Venerdì 23 ottobre, come tutti saprete, è stata rilasciata la seconda parte del Pass d’espansione di Pokémon Spada e Scudo, Le Terre Innevate della Corona. Questo secondo DLC ha portato molte novità ai titoli di 8° Generazione, tra cui il Torneodelle Star di Galar.
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Il Torneo delle Star di Galar, un torneo 2v2 a eliminazione diretta, presenta molti Allenatori con cui fare squadra durante. Ecco a voi la lista completa di questi:
Hop
Yarrow
Azzurra
Fabia/Onion
Kabu
Poppy
Milo/Melania
Ginepro
Dandel
Beet
Mary
Sofora/Savory
Mustard
Peony
Ovviamente, gli Allenatori Fabia, Milo e Sofora saranno disponibili solamente in Pokémon Spada, mentre Onion, Melania e Savory saranno esclusivi per PokémonScudo. In più, vincendo il Torneo delle Star di Galar per almeno 15 volte, potranno essere sbloccati altri due Allenatori, ovvero Brandobaldo e Scudobaldo.
Allenatori, cosa ne pensate del Torneo delle Star di Galar? Lo avete già completato 15 volte sbloccando Brandobaldo e Scudobaldo? Fatecelo sapere nel nostro gruppo uffcialeTelegram!
Con l’uscita del DLC Le terre innevate della corona, in Pokémon Spada e Scudo è stata inserita l’Avventura Dynamax, una modalità che permette di ottenere i Pokémon leggendari provenienti dai vecchi titoli. In questa guida, parleremo degli strumenti peculiari legati ad alcuni di questi Pokémon leggendari.
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Per ottenere gli strumenti peculiari, dovrete recarvi a Latermore, precisamente al Mercatino delle occasioni; parlando con il commesso del mercatino – e avendo in squadra uno dei seguenti Pokémon – otterrete lo strumento a lui dedicato:
Latios o Latias – Cuorugiada (ottenibile solo una volta)
Dialga – Adamasfera
Palkia – Splendisfera
Giratina – Grigiosfera
Landorus, Tornadus o Thundurus – Verispecchio
Genesect – Idromodulo, Gelomodulo, Voltmodulo e Piromodulo
Zygarde – Teca Zygarde
Kyurem – Cuneo DNA
Necrozma – Necrolunix
Necrozma – Necrosolix
Gli strumenti relativi a Necrozma e Kyurem erano già disponibili prima dell’uscita del DLC, in quanto quei Pokémon erano trasferibili in Pokémon Spada e Scudo tramite Pokémon HOME.
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Soltanto per la giornata di oggi su Pokémon GO si potrà partecipare al terrificante evento “Padronanza della cattura: spettro”!
Il primo evento targato “Padronanza della cattura” prende infatti piede oggi e riguarda i Pokémon di Tipo Spettro. Dalle 8:00 alle 22:00 in Europa ed in Africa si avranno gli effetti di questa iniziativa nell’applicazione di Niantic.
Tra le aggiunte che possiamo trovare infatti ci sono delle nuove ricerche sul campo. Alcune di queste avranno come premio un Gastly, delle Mega Energie per Gengar ed un Drifloon. Quest’ultimo è il protagonista assoluto dell’evento, infatti sarà molto facile trovare allo stato selvatico questa specie di Pokémon.
Serebii Update: The Pokémon GO Catch Mastery: Ghost event is starting to roll out in Europe & Africa. Runs from 08:00 local time to 22:00 local time.
Vi metterete alla caccia di Drifloon? Fatecelo sapere nel nostro gruppo ufficiale Telegram. Inoltre, per rimanere aggiornati su altri articoli a tema Pokémon e Nintendo, passate anche dai nostri social. Il canale Telegram, la pagina Instagram o il canale Youtube, che potete trovare comodamente cliccando questo link.
In una precedente guida abbiamo visto come ottenere Spiritomb, Regigigas e gli spadaccini leggendari della regione di Unima nel DLC di Pokémon Spada e Scudo “Le terre innevate della corona“. In questa nuova guida andremo a vedere come ottenere altri 2 Pokémon molto rari della Landa Corona, ovvero Cosmog e Poipole!
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AVVERTENZA SPOILER
Il metodo di ottenimento di questi Pokémon è legato alla trama del DLC “Le terre innevate della corona”. Di conseguenza, se avete completato la trama del DLC potete proseguire con la lettura dell’articolo. In caso contrario è consigliato di non proseguire con la lettura.
Cosmog, il Pokémon Nebulosa
Il metodo di ottenimento del Pokémon Nebulosa è molto semplice. All’interno del villaggio di Freezedale è presente una casa con accanto una signora anziana e il suo Spheal. Entrando in questa casa, troverete un’altra signora anziana con questa volta un Cosmog. All’inizio vi dirà che cerca qualcuno al quale affidare il suo Cosmog. Una volta completata la Leggenda 1, che avverrà con la cattura di Calyrex, dovrete tornare in questa casa e riparlare con la signora anziana. Questa volta, vi affiderà il Pokémon Nebulosa, che potete evolvere prima in Cosmoem al livello 43 e poi in Solgaleo o Lunala al livello 53. Se possedete Pokémon Spada, Cosmoem si evolverà in Solgaleo; se possedete Pokémon Scudo, Cosmoem si evolverà in Lunala.
Poipole, il Pokémon Velenago
Il metodo di ottenimento della famosa UC Viscosus è un po’ più complesso. Innanzitutto, dovrete completare la storia principale del DLC, ovvero dovrete completare tutte e 3 le Leggende. Una volta completate, nella casa di Peony troverete la Leggenda ?, una leggenda dedicata alle Ultracreature. Andando nella Dynatana max e consegnando questa Leggenda a Peony, si attiverà una cutscene, con la quale si sbloccheranno le Ultracreature nelle Avventure Dynamax.
Una volta fatto ciò, dovrete affrontare e catturare 5 Ultracreature nelle Avventure Dynamax. In questo modo, nella Dynatana max apparirà un Poipole. La Scienziata che gestisce le Avventure Dynamax ve lo affiderà. Per farlo evolvere in Naganadel, dovrete semplicemente farlo salire di livello dopo che ha appreso la mossa Dragopulsar, apprendibile tramite la DT62 che potete trovare come ricompensa dei Raid Dynamaxdi tipo Drago.
Sapevate già come ottenere questi Pokémon? Avete riscontrato qualche difficoltà? Fatecelo sapere nella sezione commenti o sul nostro gruppo ufficiale Telegram. Inoltre, per rimanere aggiornati su altri articoli a tema Pokémon e Nintendo, passate anche dai nostri social, come il canale Telegram, la pagina Instagram o il canale Youtube, che potete trovare comodamente cliccando questo link.
Recentemente abbiamo finalmente potuto mettere le mani sulla seconda parte del DLC di Pokémon Spada e Scudo, Le terre innevate della corona. In questo articolo daremo un’occhiata più da vicino ai vari personaggi che potremmo trovare durante la nostra avventura nella nuova area di gioco.
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Peony
Appena arrivati nella Landa Corona, incontriamo Peony che,insieme a sua figlia Nia, sono partiti per un’avventura alla ricerca della verità che si nasconde dietro alle dicerie sui Pokémon leggendari della zona. Non ascolta molto gli altri e il suo atteggiamento impaziente a volte può farlo sembrare quasi prepotente.
Nella prima lotta che svolgiamo contro di lui ci rivela essere un ex-Capopalestra, e dai suoi Pokémon capiamo che era specializzato nel tipo Acciaio. Era famoso per il suo stile potente e dinamico, ed era noto come il “generale d’Acciaio”. La foto della carta della Lega Pokémon gliel’ha scattata la figlia, lui l’ha conservata e sistemata, convinto che gli renda particolarmente giustizia.
Card della Lega Pokémon
Card Rara della Lega Pokémon
Ci accompagnerà nella Dynatana max, dove si è recato in realtà per cercare la figlia, ma finiremo per prendere parte al suo esplora-tour per la caccia ai Pokémon leggendari che aveva preparato per lui e Nia. Nasconde un lato gentile, ed è molto protettivo nei confronti di sua figlia. Nonostante ciò, si dimostra comprensivo quando lei dice di voler partecipare da sola alle Avvenure Dynamax.
Arrivati a Freezedale ci porterà al suo alloggio, che sarà il campo base della Squadra di esplorazione Peony, dove ci racconterà delle leggende del luogo. Ci racconterà del Re dell’Abbondanza, un Pokémon dalla testa enorme; dell’enorme Albero rosso dove dei Pokémon leggendari volanti si riuniscono; e del Gigante leggendario dal viso punteggiato che dorme nelle rovine. Dopo di chè, ci darà dei fogli contenenti degli appunti sulle varie leggende che lui ha appreso… guardando la tv. Insieme agli indizi, ci consegnerà una Master Ball che ha ricevuto da una sua vecchia conoscenza.
In casa sua tiene quello che dice essere il suo “cuscino”, che è in realtà la testa della statua del Pokémon Calyrex. Dopo aver messo a posto la testa della statua, Calyrex verrà a ringraziarci, e, per comunicare con noi, prenderà possesso del povero Peony.
Peony aiuterà il protagonista e il capovillaggio a creare le Briglie del Legame utilizzando il petalo radioso e il crino di cavallo raccolto in precedenza. Una volta arrivati al Tempio Corona assisterà alla riunione del Re e del suo destriero, il Pokémon Sveltequino/Furiequino. Dopo che Calyrex sarà riuscito a riottenere la sua cavalcatura, inizierà a comunicare proprio con Peony, che incredibilmente, riuscirà a capire la sue parole, ma, come le volte precedenti, dimenticherà tutto.
Terminate le leggende, Peony lascerà la base al protagonista e seguirà la figlia per provare ancora a passare del tempo con lei. I due si recheranno alla Dynatana max per le Avventure Dynamax, ma si imbatteranno con l’ennesima “leggenda” del luogo: gli Ultravarchi.
Nonostante non si sappia in giro, è il fratello minore del Presidente Rose. Cresciuto sotto la costante pressione del confronto con suo fratello, ha sviluppato un carattere ribelle e spavaldo. In passato fu anche Campione, ma di lui non si è saputo più nulla dopo la nomina di Rose come presidente della Lega Pokémon. Come Pokémon ha un Copperajah che catturò da piccolo con suo fratello.
Nia
Incontriamo per la prima volta Nia mentre discute con il padre, Peony. Si mostra sin da subito molto determinata e indipendente. Infatti, appena riesce a distrarre suo padre, ne approfitta per andare nella Dynatana max, dove potrà affrontare le Avventure Dynamax. La ragazza sembra vergognarsi del comportamento troppo affettuoso del padre; è convinta che non abbia più l’età per partecipare alle attività che organizza, quindi invita il protagonista a prendere il suo posto. Il suo obiettivo durante le vacanze è provare da sola il brivido delle battaglie Dynamax!
Dopo aver finito le Avventure Dynamax, la ragazza arriverà al campo base e chiederà al padre di partecipare al tour, ignara del fatto che tutte le leggende siano state risolte dal protagonista. A quel punto Peony si offre di passare del tempo con lei e le regala un completo da esploratore dorato, cucito da lui. Lei, per l’ennesima volta, si sente in imbarazzo per il comportamento del padre e regala al protagonista il completo, tornando alle Avventure Dynamax. La ragazza torna alla Dynatana max inseguita dal padre, ma i due si imbatteranno negli Ultravarchi, quasi accontentando la sua richiesta iniziale di voler partecipare al tour.
Capovillaggio di Freezedale
Arrivati a Freezedale faremo la conoscenza di questo particolare personaggio. Il capovillaggio della città ci accoglierà chiedendoci se vogliamo indagare sulla leggenda del Re dell’Abbondanza, e ci regalerà un pullover con scollo rotondo decorato.
Il pullover è decorato con l’aspetto che si pensa avesse il Re nell’antichità, un aspetto strano che gli fa assumere una testa insolitamente grande. L’uomo sembra dispiaciuto dal fatto che i visitatori arrivino nella città solo per quella leggenda, che alla fine dice essere solo una fiaba.
Successivamente, si reca ai campi del Letto del Gigante, dove lo troviamo a mormorare tra se e sè riguardo la condizione del suolo e della natura in quella zona. Non appena si accorge di noi, si offre di raccontarci la storia del Re dell’Abbondanza e del suo fedele destriero. Il capovillaggio ci rivela che lui ricorda che la statua di Calyrex e del suo destriero sia sempre stata rotta, sin da quando era piccolo.
L’uomo ricorda di aver letto in un vecchio libro della passione del destriero di Calyrex per un certo ortaggio, ma data la sua scarsa memoria, ci permette di cercare il libro nella sua libreria. Nella sua libreria troveremo diversi volumi, potendo così apprendere parte della storia della Landa Corona. Dopo che l’apparizione del destriero di Calyrex nel villaggio farà spaventare gli abitanti, ci racconterà di come un fiore radioso permetta di legare il Re alla sua cavalcatura.
Gli antenati del capovillaggio creavano le Briglie del Legame seguendo un’antica tradizione tramandata nei tempi passati, ma lui non ha mai visto il fiore radioso e non conosce il metodo per creare le Briglie. Dopo che il protagonista otterà uno dei petali del fiore radioso, l’uomo comincerà a credere alla leggenda del Re e proverà comunque a creare le briglie… fallendo. Fortunatamente, Peony si offrirà di aiutarlo, e, insieme creeranno le Briglie del Legame, permettendo così a Calyrex di riacquisire a pieno i suoi poteri.
Come vi è sembrata questa seconda parte del DLC di Pokémon Spada e Scudo? Vi sono piaciuti i nuovi personaggi? Fatecelo sapere nella sezione commenti o sul nostro gruppo ufficiale Telegram. Inoltre, per rimanere aggiornati su altri nostri articoli passate anche dai nostri social. Il canale Telegram, la pagina Instagram o il canale Youtube, che potete trovare comodamente cliccando questo link.
Pokémon Spada e Scudo sono stati nell’occhio del ciclone addirittura da prima della loro uscita ufficiale. I titoli, infatti, vennero molto criticati per il mediocre aspetto tecnico, l’assenza del Pokédex nazionale, lo scarno post-game e non solo. Tuttavia, a gennaio 2020, The Pokémon Company annunciò un tipo di contenuto mai visto prima all’interno del brand: il Pass d’Espansione di Pokémon Spada e Scudo, formato da L’isola solitaria dell’armatura e Le terre innevate della corona.
Il Pass venne visto da molti come il post-game mancante nel gioco base, come quello che avrebbe migliorato e ampliato la gamma di contenuti già presenti, come quello che avrebbe “salvato” i titoli di ottava generazione, considerati carenti. Infatti, se consideriamo la cattura di Zacian o Zamazenta come facente parte della trama principale, i contenuti post-game – per chi non era interessato al lato competitivo – si limitavano alla cattura delle forme Gigamax e poco altro. Non si fa quindi fatica a comprendere la grande speranza che i fan Pokémon riponevano in questi DLC.
Ed ora, veniamo al dunque: il secondo DLC del Pass d’espansione, Le terre innevate della corona, è riuscito a colmare le lacune – secondo me – lasciate dal primo, e già presenti nel gioco base? Riesce a proporre una trama soddisfacente? L’esplorazione della nuova area di gioco è appagante, o si riduce al girovagare per una landa vuota da una zolla di erba alta all’altra? Senza ulteriori indugi, vediamo insieme cosa questa ultima fatica di Game Freak ha da offrirci.
La trama del DLC si apre con il nostro arrivo nella Landa Corona. Appena approdati alla stazione locale, udiamo due nuovi personaggi discutere (che saranno anche gli unici nuovi personaggi): si tratta di Peony, un ex-Capopalestra di tipo Acciaio energico e divertente, nonché fratello minore del Presidente Rose, e sua figlia, Nia, che purtroppo non brilla per caratterizzazione. Quest’ultima, stanca del forzato coinvolgimento da parte del padre nelle sue attività, esprime il suo desiderio di provare le Avventure Dynamax, una nuova modalità multiplayer introdotta proprio con questo DLC, mentre il padre, al contrario, cerca di convincerla a partecipare a delle nuove esplorazioni che ha preparato.
Il duo, successivamente, si accorge di noi, e Nia ci chiede di sconfiggere il padre in una lotta per convincerlo a lasciarla andare. Già dalla prima lotta con Peony possiamo notare una piccola ma gradita differenza rispetto all’Isola dell’Armatura: nel primo DLC, il rivale iniziale aveva due Pokémon massimo al livello 60, e non oltre, in base al livello dei propri Pokémon (ed erano anche entrambi mostriciattoli allo stadio base); i Pokémon di Peony, invece, arrivano fino al livello 70– il che offre uno scaling dei livelli più ampio – e, soprattutto, sono allo stadio evolutivo finale (come dovrebbe essere ogni Pokémon a quel livello). Questo ha offerto, anche se di poco, una battaglia più impegnativa, e si tratta comunque un passo avanti verso un bilanciamento delle squadre degli NPC ottimale, che copra tutti i possibili livelli della squadra del giocatore. Tuttavia, oltre che a una sfida opzionale al termine della trama, questa sarà l’unica battaglia contro un NPC che ci ritroveremo ad affrontare nella Landa Corona, per cui l’importanza dello scaling dei livelli avversari viene meno.
Dopo aver sconfitto Peony, scopriamo che Nia è fuggita verso il luogo dove è possibile partecipare alle Avventure Dynamax, ed è proprio in questo modo che si viene introdotti a questa nuova modalità, di cui, però, parleremo più avanti nella recensione.
Arrivati a Freezedale, il primo e unico villaggio della Landa Corona, iniziamo a scoprire in cosa si svilupperà la trama del DLC. Peony, infatti, ci metterà a capo della sua squadra di esplorazione (composta solo dal giocatore), per indagare su 3 tracce, che possiamo interpretare in gergo videoludico come 3 quest principali, le quali porteranno il giocatore a investigare sui Pokémon leggendari presenti nella nuova area di gioco, e che possono essere affrontate in qualsivoglia ordine. Come è intuibile, le quest principali dei leggendari sono il punto focale del DLC, che di conseguenza non possiede lotte soddisfacenti, o migliorie alla quality of life del giocatore (come lo potevano essere i numerosi NPC speciali nell’Isola dell’Armatura). Oltre alle 3 quest principali, il DLC offre anche una piccola sub-quest che sostituisce quella dei Diglett del DLC precedente, e che vedremo poi.
Una trama in discesa
La prima quest principale del gioco è dedicata al nuovo Pokémon leggendario principale, nonché punto cardine del DLC, Calyrex. All’interno del folklore della Landa Corona, Calyrex, definito come “il Re dell’abbondanza”, è un Pokémon che, un tempo, regnava su quelle terre. Egli, grazie ai suoi speciali poteri, rendeva rigogliosa la vegetazione e fertili le terre; in cambio, gli esseri umani lo veneravano, offrendogli in dono le Briglie legame, con le quali il Re poteva domare il suo potente destriero, nonché altro Pokémon leggendario inedito.
La quest, che non staremo a raccontarvi nei dettagli, si articola in varie commissioni – se vogliamo chiamarle così – che ci portano a esplorare la metà settentrionale della Landa Corona. Incontriamo Calyrex sin dai primi minuti di gioco, e sarà proprio il Pokémon a guidarci attraverso una missione per scovare e poi domare il suo antico destriero. Alla fine della storia, ci recheremo insieme a Calyrex al Tempio Corona, all’estremo nord, dove egli domerà il cavallo leggendario – acquisendo una nuova forma – e ci permetterà di catturarlo.
Come avrete letto dal sottotitolo, ho definito questa trama “in discesa”, e non a caso. Ho ritenuto, infatti, l’inizio di questa quest molto interessante e ben narrato; tralasciando l’ormai classico filtro semi-infantile con cui Pokémon copre le trame che racconta, oltre che al mediocre aspetto tecnico che purtroppo non riesce a star dietro all’importanza delle scene a cui Game Freak vuole farci assistere, l’incontro e il primo dialogo con Calyrex mi hanno sorpreso moltissimo. Egli si mostra subito con un tono misterioso che si sposa benissimo con la caratteristica di essere leggendario, e il bello viene quando, per comunicare con noi, prende il controllo di Peony per parlare attraverso di lui: una scena che mi ha lasciato di stucco, presentata molto bene, e che difficilmente si vede nelle trame di Pokémon ormai.
Successivamente la qualità inizia però a calare: il metodo per attirare il destriero leggendario è quasi ridicolo, e per niente adatto, appunto, a una creatura leggendaria (si dovrà infatti piantare una carota in un campo per attirarlo); la sua prima presentazione al giocatore è priva di qualunque atmosfera di tensione o mistero, al contrario di quella di Calyrex; e l’intera trama si conclude in meno di un paio d’ore. Altro punto deludente è il modo con cui viene narrata la storia di Calyrex: il Pokémon, infatti, ci narrerà solo di una parte, e in modo confusionario, giustificandosi dicendo di avere ricordi offuscati, dato che si parla di eventi antichi. La struttura base della trama la apprendiamo leggendo dei libri nella casa del Capo villaggio, oltre che delle didascalie incise su varie targhe antiche sparse nella Landa Corona, il che non dimostra sicuramente una grande capacità narrativa.
Anche dal punto di vista del gameplay non è niente di ché: si hanno infatti delle piccole fetch quest abbastanza banali che richiedono al giocatore solo di andare da un punto all’altro della mappa, con una lotta contro il destriero in mezzo e una lotta finale contro Calyrex per catturarlo, senza la minima presenza di un dungeon da affrontare, o altri eventi che ti interrompono nel tuo cammino, e che avrei sicuramente gradito. Inoltre, vediamo il ritorno di una scelta analoga – e che non ho apprezzato – a quella delle due forme di Urshifu nell’Isola dell’Armatura, nella quale questa volta dovremmo scegliere fra due destrieri diversi, andando a perdere definitivamente l’altro. Apprezzata sicuramente la lotta finale (e cattura) con il leggendario in pieno stile Pokémon, ma, per il resto, il tutto è abbastanza dimenticabile, con un livello narrativo poco superiore a quello visto nell’Isola dell’Armatura. In sostanza, la quest è buona, ma non stupenda.
La seconda quest principale, invece, è dedicata alle inedite forme Galar dei tre uccelli leggendari di Kanto: Articuno, Zapdos e Moltres. La loro missione dedicata, seppur semplice, l’ho trovata funzionale, divertente e molto innovativa per la serie: arrivati all’albero gigante a sud, incontriamo proprio i tre uccelli leggendari che stanno lottando fra loro. In seguito a una divertente sequenza nella quale il giocatore attira la loro attenzione a causa di una chiamata di Peony, le tre creature scappano dalla scena, dirigendosi in tre direzioni diverse.
La trama, qui, è del tutto assente: non sappiamo infatti perché stavano lottando fra loro, non sappiamo l’origine o il significato dell’albero rosso gigante (che risulta semplicemente messo lì), né ci viene fornito un minimo di background narrativo di queste creature. Non posso negare che avrei apprezzato la presenza di anche solo un piccolo dialogo che ce ne parlasse, ma, a conti fatti, non se ne sente troppo la mancanza.
Questo perché il punto forte della quest è proprio la cattura di questi leggendari. Articuno, Zapdos e Moltres sono infatti Pokémon erranti, ovvero che non sono fermi in un punto, ma si muovono per tutta la mappa di… Galar? Ebbene sì, le creature non staranno solo nella nuova area, ma troveremo Zapdos sfrecciare per le Terre Selvagge di Galar, Moltres sorvolare l’Isola dell’Armatura, mentre Articuno volerà in giro per la Landa Corona. Partito già con questa sorpresa iniziale, ho felicemente notato come la meccanica del Pokémon errante sia stata contestualizzata molto bene in un gioco Pokémon 3D. I tre uccelli si muovono per tutta l’area a loro assegnata in modo diverso l’uno dall’altro: Zapdos corre velocissimo ed è necessario cercare un modo per tagliargli la strada, Moltres si limita a volare per i cieli, mentre Articuno, anche se inizialmente vola semplicemente come Moltres, una volta incontrato il giocatore tenterà di confonderlo mediante la creazione di copie illusorie di sé stesso.
Una volta ingaggiato il combattimento, ci si trova davanti al classico e intramontabile – oltre che molto apprezzato – incontro con il Pokémon leggendario: OST dedicata, avversario potente, tentativi di indebolimento, e decine e decine di Poké Ball lanciate contro la creatura.
I giganti (fin troppo) dormienti
La terza quest principale, infine, riguarda i Regi, sottocategoria contenente i Pokémon leggendari “golem”, ovvero Regirock, Regice, Registeel e Regigigas, e che vede, però, due new entry in questo DLC: Regieleki e Regidrago. La quest consiste nel visitare quattro templi sparsi per la Landa Corona, ognuno con un requisito per entrare espresso sotto-forma di semplice indovinello, e nei quali si potrà catturare un Regi. Il quarto tempio, però, sarà accessibile solo dopo aver catturato i 3 giganti di terza generazione nei loro rispettivi templi: Registeel, Regice e Regirock.
In passato, quasi tutti i Pokémon leggendari secondari (quindi non protagonisti della trama) si trovavano alla fine di un dungeon: una mappa labirintica, a volte su più livelli, piena di allenatori, Pokémon selvatici e strumenti. Altre volte, invece, per incontrare un leggendario era richiesta la risoluzione di un puzzle. Altre volte ancora proprio niente, si incontrava e basta. Non è difficile immaginare quale soluzione preferivo che non venisse adottata per i Regi in questo DLC, ma invece è stato proprio così: dopo aver soddisfatto il semplice requisito iniziale, ci basterà attivare tutti gli interruttori presenti sul pavimento per accedere alla battaglia e poter catturare il Pokémon. Non nascondo la mia delusione: speravo in un puzzle, o in qualcosa di innovativo come lo è stato per gli uccelli di Kanto, ma purtroppo non è stato così.
Certo, una volta ingaggiata battaglia si assiste alla stessa transizione dei Regi vista nei giochi passati, e si può udire un arrangiamento della loro OST caratteristica, entrambi elementi nostalgici sicuramente apprezzati, ma speravo di più. Come per la quest precedente, anche qui non abbiamo nessun tipo di background narrativo, che però, in assenza di chicche di gameplay, avrei voluto vedere. Una volta sbloccato il quarto tempio, ci viene riproposta purtroppo una scelta che esclude per sempre l’opzione scartata: catturare Regieleki o Regidrago. Inoltre, con mio dispiacere e delusione, nemmeno sui due nuovi Pokémon, eccetto che per le voci del Pokédex, ci viene narrato qualcosa.
Una volta ottenuti tutti e cinque i Regi (necessariamente attraverso almeno uno scambio con un altro giocatore), è possibile interagire con una speciale Tana Dynamax altrimenti non attivabile, nel quale è possibile affrontare – e poi catturare – un Regigigas Dynamax, ancora una volta, senza nessun tipo di dialogo relativo. Ho trovato questo metodo di inserire Regigigas molto pigro e deludente, essendo quest’ultimo il capo e creatore degli altri Regi, quindi il più importante, invece che inserire un tempio dedicato (come nei giochi precedenti) o altre alternative.
Le briciole di pane dei tre spadaccini
Oltre alle tre quest principali offerte da Peony, nella Landa Corona, già dai primi minuti di gioco verremo interrotti da Sonia, personaggio principale di Pokémon Spada e Scudo, che ci introdurrà a l’elemento che sostituisce i 151 Diglett dell’Isola dell’Armatura.
Il nostro compito sarà infatti quello di cercare 150 “impronte” in giro per 3 aree specifiche della Landa Corona. Queste impronte sono state lasciate da nientemeno che i Solenni Spadaccini di Unima, Cobalion, Terrakion e Virizion, che, durante gli eventi del DLC, vagano per il territorio. Una volta trovate le 50 orme di uno dei tre Pokémon, esso spawnerà nell’overworldcome un normale selvatico, e sarà possibile catturarlo. Rispetto alla sub-quest dei Diglett nell’Isola dell’Armatura, questa è sicuramente migliore dal punto di vista delle ricompense, dato che ti offre addirittura 3 Pokémon leggendari, ma, dall’altro lato, incontrare un Pokémon leggendario semplicemente in giro per la mappa di gioco e con la OST di un normale incontro selvatico appare decisamente fuori contesto, e scredita l’importanza della creatura, cosa che non ho particolarmente apprezzato.
Le terre innevate (e vuote) della corona
Valutando la Landa Corona come mappa di gioco, l’ho trovata più o meno in linea con l’Isola dell’Armatura, con qualche piccola aggiunta. L’Isola dell’Armatura era una grande Terra Selvaggia più articolata, ma altrettanto vuota: erano presenti, infatti, solo quattro punti di interesse degni di nota, ovvero il Dojo, le due torri e l’isola esagonale.
Ebbene, la Landa Corona si è rivelata molto simile; anche qui si hanno delle grandi Terre Selvagge, nelle quali ho comunque riscontrato un’esperienza di esplorazione divertente, ma non è stata altro che esplorazione visiva: la mappa di gioco, eccetto che per i punti di interesse legati alle quest principali, è vuota, non ci sono dungeon labirintici soddisfacenti, puzzle, o altre idee di gameplay. Certo, possiede elementi decorativi interessanti, qualche piccolo dialogo-evento opzionale, e il level design non è “piatto” come quello visto nelle Terre Selvagge, ma, seppur si tratti di un grande e speranzoso miglioramento, ancora non basta a dare un’esperienza di esplorazione appagante.
Anche qui, non fatico a nascondere il dispiacere e la voglia di vedere di più, ma, avendo già visto le Terre Selvagge e l’Isola dell’Armatura, non posso dire di non essermelo aspettato. In sostanza, si tratta comunque di una mappa articolata e non lineare come i percorsi di Galar, ma con tanto potenziale sprecato. La mia speranza è che tutto questo sia solo il primo passo verso i futuri percorsi di Pokémon con telecamera controllabile.
Le Avventure Dynamax, una splendida miglioria
Ed eccoci arrivati all’ultimo punto della recensione di questo DLC: le Avventure Dynamax. Come ho già detto, si tratta di una nuova modalità multigiocatore nel quale si dovranno affrontare 3 Raid Dynamax contro dei Pokémon classici, per arrivare poi a combattere e poi catturare il boss della tana: un Pokémon leggendario o un’Ultracreatura.
La modalità parte con la migliore delle premesse: si utilizzano solo Pokémon a nolo. Il fatto di partecipare ai Raid con i propri Pokémon, infatti, li rendeva solamente ripetitivi e noiosi, dato che, se ci si portava semplicemente un Pokémon livello 100 con una mossa superefficace, era possibile finire il Raid premendo A a ripetizione senza nemmeno guardare lo schermo. Nelle Avventure Dynamax, invece, è necessario scegliere accuratamente il Pokémon da prendere a nolo fra tre alternative, in base agli avversari che si incontreranno (di cui viene mostrato solo un tipo) e ai Pokémon dei compagni di squadra con cui bisognerà elaborare una strategia per finire l’Avventura al meglio.
Fra un Raid e l’altro, inoltre, ci si troverà davanti a diversi bivi, e insieme ai propri compagni si dovrà scegliere quale strada intraprendere. Senza dimenticare i vari NPC o bacche, che possono curare, sostituire o dare strumenti ai propri Pokémon. Insomma, in conclusione, è una perfetta evoluzione dei Raid classici, molto più strategica e divertente.
Tuttavia, c’è anche una parte noiosa, e sono i Raid stessi: la struttura dei Raid, infatti, prevede battaglie molto lente, considerando che, ad ogni turno, ci sono 5 Pokémon che devono fare almeno un’azione ciascuno, una alla volta, senza contare gli eventuali dot di alcune mosse e i tempi di attesa degli altri giocatori. Il dover fare addirittura 4 Raid per catturare il boss, a mio parere, rende il processo alla lunga non piacevole, ripetitivo e addirittura seccante, come lo erano già i Raid di base. Per cui, in sostanza, le Avventure Dynamax sono sicuramente un passo avanti rispetto alla struttura classica del Raid, con molti fattori positivi di strategia e divertimento, ma la loro unica pecca è proprio l’includere i Raid al loro interno, che richiederebbero almeno una velocizzazione dell’esperienza che propongono.
In conclusione…
Le terre innevate della corona costituiscono un buon post-game per Spada e Scudo. La parte di trama che propone non è niente di che, ma è comunque sufficiente e in linea con la qualità generale della narrazione a cui siamo abituati in Pokémon; le varie missioni offrono tutte un’esperienza diversa, a volte molto divertente e interessante, con chicche di gameplay innovative, a volte pigra e vuota, a volte una via di mezzo; mentre la mappa, seppur quasi vuota e incapace di offrire un gameplay appagante, è sicuramente un’evoluzione di quello che abbiamo avuto a Galar e un grande passo avanti speranzoso per il futuro della serie.
Nel DLC di Pokémon Spada e Scudo, Le terre innevate della corona, sono stati aggiunti tanti Pokémon provenienti dai giochi delle vecchie generazioni. Alcuni di questi Pokémon, ovvero Spiritomb,Regigigas e gli spadaccini leggendari della regione di Unima, possono essere incontrati e catturati tramite dei metodi unici. L’obiettivo di questa guida sarà farvi conoscere tutti questi metodi, in modo tale da poter aggiungere questi Pokémon alla vostra collezione.
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Spiritomb, il Pokémon Proibito
Partiamo da Spritomb, il Pokémon Proibito. Questo Pokémon si può ottenere con un metodo abbastanza particolare. Come prima cosa dovrete recarvi in un posto specifico, che troverete indicato nella seguente immagine. In quell’esatto punto, è presente una tomba, con la quale dovrete interagire.
Una volta fatto ciò, dovrete andare nelle funzioni Y-comm e connettervi ad Internet tramite il tasto +. Fatto ciò, nella mappa di gioco appariranno vari avatar di altri giocatori. Il vostro obiettivo sarà quello di parlare con 40 di loro, per poi tornare presso la tomba. Una volta ritornati alla tomba, troverete il Pokémon Proibito ad attendervi, pronto per essere catturato!
Regigigas, il Pokémon Colossale
Adesso vedremo come catturare Regigigas, il Pokémon Colossale. Per farlo, dovete mettere nella vostra squadra Regirock, Registeel, Regice, Regieleki e Regidrago. Una volta messi in squadra, dirigetevi presso il Letto del Gigante, nello specifico nella tana con la formazione rocciosa mostrata in figura.
Interagendo con la tana, vi chiederà di esaminarla. Se lo farete, verrete catapultati all’interno di un Raid Dynamax, nel quale affronterete il Pokémon Colossale. Esso sarà al livello 100, per cui assicuratevi di mettere al primo posto nella squadra un Pokémon di tipo Lotta al livello 100. Questo Pokémon, come tutti i Pokémon leggendari, sarà unico, per cui non fatevi sfuggire l’occasione di catturarlo!
Gli spadaccini di Unima: Virizion, Cobalion, Terrakion e Keldeo
Infine, andiamo a parlare degli spadaccini provenienti dalla regione di Unima, ovvero Virizion, Cobalion, Terrakion e Keldeo. Partendo dai primi 3, per catturarli dovrete compiere una missione secondaria che si attiverà nella Piana Sottozero. Infatti, uscendo da Freezedale troverete alla vostra destra un albero, sotto il quale ci saranno delle impronte sulla neve molto particolari. Interagendo con esse, apparirà Sonia, la quale vi dirà che lei si trova nella Landa Corona per cercare 3 Pokémon misteriosi, che ha etichettato come Pokémon Metalcuore, Pokémon Caverna e Pokémon Prateria. Subito dopo vi chiederà di cercare tutte le impronte di questi Pokémon.
Ogni Pokémon ha lasciato in giro per la Landa 50 impronte, per un totale di 150 impronte da trovare. Ogniqualvolta interagirete con le impronte di un determinato Pokémon, i progressi della ricerca su tale Pokémon aumenterà del 2%. Raggiungendo il 100% in tutte le 3 ricerche, otterrete le posizioni esatti dove poter incontrare tali Pokémon. Nello specifico, troverete:
Cobalion in un’isola del Mar Gelido;
Terrakion nella conca presente nella Grotta Rivalago;
Virizion in una zona del Letto del Gigante.
Affrontando e catturando tali Pokémon, potrete catturare Keldeo. Per farlo, dovrete innanzitutto lottare e catturare i 3 Pokémon citati in precedenza e farli vedere a Sonia. Dopo aver fatto ciò, recatevi alla Riva del Lago Ball, nello specifico in un’isola attorno a quella dell’albero gigante. Dietro uno dei due alberi dell’isola ci sarà una pentola, e davanti ad essa ci saranno delle impronte. Arrivati a questo punto dovete preparare del Curry nel Pokécampeggio. In questo modo, questo Pokémon misterioso apparirà al centro dell’isolotto, pronto per sfidarvi e per essere catturato.
Sapevate già come ottenere questi Pokémon? Avete riscontrato qualche difficoltà? Fatecelo sapere nella sezione commenti o sul nostro gruppo ufficiale Telegram. Inoltre, per rimanere aggiornati su altri articoli a tema Pokémon e Nintendo, passate anche dai nostri social, come il canale Telegram, la pagina Instagram o il canale Youtube, che potete trovare comodamente cliccando questo link.
È stata recentemente aggiunta su Pokémon GO la possibiltà di trovare Spiritomb cromatico! Questo potrà essere trovato con una possibiltà pari a 1/400. Tuttavia sarà molto più facile incontrarlo durante il nuovo evento di Halloween.
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Il Pokémon di quarta generazione, nella sua versione cromatica, presenta una colorazione tendente al celeste, con alcuni dettagli magenta. Potrete trovarlo anche completando delle ricerche esclusive dell’evento di Halloween, che come ricompensa faranno partire un incontro con Spiritomb, che potrà essere trovato cromatico dai più fortunati! Le missioni in questione sono:
Cattura 18 Pokémon di Tipo Buio;
Cattura 18 Pokémon di Tipo Spettro;
Vinci 2 Raid.
Una volta terminato l’evento di Halloween, avrete ancora la possibiltà di incontrare uno Spiritomb cromatico, ma con bassissime probabilità. Non lasciatevi sfuggire questa occasione!
Come già annunciato in questa notizia, Darkrai è ora disponibile nei raid 5 stelle di Pokémon GO! L’evento durerà da questa mattina fino al 5 novembre 2020 alle ore 08:00 (ora locale) e sostituirà Giratina forma Originale, protagonista dei Raid a 5 stelle negli scorsi giorni. Di seguito potete trovare il Tweet Ufficiale che annuncia questo evento.
Darkrai is now available in five-star raids until Thursday, November 5, 2020 at 1:00 p.m. PST (GMT −8)! Remember to play responsibly and to use a Remote Raid Pass when necessary. pic.twitter.com/ThcUBT5G5A
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