Avete mai immaginato i vostri mostriciattoli tascabili preferiti in uno stile diverso da quello di Pokémon? Grazie all’intelligenza artificiale (AI) possiamo dare un’occhiata a come sarebbero i Pokémon in stile Studio Ghibli.
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Lo Studio Ghibli è uno studio cinematografico giapponese, nato a Tokyo nel 1985 e fondato da Hayao Miyazaki. Questo studio ha la particolarità di animazioni molto fluide, dallo stile particolare e riconoscibile. I lavori di Miyazaki ed il suo team sono apprezzati in tutto il mondo. Grazie all’intelligenza artificiale, i due stili, iconici del Paese del Sol Levante, si sono fusi tra di loro, creando delle creaturine ancora più bizzarre di quelle che conosciamo. Ecco i lavori realizzati dalla pagina The Art or AI su Facebook.
Come possiamo vedere, il mondo Pokémon, in queste immagini create da un’intelligenza artificiale, prende un tono molto più ”Ghibli”, perché non c’è un vero e proprio termine per descrivere lo stile creato dallo Studio Ghibli. Tutte le immagini ci ricordano i film più famosi ideati da Miyazaki. Possiamo vedere molto di Totoro in Snorlax, di Arrietty nelle immagini degli stadi evolutivi di Bulbasaur. Psyduck ricorda molto gli amici di avventura di Chihiro ne LaCittà Incantata. Insomma, per farla breve, qualsiasi immagine guardiamo ci ricorda un film dello Studio Ghibli. Ora abbiamo una risposta a come sarebbero i Pokémon in questo particolare stile!
Ni No Kuni: Cross Worlds, il nuovo MMORPG di Level-5, arriva finalmente su Android e iOS. Il gioco è il terzo della saga di Ni No Kuni nata dalla collaborazione tra Level-5, responsabili dei giochi del Professor Layton e Inazuma Eleven, e il famosissimo Studio Ghibli.
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Il titolo è completamente sviluppato in Unreal Engine 4 e ha le musiche di Joe Hisaishi, compositore di moltissime opere dello studio di animazione giapponese. In Ni No Kuni: Cross Worlds avremo un nostro personale protagonista da poter scegliere all’inizio. Tra le varia classi disponibili si trovano: la Strega, l’Ingegnera, il Fuorilegge, lo Spadaccino e il Distruttore; ognuno con il proprio stile di combattimento da scoprire e sviluppare.
Sarà possibile scegliere un famiglio che ci accompagnerà per la nostra avventura, ma si potrà anche personalizzare la propria base in totale libertà. Il titolo è totalmente gratuito -seppur con alcuni acquisti in app- e si potrà giocare online insieme ai propri amici e alleati. Inoltre, sembra si tratti di un sequel, quindi chi ha già giocato i primi due capitoli si troverà in situazioni familiari.
I requisiti minimi per i dispositivi iOS saranno i modelli successivi all’iPhone 6s o con 2 GB di RAM, mentre per quelli Android i modelli successivi al Galaxy S7 con 4GB di RAM. I requisiti consigliati sono l’iPhone XS con 4GB di Ram per i dispositivi iOS e il Galaxy S9 con 4GB di RAM per gli Android.
È da poco uscito in giapponese la nuova puntata di Pokémon: Ali del Crepuscolo e al centro dell’attenzione abbiamo questa volta Azzurra, la capopalestra di tipo acqua di Galar. Nel corso della puntata abbiamo saggiato quanta forza di volontà richieda l’essere contemporaneamente una top model e una capopalestra di successo, ma c’è di più. Per quanto sia interessante analizzare le puntate di Ali del Crepuscolo, per questa volta dobbiamo soffermarci sui pochissimi secondi di una scena in particolare.
Il fermo immagine
Durante un photoshooting vicino ad un corso d’acqua, Azzurra incontra un Milotic che aveva già conosciuto nella sua forma non evoluta da bambina. Prima di cavalcarlo, Azzurra fissa sott’acqua il maestoso Pokémon con un’espressione che ci sembra fin troppo famigliare…
Capelli fluttuanti nell’acqua, occhi sgranati, espressione sorpresa, bolle tutto intorno e i riflessi della luce filtrata dall’acqua… dovreste aver capito a quale iconica scena dell’animazione giapponese questa sequenza strizza l’occhio? E se vi dicessi la Città Incantata e più nello specifico l’esperienza pre-morte dell’infanzia della protagonista? Ebbene si, molti elementi di questo episodi rimandano al capolavoro dello studio Ghibli, questa scena su tutte.
Il rimando a film e pellicole di produzione nipponica, prodotte dallo studio Ghibli
Vi si è rinfrescata la memoria? Nella pellicola vincitrice dell’Oscar è presente un flashback in cui la protagonista, Chihiro, cadde in un fiume e proprio quest’ultimo la salvò. Il fiume era, infatti, il drago Haku, divinità che incarnava il corso d’acqua dove la bambinaera caduta. La scena qui riportata è quella in cui la bambina vede stupita sott’acqua il suo salvatore. Haku, oltre la sua forma umana, ebbe, anche, una forma da drago orientale che, nella tradizione cinese, è considerato sinonimo di protettore dei corsi d’acqua. Haku, in quanto dragone orientale, vantòscaglie lucenti,eleganza, un legame con l’acqua e sopratutto potenza.
La traslazione in Pokémon: Ali del Crepuscolo
Traslando il tutto in Pokémon: Ali del Crepuscolo è chiaro come Milotic rispetti pienamente questa descrizione tracciando un ulteriore legame, tra il film dello studio Ghibli, e questo episodio. Se ancora pensiate che tutte queste siano coincidenze vi invitiamo ad ascoltare i suoni dell’episodio, o meglio, la loro assenza. Sia la scena di Ali del Crepuscolo che quella del film presentano pochi secondi di assoluto silenzio, impegnati nell’inquadrare i volti delle due fanciulle, seguiti e preceduti da scene rumorose e violente. Stessa identica costruzione della scena: non può sicuramente essere una coincidenza.
La qualitas del titolo
Già dal primo episodio l’animazione ricordava molto quella dello studio Ghibli, soprattutto nell’attenzione ai dettagli e nello studio metodico della luce. Anche questa puntata conferma questo collegamento. È evidente come gli animatori di Pokémon: Ali del Crepuscolo ammirino profondamente i lavori dello studio Ghibli tanto da omaggiarli con una sequenza del genere. E prima che qualcuno dica una qualche assurdità, si è un omaggio, un Easter Egg come si intenderebbe nel linguaggio moderno, utilizzando un neologismo anglosassone, non un plagio. Una scena così iconica è immediatamente riconoscibile, da un occhio attento, non sarebbe mai stata inserita se non ci fosse stata la volontà di omaggiare quelli che considerano chiaramente come esempi da seguire.
Questa volontà d’ispirarsi a grandi animatori, come le mastranze dello studio Ghibli, è sicuramente apprezzato , sopratutto per la “qualis optimum” che contraddistingue il prodotto. Pokémon: Ali del Crepuscolo non smette mai di stupirci, e non vediamo l’ora di sapere quali altre chicche abbia in servo per noi nei prossimi episodi!
Inoltre, avete notato che anche in questo episodio venne citato il tassista del Volotaxi? Sicuramente costituisce un ulteriore elemento a favore della nostra teoria di qualche tempo fa…
Netflix ha confermato oggi di aver acquisito i diritti di streaming per il film “Ni no Kuni“, che ha fatto il suo debutto in Giappone la scorsa estate. Finalmente anche i fan non giapponesi della serie potranno godersi la visione della pellicola!
Ni no kuni è un film d’animazione giapponese del 2019 diretto da Yoshiyuki Momose, animatore di punta dello Studio Ghibli. Il film è ispirato all’omonima saga di videogiochi di ruolo, sviluppata da Level-5 e distribuita da Bandai Namco, inaugurata nel 2010 con Ni no kuni: La minaccia della Strega Cinerea.
Il film sarà disponibile dal 16 gennaio sul popolare servizio di streaming in tutto il mondo. La trama si discosterà molto da quella dei due videogiochi. Il protagonista infatti non sarà più Oliver, bensì Yu, studente delle scuole superiori costretto in sedia a rotelle.
Ecco una breve descrizione della trama:
Il ragazzo, insieme agli amici Haru e Kotona, in seguito ad un incidente, finiranno nel mondo parallelo di Ni no Kuni in cui esiste un’altra versione di loro stessi, nel quale incontreranno la principessa Asya e dovranno affrontare alcune difficili scelte.