Imran Khan di Game Informer ha recentemente svelato quello di cui è a conoscenza riguardante la saga di Kingdom Hearts per Nintendo Switch.
Secondo Kham, Square Enix e Nintendo hanno parlato a lungo di Kingdom Hearts 3 e, sebbene Nintendo Switch supporti (e bene) l’Unreal Engine 4, il gioco sarebbe troppo pesante da far girare sulla console.
Ciò nonostante, non esclude che i primi capitoli possano arrivare sulla console Nintendo. In ogni caso, Kingdom Hearts 3 sembrerebbe impossibile anche abbassando la qualità grafica.
Non sappiamo con certezza se è effettivamente così, anche perché Square Enix ha dimostrato con Dragon Quest XI S di poter riadattare i motori grafici anche per Nintendo Switch. Staremo a vedere.
All’inizio della settimana, il capo editore di Game Informer Imran Khan ha condiviso su Kinda Funny Games Daily ciò che suona come una voce piuttosto interessante riguardo a Nintendo che vuole rianimare un gioco “morto e sepolto“.
Imran ha infatti dichiarato quanto segue:
“Lasciami suggerire qualcosa, immagino. Questa è una cosa di cui parlerò ad un certo punto non appena avrò altre informazioni. Ma c’è un gioco che la gente pensa sia morto e che Nintendo farà rinascere, e non è quello che la gente si aspetterebbe. Si tratta di un titolo ufficialmente dichiarato cancellato.”
Khan ha aggiunto anche ha sentito parlare molto di questo gioco ed è sicuro che esista nuovamente. A parte ciò, quello che potrebbe essere questo gioco è ancora un mistero.
In molti ipotizzano giochi del calibro di Scalebound, Silent Hill o il “famoso” Project HAMMER, un progetto di Nintendo che doveva uscire per Wii ma che fu cancellato perché “non riusciva ad essere divertente”.
Uno dei punti di forza della console ibrida di casa Nintendo è il multiplayer in locale, grazie alla versatilità della console. Bene, sembra che questa peculiarità possa arrivare ad influenzare l’atteso The Legend of Zelda: Link’s Awakening.
Normalmente anche prima del rilascio di un videogioco Nintendo chiarisce da subito le sue intenzioni con un titolo, scrivendo sul suo sito tutte le informazioni come la piattaforma di rilascio, la data di uscita (se annunciata) e il numero di giocatori.
Certo The Legend Of Zelda: Link’s Awakening era, su Game Boy, un titolo single player, come molti giochi di questa saga (non tutti), ma Nintendo sembrerebbe essere indecisa con questo titolo, dato che sul sito della stessa leggiamo, sotto la voce “Giocatori” un criptico “da determinare”. Semplice coincidenza o è davvero in sviluppo una modalità per più giocatori?
Non sappiamo con certezza se e in che modo la grande N voglia implementare in The Legend Of Zelda: Link’s Awakening una qualche sorta di multiplayer, né sappiamo se in locale o online, ma una cosa è certa, da questo titolo dopo ben 26 anni dall’uscita su Game Boy ci aspettiamo moltissimo!
Ricordiamo che l’uscita del titolo non ha ancora una data di uscita ufficiale ma sappiamo che uscirà nel corso di questo 2019! E voi cosa ne pensate di questa notizia? Vi piacerebbe un multiplayer in nel nuovo Zelda? Fatecelo sapere!
Il detto “non giudicare un libro dalla copertina” è sicuramente veritiero, per questo abbiamo dato una chance alla demo di Daemon X Machina, un “libro” con una copertina molto bella, ma scritto in maniera un po’ elementare, vediamo il perchè!
Comparto tecnico
Daemon X Machina si presenta con un comparto grafico molto ben realizzato, la HUD non da fastidio e le texture sono chiare e definite anche se leggermente “spigolose”, risultato che speriamo possa essere migliorato da questa demo fino alla versione finale.
Così come speriamo di vedere miglioramenti nel frame rate, meglio definito come FPS. Il gioco si presenta frenetico ma non esprime le sue potenzialità proprio a causa dei continui cali della performance, presenti (nemmeno a dirlo) soprattutto durante le situazioni più caotiche.
La cosa è evidente specialmente in modalità portatile, dove abbiamo anche un netto calo nella risoluzione. Nulla di eccessivamente malvagio, ma crediamo che si possa e si debba far meglio.
Personalizzazione
In Daemon X Machina non manca la personalizzazione, con la possibilità di modificare non solo tutto(letteralmente tutto) ciò che riguarda il personaggio, ma anche l’arsenale e le verniciature del nostro mech “Arsenal”.
Non sempre potremo equipaggiare tutto ciò che vogliamo, dato che la Memoriaa nostra disposizione è limitata e può essere aumentata solo con aumento di livello e delle statistiche del personaggio nel laboratorio.
Giocabilità
Strettamente legata al calo di FPS citato poche righe sopra, il videogioco risente di troppi rallentamenti che impediscono al giocatore di effettuare le tante possibilità di movimento nel modo fluido che ci si aspetterebbe.
Volare, accelerare e via dicendo risulta più macchinoso del previsto, e viene tutto accentuato maggiormente durante gli scontri con un boss o livelli con troppi nemici, a differenza di altri dove abbiamo, con pochi nemici, la fluidità del titolo (seppur non al massimo) aumenta in modo considerevole.
Fase di gioco contro un Boss
Aspettative
Il gioco è ancora in fase di sviluppo, quindi se si apportano le giuste modifiche lì dove il gioco ne ha urgenza, il titolo può diventare un ottimo videogioco, regalando ore di divertimento assoluto. Speriamo quindi che il team di sviluppo lavori bene per migliorare le criticità di Daemon X Machina.
Rimangono comunque le grandi ambizioni del titolo, come dichiarato da parte di Kenichido Tsukuda di farlo diventare uno dei migliori giochi di mech esistenti.
Dei nuovi giochi Pokémon di ottava generazione ancora non si sa nulla, ed è anche molto difficile fare previsioni.
Sicuramente quando uscirà sarà per Nintendo uno dei giochi di punta di quest’anno, e chissà, visto anche il successo di Pokémon: Let’s Go potrebbe anche rivelarsi il gioco più venduto dell’anno su Nintendo Switch.
Tante aspettative, dovute anche alle varie dichiarazioni fatte da GAME FREAK, che ha affermato in passato di voler sorprendere i giocatori (e a noi non può che far piacere)!
Ma se poco sappiamo, tanto possiamo invece immaginare, e nella maggior parte dei casi, fantasticare.
Quindi, cosa possiamo aspettarci? E soprattutto, cosa vorremmo più di tutto?
Innovazione: il passaggio da Nintendo 3DS a Nintendo Switch non è assolutamente da sottovalutare. Sfruttare pienamente le potenzialità della console è d’obbligo, e certamente un passo avanti oltre che fattibile è anche abbastanza prevedibile. Giochi come The Legend of Zelda: Breath of The Wild e Super Mario Odyssey ci hanno dimostrato quanto si possa spingere nella produzione di giochi su Nintendo Switch, ottenendo risultati veramente eccellenti. E noi non vediamo l’ora di vedere cosa ci aspetta.
Reintroduzione delle Palestre: dopo i giochi di settima generazione è forse questa una delle richieste più sentite, e forse anche una delle più probabili. Infatti il giro delle isole degli scorsi capitoli non è riuscito ad entusiasmare il pubblico, che ha chiaramente espresso il suo parere chiedendo indietro le più classiche (e stimolanti) Palestre Pokémon, nelle quali dopo lotte avvincenti era possibile ottenere la tanto agognata medaglia. La settima generazione aveva cambiato radicalmente un sistema che era però molto apprezzato, e questo dimostra che a volte un completo stravolgimento di alcune meccaniche di gioco che sono sempre state alle base, potrebbe risultare eccessivo, e come si è visto, poco apprezzato.
Pokémon liberi nel mondo di gioco: una recente novità molto apprezzata dai videogiocatori, che hanno avuto la possibilità di vedere durante la propria avventura apparire nell’erba alta, nell’acqua o nelle grotte tantissimi mostriciattoli, avendo anche la possibilità di scegliere se evitarli, oppure catturarli! Inoltre la possibilità di avere un Pokémon compagno al nostro fianco, che ci segue (e spesso insegue) in lungo e in largo per tutta la regione, era già dai tempi di Pokémon Oro e Argento una delle cose più amate e richieste per tantissimo tempo. E si spera che possa diventare una meccanica definitiva proprio con l’uscita dei prossimi titoli.
Trama memorabile: dopo i tanti spunti che abbiamo visto nei precedenti capitoli, ci aspettiamo una trama capace di entusiasmarci dall’inizio alla fine. Varchi, Ultravarchi, Ultracreature… GAME FREAK ha molto materiale su cui poter lavorare per scrivere una delle trame più belle di sempre! Si è parlato ultimamente in molti rumors dello spazio, dell’origine dell’universo Pokémon, e di teorie appassionanti che ci fanno capire quanto in questo 2019 ci sia bisogno di una storia ricca, appassionante, capace di stupirci come mai prima d’ora. C’è tanta carne al fuoco, e soprattutto ci sono tante aspettative per questa nuova generazione.
Rivale NON amichevole: niente contro Hau o Trace, ma un rivale un po’ più competitivo renderebbe probabilmente l’avventura ancora più entusiasmante. In fondo, come potremmo mai dimenticarci di personaggi come Blu o Silver, che con quella loro presunzione riuscivano sempre a dare vita a delle lotte indimenticabili. E soprattutto, come dimenticare le grandi soddisfazioni dopo ogni vittoria? Ancora oggi i rivali più antipatici risultano tra i personaggi più amati della saga, e non tener conto di questo sarebbe essere davvero un peccato.
Lotte contro i Pokémon selvatici: ad alcuni è piaciuto il nuovo sistema di cattura in stile Pokémon GO, molti altri invece preferiscono ancora quello tradizionale. Forse un mix delle due tipologie potrebbe essere la soluzione migliore? Avere la possibilità di intraprendere lotte furiose con i Pokémon che più desideriamo catturare renderebbe il gameplay molto più ricco, e soprattutto poter azzerare i punti vita del mostriciattolo in questione (senza però perderlo) toglierebbe completamente tutta la parte più noiosa in cui l’allenatore è costretto “ad andarci piano” per evitare di perdere l’occasione per catturarlo. Una volta esausto, si può sempre catturare il mostriciattolo “alla Pokémon GO”. Un’idea che forse potrebbe mettere tutti d’accordo!
Post game ricco e divertente: è senza dubbio il modo migliore per aumentare le ore di gioco. È da tanto che manca un post game lungo e soprattutto interessante. Il massimo sarebbe sicuramente poter esplorare più di una regione (come era avvenuto nei titoli di seconda generazione), ma basterebbero anche una decina di ore in più, forse anche meno, in grado però di spingerci a tenere gli occhi fissi sullo schermo anche dopo aver battuto la Lega.
Cercando di rimanere con i piedi per terra, sono probabilmente queste le richieste più realistiche e che possiamo davvero aspettarci.
Ma sognare non costa nulla, e a volte è proprio ciò che non ci aspettiamo a stupirci maggiormente.
Quindi Allenatori, tempo al tempo, ci siamo quasi!
Dopo l’annuncio ai Game Awards del 2017, si è sentito molto poco di Bayonetta 3 e non ne abbiamo visto nulla. Platinum Games ha assicurato ai fan che lo sviluppo del gioco sta procedendo bene, e Nintendo ha dichiarato la stessa cosa nel Direct di qualche giorno fa.
Molti fan però si aspettano che il titolo potrebbe non uscire prima del 2020. Invece, al contrario di quanto si potrebbe pensare, potremmo non dover aspettare così a lungo.
Durante l’ultimo Nintendo Power Podcast, Bill Trinen ha condiviso alcuni dettagli interessanti relativi al lancio del gioco PlatinumGames. Stando a quanto reso noto, il titolo uscirà entro la fine dell’anno, oltre al fatto che “forse arriverà un po’ prima di quanto pensa la gente”.
Alla pubblicazione del trailer di Astral Chain, Trinen ha dichiarato: “questo è quello che ritengo eccezionale nella partnership tra Nintendo e Platinum Games. Guardo Astral Chain e vedo quel genere di gioco d’azione che storicamente non si è visto molto sulle piattaforme Nintendo”.
“La collaborazione con Platinum Games ci permette di portare cose del genere. Il fatto che abbiano menzionato Bayonetta 3, che si trova ancora in lavorazione, aiuta realmente a completare il catalogo dei titoli disponibili su Switch”, aggiunge Trinen. “Questo è un altro gioco che potrebbe arrivare un po’ prima di quello che il pubblico si aspetta, più avanti nel corso dell’anno”.
Considerato il ricco catalogo di uscite per la seconda metà del 2019, l’aggiunta di un altro nome come Bayonetta 3 avrebbe sicuramente mandato i fan in delirio. Nonostante questo non sia un annuncio ufficiale, indica che il titolo potrebbe finire per essere lanciato prima di quanto previsto dalla maggior parte delle persone.
Se PlatinumGames ha previsto il lancio del gioco proprio quest’anno, è probabile che nei prossimi due mesi rivelereranno la data di uscita ufficiale!
Un noto leaker, King Zell, ha recentemente postato un messaggio alquanto criptico su ResetERA riguardante The Legend of Zelda Breath of The Wild.
L’insider, che nell’ultima settimana aveva leakato il Nintendo Direct, ha comunicato attraverso un breve messaggio che coloro che hanno amato l’open world di casa Nintendo apprezzeranno il prossimo anno, ovvero il 2020.
“And guys, if you liked BOTW you will like next year ….. and am out”
Tradotto: “Ragazzi, se vi é piaciuto Breath of The Wild vi piacerá il prossimo anno ….. e chiudo”
Come post è appunto abbastanza difficile da interpretare ma possiamo lo stesso fare qualche speculazione.
Sicuramente molti di voi penseranno che il leaker voglia riferirsi ad un nuovo capitolo di Zelda, ma ció è molto improbabile sopratutto ora che é stato annunciato The Legend of Zelda Link’s Awakening.
Puó forse riferirsi ad un nuovo DLC di Breath of The Wild? Di sicuro è piú plausibile ma crediamo che il supporto al capitolo appena citato sia ormai concluso e difatti abbiamo giá avuto ben due DLC nel corso del 2017.
Potrá allora riferirsi ad una nuova IP di casa Nintendo o ad una storica serie rivisitata in Open World?
Recentemente, una versione con sigillo nero di Super Mario per Nintendo è stata venduta all’asta per il valore di circa centomila euro!
Questa rarissima versione di Super Mario per NES (Nintendo Entertainment System), è uscita in Giappone nel 1983 ed è arrivata in Italia nel 1987.
Tra i primi giochi per NES c’è anche, appunto, il primo Super Mario, idraulico italiano che ben presto diventerà noto in tutto il mondo videoludico.
Verso la metà degli anni ’80, vennero vendute diverse versioni di Super Mario per NES, ma solo una è arrivata a valere quasi centomila euro. Il prezzo è stato fissato durante un’asta dove questa rara versione è stata battuta all’asta per ben 100.150 dollari.
Alcuni si chiederanno cosa ha di tanto speciale questa versione. Si tratta di una versione distribuita, prima che diventasse di fama mondiale tra i videogame, solo a un numero selezionato di beta tester.
Il numero di copie disponibili è molto limitato e pochissime sono state tenute in condizioni accettabili. La maggior parte è purtroppo inutilizzabile o non presenta più il sigillo di qualità di Nintendo
Un’altra particolarità di questa versione è il sigillo. Rispetto alle versioni uscite negli anni ’90, questa versione di Super Mario ha un piccolo adesivo nero Nintendo presente nella parte superiore della scatola.
Se siete stati così fortunati da avere questa cartuccia, potreste guadagnare migliaia di euro!
Il film di Pokémon Detective Pikachu ha recentemente fatto uscire un nuovo trailer, aggiungendo ancora più entusiasmo, già incredibilmente forte per l’uscita del film quest’estate.
Potremo vedere dei dialoghi comici tra Ryan Reynolds e Justice Smith, cioè Pikachu e Tim. Vedremo anche alcuni scatti ravvicinati di Bulbasaur e Lickitung.
Alcuni sono ancora un po’ titubanti e “spaventati” dal design realistico dei Pokémon, ma al tempo stesso non si può non amarlo.
Preparatevi perchè il film arriverà nei nostri cinema il 10 maggio 2019!