Perché Detective Pikachu: il Ritorno uscirà dopo più di 4 lunghi anni dal suo primo capitolo? Ce lo spiega il suo direttore.
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L’originale Detective Pikachu è stato lanciato per 3DS nel lontano 2018. Questo è stato rapidamente seguito dall’annuncio di Detective Pikachu: il Ritorno nel 2019. Molti si aspettavano che il gioco venisse lanciato poco dopo, ma sono passati più di 4 lunghi anni.
Per fortuna, l’attesa sta per finire, poiché il gioco verrà lanciato il 6 ottobre 2023. Il direttore creativo senior di Creatures, Yasunori Yanagisawa ha spiegato i motivi dell’attesa:
“Uno dei motivi principali alla base di ciò è principalmente il cambiamento dell’hardware e il fatto che con più specifiche disponibili a livello hardware, ci sono molte più cose che era possibile fare. È stato difficile restringere il campo e capire esattamente che tipo di cose gli sviluppatori volevano fare con questo gioco.”
Yasunori Yanagisawa
Nonostante il secondo gioco non sia ancora uscito, Yasunori Yanagisaw ha già espresso di voler continuare la serie. Per saperne di più, clicca qui.
Dopo la rivelazione dei nuovi Pokémon disponibili nel DLC di Pokémon Scarlatto e Violetto e delle MT che ritorneranno nei giochi, arrivano informazioni anche sui capi di vestiario.
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In questo caso si tratta di dichiarazioni ufficiali da parte di The Pokémon Company. Sembra infatti ci saranno delle nuove opzioni per i vestiti in entrambe le parti del DLC. Ovviamente l’informazione ha generato un’approvazione generale viste le lamentele sulla poca possibilità di personalizzare il proprio personaggio nei giochi originali.
Infatti, dato che i protagonisti del gioco sono degli studenti, fino ad ora gli unici capi di abbigliamento intercambiabili erano quattro tipi diversi di uniformi accademiche. Questi completi però non potevano essere modificati e soprattutto mancavano molti capi di abbigliamento, come le gonne, che in moltissimi sperano possano venir aggiunti con i DLC.
Nei primi anni 2000, l’ossessione verso i Pokémon era dilagante al punto che divenne impossibile starne alla larga. La Pokémon Mania fluiva tra le strade delle città come il sangue nelle vene, sconfinando in ogni edificio, invadendo parchi e spiagge. I tanto bramati mostriciattoli tascabili camminavano al nostro fianco saltando da un Game Boy all’altro attraverso il cavo Game Link, tappezzavano le pareti delle camerette, occupavano i banchi di scuola e… si facevano pure mangiare.
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Esattamente nel 2000, durante l’apice della Pokémon Mania, uscirono delle vere e proprie merendine a tema Pokémon che non si limitavano più a fare da scrigno a solo una sorpresina tematica. Ovviamente stiamo parlando delle famose merendine Mr. Day prodotte dall’azienda Parmalat. Tra tutte le sorprese che si potevano trovare in queste gustosissime merendine, le più ambite erano sicuramente loro: le calamite Mr. Day.
La collezione delle calamite Mr. Day
Le sorprese all’interno delle merendine Mr. Day sono cambiate molte volte nel corso degli anni, alternandosi tra calamite, gomme e cancelleria varia. Ogni collezionabile possiede un fascino unico, capace di catapultarti nell’atmosfera di un passato ormai lontano. A trainare il carro delle novità fu proprio la prima serie di calamite Mr. Day che, per quasi tutto il 2000, invase ogni frigorifero esistente. In totale però esistono ben tre serie differenti, più un piccolo extra che avremo modo di approfondire in seguito.
Le calamite Mr. Day sono formate dalla sagoma colorata del Pokémon in plastica morbida su cui, nel retro, è incollata una calamita nera per poterla attaccare a qualunque superficie ferrosa. Sulla calamita vera e propria vi è incollato un piccolo adesivo trasparente sul quale è riportato il nome del Pokémon, il numero identificativo del Pokédex ed il copyright Nintendo. Spesso, in vendita, è facile trovare la sola sagoma colorata del Pokémon, in quanto la calamita posta sul retro si distacca facilmente.
Esempi di condizioni in cui può trovarsi una calamita Mr. Day
Le sorprese Mr. Day venivano inserite nella confezione della merendina, all’interno di un involucro in plastica trasparente. Dentro l’involucro vi era anche un piccolo foglietto illustrativo con il logo Mr. Day e le avvertenze sul prodotto. Parmalat affidò la produzione delle calamite alla società per azioni Giocoplast che, nel 2001, cambiò nome in Grani & Partners.
Fronte-Retro confezione di una delle merendine Mr. Day [Collezione mexuss_nest]
Calamite Mr. Day Pokémon, che novità! – La prima serie
La prima iconica serie di calamite Mr. Day ebbe un successo clamoroso e venne prodotta senza limiti, sfornando una tiratura dopo l’altra. La collezione, comprendente solo Pokémon di prima generazione, contava ben 20 mostriciattoli tascabili, tra cui: Bulbasaur, Venusaur, Squirtle, Charmander, Charizard, Butterfree, Pidgey, Pidgeot, Rattata, Pikachu, Raichu, Sandshrew, Clefairy, Jigglypuff, Meowth, Psyduck, Poliwhirl, Cubone, Weezing e Mewtwo.
Prima serie completa calamite Mr. Day [Collezione personale]
Oltre all’ovvia scelta di includere gli starter, la maggior parte degli altri Pokémon presenti ha avuto un ruolo importante nella serie animata, garantendosi così un posto nel cuore di ogni bambino.
A caccia di calamite speciali – Analisi delle varianti
Alcune di queste calamite presentano delle curiose varianti, non sempre note tra i collezionisti in erba. A tal proposito, è nostro dovere far chiarezza su tutte quelle scoperte sino ad ora.
Bulbasaur → La variante che caratterizza il primo Pokémon del Pokédex di Kanto è sicuramente la più nota e famosa. L’elemento che contraddistingue le varianti è il colore del bulbo caratteristico della ranocchia di prima generazione. Nella versione più comune il bulbo ha una colorazione giallo evidenziatore, mentre nella versione più rara il colore torna di un normale verde bosco. Purtroppo non ci sono fonti certe su quale delle due versioni sia uscita prima. Si può presupporre che, durante le prime distribuzioni, abbiano prodotto la calamita con il colore errato per poi correggerlo alla fine, a seguito di alcune segnalazioni. L’unica certezza è che il Bulbasaur con i colori originali, quindi quello con il bulbo verde scuro, è il più raro dei due.
Charmander → Nella classica calamita raffigurante Charmander, il Pokémon ha l’iride color blu scuro. Più raramente si possono trovare dei Charmander con un iride più chiaro che tende all’azzurro.
Charizard → L’elemento che contraddistingue la variante dalla calamita classica è estremamente nascosto e difficilmente individuabile ad un primo sguardo. La piccola differenza sta in alcune pieghe della coda e nella definizione della fiamma.
Butterfree → La differenza tra le due possibili calamite raffiguranti Butterfree è abbastanza evidente e riguarda principalmente il colore di alcune parti delle ali. In una versione, il contorno delle ali, così come le antenne, sono di colore grigio scuro e le ali completamente bianche. Nell’altra versione, il colore grigio è sostituito da un blu notte e nella parte centrale delle ali c’è una venatura del medesimo colore. In questo caso non si rileva una vera e propria differenza di rarità, in quanto entrambe le versioni sono abbastanza comuni.
Rattata → Come per Bulbasaur, anche qui i colori della variante vanno a snaturare la cromaticità del Pokémon. La classica calamita di Rattata presenta i caratteristici colori viola e bianco, mentre, nella ben più rara variante, il colore della pancia è errato: invece che esser bianco, assume lo stesso colore violaceo del corpo. La calamita di Rattata con la pancia viola è considerabile la più rara della prima serie.
Clefairy → La scoperta di questa variante da parte degli appassionati è estremamente recente e riguarda i lineamenti di espressione intorno agli occhi di Clefairy. Nella classica versione, l’occhio a destra è privo dei suddetti lineamenti, presenti invece vicino all’occhio di sinistra. Nella versione alternativa, ultimamente scoperta, la ruga di espressione si trova vicino ad entrambi gli occhi.
Meowth → Le differenze tra le due calamite di Meowth sono veramente minime. Gli occhi del Pokémon nella versione classica sono abbastanza circolari, mentre nella variante questi tendono a ovalizzarsi molto.
Psyduck → La caratteristica che contraddistingue i due Psyduck sta nel ciuffetto caratterizzante il Pokémon. Nonostante la forma sia la medesima, a variare è nuovamente il colore; le due tonalità esistenti sono marrone e nero. Negli anni non è stata individuata una sostanziale differenza di rarità, in quanto entrambe sono abbastanza comuni.
Dopo il grande successo della prima serie, con l’avvento della seconda generazione Pokémon, Parmalat decise di riproporre le calamite Mr. Day all’interno delle omonime merendine. L’uscita di questa serie si colloca nella seconda metà del 2001, a seguito dell’immissione sul mercato di un altro prodotto che fece la storia: le gomme Mr. Day. La collezione si compone di 18 calamite dedicate ai seguenti Pokémon di seconda generazione: Chikorita, Cyndaquil, Totodile, Sentret, Hoothoot, Ledyba, Togepi, Mareep, Bellossom, Marill, Hoppip, Sunflora, Wooper, Snubbull, Donphan, Elekid, Blissey e Lugia.
Seconda serie completa di calamite Mr. Day [Collezione mista]
Il motivo dietro la scelta di questi Pokémon è sicuramente un mistero in quanto, tralasciando gli starter, molti degli altri non hanno avuto ruoli particolari né nella serie animata né in altri prodotti affini. Di questa coloratissima serie non sono note varianti. Ovviamente non è detto che non ve ne siano, ma il ridotto numero di calamite in circolazione ha sempre reso difficile l’identificazione di piccole variazioni. Sicuramente è lecito affermare la totale assenza di differenze importanti come quelle analizzate su Bulbasaur o Rattata.
Non solo calamite – Portachiavi Mr. Day
Nonostante la ridotta tiratura della seconda serie rispetto alla prima, anche queste calamite conquistarono il cuore dei piccoli collezionisti. Grazie al buon successo della serie, Parmalat pensò di proporre, come nuova sorpresa all’interno delle merendine Mr. Day, dei portachiavi del tutto uguali alle calamite della seconda serie. L’unica differenza stava nell’assenza della calamita e nella presenza di una classica catenina metallica. Anche l’adesivo sul retro presenta delle leggere differenze: oltre al nome del Pokémon, al numero del Pokédex nazionale e al copyright, c’è anche il logo «Pokémon. Acchiappali tutti». Grazie a questa idea vincente, i ragazzi poterono portarsi sempre con sé i loro Pokémon preferiti.
Alcuni dei portachiavi Mr. Day [Collezione personale]
La collezione si compone dei seguenti 13 portachiavi: Chikorita, Cyndaquil, Totodile, Sentret, Hoothoot, Ledyba, Togepi, Bellossom, Marill, Sunflora, Wooper, Donphan, e Lugia. Non è noto il motivo per il quale alcuni Pokémon della seconda serie di calamite non siano stati riportati sotto forma di portachiavi. In questi anni non sono mai usciti dei portachiavi raffiguranti Mareep, Hoppip, Snubbull, Elekid o Blissey, ma nulla ci vieta di sperare che un giorno saltino fuori da qualche collezione tenuta fino ad ora segreta. A tal proposito, è importante sottolineare come non esista nessuna locandina pubblicitaria che faccia riferimento a solo 13 portachiavi; diviene quindi lecito pensare che tutte le calamite siano state trasposte in portachiavi.
Un difficile ritorno–La terza serie
La terza serie si compone nuovamente di ben 20 calamite dedicate ai seguenti Pokémon: Pikachu, Ariados, Lanturn, Pichu, Natu, Misdrevaus, Wobbuffet, Pineco, Snubbul, Shuckle, Piloswine, Delibird, Houndoom, Kingdra, Phanpy, Hitmontop, Smoochum, Blissey, Raikou e Larvitar.
Terza serie completa di calamite Mr. Day [Collezione personale]
La serie non ebbe molto successo, nonostante il miglioramento evidente della qualità di produzione delle calamite e la maggior cura nei dettagli. La terza generazione Pokémon, già sbarcata nel mercato da un anno, non trovò spazio tra le calamite di questa serie, contribuendo probabilmente al poco successo che ebbe tra gli appassionati. La terza serie Mr. Day è sicuramente la più rara delle tre e riuscire a completarla non è una sfida facile.
Delicati equilibri fra successi e tracolli aziendali
Il quadro storico che avvolge la terza serie di calamite è molto interessante, in quanto motiva scelte di mercato altrimenti discutibili. Per fare chiarezza su questo prodotto è necessario soffermarsi sulla situazione finanziaria di Parmalat a fine 2003. In quell’anno la famosa azienda fu protagonista di uno scandalo di scala europea che la vide accusata di bancarotta fraudolenta. Gli enormi debiti, che si propagavano da anni, portarono Parmalat al fallimento nel dicembre 2003. In quell’anno, prima del fallimento, Parmalat commissionò, come di consueto, la produzione di una nuova serie di calamite a Grani & Partners. Questa serie sarebbe dovuta uscire nello stesso anno e con le medesime modalità viste per le precedenti. Le cose però non andarono così.
Parallelamente, nel 2003 la società Gruppo Preziosi si interessò all’azienda Mitica che già da qualche anno lavorava con marchi importanti come Dragon Ball, per la produzione di patatine fritte in busta. In quell’anno Gruppo Preziosi acquistò Mitica, che cambiò nome in Salati Preziosi. Nello stesso anno, Salati Preziosi lanciò sul mercato le prime patatine con sorpresa a tema Pokémon.
A causa del tracollo, Parmalat cancellò l’ordine della nuova serie di calamite, nonostante Grani & Partners avesse già iniziato la produzione. Le sorpresine, ormai confezionate e pronte all’immissione sul mercato, vennero riciclate da Salati Preziosi. Ed ecco finalmente che, nel 2003, la terza serie di calamite vide la luce all’interno delle patatine in busta di Salati Preziosi. Formalmente questa viene considerata la terza serie di calamite Mr. Day, ma nulla ha a che vedere con le famose merendine… Se non per un piccolo dettaglio. All’interno dell’involucro in plastica in cui la calamita è contenuta c’è il fogliettino con il logo Mr. Day, nonostante, come visto, fosse Salati Preziosi a distribuirle all’interno delle patatine di marca omonima. Questo refuso è chiaro indice della frettolosità con cui l’ordine di calamite prodotte da Grani & Partners passò da Parmalt a Salati Preziosi.
Attratti da un nostalgico ricordo
Le informazioni in nostro possesso non sono molte, in quanto non esiste una nota bibliografia del prodotto. Ogni variante riportata è stata trovata dai pochi collezionisti di queste meravigliose calamite e ci tengo a ringraziarli di cuore per il contributo fornito. Non è quindi noto se esistano ulteriori varianti e, di conseguenza, la lista è da considerarsi in continuo aggiornamento.
Le calamite Mr. Day sono tra i prodotti italiani più amati a tema Pokémon e fanno da chiara vetrina ad un collezionismo molto diverso da quello odierno. Alcune calamite saranno ancora attaccate a qualche frigorifero o a qualche forno, e la maggior parte saranno dimenticate in un cassetto, ma sono convinto che il solo parlarne possa riaccendere quella scintilla nostalgica che non può che farci innamorare come la prima volta.
Il nuovo Battle Pass è stato ufficialmente rivelato mostrando alcune nuovissime Holowear a tema orientale in Pokémon UNITE!
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Il Battle Pass sarà disponibile dal prossimo 7 settembre 2023 e i Pokémon inclusi saranno Tyranitar e Creamorant. Oggi è anche stato aggiunto un nuovo Holowear Premium per Lapras al prezzo di 2199 gemme e ha un’animazione unica per il movimento e il punteggio:
Oltre alle due nuove holowear arriveranno anche due nuovi oggetti. Il “Curse Incense” (Incenso della Maledizione) che impedisce all’avversario di guarire per un breve periodo dopo essere stato colpito da un attacco speciale. Mentre il “Curse Bangle” (Bracciale della maledizione) che impedisce all’avversario di guarire perun breve periodo dopo essere stato colpito da un attacco fisico.
Esistono già tantissimi Funko Pop! dedicate ai Pokémon, soprattutto Pikachu, ma più in generale i mostriciattoli di prima generazione. Ecco che però adesso arriva nei Pokémon Center una nuova versione di Squirle, starter della regione di Kanto.
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Questa versione è una variante rispetto a quella classica perché la sua colorazione ricorda quella delle perle, infatti è stato denominato “perlescente“. Il prezzo di questo Squirtle è di 14.99 dollari ed è già acquistabile dal sito ufficiale del Pokémon Center. Le sue dimensioni sono di 8,89 x 6,35 x 11,43 cm.
Durante la fine dello scorso anno The Pokémon Company ha annunciato il “Pokémon Music Collective“. Si tratta di una speciale campagna in collaborazione tra The Pokémon Company e Universal Magic Group che comprende una vasta varietà di canzoni prodotte da artisti giapponesi che includono i Pokémon.
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Un esempio è il brano One and Only rilasciato circa un mese fa, ma ci sono anche i brani realizzati da imase e Michael Kaneko. Ognuno di queste canzoni vuole riprendere le sonorità dei giochi Pokémon, le regioni esplorate o le avventure vissute dai giocatori nel corso degli anni.
Dopo aver già reso pubblici alcuni brani, The Pokémon Company annuncia l’arrivo di un album fisico ufficiale per il Pokémon Music Collective. L’album arriverà il 27 settembre 2023 in Giappone e conterrà le seguenti tracce:
Un utente su Twitter ha fatto notare come durante la miniserie animata del 2020 “Ali del Crepuscolo” ci fosse già un riferimento a Dipplin, l’evoluzione di Applin rivelata qualche settimana fa.
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Nell’episodio bonus della serie animata l’utente CraftyPoke fa notare come sulle bancarelle del festival ci fossero delle mele caramellate identiche proprio a Dipplin:
It has been noted that in the bonus episode of Twilight Wings, Applin candy apples can be seen, which look very similar to its recently revealed evolution Dipplin which will debut in the Pokémon Scarlet & Violet DLC! Thanks to @CraftyPoke for the observation!🍎 pic.twitter.com/5xIAzQP2jm
— PokéJungle 🌱 Pokémon news for games, merch & more (@pokejungle) August 26, 2023
Sicuramente non è un caso e questo vuol dire che l’aspetto del Pokémon, così come il suo riferimento sono pronti già da 3 anni. Probabilmente gli abitanti di Galar utilizzano il Pokémon come riferimento per realizzare le mele caramellate da vendere poi durante le fiere di paese come quella mostrata nell’episodio.
Nel precedente episodio di Orizzonti Pokémon, Roy ha tenuto un allenamento speciale con i suoi Pokémon grazie a Pikachu, il quale ha dimostrato di possedere un’abilità piuttosto peculiare…
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L’abilità di Pikachu
In questa puntata di Orizzonti Pokémon, i ragazzi si stanno chiedendo come abbia fatto il Pikachu di Friede a volare durante l’incontro con Roy e i suoi Pokémon. Assieme a Liko e al supporto video di Dot, Roy si dirige da Friede e il suo Pokémon per fargli domane a riguardo, ma senza ottenere risposte precise.
Dot suggerisce così di fare le stesse domande al resto della ciurma, sul perché si chiami Captain Pikachu e come riesca a volare, ma anche con gli altri non ricevono risposte esaustive se non da Landon, che accenna al fatto che dal loro incontro siano nati i Locomonauti.
Arrivati da Oria, la ragazza spiega loro che Friede è timido quando si deve parlare del suo passato e che non gli piace essere ripreso in videocamera e inizia a raccontare di quando loro vivevano assieme nella regione di Kanto, finché lei non si è trasferita ad Hoenn.
Vedendo i ragazzi così interessati, Oria chiama a raccolta nella sala riunioni tutta la ciurma per raccontare la storia dei due, con il Professore che si vede costretto a prendere in mano la situazione e a raccontarla lui stesso.
Il passato di Friede
Tempo fa, Friede lasciò il suo lavoro da ricercatore per un’azienda e mentre si godeva del tempo libero su una barca assieme a Landon e al suo Charizard, il vecchietto gli fece aprire gli occhi su come stesse perdendo tempo piuttosto che crearsi il proprio futuro.
Friede ricevette una chiamata dalla madre di Liko, nonché sua vecchia insegnante, che incontrò nel ristorante L’oro in Bocca di Mesturia nella regione di Paldea. La donna si era spostata da Kanto a Paldea dopo essersi sposata e aver avuto una figlia.
Il ragazzo le spiegò la situazione, di essere ormai appagato come ricercatore per l’eccellente lavoro svolto e per dargli nuovi stimoli la donna lo invitò a raggiungerla il mattino seguente. Fu lì che gli venne mostrato un Pikachu, che nonostante sembrasse essere un normale Pokémon, improvvisamente iniziò a correre in tondo generando un vortice di energia elettrica, usato per volare in alto, sorprendendo Friede, che finalmente trovò qualcosa di interessante.
Il ragazzo provò ad avvicinarsi al Pokémon, ma quest’ultimo lo respingeva. Questo non scoraggiò il Professore, che continuò ad osservarlo nei giorni seguenti, notando che il Pokémon era solito fare degli squat con la sua coda.
Con il passare del tempo, i due si avvicinarono un po’ e il professore capì che il Pokémon usava la sua mossa Locomovolt per generare energia mentre gira in tondo, per poi sfruttare la sua coda come trampolino per scalare il vortice, volando così in alto, e agitando la sua coda, poteva rimanere per un breve tempo in aria. Friede continuò ancora ad osservare il Pokémon, ma non capiva cosa spingesse Pikachu a comportarsi in quel modo. Dopo un’altra giornata passata come al solito, decise di lasciar perdere la fase di osservazione e con Charizard, corse verso Pikachu, volando assieme a lui.
Friede e Pikachu
Fu lì in alto con il Pokémon che capì finalmente tutto: Pikachu voleva volare ogni giorno per osservare la splendida alba all’orizzonte che si scorgeva da quel punto. Dopo averlo salvato mentre cadeva in picchiata, Friede ringraziò Pikachu per avergli mostrato un orizzonte mai visto prima, e preso dall’entusiasmo, chiese al Pokémon di diventare suo compagno per esplorare insieme l’ignoto, con quest’ultimo che accettò, lasciandosi catturare.
Friede, Charizard e Pikachu volarono verso un nuovo futuro, chiedendo in primis a Landon di prestargli la sua barca, e successivamente ad Oria di trasformarla nell’aeronave migliore del mondo, con la ragazza che si propose di viaggiare con lui, per la manutenzione dell’aeronave, piuttosto che essere pagata. E da qui, ci fu la nascita di Captain Pikachu e dei Locomonauti.
Di tutta questa storia, ciò che ha colpito Liko è il fatto che sua madre era l’insegnante di Friede, il quale sottolinea che senza di lei non avrebbe mai incontrato Pikachu e di conseguenza non sarebbe successo nulla di tutto che hanno vissuto. E con l’entusiasmo della ragazza, c’è una nuova avventura che attende i Locomonauti nel prossimo episodio di Orizzonti Pokémon, perché la regione di Galar è ormai davanti a loro…
Alcuni video della beta distribuita in Cina di Pokémon UNITE sembrerebbero mostrare un gioco molto diverso da quello che abbiamo imparato a conoscere.
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Questi video mostrano come il titolo di TiMi Studio abbia un menù principale completamente diverso. Si tratta infatti di una versa e propria lobby in cui muovere il proprio personaggio liberamente:
Oltre all possibilità di esplorare gli edifici della lobby, il gameplay rimane quasi del tutto uguale tranne per alcuni particolari. Ad esempio, gli Allenatori possono vedere i punteggi delle squadre in campo, insieme ad una barra che indica il raggiungimento di 300 punti. Inoltre, Pokémon come Drednaw e Zapdos non scompaiono dopo essere stati sconfitti ma escono dalle proprie aree per aiutare la squadra che li ha eliminati.
Si tratta di modifiche non troppo radicali, ma che renderebbero sicuramente diverso lo stile di gioco a cui i giocatori sono stati abituati sino ad ora. Che sia un’anticipazione di come diventerà il gioco?
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