Tag: prima generazione

  • Arrivano i porta sale e pepe a forma di statue delle Palestre Pokémon

    Arrivano i porta sale e pepe a forma di statue delle Palestre Pokémon

    The Pokémon Company non smette mai di stupire con i suoi gadget a tema Pokémon tutti diversi l’uno dall’altro. In questo caso, alcuni elementi presenti nelle palestre dei primi giochi Pokémon ci seguiranno anche in cucina durante i pasti!

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    Bandai ha infatti ufficializzato l’uscita di due particolari prodotti: delle saliere e delle pepiere che riprendono la forma delle statue nelle palestre Pokémon dei primi capitoli del franchise. I due articoli prendono il nome di “Master Craftsman Pocket Monsters Stone Statues in the Gym” e fanno parte della catena “Master Craftman”. Queste particolari statue si possono trovare all’interno dei giochi nella palestra di Smeraldopoli in prima ed in terza generazione.

    La saliera e la pepiera saranno fatte di porcellana e verranno vendute in coppia al prezzo di 4,620 Yen (35,56 euro). A partire dal 13 settembre è possibile preordinare i prodotti direttamente dal sito di Bandai. Purtroppo però questi saranno disponibili solo nel continente asiatico, almeno per il momento.

    Se si avrà la possibilità di acquistarle, saranno sicuramente un prodotto da non farsi scappare! Nel frattempo, se ancora non avete avuto la possibilità di comprare una Nintendo Switch, sappiate che da questa settimana il prezzo della versione standard è stato ridotto. Per maggiori informazioni a riguardo vi rimandiamo a questo articolo.

    Fonte

  • Trovati nuovi dettagli sul primo Pokédex della storia!

    Trovati nuovi dettagli sul primo Pokédex della storia!

    Come tutti noi sappiamo, i Pokémon sono nati 25 anni fa, nel 1996, dalla mano e mente di Satoshi Tajiri. In quel periodo i Pokémon erano conosciuti solo nel Paese del Sol Levante, proprio per questo alcune specifiche guide sono state pubblicate solo lì, come la guida strategica ufficiale di Pokémon Rosso e Verde, la prima guida Pokémon, chiamata ” Pokédex ”. Oggi il Dr. Lava e alcuni suoi collaboratori, hanno tradotto per il mondo intero questo documento (come promesso tempo fa) che si riteneva ormai perso.

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    La traduzione è stata pubblicata sotto forma di video, della durata di ben 40 minuti come ci anticipa lo stesso Dr. Lava dal suo profilo Twitter:

    La guida esclusiva per il Giappone ora è alla portata di tutti grazie alla collaborazione tra Dr. Lava, il traduttore di videogiochi Nob Ogasawara e la pagina Did You Know Gaming?

    Ecco qui di seguito il video:

    La traduzione è stata possibile grazie alle scansioni della pagina Twitter Hi-Res Pokémon! che già un’altra volta è stata essenziale per il lavoro del Dr. Lava, nello specifico la scansione di 26 illustrazioni originali della mappa di Kanto.

    Grazie a questa traduzione del Pokédex potremo acquisire tantissime nuove informazioni sui nostri amati Pokémon. Finora tutto questo non era possibile dato che la tanto ambita guida non aveva mai lasciato il Giappone. Un ringraziamento speciale va quindi al Dr. Lava e a tutto il suo team per queste preziose perle!

  • Un fan crea una tela Pokémon usando il punto e croce!

    Un fan crea una tela Pokémon usando il punto e croce!

    Un fan ha creato una meravigliosa tela totalmente a tema Pokémon con la tecnica del punto e croce. I protagonisti di questa opera d’arte sono i primi mostriciattoli tascabili ad aver rubato i nostri cuori: la prima generazione!

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    Per realizzare l’opera, l’utente Reddit ha utilizzato 105 colori e ben 120.000 punti a croce (e chissà quante ore!). Sono rappresentati tutti i primi 151 Pokémon in tutto il loro splendore.

    In alto possiamo trovare Zapdos affiancato a Moltres, Mew e Mewtwo, i fossili di prima generazione, Ditto e insomma… tutti! Per poi finire in bellezza con l’ultima fila in basso dedicata ai primi compagni in assoluto che ci hanno accompagnato nel nostro primo viaggio, gli starter di prima generazione con le loro evoluzioni di fianco.

    Come si suol dire, ”il primo amore non si scorda mai” e questo fan ha rappresentato appieno, con questo splendido omaggio, la breccia che Pokémon ha aperto nei nostri cuori.

  • Pokémon Giallo e Rosa: in origine Mew e Mewtwo erano dei fossili?

    Pokémon Giallo e Rosa: in origine Mew e Mewtwo erano dei fossili?

    Come tutti ben sappiamo, Mew e Mewtwo sono rispettivamente Pokémon Misterioso e Pokémon Leggendario di prima generazione e sono due trai mostriciattoli tascabili più rari in assoluto, ma se in origine non fosse stato così?

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    In origine, nella versione beta di Pokémon Giallo, avremmo conosciuto Mewtwo a Fucsiapoli nella casa del Guardiano della Zona Safari, dove in una teca sarebbe stato contenuto un vero e proprio fossile del leggendario, interagendoci avremmo registrato Mewtwo nel Pokédex!

    Ecco un video pubblicato da dei cracker dove hanno scoperto il fossile di Mewtwo:

    Inoltre, i cracker hanno trovato anche una funzione chiamata “myu“, questa avrebbe permesso al giocatore di generare svariati Mew tramite un dialogo con un NPC nel Centro Pokémon situato a Azzurropoli!

    Si ipotizza che questa funzione sia stata usata per testare il fuzionamento dell’evento di distribuzione di Mew!

    Ecco un video pubblicato dai cracker dove hanno scoperto questa nuova funzione:

    Cosa ne pensate di queste nuove quanto antiche funzioni? Fatecelo sapere sul nostro gruppo Telegram!

  • Ecco il modello 3D della perduta pre-evoluzione di Zubat!

    Ecco il modello 3D della perduta pre-evoluzione di Zubat!

    Come è noto da tempo, a causa di mancato spazio nelle vecchie cartucce Pokémon e per altri validi motivi, molti mostriciattoli tascabili sono andati tagliati e perduti.

    Quest’ultimi non hanno mai visto la luce, perciò gli artisti Niall Stenson e Rachel Briggs, ai quali va fatto un grande plauso, hanno deciso di disegnare un concept art 3D della pre-evoluzione di Zubat!

    Infatti nella prima generazione Zubat avrebbe dovuto ricoprire lo stadio intermedio per poi evolversi in Golbat, lo stadio finale. Vi ricordiamo che Crobat è stato aggiunto soltanto in seconda generazione e che non sarebbe mai esistito con la presenza di questa pre-evoluzione.

    Essa possiede un solo dente e non è dotata di arti inferiori. Qua sotto potrete vedere la creazione del modello 3D sopra descritto brevemente.

    Linea Evolutiva originale di Zubat
    La linea evolutiva originale di Zubat
  • Grazie alle meravigliose realizzazioni di Joshua Dunlop, i Pokémon diventano reali!

    Grazie alle meravigliose realizzazioni di Joshua Dunlop, i Pokémon diventano reali!

    Quanti di voi hanno provato a immaginare i Pokémon in versione reale? Joshua Dunlop, concept artist ha provato realizzarlo. 

    Per chi non lo sapesse, i concept artist sono gli artisti capaci di realizzare le proprie illustrazioni in un modo così simile alla realtà, confondendo gli spettatori dell’opera.

    La pagina di Facebook Poké Latam ha condiviso le tante illustrazioni create da Dunlop, che di certo non sono passate inosservate per il grande stupore. 

    Studiando le varie caratteristiche dei mostriciattoli tascabili, Dunlop è riuscito ad eseguire perfettamente la versione dei Pokémon adeguati al mondo reale.  

    Dunlop si é ispirato ai Pokémon di prima generazione, dove infatti è possibile ammirare la maggior parte del Pokédex di Kanto.

    Da come potete notare qui sotto, i Pokémon in questa versione hanno un aspetto un po’ terrificante ma allo stesso tempo molto affascinante. 

    https://www.facebook.com/418551408258240/posts/2538650129581680/?d=n

  • I tre starter di Kanto sono stati creati dopo le loro evoluzioni finali!

    I tre starter di Kanto sono stati creati dopo le loro evoluzioni finali!

    Una piccola ma interessante curiosità riguarda i mitici tre starter della prima generazione di Pokémon.

    Bulbasaur, Charmander e Squirtle infatti sono stati dati alla luce dopo Venusaur, Charizard e Blastoise.

    Questo secondo quanto affermato dagli illustratori Ken Sugimori e Atsuko Nishida, che dichiarono anche che i tre Pokémon siano stati prima realizzati nella versione sprite (in pixel) e successivamente in quella illustrata e disegnata a mano.

    Un’evoluzione andata decisamente al contrario per gli starter di Pokémon Verde, Rosso, Blu e Giallo!

  • I giochi della serie Pokémon più strani

    I giochi della serie Pokémon più strani

    La lista degli spin-off della serie Pokémon che mescolano le carte in tavola e si tengono a debita distanza dalle meccaniche dei leggendari Pokémon Rosso e Blu, così come dei capolavori pubblicati in seguito, è abbastanza lunga. Nel NextCuriosity di questo giovedì andremo a vedere quali sono quei titoli che possono essere considerati più strani e distanti dalle meccaniche originali dei giochi della serie principale, in attesa ovviamente di mettere le mani su Pokémon Let’s GO!

    Articolo scritto da Stefano Pezzella.

    Pokémon Puzzle Challenge

    Pokémon Puzzle Challenge, come lascia intendere il nome, è un gioco a base di puzzle, i veri protagonisti dell’esperienza (al contrario dei Pokémon che c’entrano davvero ben poco). Basato sulla serie “Panel de Pon”, a opera di Intelligent Systems (il team di Advance Wars e Fire Emblem) è semplice e intuitivo, ed è davvero impossibile staccarsi dalle sue grinfie: ha molto in comune con Tetris ma è più che lecito considerarla come una originale reinterpretazione. Meno in comune, come detto, lo ha con i mostriciattoli tascabili, sfruttate unicamente per il loro appeal irresistibile, ma il gioco, apparso su Game Boy Color, è ancora oggi piacevole e coinvolgente. Più fedele e coerente la versione per Nintendo 64, chiamata Pokémon Puzzle League: oltre a offrire un comparto grafico migliorato è uno dei pochi titoli della serie in cui appaiono i personaggi della serie animata, Ash Ketchum incluso.

    Pocket Pikachu

    Più un contapassi che un gioco vero proprio, è un device minuscolo, ispirato al Game Boy, che ha una sola funzione: permetterti di avere un Pikachu sempre con te, ovviamente in formato portatile. La creatura digitale non è però un mero clone dell’altrettanto celebre Tamagotchi: non richiede cibo o acqua, ma solo passi. Ogni passo registrato ricompensa il giocatore con un “Watt”, necessario ad acquistare dei doni per Pikachu. Più cammini, più regali puoi fargli, ma guai a ignorarlo: smetterà di rivolgerti la parola. Antenato del sicuramente più celebre Pokéwalker, verrà riproposto in chiave più realistica tra un paio di mesi con l’uscita della Poké Ball Plus.

    https://youtu.be/Gt88KkTtero

    Pokémon Trozei!

    Altro puzzle game, decisamente più recente (è apparso su Nintendo DS, ed è conosciuto in Europa come Pokémon Link!), dalle meccaniche sempre simili a Tetris, ma ancor più peculiari. Dei blocchi (con i volti dei Pokémon più celebri) cadono dal cielo, e il giocatore deve fare il possibile per comporre delle file da quattro e farle sparire: è veloce, frenetico, frustrante a tratti, ma ogni fila che si riesce a far sparire regala una soddisfazione unica, e come se non bastasse sono presenti varie modalità (ma tutte ruotano attorno al gameplay di base). È uscito anche un seguito, Pokémon Link: Battle!, disponibile sull’eShop del Nintendo 3DS, che presenta qualche interessante novità, incluse lotte vere e proprie.

    Pokémon Shuffle

    Pokémon Shuffle è la dimostrazione che The Pokémon Company, nel corso degli anni, ci ha preso davvero gusto a proporre dei puzzle game a tema mostriciattoli tascabili, al punto da pubblicarlo su Nintendo 3DS e perfino smartphone. Di base, dovrai combattere contro altri Pokémon sferrando degli attacchi, generati posizionando tre creature uguali su una stessa fila della griglia presente sulla parte bassa dello schermo. Il problema è che il giocatore ha a disposizione un certo numero di cuori per effettuare le sue mosse, ma una volta finiti, dovrà aspettare del tempo per poter continuare a giocare, oppure acquistarne qualcuno tramite monete (da vincere giocando o da comprare con denaro reale).

    Pokémon Mystery Dungeon

    Mystery Dungeon è stata una vera e propria boccata d’aria nella serie. La formula roguelike, testata dallo sviluppatore Chunsoft su altre sue opere (come gli spin-off di Dragon Quest), è parsa da subito perfetta per i Pokémon. Il gameplay ruota attorno a dei livelli generati proceduralmente e non mancano gli scontri contro altri mostriciattoli. Bisognerà portare a termine una missione dopo l’altra per poter avanzare nella storia, ma la peculiarità sta nel fatto che i protagonisti sono i Pokémon stessi.

    Pokémon Snap

    Si tratta forse dello spin-off più celebre, un po’ per il suo passato su Nintendo 64, un po’ per la sua innata follia. Il giocatore veste i panni di Todd Snap, un fotografo incaricato dal leggendario Professor Oak di scattare quante più foto possibili ai Pokémon. Esatto, bisognerà fotografarli tutti, non catturarli. Il gioco, di per sé, è una sorta di sparatutto su binari… come se non fosse già abbastanza atipico per il franchise. In compenso, aveva e ha tuttora un fascino tutto suo. E’ stato anche riprodotto, in scala ovviamente minore, sui titoli di Settima Generazione: in Pokémon Sole e Luna e nei capitoli successivi è infatti possibile scattare delle foto in giro per la regione di Alola grazie al Rotom Dex.

    Pokémon Pinball

    Di videogiochi memorabili a base di flipper non ce ne vengono in mente molti, ma tra quei pochi spicca senza dubbio alcuno Pokémon Pinball. Apparso su Game Boy Color e munito di cartuccia vibrante (fantascienza pura per l’epoca), suddivide l’azione in due schermate verticali e gode di meccaniche davvero uniche per un flipper, in quanto, incredibilmente, anche qui bisogna catturare i Pokémon. Strano, poco ma sicuro, eppure così divertente, al punto da guadagnarsi un seguito su Game Boy Advance, basato sui mostriciattoli di Terza Generazione.

    Detective Pikachu

    Il più recente dei giochi in questa lista ma certamente non meno strano. Detective Pikachu è stato ufficialmente pubblicato il 23 marzo di quest’anno e non poteva mancare tra i giochi più strani! ll videogioco ha come protagonista un esemplare di Pikachu parlante che aspira a diventare un grande investigatore. Nel corso delle sue indagini il Pokémon verrà affiancato da un ragazzo, Tim Goodman, appena giunto in città per ritrovare il padre scomparso. Divertente quanto basta, pecca nel livello di sfida che, rispetto agli altri giochi in questa lista, è molto basso.

    E anche il NextCuriosity di questa settimana termina qui! Fateci sapere con un commento cosa ne pensate ma soprattutto se avete mai giocato uno di questi spin-off. NextCuriosity torna giovedì prossimo!

  • I Pokémon più difficili da far evolvere

    I Pokémon più difficili da far evolvere

    Fin dai giochi di Prima Generazione il processo di evoluzione ha sempre affascinato tutti i giocatori, dai novellini a quelli più esperti. Nella storia dei giochi principali sono molti i personaggi che si occupano di questa speciale metamorfosi, a partire dai Professori. Nel NextCuriosity di questo giovedì andremo quindi ad analizzare quali sono quei mostriciattoli tascabili il cui processo evolutivo è in media più arduo rispetto agli altri Pokémon.

    Articolo scritto da Stefano Pezzella.

    5 – Karrablast e Shelmet in Escavalier e Accelgor

    Alla quinta posizione troviamo una coppia di Pokémon: si trattano dei piccoli Karrablast, il Pokémon Addentatore, e Shelmet, il Pokémon Lumachina. Apparentemente il loro processo evolutivo sembrerebbe quasi normale dato che sono molti i mostriciattoli che si evolvono tramite scambio. Non è però così semplice dato che questi due Pokémon si evolvono se scambiati l’uno per l’altro. Non basterà avere un amico per effettuare lo scambio poiché anche lui dovrà trovare, per poi catturare ed infine scambiare il mostriciattolo opposto al vostro. Dal punto di vista “biologico” è anche interessante come Karrablast e Shelmet vadano a scambiarsi le rispettive caratteristiche ma dal punto di vista del gameplay, al contrario, risulta abbastanza complesso.

    Shelmet e Karrablast by Haychel

    4 – Magikarp in Gyarados

    Magikarp, il Pokémon più debole in assoluto. Il piccolo Pokémon Pesce è considerato il mostriciattolo più fragile anche dalla stessa The Pokémon Company, la quale ci scherza su attraverso un video sul suo canale Youtube.

    Non è dunque un caso che sia molto difficile da far evolvere. La prima, ed unica, mossa utile che apprende è Azione, al livello 15. L’unico modo per fargli guadagnare Punti Esperienza è cambiarlo in battaglia o tramite Condividi Esperienza. In ogni caso, dai livelli più bassi, è molto complicato portarlo fino al livello 20 per farlo evolvere in Gyarados.

    3 – Seadra in Kingdra

    Il Pokémon Drago Kingdra è molto famoso per essere il compagno fidato della Capopalestra di Ebanopoli, Sandra. Ottenere questo mostriciattolo, in Seconda Generazione, non era però così facile. Come ben sappiamo Seadra si evolve in Kingdra quando viene scambiato con lo Strumento Squama Drago. Nelle avventure originali di Oro, Argento e Cristallo questo speciale Strumento era ottenibile solo nelle più profonde viscere del Monte Scodella ed in nessun altro luogo. Una volta trovata la tanto cercata Squama Drago sorgeva un altro problema: avere un amico con il quale effettuare lo scambio. Cosa non da poco dato che nel lontano 1999 la serie di Satoshi Tajiri non era ancora il brand più famoso di tutti i tempi.

    Kingdra by Dyunasumon

    2 – Larvesta in Volcarona

    Volcarona è sicuramente uno dei Pokémon non leggendari e non misteriosi più enigmatico dei giochi di Quinta Generazione. Infatti il Pokémon Sole era ottenibile attraverso due modi veramente singolari (oltre al comune Allevamento): in Pokémon Bianco e Nero poteva essere ottenuto al Castello Sepolto solo dopo aver sconfitto il Campione Nardo, ovvero dopo aver battuto due volte la Lega Pokémon di Unima dato che “la prima volta” la nostra sfida viene interrotta dal Team Plasma. Il secondo metodo era, ovviamente, far evolvere il suo stadio base Larvesta. La cosa non era affatto facile poiché il Pokémon Torcia ci veniva consegnato in un Uovo. Sarebbe stato necessario prima schiudere l’Uovo (da ben 40 cicli!) e solo dopo fargli raggiungere, dal livello 1, il livello 59. Larvesta, come se non bastasse, ha un Tasso di Allevamento davvero lento. Per fare luce su cosa sia il Tasso di Allevamento di un Pokémon, non è altro che il rapporto tra l’esperienza ottenuta fino a quel momento ed il livello attuale del mostriciattolo. Più questo valore è alto e maggiori saranno i Punti Esperienza necessari per far salire di livello un Pokémon. Insomma, ottenere Volcarona dall’Uovo di Larvesta può essere considerata un’impresa.

    1 – Goomy in Sliggoo ed infine in Goodra

    Goodra è un Pokémon pseudo-leggendario introdotto per la prima volta in Sesta Generazione. Potrebbe sembrare abbastanza semplice da far evolvere, poiché si evolve per livello, ma non è affatto così facile. Difatti Goomy, lo stadio base, si evolve per livello in Sliggoo solo dal livello 40 in poi. Ciò che rende difficile l’evoluzione di questo mostriciattolo è il suo Tasso di Allevamento molto lento. Tornando a Goomy, dunque, per farlo salire al livello 40 saranno necessario molti più P.E. del normale. Infine, per far evolvere Sliggoo in Goodra sarà necessario farlo salire di livello (dal livello 50 o superiore) in una zona di pioggia naturale, molto rara nelle zone paludose di Kalos.

    Goomy.. Sliggoo.. Goodra!!! by lumethane

    Il NextCuriosity di questo giovedì si conclude. Fateci sapere con un commento cosa ne pensate! Ora però tocca a voi: fateci sapere qual è stato il vostro Pokémon più difficile da far evolvere!