Il fenomeno di Pokémon Spada e Scudo sembra non essere unico: anche in YO-KAI WATCH 4 non saranno presenti tutti gli spiriti Yo-kai conosciuti.
L’ultimo capitolo della saga, in uscita in questi giorni in Giappone, conterà soltanto 109 Yo-kai, alcuni dei quali sembrerebbero essere non utilizzabili in battaglia dal giocatore.
C’è da dire una cosa: il videogioco ha subito un cambiamento nel sistema di lotta, passando da quello tradizionale a turni verso battaglie in tempo reale.
Oltre a dover fare molte più animazioni, Level-5 ha avuto molte difficoltà nello sviluppo del titolo (e anche in videogiochi di altri brand, come Inazuma Eleven) che sicuramente hanno influito sul numero di creature da inserire nel gioco.
Se siete dei fan Pokémon accaniti e vi piace andare oltre ai semplici videogiochi, allora la lettura di questo articolo sarà per voi più che piacevole, e arricchirà la vostra conoscenza svelandovi i segreti e le origini dei Pokémon di 5° generazione.
Nel 2011 fu pubblicata su Nintendo Dream (Volume 201) un’intervista che spiegava ai lettori l’origine dei nuovi Pokémon presenti nei nuovi giochi di quinta generazione, Pokémon Bianco e Nero.
In seguito furono pubblicate a distanza di circa un mese altre 6 interviste, che costituiscono la fonte di tutte le informazioni che andrete a leggere qui di seguito.
In questo articolo vi presentiamo l’origine di ben 41 Pokémon, raccontata ai fans durante un’intervista da Ken Sugimori, Takao Unno e Yusuke Ohmura, game designers dei giochi dei mostriciattoli tascabili di quinta generazione.
Cominciamo quindi con i primi.
Gli Starter: Snivy, Tepig, Oshawott.
Sugimori comincia spiegandoci il procedimento con la quale i tre Pokémon sono stati creati. Tutti i Pokémon iniziali di ogni generazione infatti vengono ideati seguendo generalmente uno stesso schema. I tipi sono 3, e sono sempre Erba, Fuoco e Acqua. Una delle cose più importanti è che questi mostriciattoli non devono assolutamente riprendere il design di altri Pokémon, e devono soprattutto avere un tema predominante che li colleghi al loro tipo (e che spesso, come ci viene detto, è la cosa più difficile). E sempre riguardo al loro aspetto, quando vengono ideati si cerca sempre di basarsi su animali conosciuti da tutti, familiari anche ai giocatori di età più giovane. Inoltre, essendo essi i primi compagni d’avventura, hanno il compito di affiancare gli allenatori più inesperti, che muovono i loro primi passi all’interno di un mondo nuovo, e proprio per questo motivo devono avere al loro primo stadio un aspetto debole, tanto inesperto nelle lotte quanto il loro allenatore. È poi negli stadi successivi che cominciano ad assumere uno sguardo più aggressivo e più fiero, e a diventare fisicamente più forti, risultato di una crescita progressiva avvenuta al fianco del giocatore.
Tepig, Snivy, Oshawott: Le Origini
Unno continua l’intervista raccontandoci dei problemi che si sono riscontrati durante le loro creazioni. Il primo ad essere stato progettato è stato Tepig. In seguito è stato il turno di Snivy, e per ultimo Oshawott. Ideare un buon starter di tipoAcqua è forse la cosa più difficile, in quanto non sempre è facile trovare un tema che ricolleghi subito il mostriciattolo al tipoAcqua. E la stessa cosa vale per il tipoErba. Ad esempio, sarebbe banale disegnare un semplice cane con delle foglie che gli crescono sopra. Come detto precedentemente, il primo al tempo fu Tepig. Quando i game designers hanno avuto l’idea che Tepig potesse essere un maiale di fuoco con tanto di fiamme che gli escono dal naso, subito hanno pensato che fosse un ottimo concept, e che sarebbe potuto uscire fuori qualcosa di carino.
Il discorso fu però diverso per Snivy.
I Pokémon di tipoErba sono facilmente riconducibili ai rettili, ma come specifica Sugimori, la lucertola era già stata utilizzata come base per un Pokémon. Per questo motivo si è deciso di provare questa volta con un serpente. Il problema dei serpenti è però la mancanza di zampe, e un mostriciattolo del genere allo stadio base sarebbe potuto risultare un po’ strano e poco apprezzato. È infatti per questo che Snivy è provvisto di due gambe e di due piccole e tenere mani, mentre le sue evoluzioni cominciano gradualmente ad assumere maggiormente l’aspetto di un serpente. Nonostante questo però, anche Serperior ha due piccole mani che tiene nascoste, in modo solenne, sul suo dorso.
È proprio così: incredibilmente, quelle che vedete sul suo dorso sono proprio mani!
Qualche problema col tipo Acqua...
Come detto precedentemente, il tipo Acqua è sempre stato un problema per i game designers, che hanno sempre riscontrato diversi problemi nella realizzazione di un buon starter acquatico. Una volta deciso infatti che l’aspetto di Oshawott sarebbe stato basato su una lontra, i problemi sono arrivati con le sue evoluzioni. Creare infatti altre 2 lontre semplicemente più grandi e su due piedi, non le avrebbe certo rese più forti. È Ohmura a raccontarci come hanno fatto a superare questa difficoltà, con una storia davvero molto interessante. Ohmura infatti ci spiega che solitamente è abituato a disegnare osservando dal vero, e proprio per questo motivo aveva deciso di andare ad un’esibizione di lontre. Mentre assisteva all’esibizione, il caso (o il destino) ha voluto che proprio accanto ci fosse contemporaneamente un’esibizione di leoni marini, che agli occhi di Ohmura sono sembrati grandi, forti…e perfetti per essere la giusta evoluzione di Oshawott! È così che quindi nasce Samurott, il Pokémon ispirato ad un leone marino, nato dalla testa di Ohmura e voluto dal fato. Solo dopo sono state ideate le sue due forme precedenti.
La Divisione dei Ruoli
Sugimori durante l’intervista ci spiega un’altra cosa molto interessante riguardante i ruoli che i tre Pokémon dovevano ricoprire, e il tipo di personalità che ognuno di essi doveva avere.
Solitamente i tre mostriciattoli iniziali sono sempre:
Uno divertente, dall’aspetto simpatico
Uno “cool“, forte ed elegante
Uno serio
Una volta ideati tutti e tre, si è deciso quindi che Tepig sarebbe stato quello simpatico, Snivy quello “cool“, e Oshawott quello serio (lo si può notare infatti dall’espressione facciale della sua ultima forma evolutiva).
Unima inoltre è una regione che ospita diverse culture, e per questa ragione si è deciso di fare un’ulteriore suddivisione dei ruoli. I tre Pokémon iniziali infatti sono simbolo della culturaGiapponese, Cinese, e dell’Occidente. Il design di Serperior è ispirato ad un cavaliere Europeo, dello stampo ad esempio di Lady Oscar da “La Rosa di Versailles“. Emboar invece, l’ultima evoluzione di Tepig, si regge su due gambe e diventa una sorta di umanoide: a tal proposito è quindi ispirato all’ufficialeZhang Fei, tratto dal romanzo cinese dei Tre Regni. Infine si era deciso che Oshawott si sarebbe dovuto ispirare ad un Samurai Giapponese.
La vera svolta fu infatti quando si decise che la conchiglia presente sullo stomaco di Dewott si potesse rimuovere per essere utilizzata come arma. Una volta stabilito questo, si è capito che renderlo un Samurai non sarebbe stato troppo difficile. Quindi riassumendo, abbiamo scoperto che Serperior è ispirato a Lady Oscar, un cavaliere francese di sesso femminile, mentre Emboar ad un forte ufficiale cinese (entrambi morti in battaglia), ed infine Samurott ad un Samurai Giapponese. Ricordatevelo la prossima volta che li userete in battaglia!
Zorua e Zoroark.
Zorua e Zoroark sono stati i protagonisti del 13° filmPokémon Zoroark: Maestro delle Illusioni. Per il film infatti servivano due Pokémon di tipoBuio, e perciò nella lista dei primi Pokémon da ideare erano già presenti le bozze di questi due mostriciattoli.
Patrat-Watchog, Pidove-Tranquill-Unfezant.
Patrat e Pidove sono paragonabili ai Pidgey e Rattata di prima generazione. Il loro design è molto semplice, e non differisce di molto dalla specie di animale a cui si ispirano. Ad esempio, Pidgey assomiglia molto ad un normalissimo volatile. Di conseguenza a variare sono solo piccoli particolari, come ad esempio gli occhi per Patrat.
Per quanto riguarda Pidove invece, che è ispirato ad una tortora orientale (mentre Unfezant ad un fagiano) la situazione è molto più interessante. Infatti è presente sul suo petto la forma di un cuore, e per la sua ultima forma evolutiva, Unfezant, lo stesso cuore è presente sulla sua faccia. L’origine di ciò è molto particolare, e deriva da un gioco di parole giapponese (forse un po’ confusionario, ma provate a seguire il discorso)! “Piccione” in giapponese si dice “hato“. “Cuore” invece si traduce con “haato“, parola che deriva dall’inglese “heart“. Dato che la pronuncia delle due parole è molto simile, Pidove presenta quel cuore sul petto. “Fagiano” d’altra parte trova il suo corrispettivo nipponico in “kiji“. Tranquill è una tortora orientale, ovvero “kijibato“, che è l’unione di piccione e fagiano (“kijihato“, ma la “h” per via di alcune regole di lingua giapponese si pronuncia “b“, perciò “kijibato“). Vi avevo avvertito che sarebbe stato un po’ complicato, questi giapponesi non scherzano con i giochi di parole!
Victini.
Victini, il Pokémon Vittoria, ha un padre che probabilmente voi tutti conoscete molto bene. Si tratta infatti di Junichi Masuda, anche se in realtà ad aver disegnato il mostriciattolo è stata la designerMana Ibe…la “mamma” di Victini! Sugimori ci racconta infatti del desiderio di Masuda di avere nel Pokédex Regionale di Unima un Pokémon unico nel suo genere, capace di portare fortuna, e di farti sentire tanto forte “da poter addirittura superare un esame con lui accanto“! Quella di mettere la “V” sulla testa di Victini è stata un’idea dello stesso Masuda, con l’intento di mettere sul capo del Pokémon un simbolo di buon auspicio.
Minccino e Cinccino.
Minccino è l’equivalente del Pokémon di prima generazioneClefairy. Junichi Masuda questa volta voleva assolutamente avere un mostriciattolo bello da vedere, in modo tale che tutti potessero pensare che fosse molto carino. E Sugimori, il re del design dei Pokémon, non ha potuto far altro che chiedere aiuto alla regina: AtsukoNishida. Se questo nome non vi dice niente, cercherò di spiegarvelo brevemente.
Si tratta di colei che ha ideato mostriciattoli del calibro di Pikachu, Eevee (e tutte le sue evoluzioni, eccetto Flareon e Jolteon), Bulbasaur, Squirtle, Charmander e la sua linea evolutiva, Oddish e la sua linea evolutiva, Ponyta e la sua linea evolutiva, e tanti altri. Quando Atsuko presentò le sue bozze dei due Pokémon, c’era ormai poco da modificare: quando si parla di mostriciattoli carini, lei non è seconda a nessuno! Anche Cinccino, lo stadio finale, non differisce troppo in grandezza o potenza, quanto in eleganza, così da rimanere in tema con l’origine della sua pre-evoluzione.
Audino.
Anche Audino, come Minccino, è stato creato in seguito ad una richiesta di un Pokémon carino. Audino è paragonabile a Chansey di prima generazione. Sugimori spiega (non senza qualche sorrisino) che bisognava anche trovare qualcuno che potesse sostituire Chansey nell’anime, nel suo ruolo di aiutante dell’infermieraJoy, e perciò ha dovuto pensare ad un Pokémon che potesse ricoprire questo ruolo. Le storie sulla creazioni dei vari mostriciattoli sono svariate, ma Audino è il primoPokémon ad essere stato creato allo scopo di ricoprire un particolare ruolo nella serie televisiva!
Munna e Musharna.
Munna e Musharna sono altri due Pokémon ideati da Ms Nishida. Questa volta però non c’erano particolari richieste: infatti Sugimori ha semplicemente chiesto ad Atsuko di disegnare qualcosa, e da questo “qualcosa” ne è uscito fuori Musharna. Musharna è un mostriciattolo ispirato ad un tapiro, con un “sogno” che gli esce fuori dalla testa. A quel tempo non era ancora stato pensato il “mondo dei sogni“, ma ormai non importava: Musharna poteva ricoprire benissimo quel ruolo, e quindi non si è fatto altro che pensare infine al design di Munna. Comunque, al contrario di quanto si possa pensare, non è raro che un Pokémon venga ideato prima di alcune meccaniche o della storia, e questo ne è un chiaro esempio.
Sawk e Throh.
Per disegnare questi due Pokémon, Sugimori ha pensato a quali mostriciattoli lottatori non fossero stati ancora ideati. Gli venne quindi l’idea del Judo, e quindi di Throh. In realtà però, quest’ultimo era già stato progettato ai tempi di Diamante e Perla, ma fu poi scartato all’ultimo. Quindi Sugimori decise di riprenderlo e di effettuare qualche modifica, e infine di affiancargli un degno rivale. E ovviamente “l’opposto” del Judo non può che essere il Karate: da qui nasce Sawk.
Curiosità: inizialmente Throh e Sawk invece delle sopracciglia, avevano due corna il primo, ed un solo corno il secondo. Entrambi furono poi ovviamente modificati. Anche se non sono stati mai pubblicati i primi artwork, possiamo comunque immaginarci i due combattenti con il loro precedente aspetto!
Emolga.
In ogni generazione è sempre presente un piccolo mostriciattolo di tipoElettro molto carino che ricopre il ruolo di Pikachu. Ad esempio seguendo questa tradizione sono stati creati Pichu, Plusle, Minun e Pachirisu. L’unico obiettivo che i game designers si prefissano nella realizzazione di questi Pokémon è quello di renderli solo i più carini possibile. Solitamente il “renderli carini” non basta, e gli altri mostriciattoli vengono realizzati seguendo altri scopi ben precisi, ma per quanto riguarda Emolga, a detta di Sugimori, doveva essere semplicemente carino e basta. Quando si è ideato Emolga si voleva inoltre combinare il tipoElettro con un altro, e per questo motivo si è deciso di basarsi su uno scoiattolo volante. E il risultato è assolutamente tenerissimo. Inoltre con la quinta generazione sono stati introdotti gli sprites animati, e in questo modo si è potuta realizzare l’animazione di Emolga che plana.
Questa volta a prendere la parola è Takao Unno, colui che ha disegnato questo trio di Pokémon di quinta generazione. Unno ci racconta che prima di progettare Pansage, Pansear e Panpour gli era stato spiegato il loro ruolo nel gioco, e il loro luogo di apparizione. Quando Takao ha saputo che sarebbero stati i Pokémon principali dei 3 capopalestra di Levantopoli, e che la loro palestra sarebbe stata un ristorante, allora ha cominciato ad ideare il loro design. Restando in tema con il luogo quindi, ha deciso di ispirarsi a delle abili scimmie che avrebbero potuto ricoprire il ruolo di cameriere al ristorante, dando ad ognuna di esse una caratteristica particolare.
Pansage ad esempio è il responsabile per il servizio di erbe e vegetali.
Pansear si occupa di controllare la potenza del fuoco di cottura.
Panpour ha invece ha il dovere di procurare la deliziosa acqua da usare per cucinare.
Ognuno di loro inoltre presenta delle mani che assomigliano a guanti da cucina. Insomma, Takao Unno è riuscito a disegnare proprio tre ottimi camerieri! Inoltre questi tre mostriciattoli sono caratterizzati da personalità ben precise, proprio come era avvenuto per Tepig, Snivy e Oshawott. Le loro personalità sono molto più visibili nelle loro evoluzioni, che però a differenza di come si credeva, non sono opera di Unno ma di un game designer anonimo.
Simisage ad esempio è quello “punk” dei tre.
Simisear è quello più “spensierato“.
Simipour infine è quello “gentile“, forse un po’ compiaciuto.
Shelmet-Accelgor, Karrablast-Escavalier.
La storia sulle origini di Shelmet e Karrablast, raccontataci ancora una volta da Sugimori, è forse una delle più interessanti dell’intervista. Il primo dei due Pokémon ad essere sviluppato fu Karrablast, ispirato ad un tipo di scarafaggio denominato Carabus Smaragdinus. La sua evoluzione, Escavalier, avrebbe dovuto indossare un’armatura che lo potesse proteggere e rendere ancora più forte. Inizialmente però questa armatura era molto differente da quella che abbiamo potuto vedere in Pokémon Bianco e Nero, e posso immaginare che in questo momento vi starete chiedendo tutti il perché.
Nella sua versione ufficiale Escavalier veste un’armatura presa da Shelmet, che però al tempo non esisteva ancora. Infatti inizialmente l’idea era quella di creare fra i 2 Pokémon un rapporto simile a quello che c’è fra Heatmor e Durant, ovvero predatore e preda. In seguito però si è deciso di collegare le evoluzioni dei due mostriciattoli: Karrablast infatti evolvendosi prende l’armatura di Shelmet, mentre quest’ultimo perdendola si evolve in Accelgor. Questo spiega il motivo dell’espressione imbronciata di Accelgor, che non felice di aver ceduto la sua armatura, incrocia le mani e tiene il broncio. Questa inoltre è anche la ragione per cui i due Pokémon possono evolversi solo tramite uno scambio fra i due.
Timburr-Gurdurr-Conkeldurr.
Timburr è stato ideato come un Pokémon lavoratore che aiuta gli uomini nei siti di costruzione. È per questo che porta con sé un pezzo di legno. I game designers hanno inizialmente avuto un po’ di dubbi sul realizzare dei Pokémon che “portano qualcosa“. Considerando però che la cosa era già stata fatta in prima generazione (ad esempio con i cucchiai di Kadabra o Alakazam), si è tenuta come buona questa idea. Inoltre a differenza di come può sembrare, Timburr e la sua linea evolutiva non hanno delle gambe corte. Sono semplicemente coperte da un tipo particolare di pantaloni giapponesi chiamati “knickers“. Sugimori in seguito aggiunge che i tre mostriciattoli rappresentano tre diversi tipi di lavoratori:
Timburr è un apprendista, ancora debole e con tanto da imparare
Gurdurr è un adulto nel pieno delle sue forze
Conkeldurr è un veterano dotato di grande intelletto, e che usa la sua forza solo quando necessario
Trubbish.
A parlarci delle origini di Trubbish è Unno, che ci racconta del fatto che per la quinta generazione avevano deciso di ideare un Pokémon che fosse collegato all’inquinamento. E quando si pensa all’inquinamentopiù comune, che tutti noi possiamo sperimentare giornalmente, si pensa ovviamente alla spazzatura. Da qui nasce il particolare design di Trubbish, che non è altro che…una busta della spazzatura!
Cubchoo.
Il membro dello staff che ha disegnato Cubchoo aveva in mente di realizzare da tantissimo tempo un mostriciattolo con del “muco congelato” che gli cola dal naso. E ha avuto la sua occasione proprio durante lo sviluppo di Pokémon Bianco e Nero. La particolarità di Cubchoo è ben visibile nel suo sprite animato, in cui ad un certo punto tira su col naso facendo sparire momentaneamente il muco. Questa sua caratteristica è paragonabile alla saliva che cola dalla bocca di Gloom, Pokémon di prima generazione.
Sigilyph.
Siamo ormai giunti alla fine dell’intervista, e Sugimori ci parla per ultimo di Sigilyph. Ci racconta infatti di come il suo aspetto originale fosse ben diverso da quello attuale, e forse a tratti anche un po’ “scioccante“. Parlando poi col disegnatore, purtroppo anonimo, si è poi cominciato a modificarlo, con l’intento di renderlo più simile ad un Pokémon, ed arrivando infine al design che possiamo vedere oggi.
L’articolo finisce qui: abbiamo analizzato insieme a Ken Sugimori, Takao Unno e Yusuke Ohmura la storia e le origini di ben 41 mostriciattoli tascabili di quinta generazione. Ma non è tutto. Questa infatti è solo la terza parte di “Ecco come sono nati i Pokémon di 5° generazione“, e se vi ha almeno un po’ interessato, vi invitiamo a leggere anche la prima e la seconda parte.
Sembra che Il team di The Legend of Zelda: Breath of the Wild abbia deciso di creare un sequel piuttosto che un nuovo gioco di Zelda a causa della quantità di idee che aveva per un DLC per il gioco principale.
Parlando con la rivista Kotaku, il produttore della serie, Eiji Aonuma ha detto che un altro DLC era un ottimo modo per “aggiungere più elementi allo stesso mondo”. Continua dicendo: “ma a livello tecnico, i DLC sono praticamente dati – si aggiungono dati per un titolo preesistente e così quando si vogliono fare cambiamenti più grandi, il DLC non è abbastanza. Ecco perché abbiamo pensato che forse un seguito sarebbe stato una buona idea. “
L’annuncio di Breath of the Wild 2 è stato una grande sorpresa durante la fine di E3 Direct di Nintendo. Il trailer di rivelazione ha mostrato un tono più scuro rispetto all’originale, sebbene non includesse il gameplay né una data di rilascio.
IGN ha anche parlato con Aonuma all’E3 2019, durante il quale, il produttore, ha discusso su quali giochi hanno ispirato Breath of the Wild 2 e la sua relazione (o differenza) con Majora’s Mask.
Soprattutto, Aonuma era convinto che ci sarebbe stata una co-op in Breath of the Wild 2. Il trailer del sequel ha mostrato Link e Zelda fianco a fianco mentre esploravano una rovina sotterranea, portando alcuni a teorizzare che la cooperativa sarebbe stata aggiunta al sequel, anche se Nintendo non ha né confermato né smentito la teoria.
Nonostante le aspre critiche ricevuta dai due titoli Pokémon di prossima uscita, le pre-vendite non sembrano essersi ridimensionate.
Pokémon Spada e Scudo sono stati infatti i due titoli dell’E3 2019 più pre-ordinati presso la famosa catena Gamestop.
A renderlo noto è Gamestop stessa che ha reso pubblica la lista dei 10 giochi più pre-ordinati dopo la fine dell’E3:
Call of Duty Modern Warfare
Pokémon Spada e Pokémon Scudo
Final Fantasy VII Remake
Borderlands 3
Legend of Zelda: Link’s Awakening
Star Wars Jedi: Fallen Order
Gears 5
Super Mario Maker 2
Crash Team Racing: Nitro Fueled
Pokémon Spada e Scudo si piazza dunque al secondo posto dei titoli più prenotati in assoluto e al primo posto rispetto ai titoli presentati durante l’E3. Vediamo inoltre altri buoni risultati da parte di Nintendo con il remake di Zelda: Link’s Awakening e Mario Maker 2 che entrano in top 10.
Castlevania è una storica serie di videogiochi dai toni gotici, cupi e decisamente tetri. Netflix ha dedicato a questa fortunata serie di videogiochi un’intera serie TV.
Il produttore dell’opera Netflix si chiama Adi Shankar ed ha recentemente postato su YouTube “The End of Pokémon“, un cortometraggio che fa parte del suo “Bootleg Universe”.
Il Bootleg Universe è un progetto realizzato dallo stesso Shankar, nel quale rappresenta seconda la sua visione personaggi presi direttamente dai franchise più famosi del mondo. Su YouTube è possibile trovare dei cortometraggi ispirati ai Power Rangers e tanti altri…
Dopo la decisione, da parte di Game Freak, riguardante l’esclusione del Pokédex Nazionale i fan del mondo Pokémon si sono sbizzarriti molto, forse un po’ troppo, nelle varie polemiche.
Per esempio hanno usato un video proprio della software house giapponese per richiedere la presenza del Dex Nazionale nella regione di Galar. Ma veniamo al dunque.
Molti Allenatori si sono infatti lamentati di una specifica animazione, che non era presente nella demo giocabile all’E3. Stiamo parlando dell’animazione delle ali di Wingull, il Pokémon Gabbiano della regione di Hoenn.
Tanto è vero che un utente di Reddit, al primo anno di studi riguardanti appunto modelli 3D e animazioni, ha voluto dire la sua con un video, nel quale egli stesso ha creato, in un solo giorno, il modello 3D di Wingull da zero e vi ha anche aggiunto il tanto citato “battito di ali” del Pokémon Gabbiano. Per vederlo cliccate qui!
Cosa ne pensate delle ultime vicende riguardanti Pokémon Spada e Scudo e quest’ultima mancata animazione? Non esitate a farcelo sapere.
Ormai, si sa, le voci che girano attorno ad un possibile rilascio di Nintendo Switch Mini si sono fatte sempre più intense anche se la casa di Kyoto non ha mai annunciato ufficialmente questa fantomatica consoleunicamente portatile.
Nelle scorse ore però sul sito web di una società cinese, che produce accessori, sono comparse custodie e prodotti creati specificatamente per una console di questo genere. Tutto questo ovviamente aggiunge un ulteriore indizio alla reale esistenza di questa variante di Nintendo Switch.
A crederci o no, come già detto, si parla di “Switch Mini” dall’ormai lontano 2017 quando gli analisti davano per certa l’uscita di questa portatile per il 2019. Ormai siamo nel 2019 e queste voci si sono ulteriormente amplificate grazie a rapporti più dettagliati di artisti come Nikkei e The Wall Street Journal.
Quest’oggi, con questa ulteriore notizia, abbiamo notato che appunto il produttore di accessori cinese HonSon ha elencato una serie di prodotti appositamente progettati per Nintendo Switch Mini. Tutte queste immagini come potete vedere presentano il “vecchio modello” della console, ma se questi accessori sono in produzione e pronti per la vendita vuol dire che Nintendo ha fornito alla HonSon le dimensioni esatte della “Switch Mini”.
Tra tutte queste spicca sicuramente l’immagine usata in copertina (che puoi vedere cliccando qui). Infatti questa presenta un modello di Nintendo Switch Mini mai visto fino ad ora.
Ovviamente, un listino rilasciato da un rivenditore di sicuro non certifica l’esistenza di questa console, ma è normale, ad esempio, che quando un nuovo modello di uno smartphone è in uscita le società che producono accessori devono avere in anticipo le misurazioni esatte dei modelli in modo da poter produrre in tempo gli accessori necessari. Forse è questo che sta accadendo tra Nintendo e HonSon?
Inoltre vale la pena ricordare che nel 2013 Nintendo aveva rivelato il Nintendo 2DS ad agosto, e ben due mesi dopo la console era già disponibile all’acquisto nei negozi. Sembra possibile quindi un annuncio di Nintendo Switch Mini a breve con un rilascio sul mercato entro quest’anno.
E voi cosa ne pensate di tutto ciò? Ovviamente per aggiornamenti futuri controllate sempre sul nostro sito.
Attenzione: L’intervista con Ken Sugimori qua riportata è stata pubblicata dalla rivista Nintendo Dream nel numero 205, uscito nel mese di maggio del 2011. Questo articolo costituisce quindi un riassunto di una serie di interviste rilasciate da Ken Sugimori nel corso del tempo. Essendo uscita nel maggio 2011, alcuni dati, specialmente previsioni sul futuro della saga potrebbero essere obsolete o non veritiere. L’articolo è stato diviso in più parti. Buona lettura.
Dopo l’uscita della prima parte, continua il nostro viaggio alla scoperta delle origini dei tanti e vari Pokémon nativi di Unima. In questa parte, vedremo alcuni dei mostriciattoli tascabili più amati di 5° Generazione, fra cui i Leggendari Solenni Spadaccini (Cobalion, Terrakion e Virizion), il draghetto Axew insieme alle sue evoluzioni ed il terrificante Yamask, insieme alla sua evoluzione Cofagrigus.
Cobalion – Terrakion – Virizion
Cobalion
Terrakion
Virizion
Il Trio dei Moschettieri è stato ideato da Takao Unno, famoso graphic designer dei giochi Pokémon, che sempre nella 5° generazione ha creato tanti altri mostriciattoli. Sono Pokémon intelligenti e con grande senso della giustizia. Tutti e tre usano le loro corna per attaccare e per operare le loro giuste azioni: col suo Cobalion trafigge i suoi nemici e Virizion usa il suo come una spada per falciare i malvagi. Terrakion invece ha una propensione difensiva: le sue corna infatti sono state modellate come un ascia e vengono usate dal Pokémon Caverna per spingere via i nemici.
Questi tre leggendari sono ispirati a “I tre moschettieri”, romanzo di Alexandre Dumas del 1844. Il moschettiere era, come diceva il nome, un soldato armato di moschetto. In particolare, i tre moschettieri del romanzo furono scelti da Luigi XIII, re di Francia, come parte del suo esercito personale.
Cobalion è ispirato ad Athos, il leader del gruppo, Terrakion prende spunto da Porthos, il più grande e forte dei tre, e Virizion da Aramis, il moschettiere bello e delicato. I tre collaborano alla perfezione, secondo il loro famoso detto: “Tutti per uno, uno per tutti!”. Dal famoso quarto moschettiere e vero protagonista del romanzo, D’Artagnan, arriva l’ispirazione per il giovane Keldeo.
I Tre Moschettieri insieme a D’Artagnan.
Cottonee e Whimsicott – Petilil e Lilligant
Questi quattro Pokémon di tipo Erba sono stati progettati da Atsuko Nishida, storica designer di Pokémon. Visto la grande quantità di tipi Erba per la nuova generazione (Nelle versioni finali di Pokémon Bianco e Nero, tra i 156 nuovi Pokémon 20 di questi erano di tipo Erba), si pensò di scartare questi Pokémon, ma invece di scartarli, visto il loro eccellente design, si decise di rendere Cottonee e Whimsicott esclusivi di Pokémon Nero e Petilil e Lilligant esclusivi di Pokémon Bianco.
Cottonee e Whimsicott sono stati costruiti per ricordare la figura di una pecora, ispirandosi alle balle cotone, mentre Lilligant per assomigliare ad una “stravagante principessa”. Il design di Lilligant infatti ricorda quello di una nobile del XVIII secolo. Inoltre, la linea evolutiva di Petilil sarebbe dovuta essere composta da tre stadi, anche se non si sa se Lilligant era previsto come prima o seconda evoluzione.
Campo di cotone, con le balle in fioritura ben in vista.
Larvesta e Volcarona
Larvesta
Volcarona
Il Pokémon Torcia ed il Pokémon Sole sono basati sulle falene. I dettagli rossi di Larvesta, sono basati sul Taiyo No To di Osaka. Volcarona, invece, era stato pensato con 4 ali e le chiazze nere sulle sue ali sono ispirate alle nere Macchie Solari.
La Taiyo No To, o “Torre del Sole” è stata costruita nel 1970 come simbolo del World’s Fair, ad Osaka, in Giappone. E’ alta 70 metri ed ha tre facce: una nera nella parte dietro che rappresenta il passato, una faccia posta in mezzo alle due braccia a simbolizzare il presente ed una faccia sulla cima a rappresentare il futuro. Le strisce rosse sono invece dei fulmini.
Taiyo No To, Osaka.
Le Macchie Solari poi sono causate da grandi oscillazioni di temperatura sulla superficie solare. Appaiono nere e sono grandi abbastanza da essere osservate da un telescopio. Hanno una durata variabile, anche se sono sempre destinate a decadere.
Axew, Fraxure e Haxorus
Axew
Fraxure
Haxorus
Questi tre Pokémon di tipo Drago sono stati da una, al tempo della progettazione di Pokémon Bianco e Nero, nuova designer. Secondo le parole di Sugimori, la nuova designer di cui si parla potrebbe essere Mana Ibe.
Haxorus è stato il primo ad essere ideato dei tre; Axew e Fraxure infatti sono stati creati “a ritroso” da Haxorus. Il punto forte del design del Pokémon Mascellascia è proprio il suo modo di attaccare scuotendo la sua testa. La sua mascella ricorda infatti la labrys, comunemente ascia bipenne, storica arma usata sin dall’età del bronzo.
Un’ascia bipenne con la sua peculiare forma.
Darumaka e Darmanitan
Darumaka
Darmanitan Forma Normalità
Darmanitan Forma Zen
Questa linea evolutiva di tipo Fuoco è ispirata alle bambole Daruma. Sono stati infatti ideati dall’esperienza del loro designer ad un festival giapponese di bambole Daruma infuocate. Queste bambole sembravano davvero dei gorilla, e da questo nacquero i concept di Darumaka e di Darmanitan.
Queste particolari bambole si dice che simboleggiano e portino buona fortuna e perseveranza. Hanno varie versioni, ma quella più famosa è quella ispirata a Bodhidharma, il monaco fondatore della tradizione Zen del Buddhismo. Alla fine di ogni anno, queste bambole vengono portate nei tempi dove sono state portate e poi bruciate, dopo aver ringraziato per la fortuna portata durante l’anno. Si tratta della cerimonia della Daruma kuyo.
Una bambola Daruma.
Klink, Klang e Klinklang
Klink
Klang
Klinklang
Questi Pokémon sono di puro tipo Acciaio, caratteristica che prima della 5° Generazione apparteneva solo a Registeel e ad Arceus con la Lastraferro. Seguono lo stesso schema evolutivo di Pokémon già esistenti in precedenza, come la linea evolutiva di Magnemite e quella di Diglett.
Stunfisk
Il Pokémon Trappola Stunfisk
Il suo design è stato ideato da uno dei nuovi arrivati nel team, che successivamente si rivelerà la già citata Mana Ibe. Il suo obiettivo era quello di creare il Pokémon più piatto di sempre. Proprio su questo si basa il concept di Stunfisk, che è basato sulla rana pescatrice. In origine era blu ed il suo tipo era Acqua-Elettro.
Interpretazione dell’originale Stunfisk di Nik Kron.
Successivamente, durante la fase di bilanciamento il suo tipo è stato cambiato ed il suo design è diventato più simile a quello di una platessa. Molti Pokémon per bene di bilanciamento hanno cambiato il proprio tipo e, per riflettere il nuovo tipo, anche il proprio design.
La rana pescatrice risiede sul fondo dei mari o degli oceani, alla profondità di oltre un chilometro. Sono creature veramente piatte, ma possiedono una grande e piena di affilati denti bocca che usa per catturare la sue prede, mimetizzandosi.
Una rana pescatrice.
Frillish e Jellicent
Frillish (Maschio e Femmina)
Jellicent (Maschio e Femmina)
Altra famiglia evolutiva creata da uno dei nuovi designer. Sono stati creati secondo il modello di un principe e di una principessa. Durante la fase di bilanciamento, fu aggiunto loro il tipo Spettro, ed il loro creatore fu addirittura dispiaciuto che alla fine siano diventati Pokémon spaventosi.
Sugimori ha specificato che, diversamente da altri mostriciattoli, il loro designer li ha creati e disegnati tutto da solo.
Pawniard e Bisharp
Pawniard
Bisharp
Questi due Pokémon vivono in un contesto urbano e cittadino. Bisharp da i comandi a Pawniard, che li esegue e si scaglia contro i nemici usando le spade posizionate sul suo stomaco.
Sono visibilmente ispirati dai pezzi degli scacchi, come suggerito anche dai loro nomi. Il pedone degli scacchi in inglese è Pawn, mentre l’alfiere si traduce con Bishop.
I pezzi degli scacchi. L’alfiere è il terzo da sinistra mentre il pedone è il primo da destra.
Deerling e Sawsbuck
Deerling e Sawsbuck (Da sinistra a destra: Forma Inverno, Forma Primavera, Forma Estate e Forma Autunno)
I due Pokémon di tipo Normale Erba sono ispirati alle stagioni ed alla loro successione. Il design di Sawsbuck, però, era già stato ideato prima dell’idea di basare i due Pokémon sulle stagioni.
Piccola curiosità: il nome Sawsbuck è in parte un acronimo dalle iniziali delle stagioni in inglese (Summer + Autumn + Winter + Spring = SAWS).
Tympole, Palpitoad e Seismitoad
Tympole
Palpitoad
Seismitoad
Come per Haxorus, è stato creato prima Seismitoad, poi Palpitoad ed ultimo Tympole. Sono caratterizzati tutti e tre dalle loro bocche sporgenti e le protuberanze verde-acqua che hanno in in varie parti del corpo.
Sono ispirati ad un girino che cresce per poi diventare rana, centrando il concetto di crescita e di maturità.
Un girino visto da vicino.
Dwebble e Crustle
Dwebble
Crustle
All’inizio, i gusci Dwebble e Crustle sarebbero dovuti essere composti da ceramica, cotta in forno. Sarebbero dovuti essere i “Pokémon Fornace”. E’ possibile, quindi, che avessero il tipo Fuoco.
L’idea della fornace fu però scartata, per il loro strano design. Il loro gusci così diventarono più rigidi e spigolosi, diventando i due Pokémon che conosciamo oggi.
Scraggy e Scrafty
Scraggy
Scrafty
Il design di Scraggy e Scrafty è incentrato sui pantaloni larghi. Secondo Sugimori, all’inizio fu difficile comunicare il fatto che quella che portano in giro sia la loro pelle, ma grazie alle efficaci animazioni è stato facile. In un’animazione di gioco Scraggy, come per esempio quella qui sotto, è intento nel tirare su la sua “pelle cadente”.
Yamask e Cofagrigus
Yamask
Cofagrigus
Il design di Yamask e Cofagrigus è stato pensato per essere affascinante, per quanto questi due Pokémon di tipo Spettro siano spaventosi.
Sono dei Pokémon molto particolari e, secondo il Pokédex, alquanto inquietanti. Le descrizioni del Pokedex di Yamask di Pokémon Ultrasole e Ultraluna sono abbastanza… terrificanti.
“Erano un tempo spettri che riposavano in antiche tombe. Conservano la memoria della loro vita mortale” (Pokemon Ultrasole). “La maschera che indossa è il volto che aveva quando era un umano. A volte si mette a piangere mentre la guarda” (Pokémon Ultraluna)
Per quanto riguarda Cofagrigus, è basato sulle mummie ed ha descrizioni decisamente meno tristi di Yamask, per quanto comunque spaventose.
“Si dice che inghiottisca le prede che gli si avvicinano e le trasformi in mummie. Gli piace mangiare le pepite d’oro” (Pokémon Ultrasole). “Imprigiona nel suo corpo i razziatori di tombe che gli vanno vicino pensando che si tratti di un sarcofago vero” (Pokémon Ultraluna)
Litwick, Lampent e Chandelure
Litwick
Lampent
Chandelure
Diversamente da come conosciamo, la linea evolutiva di questi Pokémon sarebbe dovuta cominciare con una fiammella, che si sarebbe poi evoluta in una candela ed infine in una lampada. Però, l’idea di far evolvere una fiamma in una candela non funzionava e così la candela divenne il primo stadio della linea.
La “fiammella”, pre-evoluzione di Litwick, immaginata da Nik Kron.
Se vi siete persi la prima parte, cliccate qui! Il viaggio alla riscoperta di Unima continua nella terza parte, che potete trovare qui!
Siete pigri? Allora questa potrebbe essere l’idea che fa per voi, magari non in estate… (ma questi sono dettagli)
L’ azienda nipponica Cellutane ha prodotto, come nuovo elemento di arredo, un fantastico divano a forma di Snorlax, con annesso ottomana appoggia-piedi a forma di Pokéball, al prezzo di 24800 yen, al cambio poco più di 200 euro, con tasse, spese di trasporto e doganali escluse. (escluso il trasporto si aggirerà sui 250-260 euro). Il prezzo, considerando la tipologia di arredo, non è sicuramente uno dei più convenienti ma, permette, di avere un divano lungo 890 millimetri, alto 615 millimetri e profondo 765 millimetri, dove potersi esercitare a guardare le proprie serie tv o anime preferite oppure, perché no, anche esercitarsi nella mossa Russare.
Non è la prima volta che il mercato nipponico produce simpatici oggetti a forma di Pokémon, perché già la nota software-house Bandai Namco aveva prodotto un letto Snorlax, non un vero e proprio letto, bensì un gigantesco cuscino dove lanciarsi sopra e riposare, in grado, ed è questa la particolarità, di contenere una persona di media statura. Questo particolare rileva come non sia stato pensato solo per i bambini, analogamente al prodotto appena uscito, ma anche per gli adulti. Cosa ne pensate? Credete che questo articolo possa essere commercializzato anche in Occidente oppure rimarrà confinato nel mercato dei ciliegi in fiore?
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