Home » Notizie » Farigiraf, la naturale evoluzione di Girafarig e le sue ispirazioni

Farigiraf, la naturale evoluzione di Girafarig e le sue ispirazioni

Avatar Elisa Cosmai
in
2 minuti
Farigiraf

In Pokémon Scarlatto e Violetto i fan Pokémon hanno finalmente potuto vedere Farigiraf, l’evoluzione di uno dei mostriciattoli più amati di seconda generazione: Girafarig. Il Pokémon Lungocollo vive nelle riserve naturali di Johto, Hoenn, Sinnoh e ora anche Paldea con uno stadio evolutivo del tutto inedito e avvolto nel mistero.

Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD

In entrambe le sue due linee evolutive il Pokémon è ispirato principalmente alla giraffa, sia nel design sia nel nome. Nello stadio evolutivo di base il Pokémon ricorda più una giraffa cucciolo, mentre nell’evoluzione sembra più adulta. Infatti, Girafarig e Farigiraf sono due palindromi e rielaborazioni della parola inglese “giraffe”, che in italiano risulta molto simile. Lo stesso gioco di parole avviene anche in giapponese con le parole “kirin” (giraffa) e “riki” (potere), formando il nome キリンリキ, Kirinriki.

Poteri psichici latenti

Il Pokémon doppio tipo Normale/Psico è un caso a sé stante, in quanto spesso i Pokémon Psico sono di tipo Psico puro. Inoltre, Girafarig non ha mai avuto caratteristiche apparenti da Pokémon di tipo Normale. La seconda testa di Girafarig è posizionata dove un tempo c’era la coda. Molti infatti credono sia una coda che sembra un volto per delle macchie anziché una testa senziente. Questo è dovuto alla sua limitata intelligenza a causa del piccolo cervello.

Infatti, la sua evoluzione acquisisce sempre più potere nel momento in cui i due cervelli di Girafarig vengono collegati da nervi spessi che gli permettono di emettere delle onde psichiche dalle quattro corna che ha sulla testa.

Un’origine che risale alla preistoria

Altra possibile ispirazione per il Pokémon potrebbero essere persino i dinosauri, in particolare lo stegosauro. A livello estetico, le macchie di Girafarig e di Farigiraf ricordano molto le placche ossee dell’enorme erbivoro quadrupede risalente al Giurassico. Altra somiglianza è proprio la famigerata seconda testa del Pokémon; secondo le scoperte di alcuni paleontologi, il dinosauro conteneva una zona vuota all’altezza dell’anca, nella coda, portando quindi a credere che l’animale possedesse un “secondo cervello” posizionato proprio in quella cavità.

In conclusione, Farigiraf sembra essere la naturale evoluzione del Pokémon Collolungo di seconda generazione. Il mostriciattolo tascabile segue tutte le idee alla base del design originale andando però ad espanderle, dando riscatto ad un Pokémon che fino a questo momento è rimasto quasi ignorato.