Nintendo ha annunciato un nuovo Nintendo Direct per mercoledì 12 novembre, interamente dedicato al nuovo film di Super Mario Galaxy, durante il quale ci sarà la trasmissione del primo trailer ufficiale!
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Il Nintendo Direct: Super Mario Galaxy Il Film sarà trasmesso in diretta alle 15:00 (orario italiano) di mercoledì 12 novembre con la presentazione del primo trailer ufficiale in anteprima mondiale.
In seguito all’annuncio, è stata anche rilascita una nuova immagine ufficiale del lungometraggio, raffigurante dei Toad su delle piccole imbarcazioni, diretti al Castello di Peach durante il Festival delle Stelle.
Nintendo ci ha tenuto anche a specificare che durante questo Direct non ci saranno annunci relativi a videogiochi.
Collegati mercoledì 12 novembre alle ore 15:00 per un Nintendo Direct in cui verrà mostrato in anteprima mondiale il trailer ufficiale di Super Mario Galaxy Il Film. Nel video non verrà presentato alcun gioco.
Kirby Air Riders è una nuova esclusiva first-party in arrivo il 20 novembre su Nintendo Switch 2. Il titolo punta a migliorare ed espandere Kirby Air Ride, pubblicato in origine per Nintendo GameCube in Europa nel 2004.
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Nei due Direct dedicati al gioco, il game director Masahiro Sakurai in persona si è occupato di illustrare le nuove caratteristiche e molti altri dettagli del titolo. In questo articolo andremo ad elencare e riassumere tutte le novità presentate nei due Kirby Air Riders Direct.
Il primo Kirby Air Riders Direct, trasmesso il 19 agosto 2025
Il secondo Kirby Air Riders Direct, trasmesso il 23 ottobre 2025
Rider
Kirby Air Riders aggiunge un elemento di strategia al suo caos, dando più peso alla scelta del rider. Ogni rider nel gioco ha dei tratti caratteristici che possono influenzare le prestazioni del veicolo, come peso, resistenza, attacco speciale, attacchi ravvicinati e altro. Questi fattori possono dare un vantaggio o aumentare l’imprevedibilità del gioco a seconda dello scenario in cui ci si trova. Infatti è questo il motivo per cui nella modalità Air Ride si seleziona per primo il percorso, poi il rider e infine il veicolo da utilizzare.
Oltre alla celebre e ben equilibrata pallina rosa, la gamma di rider disponibili include personaggi storici del mondo di Kirby, come Meta Knight, King Dedede o Waddle Dee aiutante, assieme a nemici già incontrati nella serie, come Cozy, Cuoco Kawasaki, Starman, l’intelligente aracnide Taranza, il dinamico duo Lololo & Lalala e altri. Kirby Air Riders permette anche di combinare liberamente rider e veicoli.
Veicoli
I veicoli Air Ride non sono pensati solo per la velocità. Ogni veicolo, proprio come i rider, può resistere a un diverso livello di danni. La maggior parte di essi, inoltre, planerà in aria se si salta da una rampa o un’altra struttura simile, e si può controllare il veicolo in volo inclinando lo stick sinistro in su o in giù per ascendere o discendere. Effettuare un atterraggio perfetto fa aumentare di velocità. Si può anche scivolare su binari, effettuare derapate e altre manovre.
Abilità di copia
Per rendere la competizione equilibrata, in Kirby Air Riders tutti i rider possono risucchiare o catturare i nemici e copiarne le abilità. Potremo sfruttare queste nuove abilità per godere di temporanei vantaggi per attaccare i rivali o aumentare la velocità.
City Trial
La modalità City Trial, che ritorna dall’originale Kirby Air Ride, è stata migliorata e ingrandita, con più aree da esplorare:
Celestia: in questa enorme isola sospesa si può guidare in libertà raccogliendo potenziamenti, attaccando gli avversari per danneggiare (o rubare) i loro veicoli o costringerli a lasciar cadere potenziamenti da raccogliere, il tutto allo scopo di migliorare il più possibile il proprio veicolo. Durante questa fase si verificano anche eventi inattesi. Alcuni di essi hanno luogo all’improvviso in qualche punto di Celestia, e bisogna affrettarsi ad arrivare sul posto per partecipare.
Stadio: potremo portare il nostro veicolo potenziato a uno stadio e gareggiare per la vittoria finale. Ogni stadio propone una sfida diversa, che il giocatore deve scegliere con strategia, tenendo conto dei propri potenziamenti e di quelli degli avversari. Alcuni stadi sono consigliati a seconda dei parametri del veicolo.
Scuola guida e Air Ride
Oltre a City Trial, Kirby Air Riders presenta altre modalità riprese dal gioco originale e aggiornate con nuove funzionalità, tra cui Scuola guida, che ci permette di imparare le basi del gioco e provare qualche meccanica di gameplay più avanzata.
Inoltre, ci sarà anche la modalità Air Ride, dove fino a sei giocatori possono gareggiare per tagliare il traguardo per primi. Attaccando e colpendo i rider avversari si fanno apparire piccole stelle che fanno aumentare di velocità. Quel che rende unica quest’esperienza è il fatto che si gareggia ottenendo accelerazioni attaccando. Potremo anche sfruttare le scie siderali: rimanendo in traiettoria dietro a un avversario e passando sulla scia di stelle che si lascia dietro, aumenteremo di velocità.
Nella modalità Air Ride, ci sarà anche un nuovo tipo di corsa chiamato Staffetta veicoli. In questa modalità, il veicolo con cui si gareggia cambia automaticamente alla fine di ogni giro. Questo permette di provare differenti combinazioni di rider e veicolo e trovare gli abbinamenti più efficaci. Si può anche correre a staffetta con altri giocatori in locale, passandosi il controller a ogni giro come se fosse un testimone.
È stato inoltre confermato il ritorno di tutti e nove i percorsi della modalità Air Ride del gioco originale, da Prateria Fantasia a Cintura di Nebula, portando il totale dei percorsi disponibili a 18.
Top Ride
In questa modalità, introdotta originariamente in Kirby Air Ride, si gareggia in corse con prospettiva dall’alto e su percorsi ispirati a quelli disponibili nella modalità Air Ride. Come in altre modalità, è possibile scegliere separatamente il proprio rider e il proprio veicolo. Si possono usare anche le rotazioni rapide e le cariche turbo, nonché abilità di copia come Lampo, che fa scattare il rider in avanti pervaso di elettricità: gli avversari colpiti avranno una sorpresa scioccante.
Top Ride offre anche alcuni oggetti esclusivi che permetteranno di avvantaggiarsi ulteriormente sugli avversari, tra cui Ossobomba, Derapata bruciante, Trivellona e altri. La modalità Top Ride supporta fino a otto giocatori online o fino a quattro giocatori umani e quattro giocatori controllati dalla CPUoffline sulla stessa console.
Road Trip
Nella Road Trip, che include numerose sfide dalle modalità Air Ride, City Trial e Top Ride, tra cui corse, battaglie ed eventi sul campo, i giocatori raccolgono veicoli e oggetti da usare tra una sfida e l’altra. Inoltre, sembra che ci sia una storia dietro il motivo per cui Kirby, King Dedede, Waddle Dee aiutante, Starman e altri rider intraprendono questo viaggio.
Sfida a squadre
In City Trial, fino a 16 giocatori possono correre assieme, mentre in Sfida a squadre i partecipanti vengono divisi in due squadre da un massimo di otto giocatori. Le componenti dei veicoli leggendari raccolte sono condivise tra tutti i membri della squadra, e chi raccoglie l’ultima componente ha diritto a usare il veicolo leggendario. Se ci sono dieci o più giocatori in gara, verranno divisi tra due stadi diversi, e le squadre si affronteranno per il punteggio migliore.
Sfida a tempo e Corsa libera
Giocando da soli è possibile cimentarsi nella modalità Sfida a tempo sia in Air Ride che in Top Ride, cercando di ottenere il miglior tempo possibile in un dato numero di giri. In tali modalità si può anche scendere in pista in Corsa libera, per migliorare la propria abilità con le mosse o per stabilire un nuovo record personale correndo senza la distrazione degli avversari. In City Trial si può usare la Corsa libera per esplorare Celestia in tutta tranquillità, senza limiti di tempo o altri ostacoli.
Missioni
Un’altra caratteristica ripresa da Kirby Air Ride sono le Missioni. Completando determinati obiettivi, si può scoprire una casella del tabellone delle missioni. Più caselle si scoprono, più contenuti è possibile sbloccare. Ci sono cinque tabelloni diversi, dedicati rispettivamente alle modalità Air Ride, Top Ride, City Trial, Road Trip e Online.
Selezionando una casella di fianco a una casella non ancora scoperta si potrà tentare di completare subito il relativo obiettivo, con una partita impostata e pronta da giocare. Non ci sono rider o veicoli da sbloccare nel tabellone Online, il cui completamento risulta quindi opzionale. È possibile selezionare direttamente la modalità Missioni e iniziare a completarle.
Box
In Kirby Air Riders c’è un nuovo luogo in cui gli amici possono incontrarsi per giocare online, ovvero il box. In quest’area, che funge da lobby, i giocatori possono muoversi nei panni del loro rider e organizzare partite, interagire tra loro e scegliere a quale modalità giocare. È addirittura possibile organizzare più partite in un unico box. Usando varie combinazioni con gli stick destro e sinistro è possibile comunicare con gli altri giocatori, tramite brevi messaggi o una serie di pose.
Patenti
Per iniziare a giocare in multiplayer online bisogna creare la propria patente. Permette di lasciarsi identificare dagli altri nel box, e viene visualizzata quando si gareggia contro altri giocatori. Si può personalizzare con effetti glitter, adesivi e con un soprannome creato combinando due termini.
Miglia
Nel gioco si ottengono costantemente miglia: più si gioca, più miglia si guadagnano. Si può utilizzare questa valuta del gioco nel Negozio miglia, per acquistare veicoli, decorazioni per i veicoli o la patente, brani musicali e persino copricapi con cui personalizzare i propri rider.
Collezionando veicoli nel corso del gioco, acquistando elementi nel Negozio miglia e completando le sfide delle Missioni, si possono aggiungere decorazioni, motivi ed effetti per rendere ogni veicolo unico. Si possono poi esporre i propri veicoli personalizzati nella Concessionaria, dove metterli in vendita o acquistare quelli personalizzati da altri. Più un veicolo vende, più il suo prezzo aumenta. Oltre a decorare i propri veicoli, è possibile creare un garage personale dove metterli in mostra. È possibile anche invitare gli amici dal box nel proprio garage e passare il tempo assieme.
Rango rider
In Kirby Air Riders ci saranno un sistema di classi e una nuova classificazione chiamata rango rider. La classe non sarà indicata da una lettera, ma da un colore. I sette colori dell’arcobaleno indicano la classe di un giocatore e servono ad abbinare i giocatori online in base al loro livello di abilità. Aumentare la propria classe, però, può portare a dei cambiamenti in City Trial. Inoltre, ogni modalità multiplayer online ha il proprio rango rider, basato sul numero totale di vittorie. Anche se non è direttamente correlato alla classe, aumenterà man mano che si gioca. Sulla propria patente, oltre alla classe, è indicato anche il rango rider.
Caramelle
Un’altra novità di Kirby Air Riders sono le caramelle collezionabili. Hanno la forma dei veicoli degli avversari sconfitti: per ogni rivale battuto in una gara, si ottiene una caramella raffigurante il suo veicolo. Si possono risucchiare, lanciare in aria e conservarle come trofei di tutti gli avversari sconfitti.
Amiibo
In Kirby Air Riders potremo usare i nuovi amiibo dedicati, che saranno più grandi degli amiibo normali,per evocare Personaggi Statuetta da poter allenare e far salire di livello all’interno del gioco.Potremo persino cambiare rider proprio come nel gioco, per scegliere la combinazione di rider e veicolo preferita. Ecco gli amiibo rivelati fino ad ora: Kirby e Stella Warp, Waddle Dee aiutante e Stella alata, Meta Knight e Stella ombra, King Dedede e Stellarmata e Cuoco Kawasaki e Stella hop.
Ci sono nomi che richiamano immediatamente un certo tipo di nostalgia, e per chi è cresciuto con le avventure grafiche, quello di Simon the Sorcerer è certamente uno di questi. La saga è nata nei primi anni ’90 portando un mix di humour britannico, fiaba, parodia. Ora, con il prequel “Origins”, lo studio italianoSmallthing Studios prova non solo a riportare in vita quel mondo, ma a rielaborarlo.
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Trama e atmosfera
In “Origins” vestiamo i panni del giovane Simon, prima che diventasse il mago che molti conoscono: qui è un ragazzo trasferitosi in una nuova casa, un po’ sfrontato, che viene catapultato senza volerlo in un mondo magico grazie ad un portale, a una profezia e ad antichi tomi di magia.
Il tono è subito quello che ci si aspetta dalla serie: umorismo tagliente, battute che rompono la quartaparete, un mondo di maghi, creature bizzarre e ambientazioni degne di una fiaba. Il tutto riprendendo in pieno lo spirito dei titoli precedenti.
Ma “Origins” non è solo un revival. È anche un’occasione per esplorare la prima volta, la scoperta, il percorso di crescita di Simon.
Gameplay e meccaniche
Per chi ama il genere “punta e clicca” nella sua forma più classica, questo titolo ha tutto ciò che potrebbe desiderare: esplorazione, raccolta e combinazione di oggetti, dialoghi con i personaggi, enigmi e puzzle. Gli sviluppatori hanno scelto di puntare sulla purezza del genere, evitando di aggiungere sezioni action o altri elementi non necessari.
Alcuni dettagli degni di nota sono l’inventario, abbastanza semplice da utilizzare, che non è altro poi che il cappello “magico” che Simon utilizza per contenere e combinare oggetti e preparare pozioni. Tuttavia, non tutti gli enigmi sono perfetti: alcuni risultano un po’ meno chiari, richiedono un ragionamento più astratto e un po’ più arcade, che potrebbe generare frustrazione nei giocatori meno avvezzi al genere.
Punti di forza…
Uno dei punti di forza principali è che si tratta di un’avventura punta-e-clicca pura, pensata per chi ama il genere, con puzzle “seri” e meccaniche classiche. Poi ovviamente l’umorismo è ben riuscito; il protagonista rompe spesso la quarta parete facendo riferimento ai titoli precedenti e non solo. Inoltre, spesso ci sono scambi di battute e dialoghi tra i personaggi che dimostrano una scrittura ben strutturata e divertente.
Visivamente, Simon the Sorcerer: Origins è un atto d’amore per l’illustrazione classica e per le atmosfere fiabesche che hanno reso celebre la saga. Gli scenari sono interamente disegnati a mano, con uno stile che fonde i cartoni animati europeo e le suggestioni fantasy anglosassoni: con un’estetica a metà tra Monkey Island 2 e la serie di Harry Potter. Ogni ambientazione – dalla bottega del mago alla locanda di periferia, fino alle sale dell’accademia di magia – è ricca di dettagli, piccole animazioni e gag visive che premiano l’occhio più attento.
L’approccio visivo scelto da Smallthing Studios non punta al realismo, tutt’altro; punta alla ricchezza di personalità. Le palette cromatiche cambiano in base all’atmosfera: toni caldi e saturi per le scene più umoristiche, luci fredde e contrasti marcati per quelle più cariche di tensione.
…e criticità
Come quasi ogni operazione di revival, Simon the Sorcerer: Origins è abbastanza altalenante come sensazioni: da un lato la voglia di rimanere fedeli al passato, dall’altro la necessità di parlare a un pubblico contemporaneo. È proprio per questo sottile equilibrio che emergono alcune fragilità.
Il primo limite è legato al ritmo narrativo. Se da un lato la storia è ben scritta e il tono ironico funziona, dall’altro l’impianto rimane episodico: le missioni principali sono scandite da brevi episodi autoconclusivi, e il senso di progressione talvolta si disperde. Simon attraversa ambienti splendidi, incontra personaggi vivaci, ma la trama impiega troppo tempo a costruire una tensione narrativa forte.
Un altro punto di debolezza è la struttura degli enigmi, che alterna momenti geniali ad altri meno ispirati. Gli appassionati storici troveranno pane per i loro denti: i puzzle logici e i meccanismi a incastro ricordano le glorie LucasArts, con combinazioni bizzarre e soluzioni “assurde ma sensate”. Tuttavia, la curva di difficoltà non è sempre calibrata. Alcuni enigmi si risolvono quasi da soli, altri, invece, richiedono collegamenti mentali eccessivamente astratti o informazioni non chiaramente fornite. In mancanza di un sistema di suggerimenti strutturato, può capitare di rimanere bloccati per motivi più di interfaccia che di reale sfida.
Conclusione
In definitiva, “Simon the Sorcerer: Origins” è molto più di un semplice revival nostalgico. È un titolo che sa rispettare le radici del genere e della saga, ma al contempo mettere in piedi un’esperienza coerente, ben curata e divertente. Per chi è cresciuto con questo genere, o è solo curioso di conoscere una saga videoludica italiana di notevole spessore, questo gioco è un ottimo punto d’ingresso e un’esperienza che vale la pena vivere.
È stato presentato alla Festa del Cinema di Roma I Love Lucca Comics & Games, il primo film dedicato alla community, alla cultura e ai valori del più grande festival europeo della cultura pop. Diretto da Manlio Castagna e prodotto da I Wonder Pictures in collaborazione con Lucca Crea e All At Once, il documentario arriverà nelle sale italiane il 10, 11 e 12 novembre, per poi approdare sulla piattaforma digitale IWONDERFULL (disponibile su Amazon Prime Video).
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Un racconto per chi non è mai stato a Lucca
Durante la conferenza stampa, il team ha spiegato come l’obiettivo del film non sia quello di mostrare l’organizzazione o la complessità logistica di un evento che attira oltre 300 mila visitatori, ma di restituire la gioia che Lucca Comics & Games riesce a creare in chi vi partecipa.
«La sfida? Scegliere tra 300.000 persone e capire cosa filmare e quando», rivela Andrea Romeo, produttore e direttore editoriale di I Wonder Pictures. «Bisognava trovare il frammento che raccontasse il tutto.»
Un anno prima delle riprese, il team di sceneggiatori – Anita Rivaroli, Giulia Giapponesi, Alessandro Diele e lo stesso Castagna – era già a Lucca per studiare la fiera.
Poi c’è stata la call to action alla community…
«Raccontaci la tua esperienza a Lucca Comics», spiega Castagna. «In dieci minuti sono arrivate decine di storie.»
La selezione è stata dura:
«Abbiamo scelto quelle più rappresentative dei cinque pilastri di Lucca: comunità, inclusione, scoperta, rispetto, gratitudine.»
Il regista fa poi riferimento ad una ragazza di 14 anni incontrata il giorno prima della conferenza all’anteprima del film, durante la fiera di quest’anno:
«Dopo una paralisi, due mesi in ospedale, ogni giorno diceva alla madre: “Quando cammino, la prima cosa che voglio fare è andare a Lucca Comics.” Ha reimparato a camminare per tornare qui.»
Per molti, Lucca Comics & Games è un ponte generazionale, un momento in cui padri e figli, lontani durante l’anno, riscoprono un legame comune.
Castagna descrive I Love Lucca Comics & Games come un’opera “mandalica”: un disegno effimero, costruito in un anno di preparazione e destinato a dissolversi alla fine della fiera, lasciando però un segno in chi vi partecipa.
La musica e il tono emotivo del film
Il musicista Frankie Hi-Nrg, uno dei tanti volti noti ospiti di Lucca Comics & Games presenti nel documentario, firma “Lucca Around”, la canzone dei titoli di coda, interpretata da Lillo.
«Il concetto era: come questa città si trasforma da spazio murato per impedire la penetrazione a spazio murato per proteggere chi accoglie», racconta il rapper. «Ho voluto spruzzare un glitter di ironia su un pensiero alto e affettuoso. E Lillo è il sublime rappresentante di Lucca Comics: fumettista, collezionista, pittore di miniature, cosplayer. Chi meglio di lui?»
La colonna sonora del film è invece firmata da Fabio Antonelli.
La produzione del film
Il lavoro si è svolto in 24 mesi ed è stata una vera “sfida produttiva”: si è dovuto condensare in un racconto coerente un evento che coinvolge centinaia di migliaia di persone e infinite storie possibili.
“Il film suona come un preludio,” ha spiegato Castagna, “un primo capitolo che potrebbe aprire la strada a una serie di nuovi documentari, magari costruiti anche con il materiale d’archivio delle edizioni passate.”
E infatti, Romeo annuncia:
«Questo è l’episodio uno. Stiamo già facendo casting nella community e lavorando sul recupero di un immenso archivio. Una manifestazione va ascoltata per raccontarla. Se qualcuno cercherà qualcosa tra 50 anni, troverà questo oggetto di carattere cinematografico, più che migliaia di ore di girato.»
Secondo Castagna, i lucchesi vedranno nella pellicola uno sguardo “esterno ma pieno di ammirazione”:
“Lucca sta prendendo coscienza della propria responsabilità culturale. Quando vedranno come viene raccontata da fuori, capiranno davvero la portata di ciò che hanno costruito.”
I Love Lucca Comics & Games celebra dunque una realtà che, alla soglia dei suoi sessant’anni, si conferma come una sorta di Woodstock italiana: un luogo di libertà, immaginazione e comunità, paragonato da Castagna a esperienze come il Burning Man o il Coachella.
Inutile ribadirlo, Game Freak ha spaccato in 2 la community dei mostriciattoli tascabili con Leggende Pokémon: Z-A: tra chi considera il gioco un’esperienza più divertente e rifinita delle ultime iterazioni tra brand e mondo videoludico e chi considera il secondo capitolo della serie “Leggende” il punto di gran lunga più basso raggiunto dal franchise.
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L’enorme polarizzazione della community si deve in parte alla formula di gioco completamente diversa rispetto al passato, con una sola città a fare da palcoscenico a tutti gli eventi. Un cambiamento così netto porta a ritmi di gioco completamente diversi a quelli caratteristici dei mainline dei mostriciattoli tascabili (per quanto poi sii possa dire che molte dinamiche tipiche della serie alla fine tornino sotto mentite spoglie), offrendo un’incognita ludica anche ai più affezionati alla formula Pokémon.
Per quanto da fuori possa sembrare le dinamiche sovracitate il motivo della polarizzazione della community, i fatti invece dicono tutt’altro. Le solite lacune tecniche del gioco hanno conquistato più riflettori del solito (complici il grande lasso di tempo lungo il quale queste criticià stanno perdurando e le aspettative che i fan covavano nei confronti di questo nuovo titolo). Ad ogni modo non ci stiamo proponendo di tarare l’effettivo peso di questi elementi, ma come questi abbiano impattato la ricezione e la fanbase di Leggeende Pokémon Z-A.
Leggende Pokémon: Z-A, obiettività o superficialità?
Il problema infatti sorge quando i fan e i casuals cercano di conversare online riguardo qualsiasi dinamica di gioco: difatti è molto difficile trovare “sane” discussioni del titolo senza che si trovino un mare di commenti e insulti fuori contesto sulle finestre bidimensionali e sulla qualità del gioco. Certo, si potrebbe dire che se un problema è serio, alcuni potrebbero convenire che cercare di parlarne il più possibile (per quanto non si azzecchi sempre il contesto) sia la comunque la cosa migliore, e questa è un pensiero condivisibilissimo.
Il problema nasce però quando oltre questi commenti si cerca di sminuire, denigrare ed insultare tutte le persone che stanno giocando il gioco, perché considerate senza buon gusto o concause di tutti i problemi che affliggono il brand negli ultimi anni.
Questa sequela di atteggiamenti taglia drasticamente l’inquadramento dei punti veramente critici del gioco, rischia di ferire coloro che si stanno semplicemente godendo il titolo e nella stragrande maggioranza dei casi tende ad influenzare tutti quegli youtuber o streamer che decidono di condividere il gioco con la propria community
Leggende Pokémon: Z-A, pirateria e ipocrisia
Succede spesso che questa miriade di commenti ostili sia partorita da chi, in primis, non ha proprio giocato Leggende Pokémon Z-A e non abbia nemmeno letto abbastanza recensioni da farsene comunque un’idea totalizzante. Bisogna anche dire che però una buona parte di questi provengono anche da chi, invece, il gioco dice di averlo provato e rigettato in pochissime ore per via della qualità ritenuta come scadente, infine specificando fieramente che queto “quality check” ovviamente non ha richiesto loro alcun dispendio di denaro, ovviamente alludendo al loro averlo piratato.
Ovviamente vantarsi di un’infrazione alla legalità è pratica, almeno secondo il nostro parere, pratica assai più stupida dello spendere dei soldi per giocare un titolo ritenuto mediocre da una buona fetta di community, e in più denota denota anche un po’ di ipocrisia da parte dei commentatori.
Piratare il gioco=volerlo giocare?
Se infatti si è deciso di scaricare illegalmente un gioco, pur accettando che Leggende Pokémon Z-A non sia stato ottimizzato per alcun dispositivo al di fuori dell’ecosistema Switch (altro motivo per il quale, tra l’altro, esternare commenti riguardo l’ottimizzazione tecnica e il gameplay è sicuramente improprio), con la prospettiva quindi di poterlo completare al 100% invece che provarlo giusto qualche ora da un amico (e per un gioco che, nella prima settimana dalla sua uscita ha comunque venduto intorno alle 6 millioni di copie, quest’impresa non dovrebbe essere tanto ardua); significa che forse si nutriva tanta brama di giocare a questo titolo, ma per una sorta di artificiosa superiorità intellettuale e per avere un pretesto che giustificasse il risparmiarsi il prezzo di Leggende Pokémon Z-A, hanno deciso di piratarlo.
Ovviamente se il gioco si fosse rivelato coerente con le proprie aspettative, alcune di queste persone l’avrebbero probabilmente comprato (mentre alcuni lo avrebbero comunque piratato anche se si fosse rivelato il titolo più completo dell’intero franchise), ma ciò non può comunque giustificare il far passare una pratica illegale come una pratica intelligente.
Leggende Pokémon: Z-A, un’esperienza inquinata
Volevamo infine specificare che il fine di quest’articolo non è quello di difendere il gioco, ma la sua community. Una persona non deve sentirsi inferiore a un’altra perché si sta godendo un gioco che punta ai bambini e soprattutto non deve essere insultata sui direttamente per questo motivo. Si sta pur sempre parlando di un gioco, uno svago, una componente assolutamente marginale della nostra vita, che non merita “insurrezioni violente” come spesso è successo per questioni di grande importanza nella storia.
Anche perché si rischia di ottenere l’effetto contrario: che Game Freak, vedendo i paraocchi e i pregiudizi dei fan più adulti, possa decidere di ignorare completamente quel target e non cercare di adeguarsi (per quanto c’é da dire che spesso la cosa non sia stata fatta anche quando la community era più placida) più alle critiche dei fan storici del brand!
Il Global Test Ride di Kirby Air Riders, l’evento dimostrativo che ci permetterà di provare il gioco prima del lancio del 20 novembre, inizierà a breve. Ecco come fare per giocare alla demo gratuita del gioco e quando sarà possibile giocarci!
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Date e orari del Global Test Ride
Gli orari in cui si potrà partecipare alla demo saranno:
sabato 8 novembre – dalle 09:00 alle 15:00
domenica 9 novembre – dalle 01:00 alle 07:00
domenica 9 novembre – dalle 16:00 alle 22:00
sabato 15 novembre – dalle 09:00 alle 15:00
domenica 16 novembre – dalle 01:00 alle 07:00
domenica 16 novembre – dalle 16:00 alle 22:00
Come partecipare al Global Test Ride
Per accedere a tutte le funzionalità dell’evento Kirby Air Riders: Global Test Ride sono necessari una console Nintendo Switch 2, una connessione a Internet e una qualsiasi iscrizione a pagamento a Nintendo Switch Online. Le modalità Scuola guida e Air Ride sono giocabili anche senza un’iscrizione a Nintendo Switch Online. È possibile scaricare già da ora il software dell’evento dal Nintendo eShop.
Le modalità giocabili nel Global Test Ride
Ecco tutte le modalità che potremo provare nella demo gratuita:
Scuola guida: con questa modalità potremo prendere confidenza con i comandi e le tecniche di base. Si può giocare offline e anche al di fuori degli orari dell’evento.
Air Ride: in questa modalità ci lanceremo in corse mozzafiato su tre percorsi diversi (Distese di Floria, Vallo acquatico e Monte Autunno) con una varietà di rider e di veicoli tra cui scegliere. Questa modalità è giocabile anche offline.
City Trial: nella modalità City Trial potremo affrontare a Celestia fino a 15 giocatori online. Potreml anche usare il box per creare una lobby in cui invitare gli amici.
Bonus per il preordine digitale
Chi preordina la versione scaricabile di Kirby Air Riders dal Nintendo eShop riceverà nel gioco un copricapo da far indossare ai rider durante il secondo weekend del Global Test Ride (15 e 16 novembre). Tuttavia, il copricapo sarà disponibile solamente durante l’evento Global Test Ride e nonsarà trasferibile al gioco completo.
The Pokémon Company ha annunciato che mercoledì 19 novembre 2025 verranno svelate nuove informazioni ufficiali su “Leggende Pokémon: Z-A – Megadimensione”, il primo contenuto scaricabile a pagamento del titolo.
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Cosa aspettarsi dal prossimo aggiornamento
Secondo le prime anticipazioni, Megadimensione porterà i giocatori a esplorare una versione alternativa di Luminopoli, attraversando portali aperti da Hoopa verso realtà instabili e popolate da Pokémon potentissimi, alcuni dei quali potrebbero addirittura superare il livello 100. Il DLC introdurrà inoltre nuove megaevoluzioni, tra cui MegaChimecho e MegaBaxcalibur, già apparsi in un recente trailer.
Non mancheranno nuovi personaggi e missioni, con l’ingresso di Anjabelle, una misteriosa ragazza legata a Hoopa. Torna anche Ornella, erede del segreto della megaevoluzione, che collaborerà con il Team MZ per affrontare una nuova minaccia su scala dimensionale.
Per ora non è stata comunicata una data d’uscita precisa per il DLC, ma l’annuncio del 19 novembre potrebbe rivelare quando il DLC Megadimensione sarà disponibile. I fan possono aspettarsi un nuovo trailer, dettagli sulla storia e forse anche informazioni sulle ricompense legate alle Lotte Competitive del Club Z-A. Inoltre, dall’immagine presente nel post su X, sembra che sia previsto anche un altro giorno in cui verranno svelate novità sull’espansione.
La prossima espansione del GCC Pokémon, annunciata oggi ufficialmente, vedrà la luce in Giappone il 28 novembre 2025, e prenderà il nome di MEGA Dream ex.
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Set MEGA Dream ex
Il prossimo set giapponese, in arrivo questo mese, sarà il set annuale giapponese “High Class Pack“: la maggior parte delle carte saranno ristampe dell’anno scorso, consentendo ai fan di ottenere facilmente le carte che potrebbero essersi perse. A tal fine, ogni busta di espansione conterrà 10 carte invece delle solite cinque, incluso un Pokémon-ex garantito.
MEGA Dream ex avrà le carte rare “Mega Attacco“. Sono disegnate in stile “fumetto” e mostrano il nome dell’attacco del Pokémon sopra l’illustrazione, a mo’ di onomatopea. Le carte inglesi riportano i nomi degli attacchi in giapponese, mentre quelle giapponesi li riportano in inglese.
MEGA Dream ex avrà olografie parallele con il loro tipo di Energia e diversi tipi di Poké Ball. Per il momento, Budew è stato mostrato con un l’olografia del tipo Erba e dellaFriend Ball. Maggiori dettagli sulle olografie parallele dovrebbero arrivare nelle prossime settimane.
La carta protagonista di MEGA Dream ex sarà MegaDragonite-ex, che verrà introdotto per la prima volta nel GCC dopo la sua prima apparizione in Leggende Pokémon: Z-A.
Le carte di questo nuovo set giapponese faranno parte dell’espansione speciale occidentale che uscirà il 30 gennaio 2026.
Ecco alcune carte dei set!
MEGA Dream ex includerà 193 carte nel suo set principale. Di seguito le immagini delle carte del set principale e le rare segrete rivelate fino ad ora.
Nintendo si prepara a consolidare la propria posizione nel mercato con un piano di espansione mirato al potenziamento dello sviluppo interno. Durante una recente riunione finanziaria, la compagnia ha confermato l’intenzione di acquisire nuovi studi di sviluppo con l’obiettivo di garantire un flusso costante di titoli di alta qualità per Nintendo Switch 2 e le piattaforme future.
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Nel report ufficiale, Nintendo ha dichiarato di voler “stabilire ed espandere le capacità di sviluppo dei videogiochi all’interno del Nintendo Group” attraverso due linee guida principali:
L’espansione delle infrastrutture, con la costruzione del Corporate Headquarters Development Center Building No. 2, un nuovo edificio situato nei pressi della sede centrale di Kyoto.
L’acquisizione di sviluppatori esterni, che diventeranno sussidiarie del gruppo e contribuiranno direttamente alla creazione dei giochi Nintendo.
Questa decisione è volta a mantenere un controllo più diretto sulla qualità dei progetti e a ridurre la dipendenza da studi esterni, specialmente in un momento in cui la domanda di contenuti è in costante crescita.
Acquisizioni mirate
La cosa più probabile, guardando al passato di Nintendo, è che la compagnia continui a puntare su studi che già collaborano con lei in modo esclusivo, ma che non fanno ancora parte ufficialmente del gruppo. Si tratta di team che, progetto dopo progetto, hanno dimostrato solidità, talento e sintonia con la filosofia Nintendo, rendendoli candidati ideali per un’acquisizione.
È lo stesso approccio che l’azienda ha già adottato in passato con Next Level Games, acquistata nel 2021 dopo anni di collaborazione su titoli di successo come Luigi’s Mansion: Dark Moon, Metroid Prime: Federation Force e Luigi’s Mansion 3.
Storicamente, Nintendo non è solita annunciare piani di acquisizione in modo esplicito: la società ha sempre sottolineato la volontà di “crescere organicamente”, privilegiando la costruzione di relazioni di lungo periodo con partner affidabili prima di integrarli pienamente nel gruppo.
Con l’arrivo di Nintendo Switch 2 e una pipeline di titoli importanti da Metroid Prime 4 a Leggende Pokémon: Z-A Nintendo vuole assicurarsi una rete di sviluppo efficiente e flessibile, capace di sostenere la domanda crescente e di mantenere gli alti standard qualitativi che da sempre contraddistinguono i suoi giochi.
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