L’italiano Luca Ceribelli ha raggiunto un risultato storico ai Campionati Mondiali Pokémon 2024: è finale contro Yuta Ishigaki! Da 11 anni, un giocatore italiano non raggiungeva la finale.
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Luca Ceribelli ha raggiunto la finale dei Campionati Mondiali Pokémon 2024 a Honolulu. L’italiano disputerà la finale nella notte fra il 18 e il 19 agosto 2024. Un risultato che non è di certo arrivato per caso. Luca Ceribelli, infatti, aveva ottenuto già in passato dei grandi risultati nelle precedenti stagioni del competitivo Pokémon.
Il team di Luca è composto da: Miraidon, Whimsicott, Ogerpon (Maschera Focolare), Urshifu (Stile Pluricolpo), Farigiraf e Manoferrea. È stato soprattutto grazie a Miraidon e Manoferrea, introdotti proprio in Pokémon Scarlatto e Violetto, uniti al Mazzuolegno (in inglese Wood Hammer) di Ogerpon che Luca Ceribelli è riuscito a sconfiggere per 2 a 0 il semifinalista coreano Seong Jae Jeong. La finale sarà contro il giapponese Yuta Ishigaki, che si è guadagnato la finale grazie a Calirex Cavaliere Glaciale e Pelliper.
La live della finale verrà trasmessa dal canale Twitch ufficiale di Pokémonnella notte fra il 18 e il 19 agosto 2024, a partire dalle 21.00. La live andrà avanti fino alla mattina del 19 agosto alle 08.00. Durante la live verranno distribuiti diversi codici gratuiti per ottenere ricompense su vari videogiochi Pokémon.
Ricordiamo, infine, che il premio in denaro per chi vince la finale è di di $30,000 (poco più di 27.000€).
Quest’oggi, 16 agosto 2024, hanno inizio i Campionati Mondiali Pokémon. Per l’occasione, il Presidente di The Pokémon Company, Tsunekazu Ishihara, ha confermato che saranno annunciate novità sul franchise durante la cerimonia di chiusura!
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Al momento della cerimonia di chiusura dei Campionati Mondiali, che si terrà domenica 18 agosto, saranno annunciate novità per i giochi Pokémon e per il franchise in generale. Non è chiaro se verranno rivelate nuove informazioni sui giochi mobile o sul Gioco di Carte Collezionabili, oppure sul prossimo titolo in uscita Leggende Pokémon: Z-A. Con molta probabilità, invece, potrebbe essere annunciata la data d’uscita di GCC Pokémon Pocket, la cui demo è ora giocabile proprio ai Mondiali.
Serebii Update: News for various Pokémon elements will be revealed in the Closing Ceremony on Sunday https://t.co/gDbXkHT3ar
Dopo l’uscita del primo film di Pokémon in live-action dedicato al gioco di Detective Pikachu, e nonostante il successo della pellicola, negli ultimi anni The Pokémon Company non ha pubblicato nulla di simile.
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Secondo ScreenTime, Netflix starebbe ora realizzando un nuovo prodotto in live-action a tema Pokémon con protagonista Rosso:
The 'POKEMON' live-action show at Netflix is reportedly still in development
Ormai vi abbiamo abituati a vedere i Pokémon intrappolati in ogni tipo di merchandise immaginabile, dalle calamite alle lenticolari, fino alle gomme da cancellare. Ovviamente l’orizzonte dei prodotti a tema mostriciattoli tascabili è ancora lontano, ma con questo articolo faremo comunque un passo avanti verso l’intero panorama del merchandise Pokémon italiano. Questa volta la capsula della nostalgia si ferma nel 2005, anno in cui il consorzio CIDIF distribuì in Italia una particolare collezione: i Pickers dei Pokémon.
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La collezione dei Pickers
I Pickers dei Pokémon escono in un momento storico in cui la terza generazione stava vivendo i suoi ultimi momenti di splendore. Era il periodo di Pokémon Smeraldo per il GameBoy Advance SP, della serie animata di Pokémon Advance e il GCC stava introducendo i Pokémon Specie Delta. In mezzo a questo picco poetico si affacciò una collezione abbastanza anonima che prese importanza solo perché trascinata dall’impetuosa corrente di entusiasmo che dilagava tra gli appassionati.
I Pickers sono dei piccoli dischi in plastica di diametro 4 [cm]. Sulla parte frontale è illustrato il Pokémon, mentre l’ordinario retro ha la superficie rigida del velcro. Questa particolare e unica scelta per il materiale del retro dei Pickers è necessaria per il gioco.
Alcuni tra i Pickers più iconici [collezione personale]
La collezione si prefigge di illustrare tutti e 202 i Pokémon del Pokédex di Hoenn, dedicando ulteriori 38 Pickers ai Pokémon più iconici come gli starter, i leggendari e… Magneton. Tutti e 38 i Pickers speciali, oltre ad esser caratterizzati da un disegno differente rispetto alla controparte classica, sono olografici.
I 38 Pickers speciali presentano una doppia numerazione che da sempre confonde i collezionisti. Sulla parte frontale c’è riportato il numero del Pokédex, caratteristico anche del Pickers non olografico del medesimo Pokémon. Sulla parte in velcro, invece, viene seguita la numerazione della collezione vera e propria. Per fare un esempio, il Pickers speciale di Treecko ha sul davanti il numero 001, mentre sul retro il numero 203.
Pickers holo e non holo di Treecko [collezione personale]
Pickers olografici
Per quanto riguarda l’olografia MAGICBOX INT. decise di fare le cose in grande. Sfortunatamente non c’è modo di distinguere i Pickers spagnoli da quelli italiani e questo, come vedremo, complica notevolmente le cose. Ognuno dei 38 Pickers può esser trovato randomicamente nei pacchetti in parecchie olografie diverse! Essendo privi di registrazioni che documentano l’apertura di pacchetti italiani e spagnoli non è possibile affermare con esattezza se alcune di queste olografie siano esclusive italiane o no. Di conseguenza quello che per ora si può fare è una prima classificazione generale in base all’esperienza dei pochi collezionisti di Pickers in Italia e in Spagna. Dall’indagine condotta, si possono individuare in Italia 8 diverse olografie per ogni Pickers.
Grazie alla testimonianza del collezionista spagnolo pokemania_es è stato possibile affermare che in Spagna i Pickers hanno ricevuto solo 3 effetti brillanti, di cui uno esclusivo a lamina d’argento verde. In comune con la collezione italiana troviamo i due effetti a lamina d’argento oro e argento.
Tornando in Italia, le precedenti considerazioni portano ad un numero complessivo di 304 Pickers olografici unici che, sommati ai 202 non brillanti, fa volare la collezione (in versione masterset) ad un totale di 506 Pickers. Tutte le versioni olografiche dello stesso Pokémon hanno la stessa numerazione.
Esempi di diverse olografie italiane dei Pickers [collezione personale]
Seguendo l’ordine della foto, le olografie scelte per i Pickers sono:
Lamina d’argento rossa (esclusiva italiana)
Lamina d’argento blu (esclusiva italiana)
Lamina d’argento d’oro
Lamina d’argento argento
Lamina d’argento verde (esclusiva spagnola non in foto)
Cracked ice argento (esclusiva italiana)
Disco holo argento (esclusiva italiana)
A cuori rossa (esclusiva italiana)
A rombi turchese (esclusiva italiana)
Nessun’altra collezione si porta dietro un così elevato numero di olografie diverse per il medesimo esemplare. Questa coraggiosa scelta rende la collezione completa quasi impossibile da completare, spingendo il collezionista ad accontentarsi di avere almeno una delle otto versioni olografiche di tutti e 38 i Pokémon speciali.
Non è noto se ci sia una versione olografica più rara di un’altra. Le testimonianze dei collezionisti che hanno aperto i pacchetti dei Pickers sono pochissime e diviene quindi difficile fare una stima. Per mia esperienza personale ho trovato le versioni a lamina d’argento un po’ più comuni delle altre (ed esclusione di quella verde). In particolar modo la variante disco holo argento è quella che ho visto con più difficoltà. Ci tengo a sottolineare che le considerazioni sulla rarità sono di carattere personale e non provengono da fonti ufficiali.
La distribuzione dei Pickers
La collezione dei Pickers Pokémon venne prodotta da MAGICBOX INT. e distribuita da CIDIF in Italia a fine del 2005. La collezione sembra nata in territorio spagnolo e il merchandise ad essa legata si può trovare solo in lingua spagnola e italiana. Nonostante ciò, dato che il prodotto era destinato a tutta Europa, sui pacchetti e sui booster box sono presenti tutte le principali lingue europee, come l’inglese, il tedesco e il francese.
I Pickers, proprio come abbiamo visto per i magneti Staks, vennero distribuiti in edicola attraverso dei classici pacchetti. A causa della mancanza di testimonianze, non è chiaro quanti Pickers sono contenuti all’interno di un pacchetto. I pochi pacchetti sigillati che si possono trovare su internet lasciano pensare alla presenza di soli 3 dischetti, di cui uno olografico. Le bustine, dal costo singolo di 70 centesimi, arrivavano agli edicolanti in box da 50 pezzi l’uno.
Pacchetto sigillato Pickers Pokémon [collezione pokemania_es]
All’interno dei pacchetti dovrebbe esser presente anche una delle otto checklist e/o un cartoncino che pubblicizzava la PickerBall, utile per il gioco. Sul retro delle checklist ci sono dei consigli su come giocare con i Pickers, ma questo punto lo approfondiremo nel successivo capitolo.
Suggerimenti su come giocare con i Pickers [collezione personale]
Nelle edicole, per soli 4 euro, il piccolo collezionista poteva anche acquistare l’album, utile per conservare al meglio tutta la collezione di Pickers. L’album ha una qualità sufficientemente buona e non stimola l’esigenza di ripiegare su sistemi non ufficiali di conservazione.
Album ufficiale fronte-retro [collezione personale]
MAGICBOX INTERNATIONAL previde per la collezione spagnola due album, ognuno atto a contenere metà collezione. I due album sono praticamente identici e si differenziano solo dalla scritta “VOL.1” e “VOL.2” presente in alto a destra sulla copertina. Fortunatamente in Italia non abbiamo avuta questa assurda divisione e possiamo vantare un singolo album capace di contenere tutti e 240 i Pickers della collezione.
Giocare con i Pickers
Per dare un minimo di interesse ad una collezione non certo dotata di un prepotente appeal, MAGICBOX INT. scelse la formula, ormai vincente, della collezione-gioco.
A corredo di pacchetti e album, sempre in edicola, era possibile acquistare per 2 euro la PickerBall. In Spagna il prezzo era invece di 1,50 euro. Questa non era altro che una palla in velcro collegata ad un elastico. La base del gioco consisteva nello spargere vari Pickers in terra e provare a catturarli con la palla; grazie alle due superfici in velcro la PickerBall riusciva facilmente ad attaccarsi ai Pickers desiderati.
Rarissimo box di PickerBall Pokémon [collezione pokemania_es]
Come si vede dai suggerimenti cartonati contenuti nei pacchetti, il gioco aveva enorme libertà e chiunque poteva personalizzarlo in base ai propri desideri.
Pickers Pokémon – Una vera sfida!
I Pickers dei Pokémon non rappresentano una collezione iconica ed immortale nel tempo, ma preservano a distanza di venti anni tutto il fascino dell’ignoto. Quando si affronta questa collezione è facile rivivere quegli attimi di panico in cui, non sapendo niente, ci si basava solo sulle voci del cugino del proprio migliore amico. Tanti aspetti legati ai Pickers, infatti, sono ancora dubbi, soprattutto per quanto riguarda la distribuzione. Sicuramente i Pickers non verranno ricordati come il merchandise più affascinante del brand, ma rappresentano indubbiamente una delle collezioni più ardue da completare. E tu, riuscirai a catturarli tutti?!
I fan di Pokémon sono una risorsa fondamentale in quanto molto spesso sono in grado di realizzare progetti che rispecchiano a pieno i sogni dei giocatori.
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Una delle richieste principali dei giocatori è sempre stata quella di tornare al 2D all’interno dei giochi Pokémon, anche in una sua versione più evoluta con il 2.5D o HD-2D, che negli ultimi anni si è diffuso moltissimo all’interno dell’ambiente dei JRPG.
Lo Youtuber e sviluppatore Shemne ha realizzato un remake di Pokémon Bianco e Nero in UnrealEngine simulando lo stesso stile 2.5D basandosi sulla serie di Octopath Traveler. Qui di seguito il video in cui racconta come ha realizzato il gioco passo per passo:
Lo sviluppatore ha ricreato tutti gli ambienti in 3D e le battaglie utilizzando le stesse statistiche e bilanciamento dei giochi originali. Shemne purtroppo non ha rilasciato alcuna versione scaricabile per poter provare il gioco.
Nintendo Switch entra nella seconda metà del 2024, a luglio, dopo un mese di giugno ricco di titoli come Luigi’s Mansion 2 HD, Monster Hunter Stories e un Nintendo Direct che ha rivelato titoli a dir poco inaspettati.
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Questo mese non porta nomi importanti come quanto visto in precedenza, ma non mancano comunque alcune piccole perle decisamente interessanti. Un esempio sono Nintendo World Championships: NES™ Edition e THE NEW DENPA MEN, entrambi presentati nella diretta di giugno.
Nintendo Switch luglio 2024
Darkest Dungeon II
15 luglio
In questo GdR a turni di Red Hook Studios bisognerà affrontare un viaggio di dannazione con i propri compagni per sventare l’apocalisse. Sequel del roguelite dark fantasy del 2016 Darkest Dungeon, da cui riprende la maggior parte delle meccaniche, in questo nuovo capitolo i giocatori possono reclutare diverse tipologie di guerrieri, potenziarli e intraprendere un viaggio in carovana verso una montagna, con l’obiettivo di sterminare delle terrificanti creature arcane.
La carovana può essere bloccata dai mostri, eventualità che porta all’inizio di un combattimento a turni, oppure fermarsi in determinati luoghi per permettere di potenziare il proprio party.
Teenage Mutant Ninja Turtles: Splintered Fate
17 luglio
In arrivo un nuovo roguelike delle Tartarughe Ninja per salvare Splinter dal Clan del Piede! Quando Splinter viene rapito da Shredder, misteriosi portali appaiono simultaneamente in tutta New York.
Con April e Metalhead che analizzano artefatti recuperati per indizi, le Tartarughe combattono per recuperare il loro maestro dalle grinfie del Clan del Piede. Tuttavia, mentre il gruppo si avvicina sempre più alla posizione ultraterrena di Splinter, una minaccia ancora maggiore si nasconde nell’ombra…
In Splintered Fate nessuna partita è uguale alla precedente. Con potenziamenti casuali, layout delle stanze e modificatori dei boss, il divertimento non finisce mai. Si potranno controllare tutte e quattro le Tartarughe, ognuna con poteri unici, e ci sarà la possibilità di unirsi agli amici per un gameplay cooperativo straordinario. Si potranno esplorare luoghi iconici di New York, migliorare i poteri delle Tartarughe e prepararsi ad affrontare nemici formidabili.
Nintendo World Championships: NES™ Edition
18 luglio
Mettete alla prova le vostre abilità di speedrunning con più di 150 sfide tratte da 13 classici giochi NES™! Competi online contro giocatori di tutto il mondo, competizione contro i tuoi amici sul divano, o cerca di superare i tuoi record personali.
Le sfide sono suddivise in vari livelli di difficoltà. Si può scegliere qualcosa di semplice, come vedere quanto velocemente puoi superare il primo livello di Super Mario Bros.™ o vedere quanto velocemente si può sconfiggere un nemico in Kirby’s Adventure™.
SCHiM
18 luglio
SCHiM è un gioco puzzle d’avventura casuale in cui il giocatore prende il controllo di un SCHiM, l’anima di qualsiasi cosa esistente, separata dalla sua cosa. Il giocatore dovrà navigare nel mondo alla ricerca della sua cosa, ma solo muovendosi nelle ombre.
Questo titolo offre un concept unico e uno stile artistico monocromatico molto distintivo. SCHiM utilizza un colore diverso per diverse aree, spezzando così il gioco visivamente. Le ombre sono proiettate in rilievo, permettendo di distinguere le zone interagibili.
THE NEW DENPA MEN
22 luglio
Esplora le onde radio alla ricerca dei DENPA MEN: piccole creature che chiamano casa utilizzando dei segnali invisibili. Non si possono ad occhio nudo, ma si possono trovare e catturare.
THE NEW DENPA MEN è un gioco di ruolo free-to-play in cui puoi collezionare i DENPA MEN per il tuo gruppo e avventurarti con loro come compagni. Oltre all’avventura principale si potrà decorare la propria isola, pescare, partecipare a eventi a tempo limitato e giocare contro i DENPA MEN di altri giocatori.
Lo scorso giovedì 20 giugno 2024 è venuta a mancare Alessandra Valeri Manera all’età di 67 anni. La scrittrice è stata una figura storica nel panorama delle sigle televisive italiane e una delle principali autrici di canzoni per cartoni animati, oltre che dirigente televisiva per molti programmi per bambini.
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Tra i suoi lavori più celebri, si ricordano i testi delle sigle di Occhi di Gatto, L’incantevole Creamy e Doremi, che hanno contribuito al successo di Cristina D’Avena. Manera è stata la responsabile della programmazione per ragazzi del gruppo Finivest/Mediaset dal 1980 al 2001. Si è anche occupata di trasmissioni come Bim Bum Bam e Ciao Ciao.
La donna è stata anche autrice delle sigle della serie animata di Pokémon che hanno fatto sognare e cantare milioni di bambini e ragazzi. Nominandone alcune troviamo Pokémon (Indigo League), Pokémon: oltre i cieli dell’avventura (Adventures in the Orange Islands), Always Pokémon (The Johto Journeys) e tantissime altre nel corso degli anni.
Numerosi sono stati i messaggi d’affetto da parte di coloro che hanno lavorato con lei. Prima fra tutti Cristina D’Avena che ha condiviso un messaggio toccante sul suo profilo Instagram in cui ringrazia l’amica per tutti gli anni passati insieme.
Ormai è noto, calamite e Pokémon hanno da sempre una perfetta sinergia che, a distanza di trent’anni, alimenta il collezionismo ancora alla grande. Su PokéNext abbiamo già trattato le famosissime calamite marchiate Mr.Day e non è mia intenzione neanche entrare nel merito degli ultimi magneti distribuiti da Salati Preziosi. Con questo articolo torniamo indietro nel tempo fino al 2003, anno in cui Panini decise di fare delle calamite Pokémon un vero e proprio gioco… Stiamo parlando delle calamite Pokémon Advanced Staks!
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La collezione degli Staks
Le calamite Pokémon Advanced Staks, che da qui in avanti verranno chiamate più semplicemente Staks, vennero prodotte e distribuite nel 2003 da Panini, al fine di abbracciare la terza generazione di Pokémon. La collezione comprende 200 calamite raffiguranti i Pokémon peculiari del Pokédex della regione di Hoenn e ulteriori 10 calamite dedicate ai personaggi della serie animata, tra cui Ash, May e il Professor Birch. Dal Pokédex di Hoenn, che come è noto conta 202 Pokémon, vennero esclusi dalla collezione di Staks i due Pokémon misteriosi: Jirachi e Deoxys.
Pokémon advanced Staks [collezione personale]
Gli Staks sono magneti quadrati aventi lato 4 [cm] e sulla parte frontale c’è una raffigurazione di stock del Pokémon con a fianco il nome ed il numero del Pokédex. Come accade spesso in questo tipo di collezioni collaterali, Panini riciclò i soliti disegni presenti in tantissimi altri prodotti. Per dare un minimo di carisma alla serie, alcuni magneti ricevettero un’olografia cracked ice. La scelta dei Pokémon a cui Panini dedicò la calamita olografica è sufficientemente casuale in quanto, tolte le linee evolutive degli starter e i leggendari, diviene difficile trovare un senso al resto. Ad esempio, perché Registeel ha ricevuto l’olografia mentre Regirock e Regice no? Non credo troveremo mai una risposta a questo tipo di domande!
Pokémon Advanced Staks [collezione personale]
Delle 210 calamite totali, ben 50 ricevettero l’esclusivo effetto olografico. Le calamite olografiche sono più spesse e rigide delle altre e per questa caratteristica vennero definite MegaStaks. È importante sottolineare che le calamite olografiche di questa serie non hanno una controparte regolare, come invece accade in altri tipi di collezioni.
Questa collezione non è un’esclusiva italiana e Panini si occupò della distribuzione delle Advanced Staks in gran parte dell’Europa traducendo i testi anche in spagnolo, portoghese, francese, tedesco e inglese. Un esempio lampante di questo lavoro di traduzione lo troviamo nel tabellone da gioco multilingua utilizzabile quindi in qualunque paese.
Spesso è facile trovare alcuni Staks di questa serie con un’olografia fireworks, differente quindi dalla classica cracked ice a cui siamo abituati qui in Italia. Non è nota la provenienza delle calamite con questo tipo di olografia ma si può presupporre che alcuni paesi come la Francia abbiano optato per un effetto olografico diverso. Purtroppo sul magnete non c’è alcun riferimento linguistico e quindi questa ipotesi non può esser ancora dimostrata.
Esempi di magneti con olografia fireworks [collezione anonima]
La distribuzione degli Staks
Gli Staks vennero distribuiti all’interno di pacchetti acquistabili in edicola che, a loro volta, arrivavano all’edicolante in box da 20 pacchetti l’uno. Ogni bustina costava un euro e al suo interno si trovavano due Staks e un MegaStaks. All’interno della bustina, oltre ai magneti, veniva inserita randomicamente o la checklist per segnare tutti gli Staks mancanti oppure un foglietto illustrativo in merito alle regole del gioco… ma su questo punto torneremo successivamente.
Fronte/retro di un pacchetto della serie Pokémon Advanced Staks [collezione anonima]
Come spesso accadeva per collezioni di questo tipo, anche Panini permise ai piccoli collezionisti di richiedere tramite bollettino postale gli Staks mancanti al prezzo di 40 centesimi l’uno. Panini limitò il numero di magneti ordinabili a 20, senza fare differenze tra Staks e MegaStaks.
A corredo delle calamite, Panini mise in produzione anche un album a tema che permetteva la conservazione di tutta la collezione. L’album si presenta di qualità abbastanza scadente e le tasche trasparenti presenti non si prestano affatto all’inserimento degli Staks.
Album Pokémon Advanced Staks [collezione personale]
Gli spazi sono molto piccoli ed in caso ci si ritrovi ad inserire due MegaStaks nella stessa tasca, queste tenderanno a fuoriuscire o a spaccare la cucitura dello scomparto. Nella pagina iniziale e finale dell’album è raffigurata l’intera collezione di Staks, in modo da avere una checklist sempre a portata di mano.
Giocare con gli Staks
In quel periodo Panini si occupò della produzione di svariate collezioni di Staks dedicate ai brand più importanti del momento come Beyblade, Yu-Gi-Oh! e Dragonball. La formula usata fu sempre la stessa: unire il lato collezionistico a quello ludico. Come già anticipato, infatti, gli Staks non erano solo magneti da collezione, ma potevano esser usati anche per giocare.
Per giocare insieme ai propri amici bastava avere un apposito tabellone magnetico, anch’esso recuperabile insieme all’album e gli Staks. Il tabellone è suddiviso in aree e ad ognuna fascia è associato un numero, proprio come si vede in foto. Ogni giocatore partiva con un numero di magneti non definito da regolamento e quindi arbitrario. A turno i vari partecipanti lanciavano uno dei propri Staks sul tabellone cercando di mirare la zona a punteggio più alto.
Tabellone da gioco della serie Pokémon Advanced Staks [collezione anonima]
In base al regolamento vinceva chi, dopo i vari turni di gioco, rimaneva con degli Staks in mano. Come si vede, infatti, più alto è il punteggio ottenuto con un lancio, maggiore è il numero di Staks che gli altri partecipanti ti devono dare.
Non ho ricordo del successo di questo gioco e anche chiedendo a chi ha vissuto questo prodotto in prima persona, nessuno si è mai dedicato a questa attività preferendo di gran lunga il lato collezionistico. Probabilmente l’idea di ‘rubare’ momentaneamente gli Staks degli amici e mescolarle tutte con il rischio di non riconoscere più le proprie non fece decollare il gioco di Panini.
Qualche curiosità sugli Staks
La rarità dei singoli Staks non è legata alla presenza dell’olografia come potrebbe essere intuitivo pensare ma è correlata ad una minor produzione di alcuni specifici Pokémon. Grazie alla testimonianza di molti collezionisti che si sono divertiti ad aprire centinaia di pacchetti, è possibile affermare che gli Staks di alcuni Pokémon come Shedinja, Lombre o Breloom sono effettivamente più difficili da trovare all’interno dei pacchetti.
Come accadde per la collezione delle Advanced Action Cards, sempre distribuita da Panini, anche qui l’azienda commise il medesimo errore sulla linea evolutiva di Rhyhorn. Probabilmente convinti della scelta adottata sulle lenticolari, gli addetti al controllo non prestarono attenzione al fatto che al nome di Rhyhorn era stata associata l’immagine di Rhydon e viceversa.
Pokémon Advanced Staks [collezione personale]
Un altro piccolo errore o forse una scelta voluta riguarda il MegaStaks di May. Ad ogni magnete dedicato ai personaggi della serie animata, Panini associò una lettera maiuscola dell’alfabeto, invece che la classica numerazione, così da posizionarli arbitrariamente in cima o in fondo alla collezione. Il magnete di May è l’unico ad essere identificato con una lettera minuscola. Ad oggi non è noto se questo sia effettivamente un errore o una scelta dettata dalla volontà di una maggior chiarezza di lettura dato che si tratta della lettera “i”.
Pokémon Advanced Staks [collezione personale]
Staks Pokémon – Collezioni senza frontiera
Gli Staks dedicati a Pokémon non sono certo un’esclusiva italiana. Cercando sui vari siti di vendita è possibile imbattersi in diversi magneti, provenienti tutti da serie diverse, ma sempre prodotti e distribuiti da Panini. Per completezza, quest’ultimo paragrafo è dedicato ad un accenno sulle altre collezioni di Staks esistenti.
Pokémon Johto League Champions Staks
La prima in ordine cronologico è la Pokémon Johto League Champions Staks. Nel 2002 Panini distribuì questa collezione come esclusiva spagnola e portoghese. Essa comprende ben 250 Staks raffiguranti tutti i Pokémon di prima e seconda generazione oltre che dieci Staks speciali. Questa collezione fece da apripista a tutte le successive, compresa quella arrivata qui in Italia nel 2003. Erano già presenti i MegaStaks, il tabellone magnetico per giocare e l’album per contenere la collezione. Nella serie era presente anche un ulteriore album a zip trasparente. Questo serviva come raccoglitore per il tabellone, l’album dei magneti e la checklist, così da facilitarne il trasporto per giocarci con gli amici.
Album e magnete della serie Pokémon Johto League Champions Staks [collezione anonima]
Pokémon Staks
La seconda ed ultima è la serie dei Pokémon Staks. Nel 2006 Panini si occupò di quella che doveva essere la collezione definitiva degli Staks. Questa serie venne distribuita in tutta Europa e tradotta in ben sette lingue. La collezione comprende 240 Staks raffiguranti alcuni dei Pokémon appartenenti alle prime tre generazioni. Sfortunatamente i Pokémon Staks non ebbero il successo atteso e vennero velocemente dimenticate dal pubblico. Il layout scelto per rappresentare il Pokémon fu molto confusionario in quanto Panini aggiunse informazioni sull’altezza, il peso e il tipo del Pokémon, sacrificando così lo spazio per lo sprite. La scarsa qualità di stampa e le pose nuovamente riciclate finirono di affossare una collezione nata già male. Anche qui era presente l’album per la conservazione dei magneti, il tabellone per il gioco e la checklist.
Album e magnete della serie Pokémon Staks [collezione anonima]
Staks, storia di un successo mancato?
A differenza delle più note calamite Mr.Day, gli Staks non ebbero il successo atteso e sperato da Panini. In quegli anni l’entusiasmo dilagante dovuto alla Pokémon Mania era in netto calo e molti collezionisti avevano iniziato a vivere il brand Pokémon in modo più passivo. Gli Staks sono un chiaro esempio di strascico del boom che ebbe Pokémon nel 2000 ma, nonostante questo, a distanza di anni, riescono ancora a farci immergere nei ricordi. Forse, alla fine, è più romantico pensare agli Staks come ad un elemento del grande puzzle che negli anni ci ha fatto innamorare dell meraviglioso mondo dei Pokémon.
The Pokémon Company ha annunciato che alcuni tra i primi 300 finalisti dell’Illustration Contest Pokémon TCG 2024 sono stati squalificati per aver violato il regolamento.
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A seguito di queste violazioni, i partecipanti coinvolti sono stati esclusi dalla competizione. Inoltre, verranno selezionati nuovi artisti che parteciperanno al concorso per essere inclusi tra i primi 300 finalisti.
Nonostante non sia stato dichiarato esplicitamente quali regole siano state violate, è molto probabile che si tratti di alcune immagini generate tramite Intelligenza Artificiale.
La compagnia ribadisce il proprio impegno a mantenere l’integrità dell’Illustration Contest 2024 Pokémon TCG e ringrazia i fan per il loro continuo supporto nella celebrazione delle abilità artistiche della talentuosa comunità Pokémon.