Tag: The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

  • The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, annunciato l’arrivo di nuovi amiibo

    The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, annunciato l’arrivo di nuovi amiibo

    In concomitanza con il Nintendo Direct dedicato a Nintendo Switch 2, Nintendo ha annunciato l’arrivo di nuovi amiibo di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom.

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    Amiibo di Tulin, Yunobo, Riju e Sidon

    Le statuette amiibo di Tulin, Yunobo, Riju e Sidon arriveranno il 5 giugno 2025, la data di lancio di Nintendo Switch 2 e delle Nintendo Switch 2 Edition di The Legend of Zelda: Breath of the Wild e The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom. Come per ogni amiibo della collezione di The Legend of Zelda, anche queste statuette sbloccheranno una tela speciale per la paravela di Link, nonché armi e materiali per la vostra avventura.

    Amiibo del golem di Mineru

    Insieme agli amiibo sopracitati, è stato anche annunciato l’arrivo dell’amiibo del golem di Mineru, che sarà disponibile in seguito. Nintendo non ha infatti indicato né una data né una finestra di lancio per questa statuetta.

    Queste statuette andranno ad arricchire la già ampia collezione di amiibo di The Legend of Zelda! Gli ultimi amiibo realizzati di questa saga sono stati Zelda e Ganondorf nel novembre del 2023, preceduti da quello di Link uscito nel giorno di lancio di Tears of the Kingdom, ovvero il 12 maggio 2023.

  • The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, un video tributo celebra l’anniversario

    The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, un video tributo celebra l’anniversario

    Lo scorso 12 maggio 2023, usciva The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, l’avventura open world sequel di The Legend of Zelda: Breath of the Wild, vincitore del premio “miglior videogioco dell’anno” nel 2017.

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    Per celebrare l’anniversario di una delle saghe videoludiche più amate e conosciute di sempre, alcuni dei fan più noti di The Legend of Zelda si sono riuniti per scoprire l’influenza che la serie ha avuto sulla collettività sin dalle sue origini.

    Riuniti in una tavola rotonda, i content creator PlayerInside, Andrea Bellusci e Federica Di Nardo, hanno esplorato e condiviso il profondo legame che li ha legati a questa serie leggendaria, in un video che ripercorre l’impatto indelebile che quest’ultima ha avuto sulla vita di milioni di giocatori in tutto il mondo.

    Le testimonianze su The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom dei PlayerInside, di Andrea Bellusci e di Federica Di Nardo, offrono uno sguardo sul loro rapporto con la serie, raccontato con nostalgia attraverso l’influenza della saga nella loro vita.

  • In arrivo a Napoli un evento speciale che celebra il primo anniversario di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom!

    In arrivo a Napoli un evento speciale che celebra il primo anniversario di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom!

    In occasione del COMICON di Napoli, per festeggiare il primo anniversario di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, alla stazione di Napoli Centrale si svolgerà un evento speciale in collaborazione tra Nintendo e Regionale di Trenitalia!

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    A distanza di quasi un anno dalla sua uscita, The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom continua a raccogliere riconoscimenti e consensi da parte di critica e pubblico. Per celebrare la vittoria dell’ambito premio come miglior videogioco d’avventura, conseguita durante i The Game Awards del 2023, Nintendo Italia e Regionale di Trenitalia hanno collaborato per dare vita a uno speciale treno della linea Rock, in livrea The Legend of Zelda, che ha visto l’inizio del suo viaggio lo scorso 13 dicembre presso la stazione di Roma Termini. Dopo mesi di pellegrinaggio attraverso alcune delle mete più caratteristiche d’Italia, riconosciute per la loro forte somiglianza con le aree presenti nella regione di Hyrule, il primo treno al mondo dedicato alla leggendaria saga videoludica si prepara a fare tappa a Napoli, il 26 aprile, presso il binario 12 della stazione di Napoli Centrale.

    Stazione di Napoli Centrale

    L’appuntamento inizierà alle ore 10:00 di venerdì e l’evento sarà aperto a tutti coloro che vorranno vivere un’esperienza esclusiva e immergersi in prima persona nell’affascinante regno di Hyrule. Per l’occasione, ai primi 120 iscritti che si presenteranno al binario 12 con il biglietto (ottenibile gratuitamente fino a esaurimento dei posti disponibili al seguente link), verrà data la possibilità di salire sul treno e di partecipare a uno speciale meet & greet per incontrare il content creator GiosephTheGamer e gli illustratori Wallie e Gioquasirosso, i quali distribuiranno due speciali illustrazioni dedicate ai protagonisti Link e Zelda, realizzate esclusivamente per questa occasione. Le stampe ufficiali delle due opere, prodotte in edizione limitata secondo gli iconici stili degli artisti citati, saranno distribuite nel corso dell’evento a tutti i partecipanti che si saranno regolarmente registrati.

    COMICON Napoli

    Tante sorprese per gli appassionati del mondo Nintendo attendono i partecipanti alla manifestazione COMICON Napoli, l’evento pop dal sapore internazionale, che si terrà presso la Mostra d’Oltremare dal 25 al 28 aprile. Nella giornata di giovedì 25 aprile, infatti, uno speciale panel dedicato proprio a The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom avrà luogo dalle ore 16:00 sul palco Hyperstage, presso il padiglione 5. Sotto i riflettori, gli stessi GiosephTheGamer, Wallie e Gioquasirosso, che parleranno del loro rapporto con l’ultimo capitolo della saga di The Legend of Zelda, raccontando e mostrando in anteprima le opere realizzate in onore dell’anniversario di questa avventura.

  • Annunciati i vincitori dei Game Developers Choice Awards 2024

    Annunciati i vincitori dei Game Developers Choice Awards 2024

    Nella giornata di ieri stati annunciati i videogiochi che hanno vinto, nelle varie categorie,  i Game Developers Choice Awards 2024. Bene The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom


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    Come anticipato, The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom è stato uno dei titoli che ha ottenuto i migliori risultati. Ha ricevuto diverse nomination e ha ottenuto un paio di vittorie. Non ha però vinto il premio di gioco dell’anno. Sempre sul fronte Switch, anche Venba ha ottenuto delle vittorie.

    Ecco i vincitori nei vari ambiti dei Game Developers Choice Awards 2024.

    Best Audio 

    • Hi-Fi Rush (Tango Gameworks / Bethesda Softworks)
    • Marvel’s Spider-Man 2 (Insomniac Games / Sony Interactive Entertainment)
    • The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom (Nintendo)
    • Venba (Visai Games)
    • Baldur’s Gate 3 (Larian Studios)

    Best Debut

    • Venba (Visai Games)
    • COCOON (Geometric Interactive / Annapurna Interactive)
    • Dave the Diver (Mintrocket)
    • Dredge (Black Salt Games / Team17)
    • Viewfinder (Sad Owl Studios / Thunderful Publishing)

    Best Design

    • Baldur’s Gate 3 (Larian Studios)
    • COCOON (Geometric Interactive / Annapurna Interactive)
    • Dredge (Black Salt Games / Team17)
    • Hi-Fi Rush (Tango Gameworks / Bethesda Softworks)
    • The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom (Nintendo)

    Innovation Award

    • The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom (Nintendo)
    • Baldur’s Gate 3 (Larian Studios)
    • COCOON (Geometric Interactive / Annapurna Interactive)
    • Hi-Fi Rush (Tango Gameworks / Bethesda Softworks)
    • The Making of Karateka (Digital Eclipse)

    Best Narrative

    • Baldur’s Gate 3 (Larian Studios)
    • Alan Wake II (Remedy Entertainment / Epic Games)
    • Marvel’s Spider-Man 2 (Insomniac Games / Sony Interactive Entertainment)
    • The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom (Nintendo)
    • Venba (Visai Games)

    Social Impact Award

    • Venba (Visai Games)
    • A Space for the Unbound (Mojiken Studio / Toge Productions)
    • Assassin’s Creed Mirage (Ubisoft Bordeaux / Ubisoft)
    • Baldur’s Gate 3 (Larian Studios)
    • Terra Nil (Free Lives / Devolver Digital)

    Best Technology

    • The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom (Nintendo)
    • Alan Wake II (Remedy Entertainment / Epic Games)
    • Baldur’s Gate 3 (Larian Studios)
    • Marvel’s Spider-Man 2 (Insomniac Games / Sony Interactive Entertainment)
    • Starfield (Bethesda Game Studios / Bethesda Softworks)

    Best Visual Art

    • Alan Wake II (Remedy Entertainment / Epic Games)
    • COCOON (Geometric Interactive / Annapurna Interactive)
    • Final Fantasy XVI (Square Enix)
    • Hi-Fi Rush (Tango Gameworks / Bethesda Softworks)
    • The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom (Nintendo)

    Game of the Year

    • Baldur’s Gate 3 (Larian Studios)
    • COCOON (Geometric Interactive / Annapurna Interactive)
    • Dave the Diver (Mintrocket)
    • Dredge (Black Salt Games / Team17)
    • Marvel’s Spider-Man 2 (Insomniac Games / Sony Interactive Entertainment)
    • The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom (Nintendo)
  • Nintendo invita ad un nuovo concerto della The Legend of Zelda Orchestra

    Nintendo invita ad un nuovo concerto della The Legend of Zelda Orchestra

    Con l’uscita di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom lo scorso anno, la serie ha visto arrivare sulla console ibrida un altro pilastro della storia dei videogiochi. Per celebrarlo, Nintendo ha ufficializzato un nuovo concerto da parte della The Legend of Zelda Orchestra!

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    La notizia arriva tramite post su X del profilo ufficiale di Nintendo Italia che invita tutti i giocatori ad un concerto speciale il prossimo 9 febbraio direttamente su YouTube:

  • TOP 10 giochi Nintendo Switch del 2023

    TOP 10 giochi Nintendo Switch del 2023

    Anche il 2023 è giunto al termine, ma, almeno per quanto riguarda Nintendo Switch, si è lasciato dietro decine di giochi memorabili. In questo articolo tratteremo alcuni dei migliori giochi usciti per la console ibrida di Nintendo per come sono stati percepiti dal nostro staff. Si tratta infatti di una TOP 10 per lo più soggettiva che comprende solo giochi usciti nel corso del 2023 su Nintendo Switch e che sono stati giocati e apprezzati dalla maggior parte dello staff di Pokémon Next.

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    Come quantità e qualità, quest’anno la casa di Kyoto ha portato alla luce diverse perle. Tra titoli first party, porting e indie, ogni tipo di giocatore ha potuto trovare pane per i propri denti tra i vari giochi usciti su Nintendo Switch in questo 2023. Strategici, RPG, JRPG, action, platform, metroidvania. Nintendo Switch ha sempre avuto il pregio di differenziare moltissimo i generi anche per le sue IP principali, basti pensare a The Legend of Zelda: Breath of the Wild, Fire Emblem, oppure Animal Crossing e Super Mario.

    TOP 10 giochi Nintendo Switch 2023

    Metroid Prime Remastered

    Durante lo scorso febbraio Retro Studios ha shadow droppato a sorpresa la remaster del primo storico capitolo di Metroid Prime a seguito di un Nintendo Direct in cui il gioco era stato annunciato. La sorpresa più grande è stata, però, che il prodotto si è rivelato molto più curato di quanto ci si potesse immaginare, visto la grande passione dimostrata nel riproporre il gioco originale.

    Gli sviluppatori hanno infatti profondamente rivisto sia il comparto tecnico che quello dei controlli, rendendo la remastered una versione decisamente più moderna, anche rispetto alla trilogy uscita per Nintendo Wii. Il fiore all’occhiello del pacchetto è sicuramente il fatto che i 60 fps sono sbloccati, donando al titolo una fluidità tutta nuova. Contenutisticamente il gioco rimane invariato rispetto all’originale e manca anche una funzione di autosalvataggio, ma il risultato è una riproposizione di un titolo leggendario davvero molto convincente. Non sarà Metroid Prime 4, ma se siete amanti della saga non esitate a scoprire o ri-scoprire questo classico del genere.

    Cocoon

    Dal Gameplay Designer di Limbo e Inside, Cocoon è un’esperienza indie incredibile che mette al centro la capacità di analizzare l’ambiente. L’assenza di dialoghi permette al gioco di essere permeato da un’atmosfera quasi mistica, accompagnata da un’estetica e un design di mondi ed enigmi di altissimo livello.

    Un po’ come visto già in altri giochi come ad esempio Journey o Abzù, il protagonista non ha un obbiettivo ben preciso, semplicemente si comincia ad esplorare l’ambiente senza alcun tipo di tutorial o interfaccia a schermo. La meccanica del salto tra i mondi qui viene sfruttata a pieno, così come la presenza di effettivi boss i quali permettono al protagonista di acquisire poteri diversi proseguendo nell’esplorazione. Cocoon è un gioco semplice, ma non per questo banale; Geometric Interactive è riuscita a fuori un gioco solido e artisticamente valido a livello estetico e sonoro. Non a caso il titolo ha vinto il “The Game Award al miglior Indie al debutto” battendola con molti altri giochi validi del 2023 usciti anche su Nintendo Switch.

    WarioWare: Move It!

    Lo scopo di WarioWare: Move IT! è chiaramente quello di rappresentare il più puro dei party game, un titolo semplice ed intuitivo che possa fornire numerose ore di intrattenimento. Il multiplayer locale da 2 a 4 giocatori è qui esaltato e rappresenta il modo ideale per giocare: è bello vedere come Nintendo, tra questo e altri titoli come Mario Party o Mario Kart, dia ancora importanza a questa forma di multigiocatore, ormai non più al centro del mercato.

    In generale l’offerta contenutistica è varia e molto ampia, visto che è presente anche un’interessante modalità storia, giocabile sia in singolo che in cooperativa. Il punto forte di questa campagna non è certo la profondità, ma la scrittura delle battute vi strapperà un sorriso in diversi momenti ed è davvero ottima. I minigiochi, inoltre, sono più di 200, vi capiterà dunque di vivere tanti tipi di situazioni diverse. Il risultato è quello di un pacchetto veramente completo, vario e adatto a giocatori di ogni età. Ovviamente si tratta di un party game, quindi il titolo non si rivolge particolarmente agli amanti del single player only, ma siamo sicuri che, in compagnia di qualche familiare o amico, quasi ogni giocatore riuscirà a trovare qualcosa per lui in questo nuovo capitolo della saga.

    Fire Emblem Engage

    Se a livello di puro gameplay Fire Emblem Engage raggiunge picchi forse mai raggiunti fino ad ora nella saga, purtroppo non si può dire lo stesso a per quanto riguarda la trama. Torna il triangolo delle armi che ha rappresentato il cuore del gameplay del franchise per anni, con l’aggiunta della meccanica Breccia per aumentare ulteriormente lo spessore strategico. Torna la possibilità di interagire con i propri compagni per incrementarne il rapporto, anche se comunque risultano tutti meno incisivi rispetto ai personaggi di Fire Emblem: Three Houses. Infine, l’introduzione più incisiva risiede negli anelli degli emblemi, che, oltre ad essere primari nella trama, garantiscono anche una grande varietà strategica.

    Ogni emblema ha le sue forze e debolezze, armi leggendarie e scegliere il personaggio con cui associarsi spesso può essere decisivo sulle sorti della partita. Fire Emblem Engage risulta un ottimo punto d’ingresso anche per i neofiti della saga, oltre a rappresentare una celebrazione della serie per tutti i veterani. Nonostante le pecche, rimane uno dei giochi migliori dell’anno per la console, solido e impegnativo, che riesce a onorare un franchise ormai ultratrentennale.

    Pikmin 4

    La saga di Pikmin è finalmente ritornata nel 2023 con un nuovo capitolo, apprezzato da critica e pubblico, tanto da essere inserito tra i giochi migliori dell’anno da parecchi. Si tratta dell’episodio più lungo e corposo, oltre che di quello più espressamente rivolto a chi ama la componente di azione della saga. I ritmi sono infatti meno compassati e l’esplorazione è sicuramente resa meno centrale rispetto ai capitoli precedenti, in cui il cuore era proprio la magia di questa componente e l’atmosfera quasi fiabesca.

    Si tratta dunque di un episodio in cui punto forte è il contenuto, visto che il gioco è ricchissimo e quasi antologico per la serie, con il ritorno di tutti i tipi di Pikmin più due nuovi, di cui uno cavalcabile. Un altro grande pro è la componente tecnica, visto che Pikmon 4 è dotato di un’ottima fluidità e di delle animazioni spettacolari. Le ambientazioni sono molto belle da esplorare e si sviluppano sia in orizzontale che in verticale, donando all’esplorazione una buona varietà. Dategli una possibilità, soprattutto se non avete mai giocato a questa saga, decisamente meno famosa di altre di Nintendo.

    Super Mario RPG

    Nintendo decide di riportare in auge un vecchio titolo, considerato un classico tra i fan della saga, ma mai arrivato qui da noi in Italia, quel Super Mario RPG: The legend of the seven stars che seppe mischiare le tipiche meccaniche di Mario a quello di un gioco a turni alla Final Fantasy. Il risultato è un remake convincente, un’occasione per chi lo ha già giocato di rivivere questo classico in una chiave più moderna e per chi non lo conosceva di scoprire l’ennesima avventura di Mario, questa volta profondamente differente.

    La premessa narrativa del gioco è la stessa di sempre, ovvero il rapimento della principessa Peach, ma questa volta lo svolgimento prende una piega ben diversa, sia grazie alle meccaniche ereditate da Square Enix e dai giochi di ruolo, sia grazie alla presenza di una nuova minaccia per Mario e compagni. Il gameplay e la storia sono rimasti pressochè invariati rispetto all’originale, infatti Nintendo ha qui deciso di puntare sulla fedeltà per questa trasposizione, che sprizza rispetto e amore da tutti i pori.

    A spiccare in questo lavoro di remake è senza dubbio la componenente tecnica, visto che il gioco è davvero meraviglioso da vedere e fluidissimo da giocare. In questo specifico campo il passo in avanti è enorme e ben visibile a tutti ed è qui che si è concentrato lo sforzo di riammodernamento del titolo. Certamente l’eccessiva fedeltà all’originale potrebbe non essere gradita a tutti, ma se siete interessati a questa originale concezione di un gioco di Mario, trovere in questo remake un’operazione riuscitissima.

    Bayonetta Origins: Cereza and the Lost Demon

    Bayonetta è una delle saghe meno conosciute di Nintendo, anche vista la sua natura poco family friendly. L’IP di PlatinumGames non ha mai esistato nel mettere i giocatori in difficoltà e a dare loro un certo livello di sfida, ecco perché Bayonetta Origins è stato quasi sorprendente da un certo punto di vista. Con un comparto estetico totalmente diverso dagli altri capitoli del franchise, questo spin-off sembra sia stato pensato quasi come una vecchia fiaba, rilassante e allo stesso tempo inaspettata per i veterani della saga.

    La protagonista è Cereza, quella che in futuro riceverà il titolo di Bayonetta, e Cheshire, un demone che la accompagnerà nella sua missione per salvare la madre. Il gioco si muove come una vera e propria fiaba interattiva, all’interno di una foresta disegnata in un libro per bambini. Il giocatore dovrà controllare entrambi i personaggi contemporaneamente nelle fasi esplorative e quando bisognerà risolvere degli enigmi. Nonostante quindi i veterani potranno trovare fin troppo semplice il titolo, se saranno disposti a mettersi comodi per ascoltare quello che è a tutti gli effetti un racconto visivo impeccabilmente narrato, potranno rimanere piacevolmente sorpresi.

    Kirby’s Return to Dream Land Deluxe

    Originario del 2011 e nativo di Nintendo Wii, Kirby’s Return to Dream Land fu uno degli episodi più apprezzati del franchise, oltre ad essere uno dei migliori titoli per Nintendo Wii. Il successo ottenuto mise poi le basi alla direzione che prese la saga per i capitoli successivi, che piano piano hanno reso la componente multiplayer sempre più immediata e responsiva. Il gioco rimane invariato in termini di gameplay rispetto all’originale, con uno stile grafico rinnovato e una difficoltà anche leggermente più bassa.

    Una delle novità principali è la sezione dedicata a Magolor, in aggiunta al Parco Magolandia che, oltre a contenere dei mini-giochi, servirà anche da esposizione per i collezionabili del gioco. Il gioco ovviamente si può apprezzare anche in solitaria, per quanto l’esperienza multiplayer sia molto consigliata. L’avventura che vede come protagonista Magolor si intitola “Il viaggiatore interdimensionale”, si sblocca alla fine del gioco ed è praticamente l’epilogo della storia principale, anche se presenta uno stile di gioco abbastanza differente e interessante. Se ci si è persi il capitolo per Nintendo Wii, questo è sicuramente un ottimo modo per recuperarlo.

    The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

    A pari merito (secondo il nostro staff) con il titolo successivo, The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom è uno tra i migliori giochi dell’anno 2023 usciti su Nintendo Switch. Questa posizione è praticamente scontata per chiunque abbia anche solo intravisto qualcosa riguardo questo titolo. Sequel diretto di Breath of the Wild, Tears of the Kingdom è la perfetta espansione di quanto già visto nel capitolo del 2017. Non si tratta solo di un proseguimento dal punto di vista di trama, anzi, tutt’altro. Al contrario di quanto si vede solitamente nei sequel, in cui il gameplay rimane più o meno lo stesso e a proseguire è principalmente la narrazione, qui a cambiare quasi radicalmente è proprio il gameplay e l’esplorazione del mondo di gioco.

    Il mondo… dopo la calamità?

    Una piccola sezione di articolo non basta a descrivere in quanti modi il team di sviluppo abbia ampliato le meccaniche di gioco. In questo capitolo è possibile letteralmente costruirsi i propri veicoli, armi e qualsiasi tipologia di strumento, il tutto sta nel modo in cui si decide di combinare i vari poteri di Link e i componenti reperibili in giro per la mappa. Si possono connettere oggetti tra di loro, fondere le armi, attraversare i soffitti e riportare indietro nel tempo i movimenti di alcuni oggetti.

    Il gioco poi non si articola attraverso una sola mappa, ma ben tre: le Isole celesti, le terre di Hyrule e il sottosuolo. Mentre Hyrule rimane più o meno invariata, le tre mappe hanno caratteristiche e conformazioni totalmente differenti che richiederanno al giocatore di ingegnarsi con i mezzi a sua disposizione per riuscire ad esplorarle completamente. Questa è ovviamente solo una piccola parte di quello che Eiji Aonuma e il suo team sono riusciti a realizzare con questo capitolo che conclude la storia di Zelda e Link, almeno per ora.

    Super Mario Bros. Wonder

    Insieme al gioco precedente, ovvero The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, Super Mario Bros. Wonder è sicuramente uno dei migliori giochi per Nintendo Switch del 2023, tanto da meritare un posto nelle candidature ai The Game Awards. Questo titolo rappresente il ritorno del filone dei Mario in 2D dopo 11 anni di attesa, proprio per questa motivazione Nintendo ha deciso di fare le cose in grande stile, proponendo al pubblico un capitolo tanto classico quanto innovativo, contemporaneamente erede di tutto quello che aveva reso grandi i precedenti ma anche portatore di elementi di rottura per la saga. In particolare la caratteristica principale, come dice lo stesso titolo, è quella di continuare a meravigliare il giocatore, tramite soluzioni nuove e sperimentali che dimostrano ancora una volta quanto siano geniali i designer di Nintendo.

    A partire dai nuovi power up, Mario Elefante su tutti, capace di diventare già iconico in pochissimo tempo, fino ad arrivare ai semi meraviglia, vera novità del gioco, l’obbiettivo è come già detto quello di stupire, il tutto sia in single player che in multiplayer, locale e online. Il game design nintendiano raggiunge veramente l’apice e a questo si affianca un comparto artistico veramente strepitoso. Il gioco è bellissimo da vedere, sia nella versione normale dei livelli che in quella “modificata” dei semi meraviglia. I nuovi power up sono tutti molto azzeccati e le nuove animazioni dei protagonisti sono forse le migliori mai viste per il personaggio.

    Un titolo che continua a giocare con la fantasia del giocatore, tanto da portarlo a chiedersi in che modo il prossimo livello riuscirà ad essere sopra le righe. Obbligatorio per chiunque ami la serie, oltre che un buon punto di ingresso per i nuovi giocatori.

    Menzione d’onore

    Hogwarts Legacy

    Nonostante il porting su Nintendo Switch non sia sicuramente la versione ideale per giocare Hogwarts Legacy, a causa di una serie di compromessi grafici a cui Avalanche è dovuta sottostare per mantenere accettabile la fluidità, il gioco basato sulla licenza del Wizarding World resta uno dei migliori titoli dell’anno, consigliato a chiunque sia appassionato di open world con componenti da gioco di ruolo e letteralmente imperdibile per i fan della saga, per cui questo titolo rappresenterà letteralmente una manna dal cielo.

    Il titolo è appunto un action gdr e vi permetterà di compiere una serie di importanti scelte, come la casata di cui farete parte o il tipo di incantesimi e abilità in cui specializzervi. Sarà possibile persino approfondire l’uso delle leggendarie e temibili maledizioni senza perdono, incantesimi potentissimi ma molto pericolosi da usare e che avranno una serie di effetti su alcune delle storie vissute dal vostro personaggio. Il combattimento si basa sull’uso di incantesimi di parata e di attacco e risulta decisamente piacevole, oltre che molto fedele alla licenza originaria. Questa fedeltà pervade tutto il gioco e raggiunge il suo apice nel modo in cui si è scelto di costruire Hogwarts. Il castello è semplicemente meraviglioso, enorme, intricato e pieno di sorprese tutte da scoprire. Insomma si tratta di un gioco davvero imperdibile per gli amanti delle storie scritte da J.K Rowling.

  • The Legend of Zelda Tears of the Kingdom: il creatore svela che non ci sarà un seguito diretto

    The Legend of Zelda Tears of the Kingdom: il creatore svela che non ci sarà un seguito diretto

    Durante i The Game Awards, Game Informer ha potuto intervistare Eiji Aonuma, responsabile dei titoli della serie di The Legend of Zelda, riguardo i prossimi progetti per il franchise.

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    Alla domanda se il gioco otterrà un DLC, il producer ha risposto: “Si tratterebbe di un sequel di un sequel, il che è un po’ troppo se ci si pensa! Ma come ho già detto in precedenza, con The Legend of Zelda Tears of the Kingdom abbiamo cercato di costruire sopra il mondo che abbiamo creato con Breath of the Wild e di esaurire le idee di quello che potevamo inserire in quel mondo.

    Credo che si tratti della forma finale di quella versione di The Legend of Zelda. A questo proposito, non credo che faremo un seguito diretto di un mondo come quello che abbiamo creato.

    La Timeline dei giochi della serie

    Aonuma ha anche poi fatto una dichiarazione riguardo la collocazione di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom nella timeline della serie. Esiste infatti una timeline (ufficiale) che ordina in base agli avvenimenti tutti i giochi del franchise. Il director ha dichiarato:

    “Ci siamo resi conto che i fan si divertono molto a teorizzare e a pensare a dove si inseriscono le cose nella linea temporale. È una cosa che il team di sviluppo riconosce e prende in considerazione, ma fino a un certo punto. E dico “fino a un certo punto”, perché se ci addentriamo troppo nei dettagli o nella collocazione, questo comporta una sorta di limitazione della nostra creatività; il processo di creazione di nuove idee diventa limitato perché siamo così legati a cercare di far rientrare il tutto in un punto molto specifico della linea temporale. La prendiamo in considerazione, ma non in misura tale da limitare o vincolare il nostro processo di sviluppo”

  • Game of the Year: candidati Super Mario Bros. Wonder e The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

    Game of the Year: candidati Super Mario Bros. Wonder e The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

    Oggi alle 18.00 sono uscite le candidature per i The Game Awards 2023. Ovviamente, tra le categorie più attese c’è quella per il gioco dell’anno, ed è proprio qui che troviamo due nomi Nintendo: Super Mario Bros. Wonder e The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom.

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    Che ci sia The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom probabilmente non è una sorpresa per nessuno, tuttavia la presenza di Super Mario Bros. Wonder non era totalmente scontata quest’anno. Per quanto infatti sia stato un anno abbastanza povero di grandi uscite, ci sono stati comunque giochi come Final Fantasy 16 e Hogwarts Legacy che hanno riscosso moltissimo successo e approvazione. Qui di seguito la lista completa con tutti i candidati al Game of the Year di quest’anno:

    • Alan Wake 2
    • Baldur’s Gate 3
    • Spider-Man 2
    • Resident Evil 4
    • Super Mario Bros. Wonder
    • The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

    I due titoli compaiono insieme anche nelle categorie “Best Direction” e “Best Art Direction”, per poi avere ognuno le proprie come quella dei “Giochi per famiglia” in cui compare Super Mario Bros. Wonder e tante altre. Ricordiamo infine che è già possibile votare il gioco che si ritiene sia più adatto alla categoria per cui è stato candidato sul sito dei The Game Awards che vi lasciamo a questo link.

  • Zelda: Tears of the Kingdom, cosa è successo alla tecnologia Sheika?

    Zelda: Tears of the Kingdom, cosa è successo alla tecnologia Sheika?

    The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom ha affascinato e disorientato gli amanti del prequel “Breath of the Wild“. Hyrule è tornata, ma in una veste totalmente nuova: tra tre mappe da esplorare fra terra e cielo, e una libertà creativa con l’Ultramano che mette in ginocchio anche Ganon, Tears of the Kingdom è riuscito nell’ardua impresa di superare il suo predecessore.

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    Molte cose però sono anche sparite nel sequel. Le torri Sheika sono state sostituite dalle Torri Topografiche, i guardiani sono stati sostituiti dal loro corrispettivo Zonai. Non c’è più traccia degli Sheika, che sembrano essere spariti anche se è passato solo qualche anno. Hidemaro Fubayashi, il direttore di Breath of the Wild e Tears of the Kingdom, rivela in un’intervista per il Telegraph che è esattamente ciò che è successo.

    SheikaDa Multiplayer.it
    Sono scomparsi dopo che la Calamità è stata sconfitta. Anche tutti gli abitanti di Hyrule ne sono stati testimoni, ma nessuno conosce il meccanismo o il motivo della loro scomparsa, ed è considerato un mistero. Si ritiene che da quando la Calamità è scomparsa, siano scomparsi anche loro, poiché il loro ruolo era stato assolto. È normale che a Hyrule si verifichino eventi misteriosi e fenomeni strani. Pertanto, si è semplicemente ipotizzato che la ragione della scomparsa sia probabilmente legata all’antica tecnologia Sheika e sembra che nessuno abbia cercato di approfondire la questione.

    Nonostante ciò, rimasugli della tecnologia Sheika si trovano nel gioco sotto forma di piccoli easter egg, come i copricapi dei guardiani e la tavoletta di Pruna, che sembra il successore spirituale della tavoletta Sheika. La storia di Zelda: Tears of the Kingdom si sarà anche conclusa, ma i fan non smetteranno di teorizzare sui misteri di Hyrule.

    FONTE