Categoria: Speciali

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  • Pokémon Pokopia, che tipo di gioco sarà e come cambia il mondo Pokémon?

    Pokémon Pokopia, che tipo di gioco sarà e come cambia il mondo Pokémon?

    Un tempo, i Pokémon e gli umani convivevano felicemente, ma il mondo si è inaridito e degli umani non è rimasta neanche l’ombra. L’unico abitante rimasto è un Tangrowth un po’ particolare, che vive da solo in questa terra abbandonata.” Così si presenta Pokémon Pokopia, il nuovo spin-off Pokémon in arrivo il prossimo mese su Nintendo Switch 2!

    Un mondo desolato da riportare in vita

    Pokémon Pokopia racconta una storia ormai piuttosto insolita per l’universo Pokémon. Dopo un lungo sonno, un Ditto si risveglia in un mondo ormai spoglio, privo di esseri umani e quasi completamente inaridito. A spiegargli cosa è successo è un Tangrowth solitario che da tempo vive da solo tra le rovine di quella che un tempo era una terra prospera.

    Da questo incontro nasce l’obiettivo principale del gioco: ridare vigore al mondo, trasformando una terra desolata in un luogo accogliente, ricco di vita e di Pokémon.

    Un’esperienza di gioco basata sulla scoperta e la rinascita

    Il titolo si presenta come un’esperienza fortemente rilassante e creativa, lontana dalle classiche battaglie e dal focus competitivo della serie principale. Il mondo di gioco è una vera e propria tela bianca, che il giocatore può modellare e far rifiorire nel tempo.

    Più vegetazione il giocatore riuscirà a far crescere, più Pokémon torneranno ad abitare la regione. Il progresso non è solo narrativo, ma anche visivo: il mondo cambia sotto gli occhi di Ditto, diventando sempre più vivo e colorato man mano che viene curato.

    Le mosse Pokémon al servizio del gameplay

    Durante l’avventura, Ditto potrà apprendere e utilizzare diverse mosse iconiche per interagire con l’ambiente. Alcune di queste saranno:

    • Fogliame, per far crescere la vegetazione e riportare la natura al suo splendore
    • Spaccaroccia, per demolire muri e ostacoli
    • Surf, per esplorare il mare aperto
    • Planata, per muoverti liberamente tra le montagne

    Queste abilità non servono a combattere, ma a plasmare il mondo, aprire nuove aree e scoprire segreti nascosti.

    Costruzione, arredi e personalizzazione

    Un altro pilastro di Pokémon Pokopia è la creazione di oggetti e arredi. Si potranno costruire case, decorare spazi e personalizzare ogni angolo di mondo come si preferisce. La componente creativa è centrale: il gioco incoraggia a esprimere il proprio stile, non solo attraverso l’ambiente ma anche tramite:

    • acconciature e outfit del personaggio
    • decorazioni personalizzate
    • possibilità di scattare foto delle proprie creazioni

    Trasformare il mondo significa anche far evolvere il proprio modo di giocare!

    Fare amicizia per far crescere l’utopia

    I Pokémon nel gioco non saranno semplici comparse!

    Diventeranno vicini, amici e collaboratori, pronti ad aiutare nelle costruzioni o a collaborare durante le avventure. Aiutandoli con le loro richieste, Pokopia crescerà sempre di più, diventando una vera utopia Pokémon costruita insieme.

    Inoltre, il gioco introduce versioni un po’ particolari di Pokémon già noti:

    • Professor Tangrowth, una sorta di guida saggia, con occhiali rotti e un vecchio CD come ornamento
    • Pallichu, un Pikachu dall’aspetto insolitamente pallido
    • Granmuschio, uno Snorlax coperto di muschio e sormontato da un fiore, segno di un sonno lunghissimo
    • Maestro Smeargle, artista colorato pronto ad aggiungere creatività alle tue creazioni

    Pokémon Pokopia sembra voler offrire qualcosa di nuovo: un’esperienza più intima, lenta e contemplativa, dove non conta diventare il più forte, ma prendersi cura di ciò che resta e farlo rifiorire.

    Un gioco che parla di rinascita, creatività e comunità, e che potrebbe sorprendere chi è abituato ai canoni classici della serie!

  • Pokémon Pokopia: arrivano le prime impressioni della stampa sul nuovo cozy-game di Pokémon

    Pokémon Pokopia: arrivano le prime impressioni della stampa sul nuovo cozy-game di Pokémon

    Le prime prove di Pokémon Pokopia da parte della stampa e di diversi content creator hanno iniziato a delineare un profilo un po’ più preciso del nuovo progetto firmato The Pokémon Company, con il coinvolgimento di Game Freak e Koei Tecmo.

    In uscita su Nintendo Switch 2, il titolo si presenta come un’esperienza gestionale e costruttiva ispirata a nomi come Animal Crossing e Dragon Quest Builders. Qui però il tutto è filtrato attraverso l’identità del mondo Pokémon.

    Un Pokémon diverso dal solito

    La stampa concorda su un punto: Pokopia è uno spin-off che rompe con la struttura classica della serie.

    Niente palestre, niente Lega Pokémon e niente catture tradizionali. Il protagonista è un Ditto, risvegliatosi su un’isola deserta dopo la misteriosa scomparsa degli esseri umani. Grazie alla sua capacità di trasformazione, può assumere sembianze umane, parlare con i Pokémon e apprendere alcune delle loro mosse per intervenire sull’ambiente.

    Le prime ore, raccontano i provati, sono scandite da una progressione lenta e guidata. Si imparano ad usare abilità come Pistolacqua, si attraggono nuovi Pokémon creando habitat specifici e si raccolgono risorse per costruire piccole strutture. I Pokémon non vengono catturati, ma convinti a stabilirsi sull’isola, contribuendone poi attivamente allo sviluppo.

    Pokémon Pokopia stampa
    Fonte

    La virtù principale è la calma

    Il ritmo è uno degli aspetti più citati dalle redazioni. Pokopia è chiaramente pensato come un cozy game, un’esperienza da vivere con lentezza, visitando l’isola giorno dopo giorno per seguire la crescita degli edifici e soddisfare le richieste degli abitanti. Le costruzioni più grandi, come il Centro Pokémon, richiedono tempo reale per essere completate, scelta che rafforza la dimensione rilassata ma che, secondo alcuni, rischia di rallentare eccessivamente la progressione iniziale.

    La struttura di gioco si basa su missioni semplici e sulla creazione di habitat sempre più complessi per attirare Pokémon rari. Nelle fasi avanzate mostrate alla stampa, l’isola si espande in più zone esplorabili, con la possibilità di costruire ponti, funivie e strutture elaborate. Alcuni Pokémon richiedono ambientazioni molto curate per essere attratti, con elementi decorativi specifici e oggetti più costosi.

    Pokémon Pokopia stampa

    Multiplayer e trasformazioni

    Tra gli elementi più apprezzati c’è la modalità cooperativa, che permette a fino a quattro giocatori di collaborare alla costruzione delle strutture. Durante le prove, la stampa ha potuto ricostruire un Centro Pokémon in un’area già sviluppata, osservando come i compiti vengano suddivisi tra raccolta materiali e reclutamento dei Pokémon necessari ai lavori.

    Nelle fasi più avanzate, Ditto può trasformarsi in Pokémon come Lapras o Dragonite per velocizzare gli spostamenti, introducendo una componente esplorativa più dinamica rispetto alle prime ore.

    Dubbi sulla direzione artistica

    Se la struttura e l’idea di fondo hanno incuriosito gran parte della stampa, non mancano le perplessità. Alcuni hanno evidenziato una direzione artistica poco incisiva, con una palette cromatica considerata spenta rispetto al potenziale del brand Pokémon. Anche il comparto sonoro è stato descritto come poco memorabile, con musiche nostalgiche, ma non particolarmente accattivanti. Inoltre, l’assenza di doppiaggio è un altro punto un po’ critico rispetto al sonoro.

    Dal punto di vista tecnico, invece, il titolo è apparso stabile e solido, senza incertezze evidenti anche in multiplayer.

    Pokémon Pokopia stampa
    Fonte

    Le impressioni generali restituiscono quindi l’immagine di un progetto ambizioso, pensato per accompagnare i giocatori nel tempo. Molto dipenderà dalla varietà delle attività nelle fasi avanzate e dalla capacità di mantenere viva la motivazione nel lungo periodo.

    Con l’uscita fissata per il 5 marzo in esclusiva su Nintendo Switch 2, Pokémon Pokopia si prepara a essere uno degli spin-off più particolari nella storia del franchise: un titolo che punta su costruzione, relazioni e crescita lenta, e che potrebbe trovare il suo pubblico tra gli amanti delle esperienze rilassate e creative.

    Qui di seguito vi lasciamo dei video di alcuni content creator che raccontano la loro esperienza riguardo al titolo:

    https://www.youtube.com/watch?v=fErVXxYRacU

    Fonti: Multiplayer, Everyeye

  • Le 10 carte Pokémon più rare e costose di Megaevoluzione – Ascesa Eroica

    Le 10 carte Pokémon più rare e costose di Megaevoluzione – Ascesa Eroica

    Quali sono le carte più rare e costose del set Pokémon Megaevoluzione – Ascesa Eroica? Vediamo insieme la top 10!

    Disponibile dal 30 gennaio 2026, per stilare questa classifica, come sempre, ci siamo basati sulle tendenze di prezzo attuali delle carte presenti su Cardmarket: potete trovare la fonte in coda all’articolo.

    Vediamo dunque quali sono le 10 carte più rare dell’espansione Megaevoluzione – Ascesa Eroica, insieme al loro valore attuale sul mercato. Qui potete trovare invece la lista completa del set Ascesa Eroica.

    NOTA: Questi valori fanno riferimento ai dati aggiornati al momento in cui l’articolo è stato redatto, pertanto potrebbero essere variati nel corso del tempo. Nella fonte riportata a fine articolo troverete i prezzi aggiornati in tempo reale.

    10. MegaMeganium-ex (ASC 272/217)

    Tendenza di prezzo ad oggi: 74,00 €

    9. MegaFeraligatr-ex (ASC 274/217)

    Tendenza di prezzo ad oggi: 75,00 €

    8. Zoroark-ex di N (ASC 286/217)

    Tendenza di prezzo ad oggi: 96,00 €

    7. Pikachu-ex (ASC 277/217)

    Tendenza di prezzo ad oggi: 150,00 €

    6. MegaDragonite-ex (ASC 290/217)

    Tendenza di prezzo ad oggi: 220,00 €

    5. Pikachu-ex (ASC 276/217)

    Tendenza di prezzo ad oggi: 230,00 €

    4. MegaGengar-ex (ASC 284/217)

    Tendenza di prezzo ad oggi: 240,00 €

    3. Mewtwo-ex del Team Rocket (ASC 281/217)

    Tendenza di prezzo ad oggi: 240,00 €

    2. MegaDragonite-ex (ASC 295/217)

    Tendenza di prezzo ad oggi: 280,00 €

    1. MegaCharizard Y-ex (ASC 294/217)

    Tendenza di prezzo ad oggi: 280,00 €

    Qui trovate la fonte su Cardmarket, aggiornata in tempo reale.

  • Merchandise Pokémon italiano: Borracce Pokémon Giochi Preziosi

    Merchandise Pokémon italiano: Borracce Pokémon Giochi Preziosi

    Nell’epoca in cui i Pokémon campeggiavano su ogni scaffale di ogni tipologia di negozio esistente i piccoli allenatori erano assetati dalla voglia di catturarli tutti! Ma se per ogni sventura esiste un detto popolare allora per ogni esigenza esiste un prodotto marchio Pokémon: nacquero così le iconiche (ed a tratti inquietanti) borracce Pokémon di Giochi Preziosi!

    Borracce Pokémon – Scopriamo il prodotto!

    In questi 30 anni di Pokémon, sia grandi che piccini, hanno avuto modo di bere da svariate borracce brandizzate Pokémon. Molte di queste sono tristemente dimenticabili in quanto prive di animo e di quel briciolo di follia tipico dei gloriosi anni 2000. È in questo contesto che Giochi Preziosi decise di regalare all’assetato pubblico italiano delle borracce destinate ad esser ricordate nel tempo.

    Esattamente nell’anno 2000, arriva un set di 4 borracce giganti, pronto a soddisfare la sete più profonda. L’aggettivo “giganti” non è inserito a caso, in quanto vengono proprio pubblicizzate come tali e vi posso assicurare che sono tremendamente ingombranti e scomode! I Pokémon scelti per questo ingrato compito sono tra i più amati dell’epoca (o presunti tali). Troviamo la borraccia di Pikachu, la mascotte indiscussa del brand, Squirtle perchè forse era l’unico che aveva senso mettere, Meowth la mente pensante del Team Rocket e Clefairy per la quota rosa.

    Set completo delle 4 borracce Pokémon [collezione Nik84]

    Tutte e quattro le borracce insieme formano un esercito di titani contro l’arsura estiva e, nonostante il foro in testa per l’inserimento di un’inguardabile cannuccia in dotazione, danno delle piacevoli vibrazioni nostalgiche. Quanta acqua possa contenere questa borraccia rimane un mistero in quanto nè sul cartellino della confezione nè sulla borraccia stessa c’è un’indicazione in merito. Dato che solo la parte del corpo del Pokémon è adibita all’inserimento dell’acqua possiamo supporre ci vada appena mezzo litro… Il che è ironico date le dimensioni giganti.

    Esclusiva italiana o importazione d’oltreoceano?

    Fortunatamente o meno, dipende dai punti di vista, l’Italia non detiene l’esclusiva di queste borracce Pokémon. Questi prodotti nascono dalla mente di qualche dipendente dell’azienda canadese Trudeau, specializzata nella progettazione e distribuzione di articoli per la cucina. In America, le borracce vennero distribuite sfuse, senza alcun sacchetto contenitore; l’unico tratto distintivo che le identificava come nuove era una catenella intorno al collo del Pokémon a cui era attaccato un cartoncino con le istruzioni all’uso. Giochi Preziosi, che da anni aveva iniziato a siglare accordi di distribuzione con alcuni produttori internazionali di giocattoli, decise di donare ai collezionisti Pokémon italiani questi quattro titani dell’acqua.

    Borraccia Pokémon – Modello Pikachu gigante edizione italiana [collezione personale]

    Grazie alle più stringenti norme igieniche, da noi le borracce arrivarono sigillate in sacchetti di plastica, rendendo il contatto con la cannuccia un po’ meno traumatico. In Italia, il prezzo al pubblico era di 10,50 euro che, contestualizzato a quegli anni, non era proprio tra i più economici. Le borracce italiane, per il resto, non riportano alcuna differenza da quelle americane; questo non deve far stupire poichè non c’era certo l’interesse ad investire più del dovuto su questi prodotti destinati a scomparire nel breve termine.

    Nonostante la loro fugace fama, alcune di queste borracce sono arrivate sigillate fino ai giorni d’oggi mantenendo il loro fascino nostalgico. Questa gloriosa traversata negli anni del consumismo concede, come regalo a chi non ha vissuto la prima Pokémon Mania, una fotografia sui prodotti con cui siamo cresciuti!

  • Nintendo Switch 2: i migliori giochi in uscita a febbraio 2026

    Nintendo Switch 2: i migliori giochi in uscita a febbraio 2026

    Iniziato il 2026, siamo già arrivati a febbraio, il quale si preannuncia come un mese non troppo pieno per i possessori di Nintendo Switch 2, ma potenzialmente con tanti annunci interessanti. Dal debutto della console il calendario delle uscite si è fatto sempre più interessante, con una varietà di titoli per ogni tipo di giocatore!

    A partire dai primi del mese iniziano ad arrivare le prime cose interessanti come Dragon Quest VII Reimagined e Reanimal. Ma soprattutto, il protagonista di questo mese sarà Mario Tennis Fever.

    Nintendo Switch 2 febbraio 2026

    Dragon Quest VII Reimagined

    • 5 febbraio

    Dragon Quest VII Reimagined riprende uno dei capitoli più articolati e longevi della saga, noto per la sua struttura dilatata e per un ritmo narrativo volutamente lento. Il gioco è costruito attorno all’esplorazione di mondi legati a epoche diverse, che il giocatore contribuisce progressivamente a ricostruire, con una forte enfasi sulla scoperta e sulla continuità del viaggio.

    Questa versione aggiornata punta a rendere l’esperienza più accessibile, pur mantenendo l’impianto classico fatto di combattimenti a turni, gestione del party e progressione graduale. Si tratta di un JRPG pensato per chi cerca un’avventura di lunga durata, basata su accumulo, pazienza e sviluppo narrativo costante.


    Mario Tennis Fever

    • 12 febbraio

    Mario Tennis Fever segna il ritorno della serie sportiva su Nintendo Switch 2 con un capitolo che punta ad ampliare e rifinire quanto visto in passato. Il gioco mette a disposizione 38 personaggi giocabili, il numero più alto nella storia della saga, e 30 racchette differenti, ciascuna dotata di un’abilità speciale. Il sistema di controllo resta immediato, ma viene arricchito da nuove soluzioni come le mosse in scivolata e un gioco di piedi difensivo, che si affiancano ai colpi classici come topspin, slice e pallonetti.

    L’offerta di modalità è più articolata rispetto al precedente capitolo. Tornano i Tornei, affiancati da modalità come Torri delle Sfide e Regole speciali con effetti particolari. È presente anche una modalità Storia, in cui Mario e gli altri personaggi vengono trasformati in versione baby e devono affrontare mostri per tornare alla normalità. La modalità swing sfrutta inoltre i comandi di movimento dei Joy-Con 2, offrendo un’alternativa più fisica al controllo tradizionale.

    Il multiplayer resta il fulcro dell’esperienza: sono previste partite online, anche classificate, oltre al multiplayer locale sulla stessa console e in GameShare, sia con Nintendo Switch 2 sia con Switch 1. Mario Tennis Fever si propone così come un capitolo più completo e strutturato, pensato per valorizzare sia il gioco competitivo sia le sessioni in compagnia.

    Reanimal

    • 13 febbraio

    Reanimal è un titolo horror che privilegia atmosfera e tensione rispetto all’azione diretta. L’esperienza si basa sull’esplorazione di ambientazioni inquietanti e sulla narrazione frammentata, lasciata in gran parte all’interpretazione del giocatore. Il ritmo è lento e controllato, con una costante sensazione di vulnerabilità che accompagna l’avanzamento. La presenza di un gioco di questo tipo nel catalogo di Switch 2 contribuisce ad ampliare la varietà dell’offerta, affiancando alle produzioni più tradizionali Nintendo un’esperienza dal tono decisamente più cupo e adulto.

    Resident Evil Requiem

    • 27 febbraio

    Resident Evil Requiem inaugura una nuova fase per la serie, puntando su un’esperienza survival horror fortemente immersiva e guidata dalla narrazione. La storia segue Grace Ashcroft, analista dell’FBI, e Leon S. Kennedy, i cui percorsi si intrecciano durante un’indagine legata a una serie di morti avvenute in un hotel abbandonato nel Midwest degli Stati Uniti. Il caso assume un significato personale per Grace, poiché sua madre era stata assassinata nello stesso luogo anni prima.

    La situazione porta anche all’intervento di Leon, chiamato a indagare sulla scomparsa di un agente di polizia. Sullo sfondo emerge il passato della città, un tempo sede della Umbrella, distrutta nel 1998 dopo l’epidemia zombi e un attacco missilistico poi insabbiato. Il gioco intreccia passato e presente, spingendo i protagonisti ad affrontare i ricordi legati all’incidente di Raccoon City, in un racconto che alterna tensione psicologica e momenti di azione, mantenendo al centro l’atmosfera cupa tipica della serie.

  • Le 5 sconfitte più iconiche di Ash Ketchum!

    Le 5 sconfitte più iconiche di Ash Ketchum!

    Il percorso di Ash Ketchum non è mai stato una semplice scalata verso la vittoria. Prima di diventare Campione del Mondo, il protagonista dell’anime Pokémon ha dovuto affrontare fallimenti dolorosi, spesso difficili da accettare sia per lui che per gli spettatori.

    Alcune sconfitte sono state giuste, altre frustranti, altre ancora inspiegabili, ma tutte hanno contribuito a costruire il personaggio che conosciamo oggi. Ripercorriamo quindi le cinque sconfitte più iconiche di Ash, quelle che hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell’anime.

    1. ASH VS RICHIE – LEGA DI KANTO

    La sconfitta contro Richie rappresenta la prima vera ferita dell’anime Pokémon. Arrivati alla Lega di Kanto, tutto sembra suggerire che Ash sia destinato a vincere: ha affrontato Palestre, sconfitto il Team Rocket e superato ostacoli di ogni tipo.E invece il sogno si infrange nel modo peggiore possibile.

    Ash perde non perché sia più debole, ma perché non è ancora pronto. Charizard si rifiuta di obbedire, segno evidente di un allenatore ancora immaturo, incapace di gestire un Pokémon così potente. A questo si aggiungono confusione e una preparazione non all’altezza del momento. Richie, che per molti versi rappresenta una sorta di “Ash alternativo”, diventa così lo specchio dei suoi limiti.

    È una sconfitta amarissima, perché arriva quando la vittoria sembrava scontata, e segna la fine dell’illusione che il protagonista debba vincere solo perché è il protagonista.

    2. ASH VS HARRISON – LEGA DI JOHTO

    Alla Lega di Johto troviamo un Ash profondamente cambiato. È più calmo, più riflessivo, più strategico. Combatte con intelligenza e dimostra di aver imparato dagli errori del passato. Tutto fa pensare che questa possa essere la volta buona. Poi arriva Harrison, e con lui Blaziken, un Pokémon mai visto prima nell’anime.

    La sconfitta non è ingiusta, e proprio per questo fa male. Ash combatte al massimo delle sue capacità, sfrutta al meglio i suoi Pokémon e non commette errori evidenti. Tuttavia, Harrison si dimostra semplicemente più forte. Non c’è rabbia, non c’è frustrazione: solo la consapevolezza che il mondo dei Pokémon è enorme e pieno di allenatori straordinari.

    È una sconfitta matura, che segna la crescita di Ash ma anche la sua presa di coscienza: per diventare il migliore, non basta migliorare, bisogna superare il livello di eccellenza globale.

    3. ASH VS TOBIAS – LEGA DI SINNOH

    Questa è probabilmente la sconfitta più frustrante di tutta la serie. Alla Lega di Sinnoh, Ash raggiunge finalmente le semifinali, dimostrando una forma e una strategia mai viste prima. Poi entra in scena Tobias, un personaggio praticamente senza background, che schiera Darkrai e Latios, due Pokémon leggendari.

    Nonostante ciò, Ash compie un’impresa storica: è l’unico allenatore a sconfiggere entrambi. Sceptile riesce a eliminare Darkrai e in quel momento sembra che il destino stia finalmente girando dalla parte del nostro allenatore, ma il sogno si spegne poco dopo, con Latios che elimina proprio Sceptile e Swellow e pareggia con Pikachu.

    Questa sconfitta lascia addosso una sensazione terribile: non c’era modo di vincere. Qualunque scelta Ash avesse fatto, l’esito sarebbe stato lo stesso. È una sconfitta che lascia solamente frustrazione.

    4. ASH VS CAMERON – LEGA DI UNIMA

    La sconfitta contro Cameron è spesso ricordata come la più inspiegabile. Cameron arriva alla Lega di Unima con soli cinque Pokémon, dimostrando più volte di essere distratto e poco preparato. Eppure, nonostante un vantaggio enorme, Ash riesce comunque a perdere.

    Si arriva addirittura a un 3 contro 1 in favore di Ash, una situazione che dovrebbe garantire la vittoria. Invece il Riolu di Cameron sconfigge Unfezant (nonostante lo svantaggio di tipo), si evolve in Lucario e batte anche Snivy e Pikachu.

    Qui non c’è crescita, non c’è un messaggio chiaro. Dopo anni di sviluppo del personaggio, questa sconfitta appare come un passo indietro enorme, sia narrativamente che caratterialmente.

    5. ASH VS ALAN – LEGA DI KALOS

    La finale della Lega di Kalos è uno degli scontri più spettacolari di tutta la storia dell’anime Pokémon. Ash contro Alan, Greninja Ash contro MegaCharizard X: un combattimento epico, carico di tensione, animato in modo straordinario.

    Tutto fa pensare che sia finalmente arrivato il momento giusto. Ash è forte, determinato, in sintonia totale con il suo Pokémon. E invece, ancora una volta, arriva la sconfitta. Perde in finale, a un passo dal traguardo, nel modo più doloroso possibile.

    È una sconfitta che spezza il cuore, perché sembra negare una conclusione degna a quella che è ancora oggi considerata una delle migliori stagioni dell’anime Pokémon. E proprio per questo è rimasta così impressa nella memoria dei fan.

    E a voi, quale di queste sconfitte è rimasta impressa?

  • Animal Crossing: New Horizons, le novità dell’update 3.0 in arrivo il 16 gennaio!

    Animal Crossing: New Horizons, le novità dell’update 3.0 in arrivo il 16 gennaio!

    Come ormai ben sappiamo venerdì 16 gennaio arriverà il nuovo update di Animal Crossing New Horizons, quali sono le novità? Ripassiamole insieme così da arrivare preparati!

    Innanzitutto, vi consiglio di ripulire per bene la vostra isola in modo tale da godervi il nuovo aggiornamento senza pensare alle erbacce accumulate.

    Le novità dell’aggiornamento 3.0

    Il molo si espande ospitando l’hotel gestito dalla famiglia di Remo. Qui, possiamo dedicarci al arredare le camere degli ospiti che verranno a visitarci e sfruttare i nuovi articoli del negozio del hotel per decorare al meglio!

    Come in Happy Home Paradise le camere saranno assegnate secondo dei temi, ma questo non ci fermerà dal sbizzarrirci nella creazione di camere fantasiose e originali!

    La ricompensa per il nostro aiuto saranno i buoni dell’hotel che potremo scambiare al negozio dell’hotel. Qui potremo trovare anche nuovi oggetti e decorazioni per la nostra isola. Tra questi abbiamo quelli in collaborazione con altri band: The Legend Of Zelda, Splatoon e LEGO.

    Collaborazione con The Legend of Zelda
    Collaborazione con Lego

    Potremo incontrare anche nuovi amici provenienti da questi mondi.

    Attraverso l’utilizzo dei manichini che troveremo nella hall dell’hotel sarà possibile far vestire tutti con quello che ci mettiamo sopra. Anche i nostri amici che visitano l’isola potranno metterseli.

    Un grande ritorno ci aspetta. Un personaggio che ultimamente abbiamo visto solo nella caffetteria della piccionaia: Mr Resetti. Lui ci aiuterà a ripulire la nostra isola con un semplice tasto.

    Il limite del magazzino passa da 5000 a 9000. Finalmente avremo più spazio per poter conservare i nostri oggetti. E non solo! Ora potremo conservare anche alberi e cespugli nella nostra casa, senza doverli per forza abbattere.

    Un’altra novità sono le isole sogni d’oro: una vera e propria tela bianca da decorare anche con i nostri amici.

    Dando una mano al negozio potremo far comparire nel negozio anche i prodotti Nintendo, incluse le console con le quali potremo giocare con un abbonamento a Nintendo Switch Online.

    E queste sono le novità principali dell’aggiornamento 3.0 di Animal Crossing: New Horizons. E voi cosa ne pensate? Siete pronti a riprendere a creare e decorare?

  • 5 Traumi indelebili che ogni vero Allenatore Pokémon non ha mai superato (e mai supererà)

    5 Traumi indelebili che ogni vero Allenatore Pokémon non ha mai superato (e mai supererà)

    Dimenticate la tensione della Lega Pokémon. Dimenticate la scalata finale al Monte Argento contro Rosso. Le vere cicatrici che ogni Allenatore si porta dietro non sono state causate dai Campioni, ma da quei piccoli, sadici momenti di disperazione videoludica che Game Freak ha disseminato nei giochi.

    Abbiamo riso, abbiamo pianto, abbiamo (quasi) lanciato il Game Boy o la Switch contro il muro. Se pensate di aver superato il passato, preparatevi a riaprire vecchie ferite. Ecco la classifica dei 5 traumi dei videogiochi Pokémon che ci svegliano ancora la notte (e l’ultimo è probabilmente il motivo per cui non ci fidiamo più delle persone).

    1. L’incubo rosa: il Miltank di Chiara a Fiordoropoli

    Se avete giocato a Oro, Argento o ai remake HeartGold e SoulSilver, il solo nome “Chiara” vi provoca un brivido lungo la schiena. Siamo a Fiordoropoli, la terza palestra. Tutto sembra tranquillo, il Clefairy va giù facile. Poi entra in campo lui: Miltank.

    Sulla carta è una mucca rosa innocua. Nella pratica, è una macchina da guerra inarrestabile. Il trauma nasce dalla combo letale del suo moveset:

    • Attrazione: Se avevi lo starter maschio (cosa probabile al 90%), il tuo Pokémon si rifiutava di attaccare per “innamoramento”.
    • Buonlatte: Appena riuscivi a portarlo a vita rossa… bzzzt, vita ricaricata.
    • Rotolamento: La mossa che aumenta di potenza a ogni turno. Al quinto colpo, Miltank diventava capace di mandare KO persino Arceus.

    Quante volte abbiamo dovuto spegnere e riaccendere, sperando in un miracolo o correndo a catturare un Machop solo per vendetta?
    E pensare che nella versione beta di Pokémon Oro e Argento, Miltank non conosceva quel maledetto Rotolamento.

    2. Lo Shiny nella Zona Safari (o il “Poochyena incatturabile”)

    Trovare un Pokémon Cromatico è l’emozione suprema. Ma c’è uno scenario in cui si trasforma in puro terrore: la Zona Safari.

    Qui le regole della lotta non valgono. Non puoi indebolire il Pokémon, non puoi addormentarlo. Sei in balia del caso: “Tiro un sasso? Tiro un’esca? Lancio la Safari Ball?”. Vedere un Chansey Shiny o un Pinsir Shiny, lanciare una ball, vederla fallire e leggere la frase tombale “Il Pokémon selvatico è fuggito” è un dolore che non si augura a nessuno.

    Ma abbiamo una menzione d’onore anche per la Terza Generazione: L’incontro con il Poochyena Shiny all’inizio di Rubino/Zaffiro, quando stai salvando il Prof. Birch ma non hai ancora ricevuto le Poké Ball. Puoi solo guardarlo, sconfiggerlo e piangere.

    Trauma Pokèmon: Chansey shiny nella Zona Safari che scappa
    Era solo l’inizio della fine, ciao ciao Chansey.

    3. Il “Brutto Colpo” sul Pokémon Leggendario

    Sei davanti a Mewtwo, Lugia o Rayquaza. La battaglia dura da 20 minuti. Hai lanciato 30 Ultra Ball, ma lui non ne vuole sapere. Decidi di indebolirlo ancora un po’. “Uso Azione, toglie poco, è sicuro”.

    Premi A. L’animazione parte. Poi senti quel suono secco, diverso dal solito. Lo schermo trema. BRUTTO COLPO! La barra della vita del Leggendario scende a zero. Lui svanisce.

    Il vero trauma, però, arriva un secondo dopo, quando il tuo cervello realizza: “Quand’è stata l’ultima volta che ho salvato?”. Due ore fa, prima di entrare nella grotta, prima di risolvere tutti i puzzle di forza e spaccaroccia. Il Soft Reset più amaro della storia.

    4. Il Tunnel Roccioso senza Flash e la pioggia di Zubat

    Se oggi i giochi Pokémon risultano più guidati, negli anni ’90 e 2000 una spolverata di sadismo era la norma. Il Tunnel Roccioso di Kanto (e perché no, anche la Grotta Scura di Johto) rappresentava l’inferno in terra per due motivi:

    1. Buio, buio pesto ovunque: Se non avevi insegnato la MN Flash a un Pokémon (“Ma sì, è inutile in battaglia”), dovevi navigare lo schermo completamente nero, intuendo i muri dal suono dei passi.
    2. Gli Zubat: Ogni tre passi. Letteralmente. Senza Repellenti attivi, il verso stridulo di Zubat e la sua mossa Stordiraggio hanno causato più crisi di nervi del Team Rocket stesso.

    Ancora oggi, sentire il verso di uno Zubat attiva un riflesso condizionato di fastidio nei veterani.

    Trauma Pokemon: i mille Zubat al buio nel Tunnel Roccioso
    Un brivido al buio ed arriva lui.

    5. Il tradimento finale: Mindy e il suo Haunter

    Questo è forse il punto più alto di cattiveria mai raggiunto da Game Freak. Siamo a Nevepoli, in Diamante e Perla. Un NPC di nome Mindy ci propone uno scambio in-game. Lei vuole un Medicham, e in cambio ci darà un Haunter (da lei rinominato “Gaspar”, con taaanto affetto).

    Da qui si apre uno spiraglio di luce: “Haunter si evolve in Gengar tramite scambio! Fantastico, avrò un Gengar fortissimo!”.
    Accetti lo scambio. Parte l’animazione. Arriva Haunter.
    Aspetti l’evoluzione… aspetti… aspetti. Nulla accade.
    Parli di nuovo con Mindy e lei, con quel sorrisetto beffardo, ti dice: “Ah, il mio Haunter aveva una Pietrastante? Forse è per quello che non si è evoluto! Haha!”.

    Non è un bug. È un troll programmato dagli sviluppatori per spezzare i nostri sogni. Esiste un intero subreddit dedicato al trauma causato da questo personaggio, e a buona ragione.

    Trauma Pokemon: Scambio in  Diamante e Perla - Mindy e il suo Haunter
    Sì Mindy, speravamo tutti di avere un Gengar facile facile, giochi con le nostre debolezze.

    Questi sono i traumi Pokémon che accomunano intere generazioni di giocatori, ma siamo sicuri che ogni Allenatore abbia il suo scheletro nell’armadio. Che sia la Torre Lotta impossibile o la ricerca di un Feebas in Rubino, fateci sapere sui nostri social qual è il momento che vi fa ancora “rage-quittare” col pensiero!

  • Nintendo Switch 2: i nuovi giochi più attesi del 2026

    Nintendo Switch 2: i nuovi giochi più attesi del 2026

    Il 2026 si preannuncia un anno colmo di novità per Nintendo Switch 2. Dopo un 2025 ricco di titoli importanti, Nintendo punta a consolidare la sua posizione con le sue solite esclusive di livello, espandendo al contempo il supporto alle terze parti. Ecco alcuni dei titoli che comporranno il prossimo anno della console!

    Le esclusive Nintendo da tenere d’occhio

    Le produzioni interne e le collaborazioni first-party rappresentano il cuore dell’offerta di Nintendo. Varietà di generi, ritorni storici e nuove IP caratterizzano il catalogo.

    • Mario Tennis Fever (12 febbraio 2026)
      • Il tennis arcade di Mario torna con nuove meccaniche, modalità competitive e un multiplayer pensato per valorizzare le funzionalità della nuova console. Impugna una delle 30 diverse racchette disponibili, ognuna con la sua abilità speciale, e scendi in campo con uno dei 38 personaggi giocabili, il numero più alto nella storia della serie! Combina topspin, slice, pallonetti e altri colpi familiari con nuove mosse in scivolata e al gioco di piedi difensivo.
    • Pokémon Pokopia (5 marzo 2026)
      • Un spin-off Pokémon inedito che promette un mondo esplorabile più ampio, nuove creature e una struttura più moderna rispetto al passato. Gioca nei panni di un Ditto per trasformare una terra deserta in una meravigliosa casa per una gran varietà di Pokémon. Nel gioco ti attendono moltissime attività: raccogliere bacche, pietre e legna, costruire mobili, coltivare ortaggi, curare i campi, creare dimore per i Pokémon che incontrerai e altro ancora.
    • Yoshi and the Mysterious Book (Primavera 2026)
      • Platform colorato con enigmi ambientali e uno stile artistico fiabesco che richiama i migliori capitoli della serie. Un giorno, sull’isola dove vivono Yoshi e i suoi amici, dal cielo cade all’improvviso uno strano libro parlante, chiamato N. Ciclopedio! Le pagine di questo insolito libro contengono informazioni su delle strane creature, e così Yoshi si offre di aiutare a investigare. Man mano che Yoshi procede, si scopriranno ogni sorta di cose sulle creature che si incontrano, e queste informazioni verranno riportate nel libro. All’interno del libro si nascondono tante interessanti creature. Preparati a scoprirle tutte!
    • The Duskbloods
      • Un’action dark fantasy di FromSoftware che si distingue per atmosfere cupe e toni più maturi rispetto alla media delle produzioni Nintendo. Il gioco punta su combattimenti intensi, un mondo dalla forte identità visiva e una narrazione più oscura, segnando una scelta stilistica inedita e ambiziosa all’interno del catalogo first party.
    • Fire Emblem: Fortune’s Weave
      • Nuovo capitolo della storica serie strategica di Nintendo, che unisce combattimenti tattici a turni e una forte componente narrativa. Il gioco mette al centro le scelte del giocatore, con intrecci politici, relazioni tra i personaggi e decisioni capaci di influenzare lo sviluppo della storia e il destino delle diverse fazioni.
    • Splatoon Raiders
      • Espansione dell’universo di Splatoon che affianca all’azione frenetica tipica della serie una struttura più orientata all’avventura. Il titolo introduce nuove modalità di gioco e un approccio più esplorativo, ampliando l’esperienza oltre il classico multiplayer competitivo.
    • Tomodatchi Life: Vita da Sogno
      • Segna il ritorno della simulazione sociale più surreale di Nintendo, con una maggiore enfasi sulla personalizzazione dei personaggi e sulle dinamiche tra gli abitanti dell’isola. Le interazioni risultano più articolate e imprevedibili, ampliando il lato narrativo ed emergente che ha reso la serie così riconoscibile.
    • Rhytim Paradise Groove
      • Un rhythm game pensato per essere immediato e accessibile, ma allo stesso tempo ricco di varietà musicale. Ideale sia per brevi sessioni di gioco sia per chi cerca un’esperienza ritmica leggera e coinvolgente, in linea con la tradizione Nintendo del genere.
    • Pokémon Gen 10
      • La decima generazione di Pokémon rappresenta un passaggio cruciale per la serie, chiamata a evolversi ulteriormente su Nintendo Switch 2. L’attesa è alta soprattutto per capire come verrà rinnovata la formula classica, tra mondo di gioco, struttura dell’avventura e nuove creature.
    • Professor Layton e il nuovo mondo a vapore
      • Riporta la serie alle sue atmosfere investigative, con una nuova ambientazione caratterizzata da suggestioni steampunk. Al centro restano gli enigmi e la narrazione, elementi chiave che continuano a definire l’identità della saga.
    • Orbitals
      • Un’avventura fantascientifica che combina esplorazione e puzzle in ambienti dal forte impatto visivo. Il titolo sembra pensato per valorizzare le capacità tecniche di Switch 2, puntando su ambientazioni ampie e soluzioni di gioco basate sull’osservazione e sulla logica.

    Le terze parti più rilevanti

    Accanto alle esclusive, il catalogo sarà arricchito da produzioni di grande richiamo provenienti da sviluppatori esterni.

    • Pragmata (24 aprile)
      • Un progetto originale di stampo fantascientifico che si distingue per ambientazione e tono narrativo. La sua presenza su Switch 2 testimonia la fiducia degli sviluppatori nelle potenzialità tecniche della nuova console.
    • Resident Evil Requiem (27 febbraio)
      • Il nuovo capitolo della storica saga survival horror arriva accompagnato da Resident Evil 7 e 8 in un unico pacchetto. Un’operazione che rafforza la presenza di Capcom su Switch 2 e rende accessibile l’arco narrativo moderno della serie.
    • Monster Hunter Stories 3 (13 marzo)
      • Un RPG a turni che punta maggiormente su storia, esplorazione e crescita dei personaggi rispetto alla serie principale. Una proposta più accessibile, pensata per adattarsi bene al pubblico Nintendo.
    • 007 First Light (27 marzo)
      • Un action a tema spionaggio che porta su Switch 2 un’esperienza più cinematografica, tra missioni, gadget e ambientazioni ispirate all’immaginario di James Bond.
    • Elden Ring
      • Uno dei titoli più rappresentativi degli ultimi anni approda su Switch 2, portando con sé un vasto mondo aperto e un’esperienza RPG profonda, ampliando notevolmente il profilo della piattaforma.
    • Indiana Jones e l’antico cerchio
      • Un’avventura single player che sfrutta un marchio cinematografico iconico, puntando su esplorazione, azione e narrazione per offrire un’esperienza dal taglio classico.
    • Dragon Quest 7 Reimagined (3 febbraio)
      • La rielaborazione di un grande classico del JRPG, aggiornata per le nuove generazioni ma fedele allo spirito originale, in continuità con la storica tradizione della serie su console Nintendo.
    • Final Fantasy VII Remake (22 gennaio)
      • Un remake di grande prestigio che porta sulla console ibrida di Nintendo una delle saghe più iconiche del genere JRPG, rafforzando ulteriormente il peso delle produzioni di alto profilo nel catalogo della console.