Tag: Pokémon

  • Merchandise Pokémon italiano: Tappi Yoga

    Merchandise Pokémon italiano: Tappi Yoga

    Il contributo che l’azienda italiana Yoga ha dato nell’alimentare la Pokémon Mania nei primi anni 2000 è indiscutibile, soprattutto se si sofferma l’attenzione sui prodotti collaterali a quelli di punta come carte e giochi. Yoga non si limitò alla produzione delle famose lenticolari, ma si spinse anche su un altro curioso prodotto, sempre affine ai succhi di frutta: i tappi Yoga.

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    Cenni storici

    I tappi a corona, prodotti da Yoga e dedicati ai nostri amati mostriciattoli tascabili, vennero immessi nel mercato italiano tra la fine del 2000 ed il 2002, abbracciando così le prime due generazioni di Pokémon. Prima di entrare nel merito della collezione è utile e curioso entrare nel merito della produzione di questi tappi.

    I tappi a corona, principalmente usati per sigillare bibite gassate, birre e alcuni vini, permettono una chiusura ermetica del prodotto grazie alla loro particolare struttura. Il tappo è corona è composto da una doppia struttura:

    • Una capsula esterna in latta (tipologia di acciaio facilmente soggetto a corrosione) che, oltre a garantire rigidità strutturale al tappo, permette un’ottima personalizzazione grazie a varie tecniche di stampa su metallo. L’iconica struttura segmentata a corona è ottenuta grazie ad un macchinario apposito che deforma plasticamente la lamiera in latta.
    • Una guarnizione in plastica che si deforma durante l’applicazione del tappo sulla bottiglia, garantendo così la tenuta stagna.
    Tappo Yoga di Pikachu [Collezione personale]

    Questa piccola introduzione sui tappi a corona è necessaria per andare a comprendere alcune caratteristiche dei tappi Pokémon che possiamo trovare in commercio. Come detto, grazie alla loro facile personalizzazione, i tappi a corona rappresentano un oggetto da collezione in tutto il modo. Yoga approfittò del grosso potenziale divulgativo dei tappi per abbracciare in pieno la Pokémon Mania e creare un prodotto che affiancasse le lenticolari.

    Tappi Yoga – Prima serie

    Dalla fine del 2000, fino a gran parte del 2001, Yoga mise in commercio la prima serie di tappi a tema Pokémon, raffiguranti ovviamente i primi 150 Pokémon. La distribuzione avvenne per mezzo delle confezioni di succhi di frutta in bottiglia di vetro, sigillati appunto mediante i tappi a corona; ogni confezione conteneva 6 bottiglie da 125 ml di prodotto. I disegni scelti per la stampa del Pokémon sul tappo furono purtroppo i classici sprite di Sugimori, già riciclati per la stragrande maggioranza dei prodotti dell’epoca. Oltre al disegno del Pokémon, sul tappo venne riportato il nome del Pokémon, il copyright e il numero del Pokédex. L’assenza del logo dell’azienda produttrice ha da sempre messo in confusione i collezionisti sulla provenienza di questi tappi. Spesso la community Pokémon ha infatti associato erroneamente il prodotto all’azienda Valfrutta.

    Tappi Yoga di Venusaur, Charizard e Blastoise [Collezione personale]

    Tranne rare eccezioni in cui il Pokémon è immortalato in una particolare posa come Poliwrath, Geodude o Voltorb, gli altri sono tutti estremamente statici. Gli sprite che possiamo ammirare richiamano al “già visto” in quanto, in quegli anni, i ragazzi erano letteralmente bombardati da prodotti a tema Pokémon, tutti riportanti i medesimi disegni. Nonostante ciò, il fascino del vintage riesce sempre ad accendere il nostro animo da collezionista, obbligandoci quasi a recuperare frammenti di memorie ormai passate.

    Front e retro di una confezione di succhi Yoga in bottiglia prima serie [Collezione Lux Pokémon Collector]

    La confezione originale riportava sulla parte frontale alcuni dei tappi che era possibile trovare a chiusura delle bottiglie. Sul retro, oltre che i soliti tappi, c’era il classico regolamento per il concorso “Telefona e Vinci” presente anche nelle confezioni in Tetra Brick con le lenticolari.

    Tappi Yoga – Seconda serie

    La seconda serie di tappi entrò a gamba tesa nel mercato alimentare a cavallo tra il 2001 ed il 2002, portando tra le case degli italiani i nuovissimi Pokémon di seconda generazione. Con l’introduzione di ben 100 nuovi tappi, la collezione si ampliò fino ad arrivare ad un totale di ben 250 tappi. A differenza della collezione delle lenticolari che, come visto, non riuscì ad introdurre tutti i Pokémon di Johto, con i tappi, l’azienda Yoga riuscì a completare il fatidico Pokédex Nazionale. Sfortunatamente, se si vuol essere precisi, Mew e Celebi, i due Pokémon misteriosi rispettivamente di prima e seconda generazione, non ricevettero mai un tappo a loro dedicato. I motivi dietro questa scelta non sono noti, ma comunque non devono stupire in quanto, anche in altri prodotti come le carte Topps, non sono mai stati illustrati.

    Tappi Yoga di Meganium, Typhlosion e Feraligatr [Collezione personale]

    Yoga decise di distribuire la seconda serie di tappi Pokémon secondo le medesime modalità della prima. Le sei bottiglie in vetro dei succhi di frutta erano però vendute in una confezione di cartone leggermente aggiornata.

    Front e retro di confezioni di succhi Yoga in bottiglia seconda serie [Collezione Lux Pokémon Collector]

    Sulla parte frontale ci si poteva trovare Totodile, Marill o Togepi a fianco di una grossa scritta che introduceva la nuova collezione. Dall’altro lato del cartoncino è presente qualche esempio di nuovo tappo affiancato alla solita pubblicità del concorso “Telefona e Vinci” che dava la possibilità di vincere il set di tovagliette lenticolari marchio Yoga, già trattato qui.

    Curiosità di altri tempi

    Se si osserva bene possiamo notare come i disegni sui tappi di Ledyba e Wooper riportati nella pubblicità si discostino da quelli che si potevano trovare effettivamente in commercio. Forse, per questa seconda serie, Yoga pensò inizialmente di offrire tappi con disegni un po’ più dinamici e accattivanti ma, per motivi a noi ignoti, l’azienda si limitò a riciclare i soliti sprite.

    Differenze tra i tappi pubblicizzati e quelli realizzati

    Purtroppo le pubblicità relative a questo prodotto non sono facilmente reperibili e diviene quasi impossibile scoprire se anche altri tappi hanno subito un riadattamento. Dall’esperienza maturata nelle community di Pokémon si può tranquillamente affermare che esiste una sola tiratura ma chissà, magari un giorno uscirà qualche prototipo di tappo che stravolgerà ciò che sappiamo sino ad oggi.

    Tappi Yoga – Distribuzione parallela

    Il principale metodo di distribuzione delle due serie di tappi a corona Yoga fu, come visto, tramite i succhi di frutta in bottiglia. Durante la chiusura della bottiglia il macchinario schiaccia la corona metallica al fine di garantire una migliore adesione al collo della bottiglia. A causa di questo tipo sistema quando si prova ad aprire una bottiglia con questa chiusura il tappo viene irrimediabilmente deformato. Oltre a questa grossa problematica c’era la questione legata alla guarnizione interna in plastica. Questo tampone poroso raccoglie inevitabilmente particelle di succo di frutta e a lungo andare diventa il luogo ideale per muffe e sporcizia. In aggiunta a tutti questi problemi subentrava quello legato alla ruggine; in fase di apertura il tappo si graffiava facilmente facilitando i fenomeni di corrosione peculiari della latta.

    A sinistra retro di tappo nuovo, a destra retro di tappo usato

    Tutte queste problematiche incidono ed incidevano negativamente sulle condizioni ed il valore della collezione. A tal proposito, come già era uso fare da altre aziende, Yoga previde un tipo di distribuzione parallela mirata ad accontentare i collezionisti più esigenti. Ai collezionisti venne data la possibilità di acquistare dei piccoli lotti di tappi nuovi, cioè mai usati per chiudere le bottiglie in vetro. Esistevano degli enti associati che fornivano piccole serie di tappi immacolati, legate magari ad una linea evolutiva, in dei sacchetti sigillati. Questi tappi si riconoscono bene da quelli distribuiti nel modo classico in quanto hanno la corona più aperta e il tampone interno ben pulito.

    Tappi Pokémon… Solo marchio Yoga?

    Lo scopo di questo paragrafo non è quello di soffermarsi nuovamente sulla evidente provenienza dei tappi Yoga, bensì quello di trasportarvi dall’altra parte del mondo alla scoperta di un prodotto dal fascino thailandese. Ebbene, è proprio in Thailandia che arriviamo per studiare un’altra serie di tappi a corona dedicati ai Pokémon, prodotta e distribuita da Pepsi. Nel 2001, parallelamente alle serie uscite in Italia, in Thailandia uscirono dei tappi dedicati ai Pokémon di prima generazione con la bibita Mirinda, prodotta da Pepsi. Questi tappi furono parte fondante dell’avvento dei Pokémon in Thailandia in quanto lì, la prima generazione arrivò con un paio di anni di ritardo rispetto a quanto avvenuto nel continente europeo.

    Gli artwork scelti sono molto più dinamici e curati rispetti a quelli usati per i tappi Yoga, anche se non esclusivi di quel prodotto. Nonostante i colori sgargianti ed i Pokémon spesso immortalati durante i loro peculiari attacchi, siamo nuovamente di fronte ad un riciclo di immagini già uscite.

    Alcuni degli artwork presenti sui prodotti Mirinda

    Ispirazioni intercontinentali

    Le illustrazioni uscite sui tappi thailandesi derivano da un’altra collezione marcata Pepsi: i Poké Tapas. Pepsi avviò la distribuzione della seconda serie dei Poké Tapas in Messico tra il 1999 ed il 2000 tramite bottiglie di aranciata Mirinda. Nonostante gli artwork usati da Pepsi nei due prodotti siano i medesimi, la tipologia di tappo è profondamente differente. Quelli usciti in Thailandia sono tappi a corona usati su bottiglie di vetro, mentre i Poké Tapas sono tappi filettati usati per le classiche bottiglie in plastica. All’interno della seconda serie dei Poké Tapas erano presenti, oltre che i tappi raffiguranti i primi 150 Pokémon, ulteriori 17 tappi dedicati ai personaggi della serie animata e un tappo per il Pokémon misterioso Mew. Le illustrazioni che l’azienda usò per questi 18 tappi non vennero mai riciclate per i tappi a corona thailandesi.

    Dolci ricordi marcati Yoga

    Immergersi tra i misteri di queste particolari collezioni è come aprirsi una bella bottiglia di succo di frutta davanti alla serie animata di Pokémon in un fresco pomeriggio primaverile nei primi anni 2000. Anche a distanza di anni, questi prodotti riescono a trasportare una carica nostalgica incommensurabile grazie a tutti i misteri che ancora vi aleggiano intorno. Oltre a cercare di ampliare le poche informazioni presenti sul web in merito a questa collezione, questo articolo mira a regalare la sensazione di gioia che ogni collezionista e appassionato provava nel tornare a casa dopo scuola, aprirsi un buon succo di frutta Yoga e mettere nella scatolina delle cose preziose un altro tappo, fiero di aver catturato un nuovo Pokémon.

  • Alla scoperta di Meowscarada, tra illusioni e feste in maschera

    Alla scoperta di Meowscarada, tra illusioni e feste in maschera

    Ritornano i nostri speciali sull’analisi dei mostriciattoli e dei personaggi del mondo Pokémon. In questo articolo, andremo ad analizzare un altro degli starter introdotti in Pokémon Scarlatto e Violetto: Meowscarada, il Pokémon illusionista.

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    Nel corso dello speciale andremo ad analizzare gli aspetti fisionomici, caratteriali e la storia del Pokémon protagonista.

    Estetica ed ispirazioni

    Meowscarada è un Pokémon di tipo Erba/Buio, forma finale della linea evolutiva di Sprigatito. La sua pelliccia color verde chiaro ricopre tutta la parte superiore del suo corpo, diventando più scura solo in corrispondenza della maschera sul viso e sulle zampe. Il nome di questo Pokémon potrebbe essere una combinazione tra “meow” (onomatopea del miagolio) e “mascarada” (mascherato in spagnolo), il che si addice perfettamente a Meowscarada vista la sua natura felina.

    Lince pardina

    Non ci si riferisce specificatamente al Pokémon come ispirato ad un gatto in quanto ci potrebbero essere componenti anche di altre specie. Un esempio è la lince pardina, che presenta una peluria sul muso molto simile alla parte anteriore del mantello sulle spalle del Pokémon. Questo animale è persino originario penisola iberica (spagna), zona alla quale si ispira proprio la regione di Paldea.

    Quando i Floragato finalmente si evolvono in Meowscarada, le foglie attorno al loro collo crescono fino a formare un mantello che copre la loro schiena dando loro un aspetto da veri illusionisti. Inoltre, la sua velocità gli permette di essere molto credibile durante i suoi giochi di prestigio.

    Feste, balli in maschera e magia

    Una delle possibili ispirazioni per questo Pokémon sono proprio i balli in maschera, i quali ebbero origine della cultura di corte della Borgogna nel XV secolo. Questa tradizione si diffuse in Francia e successivamente anche in Spagna. I partecipanti a questi balli dovevano presentarsi con indosso un costume e una maschera, che spesso erano parte della tradizione del luogo. Solitamente le maschere venivano usate per cambiare identità o esprimere giudizi e pareri in modo non esplicito, magari riguardo questioni politiche.

    Val valentino

    La denominazione del Pokémon come “illusionista” unita però alla presenza di una maschera potrebbe portare alcuni pensare al “Mago mascherato”. Val Valentino è un noto mago americano conosciuto per lo show televisivo “Breaking the Magician’s Code: Magic’s Biggest Secrets Finally Revealed“, conclusosi nei primi anni 2000. Il mago nascondeva la sua identità indossando una maschera e rivelava i trucchi dietro le magie sfruttando la possibilità di rimanere nell’anonimato, mettendosi contro però tutti i suoi colleghi prestigiatori. Solo nell’ultima puntata mostrò finalmente il suo volto dichiarando poi di aver preso parte al programma per fare un appello ai maghi di tutto il mondo. Con l’avvento di internet diventava sempre più necessaria la capacità di sapersi reinventare per attirare l’attenzione di nuovi spettatori e appassionare nuovamente i bambini al mondo della magia.

    Altro punto in comune con Mister M. (Masked Magician) che si può ritrovare in tutta la linea evolutiva del Pokémon sono poi i fiori, oggetto di scena molto utilizzato dai maghi e in generale elemento molto presente nella cultura spagnola.

    Gatto con gli stivali

    Gatto con gli stivali

    Vedendo però la fisionomia di Meowscarada è impossibile non notare come le zampe inferiori del Pokémon non ricordino degli stivali scuri. Questo potrebbe infatti essere collegato alla fiaba popolare europea del Gatto con gli stivali. Nel corso degli anni questo racconto ha subito diversi riadattamenti e interpretazioni da autori diversi, soprattutto vista la sua morale ambigua.

    Il gatto infatti, al contrario di altre fiabe, non è una figura positiva. Non esista a mentire, manipolare e corrompere chi lo circonda per facilitare l’ascesa del suo padrone e vivere nell’ozio. Il gatto viene visto come un virtuoso dell’inganno, maestro nell’arte della persuasione che lo porta spesso ad essere associato alla stregoneria. C’è una teoria secondo cui potrebbe essere un teriantropo o uno stregone in grado di trasformarsi in un gatto. La sua lotta contro l’orco ricorda un duello tra maghi e la simbologia del gatto ne fa spesso un animale associato alla magia e al passaggio tra due mondi.

    Conclusione

    In conclusione speriamo che questo articolo sia stato di vostro gradimento e che vi abbia stimolato a conoscere meglio le magnifiche creature e le leggende del mondo Pokémon.

    Se siete curiosi, vi consigliamo di dare un’occhiata ad altri articoli di questa nostra rubrica:

    Nona Generazione:

    Prima Generazione:

    Seconda Generazione:

    Terza Generazione:

    Quarta Generazione:

    Quinta Generazione:

    Sesta Generazione:

    Settima Generazione:

    Ottava Generazione:

  • Nintendo Switch: i migliori giochi in uscita a dicembre 2023

    Nintendo Switch: i migliori giochi in uscita a dicembre 2023

    Con l’arrivo di dicembre ormai il 2023 si può quasi definire finito, e con esso anche le uscite per Nintendo Switch di quest’anno. Dopo l’uscita di Super Mario RPG nel mese di novembre ormai si potrebbe pensare che l’anno sia totalmente concluso, tuttavia ci sono ancora alcuni nomi interessanti per la console in arrivo nei prossimi giorni…

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    Con l’arrivo degli ultimi contenuti dedicati a Pokémon Scarlatto e Violetto con “La maschera Turchese” la storia di Paldea e dei personaggi di questa nona generazione dovrebbe finalmente potersi definire conclusa.

    Nintendo Switch dicembre 2023

    Batman: Arkham Trilogy

    • 1 dicembre

    Batman: Arkham Collection è la versione definitiva della trilogia Arkham di Rocksteady ed è una collezione completa che include tutti i contenuti rilasciati dopo l’uscita del gioco.

    Faccia a faccia contro i celebri supercriminali DC: Il Joker, Spaventapasseri, Poison Ivy, e altro ancora in Batman: Arkham Asylum. Entra nelle tenebre dell’open world di Batman: Arkham City, la nuova “casa” di massima sicurezza per criminali, gangster e geni del crimine fuori di testa. In Batman: Cavaliere Di Arkham, sfreccia per le strade di Gotham e affronta la minaccia definitiva alla fine dell’epica trilogia. Sperimenta l’acclamato sistema di gioco e la storia originale tripla A attraverso i 3 giochi, e tutti i DLC in un unico pacchetto completo!

    SteamWorld Build

    • 1 dicembre

    Diventa l’architetto della città mineraria di SteamWorld costruendo le case e occupandoti dei cittadini. Nel sottosuolo della città c’è una miniera abbandonata, che si dice possa custodire un’antica tecnologia, la chiave per sfuggire all’imminente catastrofe. Utilizza le risorse naturali in superficie e gli abbondanti minerali sepolti nella miniera per espandere la tua città. Incoraggia nuovi gruppi residenziali a unirsi alla ricerca per scavare più a fondo, portare alla luce ricchezze incommensurabili e, infine, aiutarli a lasciare il pianeta.

    Man mano che la città si espande in tutte le direzioni, nuovi tipi di steamfolk raggiungono l’insediamento e le loro esigenze sono sempre più complesse da soddisfare. Per far sì che tutti siano soddisfatti, dovrai assicurarti che tutti lavorino al meglio. Compra oggetti che aumentino l’efficienza degli edifici. Fai scorrere le merci su e giù per la miniera accelerando i minatori con stimolanti scosse elettriche. Oppure, si potranno barattare le merci alla stazione ferroviaria locale ottenendo i materiali necessari alla crescita della città.

    Outer Wilds: Archaeologist Edition

    • 7 dicembre

    Outer Wilds è un gioco a mondo aperto sulla misteriosa storia di un sistema solare che però nasconde un particolare segreto. Il giocatore dovrà trovarne la soluzione vestendo i panni di una nuova recluda della Spedizione Outer Wilds, un recentissimo programma spaziale a caccia di risposte all’interno di un enigmatico sistema solare in costante mutamento.

    Cosa alberga nelle sinistre viscere di Dark Bramble? Chi ha innalzato le rovine aliene sulla Luna? Le risposte attendono negli anfratti più pericolosi dello spazio. I pianeti di Outer Wilds pullulano di ambienti segreti che mutano col passare del tempo. Sarà necessario visitare una città sotterranea prima che sia inghiottita dalla sabbia o esplorare la superficie di un pianeta mentre questo si sgretola sotto i propri piedi. Per svelare i segreti dovrai superare ambienti ostili e catastrofi naturali. Allacciate gli scarponi da trekking, controllate le riserve di ossigeno e preparatevi ad avventurarvi nello spazio.

    Con il DLC Echoes of the Eye il programma spaziale teporiano ha rilevato un’anomalia che non può essere attribuita ad alcun luogo conosciuto del sistema solare. Chissà cosa si nasconde dietro questa strana interferenza…

    Pokémon Scarlatto e Violetto: Il Tesoro Nascosto dell’Area Zero – Parte 2: Il disco indaco

    • 14 dicembre

    A dicembre 2023 arriva finalmente su Nintendo Switch la seconda parte del DLC: Il Tesoro Nascosto dell’Area Zero di Pokémon Scarlatto e Violetto. Dopo aver esplorato Nordivia, finalmente il giocatore partirà alla volta dell’Istituto Mirtillo, appena inaugurato, per uno scambio culturale.

    La sede dell’Istituto è ubicata in gran parte sotto l’oceano ed è sede di un Bioterarium, dove il giocatore potrà incontrare due nuovi personaggi, Bluebert e Rupi. Il Bioterarium è formato da quattro tipi di biomi diversi: polare, savana, costiero e canyon, nei quali si possono incontrare diverse specie di Pokémon caratteristiche, insieme a delle forme regionali che convivono con quelle delle regioni native.

    Nell’Istituto il giocatore scoprirà che l’Istituto Mirtillo ha una sua organizzazione dedicata alle lotte Pokémon, la Lega Mirtillo (o LeMi), in cui gli studenti possono lottare e scalare la classifica in base alla loro abilità. I quattro Allenatori migliori dell’istituto sono noti come Superquattro della Lega Mirtillo e vengono ammirati da tutti gli altri studenti. Ricevendo un invito a entrare a far parte della Lega Mirtillo da Aris, un membro dei Superquattro, si avrà l’opportunità di sfidarli tutti e quattro, ciascuno in un settore diverso del Bioterarium.

    Infine, ma non per importanza, finalmente si farà luce sul mistero che avvolge Terapagos, il Leggendario che si mostrerà per la prima volta in questa seconda parte del DLC.

  • Milan Games Week & Cartoomics: svelate le date della prossima edizione

    Milan Games Week & Cartoomics: svelate le date della prossima edizione

    Sono stati oltre 120 mila i visitatori che quest’anno hanno popolato i padiglioni 9, 11, 13 e 15 del Milan Games Week & Cartoomics. Un evento da record, con un palinsesto ricco di appuntamenti che è riuscito nel suo intento di unire tutte le espressioni culturali in un unico luogo. Videogiochi ed esport, editoria e fumetti, ma anche cinema, musica e tanto altro.

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    L’edizione del prossimo anno è all’orizzonte, tanto che le date di Milan Games Week & Cartoomics 2024 sono già state definite. Quest’anno la manifestazione ha riempito ogni angolo dei quattro nuovi padiglioni. La fiera è stata ampliata di almeno 8000 mq la superficie dell’edizione passata, arrivando così a ben 32mila mq.

    Milan Games Week & Cartoomics: risultati del 2023

    Per celebrare al meglio l’anima gaming della manifestazione milanese, i padiglioni 11, 13 e 15 sono stati dedicati ai videogiochi, agli esport e al mondo della tecnologia e dell’innovazione. Nella Freeplay Area by Euronics, ben 120 postazioni hanno permesso a tutti i visitatori di provare le ultime novità sia di Xbox Series X|S con il servizio Xbox Game Pass, sia di PlayStation®5 con il nuovissimo Spider-Man 2 o di Bandai Namco con Naruto ConnectionsNintendo è stata la grande protagonista del padiglione 11 con un palco attivo ininterrottamente. Qui i content creator e talent si sono sfidati tra loro e con il pubblico ai videogame più amati su Nintendo Switch.

    Grazie a circa 90 station di gioco, il pubblico ha potuto provare le più recenti esclusive della grande N, come Super Mario Bros. WonderThe Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, Mario Kart 8 o il recente WarioWare: Move It! e giocare in anteprima al tanto atteso platform di Ubisoft Prince of Persia The Lost Crown

    Non solo videogiochi

    Gli appassionati di editoria, fumetti e manga hanno trovato una seconda casa presso Planet Comics & Books. La patria della carta stampata ha portato centinaia di volumi, edizioni speciali e titoli introvabili da poter acquistare. Numerose le figure nazionali e internazionali che hanno solcato i palchi di quest’area, lasciando un ricordo indelebile per tutti i visitatori che hanno partecipato alle moltissime occasioni di firmacopie. Milan Games Week & Cartoomics 2023 ha radunato sotto lo stesso tetto mostri sacri come Chris Claremont ed Esad Ribic rappresentanti dell’arte comics occidentale, affiancati da Shinichi Ishizuka con Number 8Sergei e Marasu Kitao, che hanno invece condiviso la grande esperienza e la tradizione orientale.

    Visto il successo e il sempre più crescente interesse, Milan Games Week & Cartoomics 2024 dà già l’appuntamento per il prossimo. Dal 22 al 24 novembre 2024 tutti a Fiera Milano Rho, per condividere e celebrare le passioni delle nuove generazioni!

  • Alla scoperta di Ogerpon e i Beniamici

    Alla scoperta di Ogerpon e i Beniamici

    Ritornano i nostri speciali sull’analisi dei mostriciattoli e dei personaggi del mondo Pokémon. In questo articolo, andremo ad analizzare i leggendari introdotti nel DLC di Pokémon Scarlatto e Violetto La Maschera Turchese”, ovvero Ogerpon, il Pokémon Maschera e i Beniamici.

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    Questo speciale sarà dedicato al Pokémon MascheraOgerpon e ai Beniamici. Analizzeremo gli aspetti fisionomici, caratteriali e la storia dei Pokémon.

    Estetica ed ispirazioni

    Ogerpon, il Pokémon Maschera

    Di tipo Erba, Ogerpon è conosciuto come il Pokémon Maschera per via del suo legame con le 4 Maschere: Turchese, Pozzo, Focolare e Fondamenta.

    È un Pokémon esclusivamente femminile senza controparte maschile. Dispettosa e curiosa, ama passare il tempo con gli umani indossando una maschera per mimetizzarsi.

    Combatte confondendo gli avversari con i suoi movimenti agili e con i calci. Trae energia in base al tipo dalle sue maschere, infondendo nella sua mazza poteri diversi.

    Ogerpon è un Pokémon dalle fattezze di una bambina, con due lunghe gambe nere e piedi forniti di due dita, con delle foglioline che spuntano tra essi. 

    Il suo torso verde è macchiato di fiori bianchi e punti gialli, ed è capace di estendere tralci di edera verdi e neri. Sembra indossare un kimono che funge da braccia, con le “maniche” è in grado di afferrare e manipolare oggetti. Questo kimono incornicia il suo volto con una grande vite nera e spinosa e le due spine superiori ricordano delle corna.

    Oni Giapponese

    Ha una faccia arancione, occhi gialli con pupille bianche a forma di stella e piccole foglie verdi ai bordi che ricordano vagamente le ciglia. Una foglia a tre punte che funge da capelli, piccoli segni neri su sopracciglia e guance e due zanne appuntite.

    La sua mazza sembra essere basata su un kanabō, un tipo di mazza spesso brandita dagli oni nei miti. Il design complessivo di Ogerpon potrebbe trarre ispirazione dalle feste locali e dai racconti popolari sugli oni nel nord-est del Giappone.

    Un’altra ispirazione potrebbe essere Namahage della Prefettura di Akita, dove gli artisti con maschere oni ricevevano Mochi dalle famiglie nel 20° secolo, ma oggigiorno vengono regalati ai visitatori.

    Il nome Ogerpon può derivare da ogre (orco) e ponkan o dekopon (varietà di arancio), così come ~ぽん pon, un suffisso carino applicato ai nomi come forma di affetto.

    In un mondo di maschere

    Per Luigi Pirandello, drammaturgo, scrittore e poeta italiano, le maschere rappresentano la frantumazione dell’io in identità molteplici ed un adattamento dell’individuo sulla base del contesto e della situazione sociale in cui si trova.

    In breve, Pirandello diceva che l’essere umano indossa una maschera in base alle situazioni in cui si trova. Sul posto di lavoro indosserà una maschera per sembrare più composto e diligente, mentre in un locale con gli amici, indosserà una maschera più socievole e scherzosa. Insomma, l’essere umano indossa una maschera per farsi accettare dalla società.

    La stessa cosa la fa Ogerpon, infatti le sue maschere, ispirate a quelle degli Oni, rappresentano diverse emozioni che il Pokémon indossa per adattarsi meglio alle situazioni in cui si trova. Le indossa anche per non farsi riconoscere dagli esseri umani durante le passeggiate nel Centro Nordivia, luogo dove ogni anno si svolge la Festa delle maschere.

    Maschera Oni

    Le quattro maschere

    Ogerpon ha otto forme diverse, due corrispondenti a ciascuna delle sue quattro maschere, e di conseguenza cambia il colore del suo mantello e l’aura della sua clava. Ogni forma standard ha anche uno speciale Teracristal.

    Maschera Turchese

    L’esclusivo fenomeno Teracristal di Ogerpon deriva dalle intense emozioni che prova. Poiché il teratipo di Ogerpon è interamente determinato dall’energia nella sua maschera.

    La Maschera Turchese è principalmente di colore verde e verde acqua che sfoggia un’espressione maliziosa che a volte viene descritta come spaventosa.

    La maschera contiene nove cristalli Tera: due che assomigliano a occhi socchiusi, sei come le “vene” delle foglie verdi e un grande cristallo a quattro punte incastonato nella foglia verde acqua centrale come gioiello della corona.

    Quando Teracristallizza, numerose foglie verdi e rampicanti crescono da dietro i lati della maschera, il simbolo Teracristal appare nel gioiello della corona, due corna di cristallo ramificate sporgono dalla corona e la bocca si apre maggiormente in un sorriso terrificante.

    La Maschera Turchese attinge al potere della natura; mentre la indossa, il Teratipo è sempre Erba. Si dice che abbia il potere di ridare vita alle piante secche.

    Teracristal Maschera Turchese
    Maschera Pozzo

    La Maschera Pozzo, è prevalentemente di colore blu e bianco e sfoggia un’espressione piangente. L’intera maschera è incorniciata da capelli blu che formano un cuore, con una striscia di capelli azzurri su ciascun lato.

    Il viso è bianco con sopracciglia circolari azzurre, semplici linee nere per la bocca e gli occhi chiusi e due grandi lacrime fatte di cristalli di Tera sotto gli occhi.

    Quando attiva il fenomeno Teracristal, i capelli della maschera si allargano ai lati, l’acqua scorre da dietro i lati della maschera, il simbolo Teracristal appare nella lacrima sinistra e due corna di cristallo piatte sporgono dai suoi capelli.

    La Maschera Pozzo attinge al potere dell’acqua; mentre la indossa, il Teratipo di Ogerpon è sempre Acqua. Con questa maschera, eccelle sia in attacco che in difesa, i suoi calci implacabili e i colpi di edera ricordano gli incessanti zampilli di acqua sorgiva. Si dice che sia in grado di fermare il flusso di un fiume.

    Teracristal Maschera Pozzo
    Maschera Focolare

    La Maschera Focolare  è principalmente di colore rosso e arancione e sfoggia un’espressione feroce.

    La sua intera forma e il suo profilo sono simili ad una corona di fuoco, con una fronte sporgente di fiamme vorticose e una criniera arancione brillante che delimita la maggior parte della maschera. Ha un cristallo Tera sulla fronte e sugli occhi, con semplici pupille nere.

    Quando attiva il fenomeno Teracristal, la criniera diventa di fuoco, due corna di cristallo affilate sporgono dalla sua fronte e la sua bocca si spalanca come se urlasse di rabbia.

    La Maschera Focolare attinge al potere del fuoco; mentre la indossa, il Teratipo di Ogerpon è sempre Fuoco. Fedele all’espressione della maschera, Ogerpon diventa più aggressiva mentre la indossa, trafiggendo senza pietà i suoi nemici con l’edera spinosa e bombardandoli con l’intensità del fuoco di un focolare. Si dice che sia in grado di risvegliare la fiamma di una candela in un inferno furioso.

    Teracristal Maschera Focolare
    Maschera Fondamenta

    La Maschera Fondamenta è per lo più di colore grigio e sfoggia un’espressione folle

    Ha un profilo scosceso, con estensioni irregolari verso la parte superiore della maschera. La sua bocca sporge in modo prominente e ha tre denti piatti di Teracristal tra due grandi zanne nere dalla punta smussata che si curvano verso l’alto.

    I suoi occhi sono gialli con cristalli di Tera come pupille, ha un naso piccolo e piatto appena sopra la bocca e ha una caratteristica blu brillante che inizia dietro il naso e si curva verso l’alto sotto gli occhi, formando una strana specie di baffi.

    Quando avviene il Fenomeno Teracristal, ciocche di capelli neri a forma di diamante si estendono dai lati della maschera, il simbolo Teracristal appare nella sua pupilla destra, due corna di cristallo scoscese sporgono dalla sua fronte e la sua bocca si apre ancora di più.

    La Maschera Fondamenta attinge al potere delle rocce; mentre la indossa, il Teratipo è sempre Roccia. La sua difesa diventa solida come una roccia e assorbe facilmente gli impatti, proteggendola da ogni tipo di attacco. Si dice che sia in grado di spezzare in due anche la pietra più dura.

    Teracristal Maschera Fondamenta

    Come nella favola

    Ogerpon è basata su un orco, più precisamente su quello che viene sconfitto dal protagonista della favola Momotarō (tradotto: Ragazzo della pesca) una celeberrima fiaba giapponese che da lui prende il nome.

    Secondo la versione più nota del racconto, Momotarō venne al mondo dentro una gigantesca pesca,  che fu pescata mentre andava alla deriva in un fiume da un’anziana donna che non aveva avuto figli. La donna e suo marito scoprirono il bambino mentre cercavano di aprire la pesca per mangiarla, e questi spiegò loro di essere stato inviato dal cielo per essere loro figlio.

    Il bambino venne chiamato Tarō (tradotto: figlio grande). Una volta cresciuto, il ragazzo lasciò la famiglia per andare ad affrontare gli oni, una sorta di orchi che vivevano nell’isola di Onigashima. Lungo il percorso, Momotarō incontrò e fece amicizia con un cane parlante, una scimmia e un fagiano, che accettarono di aiutarlo nella sua ricerca in cambio di una parte delle sue razioni.

    Momotarō e i 3 animali

    Insieme, penetrarono nel forte degli oni e costrinsero la banda di demoni ad arrendersi. Momotarō e i suoi nuovi amici tornarono a casa con il tesoro saccheggiato dei demoni e il capo degli orchi prigioniero.

    Da questo racconto, possiamo notare come effettivamente la storia di Ogerpon sia davvero tratta dalla fiaba di Momotarō. Infatti i tre animali nel DLC sono effettivamente un cane, una scimmia e un fagiano, anche se per il resto del racconto la trama non va allo stesso modo.

    Beniamici

    Come abbiamo detto poco fa, Momotarō incontrò e fece amicizia con un cane , una scimmia e un fagiano. Questi tre animali sono stati trasportati nel mondo Pokémon e prendono il nome di Okidogi, Munkidori e Fezandipiti che insieme formano i Beniamici.

    Sebbene nella fiaba sono gli aiutanti dell’eroe, nel DLC la Maschera Turchese sono in realtà dei mascalzoni che dopo il furto delle maschere, hanno fatto ricadere la colpa su Ogerpon per via dei danni che il villaggio ha subito nello scontro tra questi 4 Pokémon.

    Okidogi

    Okidogi, il Pokémon Servo

    Okidogi è un grosso Pokémon canino bipede, con spalle larghe, orecchie a punta e una coda grande e soffice. La sua pelliccia è quasi interamente nera, ad eccezione del verde su diverse parti del corpo.

    Questo Pokémon è una specie esclusivamente maschile senza controparte femminile.

    Ha segni magenta a forma di mezzaluna sul viso, occhi gialli e denti affilati. Oltre ad altre parti del corpo magenta, possiede appesa al collo una catena del medesimo colore che ricorda un guinzaglio.

    Questa prende il nome di Catena Tossica, l’abilità peculiare dei Beniamici.

    Il suo tipo è Lotta, ma la catena gli ha conferito anche il tipo Veleno. Si dice che Okidogi una volta fosse un Pokémon più piccolo e debole, ma il desiderio di forza in qualche modo lo portò ad indossare la Catena Tossica.

    Indossandola, si trasformò conferendogli un fisico potente stimolando pesantemente i suoi muscoli. È un furfante dal carattere irascibile, che ha viaggiato da una terra lontana con gli altri Beniamici.

    Questo Pokémon sembra essere basato su un cane, nello specifico sullo Shiba Inu sull’Akita giapponese, poiché condivide con quest’ultimo un aspetto più massiccio. La somiglianza è ulteriormente pronunciata con la sua forma Cromatica che trasforma il manto scuro nel rossiccio tipico dello Shiba Inu.

    Il nome Okidogi potrebbe essere una combinazione di okie-dokie, variante di “okay”, e dog, cane.

    Shiba Inu e Okidogi Cromatico

    Munkidori

    Munkidori, il Pokémon Servo

    Munkidori è un Pokémon scimmiesco blu con una lunga pelliccia nera che copre gran parte del suo corpo. La sua faccia ha occhi gialli con strisce nere tra loro, e possiede colorazioni magenta sul retro e sulle caviglie. 

    Ciascuna delle sue mani ha tre dita e i suoi piedi assomigliano a sandali, ciascuno con due dita. Parte dei suoi capelli sono pettinati all’indietro e la Catena Tossica gli circonda la testa come una fascia. 

    Munkidori è una specie esclusivamente maschile senza controparte femminile.

    Il suo tipo è Psico, ma la catena gli ha conferito anche il tipo Veleno. Si dice che una volta fosse un Pokémon goffo e ottuso, ma il desiderio di intelligenza in qualche modo portò anche lui ad indossare la Catena Tossica. Munkidori si trasformò, stimolando il suo cervello e facendo fiorire i suoi poteri psichici.

    Preferisce tenersi a distanza in un posto sicuro mentre gioca con i suoi nemici, usando i suoi poteri psichici per indurre intense vertigini. Ha viaggiato da una terra lontana con gli altri Beniamici.

    Questo Pokémon potrebbe essere basato su una scimmia, in particolare sul macaco giapponese. Ciò si riflette nella sua forma cromatica, che gli conferisce una leggera pelliccia grigiastra simile ai macachi giapponesi.

    Il nome Munkidori potrebbe essere una combinazione di scimmia e hunky dory (slang che significa che le cose vanno bene).

    Macaco Giapponese e Munkidori Cromatico

    Fezandipiti

    Fezandipiti, il Pokémon Servo

    Fezandipiti è un Pokémon aviario con una testa piccola e un becco corto con la punta magenta. Il suo piumaggio è principalmente nero, con bianco sulla testa e sul collo e parti color bronzo su viso, colletto e sulle punte delle ali. 

    Ha gambe lunghe e sottili, piedi a tre dita con artigli affilati e la sua coda è costituita da un lungo strascico di piume color bronzo che termina con punte biforcute che si arricciano delicatamente verso l’esterno. 

    Una cresta di piume nere che ricorda un berretto si trova sulla testa, con piume dorate che sporgono somigliando a una corona reale. Un paio di piume magenta si trovano anche appena sopra ciascuno degli occhi come sopracciglia e si estendono come lunghe stelle filanti con estremità biforcute.

    Appese al petto di ci sono un paio di Catene Tossiche. Questo Pokémon è una specie esclusivamente maschile senza controparte femminile.

    Il suo tipo è Folletto, ma la catena gli ha conferito anche il tipo Veleno. Si dice che una volta fosse un Pokémon con piume corte e opache, ma il desiderio di essere bello in qualche modo lo portò ad indossare la Catena Tossica.

    Si è trasformato, migliorando le sue capacità donandogli un bell’aspetto e una voce adorabile. Possiede potenti feromoni, capaci di affascinare sia gli umani che i Pokémon. Ha viaggiato da una terra lontana con i Beniamici.

    Questo Pokémon potrebbe essere basato sul fagiano ramato (山鳥yamadori in giapponese), un fagiano endemico del Giappone. Sia il maschio che la femmina del fagiano ramato hanno un colore marrone simile, ma il maschio ha una tonalità più brillante con lucentezza ramata. La sua cresta e il suo piumaggio somigliano all’hoazin, il cui consumo di piante tossiche e l’emissione di cattivo odore possono a loro volta ispirare il suo tipo Veleno.

    Il suo piumaggio ricorda un kimono e la catena in vita ricorda una cintura obi. Anche il suo stemma ricorda una collezione di kanzashi (ornamenti per capelli), mentre la faccia bianca ricorda un oshiroi(fondotinta tradizionale). Queste cose, il suo bell’aspetto e la sua voce adorabile potrebbero anche indicare la geisha, artista femminile giapponese, come possibile ispirazione. Dato che Fezandipiti è solo maschio, il suo design potrebbe anche alludere agli artisti kabuki maschi che assumevano il ruolo di personaggi femminili sul palco.

    Il nome Fezandipiti potrebbe essere una combinazione di fagiano e serendipità (un avvenimento inaspettato ma di buon auspicio).

    Kabuki e Fezandipiti Cromatico

    Curiosità

    • Avvicinandosi al Centro Nordivia quando Ogerpon segue il giocatore, prima che Riben riveli a tutti la vera storia dei Beniamici, il Pokémon si spaventerà e scapperà via.
    • Ogerpon è l’unico Pokémon il cui teratipo non può essere cambiato in circostanze normali. Anche se il gioco viene modificato per forzare il cambio di Teratipo, il gioco si bloccherà durante il tentativo di Terastallizzazione, costringendo il giocatore a riavviare la console.
    • Se un Pokémon teracristallizzato tenta di trasformarsi in Ogerpon attraverso Trasformazione o Sosia, la mossa non ha effetto.
    • Ogerpon è il Pokémon leggendario che deve essere sfidato il maggior numero di volte nella trama principale dei giochi: ben quattro.
    Artwork del DLC La Maschera Turchese

    Conclusione

    Siamo arrivati alla fine di questo articolo, speriamo sia stato di vostro gradimento e che vi abbia stimolato a conoscere meglio le magnifiche creature e le leggende del mondo Pokémon.

    Se siete curiosi, vi consigliamo di dare un’occhiata ad altri articoli di questa nostra rubrica:

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    Qui di seguito un post su X di un utente che ha recuperato un video gameplay in anteprima:

    Nel video sono state isolate le nuove bellissime musiche del DLC composte da Go Ichinose, Hitomi Sato and Minako Adachi. Go Ichinose è responsabile del tema “Terrarium”, che ha versioni distinte basate su ciascun bioma, così come le versioni Koraidon/Miraidon. Secondo moltissimi commentatori, il motivo ricorda molto alcune canzoni del tema principale di Unima.

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    Indipendentemente dal fatto che rispondiamo pubblicamente, prestiamo sempre molta attenzione al feedback e alle discussioni che avvengono nelle community“, afferma Utsunomiya. “Ci sono alcuni aspetti per i quali non possiamo sempre essere allineati al 100%, tra ciò che l’utenza richiede e ciò che vogliamo fornire. Ma lo facciamo con il desiderio di far proseguire la serie di Pokémon per molto tempo, e credo che i fan e i giocatori siano allineati con noi in questo senso.”

    Fonte

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