Sono passati quasi 25 anni da quando Game Freak rilasciò per il pubblico nipponico i primi giochi di seconda generazione dei mostriciattoli tascabili il 21 Novembre 1999. Ecco che si approfitta di tale anniversario per lanciare un’ondata di merchandising dalle tinte nostalgiche!
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Gli articoli più in risalto sono i seguenti:
Peluche raffiguranti Oh-oh e Lugia in palette rispettivamente argentate e dorate
Felpe a tema Oh-oh e Lugia
Borse, zaini e marsupi decorati dagli iconici sprite dei giochi per Game Boy
Tazze decorate dagli screenshot degli incontri in-game con i il trio di cani leggendari (dotate tra l’altro della funzionalità di poter cambiare colore se riempite con bevande calde)
Set di piatti raffiguranti l’incontro col Gyarados cromatico e le pagine del pokédex di Espeon e Umbreon
Fermalibri raffiguranti gli sprite fuori dalle lotte di alcuni pokémon
Correttore ispirato alle fattezze di una bottiglia di latte Mumu
Taccuini, spille, lucchetti, portachiavi e poster raffiguranti i più disparati elementi di gioco
I Pokémon Center Online rilasceranno gli articoli proprio l’iconico 21 Novembre a partire dalle ore 10.00 ed entro pochi giorni questi saranno distribuiti anche tra le sedi fisiche degli omonimi negozi. Tutte le informazioni riguardo la reperibilità dei prodotti e il completo listino prezzi sono consultabili dal sito ufficiale nipponico. Se invece foste interessati ad altri tuffi nel passato, quest’articolo fa per voi!
Finalmente è arrivato il giorno! Il nuovo set del GCC Pokémon Scintille Folgoranti è disponibile in tutta Italia! Con più di 200 carte, vediamo quali sono le carte con le illustrazioni più belle!
Spheal 199/191
Questa carta di Spheal rappresenta tutto ciò che fin dalla tenera età ha conquistato allenatori da tutto il mondo! Colori sgargianti, creaturine rotonde e sorridenti, ambientazioni che riportano alla natura del nostro mondo e una tenerezza che farebbe innamorare chiunque, che Spheal ha da vendere! L’illustratore Miki Kudo qui ha fatto un lavoro semplice ma per niente banale, rappresentando il Pokémon rotolante in maniera che possa strappare un sorriso a chiunque.
Skarmory 209/191
Una illustrazione che rende giustizia al Pokémon armuccello, dove l’illustratore Takumi Wada ha fatto un lavoro sui dettagli mastodontico per una delle carte più incredibili di Scintille Folgoranti. Il cielo è sereno, l’ambientazione sembra arida e tranquilla, il posto giusto in cui sia le persone a bordo dei veicoli sia il nostro Skarmory possano fermarsi a rifocillare. E nel riflesso delle piume metalliche del volatile di seconda generazione c’è tutto: le nuvole, il colore del cielo e il terreno brunastro in una sinfonia di sfumature che lascia a bocca aperta. Grazie per questa carta, Takumi.
Latios 203/191
Un tramonto da togliere il fiato, il mare, isole che vivono la pace di chi è distante dal resto del mondo, con le montagne in lontananza. Questo connubio di elementi naturali ed antropici sicuramente hanno colpito il Pokémon Eone, che grazie alla sua capacità di volare in primis può godere appieno di questo spettacolo. Qualche spiraglio di cielo che ancora non si arrende al calar del sole, a dare contrasto a colori tenui ma intensi. Una vera a propria opera d’arte, quasi un quadro, quello che ci ha regalato l’illustratore OKACHEKE. Latios qui si è girato di spalle, come a chiederci di fermarci a guardare anche noi, o il sguardo è rivolto a qualcuno in particolare?
Latias-ex 239/191
Ecco a chi era rivolto lo sguardo di Latios. L’illustratore OKACHEKE colpisce ancora, regalandoci uno dei disegni che il GCC Pokémon abbia mai creato. La luce del sole calante che ammalia il pokémon eone, che come incantanto da uno spettacolo che la natura ogni giorno ci regala, si ferma ad ammirare ciò che il fratello Latios con uno sguardo di intesa gli ha chiesto di godersi. Messe una di fianco all’altra, queste ultime due carte creano un quadro sui cui non possiamo dire nulla, perché le parole sarebbero superflue. Solo grazie, OKACHEKE.
Milotic-ex 237/191
Quando sei Milotic, vincere in fatto di bellezza è facile, ma qui l’illustratore Kuroimori ha fatto qualcosa di più. L’ambientazione acquatica, ricca di vegetali simili a quelli che si trovano in zone salmastre, dove l’acqua non è limpida ma ricca di vita, qualche albero sulla sinistra e una timida luce. Sembra quasi che le piante vogliano dare freno alla bellezza del nostro Milotic, che però non può essere contenuta e si schiude in un incontro con la luce del sole che avviene solo quando erge dall’acqua. Kuroimori ha reso il Pokémon tenerezza ancora più maestoso e ammaliante di quanto già non fosse, grazie di cuore.
Ed eccoci alla conclusione, queste sono le 5 carte più belle che Scintille Folgoranti ci abbia regalato! Per conoscere gli altri mostriciattoli tascabili presenti in questo set del GCC Pokémon guardate qui! E buona fortuna a tutti coloro che daranno la caccia a queste rarità!
La terza generazione di Pokémon fu trainata da una quantità incredibile di prodotti promozionali, dai più dimenticabili ai più iconici. In un anno in cui le mitiche Topps dei Pokémon erano scomparse ed i set di carte collezionabili non spiccavano certo in bellezza, si fece spazio una serie di collezioni destinate a fare la storia. Era il 2004 ed Edibas lanciò nel mercato italiano le indistruttibili Lamincards dei Pokémon!
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Lamincards Pokémon – Una storia breve ma intensa
Le Lamincards sono state tra le protagoniste indiscusse dei pomeriggi di migliaia di giovani collezionisti nella prima decade del 2000. Per ogni singolo cartone animato esisteva almeno una serie di Lamincards da collezionare, da Dragon Ball a Yu-Gi-Oh! fino ad arrivare ovviamente a Pokémon.
Le informazioni legate alla storia completa delle Lamincards e alle loro caratteristiche non sono molte, ma su internet si può trovare un articolo interessantissimo scritto dal creatore delle Lamincards ed un video altrettanto avvincente che trattano queste tematiche. Se curiosi vi invito caldamente a prenderne visione.
Lo scopo di questo articolo non sarà quindi quello di entrare nel merito della produzione e delle caratteristiche delle Lamincards. In mezzo a questo vastissimo mondo collezionistico porremo attenzione solo sulle serie che Edibas dedicò a Pokémon cercando di sviscerare ogni singolo aspetto.
Lamincards e Pokémon– Alcune generalità
Le Lamincards sono essenzialmente carte in plastica su cui vengono stampate con una speciale tecnica le immagini dei vari personaggi protagonisti di una serie. In Italia, Edibas propose ben tre serie di Lamincards che andarono ad abbracciare tutti i Pokémon delle prime tre generazioni. Le serie uscirono a cadenza annuale, dal 2004 al 2006, permettendo di accompagnare titoli come Rubino e Zaffiro ed i remake di prima generazione Rosso Fuoco e Verde Foglia.
Lamincards di Pikachu appartenenti alle tre serie [collezione personale]
Le tre serie hanno in comune la progettazione del layout della singola Lamincard e le differenze presenti da una all’altra sono veramente poche. Sulla parte frontale di ogni Lamincard c’è stampato il Pokémon, mentre la posizione dei dati principali del Pokémon come il tipo, le mosse o il peso, varia in base alla serie. Al Pokémon è sempre associato uno sfondo che copre parzialmente la trasparenza della Lamincard; questo è diverso in base al tipo del Pokémon.
Edibas scelse di distribuire le Lamincards in pacchetti del tutto simili a quelli delle carte collezionabili e, per una corretta conservazione di tutta la collezione, mise in produzione un album dedicato per ogni serie.
Prima serie – Pokémon Advanced Lamincards Collection
I Pokémon fecero la loro entrata nel mondo delle Lamincards nel 2004 con una serie mirata ad affiancare i videogiochi di terza generazione. Le 150 Lamincards presenti raffigurano con illustrazioni abbastanza dinamiche e innovative l’intero comparto di mostriciattoli tascabili di Hoenn. L’intera collezione può esser così suddivisa:
133 Lamincards raffiguranti i nuovissimi Pokémon introdotti in terza generazione, ad esclusione dei misteriosi Jirachi e Deoxys
9 Lamincards allenatore con i personaggi protagonisti della serie televisiva
2 Lamincards inserite a fine serie con Meowth e il Pokédex
6 Lamincards raffiguranti Marill, Azumarill, Pichu, Pikachu, Raichu e Magcargo (quest’ultimo non si capisce come mai sia stato inserito nella collezione)
Lamincards di Gulpin e Swalot fronte e retro [collezione personale]
Il layout scelto per queste Lamincards porta con sé una serie di sperimentazioni tipiche di una prima espansione. A differenza delle successive serie, questa è particolarmente riconoscibile grazie alla caratteristica banda laterale che funge da sfondo. Tutte le informazioni legate al Pokémon, compreso il nome, sono collocate sul retro della Lamincard.
Lamincards del Team Magma e Team Idro fronte e retro [collezione personale]
Nonostante siano presenti molte belle stampe, la cura riposta in queste Lamincards non sempre è al massimo. Se si fa più attenzione saltano agli occhi molte disattenzioni nei ritagli e nelle trasparenze dei contorni dei Pokémon. Esempi eclatanti si possono riscontrare nelle Lamincards di Brock, Mightyena o Flygon.
Esempi di Lamincards con errori di produzione [collezione personale]
Edibas, per dare rilievo alla serie, optò per la produzione di un album dedicato alla conservazione di tutta la collezione di Lamincards. L’album scelto da Edibas è un classico quadernone a spirale con dei fogli di cartone su cui, grazie a delle linguette, venivano inserite le Lamincards. Successivamente le pagine cartonate lasciarono spazio alle classiche pagine in plastica trasparente a 9 tasche, così da limitare i tempi di produzione.
Album Lamincards prima serie fronte e retro [collezione Nerdpick]
La serie venne distribuita in pacchetti da 4 Lamincards l’uno. Non è noto se ci siano Lamincards più difficili da trovare di altre ma, non essendo previste rarità diverse, questa ipotesi è poco probabile.
Pacchetto Lamincards prima serie italiana [collezione anonima]
Seconda serie – Pokémon Lamincards Collection
La fine del 2004 fu per i videogiochi Pokémon un momento d’oro in quanto, in Europa, uscirono i remake dei primi iconici giochi della serie: Pokémon Rossofuoco e Verdefoglia. Per cavalcare l’onda di nostalgia, nel 2005 Edibas propose ai collezionisti una nuova serie di Lamincards.
Questa seconda serie racchiude i primi 150 Pokémon di Kanto in un layout ricco di novità rispetto a quello proposto con la precedente collezione. Edibas eliminò la banda laterale di sfondo in favore di una scelta meno invasiva che andava a valorizzare il Pokémon. Sulla parte frontale, oltre all’illustrazione del Pokémon, venne aggiunto il nome, il tipo, il peso e l’altezza. Il retro della Lamincard ha i colori dell’arcobaleno ed in basso sono riportati alcuni degli attacchi peculiari del Pokémon; questi sono indicati come “Tecniche” e “Altre tecniche”. Purtroppo anche qui Edibas perse l’occasione di dedicare una Lamincard a Mew.
Lamincard di Charizard fronte e retro [collezione personale]
Anche per questa serie Edibas si occupò della distribuzione di un album dedicato alla conservazione di tutta la collezione di Lamincards. Spesso può accadere di confondere l’album italiano con quello spagnolo, in quanto Edibas, senza un motivo ben preciso, decise di prevedere due varianti diverse. Invece che il classico quadernone ad anelli, Edibas propose nuovamente un quaderno con copertina in cartone e rilegatura a spirale. La copertina è identica per entrambe le edizioni, così come la checklist interna. La grossa differenza sta nei fogli utilizzati per l’inserimento delle Lamincards.
Album Lamincards seconda serie fronte e retro [collezione personale]
Nella versione italiana ci sono dei fogli di cartone con delle linguette, mentre nell’album spagnolo sono presenti le classiche buste trasparenti a nove tasche. Sfortunatamente la scelta italiana fu molto infelice dato che, nell’inserimento delle Lamincards, il rischio di rompere le linguette di cartone era altissimo. La serie venne nuovamente distribuita con dei pacchetti da 4 Lamincards l’uno.
Pacchetto Lamincards seconda serie italiana [collezione personale]
Terza serie – Pokémon Lamincards
Nel 2006, con l’uscita della quarta generazione alle porte, Edibas puntò su un’ultima serie di Lamincards atta a raccogliere tutti i Pokémon usciti fino a quel momento. La serie, che conta ben 386 Lamincards diverse, comprende anche i misteriosi fino a quel momento esclusi dalle espansioni italiane. La serie è un vero e proprio Pokédex nazionale su plastica trasparente, in cui si parte dalla prima generazione con Bulbasaur e si arriva alle terza con Deoxys, in chiusura.
Molti Pokémon, soprattutto di prima e terza generazione, erano già stati illustrati nelle precedenti espansioni. Per questa nuova serie la maggior parte venne rappresentata con nuovi disegni. Il layout ricalca in molti aspetti quanto visto con le Pokémon Lamincards Collection. Lo sfondo, che varia sempre in base al tipo del Pokémon, è però caratterizzato da un colore celeste sul retro, così da distinguerle meglio rispetto a quelle della precedente serie.
Lamincard di Mew fronte e retro [collezione personale]
Sul retro di ogni Lamincards sono presenti le solite informazioni delle precedenti serie, con solo l’aggiunta delle resistenze e delle debolezze del Pokémon. Nel caso in cui qualcuno decidesse di soffermarsi sulla lettura di questi dati, troverebbe molti errori e discrepanze rispetto le tabelle dei tipi su cui da sempre si basano i videogiochi.
Per raccogliere questa mastodontica collezione, Edibas optò per un terribile raccoglitore ad anelli rettangolari. I due anelli ed i fogli trasparenti a 9 tasche non valorizzavano per nulla le Lamincards presenti, che invece trovarono nuova luce pochi mesi dopo la prima tiratura.
Album Lamincards terza serie italiano fronte e retro [collezione personale]
Per venire incontro all’importante mole di Lamincards, Edibas decise di inserire nei pacchetti di questa serie 5 Lamincards invece che le solite 4. La scritta “special edition” presente in questi pacchetti mette spesso in difficoltà i collezionisti in quanto all’inizio non esisteva alcuna edizione speciale della serie. A conferma di questo l’album, su cui è raffigurato lo stesso disegno, non riporta la sigla “special edition“. Si può supporre che Edibas, fin dai primi momenti di vita della terza serie, avesse previsto un’edizione speciale e che, di conseguenza, in fase di produzione e stampa, qualcuno abbia dimenticato di togliere la sigla “special edition“.
Pacchetto Lamincards terza serie italiana [collezione personale]
Decimo anniversario dei Pokémon– Occasione sprecata?
Il 27 febbraio 2006 il franchise di Pokémon fece 10 anni ed Edibas cavalcò l’onda dei festeggiamenti con un po’ di materiale promozionale per la serie delle Pokémon Lamincards. In occasione di questa importante commemorazione Edibas propose agli acquirenti un restyling completo dell’album, del box e dei pacchetti, dando vita alla fantomatica “special edition“. Il nuovo layout fu sicuramente più accattivante e il nuovo tipo di album andò velocemente a sostituire il precedente.
Pacchetto sigillato Lamincards terza serie italiana edizione speciale [collezione jab_games13]
La scelta di Edibas portò con sé anche tanta delusione in quanto l’azienda non previde alcuna modifica delle Lamincards all’interno dei nuovi pacchetti. Tutti i collezionisti, all’acquisto dei nuovi pacchetti commemorativi, si aspettavano di trovarvi dentro qualche Lamincards in edizione limitata, magari con il logo del decimo anniversario… Fu invece il nulla più totale. Edibas non produsse alcuna Lamincard speciale, deludendo molto le aspettative dei fan che si ritrovarono solo dei pacchetti con un colore diverso.
Differenza tra album commemorativo (giallo) e quello standard (blu) [collezione mexuss_nest]
Nonostante l’imminente uscita della quarta generazione Pokémon, la ripetitività del prodotto e il relativo calo di interesse dei consumatori portarono Edibas a concludere con questa serie la produzione delle Lamincards dei Pokémon.
Lamincards – Una finestra sui profumi del passato
Le Lamincards sono considerate spesso indistruttibili e, se paragonate alle classiche carte, questa affermazione può avere anche senso. Nonostante ciò, la loro integrità è difficile da mantenere e spesso, sfogliando i vecchi album, le troviamo ingiallite o completamente graffiate. Anche se piene di acciacchi, proprio come un anziano saggio, le Lamincards dei Pokémon riescono ancora oggi a regalare tanti bei ricordi.
Questa volta mi rivolgo ai nostalgici che venti anni fa hanno sbustato senza pietà alcuna, mi rivolgo a chi non si poteva permettere tanti pacchetti ma ogni volta che andava in edicola li bramava più dell’oro e mi rivolgo ai giovani lettori che non hanno mai aperto un pacchetto delle vecchie Lamincards. Fatevi un regalo! Compratevi un pacchetto di Lamincards, andate dai vostri amici, apritelo e godetevi quel tipo profumo carico di aromi nostalgici, senza pensare al lato economico. Regalatevi un dolce tuffo nel passato, dove era l’esperienza che ripagava il pacchetto e non il suo contenuto.
Nintendo ha rilasciato oggi i suoi dati finanziari aggiornati al30 settembre 2024. Tra questi, vi sono anche i dati di vendita dei giochiPokémondella serie principale: ecco quanto ha venduto ogni titolo.
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Dati di vendita dei giochi Pokémon aggiornati al 30 settembre 2024
Di seguito vi riportiamo tutti i dati di vendita dei giochi Pokémon, in ordine decrescente, compresi i vecchi titoli:
Pokémon Versione Rossa/Blu/Verde: 31.380.000
Pokémon Spada e Scudo: 26.440.000
Pokémon Scarlatto e Violetto: 25.690.000
Pokémon Versione Oro e Argento: 23.700.000
Pokémon Versione Diamante e Perla: 17.670.000
Pokémon X e Y: 16.760.000
Pokémon Sole e Luna: 16.330.000
Pokémon Versione Rubino e Zaffiro: 16.220.000
Pokémon Versione Nera e Bianca: 15.640.000
Pokémon Let’s GO, Pikachu! e Let’s GO, Eevee!: 15.070.000
Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente: 15.060.000
Leggende Pokémon: Arceus: 15.000.000
Pokémon Versione Gialla: 14.640.000
Pokémon Rubino Omega e Zaffiro Alpha: 14.630.000
Pokémon Versione Oro HeartGold e Argento SoulSilver: 12.720.000
Pokémon Versione Rosso Fuoco e Verde Foglia: 12.000.000
Pokémon Ultrasole e Ultraluna: 9.230.000
Pokémon Versione Nera 2 e Bianca 2: 8.250.000
Pokémon Versione Platino: 7.693.000
Pokémon Versione Smeraldo: 7.060.000
Pokémon Versione Cristallo: 6.300.000
Come negli scorsi dati di vendita, Pokémon Scarlatto e Violetto si conferma in terza posizione tra i giochi Pokémon più venduti di sempre, avendo già superato Pokémon Versione Oro e Argento.
Come è già noto al pubblico, all’epoca della sesta generazione Pokémon Z fu un progetto in lavorazione, finito poi per essere scartato da GameFreak per ragioni ancora non del tutto chiare.
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Il tera leak colpisce ancora, e questa volta bersaglio del suo attacco sono i file di The Pokémon Company relativi al gioco mai uscito di sesta generazione: Pokémon Z.
Emergono in particolare delle descrizioni riguardo il Pokémon leggendario Zygarde che ovviamente sarebbe stato protagonista della copertina del titolo e che avrebbe assunto due nuove forme mai venute alla luce all’interno dei giochi che tutti quanti conosciamo.
Dagli script di Pokemon Z Sembrerebbe che il beniamino dell’ecosistema avrebbe dovuto prendere le sembianze di un lupo per cacciare Xerneas e quelle di un’arma contraerea per abbattere Yveltal per ristabilire l’ordine dell’ecosistema. Un briciolo di intuizione ci porterebbe a pensare che gli sviluppatori abbiano poi ripescato tali idee per dare alla luce la forma 10%, per l’appunto un canide, e quella 100%, dotata di cannoni a lungo raggio.
I piani di Game Freak per il lumacone verde, che tornerà finalmente alla ribalta con l’uscita di Leggende Pokèmon Z-A, non sarebbero però finiti qui! Anche originariamente era infatti prevista una quest line dedicata al terzo leggendario di Kalos anche in Sole e Luna (e questa, in parte, è arrivata anche a noi nelle versioni definitive dei giochi, a differenza di tante altre idee scartate che potete spulciare qui).
La pietra situata nel laboratorio di Dexio si sarebbe dovuta chiamare Z-stone, lo stesso Dexio che avrebbe poi dovuto comunicarci il perché della presenza di Zygarde ad Alola: proteggere l’ecosistema da una presunta “bestia”, verosimilmente un’ultracreatura!
Ma quali sono stati i giochi Pokémon più venduti? Dal loro esordio nel 1996, i videogiochi Pokémon hanno conquistato il mondo videoludico diventando uno dei franchise più famosi ed amati di tutti i tempi.
Con milioni di copie vendute in tutto il mondo, i titoli della serie hanno segnato generazioni di giocatori e continuano a registrare successi senza precedenti.
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Prima Posizione
Stando a quanto dice Game Rant, al primo posto troviamo il capostipite del franchise: Pokémon Rosso e Blu/Verde, pubblicato in Giappone nel 1996 e successivamente uscito per il resto del mondo un anno dopo. A oggi, le copie vendute sono oltre 31 milioni.
Seconda Posizione
Al secondo posto troviamo Pokémon Spada e Scudo, ovvero uno dei giochi più recenti usciti per Nintendo Switch nel 2019. Nonostante le varie lamentele da parte dei videogiocatori, per esempio a causa di un taglio netto del Pokédex, questo risulta essere uno dei videogiochi più venduti di sempre, con oltre 26 milioni di copie vendute.
Terza posizione
Al terzo posto troviamo i tanto amati e odiati Pokémon Scarlatto e Violetto, usciti per Nintendo Switch nel 2022, con circa 25 milioni di copie vendute. Nonostante i vari bug e la grafica che lascia un po’ a desiderare, questi titoli hanno dimostrato di essere estremamente popolari tra i giocatori e ciò è molto impressionante considerata la cattiva nomea di essere una delle peggiori coppie di titoli del franchise.
Quarta posizione
Al terzo posto troviamo uno dei giochi più amati dai videogiocatori, ovvero Pokémon Oro e Argento, usciti nel 1999 in Giappone e nel 2000 nel resto del mondo. Sono stati pubblicati per la console Game Boy Color ed hanno venduto più di 23 milioni di copie. I giochi includono 100 nuovi Pokémon, l’allevamento e la scelta del sesso del personaggio principale.
Quinta posizione
Al quinto posto troviamo la quarta generazione della serie, rappresentata da Pokémon Diamante e Perla, uscita nel 2006 segnò l’arrivo dei Pokémon sulla Nintendo DS. Questi giochi hanno implementato delle aggiunte molto rivoluzionarie all’epoca, come lo scontro multigiocatore tra allenatori e i grandi sotterranei. I giochi hanno venduto più di 17 milioni copie.
Sesta Posizione
Al sesto posto troviamo Pokémon X e Y, lanciati nel 2013 per Nintendo 3DS, che furono i primi giochi realizzati in grafica 3D. Introdussero la mega evoluzione e portarono grande innovazione nel design dei Pokémon. Queste innovazioni hanno portato a vendere più di 16,6 milioni di copie.
Settima Posizione
Al settimo posto, per celebrare il ventesimo anniversario della serie, nel 2016, sono stati pubblicati Pokémon Sole e Luna. Questi giochi hanno cambiato diverse dinamiche tradizionali come l’eliminazione delle palestre, sostituite da prove speciale, oltre ad aver tentato di avere un focus maggiore sulla trama. Grazie a queste novità hanno venduto 16,3 milioni di copie.
Ottava posizione
All’ottavo posto, pubblicati nel 2002, i giochi che hanno introdotto la terza generazione, ovvero Pokémon Rubino e Zaffiro, che per causa del declino in quel periodo del franchise vendettero meno dei titoli precedenti, ma riuscirono comunque a diventare uno dei giochi più venduti per Game Boy Advance, con ben 16,2 milioni di copie vendute.
Nona posizione
Al nono posto troviamo Pokémon Nero e Bianco, pubblicati nel 2010 per Nintendo DS, che hanno inaugurato la quinta generazione dei giochi Pokémon. I giochi sono ambientati nella regione di Unima che ricorda l’area di New York. Il paesaggio, oltre ad essere caratterizzato da ambienti naturali, presenta anche una vasta area urbana caratterizzata da grattacieli e ponti, ci riferiamo alla città di Austropoli. I giochi hanno venduto 15,64 milioni di copie.
Decima posizione
In fondo alla classifica troviamo Pokémon Let’s Go, Pikachu! E Let’s Go, Eevee!, usciti per Nintendo Switch nel 2018. Si tratta di una sorta di remake del classico Pokémon Giallo, riportando così i giocatori alle origini, semplificando alcune meccaniche e fondendole con elementi del popolare Pokémon GO. I giochi hanno venduto 15 milioni di copie, confermando l’amore dei fan per la prima generazione.
Concludendo, con oltre 440 milioni di copie vendute complessivamente, Pokémon rimane uno dei franchise di videogiochi più venduti ed amati di sempre, un franchise che ormai è diventato accessibile ai videogiocatori di tutte le età.
Negli scorsi giorni è trapelata una vecchia mappa scartata di Pasio, la regione di Pokémon Masters EX. Tra le cose più interessanti che si possono notare, la forma della regione ricorda in tutto e per tutto quella dell’Italia.
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Confronto Pasio – Italia
Nonostante poi nella versione finale la conformazione della mappa sia cambiata, i punti di interesse sono rimasti gli stessi.
Centralopoli, la città più grande della regione di Pasio, si sarebbe trovata in Lazio. Simulava probabilmente Roma, essendo un po’ il punto di riferimento principale della regione.
Altre location note sono la Residenza Lotta, nella quale le lotte si svolgono in fasi note come Sale che presentano le stesse lotte tre contro tre che si trovano in zone differenti della regione. Nonostante non sia presente in modo esplicito nella mappa, si potrebbe collocare in Campania dove si vede una zona densa di abitazioni.
La Lotta dei Campioni è un’area di lotta speciale anch’essa situata in una zona non troppo chiara, insieme alla Trainer Lodge. Quest’ultima in particolare è stata introdotta nel 2022, ma potrebbe essere collocata nella zona della Sicilia, la quale è stata interpretata come un’enorme spiaggia.
Infine ci sono zone come la Liguria che è totalmente immersa nel ghiaccio, la Puglia che presenta uno strano castello inquietante. In Veneto / Friuli Venezia Giulia sembra che sia apparso persino un vulcano, così come in Corsica. La zona della Sardegna invece è stata quella scelta per riprendere l’atmosfera orientale riempiendosi di pagode. Si collega poi direttamente alla Campania tramite un ponte che passa per quella che potrebbe essere Capri. Ci sono inoltre altri dettagli meno incisivi nelle altre regioni che però valorizzano comunque quella che sembra una mappa molto ben studiata, per quanto ovviamente lontana dalla realtà.
Versione definitiva in Pokémon Masters: EX
Dei luoghi visti nella mappa prototipo ne rimangono ben pochi in quella definitiva. La mappa finale è molto meno caricaturale e più “realistica“, portando anche a una conformazione geografica diversa. Pasio alla fine è infatti diventata un’isola artificiale lontana dalla geografia dell’Italia, questo perché (quasi sicuramente, secondo ciò che è trapelato) The Pokémon Company la riprenderà in seguito.
Tra i leak rilasciati nelle ultime ore ne è arrivato uno anche riguardo Pokémon Masters e le prime bozze della mappa di Pasio, la regione del gioco. Sembra infatti che inizialmente non fosse come la conosciamo oggi, ma fosse molto più ispirata all’Italia.
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La forma della penisola è abbastanza inconfondibile, anche se ovviamente i biomi sono molto diversi da quelli reali. Sembra che questa versione sia stata scartata, il che però potrebbe anche stare ad indicare che l’azienda potrebbe aver deciso di riutilizzarla in futuro.
Nel gioco effettivo elementi della regione sono rimasti quasi gli stessi, ma hanno cambiato collocazione; la conformazione geografica è stata modificata completamente rendendo la penisola più piccola e distribuendo gli altri elementi principali sulle zone circostanti. Qui di seguito la mappa ufficiale:
Cari allenatori avete idea di che ore siano? No? Beh, ve lo dico io! È mattina presto, tra poco passa l’autobus per andare a scuola e state sorseggiando la vostra tazza di latte con i cereali. Fin qui niente di nuovo, ma cercando di aprire gli occhi ancora socchiusi intravedete sul vostro cartone di latte un concorso a tema Pokémon. La sonnolenza sparisce all’istante e vi mettete a leggere freneticamente tutti i premi in palio. Sono gli ultimi mesi del 2000 e Parmalat ha appena fatto uscire quattro serie di prodotti a tema Pokémon tutte da collezionare!
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La collezione Parmalat dei Pokémon
Come già visto per i prodotti Yoga, i concorsi a premi erano molto in voga nei primi anni del 2000. Parmalat, così come altre aziende del settore alimentare, decise di cavalcare l’onda proponendo al pubblico una soluzione che negli anni è risultata più che vincente. Tra i prodotti più venduti di Parmalat c’erano sicuramente le bottiglie e le confezioni in Tetrapak del latte; questi erano destinati in gran parte ai piccoli consumatori e queste considerazioni portarono facilmente ad una strategia di vendita micidiale.
Parmalat propose dei prodotti Pokémon esclusivi all’interno delle proprie confezioni, cavalcando l’onda della Pokémon Mania. Non contenta, la società italiana propose un concorso a premi che permetteva di vincere ulteriori prodotti esclusivi, sempre a tema Pokémon. Il concorso seguiva la classica metodologia, ormai consolidata da molte aziende. Ogni acquisto di prodotti Parmalat dava al consumatore un punto da attaccare su una scheda raccoglipunti e, raggiunta una certa soglia, l’acquirente poteva richiedere il proprio premio dal rivenditore.
Tagliando raccolta punti [collezione mexuss_nest]
Il nome che Parmalat diede alla raccolta punti porta con sé tutta la strategia di vendita che, come sempre, puntava all’irresistibile desiderio di acchiapparli tutti: “Più Parmalat più Pokémon”. Non resta quindi che scoprire quali prodotti a tema Pokémon propose Parmalat agli affamati collezionisti!
Interno del tagliando raccolta punti [collezione mexuss_nest]
Sticker Attacca/Stacca
Su questa tipologia di sticker c’è poco da dire in quanto rappresentano a pieno la pigrizia nel voler portare un prodotto di interesse. Sopra ogni confezione in tetrapak di latte era presente un singolo sticker Attacca-Stacca rappresentante un Pokémon di prima generazione su sfondo bianco. Il Pokémon presente sullo sticker era celato tramite una semplice linguetta adesiva.
Sticker Attacca/Stacca con linguetta adesiva [collezione kevin_cargnelutti]
Non esistendo un album dedicato questi sticker erano e sono tutt’oggi difficilmente collezionabili. Per poterli conservare era infatti necessario strappare il supporto in carta con cui erano attaccati alla confezione di latte. La collezione dovrebbe comprendere tutti e 150 i Pokémon di prima generazione, ad esclusione di Mew. Questa informazione, seppur riportata sul copriadesivo, non è verificata in quanto non è noto se vi siano collezionisti che sono riusciti a recuperare tutti gli sticker esistenti.
Dischi lenticolari
La collezione dei dischi lenticolari Parmalat non fa parte dei premi dedicati ai vincitori del concorso, ma sono un prodotto esclusivo ottenibile solo con l’acquisto delle bottiglie di latte in plastica. Il disco, di diametro 45 [mm], era posto all’interno del tappo che chiudeva la bottiglia. Grazie ad un piccolo incavo presente sul disco, era possibile estrarlo dal tappo senza danneggiarlo.
La collezione completa conta ben 24 dischi lenticolari, raffiguranti alcune tra le linee evolutive Pokémon più iconiche della prima generazione. Tra queste spiccano sicuramente le linee evolutive degli starter, di Pikachu e di… Diglett. I Pokémon sono raffigurati con gli sprite che si ritrovano in altre decine di prodotti affini. L’assenza di esclusività non fece certo spiccare questa collezione che però, nel suo insieme, regala un bell’effetto nostalgico. Sul retro del disco lenticolare è semplicemente riportato il logo Pokémon, quello Parmalat e il numero del dischetto.
Serie completa dischi lenticolari [collezione personale]
Per completezza si riporta di seguito l’elenco completo e numerato di tutta la collezione:
Pikachu/Raichu: 01/24
Bulbasaur/Ivysaur/Venusaur: 02/24
Charmander/Charmeleon/Charizard: 03/24
Squirtle/Wartortle/Blastoise: 04/24
Caterpie/Metapod/Butterfree: 05/24
Pidgey/Pidgeotto/Pidgeot: 06/24
Ekans/Arbok: 07/24
Clefairy/Clefable: 08/24
Vulpix/Ninetales: 09/24
Voltorb/Electrode: 10/24
Horsea/Seadra: 11/24
Staryu/Starmie: 12/24
Dratini/Dragonair/Dragonite: 13/24
Jigglypuff/Wigglytuff: 14/24
Oddish/Gloom/Vileplume: 15/24
Venonat/Venomoth: 16/24
Diglett/Dugtrio: 17/24
Meowth/Persian: 18/24
Psyduck/Golduck: 19/24
Mankey/Primeape: 20/24
Poliwag/Poliwhirl/Poliwrath: 21/24
Zubat/Golbat: 22/24
Koffing/Weezing: 23/24
Growlithe/Arcanine: 24/24
Orologi PokéWatch
Per il raggiungimento di 70 punti, Parmalat decise di mettere come premio degli orologi a tema Pokémon. Grazie a questa doppia collaborazione tra Parmalat e Pokémon, nacque un prodotto senza tempo. Chi riusciva a raggiungere la soglia dei 70 punti poteva scegliere tra ben 24 orologi caratterizzati ognuno da un diverso Pokémon. La cassa dell’orologio era trasparente, così come tutto il cinturino in plastica. A causa della scelta fatta per il materiale del cinturino, negli anni questo ha una tendenza all’ingiallimento e a oggi pochi di questi orologi possono vantare una buona trasparenza. La chiusura per il cinturino è la classica ad “ardiglione”, caratterizzata da una piccola fibbia in plastica colorata e una asticella che garantisce il bloccaggio. I colori che Parmalat previde per la fibbia sono rosso, blu, giallo, azzurro e trasparente.
Focus sui premi disponibili[collezione mexuss_nest]
Come sfondo del quadrante dell’orologio c’è rappresentato il Pokémon in uno dei classici sprite visti già in altre decine di prodotti. Anche le lancette sono colorate in nero, rosso o giallo; in particolare la lancetta dei secondi ha un colore sempre differente dalle altre due. La parte posteriore della cassa dell’orologio, in gergo “fondello”, è trasparente; questa soluzione permette di osservare tutto il meccanismo di funzionamento marcato Miyota.
Dettagli del fondello dell’orologio [collezione anonima]
Una piccola curiosità è legata alla scelta dei colori delle fibbie rispetto ai Pokémon rappresentati. Ognuno dei 24 Pokémon è associato a un preciso colore della fibbia del cinturino. Ad esempio, per Pikachu troveremo sempre la fibbia color rosso.
Gli orologi venivano consegnati in delle scatoline trasparenti di protezione, contenute a loro volta in una confezione cartonata bianca con i loghi Pokémon e Parmalat. All’interno della scatola trasparente c’era anche un foglietto informativo sulle caratteristiche tecniche dell’orologio, sul cambio batteria e su come effettuare un reso in caso di malfunzionamento. Nel flyer informativo si può leggere come gli orologi commissionati da Parmalat siano stati prodotti dalla società Rick (HK) Ltd. e poi importati da Giocoplast S.p.A.
Confezione dell’orologio [collezione anonima]
A causa di informazioni non sempre corrette su Internet, la produzione e il marchio di questi orologi è sempre stato associato all’azienda svizzera Swatch. L’unica indicazione sull’azienda produttrice è all’interno dell’ingranaggio che, come visto, è marcato Miyota. Essendo Miyota una filiale di Citizen, questo modello di ingranaggio giapponese è montato spesso su orologi marcati Citizen e più raramente in altri modelli, ma mai in orologi Swatch. Possiamo quindi affermare che il cuore dell’orologio sia marcato Citizen/Miyota e che poi sia stato assemblato da Rick (HK) Ltd., società che si è spesso occupata di giocattoli a batteria.
Orologio Parmalat di Charmander [collezione anonima]
Come fatto per i dischi lenticolari, anche qui si riporta per completezza la lista di tutti i diversi orologi ottenibili dalla raccolta punti:
Bulbasaur
Charmander
Squirtle
Caterpie
Pidgey
Ekans
Pikachu
Clefairy
Vulpix
Jigglypuff
Zubat
Oddish
Venonath
Diglett
Meowth
Psyduck
Mankey
Growlithe
Poliwag
Voltorb
Koffing
Horsea
Staryu
Dratini
Pile dei Pokémon
I pile dei Pokémon rappresentano il premio che richiedeva il maggior numero di punti, ben 140! Nonostante il periodo invernale spingesse i genitori a recuperare questo prodotto, sicuramente non è stato il più ambito. Ottenere 140 punti era un’impresa in quanto serviva l’acquisto di ben 140 confezioni di latte, non poche per una famiglia. Oltre a questo, la tipologia di prodotto non attraeva certo i più piccoli, che invece puntavano sicuramente di più ai tanto ambiti orologi Swatch.
Dépliant del concorso[collezione mexuss_nest]Pile originale del concorso[collezione Marco Ferrarini]
Chi riusciva a riempire tutta la scheda raccoglipunti poteva scegliere tra tre diverse colorazioni di pile: rosso, bianco e blu. Come si vede dalle foto, ognuno di questi aveva delle immagini differenti stampate sulle maniche e sulla parte frontale. Tutte le stampe sono applicate a caldo sul pile e di conseguenza, con il passare del tempo e dei lavaggi, il disegno tendeva a screpolarsi perdendo di qualità.
Pokémon – Non è tutto oro ciò che luccica
Questa eterogenea serie di prodotti va un po’ a chiudere il ciclo delle collezioni a tema Pokémon legate al mondo alimentare. Parmalat e quindi anche Mr. Day diedero una spinta colossale al merchandise Pokémon nei primi anni duemila, garantendosi un posto d’onore nei meandri nostalgici dei collezionisti. Poter rivivere a distanza di decenni l’origine e la distribuzione di queste collezioni fa riflettere su come Pokémon era una parte fondante della vita dei giovani dell’epoca. Si mangiava Pokémon, si vestiva Pokémon, si guardava Pokémon, si scambiava Pokémon! Il brand e il collezionismo erano vissuti in modo genuino e spensierato grazie anche alla semplicità di questi prodotti alla portata di tutti e per tutti.
Dopo più di venti anni, Pokémon, con i suoi iconici prodotti, continua a vivere nelle vite dei giovani, ma anche dei più attempati nostalgici. Il pubblico si è ampliato e, nonostante l’anima del brand sia rimasta immutata, la nostra mentalità si è fatta più macchinosa e asfissiante. Ogni tanto sarebbe bello poter tornare a sfoggiare genuinamente il proprio orologio di Psyduck in classe, durante la ricreazione, fiero di essersi scolato solo 140 bottiglie di latte!
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