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  • LOL – Chi ride è fuori: Altri 10 Pokémon perfetti come concorrenti!

    LOL – Chi ride è fuori: Altri 10 Pokémon perfetti come concorrenti!

    Il 9 marzo 2023 è uscita su Prime Video, noto servizio video on demand offerto da Amazon, la terza stagione LOL – Chi ride è fuori, l’ormai celebre game show condotto da Fedez e Frank Matano, dove 10 comici italiani si sfidano tra di loro a suon di gag e battute divertenti con lo scopo di eliminare i propri avversari facendoli ridere!

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    In un nostro precendete speciale, che vi consigliamo di leggere cliccando qui, ci eravamo chiesti quali Pokémon sarebbero stati in grado di partecipare a LOL – Chi ride è fuori. Quest’oggi, in occasione dell’uscita dell’appena citato programma, abbiamo deciso di elencarvi altri 10 Pokémon che, secondo noi, sarebbero perfetti per prendere parte al game show che tanto ci ha fatto ridere con le trovate dei suoi partecipanti.

    1) Mr. Rime

    Apriamo le danze con Mr. Rime, il Pokémon Comico introdotto in ottava generazione come evoluzione della forma Galar di Mr.Mime. Oltre al suo aspetto indubbiamente buffo, stando a quanto dice il Pokédex, il Pokémon, sfruttando la sua abilità nel Tip Tap, riesce sempre a strappare una risata a tutti coloro che lo vedono esibirsi in questa comica danza. Proprio per questo motivo, riteniamo Mr. Rime perfetto per partecipare a LOL – Chi ride è fuori.

    LOL - Chi ride è fuori

    2) Slowpoke

    Procedendo, troviamo Slowpoke, Pokémon Ronfone originario della regione di Kanto. Questo Pokémon, noto per la sua incredibile pigrizia e la sua aria assente, ha perennemente la stessa esilarante espressione facciale. Inoltre, Slowpoke potrebbe anche sfruttare a suo vantaggio la scarsa reattività che ha di fronte ai pericoli, riuscendo a non farsi notare nel caso in cui non riuscisse più a trattenersi dal ridere.

    3) Orthworm

    Immaginate di camminare per le strade di Paldea. Tutto tranquillo, a parte i bug dei giochi di ottava generazione, quando improvvisamente sbuca fuori dal terreno un placido esemplare di Orthworm, che vi fissa col suo sguardo così assorto. Inutile dire che di fronte a questo ipotetico avvenimento, chiunque scoppierebbe in una fragorosa risata. Come detto in precedenza, il Pokémon Lombrico grazie alla sua indifferenza verso ciò che lo circonda, potrebbe seriamente candidarsi come vincitore di LOL – Chi ride è fuori.

    4) Spinda

    Spostandoci invece verso Hoenn, è il turno di Spinda, Pokémon noto dagli abitanti dell’appena citata regione per la sua camminata sempre barcollante. Inoltre, questo simpaticissimo mostriciattolo tascabile è sempre apparso come allegro, ma allo stesso tempo poco dotato di autocontrollo, atteggiamento che potrebbe costituire un’arma a doppio taglio per la sua permanenza in gara.

    5) Clodsire

    Ritornando nuovamente a Paldea, è il momento di Clodsire, evoluzione della forma regionale di Wooper, di tipo Veleno/Terra. Il buffo Pokémon Pescespine è caratterizzato da una grande pigrizia e da un’espressione a dir poco ridicola simile a quella di Slowpoke, grazie a cui potrebbe sicuramente dare del filo da torcere agli altri partecipanti di LOL – Chi ride è fuori, che troveranno gravi difficoltà a resistere di fronte all’atteggiamento ozioso di Clodsire.

    6) Magikarp

    Magikarp non ha assolutamente bisogno di presentazioni. Questo Pokémon, definito addirittura del Pokédex stesso come patetico e inutile, merita veramente molta più considerazione di quella che attualmente ha. Infatti, grazie alla sua mossa Splash, il Pokémon Pesce potrebbe far confondere i suoi avversari che confusi di fronte all’utilizzo di questa inutile mossa, potrebbe scappargli un piccolo, ma allo stesso tempo fatale sorriso.

    7) Zorua

    Zorua, il piccolo Pokémon Malavolpe della regione di Unima, è un altro mostriciattolo tascabile che secondo il nostro punto di vista, potrebbe candidarsi alla vittoria della trasmissione. Infatti, Zorua è in grado di cambiare continuamente il suo aspetto, una straordinaria e insolita peculiarità, che dà indubbimanente al piccolo Pokémon un importante vantaggio all’interno dalla competizione.

    8) Greedent

    L’ottavo Pokémon che potrebbe prendere parte a LOL è Greedent, Pokémon Ingordigia originario della regione di Galar. Sin dalla sua prima apparizione, il Pokémon si è subito mostrato molto giocoso e pieno di grinta, un’attitudine lodevole e perfetto, visto il difficile obiettivo che impone il game show di non ridere o sorridere per ben sei ore. Quindi, riteniamoche anche Greedent potrebbe davvero dire la sua come concorrente del programma.

    9) Tatsugiri

    Molti di voi sicuramente non si aspetteranno Tatsugiri in questa lista. In effetti, date le dimensioni del Pokémon Mimetico, si potrebbe pensare che questo Pokémon sia solo una mezza calzetta e poco adatto ad una trasmissione come LOL. Tuttavia, il Pokédex ci smentisce, rivelandoci che in realtà Tatsugiri è un Pokémon incredibilente stratega, che sfrutta la sua debolezza come strategia per nutrirsi delle sue prede. Perciò, i suoi avversari sono avvisati, perché quando meno se lo aspetteranno, Tatsugiri tirerà fuori dal suo cilindro una mche li farà fuori uno ad uno.

    10) Bidoof

    La sua grande iconicità è nota a tutti i fan del brand Pokémon. Con il suo goffo, ma ammirevole modo di fare, ha fatto breccia in tutti i nostri cuori. Signori e signore, ecco a voi Bidoof, Pokémon Topaffuto originario della regione di Sinnoh, colui il quale merita, senza nulla togliere ai Pokémon citati fino a poco fa, oggettivamente di vincere LOL – Chi ride è fuori, grazie a tutti i sorrisi che ci ha strappato nelle puntate dell’anime Pokémon a lui dedicate, e a tutte le volte che, camminando nell’erba alta, è apparso emettendo il suo inconfondibile verso!

    Arma letale della risata) Professor Turum

    Il Professor Turum, Professore esclusivo di Pokémon Violetto, ha da subito suscitato una grande ilarità vista la sua spiccata somiglianza con il meme del Chad. Per questo motivo, riteniamo che potrebbe rivestire il ruolo di Arma Letale della risata, un asso della manica che i conduttori di LOL – Chi ride è fuori possono usare per mettere ancora più pepe alla gara. Infatti, come visto con Lillo nella seconda stagione del programma, l’arma letale della risata è stata fatale per alcuni concorrenti, i quali si sono visti costretti a ridere di fronte all’ilarità creatasi grazie ad essa. Dunque, crediamo che questo ambito ruolo, spetti di diritto al nostro Professore “Mega Chad” Turum.

    Professor Turum
  • Nintendo Switch Sports: novità e confronto con gli altri titoli

    Nintendo Switch Sports: novità e confronto con gli altri titoli

    Per celebrare l’uscita odierna di Nintendo Switch Sports, in questo articolo di approfondimento andremo a ripercorrere gli sviluppi della serie Wii Sports, parlando delle principali differenze e somiglianze tra i vari titoli!

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    Dopo tanti anni, la serie videoludica sportiva tanto amata torna su Nintendo Switch. Ecco, dunque, l’evoluzione dello sport Nintendo nel corso degli anni, da Wii Sports a Nintendo Switch Sports!

    Wii Sports (2006)

    Copertina italiana di Wii Sports

    Wii Sports nasce come videogioco multisportivo che punta a sfruttare i sensori di movimento del telecomando Wii e del Nunchuck. Inoltre, questo gioco introduce per la prima volta i Mii come personaggi giocabili, ovvero i nostri avatar Nintendo. Nel gioco sono presenti cinque sport, giocabili in singolo e in multiplayer (fino a un massimo di 4 giocatori), e sono:

    • Tennis
    • Baseball
    • Bowling
    • Golf
    • Pugilato

    Per ogni sport è disponibile sia la modalità classica che la modalità allenamento, suddivisa in tre prove per misurare le proprie abilità base. In più, una volta al giorno i giocatori possono sottoporsi al Test fisico, contenente tre prove simili o uguali a quelle che si trovano nella modalità allenamento. Infine, ogni Mii possiede un livello abilità per ogni sport, che sale o scende in base ai punti ottenuti dopo una determinata prestazione.

    Wii Sports Resort (2009)

    Copertina italiana di Wii Sports Resort

    Wii Sports Resort richiede invece l’utilizzo del Wii MotionPlus, un accessorio che migliora le prestazioni di gioco del telecomando Wii. Il gioco è ambientato nell’isola di Wuhu, dove si possono svolgere ben dodici attività:

    • Chanbara
    • Wakeboard
    • Frisbee
    • Tiro con l’arco
    • Pallacanestro
    • Tennis da tavolo
    • Golf
    • Bowling
    • Moto surfing
    • Canottaggio
    • Ciclismo
    • Sport in quota

    Come il suo predecessore, per ogni sport sono presenti due modalità (classica e allenamento), con l’aggiunta dei timbri, che vengono assegnati una volta raggiunti vari livelli o eseguite determinate azioni.

    Wii Sports Club (2013)

    Copertina italiana di Wii Sports Club

    Wii Sports Club, uscito per Wii U, ripropone in alta definizione gli stessi cinque sport del primo titolo e le stesse modalità, presentando alcune similitudini anche con Wii Sports Resort, come nel caso del Bowling. Inoltre, per il Golf e il Baseball, è possibile usare anche il Wii U GamePad come controller.

    La novità principale di questo titolo riguarda l’introduzione del multiplayer online nella serie (assente nei titoli precedenti), che permette di giocare con altri utenti provenienti da tutto il mondo, scelti in maniera casuale.

    Nintendo Switch Sports (2022)

    Confezione italiana di Nintendo Switch Sports, che include una fascia per la gamba

    Dopo nove anni, eccoci giunti a Nintendo Switch Sports, il gradito ritorno della serie sportiva targata Nintendo. Il gioco al lancio presenta sei sport, tre presenti nei vecchi titoli e tre del tutto inediti per la serie:

    Sport presenti nei titoli precedenti
    • Tennis (1-4 giocatori)
    • Bowling (1-16 giocatori)
    • Chanbara (1-2 giocatori)
    Sport inediti
    • Pallavolo (1-4 giocatori)
    • Badminton (1-2 giocatori)
    • Calcio (1-8 giocatori)

    In autunno, inoltre, grazie a un aggiornamento gratuito, il Golf si aggiungerà alle discipline sportive disponibili, con un totale di sette sport.

    Come ai tempi del telecomando Wii, i controlli del gioco si basano sul sensore di movimento dei Joy-Con. Inoltre, per rendere l’esperienza di gioco del Calcio ancora più realistica, nella confezione acquistabile è inclusa una fascia per la gamba, dove andrà inserito un Joy-Con.

    Caratteristiche e novità introdotte su Nintendo Switch Sports

    • Come si è potuto notare anche dal test online svoltosi il 19 e il 20 febbraio, il gioco avrà luogo in una grande piazza, Spocco Square, dotata dei campi e delle piste necessarie per praticare gli sport disponibili.
    • I personaggi giocabili saranno degli avatar personalizzabili introdotti in questo gioco, chiamati Sportsmate, ma in alternativa potranno essere utilizzati anche i Mii.
    • Oltre a poter sfidare i propri amici e parenti in locale davanti alla TV, si potranno anche organizzare delle sessioni online private (dove comunicare tramite l’app smartphone di Nintendo Switch Online) e globali, sfidando giocatori di tutto il mondo. In questo modo si accumuleranno punti per la scalata della classifica della Lega Pro.
    • I punti accumulati gareggiando nelle varie discipline serviranno anche per sbloccare i vari equipaggiamenti per personalizzare il proprio personaggio, con un aggiornamento settimanale della selezione.

    Non ci resta che provare Nintendo Switch Sports insieme ai propri amici e divertirci come una volta!

  • Alla scoperta di Voltorb di Hisui, il Pokémon Sfera

    Alla scoperta di Voltorb di Hisui, il Pokémon Sfera

    Continuano i nostri speciali su Leggende Pokémon: Arceus, in arrivo il 28 gennaio. In questo articolo, andremo ad analizzare una nuova forma regionale, ovvero Voltorb di Hisui, il Pokémon Sfera.

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    I Voltorb della regione di Kanto

    Come tutti saprete, la prima apparizione di Voltorb e della sua evoluzione Electrode si ha in prima generazione, nei giochi Pokémon, Rosso, Blu e Giallo, ambientati nella regione di Kanto. I Voltorb della regione di Kanto sono facilmente irratibili, tant’è che a volte arrivano addirittura ad autodistruggersi per la rabbia. Per questo motivo, i Voltorb della regione di Kanto sono considerati nocivi e pericolosi per l’uomo.

    Voltorb nella regione di Hisui

    Il comportamento dei Voltorb presenti ad Hisui invece è completamente diverso da quello dei Voltorb di Kanto. I Voltorb di Hisui infatti, sono noti per essere molto amichevoli, tant’è che quando si emozionano rilasciano delle scariche elettriche dal piccolo foro che hanno sulla testa, ma spesso queste scariche colpiscono le persone e i Pokémon nelle vicinanze. Proprio per questo suo comportamento, Voltorb di Hisui è stato spesso cacciato dagli esseri umani, che lo hanno sempre allontanato dai loro insediamenti. Ad Hisui, il tipo Elettro del Pokémon viene affiancato dal tipo Erba.

    FISIONOMIA

    Entrambe le forme regionali di questo Pokémon sono simili a Pokéball. Il Voltorb di Kanto è di forma sferica, ed ha i colori rosso e bianco, che ricordano quindi una Pokéball, se non fosse per l’assenza del tipico pulsante bianco posto al centro delle Ball e ovviamente gli occhi del Pokémon.
    Il Voltorb di Hisui invece, assomiglia alle Pokéball presenti nella regione di Hisui. Anche lui ovviamente è di forma sferica ed è per parte rosso e per parte marroncino. Ricorda la Pokéball di Hisui anche per il piccolo buco che ha in testa, dal quale esce non solo l’elettricità, ma anche dei semi, che sono frequentissimi all’interno del suo corpo.

    ORIGINI

    Voltorb di Hisui è sicuramente ispirato, come la sua forma di Kanto, alle Pokéball della sua regione, ma si nota anche una somiglianza con i fuochi d’artificio giapponesi. All’interno dei fuochi d’artificio infatti, sono presenti le palline esplosive, che esplodono grazie all’aiuto della polvere pirica. Allo stesso modo, Voltorb di Hisui è in grado di far uscire dei semi dal buco che ha sulla testa, come se fossero bombe che prendono il via dal suo corpo per poi esplodere una volta fuori. Da ciò possiamo aspettarci una probabile animazione di mosse come semitraglia o parassiseme nella quale i semi fuoriescono dalla testa di Voltorb come bombe?

    CI SARA’ UNA FORMA HISUI ANCHE PER ELECTRODE?

    Leggende Pokémon: Arceus
    Electrode



    Seguendo un leak uscito qualche settimana fa, anche Electrode dovrebbe avere una sua personalissima forma Hisui, magari sempre di tipo Elettro ed Erba. Ovviamente, però, non abbiamo ancora informazioni ufficiali, per cui lo scopriremo solamente dai prossimi trailer, o magari direttamente il 28 gennaio, quando uscirà ufficialmente Leggende Pokémon: Arceus.

    Nel frattempo, vi consigliamo di dare un’occhiata ai nostri speciali dedicati ai vari aspetti e alle novità che verranno introdotte in Leggende Pokémon: Arceus!

  • Alla scoperta di Growlithe di Hisui, il Pokémon Esplorante

    Alla scoperta di Growlithe di Hisui, il Pokémon Esplorante

    Continuano i nostri speciali dedicati a Leggende Pokémon: Arceus, che uscirà il 28 gennaio. In questo articolo parleremo della forma regionale di Hisui di Growlithe, il Pokémon Esplorante!

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    Il Growlithe della regione di Kanto

    Il Growlithe che tutti noi conosciamo e la sua evoluzione Arcanine provengono dalla regione di Kanto: la loro prima apparizione risale infatti ai giochi di prima generazione, Pokémon Rosso, Blu e Giallo. Questa forma di Growlithe di tipo Fuoco è nota come Pokémon Cagnolino, e ha un forte senso dell’olfatto: riesce a ricordare qualsiasi odore, tuttavia quelli forti e sgradevoli possono disattivare la sua abilità da segugio. I Growlithe di Kanto sono molto fedeli e protettivi nei confronti dei propri Allenatori e sono anche molto coraggiosi: attaccano qualunque nemico che possa risultare una minaccia per il territorio e per l’Allenatore stesso.

    Caratteristiche di Growlithe di Hisui

    A differenza della forma già nota di Growlithe, la variante regionale di questo Pokémon acquisisce il tipo Roccia, che va ad affiancare il tipo Fuoco.

    Fisionomia

    Il Pokémon Esplorante ha un’altezza di 0,8 m e un peso di 22,7 kg. Come riporta il sito ufficiale del gioco, i Growlithe di Hisui, rispetto alla forma scoperta in precedenza, presentano una pelliccia più lunga e più folta. Questa pelliccia si è sviluppata in seguito all’adattamento del Pokémon al clima rigido della regione, permettendogli di trattenere il calore. Sul capo dei Growlithe di Hisui spunta un corno fatto di roccia tanto affilato quanto fragile, per cui lo utilizzano solo quando ne sentono il bisogno.

    Comportamento

    I Growlithe di Hisui hanno l’abitudine di sorvegliare il loro territorio in coppia. Inoltre, al contrario dei Growlithe di Kanto, questi Pokémon adottano un atteggiamento diffidente verso gli esseri umani, poiché non sono abituati ad averli intorno. Guadagnarsi la fiducia di un Growlithe di Hisui risulta quindi abbastanza complesso.

    Origini e ispirazioni

    Entrambe le forme di Growlithe prendono ispirazione delle statue dei Leoni guardiani raffiguranti un Komainu, un essere mitologico giapponese a metà fra un cane e un leone. Le statue fatte di pietra vengono poste a protezione dei templi shintoisti.

    Statue di pietra del Komainu e dello Shishi

    Tuttavia l’origine del Komainu risale in realtà allo Shishi, un altro essere dalla medesima forma proveniente dalla mitologia cinese. Le statue di pietra degli Shishi vengono poste di fronte ai palazzi degli imperatori cinesi ed alle loro tombe, ai palazzi degli alti ufficiali e a protezione dei santuari. Di solito le statue dei Leoni guardiani vengono poste in coppia, una con la bocca aperta e l’altra con la bocca chiusa. La prima scaccia via gli spiriti malvagi, l’altra invece invita quelli buoni ad entrare.

    Anche Arcanine avrà la sua forma Hisui?

    Arcanine

    Come è stato trapelato dal leak che mostra una tabella con tutti i nuovi Pokémon del gioco, a rigor di logica, anche Arcanine avrà la sua forma regionale, magari evolvendosi da Growlithe tramite un metodo alternativo. Per averne la certezza dovremo ovviamente attendere il rilascio di possibili nuovi trailer nel corso di queste ultime settimane o addirittura l’uscita del gioco.

    Nel frattempo, vi consigliamo di dare un’occhiata ai nostri speciali dedicati ai vari aspetti e alle novità che verranno introdotte in Leggende Pokémon: Arceus!

    Fonte 1, Fonte 2

  • Alla scoperta di Phione e Manaphy, i Guardiani del mare

    Alla scoperta di Phione e Manaphy, i Guardiani del mare

    Tra meno di due settimane usciranno gli attesissimi remake Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente e, per ingannare l’attesa, vi proponiamo questo articolo speciale dedicato ad un duo iconico della regione di Sinnoh, ovvero Phione e Manaphy, i Guardiani del mare.

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    Storia di Phione e Manaphy

    Phione e Manaphy fanno parte del duo Leggendario Guardiani del mare, in quanto cercano, con i loro caratteri buoni e amichevoli e le loro abilità peculiari, di mantenere l’equilibrio e l’armonia tra i suoi abitanti.
    I due Pokémon sono legati da un legame di discendenza, come saprete infatti, Phione nasce da un uovo di Manaphy, che sarà ottenibile anche dai primi acquirenti di Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente.
    Entrambi i Pokémon sono ispirati all’angelo di mare,un piccolo mollusco trasparente, chiamato così per i suoi movimenti sinuosi, che ricordano proprio le ali di un angelo.

    Phione: tra storia e giochi

    Phione, il Pokémon Oceanbondo, è un Pokémon misterioso di tipo Acqua introdotto in quarta generazione nei giochi Pokémon Diamante e Perla e successivamente in Platino.
    Phione è un Pokémon molto gentile ed amichevole, capace con la sua allegria e pacatezza di tenere in equilibrio e in armonia il mare, esattamente come fa il suo compagno Manaphy. L’abilità peculiare del Pokémon Oceanbondo è quella di creare un muco che protegge se stesso e coloro con i quali lo condivide, dalle malattie.
    Phione è ottenibile nei giochi di quarta generazione se si schiuderà un uovo di Manaphy ottenuto dall’accoppiamento tra Manaphy stesso e un Ditto.

    Phione nell’anime

    Phione nella serie animata Diamante e Perla

    Phione appare per la prima ed unica volta nell’anime durante l’episodio 113 della serie Diamante e Perla, nell’episodio “Prendete il Phione!”. Nell’episodio, Ash e compagni scendono in acqua con un sottomarino nella speranza di avvistare qualche esempleare di Phione e ne trovano un gruppo, uno di loro si innamora della Buneary di Lucinda e cercherà di conquistare il Pokémon Coniglio, anche ingaggiando una lotta contro il Pikachu di Ash.

    Phione nel manga

    Phione nel manga Pokémon Adventures

    Phione appare nel manga nel capitolo Scontro dimensionale XI, in cui nasce da un uovo che si scoprirà esser stato creato da Manaphy. In seguito, verrà allenato dai protagonisti Diamante e Perla e utilizzerà la mossa Cuorbaratto, che non può apprendere nei videogiochi.

    Manaphy: tra storia e giochi

    Manaphy è un Pokémon misterioso di tipo acqua introdotto in quarta generazione ed è l’unico Pokèmon della regione di Sinnoh che non può essere catturato direttamente in game. Per ottenere un esemplare di Manaphy sui giochi di quarta generazione Pokémon Diamante, Perla e Platino, bisognerà fare appello ad uno dei più famosi spin-off della saga, vale a dire Pokémon Ranger.
    Per sbloccare la missione di Manaphy su Pokémon Ranger, bisognerà inanzitutto aver finito il gioco e successivamente cliccare sull’opzione Ranger Net. Una volta lì, dovrete completare la Missione Speciale dedicata al Pokémon Oceandante e, una volta completata, riceverete l’uovo di Manaphy. Per trasferirlo però, occoreranno due console Nintendo DS. In una dovrete inserire la cartuccia di Pokémon Ranger, nell’altra, una di Pokémon Diamante, Perla o Platino. Dopodichè, vi basterà attivare Pokémon Ranger, accedere alla Ranger Net e cliccare sull’opzione “Controlla l’uovo”. Infine, per trasferire l’uovo da un gioco all’altro, vi basterà accendere Pokémon Diamante, Perla o Platino e comparirà, nel menù principale, una nuova schermata con delle istruzioni da seguire, fate come indicato e avrete il vostro uovo di Manaphy.

    L’uovo di Manaphy nei giochi di quarta generazione

    Manaphy nell’anime

    Manaphy nell’anime

    Manaphy è il protagonista del film Pokémon Ranger e il Tempio del Mare. In questo film, Manaphy compare inizialmente sotto forma di Uovo, che, dopo esser stato catturato da una banda di pirati, giungerà ad Ash e i suoi amici Brock, Vera e Max. L’uovo si schiuderà tra le braccia della ragazza, che se ne prenderà cura come se fosse suo figlio.

    Manaphy fa un cameo nelle sequenze d’apertura di altri film Pokémon come Arceus e il Gioello della Vita e L’ascesa di Darkrai.

    Nella serie animata invece, Manaphy fa il suo debutto nel penultimo episodio della serie Pokémon Sole e Luna- Ultraleggende, in cui lo si vede in diverse fotografie. Comparirà anche in un altro episodio dell’anime, stavolta nell’episodio “Un’avventura oltre le aspettative”, nella serie Pokémon Esplorazioni.

    Manaphy nel manga

    Manaphy con l’uovo di Phione nel manga Pokémon Adventures.

    Manaphy compare in diversi archi narrativi del manga Pokémon Adventures. Nell’Arco Smeraldo appare la sua sagoma quando ad Armored Man viene in mente di catturarlo dopo aver realizzato i suoi piani. La sua sagoma ricompare nell’Arco Platino, in particolare nel capitolo Vs Rotom. Infine, compare nel capitolo Scontro Dimensionale XI sotto forma di uovo, che si schiuderà. Durante il capitolo, comparirà un uovo accanto a Manaphy, dal quale nascerà un esemplare di Phione.

    Vi ricordiamo inoltre, che potrete ottenere un uovo di Manaphy nella vostra copia di Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente. Per farlo, dovrete acquistare il titolo entro il 21 febbraio 2022 e riceverete, tramite dono segreto, un uovo di Manaphy.

    Se non sapete come aspettare i remake di Sinnoh Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente, vi consigliamo di dare un’occhiata ai nostri speciali dedicati alla regione protagonista dei remake.

    Se invece siete interessati ai leak rigurado i nuovi giochi in uscita il 19 novembre, vi consigliamo di dare un’occhiata a questo articolo.

  • Arceus, fra ispirazione, nome e design: ecco il “dietro le quinte” del Dio Pokémon

    Arceus, fra ispirazione, nome e design: ecco il “dietro le quinte” del Dio Pokémon

    Nei giorni passati – come molti saprete – abbiamo scoperto una nuova direzione che Game Freak e l’universo Pokémon hanno deciso di scegliere per il prossimo anno e, a quanto pare, anche per il prossimo futuro. Leggende Pokémon: Arceus è stato infatti annunciato durante lo scorso Pokémon Presents, lasciando di stucco tutti gli appassionati.

    La grande aggiunta, rivoluzionaria potremmo dire, è quella di adottare un nuovo genere di videogiochi, ovvero l’action-RPG open-world, mai pienamente esplorato da titoli Pokémon, almeno fino ad ora.

    Il protagonista di questo già da adesso attesissimo videogioco, che sarà disponibile dall’inizio dell’anno prossimo, è proprio Arceus: il Dio dei Pokémon sarà finalmente protagonista di un gioco, di un’opera tutta sua, collocata in un’antica versione di Sinnoh.

    La particolare storia di Arceus e il suo stesso sviluppo, però, sono poco conosciuti agli allenatori neofiti, visto il suo esordio in Pokémon Diamante e Perla nel lontano 2006, in Giappone, e 2007, nei nostri negozi. Proprio per questo, oggi vi porteremo nel “dietro le quinte” della creazione e dell’evoluzione del tentativo di inserire nell’universo Pokémon una vera e propria divinità, nascosta per diverso tempo all’interno dello stesso gioco in cui essa stessa venne introdotta.

    1) Arceus nei giochi: un Pokémon misterioso

    Senza andare troppo nel dettaglio nel ruolo che ha Arceus nella storia della regione di Sinnoh e complessivamente del mondo Pokémon, che verranno citati solo quando necessario, ecco giusto qualche accenno sui dati di gioco di Arceus.

    – Il Dio dei Pokémon

    Artwork493 Pt.png
    https://wiki.pokemoncentral.it/Arceus

    Il Pokémon Primevo. Così è indicato Arceus, che si posiziona al numero 493 del Pokédex Nazionale. Di tipo Normale, è alto 3.20 metri e pesa 320 kg. Questo equilibrio lo ritroviamo anche nelle sue statistiche, visto che possiede 120 punti per ogni statistica di gioco, per un totale di 720; questo dato lo ha reso per tantissimi anni il mostriciattolo col totale delle statistiche più alto [serebii].

    Non a caso, stiamo parlando di un Dio. La sua abilità peculiare è Multitipo, che gli permette di cambiare il suo tipo a seconda della Lastra che tiene, ovvero una serie di 16 strumenti (dalla sesta generazione 17) di cui ognuno simboleggia uno dei tipi dei Pokémon.

    Ecco qua sotto invece quanto dice il Pokédex nella triade dei giochi di quarta generazione – che verranno poi riprese nei titoli delle generazioni successive – a proposito del divino Arceus, inserendo dei dettagli che saranno fondamentali per capire la creazione di questo Pokémon.

    • Pokémon Diamante – “Nella mitologia è descritto come il Pokémon che ha dato forma all’universo con le sue 1000 braccia.”
    • Pokémon Perla – “Nei racconti mitologici si dice che questo Pokémon sia nato ancor prima dell’universo.”
    • Pokémon Platino – “Si dice che sia nato da un uovo in mezzo al nulla e che poi abbia dato origine al mondo.” [Pokémon Central Wiki]

    – La rivelazione di Arceus e il Flauto Cielo

    Prima di inserirci nel succo del discorso, però, bisogna raccontare con qualche riga la storia della rivelazione ufficiale di Arceus e dello strumento che lo riguarda in prima persona, il Flauto Cielo. Come spiega Pokémon Central Wiki, Arceus si trovò in una situazione al quanto particolare: il Pokémon Primevo infatti non è stato rivelato fino al 3 agosto 2009, quando il sito ufficiale lo annunciò per la prima volta.

    Dal rilascio di Pokémon Diamante e Perla fino a quella data, Arceus ufficialmente non esisteva, per quanto l’evento fosse presente nei suddetti videogiochi. Un evento, però, mai ufficialmente rilasciato.

    Il Flauto Cielo infatti serviva infatti – usato sulla Vetta Lancia – per accedere allo Spazio Origine ed incontrare Arceus stesso. Ma questo strumento, citando ancora Pokémon Central Wiki, non è mai stato distribuito ufficialmente.

    Ciò ha reso per diversi anni impossibile ottenere un Arceus legittimo, visto che l’evento poteva essere attivato solo tramite l’uso di trucchi su Pokémon Diamante e Perla. Anni dopo, Masuda spiegò che il Flauto Cielo non è mai stato distribuito perché il suo utilizzo, al tempo, veniva ritenuto troppo confusionario e quindi difficoltoso da capire per i giocatori.

    2) Le ispirazioni di Arceus

    – Sviluppi e ispirazioni di una divinità

    È importante puntualizzare come Arceus sia un vero e proprio miscuglio di ispirazioni di divinità veramente apparse nelle religioni e mitologie dell’uomo, ed elementi comuni di tante culture.

    Per provare a racchiudere più informazioni certe possibile, prendiamo in esame le caratteristiche di Arceus che possono rimandare a figure precise. Proprio per questo, prendiamo tre elementi già citati prima nelle descrizioni del Pokédex: la sua nascita da un uovo, la divinità creatrice pre-universale e le mille braccia.

    Il tema dell’uovo, precisamente definito nelle tradizioni mitologiche “Uovo Cosmico”, rientra nella chiave di lettura del “mito cosmogonico”. Citando la pagina Wikipedia sul tema riguardante, in tantissime religioni antiche troviamo proprio il fenomeno della divinità che nasce da un uovo il quale, improvvisamente, spunta dal nulla o dal caos.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Uovo_cosmico

    L’essere che uscirà da questo uovo sarà quindi il creatore e/o colui che stabilirà l’ordine delle cose. In altre fonti, l’uovo è anche simbolo di vita e rinascita. Per citare dei casi concreti, il Dio Mitra è indicato spesso come contenuto in un uovo dorato. Per i Bambara, all’inizio di tutto vi era un uovo vuoto che si riempie e schiude grazie al soffio vitale dello Spirito.

    Potremmo citare tanti altri casi, ma più di tutti, è d’interesse la mitologia taoista cinese, di preciso il mito di Pangu. Secondo questo mito, il caos primordiale si coagulò in un uovo cosmico per 18.000 anni. Quest’ultimo conteneva lo yin e lo yang, in un perfetto equilibrio che ha permesso l’apparizione di Pangu. Lui espresse la volontà di creare tutto e distrusse con un ascia l’uovo, creando la terra ed il cielo.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Pangu

    Per separarli, Pangu si inserì tra quest’ultimi, portando ad alzare sempre di più il cielo ed abbassare sempre di più la Terra. Questo processo durò altri 18.000 anni. Si dice che in questa impresa fu aiutato da quattro creature: la tartaruga, il Qilin, la fenice e il dragone. Sul Qilin in particolare torneremo più tardi.

    La divinità pre-universale è comunissima tra le mitologie umane. Basterebbe pensare anche soltanto al Dio monoteistico come esempio, quello delle tre religioni principali monoteistiche, ovvero Cristianesimo, Ebraismo e Islam. Quest’ultimo, come spiega la Bibbia, è precedente alla creazione da lui stesso attuata del mondo.

    Volendo avere uno sguardo più antico ed emblematico, non si può non citare Caos, l’entita primitiva della mitologia greca, che esisteva già prima della nascita del cosmo. Se dovessimo guardare in casa di Game Freak e Nintendo, un ispirazione decisamente importante per Arceus sono le due divinità Izanagi e Izanami, creatrici del Giappone.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Caos_(mitologia)

    Le mille braccia, elemento di cui parleremo anche in seguito parlando dell’estetica di Arceus, come ben spiega Pokémon Central Wiki richiamano una rappresentazione del bodhisattva Avalokitesvara. Un bodhisattva è una persona, nel buddismo, che raggiunge l’illuminazione ma non entra nel nirvana per scelta, volendo continuare ad incarnarsi per compassione verso il mondo.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Avalokite%C5%9Bvara#Il_bodhisattva_dalle_mille_braccia_e_dagli_undici_volti

    La rappresentazione Sahasrabujia di questo bodhisattva presenta un soggetto dotato di mille braccia e di undici mani che contengono un occhio. Una forma alternativa di questo mito invece lo rappresenta come un essere bianco di quattro braccia, più simile alla forma definitiva di Arceus.

    Arceus è – secondo noi, riassumendo nel modo più comprensivo possibile – di sicuro influenzato in buonissima parte da riferimenti orientali, ma non manca di rappresentare miti comuni a tutte le culture apparse sul nostro pianeta nella storia umana.

    Game Freak ha voluto con Arceus creare finalmente la parte primordiale del mondo Pokémon, ponendo dei riferimenti sulla storia del mondo fittizio, riuscendo a realizzare un Pokémon misterioso che con tanti elementi riesce ad apparire come un maestoso Dio creatore e assoluto.

    3) Caratteristiche estetiche

    – La forma di un cavallo?

    Di sicuro è difficile identificare un animale, o creatura mitologica, a cui la forma esteriore di Arceus è ispirata. Considerando comunque i suoi artwork, si tratta certamente di una creatura equina, o per lo meno quadrupede: si potrebbero ipotizzare come animali comuni un cavallo o un cervo. Questo naturalmente non significa che Arceus sia ispirato ad una razza equina o ad un cervo. La creatura che con ogni probabilità è l’ispirazione estetica di Arceus è il già citato Qilin.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Qilin

    Il Qilin è descritto da Wikipedia come segue: “Il suo corpo assimilabile a quello di un cervo, la sua coda a quella del bue, e la sua testa a quella del cavallo. Presenta sulla fronte un corno fatto di carne e sul dorso un manto policromo, che si differenzia dal colore giallo o bruno del ventre”.

    Il Qilin, uno degli esseri che ha aiutato il Pangu, rispecchia diverse caratteristiche del nostro Arceus: le due corna o orecchie che possiede Arceus al fianco degli occhi, la sua criniera, assimilabile forse al corno del Qilin, e il suo corpo quadrupede.

    Uscendo dall’argomento centrale del Qilin, sono tanti i riferimenti equini nelle mitologie di tutto il mondo, anche se la maggior parte hanno poco di che spartire con Arceus. Pegaso stesso, forse la creatura mitologia più famosa che prende ispirazione da un cavallo, per quanto fosse una creatura straordinaria non aveva capacità “creatrici” come il suo primo padrone Zeus.

    Un altro famigerato cavallo mitologico è Sleipnir, il destriero di Odino, che nella mitologia norrena si diceva capace di cavalcare l’acqua e l’aria. Anche quest’ultimo non era di sicuro una divinità creatrice, tralasciando anche il fatto che Sleipnir veniva raffigurato con otto zampe, ben quattro in più di Arceus.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Sleipnir

    Insomma, è difficile ritrovare una divinità originale a forma di cavallo nelle mitologie maggiori, per quanto non possiamo escludere che siano esistite durante tutta la storia. L’eccezione può però essere Yggdrasil, che letteralmente vuol dire “cavallo di Yggr”. Si tratta ovviamente dell’albero cosmico della mitologia norrena.

    È difficile che questa possa essere l’ispirazione per lo meno artistica di Arceus, per tre motivi: il primo, il suo essere un albero e non un animale, il secondo perché per quanto il significato del suo nome includa cavallo in realtà, come spiega la sua pagina Wikipedia, il riferimento a questo animale è inteso come “forca” o “patibolo” di Yggr, uno dei tanti nomi di Odino.

    Il terzo motivo è poi molto più concreto: l’Yggdrasil infatti è la fonte principale per la creazione di Xerneas, Pokémon leggendario protagonista di Pokémon X.

    – Le “mille braccia”

    Un dubbio amletico, origine anche di tantissimi meme, riguardo Arceus sono le famose mille braccia, che come si può ben vedere non possiede negli artwork ufficiali.

    Questa parte, è bene sottolinearlo, è pura speculazione, visto che le informazioni su questo aspetto del Dio Pokémon sono davvero poche. Le risposte che potrebbero spiegare l’assenza di queste mille braccia potrebbero essere tre, una più filosofica, una più concreta e una più “speranzosa”.

    Quella più filosofica, coinvolgendo anche il Pangu e le divinità creatrici in generale, coinvolge il fatto che un Dio, dopo la sua creazione, in tante mitologie si “riposa”. Basti pensare al Dio monoteistico, che nella Bibbia riposa il settimo giorno dopo sei giorni di creazione.

    Lo sforzo creativo di un intero universo, magari realizzato proprio grazie alle mille braccia, potrebbe aver ridotto Arceus, per fatica o per raccogliere le energie, in uno stato in cui le sue centinaia di braccia non si manifestano.

    Se vogliamo dare una risposta molto più terra terra a questa domanda, invece, basterebbe dire che le mille braccia siano soltanto un elemento di descrizione e di “lore” inserito nel Pokédex per rendere ancora più maestoso e divino Arceus.

    Un’ultima spiegazione invece coinvolge proprio Leggende Pokémon: Arceus. Focalizzandosi proprio su questo mostriciattolo leggendario, non possiamo escludere, ma neanche affermare, visto la mancanza totale di prove, che questa apparente mancanza da parte di Game Freak sia svelata durante la storia di questo titolo. Anche qua, si tratta però di pura speculazione.

    – Un’estetica divina: il carro solare

    L’ultimo elemento che salta all’occhio guardando l’estetica di Arceus è di sicuro la ruota gialla che circonda il suo corpo, come se fosse “infilata” al suo interno. Questa caratteristica può essere tranquillamente riconducibile al Sole, divinità presente in praticamente tutte le mitologie e religioni del mondo: Rah, Elio ed Apollo, per citare alcune figure.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Croce_solare

    La ruota che possiede Arceus però può riferirsi precisamente al mito della ruota, croce o carro solare. Si tratta anche questo di un simbolo universale, che serviva per rappresentare il sole ed il potere assoluto. Parliamo di un simbolo risalente all’età del bronzo, ben precedente alle religioni attuali.

    – Beta Arceus

    L’ultima parte dell’estetica di Arceus la riserviamo alla sua forma beta, trovata nel luglio dell’anno scorso da un leaker che rilasciò diversi sprite inutilizzati di Pokémon Diamante e Perla.

    Si può dire poco di questa forma “ancestrale” di Arceus, se non che mantiene le caratteristiche per lo meno fisiche di Arceus: la criniera e le quattro zampe. Da questo sprite approssimativo l’Arceus “finale” effettivamente eredita solo la struttura.

    4) Il dubbio fondamentale: la pronuncia di Arceus

    – Origine del nome

    Uno dei dilemmi, ormai decennali, che si pongono i fan Pokémon è la reale pronuncia di “Arceus“. Un vero e proprio dibattito sul tema si è creato anche perché, come il realtà è stato fatto per tantissimi altri Pokémon, tutti i diversi media, anime, film e quant’altro, pronunciano Arceus spesso in modo diverso tra di loro. Dando per accertato che una pronuncia ufficiale a quanto pare non esiste, una mano per capire la pronuncia corretta di Arceus ce la può dare proprio l’origine di questo nome.

    Come spiegato nella stessa pagina sul leggendario di Pokémon Central Wiki, le fonti del nome Arceus possono essere tante. La prima parte del nome potrebbe derivare da Arch, suffisso che indica qualcosa di più in alto (esempio: arcivescovo), Arcanus (misterioso, in latino), Archaic (antico, in inglese), Arkhe (inizio, principio, in greco) o da Archetipo, termine che appartiene anche alla nostra lingua e che ha origine dalla parola greca che significa “immagine”.

    La seconda parte può riferirsi a Deus (dio, in latino) o Aureus (d’oro, in latino). Un’altra fonte del nome Arceus è forse Archeus, usato in alchimia per indicare il piano astrale che collega il mondo materiale con quello etereo, superiore o divino in generale.

    – La, forse, pronuncia giusta ed il video di Orion

    Prima di tutto, dobbiamo chiarire un aspetto della pronuncia. Visto che il problema di Arceus è anche l’accento che si pone quando si legge questo nome, dobbiamo dare per scontato che pronunciando tale nome è corretto rispettare l’accento delle parole che pensiamo siano quelle che hanno di più influenzato la creazione di questa enigmatica denominazione. Questo ci servirà tra poco se vogliamo davvero decidere una pronuncia giusta.

    Il contenuto che nel corso degli anni, almeno nel nostro paese, ha avuto risalto su questo problema è stato probabilmente il video del canale youtube di Orion – Web Dubbing: 10 Nomi Che Tutti Sbagliano – POKEMON – Orion”, rilasciato nell’ormai lontano 2015. Qui Gianandrea, il gestore principale del canale, parla nel finale proprio della pronuncia di Arceus, provando a trarre una conclusione. Lui stesso osserva come i diversi media usino una pronuncia altrettanto diversa di Arceus.

    Nei media principali italiani infatti questo nome è comunamente pronunciato “Àrceus”, anche se subito arrivano dei distinguo. In Pokémon Battle Revolution è pronunciato infatti “Arsèus” e nel già citato film a lui dedicato “Àrseus”. La forma più comune, scelta poi anche dallo stesso Gianandrea, è “Àrcheus”, usata dal Pokédex 3D Pro, dal sito pokemon.com e dalla stessa Game Freak.

    Se richiamiamo quindi tutte le parole possibili che fungono da fonte per Arceus, come Arkhe, l’accento con molta probabilità dovrebbe andare sulla “e”. Unendo Arkhè e Dèus, e pensando che queste due parole compongano il nome del Dio dei Pokémon, si può tranquillamente dire che una pronuncia possibile – e forse la più corretta – di Arceus sia Archèus”.

    5) Il suo ruolo in Leggende Pokémon: Arceus

    Leggende Pokémon Arceus logo.png
    https://wiki.pokemoncentral.it/Leggende_Pok%C3%A9mon:_Arceus

    – Nulla di certo

    Abbiamo ancora troppe poche informazioni per speculare e teorizzare su Leggende Pokémon: Arceus. Sappiamo di certo che ci troveremo in una Sinnoh più giovane di quella che incontriamo in Pokémon Diamante, Perla e Platino.

    Chissà il ruolo che potrà mai avere Arceus nella Sinnoh di tantissimi anni fa, visto il poco sviluppato progresso tecnologico che il primo trailer ci ha presentato. Sarà magari questo titolo a suggerirci nuovi retroscena su Arceus, che noi allenatori insieme ad uno fra Rowlet, Cyndaquil e Oshawott dovremo scoprire. Ma purtroppo, abbiamo tra le mani giusto qualche elemento che, per lo meno, ci suggerisce che vivremo un’avventura del tutto originale in questo spiazzante titolo.

  • Ecco le informazioni svelate al Nintendo Treehouse sui nuovi titoli Let’s Go

    Ecco le informazioni svelate al Nintendo Treehouse sui nuovi titoli Let’s Go

    Come ben sappiamo, durante il Nintendo Treehouse tenutosi lo scorso 12 giugno, Junichi Masuda ha presentato un nuovissimo Gameplay dedicato ai nuovi titoli in arrivo il prossimo 16 novembre, Pokémon Let’s Go, Pikachu! e Pokémon Let’s Go, Eevee!… ma quali sono le nuove informazioni che sono balzate all’occhio degli spettatori? Scopriamole assieme!

    1. Il guadagno dei Punti Esperienza

    Il Gameplay mostrato è per la maggior parte ambientato nel Bosco Smeraldo dove ci viene sin da subito mostrato un nuovo metodo per far guadagnare Punti Esperienza ai nostri Pokémon, esso consiste nel catturare i Pokémon selvatici proprio come in Pokémon GO, ossia senza lottarci. Come indebolirli? Beh, anche qui si riafferma la somiglianza con il titolo di Niantic, proprio perché la cattura sarà facilitata con delle bacche. Ovviamente sarà possibile, come in ogni gioco della saga principale, guadagnare Punti Esperienza lottando con gli altri Allenatori. Il Condividi Esperienza è presente nel gioco, ma non ci è stato mostrato se esso sarà disattivabile o meno.

    2. La Cattura

    Proprio come detto prima, non sarà possibile lottare con i Pokémon selvatici, bensì, la cattura si faciliterà attraverso l’uso delle bacche, ma una cosa è passata sotto lo sguardo di tutti, ossia la presenza di un’aurea celeste o rossa sotto alcuni Pokémon selvatici presenti nell’overworld, cosa significano? Se un Pokémon ha sotto di sé, un’aurea celeste, significa che quel Pokémon pesa poco, se invece l’aurea dovesse essere rossa, significa che quel Pokémon è molto pesante e, di conseguenza, farà guadagnare un numero maggiore di Punti Esperienza. Ma questo non è l’unico modo per portarsi a casa qualche Punto Esperienza in più, infatti anche effettuando un bel tiro o facendo un ottimo uso delle bacche, il moltiplicatore d’esperienza subirà delle variazioni. Ovviamente, proprio come in Pokémon GO, più un Pokémon è forte, più sarà difficile catturarlo o lanciargli una Poké Ball, il cui lancio potrà avvenire in diversi modi spesso anche più efficaci su determinati Pokémon.

    3. Le Palestre

    In questo Gameplay abbiamo avuto modo di osservare la Palestra di Plumbeopoli capitanata dal Capopalestra Brock, essa assume le sembianze della serie animata per via della platea e dei posti a sedere disponibili sui lati, (sono comunque presenti gli Allenatori pronti ad ostacolare il percorso prima di giungere al Capopalestra). Inoltre, solo per la prima sfida in Palestra, bisognerà mostrare all’arbitro un Pokémon di tipo Erba o di tipo Acqua probabilmente per facilitare chi si avvicina al brand per la prima volta con questo titolo e far capire loro come funzionano le mosse Superefficaci. Il o i Pokémon mostrati saranno tranquillamente depositabili all’interno del Box PC che porteremo sempre con noi all’interno della borsa durante il corso dell’avventura, proprio come in Pokémon GO.

    4. Statistiche dei Pokémon

    La distribuzione delle statistiche dei Pokémon è rimasta invariata, ogni mostriciattolo tascabile avrà Punti per Attacco, Attacco Speciale, Difesa, Difesa Speciale, Punti Salute e Velocità, queste saranno incrementabili tramite l’utilizzo di Caramelle, ottenibili con la cattura o il Trasferimento al Professore di ciascuno Pokémon, proprio come nel noto gioco per cellulare di Niantic. I Pokémon saranno spedibili per un massimo di 30 alla volta, le Caramelle ottenute saranno 6, una per ogni statistica. La novità è quella dell’aggiunta dei PL, (Punti Lotta), essi rappresenteranno il limite della somma di tutte le statistiche del Pokémon preso in considerazione.

    5. Il GO Park

    Come già sapevamo, nei prossimi titoli Pokémon Let’s Go, Pikachu! e Pokémon Let’s Go, Eevee! sarà possibile trasferire i propri Pokémon da Pokémon GO ad una struttura presente sui nuovi giochi chiamata GO Park. Esso sarà esplorabile a 360° e sarà il probabile sostituto della Zona Safari. Ovviamente anche qui vale la regola: più il PL dei Pokémon è alto, più esso sarà difficile da acchiappare! Inoltre, è stato confermato che solo i Pokémon della regione di Kanto, (più il Pokémon Misterioso non ancora svelato), saranno trasferibili.

    Altri dettagli molto interessanti

    È stato svelato il nuovo Rivale, Trace, molto simile a Gary o Blu, sotto certi aspetti.

    Anche il Centro Pokémon riprende le sembianze dell’anime con qualche oggetto comune a quello dei remake di terza generazione Pokémon Rubino Omega e Zaffiro Alpha.

    Pikachu ed Eevee, presenti sulla nostra spalla se mantenuti in squadra, fungeranno da Ricerca Strumenti per scovare quelli più nascosti e situati nelle zone più improbabili.

    Saranno presenti Lotte e Scambi, che richiamano l’animazione vista nei titoli per GameBoy, con persone vicine attraverso la modalità Wireless e lontane attraverso la comunicazione Internet.

    Il Menù di Pausa ha le solite funzioni di: Pokédex, Borsa, Comunicazione Internet, Sezione di Salvataggio e Menù Squadra, più una sezione interamente dedicata a Pikachu o ad Eevee, in base alla versione che si acquista.

    Nel Menù Squadra potremo scegliere il Pokémon da portare a spasso dietro di noi o da cavalcare se sufficientemente grande da poterlo fare.

    Sono stati svelati i due nuovi Bundle che contengono la Poké Ball Plus più la copia di uno dei due giochi per il prezzo di 99 dollari. Ogni Poké Ball Plus conterrà un Mew Speciale, ottenibile solo in questa maniera.

    Vi linkiamo inoltre uno scorso articolo dedicato alle informazioni che già avevamo prima di questo Nintendo Treehouse, visibile cliccando qui, assieme al video pubblicato sul nostro canale YouTube.

    Bene Allenatori, cosa ne pensate? Acquisterete Pokémon Let’s Go, Pikachu! o Pokémon Let’s Go, Eevee!? Fatecelo sapere!