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  • Pokémon Gen 10: niente nuovo motore grafico, ecco cos’è il Pokémon Engine X

    Pokémon Gen 10: niente nuovo motore grafico, ecco cos’è il Pokémon Engine X

    Nelle ultime ore sono tornate al centro dell’attenzione le indiscrezioni legate ai giochi Pokémon Gen 10, in particolare quelle riguardanti il cosiddetto Pokémon Engine X, citato in alcuni leak condivisi da CentroLeaks su X.

    L’argomento ha subito generato confusione tra i fan, portando molti a credere che Game Freak stesse lavorando a un motore grafico completamente nuovo per i prossimi giochi principali della serie (anche noi stessi). Tuttavia, gli stessi leaker hanno fornito un chiarimento importante che ridimensiona queste aspettative.

    Pokémon Engine X non è un motore grafico nuovo

    Secondo quanto spiegato da CentroLeaks, Pokémon Engine X non indica un nuovo motore grafico, ma rappresenta piuttosto un aggiornamento e una revisione del motore già utilizzato negli ultimi titoli Pokémon.

    Il framework di riferimento rimane infatti gflib3, l’infrastruttura tecnica impiegata da Game Freak da diverse generazioni, inclusi i giochi più recenti. Pokémon Engine X sarebbe quindi una versione evoluta e potenziata di questo motore, adattata alle nuove esigenze tecniche e all’hardware di prossima generazione.

    Cosa cambia davvero rispetto al passato?

    Il punto centrale del leak è proprio questo: i miglioramenti attesi per Pokémon Gen 10 non derivano da una base tecnica completamente nuova, ma da una serie di ottimizzazioni interne, strumenti aggiornati e miglior gestione delle risorse.

    Questo approccio consentirebbe a Game Freak di:

    • Migliorare la resa grafica complessiva
    • Rendere gli ambienti più dettagliati e stabili
    • Gestire meglio prestazioni e caricamenti
    • Sfruttare in modo più efficiente la potenza della futura console Nintendo

    Il salto qualitativo, quindi, sarebbe reale ma ottenuto attraverso l’evoluzione del motore esistente, non tramite una rivoluzione tecnica totale.

    Perché i leak precedenti avevano tratto in inganno?

    In precedenza, alcune indiscrezioni avevano lasciato intendere l’arrivo di un engine completamente nuovo, alimentando aspettative molto alte sul piano tecnologico. Il nome “Pokémon Engine X” ha contribuito a questa interpretazione, facendo pensare a qualcosa di paragonabile all’adozione di un motore esterno o a una ripartenza totale.

    Le nuove precisazioni chiariscono invece che si tratta di una denominazione interna o informale, utile a identificare il motore aggiornato, ma non una nuova tecnologia indipendente.

    Cosa aspettarsi da Pokémon Gen 10

    Alla luce di queste informazioni, è lecito aspettarsi miglioramenti visivi rispetto a Scarlatto e Violetto (in parte già visibili con Leggende Pokémon: Z-A). Tra l’altro, il video trapelato pochi mesi fa del “test del mare e delle sue onde” era proprio inerente ad una delle varie migliorie.

    Resta comunque fondamentale ricordare che si tratta di informazioni non ufficiali, basate su leak anche di diverso tempo fa. Soltanto il 27 febbraio 2026 sapremo la verità.

    Fonte
  • Pokémon espande la produzione di carte acquistando un nuovo impianto

    Pokémon espande la produzione di carte acquistando un nuovo impianto

    Il Millennium Print Group, società acquisita da The Pokémon Company International (TCPi) nel 2022, nota per la stampa delle carte Pokémon, punta ad espandere la propria produzione con l’acquisto di un nuovo impianto.

    L’azienda ha acquistato circa 118.000 metri quadrati all’interno del campus manifatturiero Spark, a Morrisville (North Carolina). Stando a quanto riportato, a breve inizieranno i lavori di ammodernamento degli attuali 37.000 mq, mentre la realizzazione dell’impianto dei restanti 81.000 mp verrà completato per il 2027, con l’inizio dell’attività operativa entro fine 2028.

    Nel corso del 2025, TPCi ha ammesso che la produzione attuale è già al limite della capacità, e che una delle cause principali delle difficoltà di reperibilità è legata proprio ai vincoli della stampa, incapace di tenere il passo con la domanda. L’arrivo del nuovo impianto potrebbe, quindi, tradursi in una maggiore disponibilità di carte Pokémon nei prossimi anni.

    Carte Pokémon

    Per dare un’idea dei numeri, il Pokémon Trading Card Game ha prodotto 11,9 miliardi di carte nel periodo che va da marzo 2022 a marzo 2023 (il picco più alto), e 10,2 miliardi tra marzo 2023 e marzo 2024. Quest’ultimo intervallo, però, anticipa quasi del tutto le carenze più recenti, emerse soprattutto dall’autunno 2024 dopo il lancio di Pocket.

    Noi di PokéNext continueremo a seguire la vicenda e vi aggiorneremo appena arriveranno conferme ufficiali. Nel frattempo, con il traguardo del 30° anniversario di Pokémon, sarà interessante capire come evolverà la situazione nel corso dell’anno. Voi che idea vi siete fatti?

    Fonte
  • Pokémon Pocket: inizia l’evento bonus Mareep, i dettagli

    Pokémon Pocket: inizia l’evento bonus Mareep, i dettagli

    Nel Gioco di Carte Collezionabili Pokémon Pocket è iniziato l’evento bonus Mareep, un appuntamento dedicato alle lotte contro la CPU che permette di ottenere ricompense speciali e, soprattutto, carte promozionali con artwork esclusivi (tra cui una splendida promo di Mareep).

    L’evento sarà attivo dalle 07:00 del 1 gennaio 2026 fino alle 06:59 dell’11 gennaio 2026. Quest’ultimo ruota attorno a una serie di lotte contro avversari controllati dal gioco, organizzate in quattro gradi di difficoltà: si parte dalle sfide più accessibili fino ad arrivare a quelle più impegnative.

    Quali sono, però, le cinque carte promozionali che potrete vincere? Eccole qui di seguito. 

    Per entrare nelle lotte evento è necessaria l’energia evento, la quale si rigenera automaticamente col passare del tempo. In alternativa, però, può essere ripristinata usando le clessidre evento. Fate attenzione, poiché ogni vittoria in una lotta CPU dell’evento consuma 1 unità di energia.

    Per quanto riguarda le vincete, vediamo che: una prima vittoria vi garantirà ricompense garantite come clessidre buste, sabbialuce, buoni negozio e una busta promo con una delle carte dell’evento. Mentre, con le vittorie successive potrete ottenere di nuovo una busta promo, oppure premi come sabbialuce e buoni negozio.

    Prestate un occhio anche agli obiettivi delle singole lotte: completandoli potrete ricevere clessidre evento e clessidre misteriose anche senza vincere. In più, completando le missioni dell’evento bonus, otterrete un buono carta promo, utilizzabile nel negozio per riscattare una carta dalla busta promo (serie B, vol. 2).

    Contemporaneamente all’evento bonus Mareep partono anche le missioni evento dell’anno nuovo: l’occasione perfetta per iniziare il 2026 con un po’ di grinding “smart” tra sfide CPU e ricompense extra. E voi? Proverete a vincere l’artwork esclusivo del Pokémon Lana?

  • Pokémon batte Topolino ed altri: è (ancora) il franchise con più incassi di tutti

    Pokémon batte Topolino ed altri: è (ancora) il franchise con più incassi di tutti

    Pokémon continua a dimostrarsi un colosso senza precedenti nell’industria dell’intrattenimento.  

    Il successo di Pokémon non si limita ai videogiochi, pur restando il cuore pulsante del franchise. 

    La forza del brand risiede soprattutto nella sua capacità di espandere la propria visione su più settori: carte collezionabili, merchandising, serie animate, film e applicazioni mobile come l’ormai conosciuto Pokemon GO ed il recente GCC Pokémon Pocket. 

    Proprio il Gioco di Carte Collezionabili rappresenta una delle principali fonti di guadagno, con vendite in costante crescita anche negli ultimi anni. 

    Un altro elemento chiave è la di Pokémon di rinnovarsi continuamente, mantenendo un forte legame con i fan storici e conquistando al tempo stesso nuove generazioni di allenatori. 

    Ogni nuova generazione di giochi introduce nuovi Pokémon, nuove meccaniche e regioni inedite, alimentando l’interesse globale attorno al brand. 

    A quasi trent’anni dal debutto, Pokémon non mostra segni di rallentamento, anzi continua a consolidare il proprio primato come franchise mediatico più redditizio della storia, confermandosi un fenomeno culturale e commerciale destinato a durare ancora molti anni. 

  • 5 Traumi indelebili che ogni vero Allenatore Pokémon non ha mai superato (e mai supererà)

    5 Traumi indelebili che ogni vero Allenatore Pokémon non ha mai superato (e mai supererà)

    Dimenticate la tensione della Lega Pokémon. Dimenticate la scalata finale al Monte Argento contro Rosso. Le vere cicatrici che ogni Allenatore si porta dietro non sono state causate dai Campioni, ma da quei piccoli, sadici momenti di disperazione videoludica che Game Freak ha disseminato nei giochi.

    Abbiamo riso, abbiamo pianto, abbiamo (quasi) lanciato il Game Boy o la Switch contro il muro. Se pensate di aver superato il passato, preparatevi a riaprire vecchie ferite. Ecco la classifica dei 5 traumi dei videogiochi Pokémon che ci svegliano ancora la notte (e l’ultimo è probabilmente il motivo per cui non ci fidiamo più delle persone).

    1. L’incubo rosa: il Miltank di Chiara a Fiordoropoli

    Se avete giocato a Oro, Argento o ai remake HeartGold e SoulSilver, il solo nome “Chiara” vi provoca un brivido lungo la schiena. Siamo a Fiordoropoli, la terza palestra. Tutto sembra tranquillo, il Clefairy va giù facile. Poi entra in campo lui: Miltank.

    Sulla carta è una mucca rosa innocua. Nella pratica, è una macchina da guerra inarrestabile. Il trauma nasce dalla combo letale del suo moveset:

    • Attrazione: Se avevi lo starter maschio (cosa probabile al 90%), il tuo Pokémon si rifiutava di attaccare per “innamoramento”.
    • Buonlatte: Appena riuscivi a portarlo a vita rossa… bzzzt, vita ricaricata.
    • Rotolamento: La mossa che aumenta di potenza a ogni turno. Al quinto colpo, Miltank diventava capace di mandare KO persino Arceus.

    Quante volte abbiamo dovuto spegnere e riaccendere, sperando in un miracolo o correndo a catturare un Machop solo per vendetta?
    E pensare che nella versione beta di Pokémon Oro e Argento, Miltank non conosceva quel maledetto Rotolamento.

    2. Lo Shiny nella Zona Safari (o il “Poochyena incatturabile”)

    Trovare un Pokémon Cromatico è l’emozione suprema. Ma c’è uno scenario in cui si trasforma in puro terrore: la Zona Safari.

    Qui le regole della lotta non valgono. Non puoi indebolire il Pokémon, non puoi addormentarlo. Sei in balia del caso: “Tiro un sasso? Tiro un’esca? Lancio la Safari Ball?”. Vedere un Chansey Shiny o un Pinsir Shiny, lanciare una ball, vederla fallire e leggere la frase tombale “Il Pokémon selvatico è fuggito” è un dolore che non si augura a nessuno.

    Ma abbiamo una menzione d’onore anche per la Terza Generazione: L’incontro con il Poochyena Shiny all’inizio di Rubino/Zaffiro, quando stai salvando il Prof. Birch ma non hai ancora ricevuto le Poké Ball. Puoi solo guardarlo, sconfiggerlo e piangere.

    Trauma Pokèmon: Chansey shiny nella Zona Safari che scappa
    Era solo l’inizio della fine, ciao ciao Chansey.

    3. Il “Brutto Colpo” sul Pokémon Leggendario

    Sei davanti a Mewtwo, Lugia o Rayquaza. La battaglia dura da 20 minuti. Hai lanciato 30 Ultra Ball, ma lui non ne vuole sapere. Decidi di indebolirlo ancora un po’. “Uso Azione, toglie poco, è sicuro”.

    Premi A. L’animazione parte. Poi senti quel suono secco, diverso dal solito. Lo schermo trema. BRUTTO COLPO! La barra della vita del Leggendario scende a zero. Lui svanisce.

    Il vero trauma, però, arriva un secondo dopo, quando il tuo cervello realizza: “Quand’è stata l’ultima volta che ho salvato?”. Due ore fa, prima di entrare nella grotta, prima di risolvere tutti i puzzle di forza e spaccaroccia. Il Soft Reset più amaro della storia.

    4. Il Tunnel Roccioso senza Flash e la pioggia di Zubat

    Se oggi i giochi Pokémon risultano più guidati, negli anni ’90 e 2000 una spolverata di sadismo era la norma. Il Tunnel Roccioso di Kanto (e perché no, anche la Grotta Scura di Johto) rappresentava l’inferno in terra per due motivi:

    1. Buio, buio pesto ovunque: Se non avevi insegnato la MN Flash a un Pokémon (“Ma sì, è inutile in battaglia”), dovevi navigare lo schermo completamente nero, intuendo i muri dal suono dei passi.
    2. Gli Zubat: Ogni tre passi. Letteralmente. Senza Repellenti attivi, il verso stridulo di Zubat e la sua mossa Stordiraggio hanno causato più crisi di nervi del Team Rocket stesso.

    Ancora oggi, sentire il verso di uno Zubat attiva un riflesso condizionato di fastidio nei veterani.

    Trauma Pokemon: i mille Zubat al buio nel Tunnel Roccioso
    Un brivido al buio ed arriva lui.

    5. Il tradimento finale: Mindy e il suo Haunter

    Questo è forse il punto più alto di cattiveria mai raggiunto da Game Freak. Siamo a Nevepoli, in Diamante e Perla. Un NPC di nome Mindy ci propone uno scambio in-game. Lei vuole un Medicham, e in cambio ci darà un Haunter (da lei rinominato “Gaspar”, con taaanto affetto).

    Da qui si apre uno spiraglio di luce: “Haunter si evolve in Gengar tramite scambio! Fantastico, avrò un Gengar fortissimo!”.
    Accetti lo scambio. Parte l’animazione. Arriva Haunter.
    Aspetti l’evoluzione… aspetti… aspetti. Nulla accade.
    Parli di nuovo con Mindy e lei, con quel sorrisetto beffardo, ti dice: “Ah, il mio Haunter aveva una Pietrastante? Forse è per quello che non si è evoluto! Haha!”.

    Non è un bug. È un troll programmato dagli sviluppatori per spezzare i nostri sogni. Esiste un intero subreddit dedicato al trauma causato da questo personaggio, e a buona ragione.

    Trauma Pokemon: Scambio in  Diamante e Perla - Mindy e il suo Haunter
    Sì Mindy, speravamo tutti di avere un Gengar facile facile, giochi con le nostre debolezze.

    Questi sono i traumi Pokémon che accomunano intere generazioni di giocatori, ma siamo sicuri che ogni Allenatore abbia il suo scheletro nell’armadio. Che sia la Torre Lotta impossibile o la ricerca di un Feebas in Rubino, fateci sapere sui nostri social qual è il momento che vi fa ancora “rage-quittare” col pensiero!

  • Pokémon celebra i 30 anni del brand con un’animazione di Pikachu nostalgica

    Pokémon celebra i 30 anni del brand con un’animazione di Pikachu nostalgica

    Pokémon celebrerà 30 anni il prossimo 27 febbraio 2026 e, alle porte del nuovo anno, l’azienda inizia i festeggiamenti con un’animazione piuttosto nostalgica.

    Con delle animazioni dedicate, ovviamente, a Pikachu (e di come si è evoluto negli anni), The Pokémon Company ricorda agli appassionati che siamo vicini a festeggiare l’uscita di Pokémon Versione Rossa e Versione Verde in territorio giapponese.

    Non manca l’avviso più importante: rimanere sintonizzati perché, il 2026, sarà un grande anno, e noi di PokéNext non vediamo l’ora di scoprire la prossima avventura.

  • Nintendo Switch 2: i nuovi giochi più attesi del 2026

    Nintendo Switch 2: i nuovi giochi più attesi del 2026

    Il 2026 si preannuncia un anno colmo di novità per Nintendo Switch 2. Dopo un 2025 ricco di titoli importanti, Nintendo punta a consolidare la sua posizione con le sue solite esclusive di livello, espandendo al contempo il supporto alle terze parti. Ecco alcuni dei titoli che comporranno il prossimo anno della console!

    Le esclusive Nintendo da tenere d’occhio

    Le produzioni interne e le collaborazioni first-party rappresentano il cuore dell’offerta di Nintendo. Varietà di generi, ritorni storici e nuove IP caratterizzano il catalogo.

    • Mario Tennis Fever (12 febbraio 2026)
      • Il tennis arcade di Mario torna con nuove meccaniche, modalità competitive e un multiplayer pensato per valorizzare le funzionalità della nuova console. Impugna una delle 30 diverse racchette disponibili, ognuna con la sua abilità speciale, e scendi in campo con uno dei 38 personaggi giocabili, il numero più alto nella storia della serie! Combina topspin, slice, pallonetti e altri colpi familiari con nuove mosse in scivolata e al gioco di piedi difensivo.
    • Pokémon Pokopia (5 marzo 2026)
      • Un spin-off Pokémon inedito che promette un mondo esplorabile più ampio, nuove creature e una struttura più moderna rispetto al passato. Gioca nei panni di un Ditto per trasformare una terra deserta in una meravigliosa casa per una gran varietà di Pokémon. Nel gioco ti attendono moltissime attività: raccogliere bacche, pietre e legna, costruire mobili, coltivare ortaggi, curare i campi, creare dimore per i Pokémon che incontrerai e altro ancora.
    • Yoshi and the Mysterious Book (Primavera 2026)
      • Platform colorato con enigmi ambientali e uno stile artistico fiabesco che richiama i migliori capitoli della serie. Un giorno, sull’isola dove vivono Yoshi e i suoi amici, dal cielo cade all’improvviso uno strano libro parlante, chiamato N. Ciclopedio! Le pagine di questo insolito libro contengono informazioni su delle strane creature, e così Yoshi si offre di aiutare a investigare. Man mano che Yoshi procede, si scopriranno ogni sorta di cose sulle creature che si incontrano, e queste informazioni verranno riportate nel libro. All’interno del libro si nascondono tante interessanti creature. Preparati a scoprirle tutte!
    • The Duskbloods
      • Un’action dark fantasy di FromSoftware che si distingue per atmosfere cupe e toni più maturi rispetto alla media delle produzioni Nintendo. Il gioco punta su combattimenti intensi, un mondo dalla forte identità visiva e una narrazione più oscura, segnando una scelta stilistica inedita e ambiziosa all’interno del catalogo first party.
    • Fire Emblem: Fortune’s Weave
      • Nuovo capitolo della storica serie strategica di Nintendo, che unisce combattimenti tattici a turni e una forte componente narrativa. Il gioco mette al centro le scelte del giocatore, con intrecci politici, relazioni tra i personaggi e decisioni capaci di influenzare lo sviluppo della storia e il destino delle diverse fazioni.
    • Splatoon Raiders
      • Espansione dell’universo di Splatoon che affianca all’azione frenetica tipica della serie una struttura più orientata all’avventura. Il titolo introduce nuove modalità di gioco e un approccio più esplorativo, ampliando l’esperienza oltre il classico multiplayer competitivo.
    • Tomodatchi Life: Vita da Sogno
      • Segna il ritorno della simulazione sociale più surreale di Nintendo, con una maggiore enfasi sulla personalizzazione dei personaggi e sulle dinamiche tra gli abitanti dell’isola. Le interazioni risultano più articolate e imprevedibili, ampliando il lato narrativo ed emergente che ha reso la serie così riconoscibile.
    • Rhytim Paradise Groove
      • Un rhythm game pensato per essere immediato e accessibile, ma allo stesso tempo ricco di varietà musicale. Ideale sia per brevi sessioni di gioco sia per chi cerca un’esperienza ritmica leggera e coinvolgente, in linea con la tradizione Nintendo del genere.
    • Pokémon Gen 10
      • La decima generazione di Pokémon rappresenta un passaggio cruciale per la serie, chiamata a evolversi ulteriormente su Nintendo Switch 2. L’attesa è alta soprattutto per capire come verrà rinnovata la formula classica, tra mondo di gioco, struttura dell’avventura e nuove creature.
    • Professor Layton e il nuovo mondo a vapore
      • Riporta la serie alle sue atmosfere investigative, con una nuova ambientazione caratterizzata da suggestioni steampunk. Al centro restano gli enigmi e la narrazione, elementi chiave che continuano a definire l’identità della saga.
    • Orbitals
      • Un’avventura fantascientifica che combina esplorazione e puzzle in ambienti dal forte impatto visivo. Il titolo sembra pensato per valorizzare le capacità tecniche di Switch 2, puntando su ambientazioni ampie e soluzioni di gioco basate sull’osservazione e sulla logica.

    Le terze parti più rilevanti

    Accanto alle esclusive, il catalogo sarà arricchito da produzioni di grande richiamo provenienti da sviluppatori esterni.

    • Pragmata (24 aprile)
      • Un progetto originale di stampo fantascientifico che si distingue per ambientazione e tono narrativo. La sua presenza su Switch 2 testimonia la fiducia degli sviluppatori nelle potenzialità tecniche della nuova console.
    • Resident Evil Requiem (27 febbraio)
      • Il nuovo capitolo della storica saga survival horror arriva accompagnato da Resident Evil 7 e 8 in un unico pacchetto. Un’operazione che rafforza la presenza di Capcom su Switch 2 e rende accessibile l’arco narrativo moderno della serie.
    • Monster Hunter Stories 3 (13 marzo)
      • Un RPG a turni che punta maggiormente su storia, esplorazione e crescita dei personaggi rispetto alla serie principale. Una proposta più accessibile, pensata per adattarsi bene al pubblico Nintendo.
    • 007 First Light (27 marzo)
      • Un action a tema spionaggio che porta su Switch 2 un’esperienza più cinematografica, tra missioni, gadget e ambientazioni ispirate all’immaginario di James Bond.
    • Elden Ring
      • Uno dei titoli più rappresentativi degli ultimi anni approda su Switch 2, portando con sé un vasto mondo aperto e un’esperienza RPG profonda, ampliando notevolmente il profilo della piattaforma.
    • Indiana Jones e l’antico cerchio
      • Un’avventura single player che sfrutta un marchio cinematografico iconico, puntando su esplorazione, azione e narrazione per offrire un’esperienza dal taglio classico.
    • Dragon Quest 7 Reimagined (3 febbraio)
      • La rielaborazione di un grande classico del JRPG, aggiornata per le nuove generazioni ma fedele allo spirito originale, in continuità con la storica tradizione della serie su console Nintendo.
    • Final Fantasy VII Remake (22 gennaio)
      • Un remake di grande prestigio che porta sulla console ibrida di Nintendo una delle saghe più iconiche del genere JRPG, rafforzando ulteriormente il peso delle produzioni di alto profilo nel catalogo della console.
  • Mitsuhiro Arita, illustratore Pokémon, sarà ospite all’UmbriaCON del 2026

    Mitsuhiro Arita, illustratore Pokémon, sarà ospite all’UmbriaCON del 2026

    Il famoso illustratore Mitsuhiro Arita sarà in Italia quest’anno, per l’esattezza all’UmbriaCON del 2026! La fiera, che si svolge dal 16 al 18 gennaio 2026 a Umbriafiere di Bastia Umbra (Perugia), vedrà un ospite di fama mondiale.

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    L’UmbriaCON è alla sua terza edizione ma sembra che questa fiera emergente non si lasci fermare da nulla e vanta giù degli ospiti di fama mondiale come Mitsuhiro Arita, illustratore Pokémon in attività dal 1996 e ricordato per carte storiche come i famosi Pikachu e Charizard del set base ed è anche chi ha ideato i simboli delle prime 6 carte energie. Non è tutto qui! Arita ha contribuito ai giochi di carte anche di Shin Megami TenseiMonster Hunter, e Super Sentai oltre che a disegnare varie illustrazioni per Final Fantasy XI.

    Sono stati venduti già oltre 2000 biglietti dall’apertura delle prevendite e potrete trovare Mitsuhiro Arita tutti e tre i giorno della fiera! L’ultima fiera di Arita in Italia è stata nel 2017, per l’esattezza al Cartoomics Comics Art 2017 di Milano quindi approfittate di questa imperdibile occasione! Potete trovare tutte le info a riguardo al sito dell’UmbriaCON, qui.

    Se con questo illustratore abbiamo toccato un tasto nostalgico, vi lasciamo il link al nostro articolo ”Pokémon GCC – Confezione regalo Tempesta: “A te, fra 25 anni”” (dove potete ammirare uno stupendo Zapdos sempre del nostro illustratore del cuore)

  • La musica immersiva di Zelda: Ocarina of Time: perché il capolavoro Nintendo continua a incantare

    La musica immersiva di Zelda: Ocarina of Time: perché il capolavoro Nintendo continua a incantare

    La colonna sonora di The Legend of Zelda: Ocarina of Time è ancora oggi uno degli elementi più rivoluzionari dell’esperienza videoludica.

    Nintendo nel 1998 non ha creato solo un gioco, ma un mondo che si ascolta prima ancora di essere visto.
    Questa è la forza che ha reso Ocarina of Time un punto di riferimento nella storia dei videogiochi.

    Musica come meccanica di gioco

    In Ocarina of Time, la musica non accompagna l’avventura: la guida.
    Le melodie vengono apprese gradualmente, prima attraverso l’ambiente, poi tramite l’ocarina, creando un legame immediato tra giocatore e mondo di gioco.

    Ogni zona di Hyrule possiede un tema unico, capace di orientare il giocatore ancora prima che lo scenario appaia su schermo. È un linguaggio sonoro che trasforma l’esplorazione in un’esperienza emotiva.

    La colonna sonora cambia inoltre significato tra Link bambino e Link adulto, raccontando attraverso le stesse note la crescita, la perdita e il tempo che scorre.

    Un’eredità che vive ancora oggi

    Le melodie di Ocarina of Time hanno superato i confini del gioco: vengono suonate per strada, nei video online, su vere ocarine.

    È musica che non si spegne, nemmeno quando la console si chiude.

    Fonti: Nintendo – The Legend of Zelda: Ocarina of Time
    Musiche: Kōji Kondō