Categoria: Speciali

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  • Merchandise Pokémon italiano: La Fabbrica dei Pokémon

    Merchandise Pokémon italiano: La Fabbrica dei Pokémon

    Fin dal primo momento in cui i piccoli appassionati misero gli occhi sui leggendari giochi Pokémon Rosso e Blu, si scatenarono mille domande sulla loro origine. Esiste un Pokémon che ha creato tutti gli altri? Che ruolo ha Mew sulla genesi dei Pokémon? È nato prima l’uovo o Mew?

    A quel tempo le risposte e le teorie si articolavano nelle più disparate leggende metropolitane alimentando fantasie e speculazioni. Se da una parte regnavano le domande più disparate, dall’altra arrivò in aiuto un incredibile giocattolo che trasformò la visione di tutti i collezionisti Pokémon. Perchè farsi domande sulla genesi dei Pokémon quando puoi diventarne tu stesso il creatore?!

    Nel 2000, grazie alla collaborazione tra Toymax e GiG, nacque così la Fabbrica dei Pokémon!

    Scatola e forno della Fabbrica dei Pokémon [collezione personale]

    La Fabbrica dei Pokémon arriva in Italia!

    Finiti i compiti di scuola, tutti gli allenatori di Pokémon si ritrovavano davanti alla televisione per guardare le avventure di Ash e Pikachu cantando la prima iconica sigla di Giorgio Vanni. Un giorno, nei primi mesi del 2000, durante l’intermezzo pubblicitario in cui solitamente si commentava quanto fosse facile indovinare il Pokémon del minigioco “Who’s that Pokémon?“, una nuova e accattivante pubblicità catturò l’attenzione di tutti i fan.

    Inutile dire che fu amore a prima vista. Questo giocattolo evolveva il concetto ancora acerbo di “acchiappali tutti” a “creali tutti“. Tutti ne volevano uno e presto ogni allenatore ricevette per regalo questa splendida Fabbrica dei Pokémon. Il prezzo al lancio non fu però così conveniente per l’epoca, si parla infatti di circa 45 euro.

    La storia di un giocattolo immortale

    La Fabbrica dei Pokémon arrivò sul mercato italiano grazie agli ultimi sforzi del gruppo GiG o di ciò che ne restava. A quel tempo, infatti, la società era già diventata parte del colosso Giochi Preziosi a causa di una grave crisi finanziaria. Come si legge sulla confezione, l’attività reale di distribuzione della Fabbrica dei Pokémon fu affidata all’azienda Nuova Ceppi Ratti. Questa era una società operativa del gruppo Giochi Preziosi che si occupava proprio della gestione delle attività di distribuzione del gruppo GiG.

    Ruolo fondamentale per l’arrivo della Fabbrica dei Pokémon in Italia lo ebbe l’azienda Toymax. Tra le tante attività di questa azienda, Toymax si occupava anche di rilanciare sul mercato vecchi concept di giocattoli. Quando un’azienda fallisce o viene acquisita, i diritti su stampi, idee di gioco, concept e licenze possono essere infatti riutilizzati da altri marchi.

    La Fabbrica dei Pokémon nacque dalle ceneri ardenti di “Creepy Crawlers“, un gioco americano degli anni ’60 grazie al quale i bambini potevano crearsi i propri insetti di gomma con degli stampini a caldo. Anni dopo il gioccatolo arrivò in Europa in varie versioni ed in Italia vennero distribuite alcune varianti grazie allo sforzo del gruppo GiG. Sicuramente tutti ricorderete l’iconica Fabbrica dei Mostri!

    Dopo le riorganizzazioni del mercato dovute alla crisi di GiG, Toymax e poi Giochi Preziosi riproposero la stessa meccanica di gioco (stampini + plastica liquida + forno giocattolo), dando vita all’amata Fabbrica dei Pokémon.

    Visita dentro la Fabbrica dei Pokémon!

    Aperte le porte della Fabbrica, gli entusiasti acquirenti si ritrovavano davanti ad una serie di imballaggi contenenti tutti gli strumenti per creare i vari Pokémon. Il cuore pulsante della Fabbrica è senza dubbio il forno giocattolo. Questo è essenzialmente identico a quello presente nelle altre Fabbriche, come quella dei mostri, dei Digimon o dei Cavalieri dello Zodiaco.

    Forno giocattolo della Fabbrica dei Pokémon [collezione personale]

    Il forno, rispetto agli elementi, è il componente maggiormente brandizzato. Si differenzia dagli altri forni giocattolo per il colore rosso e giallo e per i vari adesivi dei Pokémon. Il forno dei Digimon, ad esempio, è giallo e blu, mentre quello della Fabbrica dei Mostri è sui toni del verde.

    Chiaramente un forno senza niente da cucinare non avrebbe senso di esistere. Il secondo caratteristico elemento è il “Liquido dei Pokémon“. Questo si trovava in sei diverse colorazioni chiuso all’interno delle boccette in plastica. Questo speciale liquido (spesso si usa il plastisol), se riscaldato a temperature intorno ai 150 [°C] assume una consistenza solida e flessibile, tipo gel. Queste boccette erano uguali per tutti i modelli di Fabbrica e potevano esser sia intercambiati che acquistati separatamente.

    Nello stesso imballaggio del Liquido dei Pokémon erano presenti i due stampi in acciaio con i negativi dei Pokémon disponibili.

    Stampi in metallo della Fabbrica dei Pokémon [collezione personale]

    Gli stampi erano uno dei pochi componenti esclusivi della Fabbrica dei Pokémon. Chiaramente nelle altre Fabbriche c’erano stampi con personaggi differenti. Nonostante questo, tutti gli stampi potevano essere usati in tutte le Fabbriche, in quanto completamente intercambiabili.

    A corredo degli stampi era presente la paletta per inserirli ed estrarli dal forno, la spatola per togliere il Pokémon una volta cotto ed una vaschetta nera per appoggiarci lo stampo finchè caldo.

    Strumenti per la cottura dei Pokémon [collezione personale]

    All’interno della scatola era infine presente una lampadina ad incandescenza necessaria a riscaldare e cuocere il liquido. Questa, una volta inserita dentro il forno, fungeva da fonte di calore.

    Lampadina della Fabbrica dei Pokémon [collezione personale]

    Il tutto era alimentato da un trasformatore, anch’esso contenuto in uno specifico imballaggio. Lampada e trasformatore potevano esser utilizzati in qualsiasi forno di questa serie di Fabbriche giocattolo. Infine, come per ogni prodotto del genere, erano inserite nella confezione le istruzioni per l’assemblaggio dei componenti e per la cottura dei Pokémon.

    Trasformatore ed istruzioni sigillate della Fabbrica dei Pokémon [collezione personale]

    Come creare i Pokémon

    La creazione partiva senza dubbio dall’assemblaggio della lampadina all’interno del forno. Una volta installata con l’aiuto di un adulto (così richiede il manuale) bastava attaccare il trasformatore al forno e alla presa di corrente per poter rendere il forno operativo.

    La parte divertente però iniziava ora. Dando sfoggio di fantasia si versavano i vari liquidi all’interno degli stampi così da ottenere dei Pokémon con i colori più bizzarri… Altro che le normali forme shiny!

    Una volta riempite tutte le formine, grazie alla paletta in dotazione, si posizionava lo stampo dentro l’apposita apertura del forno.

    Apertura frontale con tavola porta stampo interna

    Tramite il pulsante di accensione del forno, la Fabbrica iniziava la sua magia. A questo punto non restava che aspettare alcuni minuti per far avvenire la solidificazione e quindi la cottura dei Pokémon. Una volta pronti, si estraeva lo stampo bollente e si lasciava raffreddare nell’apposita vaschetta. Una volta arrivati a temperatura ambiente, con l’aiuto della spatolina, si toglievano i Pokémon dalle formine facendo attenzione a non rompere le parti più delicate.

    Il gioco era fatto! Bastava ripulire gli stampi e potevano esser preparati subito nuovi Pokémon da scambiare con gli amici.

  • Pokémon Pokopia: ha soddisfatto le nostre aspettative?

    Pokémon Pokopia: ha soddisfatto le nostre aspettative?

    Negli ultimi anni la serie principale di Pokémon ha vissuto una fase piuttosto particolare. Da un lato il successo commerciale dei titoli Game Freak è rimasto abbastanza immutato, confermando la forza di uno dei brand più importanti dell’industria videoludica. Dall’altro, però, non sono mancate critiche legate al comparto tecnico altalenante, performance non sempre all’altezza delle aspettative e una sensazione generale di evoluzione solo parziale rispetto agli standard contemporanei.

    È in questo contesto che nasce Pokémon Pokopia, uno spin-off sviluppato in collaborazione tra The Pokémon Company, Game Freak e Koei Tecmo, sviluppato dalla divisione di Omega Force, che prova a reinterpretare l’universo della serie attraverso una formula diversa dal solito. Non si tratta di una semplice variazione sul tema, ma di un tentativo piuttosto ambizioso di esplorare nuove dinamiche di gioco e nuovi modi di raccontare il mondo Pokémon.

    Pokopia riesce quindi davvero a portare qualcosa di nuovo alla serie?

    Pokémon Pokopia

    Una formula familiare, ma efficace

    Pokémon Pokopia costruisce la propria identità partendo da meccaniche e atmosfere che ricordano diversi titoli molto amati: il ritmo rilassato e accogliente di Animal Crossing e il senso di libertà creativa di Minecraft o di Stardew Valley.

    Questa combinazione genera un mondo che, pur non introducendo rivoluzioni vere e proprie, riesce comunque a risultare coerente e riconoscibile. La direzione artistica è uno degli elementi più convincenti dell’esperienza. Si punta su un’estetica molto stilizzata, cartoonesca, molto colorata e morbida, in linea con il protagonista. Non è certamente un comparto tecnico complesso, ma la scelta di privilegiare coerenza e atmosfera funziona decisamente bene. Anche i Pokémon e gli oggetti presentano linee pulite e facilmente riconoscibili, migliorando la leggibilità dell’azione durante le fasi di gioco più dense.

    Il comparto sonoro accompagna bene l’esperienza, alternando musiche ambientali rilassanti a effetti sonori riconoscibili, come i versi dei Pokémon o i suoni delle attività quotidiane. Il risultato è un equilibrio che non punta sull’impatto spettacolare, ma sulla costruzione di un’atmosfera coerente con l’obiettivo del gioco.

    Un mondo che racconta una storia

    Il protagonista è un Ditto, il quale si risveglia da solo all’interno di una caverna. Grazie ad una foto e ai suoi ricordi riesce a copiare l’aspetto del proprio allenatore umano, assumendo il suo aspetto, o almeno, provandoci. Poco dopo incontra il Professor Tangrowth, che svela cos’è successo: gli esseri umani sono scomparsi, così come la maggior parte dei Pokémon.

    Il mondo è rimasto improvvisamente vuoto. Da qui nasce l’obiettivo principale dell’avventura: ricostruire habitat vivibili per attirare nuovi Pokémon e cercare di capire cosa sia accaduto.

    I Pokémon stessi raccontano la storia e l’ambiente. Creando ambienti adatti alla loro sopravvivenza, piantando erba alta, costruendo corsi d’acqua, coltivando alberi da frutto o realizzando rifugi, inizieremo lentamente a riportare la vita in luoghi ormai abbandonati.

    Il gioco non propone un open world completamente libero, ma diverse aree ampie collegate tra loro, una sorta di open-map. Esplorando questi biomi emergono segni evidenti del passato: rovine, infrastrutture distrutte, relitti. Oltre ai ruderi, possiamo trovare anche documenti collezionabili: fotografie, lettere, libri e dispositivi elettronici sparsi per il mondo che raccontano quali sono stati gli eventi che hanno portato alla scomparsa dell’umanità.

    Pokémon Pokopia

    Pokémon e crafting: un equilibrio ben riuscito

    Il gameplay di Pokopia ruota attorno alle meccaniche di raccolta e crafting. Gran parte del tempo viene dedicata alla raccolta di materiali necessari per costruire strutture, completare missioni e migliorare gli habitat delle varie aree.

    I Pokémon giocano un ruolo fondamentale all’interno di questo sistema. Ogni specie possiede abilità specifiche che la rendono utile in determinate attività. Charmander e Magmar possono accendere fuochi e lavorare i metalli, Heracross e Timburr sono eccellenti costruttori, mentre Voltorb e Pawmi forniscono energia ai macchinari.

    Il fatto che il protagonista sia un Ditto introduce inoltre una meccanica interessante: la trasformazione. Alcuni Pokémon possono insegnare nuove mosse che espandono le capacità di esplorazione, come Spaccaroccia, Taglio o Surf.

    Queste abilità consumano PP, che possono essere recuperati mangiando oppure visitando i Centro Pokémon ricostruiti. Anche la cucina diventa un elemento fondamentale del gioco, in un certo momento dell’avanzamento di gioco, permettendo così di preparare piatti per potenziare le abilità di Ditto.

    Multiplayer e creatività condivisa

    Pokémon Pokopia include anche una componente cooperativa interessante. Nel mondo di gioco esiste un’area chiamata Villabianca, uno spazio neutrale dove i giocatori possono costruire liberamente senza i vincoli della campagna principale. Qui è possibile invitare amici, portare i propri Pokémon e sperimentare.

    Ancora più interessante è il sistema delle Isole Nebula, ambienti condivisi in cui più giocatori possono collaborare alla costruzione di una nuova area. Quando si accede a queste isole non è possibile portare con sé il proprio inventario, ma soltanto i progetti già scoperti. Questa scelta incoraggia la collaborazione e mantiene bilanciata la progressione individuale.

    Le risorse raccolte sull’isola non possono essere trasferite nel mondo principale, ma i progetti appresi rimangono disponibili anche nella propria partita. Si tratta di una soluzione intelligente che incentiva il gioco di gruppo senza compromettere l’equilibrio dell’esperienza single player.

    Pokémon Pokopia

    Conclusioni

    Pokémon Pokopia rappresenta decisamente uno degli spin-off più interessanti degli ultimi anni per il franchise. Il titolo riesce a proporre una reinterpretazione del mondo Pokémon che esclude il combattimento per concentrarsi su esplorazione, costruzione e collaborazione.

    Le meccaniche di crafting non sono particolarmente innovative, ma risultano solide e ben integrate con il sistema dei Pokémon. La direzione artistica riesce a creare un mondo accogliente e coerente, mentre la narrazione ambientale contribuisce a rendere l’esplorazione coinvolgente.

    Pokopia non rivoluziona il franchise, ma dimostra come l’universo Pokémon possa ancora offrire nuove esperienze quando si ha il coraggio di guardare oltre le formule tradizionali.

  • Nintendo Switch 2: i migliori giochi in uscita a marzo 2026

    Nintendo Switch 2: i migliori giochi in uscita a marzo 2026

    Con il 2026 ormai avviato, marzo si presenta come un mese sicuramente abbastanza ricco per i possessori di Nintendo Switch 2. Dopo un inizio d’anno caratterizzato soprattutto da annunci e conferme, il calendario delle uscite inizia a farsi più solido, con alcuni titoli di rilievo pronti a segnare il mese.

    Non si tratta del periodo più affollato dell’anno, ma le proposte in arrivo coprono generi molto diversi tra loro. Il protagonista indiscusso di marzo sarà Pokémon Pokopia, ma non mancano uscite interessanti anche per chi cerca esperienze più narrative o movimentate.

    Nintendo Switch 2 marzo 2026

    Scott Pilgrim EX

    • 3 marzo

    Scott Pilgrim EX è una nuova avventura ambientata in una Toronto frammentata tra tempo e spazio, dove tre bande rivali (vegani, robot e demoni) hanno preso il controllo della città. Quando i membri della band di Scott vengono rapiti, lui e Ramona Flowers devono attraversare i quartieri interconnessi per salvarli e fermare la minaccia.

    La storia, firmata dal creatore Bryan Lee O’Malley, propone un racconto inedito che amplia l’universo della serie mantenendone tono e stile. Il gameplay è costruito attorno a combattimenti frenetici e istintivi, con combo creative, armi bizzarre e attacchi spettacolari. Sono disponibili sette personaggi giocabili, ciascuno con uno stile unico, potenziabili attraverso oggetti ed emblemi che modificano statistiche e abilità. L’esperienza può essere affrontata in solitaria oppure in cooperativa fino a quattro giocatori, sia locale sia online.

    Pokémon Pokopia

    • 5 marzo

    Pokémon Pokopia è un simulatore di vita ambientato in un mondo Pokémon ormai inaridito, dove gli esseri umani sono scomparsi e la natura ha perso il suo equilibrio. Dopo un lungo sonno, uno speciale Ditto decide di riportare vita e colore alla terra desolata, sfruttando la sua capacità di trasformarsi e nuove abilità. L’obiettivo è ricostruire gradualmente un ambiente accogliente, restituendo armonia a un mondo che un tempo vedeva convivere Pokémon e umani.

    Nei panni di Ditto, il giocatore può costruire case, creare oggetti, coltivare giardini e modellare lo spazio circostante, dando forma a un vero e proprio paradiso Pokémon. Man mano che il territorio rifiorisce, nuovi Pokémon fanno la loro comparsa, insegnano mosse utili e collaborano alla crescita della comunità. Le interazioni con i vicini diventano parte centrale dell’esperienza: si può giocare insieme, aiutarsi nelle costruzioni o completare richieste per rendere il mondo sempre più accogliente.

    La componente creativa è supportata dai comandi stile mouse dei Joy-Con 2, che facilitano la personalizzazione di arredi e ambienti. È possibile modificare aspetto e outfit del proprio personaggio, scattare foto e visitare gli amici. Fino a quattro persone possono giocare insieme online o in wireless locale, con supporto GameShare, per condividere l’esperienza anche con chi non possiede una copia del gioco.

    Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection

    • 13 marzo

    Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection è il terzo capitolo della serie RPG ambientata nell’universo di Monster Hunter, dove il giocatore veste i panni di un Rider, stringendo legami con i mostri e allevandoli come compagni di viaggio. Al centro della nuova storia ci sono Azuria e Vermeil, due nazioni sull’orlo della distruzione, mentre l’equilibrio naturale vacilla e numerose specie rischiano l’estinzione.

    Quando viene ritrovato un uovo contenente non uno, ma due Rathalos gemelli contrassegnati dal misterioso marchio Skyscale, simbolo di una guerra civile avvenuta due secoli prima, la fragile speranza si trasforma in presagio di un nuovo conflitto.

    Super Mario Bros. Wonder – Nintendo Switch 2 Edition + Tutti al Parco Bellabel

    • 26 marzo

    Super Mario Bros. Wonder – Nintendo Switch 2 Edition + Tutti al Parco Bellabel mantiene al centro l’elemento distintivo dei Fiori Meraviglia: in ogni livello, raccoglierne uno può trasformare radicalmente l’esperienza di gioco. L’ambiente può cambiare forma, i tubi iniziano a muoversi, il terreno si può inclinare o le Piante Piranha mettersi a cantare. Le conseguenze sono imprevedibili e possono includere sequenze di caduta libera, cariche improvvise o persino trasformazioni in forme completamente nuove, rendendo ogni livello potenzialmente diverso dal precedente.

    Con l’espansione “Tutti al Parco Bellabel”, l’esperienza si amplia con una forte componente multiplayer. Nella Piazza Multiplayer locale sono disponibili 17 attrazioni cooperative e competitive per un massimo di quattro giocatori, anche tramite GameShare. La Piazza Stanze, invece, offre sei attrazioni aggiuntive giocabili online o in wireless locale, permettendo fino a 12 partecipanti tra collaborazione e sfida diretta.

  • Pokémon Presents febbraio 2026: cosa sarà annunciato?

    Pokémon Presents febbraio 2026: cosa sarà annunciato?

    Il Pokémon Presents 2026 si avvicina sempre di più. Annunciato per il 27 febbraio alle ore 15:00 italiane, quest’anno festeggerà 30 anni di Pokémon e ci aspettiamo più di qualche annuncio da parte del brand.

    Nessuna di queste supposizioni sono state confermate e ci basiamo solo sui vari leak e rumors presenti sul web ma ecco cosa ci aspettiamo di vedere durante il Pokémon Presents del 2026.

    Nuovo trailer Pokémon Pokopia

    Il 5 marzo 2026 vedremo una delle uscite più attese del mondo Pokémon di questi mesi: Pokémon Pokopia. Impersoneremo un Ditto che prende sembianze umane e cerca di riscostruire un mondo dove gli umani sono spariti. In questo gioco avremo altri Pokémon aiutanti come Professor Tangrowth, Pallichu e Granmuschio.

    Oltre pochi trailer e poche informazioni date dalla stampa che ne ha parlato, non abbiamo molto altro. Data la vicinanza dell’uscita del gioco al Pokémon Day, speriamo di vedere qualche video in più del gioco o qualche gadget esclusivo.

    Aggiornamenti vari sui giochi Pokémon per dispositivi mobili

    Come di consueto, ci aspettiamo di avere eventi a tema anniversario per i vari giochi Pokémon per dispositivi mobili come Pokémon GO, Pokémon Pocket, Pokémon UNITE e Pokémon Masters EX. Sicuramente ci saranno aggiornamenti per questi giochi, con l’inserimento di novità, eventi e bonus per l’anniversario del brand.

    Pokémon Champions

    Annunciato durante lo scorso Pokémon Presents, si è saputo ben poco altro di Pokémon Champions. Tempo fa era stato annunciato che questa nuova piattaforma sarebbe diventata la piattaforma ufficiale per il campionato di videogiochi ai Mondiali 2026. A oggi però, non abbiamo ancora una data di uscita di Pokémon Champions! Speriamo di vedere delle novità durante il Pokémon Presents 2026.

    Annuncio di Pokémon Gen 10

    Forse l’annuncio più aspettato di tutti e quello attorno a cui girano più leak e rumors in assoluto. La decima generazione Pokémon è aspettata ormai da diverso tempo da tutti noi e non vediamo l’ora di avere qualche informazione in merito. Pochi giorni fa abbiamo avuto le possibili prime immagini di questa fantomatica generazione da dei leak trapelati sul web (trovate tutto qui, attenzione spoiler). Ma sarà vero? Avremo questo annuncio il 27 febbraio? Siamo tutti in attesa di avere un nuovo gioco Pokémon della serie di giochi principale su Nintendo Switch 2.

    Ricordiamo che Pokémon Scarlatto e Violetto sono usciti il 18 novembre 2022 ed erano stati annunciati durante il Pokémon Presents di febbraio 2022 per Nintendo Switch.

    Ritorno di vecchi giochi Pokémon su Nintendo Switch

    Girava voce da ormai un bel po’ di tempo di una possibile e remota possibilità del ritorno di alcuni vecchi giochi Pokémon su Nintendo Switch. Ne abbiamo già parlato su un nostro articolo qui, dove si parla nello specifico di Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia, e sono stati già confermati durante la giornata di ieri.

    Potrebbe però essere annunciata la loro compatibilità con Pokémon HOME e magari la possibilità di avere gli eventi di Deoxys, Lugia e Ho-Oh sbloccati, che ancora restano nel mistero.

    giochi Pokémon

    Nuovo merchandise Pokémon celebrativo dei 30 anni del brand

    Durante i Campionati Internazionali Europei 2026, è stato annunciato ”Opening Scene”, una collezione speciale celebrativa dei 30anni di Pokémon che vede come protagonisti Gengar e Nidorino nella iconica scena di apertura in Pokémon Rosso e Blu.

    Ma… è finita qui? Ovviamente no! Anche negli scorsi anni il merchandise per gli anniversari è stato più che abbondante. Abbiamo già la collaborazione con LEGO, quella con Adidas e quella con Funko POP, ma ci accontentiamo di queste cose? Ovviamente no e speriamo di vedere qualche altra collaborazione esclusiva.

    Non ci resta che attendere e vedere con i nostri occhi cosa ha in serbo per noi The Pokémon Company International per questo Pokémon Day e Pokémon Presents 2026!

  • Pokémon Pokopia, che tipo di gioco sarà e come cambia il mondo Pokémon?

    Pokémon Pokopia, che tipo di gioco sarà e come cambia il mondo Pokémon?

    Un tempo, i Pokémon e gli umani convivevano felicemente, ma il mondo si è inaridito e degli umani non è rimasta neanche l’ombra. L’unico abitante rimasto è un Tangrowth un po’ particolare, che vive da solo in questa terra abbandonata.” Così si presenta Pokémon Pokopia, il nuovo spin-off Pokémon in arrivo il prossimo mese su Nintendo Switch 2!

    Un mondo desolato da riportare in vita

    Pokémon Pokopia racconta una storia ormai piuttosto insolita per l’universo Pokémon. Dopo un lungo sonno, un Ditto si risveglia in un mondo ormai spoglio, privo di esseri umani e quasi completamente inaridito. A spiegargli cosa è successo è un Tangrowth solitario che da tempo vive da solo tra le rovine di quella che un tempo era una terra prospera.

    Da questo incontro nasce l’obiettivo principale del gioco: ridare vigore al mondo, trasformando una terra desolata in un luogo accogliente, ricco di vita e di Pokémon.

    Un’esperienza di gioco basata sulla scoperta e la rinascita

    Il titolo si presenta come un’esperienza fortemente rilassante e creativa, lontana dalle classiche battaglie e dal focus competitivo della serie principale. Il mondo di gioco è una vera e propria tela bianca, che il giocatore può modellare e far rifiorire nel tempo.

    Più vegetazione il giocatore riuscirà a far crescere, più Pokémon torneranno ad abitare la regione. Il progresso non è solo narrativo, ma anche visivo: il mondo cambia sotto gli occhi di Ditto, diventando sempre più vivo e colorato man mano che viene curato.

    Le mosse Pokémon al servizio del gameplay

    Durante l’avventura, Ditto potrà apprendere e utilizzare diverse mosse iconiche per interagire con l’ambiente. Alcune di queste saranno:

    • Fogliame, per far crescere la vegetazione e riportare la natura al suo splendore
    • Spaccaroccia, per demolire muri e ostacoli
    • Surf, per esplorare il mare aperto
    • Planata, per muoverti liberamente tra le montagne

    Queste abilità non servono a combattere, ma a plasmare il mondo, aprire nuove aree e scoprire segreti nascosti.

    Costruzione, arredi e personalizzazione

    Un altro pilastro di Pokémon Pokopia è la creazione di oggetti e arredi. Si potranno costruire case, decorare spazi e personalizzare ogni angolo di mondo come si preferisce. La componente creativa è centrale: il gioco incoraggia a esprimere il proprio stile, non solo attraverso l’ambiente ma anche tramite:

    • acconciature e outfit del personaggio
    • decorazioni personalizzate
    • possibilità di scattare foto delle proprie creazioni

    Trasformare il mondo significa anche far evolvere il proprio modo di giocare!

    Fare amicizia per far crescere l’utopia

    I Pokémon nel gioco non saranno semplici comparse!

    Diventeranno vicini, amici e collaboratori, pronti ad aiutare nelle costruzioni o a collaborare durante le avventure. Aiutandoli con le loro richieste, Pokopia crescerà sempre di più, diventando una vera utopia Pokémon costruita insieme.

    Inoltre, il gioco introduce versioni un po’ particolari di Pokémon già noti:

    • Professor Tangrowth, una sorta di guida saggia, con occhiali rotti e un vecchio CD come ornamento
    • Pallichu, un Pikachu dall’aspetto insolitamente pallido
    • Granmuschio, uno Snorlax coperto di muschio e sormontato da un fiore, segno di un sonno lunghissimo
    • Maestro Smeargle, artista colorato pronto ad aggiungere creatività alle tue creazioni

    Pokémon Pokopia sembra voler offrire qualcosa di nuovo: un’esperienza più intima, lenta e contemplativa, dove non conta diventare il più forte, ma prendersi cura di ciò che resta e farlo rifiorire.

    Un gioco che parla di rinascita, creatività e comunità, e che potrebbe sorprendere chi è abituato ai canoni classici della serie!

  • Pokémon Pokopia: arrivano le prime impressioni della stampa sul nuovo cozy-game di Pokémon

    Pokémon Pokopia: arrivano le prime impressioni della stampa sul nuovo cozy-game di Pokémon

    Le prime prove di Pokémon Pokopia da parte della stampa e di diversi content creator hanno iniziato a delineare un profilo un po’ più preciso del nuovo progetto firmato The Pokémon Company, con il coinvolgimento di Game Freak e Koei Tecmo.

    In uscita su Nintendo Switch 2, il titolo si presenta come un’esperienza gestionale e costruttiva ispirata a nomi come Animal Crossing e Dragon Quest Builders. Qui però il tutto è filtrato attraverso l’identità del mondo Pokémon.

    Un Pokémon diverso dal solito

    La stampa concorda su un punto: Pokopia è uno spin-off che rompe con la struttura classica della serie.

    Niente palestre, niente Lega Pokémon e niente catture tradizionali. Il protagonista è un Ditto, risvegliatosi su un’isola deserta dopo la misteriosa scomparsa degli esseri umani. Grazie alla sua capacità di trasformazione, può assumere sembianze umane, parlare con i Pokémon e apprendere alcune delle loro mosse per intervenire sull’ambiente.

    Le prime ore, raccontano i provati, sono scandite da una progressione lenta e guidata. Si imparano ad usare abilità come Pistolacqua, si attraggono nuovi Pokémon creando habitat specifici e si raccolgono risorse per costruire piccole strutture. I Pokémon non vengono catturati, ma convinti a stabilirsi sull’isola, contribuendone poi attivamente allo sviluppo.

    Pokémon Pokopia stampa
    Fonte

    La virtù principale è la calma

    Il ritmo è uno degli aspetti più citati dalle redazioni. Pokopia è chiaramente pensato come un cozy game, un’esperienza da vivere con lentezza, visitando l’isola giorno dopo giorno per seguire la crescita degli edifici e soddisfare le richieste degli abitanti. Le costruzioni più grandi, come il Centro Pokémon, richiedono tempo reale per essere completate, scelta che rafforza la dimensione rilassata ma che, secondo alcuni, rischia di rallentare eccessivamente la progressione iniziale.

    La struttura di gioco si basa su missioni semplici e sulla creazione di habitat sempre più complessi per attirare Pokémon rari. Nelle fasi avanzate mostrate alla stampa, l’isola si espande in più zone esplorabili, con la possibilità di costruire ponti, funivie e strutture elaborate. Alcuni Pokémon richiedono ambientazioni molto curate per essere attratti, con elementi decorativi specifici e oggetti più costosi.

    Pokémon Pokopia stampa

    Multiplayer e trasformazioni

    Tra gli elementi più apprezzati c’è la modalità cooperativa, che permette a fino a quattro giocatori di collaborare alla costruzione delle strutture. Durante le prove, la stampa ha potuto ricostruire un Centro Pokémon in un’area già sviluppata, osservando come i compiti vengano suddivisi tra raccolta materiali e reclutamento dei Pokémon necessari ai lavori.

    Nelle fasi più avanzate, Ditto può trasformarsi in Pokémon come Lapras o Dragonite per velocizzare gli spostamenti, introducendo una componente esplorativa più dinamica rispetto alle prime ore.

    Dubbi sulla direzione artistica

    Se la struttura e l’idea di fondo hanno incuriosito gran parte della stampa, non mancano le perplessità. Alcuni hanno evidenziato una direzione artistica poco incisiva, con una palette cromatica considerata spenta rispetto al potenziale del brand Pokémon. Anche il comparto sonoro è stato descritto come poco memorabile, con musiche nostalgiche, ma non particolarmente accattivanti. Inoltre, l’assenza di doppiaggio è un altro punto un po’ critico rispetto al sonoro.

    Dal punto di vista tecnico, invece, il titolo è apparso stabile e solido, senza incertezze evidenti anche in multiplayer.

    Pokémon Pokopia stampa
    Fonte

    Le impressioni generali restituiscono quindi l’immagine di un progetto ambizioso, pensato per accompagnare i giocatori nel tempo. Molto dipenderà dalla varietà delle attività nelle fasi avanzate e dalla capacità di mantenere viva la motivazione nel lungo periodo.

    Con l’uscita fissata per il 5 marzo in esclusiva su Nintendo Switch 2, Pokémon Pokopia si prepara a essere uno degli spin-off più particolari nella storia del franchise: un titolo che punta su costruzione, relazioni e crescita lenta, e che potrebbe trovare il suo pubblico tra gli amanti delle esperienze rilassate e creative.

    Qui di seguito vi lasciamo dei video di alcuni content creator che raccontano la loro esperienza riguardo al titolo:

    https://www.youtube.com/watch?v=fErVXxYRacU

    Fonti: Multiplayer, Everyeye

  • Le 10 carte Pokémon più rare e costose di Megaevoluzione – Ascesa Eroica

    Le 10 carte Pokémon più rare e costose di Megaevoluzione – Ascesa Eroica

    Quali sono le carte più rare e costose del set Pokémon Megaevoluzione – Ascesa Eroica? Vediamo insieme la top 10!

    Disponibile dal 30 gennaio 2026, per stilare questa classifica, come sempre, ci siamo basati sulle tendenze di prezzo attuali delle carte presenti su Cardmarket: potete trovare la fonte in coda all’articolo.

    Vediamo dunque quali sono le 10 carte più rare dell’espansione Megaevoluzione – Ascesa Eroica, insieme al loro valore attuale sul mercato. Qui potete trovare invece la lista completa del set Ascesa Eroica.

    NOTA: Questi valori fanno riferimento ai dati aggiornati al momento in cui l’articolo è stato redatto, pertanto potrebbero essere variati nel corso del tempo. Nella fonte riportata a fine articolo troverete i prezzi aggiornati in tempo reale.

    10. MegaMeganium-ex (ASC 272/217)

    Tendenza di prezzo ad oggi: 74,00 €

    9. MegaFeraligatr-ex (ASC 274/217)

    Tendenza di prezzo ad oggi: 75,00 €

    8. Zoroark-ex di N (ASC 286/217)

    Tendenza di prezzo ad oggi: 96,00 €

    7. Pikachu-ex (ASC 277/217)

    Tendenza di prezzo ad oggi: 150,00 €

    6. MegaDragonite-ex (ASC 290/217)

    Tendenza di prezzo ad oggi: 220,00 €

    5. Pikachu-ex (ASC 276/217)

    Tendenza di prezzo ad oggi: 230,00 €

    4. MegaGengar-ex (ASC 284/217)

    Tendenza di prezzo ad oggi: 240,00 €

    3. Mewtwo-ex del Team Rocket (ASC 281/217)

    Tendenza di prezzo ad oggi: 240,00 €

    2. MegaDragonite-ex (ASC 295/217)

    Tendenza di prezzo ad oggi: 280,00 €

    1. MegaCharizard Y-ex (ASC 294/217)

    Tendenza di prezzo ad oggi: 280,00 €

    Qui trovate la fonte su Cardmarket, aggiornata in tempo reale.

  • Merchandise Pokémon italiano: Borracce Pokémon Giochi Preziosi

    Merchandise Pokémon italiano: Borracce Pokémon Giochi Preziosi

    Nell’epoca in cui i Pokémon campeggiavano su ogni scaffale di ogni tipologia di negozio esistente i piccoli allenatori erano assetati dalla voglia di catturarli tutti! Ma se per ogni sventura esiste un detto popolare allora per ogni esigenza esiste un prodotto marchio Pokémon: nacquero così le iconiche (ed a tratti inquietanti) borracce Pokémon di Giochi Preziosi!

    Borracce Pokémon – Scopriamo il prodotto!

    In questi 30 anni di Pokémon, sia grandi che piccini, hanno avuto modo di bere da svariate borracce brandizzate Pokémon. Molte di queste sono tristemente dimenticabili in quanto prive di animo e di quel briciolo di follia tipico dei gloriosi anni 2000. È in questo contesto che Giochi Preziosi decise di regalare all’assetato pubblico italiano delle borracce destinate ad esser ricordate nel tempo.

    Esattamente nell’anno 2000, arriva un set di 4 borracce giganti, pronto a soddisfare la sete più profonda. L’aggettivo “giganti” non è inserito a caso, in quanto vengono proprio pubblicizzate come tali e vi posso assicurare che sono tremendamente ingombranti e scomode! I Pokémon scelti per questo ingrato compito sono tra i più amati dell’epoca (o presunti tali). Troviamo la borraccia di Pikachu, la mascotte indiscussa del brand, Squirtle perchè forse era l’unico che aveva senso mettere, Meowth la mente pensante del Team Rocket e Clefairy per la quota rosa.

    Set completo delle 4 borracce Pokémon [collezione Nik84]

    Tutte e quattro le borracce insieme formano un esercito di titani contro l’arsura estiva e, nonostante il foro in testa per l’inserimento di un’inguardabile cannuccia in dotazione, danno delle piacevoli vibrazioni nostalgiche. Quanta acqua possa contenere questa borraccia rimane un mistero in quanto nè sul cartellino della confezione nè sulla borraccia stessa c’è un’indicazione in merito. Dato che solo la parte del corpo del Pokémon è adibita all’inserimento dell’acqua possiamo supporre ci vada appena mezzo litro… Il che è ironico date le dimensioni giganti.

    Esclusiva italiana o importazione d’oltreoceano?

    Fortunatamente o meno, dipende dai punti di vista, l’Italia non detiene l’esclusiva di queste borracce Pokémon. Questi prodotti nascono dalla mente di qualche dipendente dell’azienda canadese Trudeau, specializzata nella progettazione e distribuzione di articoli per la cucina. In America, le borracce vennero distribuite sfuse, senza alcun sacchetto contenitore; l’unico tratto distintivo che le identificava come nuove era una catenella intorno al collo del Pokémon a cui era attaccato un cartoncino con le istruzioni all’uso. Giochi Preziosi, che da anni aveva iniziato a siglare accordi di distribuzione con alcuni produttori internazionali di giocattoli, decise di donare ai collezionisti Pokémon italiani questi quattro titani dell’acqua.

    Borraccia Pokémon – Modello Pikachu gigante edizione italiana [collezione personale]

    Grazie alle più stringenti norme igieniche, da noi le borracce arrivarono sigillate in sacchetti di plastica, rendendo il contatto con la cannuccia un po’ meno traumatico. In Italia, il prezzo al pubblico era di 10,50 euro che, contestualizzato a quegli anni, non era proprio tra i più economici. Le borracce italiane, per il resto, non riportano alcuna differenza da quelle americane; questo non deve far stupire poichè non c’era certo l’interesse ad investire più del dovuto su questi prodotti destinati a scomparire nel breve termine.

    Nonostante la loro fugace fama, alcune di queste borracce sono arrivate sigillate fino ai giorni d’oggi mantenendo il loro fascino nostalgico. Questa gloriosa traversata negli anni del consumismo concede, come regalo a chi non ha vissuto la prima Pokémon Mania, una fotografia sui prodotti con cui siamo cresciuti!

  • Nintendo Switch 2: i migliori giochi in uscita a febbraio 2026

    Nintendo Switch 2: i migliori giochi in uscita a febbraio 2026

    Iniziato il 2026, siamo già arrivati a febbraio, il quale si preannuncia come un mese non troppo pieno per i possessori di Nintendo Switch 2, ma potenzialmente con tanti annunci interessanti. Dal debutto della console il calendario delle uscite si è fatto sempre più interessante, con una varietà di titoli per ogni tipo di giocatore!

    A partire dai primi del mese iniziano ad arrivare le prime cose interessanti come Dragon Quest VII Reimagined e Reanimal. Ma soprattutto, il protagonista di questo mese sarà Mario Tennis Fever.

    Nintendo Switch 2 febbraio 2026

    Dragon Quest VII Reimagined

    • 5 febbraio

    Dragon Quest VII Reimagined riprende uno dei capitoli più articolati e longevi della saga, noto per la sua struttura dilatata e per un ritmo narrativo volutamente lento. Il gioco è costruito attorno all’esplorazione di mondi legati a epoche diverse, che il giocatore contribuisce progressivamente a ricostruire, con una forte enfasi sulla scoperta e sulla continuità del viaggio.

    Questa versione aggiornata punta a rendere l’esperienza più accessibile, pur mantenendo l’impianto classico fatto di combattimenti a turni, gestione del party e progressione graduale. Si tratta di un JRPG pensato per chi cerca un’avventura di lunga durata, basata su accumulo, pazienza e sviluppo narrativo costante.


    Mario Tennis Fever

    • 12 febbraio

    Mario Tennis Fever segna il ritorno della serie sportiva su Nintendo Switch 2 con un capitolo che punta ad ampliare e rifinire quanto visto in passato. Il gioco mette a disposizione 38 personaggi giocabili, il numero più alto nella storia della saga, e 30 racchette differenti, ciascuna dotata di un’abilità speciale. Il sistema di controllo resta immediato, ma viene arricchito da nuove soluzioni come le mosse in scivolata e un gioco di piedi difensivo, che si affiancano ai colpi classici come topspin, slice e pallonetti.

    L’offerta di modalità è più articolata rispetto al precedente capitolo. Tornano i Tornei, affiancati da modalità come Torri delle Sfide e Regole speciali con effetti particolari. È presente anche una modalità Storia, in cui Mario e gli altri personaggi vengono trasformati in versione baby e devono affrontare mostri per tornare alla normalità. La modalità swing sfrutta inoltre i comandi di movimento dei Joy-Con 2, offrendo un’alternativa più fisica al controllo tradizionale.

    Il multiplayer resta il fulcro dell’esperienza: sono previste partite online, anche classificate, oltre al multiplayer locale sulla stessa console e in GameShare, sia con Nintendo Switch 2 sia con Switch 1. Mario Tennis Fever si propone così come un capitolo più completo e strutturato, pensato per valorizzare sia il gioco competitivo sia le sessioni in compagnia.

    Reanimal

    • 13 febbraio

    Reanimal è un titolo horror che privilegia atmosfera e tensione rispetto all’azione diretta. L’esperienza si basa sull’esplorazione di ambientazioni inquietanti e sulla narrazione frammentata, lasciata in gran parte all’interpretazione del giocatore. Il ritmo è lento e controllato, con una costante sensazione di vulnerabilità che accompagna l’avanzamento. La presenza di un gioco di questo tipo nel catalogo di Switch 2 contribuisce ad ampliare la varietà dell’offerta, affiancando alle produzioni più tradizionali Nintendo un’esperienza dal tono decisamente più cupo e adulto.

    Resident Evil Requiem

    • 27 febbraio

    Resident Evil Requiem inaugura una nuova fase per la serie, puntando su un’esperienza survival horror fortemente immersiva e guidata dalla narrazione. La storia segue Grace Ashcroft, analista dell’FBI, e Leon S. Kennedy, i cui percorsi si intrecciano durante un’indagine legata a una serie di morti avvenute in un hotel abbandonato nel Midwest degli Stati Uniti. Il caso assume un significato personale per Grace, poiché sua madre era stata assassinata nello stesso luogo anni prima.

    La situazione porta anche all’intervento di Leon, chiamato a indagare sulla scomparsa di un agente di polizia. Sullo sfondo emerge il passato della città, un tempo sede della Umbrella, distrutta nel 1998 dopo l’epidemia zombi e un attacco missilistico poi insabbiato. Il gioco intreccia passato e presente, spingendo i protagonisti ad affrontare i ricordi legati all’incidente di Raccoon City, in un racconto che alterna tensione psicologica e momenti di azione, mantenendo al centro l’atmosfera cupa tipica della serie.