Categoria: Speciali

Leggi approfondimenti, rubriche, recensioni e tanti altri articoli speciali creati dalla redazione di PokéNext apposta per te!

  • 5 Traumi indelebili che ogni vero Allenatore Pokémon non ha mai superato (e mai supererà)

    5 Traumi indelebili che ogni vero Allenatore Pokémon non ha mai superato (e mai supererà)

    Dimenticate la tensione della Lega Pokémon. Dimenticate la scalata finale al Monte Argento contro Rosso. Le vere cicatrici che ogni Allenatore si porta dietro non sono state causate dai Campioni, ma da quei piccoli, sadici momenti di disperazione videoludica che Game Freak ha disseminato nei giochi.

    Abbiamo riso, abbiamo pianto, abbiamo (quasi) lanciato il Game Boy o la Switch contro il muro. Se pensate di aver superato il passato, preparatevi a riaprire vecchie ferite. Ecco la classifica dei 5 traumi dei videogiochi Pokémon che ci svegliano ancora la notte (e l’ultimo è probabilmente il motivo per cui non ci fidiamo più delle persone).

    1. L’incubo rosa: il Miltank di Chiara a Fiordoropoli

    Se avete giocato a Oro, Argento o ai remake HeartGold e SoulSilver, il solo nome “Chiara” vi provoca un brivido lungo la schiena. Siamo a Fiordoropoli, la terza palestra. Tutto sembra tranquillo, il Clefairy va giù facile. Poi entra in campo lui: Miltank.

    Sulla carta è una mucca rosa innocua. Nella pratica, è una macchina da guerra inarrestabile. Il trauma nasce dalla combo letale del suo moveset:

    • Attrazione: Se avevi lo starter maschio (cosa probabile al 90%), il tuo Pokémon si rifiutava di attaccare per “innamoramento”.
    • Buonlatte: Appena riuscivi a portarlo a vita rossa… bzzzt, vita ricaricata.
    • Rotolamento: La mossa che aumenta di potenza a ogni turno. Al quinto colpo, Miltank diventava capace di mandare KO persino Arceus.

    Quante volte abbiamo dovuto spegnere e riaccendere, sperando in un miracolo o correndo a catturare un Machop solo per vendetta?
    E pensare che nella versione beta di Pokémon Oro e Argento, Miltank non conosceva quel maledetto Rotolamento.

    2. Lo Shiny nella Zona Safari (o il “Poochyena incatturabile”)

    Trovare un Pokémon Cromatico è l’emozione suprema. Ma c’è uno scenario in cui si trasforma in puro terrore: la Zona Safari.

    Qui le regole della lotta non valgono. Non puoi indebolire il Pokémon, non puoi addormentarlo. Sei in balia del caso: “Tiro un sasso? Tiro un’esca? Lancio la Safari Ball?”. Vedere un Chansey Shiny o un Pinsir Shiny, lanciare una ball, vederla fallire e leggere la frase tombale “Il Pokémon selvatico è fuggito” è un dolore che non si augura a nessuno.

    Ma abbiamo una menzione d’onore anche per la Terza Generazione: L’incontro con il Poochyena Shiny all’inizio di Rubino/Zaffiro, quando stai salvando il Prof. Birch ma non hai ancora ricevuto le Poké Ball. Puoi solo guardarlo, sconfiggerlo e piangere.

    Trauma Pokèmon: Chansey shiny nella Zona Safari che scappa
    Era solo l’inizio della fine, ciao ciao Chansey.

    3. Il “Brutto Colpo” sul Pokémon Leggendario

    Sei davanti a Mewtwo, Lugia o Rayquaza. La battaglia dura da 20 minuti. Hai lanciato 30 Ultra Ball, ma lui non ne vuole sapere. Decidi di indebolirlo ancora un po’. “Uso Azione, toglie poco, è sicuro”.

    Premi A. L’animazione parte. Poi senti quel suono secco, diverso dal solito. Lo schermo trema. BRUTTO COLPO! La barra della vita del Leggendario scende a zero. Lui svanisce.

    Il vero trauma, però, arriva un secondo dopo, quando il tuo cervello realizza: “Quand’è stata l’ultima volta che ho salvato?”. Due ore fa, prima di entrare nella grotta, prima di risolvere tutti i puzzle di forza e spaccaroccia. Il Soft Reset più amaro della storia.

    4. Il Tunnel Roccioso senza Flash e la pioggia di Zubat

    Se oggi i giochi Pokémon risultano più guidati, negli anni ’90 e 2000 una spolverata di sadismo era la norma. Il Tunnel Roccioso di Kanto (e perché no, anche la Grotta Scura di Johto) rappresentava l’inferno in terra per due motivi:

    1. Buio, buio pesto ovunque: Se non avevi insegnato la MN Flash a un Pokémon (“Ma sì, è inutile in battaglia”), dovevi navigare lo schermo completamente nero, intuendo i muri dal suono dei passi.
    2. Gli Zubat: Ogni tre passi. Letteralmente. Senza Repellenti attivi, il verso stridulo di Zubat e la sua mossa Stordiraggio hanno causato più crisi di nervi del Team Rocket stesso.

    Ancora oggi, sentire il verso di uno Zubat attiva un riflesso condizionato di fastidio nei veterani.

    Trauma Pokemon: i mille Zubat al buio nel Tunnel Roccioso
    Un brivido al buio ed arriva lui.

    5. Il tradimento finale: Mindy e il suo Haunter

    Questo è forse il punto più alto di cattiveria mai raggiunto da Game Freak. Siamo a Nevepoli, in Diamante e Perla. Un NPC di nome Mindy ci propone uno scambio in-game. Lei vuole un Medicham, e in cambio ci darà un Haunter (da lei rinominato “Gaspar”, con taaanto affetto).

    Da qui si apre uno spiraglio di luce: “Haunter si evolve in Gengar tramite scambio! Fantastico, avrò un Gengar fortissimo!”.
    Accetti lo scambio. Parte l’animazione. Arriva Haunter.
    Aspetti l’evoluzione… aspetti… aspetti. Nulla accade.
    Parli di nuovo con Mindy e lei, con quel sorrisetto beffardo, ti dice: “Ah, il mio Haunter aveva una Pietrastante? Forse è per quello che non si è evoluto! Haha!”.

    Non è un bug. È un troll programmato dagli sviluppatori per spezzare i nostri sogni. Esiste un intero subreddit dedicato al trauma causato da questo personaggio, e a buona ragione.

    Trauma Pokemon: Scambio in  Diamante e Perla - Mindy e il suo Haunter
    Sì Mindy, speravamo tutti di avere un Gengar facile facile, giochi con le nostre debolezze.

    Questi sono i traumi Pokémon che accomunano intere generazioni di giocatori, ma siamo sicuri che ogni Allenatore abbia il suo scheletro nell’armadio. Che sia la Torre Lotta impossibile o la ricerca di un Feebas in Rubino, fateci sapere sui nostri social qual è il momento che vi fa ancora “rage-quittare” col pensiero!

  • Nintendo Switch 2: i nuovi giochi più attesi del 2026

    Nintendo Switch 2: i nuovi giochi più attesi del 2026

    Il 2026 si preannuncia un anno colmo di novità per Nintendo Switch 2. Dopo un 2025 ricco di titoli importanti, Nintendo punta a consolidare la sua posizione con le sue solite esclusive di livello, espandendo al contempo il supporto alle terze parti. Ecco alcuni dei titoli che comporranno il prossimo anno della console!

    Le esclusive Nintendo da tenere d’occhio

    Le produzioni interne e le collaborazioni first-party rappresentano il cuore dell’offerta di Nintendo. Varietà di generi, ritorni storici e nuove IP caratterizzano il catalogo.

    • Mario Tennis Fever (12 febbraio 2026)
      • Il tennis arcade di Mario torna con nuove meccaniche, modalità competitive e un multiplayer pensato per valorizzare le funzionalità della nuova console. Impugna una delle 30 diverse racchette disponibili, ognuna con la sua abilità speciale, e scendi in campo con uno dei 38 personaggi giocabili, il numero più alto nella storia della serie! Combina topspin, slice, pallonetti e altri colpi familiari con nuove mosse in scivolata e al gioco di piedi difensivo.
    • Pokémon Pokopia (5 marzo 2026)
      • Un spin-off Pokémon inedito che promette un mondo esplorabile più ampio, nuove creature e una struttura più moderna rispetto al passato. Gioca nei panni di un Ditto per trasformare una terra deserta in una meravigliosa casa per una gran varietà di Pokémon. Nel gioco ti attendono moltissime attività: raccogliere bacche, pietre e legna, costruire mobili, coltivare ortaggi, curare i campi, creare dimore per i Pokémon che incontrerai e altro ancora.
    • Yoshi and the Mysterious Book (Primavera 2026)
      • Platform colorato con enigmi ambientali e uno stile artistico fiabesco che richiama i migliori capitoli della serie. Un giorno, sull’isola dove vivono Yoshi e i suoi amici, dal cielo cade all’improvviso uno strano libro parlante, chiamato N. Ciclopedio! Le pagine di questo insolito libro contengono informazioni su delle strane creature, e così Yoshi si offre di aiutare a investigare. Man mano che Yoshi procede, si scopriranno ogni sorta di cose sulle creature che si incontrano, e queste informazioni verranno riportate nel libro. All’interno del libro si nascondono tante interessanti creature. Preparati a scoprirle tutte!
    • The Duskbloods
      • Un’action dark fantasy di FromSoftware che si distingue per atmosfere cupe e toni più maturi rispetto alla media delle produzioni Nintendo. Il gioco punta su combattimenti intensi, un mondo dalla forte identità visiva e una narrazione più oscura, segnando una scelta stilistica inedita e ambiziosa all’interno del catalogo first party.
    • Fire Emblem: Fortune’s Weave
      • Nuovo capitolo della storica serie strategica di Nintendo, che unisce combattimenti tattici a turni e una forte componente narrativa. Il gioco mette al centro le scelte del giocatore, con intrecci politici, relazioni tra i personaggi e decisioni capaci di influenzare lo sviluppo della storia e il destino delle diverse fazioni.
    • Splatoon Raiders
      • Espansione dell’universo di Splatoon che affianca all’azione frenetica tipica della serie una struttura più orientata all’avventura. Il titolo introduce nuove modalità di gioco e un approccio più esplorativo, ampliando l’esperienza oltre il classico multiplayer competitivo.
    • Tomodatchi Life: Vita da Sogno
      • Segna il ritorno della simulazione sociale più surreale di Nintendo, con una maggiore enfasi sulla personalizzazione dei personaggi e sulle dinamiche tra gli abitanti dell’isola. Le interazioni risultano più articolate e imprevedibili, ampliando il lato narrativo ed emergente che ha reso la serie così riconoscibile.
    • Rhytim Paradise Groove
      • Un rhythm game pensato per essere immediato e accessibile, ma allo stesso tempo ricco di varietà musicale. Ideale sia per brevi sessioni di gioco sia per chi cerca un’esperienza ritmica leggera e coinvolgente, in linea con la tradizione Nintendo del genere.
    • Pokémon Gen 10
      • La decima generazione di Pokémon rappresenta un passaggio cruciale per la serie, chiamata a evolversi ulteriormente su Nintendo Switch 2. L’attesa è alta soprattutto per capire come verrà rinnovata la formula classica, tra mondo di gioco, struttura dell’avventura e nuove creature.
    • Professor Layton e il nuovo mondo a vapore
      • Riporta la serie alle sue atmosfere investigative, con una nuova ambientazione caratterizzata da suggestioni steampunk. Al centro restano gli enigmi e la narrazione, elementi chiave che continuano a definire l’identità della saga.
    • Orbitals
      • Un’avventura fantascientifica che combina esplorazione e puzzle in ambienti dal forte impatto visivo. Il titolo sembra pensato per valorizzare le capacità tecniche di Switch 2, puntando su ambientazioni ampie e soluzioni di gioco basate sull’osservazione e sulla logica.

    Le terze parti più rilevanti

    Accanto alle esclusive, il catalogo sarà arricchito da produzioni di grande richiamo provenienti da sviluppatori esterni.

    • Pragmata (24 aprile)
      • Un progetto originale di stampo fantascientifico che si distingue per ambientazione e tono narrativo. La sua presenza su Switch 2 testimonia la fiducia degli sviluppatori nelle potenzialità tecniche della nuova console.
    • Resident Evil Requiem (27 febbraio)
      • Il nuovo capitolo della storica saga survival horror arriva accompagnato da Resident Evil 7 e 8 in un unico pacchetto. Un’operazione che rafforza la presenza di Capcom su Switch 2 e rende accessibile l’arco narrativo moderno della serie.
    • Monster Hunter Stories 3 (13 marzo)
      • Un RPG a turni che punta maggiormente su storia, esplorazione e crescita dei personaggi rispetto alla serie principale. Una proposta più accessibile, pensata per adattarsi bene al pubblico Nintendo.
    • 007 First Light (27 marzo)
      • Un action a tema spionaggio che porta su Switch 2 un’esperienza più cinematografica, tra missioni, gadget e ambientazioni ispirate all’immaginario di James Bond.
    • Elden Ring
      • Uno dei titoli più rappresentativi degli ultimi anni approda su Switch 2, portando con sé un vasto mondo aperto e un’esperienza RPG profonda, ampliando notevolmente il profilo della piattaforma.
    • Indiana Jones e l’antico cerchio
      • Un’avventura single player che sfrutta un marchio cinematografico iconico, puntando su esplorazione, azione e narrazione per offrire un’esperienza dal taglio classico.
    • Dragon Quest 7 Reimagined (3 febbraio)
      • La rielaborazione di un grande classico del JRPG, aggiornata per le nuove generazioni ma fedele allo spirito originale, in continuità con la storica tradizione della serie su console Nintendo.
    • Final Fantasy VII Remake (22 gennaio)
      • Un remake di grande prestigio che porta sulla console ibrida di Nintendo una delle saghe più iconiche del genere JRPG, rafforzando ulteriormente il peso delle produzioni di alto profilo nel catalogo della console.
  • La musica immersiva di Zelda: Ocarina of Time: perché il capolavoro Nintendo continua a incantare

    La musica immersiva di Zelda: Ocarina of Time: perché il capolavoro Nintendo continua a incantare

    La colonna sonora di The Legend of Zelda: Ocarina of Time è ancora oggi uno degli elementi più rivoluzionari dell’esperienza videoludica.

    Nintendo nel 1998 non ha creato solo un gioco, ma un mondo che si ascolta prima ancora di essere visto.
    Questa è la forza che ha reso Ocarina of Time un punto di riferimento nella storia dei videogiochi.

    Musica come meccanica di gioco

    In Ocarina of Time, la musica non accompagna l’avventura: la guida.
    Le melodie vengono apprese gradualmente, prima attraverso l’ambiente, poi tramite l’ocarina, creando un legame immediato tra giocatore e mondo di gioco.

    Ogni zona di Hyrule possiede un tema unico, capace di orientare il giocatore ancora prima che lo scenario appaia su schermo. È un linguaggio sonoro che trasforma l’esplorazione in un’esperienza emotiva.

    La colonna sonora cambia inoltre significato tra Link bambino e Link adulto, raccontando attraverso le stesse note la crescita, la perdita e il tempo che scorre.

    Un’eredità che vive ancora oggi

    Le melodie di Ocarina of Time hanno superato i confini del gioco: vengono suonate per strada, nei video online, su vere ocarine.

    È musica che non si spegne, nemmeno quando la console si chiude.

    Fonti: Nintendo – The Legend of Zelda: Ocarina of Time
    Musiche: Kōji Kondō

  • Pokémon GCC: Confezione regalo Tempesta: “A te, fra 25 anni”

    Pokémon GCC: Confezione regalo Tempesta: “A te, fra 25 anni”

    In Italia si stava per vivere il primo Natale del nuovo millennio e nelle case di tutti i bambini, sotto un lucente albero pieno di palline colorate, svettavano pile di pacchi regalo. La Pokémon Mania era nel pieno della sua influenza e le letterine di ogni piccolo allenatore erano cariche di desideri a tema Pokémon. Wizards of the Coast non si fece sfuggire l’occasione di far felici migliaia di bambini e, come il Babbo Natale più generoso, lanciò sul mercato uno dei prodotti più iconici e curati del tempo: la confezione regalo Tempesta!


    Confezione regalo Tempesta – Introduzione al prodotto

    Nel dicembre del 2000, in Italia, erano uscite le prime tre iconiche espansioni del gioco di carte collezionabili: Set Base, Jungle e Fossil. Gli album dei piccoli collezionisti erano pieni di carte e la Lega Pokémon di ogni città era affollata da tantissimi aspiranti giocatori. Collezionismo e competizione danzavano in modo armonico dando vita al genuino desiderio di aprire più pacchetti possibile per accapparrarsi le carte migliori.

    In questo contesto arrivò nelle case degli italiani (e non solo) l’iconica confezione regalo Tempesta. Questo speciale box, il cui contenuto verrà analizzato nel prossimo paragrafo, aveva il principale scopo di introdurre il gioco competitivo ai futuri giocatori. Nel retro della confezione l’acquirente veniva stimolato all’acquisto suggerendogli che, grazie a questo prodotto, sarebbe riuscito a passare da “allenatore” a “super allenatore”. Difatti, a differenza dei classici mazzi tematici dell’epoca finalizzati a sviluppare un livello base di competenza con il gioco competitivo, qui si parla di livello avanzato. Sulla scatola è infatti suggerito ai meno esperti di acquistare il “Set Introduttivo per due giocatori”, cioè il famoso mazzo tematico contenente il Machamp olografico del Set Base in prima edizione.

    Confezione regalo Tempesta [collezione personale]

    La confezione regalo Tempesta è un prodotto di esclusiva occidentale; non esiste infatti una versione giapponese, nè tantomeno cinese o coreana. Tutte le versioni occidentali videro la luce sul mercato nello stesso periodo, nonostante non ci fosse un allineamento con l’uscita delle espansioni di carte tra America ed Europa. La confezione regalo uscì in America con il nome di Thunderstorm Gift Box, mentre in Inghilterra con il nome di Tempest Gift Box. Oltre che in lingua inglese, il prodotto fu tradotto in italiano, tedesco, francese e olandese.

    Confezione regalo Tempesta – All’interno troverai…

    La confezione regalo Tempesta, fin da un primo sguardo, si attesta come un prodotto di qualità, curato nella grafica ed in ogni dettaglio esterno ed interno. La scatola in cartone, di dimensioni 20×25, presenta su ogni lato alcuni dei classici artwork acquarellati di Sugimori. Sul lato retro scatola c’è invece una breve descrizione del prodotto ed un dettagliato elenco di ciò che troveremo all’interno.

    Sollevando il coperchio della scatola, l’allenatore si trovava davanti i seguenti prodotti:

    • Un tabellone da gioco esclusivo. Questo richiama la grafica della scatola con l’iconica Pokéball semi-chiusa e la spirale blu di sfondo. Anche qui sono presenti molti artwork dei Pokémon più iconici come Gengar o Raichu;
    Tabellone da gioco [collezione personale]
    • Una moneta metallica raffigurante Pikachu. La moneta, anch’essa prodotto esclusivo del box Tempesta, a differenza del resto, è prodotta in Corea. Questo gettone richiama, in grafica e manifattura, le famose Pokémon metal battle coin, prodotto esclusivo giapponese;
    Moneta metallica di Pikachu [collezione personale]
    • Un sacchetto di velluto blu utile probabilmente come portamazzo o come sacca per i segnalini danno;
    • Tre pacchetti Pokémon. I pacchetti erano necessari per sperare di potenziare il proprio mazzo creando combinazioni inedite per soprendere l’avversario; è grazie al loro inserimento se il box Tempesta si distingue dai mazzi tematici e si colloca come prodotto per un livello avanzato. I pacchetti posti all’interno sono sempre della stessa lingua della confezione regalo. Nel Thunderstorm Gift Box, cioè nel box americano, si potevano trovare tre pacchetti randomici appartenenti alle espansioni che vanno dal Set base fino a Gym Heroes. Nelle confezioni europee, invece, si trovavano sempre i seguenti pacchetti:
      • Pacchetto Set Base;
      • Pacchetto Jungle;
      • Pacchetto Fossil.
    • Un foglio illustrativo. Sul lato frontale c’è l’elenco delle carte contenute nel mazzo Tempesta, mentre sul retro ci sono dei consigli per potenziare il mazzo grazie alla sostituzione di alcune carte ottenibili dai pacchetti;
    Foglio illustrativo [collezione personale]
    • Un CD-ROMGioco di carte collezionabili Pokémon – Play it“. Il CD-ROM contenuto nel box Tempesta si distingue da quello allegato in alcune vecchie riviste “Scambia e Gioca” per l’assenza della scritta “PRODOTTO PROMOZIONALE”. Questo CD-ROM, i cui requisiti minimi sono un sistema operativo Windows 95/98 e ben 16 MB di RAM (tanto per far capire l’epoca arcaica di cui stiamo parlando), conteneva alcune importanti funzionalità:
      • Un programma per la costruzione di un mazzo da gioco;
      • Un album virtuale per tenere sempre aggiornata la propria collezione;
      • Sette mazzi per allenarsi e migliorare il proprio mazzo.
    • Il mazzo tematico Tempesta. Data l’importanza di questo prodotto, lo approfondiremo nel seguente paragrafo.

    Mazzo tematico Tempesta

    Il mazzo tematico Tempesta era il cuore pulsante della confezione regalo e si trovava al suo interno, chiuso dal classico sigillo. Questo prodotto è in tutto e per tutto simile ai mazzi già usciti con il Set base, Jungle e Fossil.

    Mazzo Tempesta [collezione personale]

    La grafica del mazzo richiama nei colori la confezione regalo ed il tabellone da gioco. Sulla parte frontale è presente l’artwork di Zapdos, protagonista indiscusso del prodotto, e quello di Psyduck. Il mazzo tempesta gioca infatti sulla combinazione tra i Pokémon di tipo Elettro e Acqua. Sul retro della confezione, oltre a qualche breve strategia, sono elencati tutti i prodotti contenuti all’interno:

    • Due schede di segnalini danno. Ogni scheda, proprio come nei precedenti theme deck, ha dodici segnalini staccabili da dieci danni l’uno;
    • Un regolamento per il gioco competitivo. Nel mazzo Tempesta il libretto con le regole per il gioco competitivo è aggiornato alla “versione 3”, proprio come quello che si trova nel mazzi “Maga Blocco” e “Guardia del Corpo” di Fossil;
    • Una lista delle carte. Anche la lista presente è esattamente quella contenuta nei mazzi legati all’espansione Fossil. Questa lista contiene infatti tutte le carte uscite nel Set Base, Jungle e Fossil;
    Regole, lista delle carte e segnalini danno [collezione personale]
    • 60 carte. Le carte, anch’esse sigillate, provengono dalle espansioni di Set Base, Jungle e Fossil. Nello specifico, le carte contenute nel mazzo e necessarie per iniziare l’avventura nel competitivo sono elencate nel dettaglio sul foglio illustrativo di cui abbiamo parlato in precedenza. L’unica carta olografica è Zapdos, proveniente dal set Fossil.
    Carta Pokémon – Zapdos holo 15/62 [collezione personale]

    Nella versione americana del prodotto, cioè nel Thunderstorm Gift Box lo Zapdos ha l’olografia cosmoholo, invece che starholo. Questo dettaglio non va trascurato in quanto fino al set Fossil, in America, tutte le carte hanno come olografia la starholo. La scelta di passare al cosmoholo, usata già in Europa ed in Giappone fin dai primi set, arrivò in America solo con l’espansione Team Rocket. Ulteriore dettaglio che differenzia questo Zapdos da quello ottenibile all’interno dei pacchetti è il copyright: negli Zapdos provenienti dai pacchetti il copyright è datato 1999, mentre in quello del mazzo 1999-2000.

    Pokémon GCC – Ricordi di un’atmosfera passata

    Immaginatevi quell’atmosfera natalizia anni ’90 e primi anni 2000 ricca di sorpresa e spontaneità. Non c’erano liste desideri, spoiler o gif terribili con renne danzanti. Il bimbo, al primo profumo di colazione, scendeva dal letto e si catapultava verso l’albero fremendo dalla voglia di aprire i doni che i genitori (o Babbo Natale) avevano preparato con cura di notte. La carta colorata veniva divelta, le coccarde scintillanti volavano via ed eccola lì; una meravigliosa confezione regalo Tempesta! Gli occhi si illuminavano e la gioia divagava nella stanza. Quel bambino non era consapevole, ma quello sarebbe stato l’inizio della sua avventura nel magico mondo dei Pokémon.

    Con questo articolo spero di aver riacceso qualche dolce ricordo ai più attempati e di aver fatto sognare le nuove leve affinchè possano spingersi nel ricostruire la genuinità e la spensieratezza di cui oggi il mondo Pokémon è carente. Buon Natale e buone feste da me e da tutto il meraviglioso Staff di PokéNext!

  • TOP 5 Pokémon di tipo Ghiaccio che amiamo alla follia

    TOP 5 Pokémon di tipo Ghiaccio che amiamo alla follia

    Su PokéNext inauguriamo la nostra rubrica “Top per Tipo”: grazie a questo tipo di articoli andremo a scegliere i Pokémon che, per design, lore e “vibes”, ci rappresentano di più. Si parte con il freddo che pizzica, anche per il Natale ormai prossimo all’arrivo: ecco la nostra Top 5 dei Pokémon di tipo Ghiaccio.

    1. ARTICUNO

    Articuno è un Pokémon leggendario di tipo Ghiaccio e Volante, venerato dall’alba dei tempi per la sua bellezza e per la capacità di abbassare la temperatura creando neve e bufere, rendendosi difficile da inseguire e pericoloso in difesa del territorio.

    Uno degli storici leggendari di prima generazione, impossibile non citarlo in questa top.

    2. LAPRAS

    Cuore enorme e potenza vera: amichevole, protettivo e intelligente, ma guai a sottovalutarlo. Pensando al tipo Acqua e Ghiaccio sfidiamo chiunque a dire che non venga subito in mente lui, Lapras! Pokémon famoso per la natura gentile, l’intelligenza e il canto melodioso, ma anche per la grande forza in battaglia.

    Se volete fare dei regali e superare il traffico, perché non andare per mare con un bel Lapras?

    3. WEAVILE

    Spietato, veloce e letale: Weavile è un Pokémon di tipo Buio e Ghiaccio dai potenti artigli che vive in ambienti freddi e tende a cacciare in branchi con tattiche molto coordinate.

    È anche molto intelligente, al punto da usare simboli incisi come forma di comunicazione tra gruppi. Dai, è bello come animaletto da compagnia, ma forse non si fa accarezzare tanto facilmente

    4. ABOMASNOW

    Abomasnow, un Pokémon Erba e Ghiaccio che vive in zone fredde e montuose, distinguendosi per un carattere aggressivo: abbassa la temperatura e scatena bufere di neve per difendersi.

    È il cosiddetto Pokémon “Albergelo”, come potevamo non metterlo in questa classifica, considerando anche il periodo natalizio?

    5. FROSLASS

    Elegante ma letale, Froslass è un Pokémon Ghiaccio e Spettro noto per congelare le prede con un alito a -50°C, nutrirsi della loro energia vitale e conservare i corpi come macabri trofei, con leggende che lo collegano a spiriti di donne morte nella neve.

    Quasi più da Halloween che per il periodo natalizio… ma sì, è troppo raffinato e di classe per non citarlo.

    BONUS: DELIBIRD

    Delibird è un Pokémon Ghiaccio/Volante amichevole e generoso, famoso perché porta cibo agli escursionisti usando la sua coda a forma di sacco, caratteristica che potrebbe aver ispirato la leggenda di Babbo Natale.

    Serve davvero altro per giustificare la sua presenza in questo elenco?

  • 5 cose da ricordare su Hoopa prima del DLC di Leggende Pokémon: Z-A Megadimensione

    5 cose da ricordare su Hoopa prima del DLC di Leggende Pokémon: Z-A Megadimensione

    Con l’arrivo di Leggende Pokémon: Z-A la nostra attenzione è tornata su Hoopa, il Pokémon birba. Uno dei misteriosi di sesta generazione fa il suo ritorno come personaggio vero e proprio che ci permetterà di viaggiare tra le Luminopoli dimensionali. Siete sicuri di ricordare tutto di questo Pokémon? Ripassiamo insieme alcune delle sue caratteristiche fondamentali.

    #1 I DUE VOLTI DI HOOPA

    Una delle caratteristiche principali di questo Pokémon è che possiede due forme: la forma vincolata e la forma libera.

    La forma vincolata è quella piccola e dispettosa in cui lo incontriamo solitamente di tipo Psico/Spettro.

    La forma libera è la sua vera forma, un colosso con sei braccia. Quando si trasforma, il suo tipo cambia drasticamente in Psico/Buio.

    #2 IL VASO DEL VINCOLO

    Secondo la sua lore, il potere di questo piccolo Pokémon era così grande e distruttivo che, per fermare la sua furia, fu sigillato in un antico vaso chiamato Vaso del Vincolo.

    Un potere del genere, se dovesse finire nelle mani sbagliate, potrebbe davvero essere un grosso guaio… chissà se ci ritroveremo mai a doverlo fronteggiare in lotta.

    #3 IL MAESTRO DEI PORTALI

    Hai presente gli anelli dorati che Hoopa porta sulle corna e sui fianchi? Non sono gioielli, ma portali iperspaziali. Hoopa ha il potere di distorcere lo spazio per trasportare qualsiasi cosa (persone, oggetti o interi isole) da un punto all’altro dell’universo. Gli anelli si ingrandiscono trasformandosi in portali a grandezza umana o Pokémon.

    Nei remake di terza generazione era possibile volare per i cieli della regione su Mega Latios o Mega Latias e proprio nei cieli della regione di Hoenn troviamo i portali di Hoopa nei quali era possibile trovare i leggendari di altre regioni.

    #4 UN’IDEA “GENIALE”

    Per capire Hoopa, bisogna guardare alle sue origini mitologiche. Hoopa è basato sui Jinn (o Geni) della mitologia araba. La forma libera ricorda un vero e proprio genio della lampada, piccolo e dispettoso. La sua forma libera ricorda invece le divinità a più braccia tipiche della mitologia indiana (come Asura o Shakti), mista all’iconografia di un genio furibondo liberato dalla sua prigionia.

    Questa figura si sposa bene con Leggende Pokémon: Z-A, in una Luminopoli che cerca di riformarsi e diventare un luogo armonioso e di convivenza tra uomini e Pokémon un Pokémon caotico come Hoopa potrebbe creare non pochi problemi.

    #5 HOOPA E LO SCONTRO EPOCALE

    Se volete vedere una dimostrazione pratica del caos che Hoopa può scatenare, dovete recuperare il 18° film Pokémon: Hoopa e lo Scontro Epocale.

    Il film è famoso per essere una vera e propria “Battle Royale” tra Leggendari: Hoopa usa i suoi anelli per evocare contemporaneamente titani come Groudon Archeorisveglio, Kyogre Archeorisveglio, devastando una moderna metropoli. In questo film vediamo anche un anticipo della meccanica delle ciambelle, di fatto Hoopa in questo film è ghiotto di questo dolce in quanto gli ricordano i suoi amati anelli.

    Magari il Pokémon birba potrebbe impazzire nella sua forma libera e scatenare il caos a Luminopoli.

  • Metroid Prime 4: Beyond, il ritorno di Samus Aran è all’altezza dei precedenti capitoli?

    Metroid Prime 4: Beyond, il ritorno di Samus Aran è all’altezza dei precedenti capitoli?

    Dopo un’attesa lunghissima, Metroid Prime 4: Beyond segna finalmente il ritorno di Samus Aran in una nuova avventura principale della storica saga Nintendo. Un capitolo che aveva sulle spalle aspettative enormi, soprattutto dopo tutti i reinvii che ha subito, e che, nel complesso, riesce a soddisfarle, pur senza spingersi verso una vera rivoluzione della formula.

    Entra nel Gruppo Telegram di PokéNext per essere subito aggiornato su tutte le novità e per commentarle con altri fan: https://t.me/pokenext

    Un Metroid Prime fedele alla sua identità

    Metroid Prime 4: Beyond riprende le fondamenta della serie: esplorazione in prima persona, combattimenti, backtracking e progressione basata sull’acquisizione di nuove abilità. È un gioco che conosce bene la propria eredità e non ha paura di tornare ad abbracciarla, offrendo un’esperienza immediatamente riconoscibile per chi ha amato i capitoli precedenti.

    Le novità, come i nuovi poteri di Samus e una maggiore enfasi sulle fasi di combattimento, riescono ad innovare il gameplay senza snaturarlo. Gli scontri, in particolare contro i boss, sono ben costruiti e di grande impatto, richiedendo attenzione, tempismo e una buona padronanza delle meccaniche di Gameplay e delle armi.

    Atmosfera e direzione artistica

    Uno dei punti di forza del gioco è senza dubbio l’atmosfera. Le ambientazioni aliene sono suggestive, varie e ricche di dettagli, capaci di trasmettere quel senso di isolamento e inquietudine che da sempre definisce la serie. Il lavoro su luci, colori e sound design contribuisce a rendere ogni area credibile e immersiva, accompagnando il giocatore lungo tutta l’avventura.

    Anche la narrazione procede in modo discreto ma efficace, lasciando spazio all’esplorazione e alla scoperta ambientale, più che a lunghe sequenze narrative.

    Le novità di gameplay riescono comunque a rendere le fasi di esplorazione e combattimento più coinvolgenti. Beyond introduce infatti una serie di poteri psichici che ampliano il repertorio di Samus: queste abilità permettono di vedere piattaforme nascoste, manipolare oggetti a distanza e persino controllare con precisione alcuni colpi dell’arma, aggiungendo così un livello strategico in più agli scontri e ai puzzle ambientali.

    Questi poteri non stravolgono la formula di base, ma la rendono più dinamica, permettendo di affrontare certe situazioni in modi nuovi e creativi, e dando un senso concreto all’acquisizione delle abilità oltre al semplice avanzamento nella trama.

    Allo stesso tempo, accanto ai poteri psichici troviamo anche strumenti classici rivisti con nuovi utilizzi: la Morph Ball rimane centrale per raggiungere spazi angusti e risolvere enigmi, mentre l’introduzione di veicoli come la moto Vi-O-La aggiunge momenti di esplorazione rapida attraverso vaste zone, spezzando il ritmo tradizionale con fasi più aperte e dinamiche. Questa combinazione di elementi classici e innovativi aiuta a mitigare la linearità di base, dando comunque al giocatore momenti di autonomia e divertimento nell’approccio alle missioni.

    Una struttura più lineare del previsto

    Nonostante l’alta qualità complessiva, Metroid Prime 4: Beyond mostra una struttura più lineare rispetto a quanto molti fan storici potrebbero aspettarsi. Il gioco tende spesso a indirizzare il giocatore in modo piuttosto chiaro verso l’obiettivo successivo, riducendo in parte quella sensazione di smarrimento e di libertà totale che ha reso iconica la serie.

    Le aree sono ben costruite e piacevoli da esplorare, ma il percorso principale risulta quasi sempre evidente, con meno spazio per deviazioni realmente significative.

    Questa scelta di design ha però anche dei risvolti positivi: la progressione risulta più fluida, il ritmo dell’avventura è ben controllato e si riducono i momenti di frustrazione legati al non sapere dove andare o cosa fare.

    Allo stesso tempo, però, questa maggiore guidabilità può far percepire il gioco come meno coraggioso sul piano esplorativo, soprattutto per chi si aspettava un’esperienza più aperta e meno vincolata. È un compromesso evidente, che rende il titolo più accessibile, ma leggermente meno libero rispetto all’ideale Metroid Prime di alcuni appassionati.

    Conclusioni

    Metroid Prime 4: Beyond è un ritorno solido, curato e rispettoso della storia della saga. Non è il capitolo che rivoluziona tutto, né quello che osa più del dovuto, ma è un gioco che centra l’obiettivo: offrire un’avventura di qualità, intensa e coerente con l’identità di Metroid.

    Vista la storia travagliata del suo sviluppo, seguita anche abbastanza assiduamente dalla community (per quanto rilasciato da Nintendo), ci si poteva anche aspettare che il gioco non avrebbe osato così tanto. Probabilmente viste le difficoltà produttive, il team ha optato per qualcosa di più sicuro rispetto ad una completa rivoluzione come magari ci si poteva aspettare per l’arrivo di Samus Aran su Nintendo Switch 2.

    Pur con una linearità più marcata rispetto alle aspettative di alcuni, resta un titolo pienamente riuscito e un nuovo, importante capitolo per la cacciatrice di taglie. Per chi attendeva da anni il suo ritorno, Beyond è esattamente il gioco che doveva essere.

  • GCC Pokémon: le 10 carte più rare e costose dell’espansione Megaevoluzione – Fiamme Spettrali

    GCC Pokémon: le 10 carte più rare e costose dell’espansione Megaevoluzione – Fiamme Spettrali

    Lo scorso 14 novembre è stato rilasciato il set Megaevoluzione – Fiamme Spettrali del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon. Questa espansione porta con nuove carte Pokémon-ex Megaevoluzione nel GCC, tra cui MegaCharizard X-ex MegaGengar-ex e, ovviamente, anche tantissime carte rare segrete. In questo articolo andremo a vedere quali sono le carte più rare e costose del set Megaevoluzione – Fiamme Spettrali.

    Entra nel Gruppo Telegram di PokéNext per essere subito aggiornato su tutte le novità e per commentarle con altri fan: https://t.me/pokenext

    Per stilare questa classifica, ci siamo basati sulle tendenze di prezzo attuali delle carte presenti su Cardmarket: potete trovare la fonte in coda all’articolo.

    Vediamo dunque quali sono le 10 carte più rare dell’espansione Megaevoluzione – Fiamme Spettrali, insieme al loro valore attuale sul mercato.

    NOTA: Questi valori fanno riferimento ai dati aggiornati al giorno di stesura dell’articolo, che potranno variare nel corso del tempo. Nella fonte riportata a fine articolo troverete i prezzi aggiornati in tempo reale.

    10. Lucinda – 118/094

    Iniziamo con la carta Allenatore rara illustrazione speciale di Lucinda. Questa carta permette di cercare nel mazzo un Pokémon Base, un Pokémon di Fase 1 e un Pokémon di Fase 2, per poi mostrarli e aggiungerli alle carte in mano.

    Tendenza di prezzo: 6,08 €

    9. Piplup – 098/094

    A seguire troviamo la carta rara illustrazione di Piplup (nonché fedele Pokémon compagno della appena citata Lucinda!), che presenta gli attacchi Cerca Aiuto e Azione.

    Tendenza di prezzo: 9,60 €

    8. Meowth – 106/094

    Proseguiamo con un’altra rara illustrazione, stavolta raffigurante Meowth, che possiede l’attacco Sfuriate.

    Tendenza di prezzo: 13,57 €

    7. Rotom-ex – 126/094

    A seguire troviamo Rotom-ex nella sua versione rara illustrazione speciale, con l’abilità Multiadattatore e l’attacco Fulmine.

    Tendenza di prezzo: 18,63 €

    6. MegaCharizard X-ex – 109/094

    Eccoci al primo Pokémon-ex Megaevoluzione di questa classifica, nonché protagonista di questa espansione: MegaCharizard X-ex in versione rara illustrazione speciale, con l’attacco Inferno X.

    Tendenza di prezzo: 23,00 €

    5. MegaSharpedo-ex – 127/094

    Un altro Pokémon-ex Megaevoluzione di questo set è MegaSharpedo-ex, che troviamo a metà classifica nella sua versione rara illustrazione speciale, e presenta gli attacchi Zanna Ingorda e Mandibole Affamate.

    Tendenza di prezzo: 23,77 €

    4. MegaLopunny-ex – 128/094

    Poco prima del podio troviamo MegaLopunny-ex in versione rara illustrazione speciale, che possiede gli attacchi Raffica di Stoccate e Balzo Aguzzo.

    Tendenza di prezzo: 24,67 €

    3. Lucinda – 129/094

    Ecco la versione alternativa della carta rara illustrazione speciale di Lucinda. Anche questa versione presenta lo stesso effetto: permette di cercare nel mazzo un Pokémon Base, un Pokémon di Fase 1 e un Pokémon di Fase 2, per poi mostrarli e aggiungerli alle carte in mano.

    Tendenza di prezzo: 30,24 €

    2. MegaCharizard X-ex – 130/094

    Al secondo posto troviamo MegaCharizard X-ex, stavolta nella versione rara iper dorata. Anche questa versione presenta l’attacco Inferno X.

    Tendenza di prezzo: 300,80 €

    1. MegaCharizard X-ex – 125/094

    Infine, eccoci giunti alla carta più rara e costosa di Fiamme Spettrali: MegaCharizard X-ex nella versione alternativa della rara illustrazione speciale, anche questa con l’attacco Inferno X.

    Tendenza di prezzo: 409,14 €

    Fonte

  • Kirby Air Riders: lista di tutti i rider

    Kirby Air Riders: lista di tutti i rider

    Kirby Air Riders arriverà su Nintendo Switch 2 il prossimo 20 novembre, e siamo pronti a vivere partite incredibili con i personaggi iconici del mondo di Kirby: ecco la lista completa dei rider!

    Entra nel Gruppo Telegram di PokéNext per essere subito aggiornato su tutte le novità e per commentarle con altri fan: https://t.me/pokenext

    Kirby Air Riders presenta un roster di personaggi giocabili decisamente più variegato rispetto al suo predecessore Kirby Air Ride: infatti, per il momento, sono stati confermati ben 20 rider diversi tra cui scegliere. Ogni rider nel gioco ha dei tratti caratteristici che possono influenzare le prestazioni del veicolo, come pesoresistenzaattacco specialeattacchi ravvicinati e altro. Questi fattori possono dare un vantaggio o aumentare l’imprevedibilità del gioco a seconda dello scenario in cui ci si trova.

    Tutti i rider di Kirby Air Riders

    Ecco la lista di tutti i rider di Kirby Air Riders per il momento confermati:

    • Kirby
    • King Dedede
    • Meta Knight
    • Waddle Dee
    • Waddle Dee aiutante
    • Cuoco Kawasaki
    • Cozy
    • Starman
    • Gooey
    • Waddle Doo
    • Magolor
    • Knuckle Joe
    • Susie
    • Taranza
    • Lololo e Lalala
    • Daroach
    • Rick
    • Rocky
    • Scarfy
    • Mark