Nintendo è riuscita a ridurre in modo significativo i tempi di caricamento di Tokyo Mirage Session #FE Encore su Nintendo Switch rispetto alla versione originale su WiiU!
Tokyo Mirage Sessione #FE
Chi ha avuto modo di giocare alla prima versione di Tokyo Mirage Session #FE avrà sicuramente avuto modo di notare tempi di caricamento non proprio brevi in quasi tutte le fasi di gioco. Che si tratti di ritornare in un dungeon, combattere o semplicemente di andare in ufficio, i caricamenti si accumulavano ad un ritmo infernale.
Nintendo però non si è fatta sfuggire questo particolare problema ed ha deciso di darsi da fare per evitare un cosa simile in Tokyo Mirage Session #FE Encore, il suo porting migliorato, arrivando a ridurre il tempo di caricamento fino al 75%. E se non vi fidate delle parole abbiamo a nostra disposizione anche dei dati a riguardo:
Qualunque giocatore sa come spesso sia necessario ritornare in un vecchio dungeon per livellare o andare a prendere quel forziere che non si è riusciti a raccogliere al primo colpo. La versione originale di Tokyo Mirage Session #FE impiegava ben 6.5 secondi per ricaricare un dungeon gia visitato, Encore ne richiede solo 2.1. Una riduzione del 66%!
Nei JRPG di questo stampo non si smette mai di affrontare mostri di vario genere con la speranza che lascino cadere il materiale necessario per creare le armi per i nostri eroi e Tokyo Mirage Session #FE ne è un esempio. Su WiiU purtroppo una battaglia richiedeva circa 5.9 secondi per caricarsi, su Switch solamente 2.3. Quì la riduzione è dipiù del 50%!
In Tokyo Mirage Session #FE capita spesso di dover tornare in ufficio per curarsi, accettare missioni o anche solo per parlare con alcuni importanti NPC. Trasportarsi in questo luogo così importante su WiiU richiedeva circa 7.2 secondi, su Switch invece è possibile arrivarci in soli 1.9 secondi. Una riduzione del 75%!
Tokyo Mirage Session #FE Encore è disponibile esclusivamente su Nintendo Switch, sia in formato fisico che in formato digitale sul Nintendo E-shop.
La settimana scorsa è stato rivelato dal sito Siliconera il brevetto, registrato a giugno 2019 da Nintendo, per un nuovo tipo di laccetto per Joy-con che presenta un’estremità touch, progettato per nuovi giochi di serie molto famose, come Pokémon Ranger.
Caratteristiche
Questa innovazione permetterebbe di utilizzare, nella modalità portatile di Switch, il Joy–con come una penna sullo schermo. Al tempo stesso,permette di sfruttare tutte le sue altre funzionalità classiche, fra cui la possibilità di vibrare e di utilizzare i pulsanti. Ci ritroveremmo quindi tra le mani un ibrido tra il pennino del DS e i Joy–con attuali.
Conseguenze
Questo nuovo tipo di tecnologia riaprirebbe le porte alle numerose serie di giochi, attualmente confinate al DS, che basavano una grande fetta del loro gameplay sull’uso della pennino. Non stiamo parlando di giocare ai vecchi titoli sulle piattaforme Nintendo di nuova generazione, quello si era già ottenuto con Virtual Console, ma di ridare vita a queste serie con nuovi giochi originali.
Con la scomparsa del pennino, sembrava infatti essere sparita anche la speranza di poter provare nuove esperienze videoludiche basate su quest’ultimo; ma questo brevetto cambia totalmente le carte in tavola. Reintroducendo questa tecnologia, alcune case di sviluppo potrebbero trovare proficuo ricominciare a lavorare a giochi di serie considerate defunte, fra cui Pokémon Ranger.
Pokémon Ranger e altri giochi a tema simile
La serie, composta da tre giochi e inizialmente sviluppata per Nintendo DS, è uno degli spin-off di maggior successo dei giochi Pokémon e la sua rinascita su Switch non solo ora è possibile ma sarebbe anche una grande mossa da parte del colosso nipponico.
L’ultimo Nintendo Direct, annunciando il remake di Pokémon Mystery Dungeon Squadra Rossa e Squadra Blu, sembrerebbe suggerire l’intenzione di riavvicinare al brand i fan più di vecchia data persi con il passaggio generazionale e, in questo senso, una nuova avventura di Pokémon Ranger con le potenzialità di Switch potrebbe davvero fare gola.
Credete che questo laccetto per Joy-con porterà su Switch Pokémon Ranger? Vi farebbe piacere? Quali atri titoli potrebbero tornare secondo voi? Fateci sapere la vostra!
Manca poco tempo per il film di Sonic, e per far salir l’attesa degli appassionati sono stati lanciati dei nuovi video promozionali per questa pellicola!
Sonic – Il film è stato al centro delle polemiche già dal suo primo annuncio, a causa del discusso design del suo protagonista. Ma il tempo passa e siamo ora, ad un mese dalla sua uscita, i fan trepidano di aspettativa per questo film.
Paramount Pictures ha rilasciato per la televisione statunitense dei brevi ma nuovi spot, che ci offrono altre scene della pellicola in cui appaiono Sonic ed il dottor Eggman. Quest’ultimo, interpretato da Jim Carrey.
Il film sul porcospino più famoso del mondo sarà disponibile nei nostri cinema dal 13 Febbraio 2020.
Che ci crediate o no, sul mercato potrebbe arrivare uno di quei prodotti che ogni fan Pokémondentro di sé, ha sempre desiderato avere in casa propria, si parla, niente meno che, del nostro bel batuffolo rosa di nome Jigglypuff!
Nel dettaglio, la nota azienda americana ThinkGeek ha annunciato la produzione di un altoparlante Bluetooth proprio con l’aspetto del mostriciattolo tascabile che abbiamo imparato ad amare grazie alle sue doti canore durante le sue varie comparse all’interno dell’anime. Il prodotto è stato poi presentato alla Federal Communication Commission (FCC) per l’omologazione e l’autorizzazione al commercio negli Stati Uniti.
Questo speaker avrà una durata della batteria di circa 10 ore e potrà essere utilizzato tramite un jackda 3,5 mm o attraverso Bluetooth5.0. Non è nemmeno cosi voluminoso, in quanto la sua altezza sarà di massimo 15 cm. Per quanto riguarda le specifiche tecniche, è contraddistinto da una impedenza di 32 Ohm, e da una propagazione del suono a 2 canali. Le porte a disposizione sono abbastanza scarne: comprende una porta micro-USB per la ricarica e un jack da 3,5 mm per il collegamento via cavo.
Fronte del prodotto
Retro del prodotto
Lo speaker Jigglypuff verrà rilasciato per l’1 aprile 2020 in Australia, e inizialmente sarà disponibile presso i vari GameStop, ad un prezzo suggerito di 48 dollari australiani, ovvero al prezzo di 29,76 euro al cambio vigente. In Europa non è prevista una commercializzazione a breve, in quanto non è stato ancora presentata una richiesta di omologazione CE.
Durante l’attesa cominciate a nascondere i vostri pennarelli, a meno che non vogliate ritrovarvi al mattino con una bella sorpresa!
The Pokémon Company ha preso l’iniziativa di un nuovo e meritato giveaway su Twitter.
Tra tutti coloro che participeranno, verrà dato in premio a 10.000 giocatori di Pokémon Spada e Scudo ben 50 Granpepite!
Per partecipare è tutto molto semplice, basta re-twittare il post ufficiale dell’account Poke Times e sperare di essere sorteggiato tra i tanti fortunati giocatori.
L’iscrizione per questo concorso è valido fino al 23 gennaio, quindi affrettavi in tanti per cercare di ottenere questa buona oppurtunità.
Una volta vendute tutte quelle unità di Granpepita accumulerete tantissimi soldi, utili per comprare tantissimi vestiti alla botique o degli ottimi strumenti per buildare i vostri Pokémon per il competitivo.
Cosa ne pensate di questa nuova iniziativa? Siete pronti a tentare la fortuna?
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La Mobile Marketing Data Labo, una società di ricerca giapponese, ha pubblicato, nel 2018, un rapporto sull’uso di console in diverse fasce di età. I risultati sono assolutamente interessanti, soprattutto per quanto riguarda l’uso della console Nintendo 3DS fra i più piccoli.
Il sondaggio ha rivelato, infatti, che gli studenti delle scuole elementari giapponesi ascoltano la musica principalmente sul Nintendo 3DS. Questo perché un gran numero di studenti possiede un Nintendo 3DS. Le cause di questo fenomeno sono molto conosciute in economia, e affondano le loro radici nell’effetto rete. L’effetto rete, chiamato anche “comportamento emulativo di massa” si applica nel caso in cui un prodotto o un servizio sia percepito come particolarmente popolare in uno o più fasce di popolazione. Nel momento in cui questa condizione si avvera, la quantità domandata del bene in questione si incrementerà per ciascun livello di prezzo.
Nelle scuole intervistate, secondo una ricerca compiuta nel 2018, il 66,2% degli studenti possiede un Nintendo 3DS, il 16,9% possiede un Nintendo DSi e il 36,9% possiede un Nintendo Switch. Bisogna però tenere presente che solo il Nintendo 3DS e il Nintendo DSi possiedono un software per lo streaming di musica. Il Nintendo Switch non possiede questa funzionalità, tuttavia Super Smash Bros Ultimate consente ai giocatori di ascoltare 800 musiche. Gli studenti delle scuole elementari utilizzano queste console per ascoltare la musica perché di solito non possiedono uno smartphone fino a quando non andranno al liceo. Oltre a ciò i regolamenti disciplinari delle scuole, prevedono sanzioni durissime nel caso in cui vengano portati a scuola smartphone, anche spenti.
Voi cosa ne pensate? Avete anche voi usato il vostro Nintendo 3DS come lettore musicale?
Come si comporterà la console NintendoSwitch all’ avvento delle nuove console di nona generazione di casa Sony e Microsoft? Sì, stiamo parlando proprio di PS5 e Xbox Series X che faranno la loro apparizione nel quarto trimestre di quest’anno.
“Secondo me Nintendo Switch, come la Wii, si è ritagliata una propria parte del mercato e continuerà a vendere bene anche con l’uscita di PS5 e Xbox Series X.”
Sono queste le parole di Ruud van de Moosdijk, sviluppatore di Engine Software, intervistato da Nintendo Everything, affermando che il mercato di Nintendo non si fermerà con l’uscita delle console retrocompatibili ormai attese da anni.
Lo sviluppatore ha ribadito:
“Oramai, come già accaduto certe volte in passato, le console Nintendo hanno soltanto una loro unicità che non dipende dalla presenza del processore più veloce e della memoria più grande che si possa immaginare. Ecco perché sorrido sempre quando sento dire che Nintendo è spacciata.”
Engine Software ha portato anche diversi titoli su Switch tra cui Ni No Kuni e Into The Beach. Ciò che ha convinto e continuerà a convincere gli sviluppatori è l’unicità di questa console, dunque difficilmente sarà rimpiazzata da altre proposte.
Voi cosa ne pensate in merito? Come andrà a finire la competizione tra Sony, Microsoft e Nintendo?
Avete già acquistato la Nintendo Switch o attenderete l’uscita della versione Pro?
In un recente articolo d, diversi analisti hanno parlato di un possibile Nintendo Switch Pro, e se ne parla ormai da parecchio tempo.
A tal proposito esistono due differenti filoni di pensiero. Il primo filone, meno numeroso, teorizza che Nintendo non abbia motivo per lanciare un nuovo modello, con il rischio di confondere gli acquirenti meno esperti, e ridurre le vendite dell’ultima console pubblicata, ovvero la Nintendo Switch Lite. Altri, raggruppati nel secondo filone, dicono che la Nintendo Switch comincia ad essere alla fine del suo ciclo di vita, durato quasi 3 anni, un’eternità nel mondo videoludico, e che abbia bisogno di un upgrade più corposo rispetto all’aumento della batteria e del piccolo miglioramento del display, previsto nelle ultime versioni.
Possiamo anche dire che tra non molto le software-house concorrenti tireranno fuori le unghie, grazie all’imminente uscita, alla fine dell’anno, della PS5 ed Xbox Series X. Nintendo, quindi, non può rimanere indifferente ad una possibile aggressione della propria quota di mercato. (Ne abbiamo parlato più diffusamente qui)
“Non ho alcun dubbio sul fatto che Nintendo lancerà una Switch Pro nel 2020, penso ad un prezzo di $399. credo che avrà, supporto al 4k, cartucce più grandi, e componenti più potenti. Penso anche uscirà dopo le vacanze estive 2020, per contrastare l’imminente uscita delle rivali Playstation ed Xbox. Penso anche che sarà lanciata con un esclusiva first-party venduta assieme alla console.” Analisi del Dr. Serkan Toto nell’articolo precedentemente citato, tradotta.
Aumento della risoluzione
Per adesso, la Nintendo Switch, ha una risoluzione di 1080p in modalità docked, e 720p in modalità portatile. Nella prima la risoluzione garantisce un aspetto soddisfacente anche sulle TV più grandi, comunque migliorabile, mentre in modalità portatile, è adeguato alla dimensione dello schermo. Se Nintendo aumentasse la diagonale in pollici del display, sarebbe da migliorare la qualità del video. Una possibilità che Nintendo può implementare consiste nell’upscaling al 4k, ovviamente in modalità docked, ma non è tra le opzioni più probabili, anche per la resa grafica sicuramente non da urlo.
Un processore più potente
Nella versione rivisitata della Nintendo Switch ed anche nella versione Lite, viene adoperato il processore Tegra X1 versione “Mariko”, più potente della sua prima versione, e con un minore consumo di risorse e batteria. Non ci sono stati miglioramenti di prestazioni, ma il processore né sarebbe capace, quindi invece di cambiarlo potrebbero sfruttare a pieno quello attuale.
Esteti più accattivante e “premium”
La scocca dell’attuale Nintendo Switch, è in plastica, ma nella sua versione pro, potrebbe essere fatta in metallo, secondo i rumor, in lega di magnesio. Darebbe un look molto più “premium” e di alta qualità.
Anche i bordi della Switch al momento sono enormi, e potrebbero diminuirli in un’ eventuale versione pro, dando un look più moderno e “premium”. Questo miglioramento andrebbe a braccetto con l’aumento della grandezza e della risoluzione dello schermo.
Caratteristiche extra
Quasi sicuramente, sarà aggiunta la possibilità di utilizzare delle cuffie wireless, ormai molto diffuse, anche se è già possibile utilizzare dei gadget di terze parti per farle funzionare.
Si vocifera anche un’aggiunta del 5G, o comunque un utilizzo delle reti mobili tramite SIM. Il 5G sta già prendendo piede in molte parti del mondo e costituirebbe una feature interessante, seppur in Italia ancora poco diffusa.
Una versioni fissa, tradizionale
Prima della pubblicazione del Nintendo Switch Lite, tutti credevano che Nintendo non avrebbe mai rilasciato una Switch che non “switcha” ma da allora, la possibilità di una versione esclusivamente casalinga si è fatta più concreta, anche perché, costerebbe meno fare una versione potente senza dover pensare alla portabilità. Ciò permetterebbe di ridurre i costi di produzione e di conseguenza, abbassare i prezzi.
Che cosa ne pensa la community?
Questi sono dei sondaggi posti da nintendolife riguardo un eventuale Nintendo Switch Pro.
Domanda: saresti Interessato a cambiare la tua switch attuale con un modello pro? Risposte: SI, dipende dal prezzo e dalle funzionalità, NODomanda: Quanto ti aspetteresti di pagare per una Switch pro con almeno 3 delle funzionalità elencate sopra
Le feature più richieste dalla community sono:
Supporto al 4k
Bordi ridotti
E voi cosa ne pensate? Quali sono le future che più vorreste? Avete intenzione di aggiornare la vostra switch in futuro? Fatecelo sapere con un commento!
Facciamo un bel tuffo nel passato: anno 1996, in Italia Lucio Dalla domina le classifiche musicali mentre gli atleti si preparano alle Olimpiadi di Atlanta. Lo stesso anno, in Giappone viene lanciata sul mercato la Nintendo 64, prima console di casa Nintendo a supportare i videogiochi a 64 bit.
Ai tempi non battè il record di vendite del predecessore SNES, ma a distanza di 24 anni possiamo tranquillamente affermare che il Nintendo 64 sia una console iconica degli anni 90. E iconici furono anche alcuni suoi titoli, come Super Mario 64 o The Legend of Zelda: Ocarina of Time, di cui abbiamo potuto apprezzare i remake rispettivamente per Nintendo DS e Nintendo 3DS.
In questi giorni, la Nintendo 64 sta facendo di nuovo parlare di sè. Il perchè? Shane Battye, un collezionista di videogiochi e accanito retrogamer, ha condiviso tramite il suo accountTwitter delle immaginidi un controller Nintendo 64 mai visto prima, con uno schermo incorporato!
Sembra che lo schermo fosse una parte rimovibile dal controller, con delle funzioni per alcuni giochi specifici. Shane nel suo tweet allega anche delle immagini del prototipo, tra cui una che lo mostra in vendita su eBay nel gennaio 2018 al prezzo di 9.999,99 dollari!
L’inserzione, chissà come mai, venne rimossa dopo poco tempo. Parliamo però ora della storia di questa periferica che non vide mai la luce.
Lo schermo apparve per la prima volta nella rivista Electronic Gaming Monthly e il suo designer, Dane Galden, racconta di come l’idea nascesse da suo fratello, che durante le partite di calcio che facevano sulla Nintendo 64 gli spiava gli schemi. La periferica sarebbe quindi servita per far vedere al giocatore delle informazioni personali e avrebbe dovuto chiamarsi “Secret Screen”. Secondo lo stesso Galden, il design dello schermo ispirò i VMU per i controller del Dreamcast, l’ultima sfortunata console di SEGA.
Ovviamente parliamo di un pezzo più unico che raro, che farebbe la felicità di ogni collezionista di retrogaming, sempre che lo trovi in vendita.
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