La Quick Ball, o meglio ancora, Velox Ball in italiano, è una particolare Poké Ball introdotta in quarta generazione con Pokémon Diamante e Perla che rende molto più facile la cattura di un Pokémon se lanciata al primissimo turno. Ma cos’è successo oggi? I fan si scatenano contro la sfera, ecco cos’è successo.
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Durante la giornata di oggi, vari fan, su Twitter, si sono scatenati contro la Ball che rende le catture più veloci. Viene classificata come ”brutta”. Alcuni giocatori Pokémon dicono di non volerla mai usare, soprattutto se si tratta di catturare un Pokémon cromatico. Ma sapete la cosa più bella di tutto questo qual è? La risposta ufficiale di Pokémon. Intanto vi lasciamo qui qualche Tweet dell’odio dei fan per questa comune Poké Ball.
”Quick Ball appreciation post”, con queste parole Pokémon racchiude cosa ne pensa di tutte queste critiche. Come disse Oscar Wild ”Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli”. Nel bene o nel male, Pokémon, anche questa volta, ne è uscito vincente! Che ne parliate male o bene, la Quick Ball è una Poké Ball dalle grandi capacità, apprezzata tanto quanto disprezzata.
L’iconico agente segreto 007 entrerà presto nel catalogo per Nintendo 64 su Nintendo Switch. A partire dal 27 gennaio, GoldenEye 007 sarà disponibile per tutti coloro che hanno sottoscritto un abbonamento a Nintendo Switch Online + Pacchetto Aggiuntivo come parte del catalogo di classici per Nintendo 64.
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Entra nel mondo dello spionaggio nei panni di Bond in GoldenEye 007. L’operazione segreta per fermare il satellite armato GoldenEye si estende in tutto il mondo: ci si dovrà infiltrare in basi sotterranee, inseguire il Generale Ourumov nel carro armato per le strade di San Pietroburgo e addentrarsi nelle profondità della giungla.
Lungo il percorso, M informerà il protagonista suoi suoi obiettivi e la divisione Q sosterrà i suoi sforzi con una serie di gadget. Si potrà persino scegliere tra una modalità cooperativa in locale oppure in multiplayer online per quattro giocatori, oltre ovviamente alla storia da affrontare in single player.
Ricordiamo che per giocare online sarà necessario l’abbonamento a Nintendo Switch Online + Pacchetto Aggiuntivo che oltre ai titoli per Nintendo 64 presenta tanti altri vantaggi come l’accesso gratuito ad Animal Crossing: New Horizons – Happy Home Paradise, a Mario Kart 8 Deluxe – Pass Percorsi Aggiuntivi e al DLC Splatoon 2: Octo Expansion.
Sono ormai passati oltre 30 anni dalla nascita di Fire Emblem, la serie di genere RPG tattico a turni di Intelligent Systems. Se a circa 20 anni dalla sua uscita è stato pubblicato Fire Emblem Awakening su 3DS, un titolo celebrativo che è rimasto attualmente uno dei più famosi della serie e che aveva chiari richiami a tutto quello che era venuto prima, la situazione si è ripetuta recentemente con il nuovissimo Fire Emblem Engage, uscito da pochi giorni su Nintendo Switch. Fin dal suo annuncio lo scorso autunno, come è anche comprensibile, sono stati molti a paragonare Engage al capitolo mainline venuto subito prima, Fire Emblem: Three Houses, anch’esso su Switch. Engage è la storia di Alear, il drago divino che intraprende un viaggio per ritrovare gli anelli degli emblemi e radunare alleati al fine di sconfiggere il drago maligno Sombron. Three Houses racconta invece le storie di Edelgard, Dimitri e Claude, tre giovani compagni dell’Accademia Ufficiali, e del nostro personaggio, Byleth, che in base a quale dei tre deciderà di guidare porterà a uno svolgimento differente della storia e della sanguinosa guerra che si scatenerà inevitabilmente nel Fódlan.
Facciamo un attimo un passo indietro. Sono davvero così diversi tra loro questi giochi? O ci sono molteplici somiglianze sotto l’apparenza? Sarebbe strano se fossero diversi?
Quello che state leggendo è in realtà un articolo redatto da Dario di Fire Emblem Italia, con cui abbiamo fatto una collaborazione in occasione dell’uscita di Engage!
Prima di andare a vedere effettivamente cosa accomuna e non gli ultimi due titoli della serie, è giusto fare una premessa: Fire Emblem è, in linea generale, una serie eterogenea. Se il gameplay e i temi di fondo sono pressappoco gli stessi, non è strano che da un capitolo all’altro ci siano cambi di stile anche repentini, vuoi per esigenze tecniche, vuoi per svecchiare la formula, o al contrario voler di proposito ritornare alle origini. Ci sono dei titoli che si concentrano più sui personaggi di per sé, uno degli aspetti chiave della serie, e in cui la trama è solo un veicolo per avere uno sviluppo dei protagonisti e delle loro interazioni, e poi ce ne sono altri dove si lascia più spazio al grande disegno politico che avvolge il tutto, dove i protagonisti continuano sì ad avere importanza, ma in maniera più contenuta. La qualità generale di entrambe le categorie resta, comunque, altalenante: una non è sempre meglio dell’altra, al netto di gusti personali.
L’aspetto estetico è quello che più salta all’occhio facendo un confronto tra i due giochi. Lo stile di Three Houses usa tonalità più sobrie, dando una nota di realismo al tutto, come viene fatto anche nei capitoli della saga di Jugdral (tutti inediti in occidente). Tra questi vi è Genealogy of the Holy War, dichiaratamente fonte d’ispirazione per lo sviluppo di Three Houses. Lo stesso stile è stato in seguito usato anche nei giochi per Nintendo DS con protagonista Marth, Shadow Dragon e New Mystery of the Emblem (solo il primo è stato localizzato). Fire Emblem Engage usa invece dei colori molto più accesi e vivaci, complice anche lo stile caratteristico di Mika Pikazo, character designer scelta per il gioco. Come ci è stato detto in una recente intervista, Pikazo è stata scelta proprio perché si stava cercando uno stile più appariscente e interessante anche per il pubblico più giovane. I Fire Emblem usciti su Famicom (Shadow Dragon, Gaiden) e su Game Boy Advance (The Binding Blade, The Blazing Blade, The Sacred Stones) sono anch’essi caratterizzati da colori vivaci, sebbene in quel caso fosse più colpa di una palette limitata della console, ma si può dire che proprio per questo stile i titoli su GBA sono tra i meglio invecchiati della serie!
La differenza si nota anche nelle scene di combattimento. A parte qualche eccezione, spesso e volentieri Three Houses utilizza delle animazioni piuttosto semplici, sia per mantenere lo stile richiesto sia perché i personaggi agiscono insieme al proprio battaglione personale di soldati (con modelli generici, ma che comunque combattono a loro volta seguendo quello che fa il loro capitano). I combattimenti su Engage hanno un’azione molto più d’effetto, soprattutto quando i personaggi sono uniti a un emblema. Ancora una volta, è un aspetto che ricordiamo soprattutto dai giochi su GBA.
Qualcuno potrebbe obiettare che questo nuovo titolo ha un’estetica “anime” troppo forte, ma in verità nella serie c’è sempre stato questo stampo in un modo o nell’altro: semplicemente i titoli precedenti seguivano quello che ai tempi della loro uscita sarebbe stato considerato “stile anime”. Prima abbiamo fatto menzione di come Three Houses prenda ispirazione da Genealogy of the Holy War, vecchio Fire Emblem uscito su Super Famicom che vede come protagonista Sigurd (c’è anche come emblema in Engage!). L’ispirazione si vede in particolare nella trama, che come accennato all’inizio dell’articolo è concentrata soprattutto sugli avvenimenti in larga scala scatenati dai protagonisti nel Fódlan. Certo, il worldbuilding lascia qualche buco qua e là, ma almeno sappiamo che è stato voluto per dare, ancora una volta, un senso di realismo al mondo di gioco, un mondo dove esistono persone, luoghi e avvenimenti anche al di fuori di quello che il gioco ci mostra. A seguire questo stampo è anche il capitolo per Wii, Radiant Dawn, con protagonisti Micaiah e Ike. Three Houses, inoltre, presenta quattro possibili diramazioni della trama, ma la scrittura nel complesso presenta non poche lacune. Forse anche per questo si è preferito optare per qualcosa di più semplice con il gioco successivo. Engage, essendo come detto un gioco che vuole celebrare la serie, segue una formula più semplice. Il viaggio del protagonista contro la minaccia di un drago cattivo è lo staple di Fire Emblem, visto che è il modello seguito dal primissimo capitolo, Shadow Dragon and the Blade of Light, poi ripreso più di una volta, come in The Binding Blade e Awakening. Il primo tra questi è un gioco ricco di parallelismi con il cast (e non solo) di Shadow Dragon and the Blade of Light, mentre Awakening è, come detto, un gioco che vuole celebrare la serie, esattamente come fa Engage! Nulla di strano direi, specie visto che l’emblema di Marth ha effettivamente un ruolo chiave, tanto da essere in bella vista sulla copertina.
Per quanto Fire Emblem Engage sia un gioco celebrativo, non va a riprendere poi tutte queste meccaniche di gameplay dal resto della serie. Molti capitoli di Fire Emblem hanno delle particolarità del gameplay che non vengono riproposte nei titoli successivi, o se succede subiscono dei cambiamenti più o meno ingenti. Certo, da un lato ritorna il famoso triangolo delle armi, per il quale un tipo di arma è più forte contro un altro in stile morra cinese (spada su ascia, ascia su lancia e lancia su spada). Anzi, qui è più importante che mai, grazie alla meccanica della Breccia! Dall’altro lato, invece, le armi non hanno più una durabilità, mentre in molti titoli della serie hanno utilizzi limitati, e vanno quindi gestite con più attenzione. Per rendere più chiaro di come sia “a caso” la situazione tra un gioco e l’altro: prendendo gli ultimi cinque giochi in ordine di uscita, Awakening aveva durabilità e triangolo, Fates solo il triangolo ma più complesso, Echoes nessuno dei due, Three Houses solo durabilità, Engage l’opposto. È un casino. Questo era un esempio con solo due specifiche meccaniche di gameplay, ma si applica anche ad altro. Quello che è il gameplay core si mantiene, tutto il resto è un surplus, come i battaglioni, o le arti per Three Houses e gli emblemi o i tipi di unità per Engage. In entrambi i casi la componente strategica c’è, ed è quello l’importante.
Va fatta una menzione speciale alle conversazioni di sostegno, eventi speciali tra due unità che avvengono se queste combattono abbastanza spesso vicine. Fin da quando sono state introdotte, sono sempre state un ottimo modo per conoscere più a fondo il cast del gioco, soprattutto i personaggi non particolarmente importanti per la trama principale. Normalmente, se due personaggi possono avere delle conversazioni di sostegno, sono su tre livelli progressivi: C, B e A (o anche S o A+, nel caso di alcuni giochi). Three Houses aveva introdotto la particolarità unica per la quale non tutti i sostegni raggiungevano il livello A: alcuni si fermavano a B, altri addirittura a C. Engage sembra essere nuovamente tornato al funzionamento precedente. Non è detto se sia una cosa positiva o negativa, non avendo ancora letto tutte le conversazioni possibili non mi sento di dare un giudizio, ma speriamo che la qualità nel complesso sia buona!
Come già accennato, quello che invece vediamo in comune, in un modo o nell’altro, tra Three Houses ed Engage è l’ampia possibilità di personalizzare i propri personaggi. Oltre al cambio di classe per adattare al meglio le nostre preferenze, tutti possono ricevere tutti gli emblemi a nostra disposizione, e possiamo cambiarli tra una battaglia e l’altra senza alcun impegno, pwe non parlare dell’eredità di abilità! Anche in Three Houses si può lasciar fare di tutto a tutti, dando le giuste lezioni ai nostri studenti negli ambiti che ci interessa migliorare. Certo, chiaramente ognuno è più portato per qualcosa in particolare, e il gioco lo mette in chiaro per aiutare i più indecisi, ma l’ampia possibilità di personalizzazione resta.
Nella serie di Fire Emblem, spesso e volentieri la componente di rigiocabilità si basava proprio sulla possibilità di usare unità diverse e/o classi, abilità diverse, e né Engage né Three Houses ne sono esenti. Quello per cui il capitolo del Fódlan si distingue, però, è come la maggior parte dei personaggi siano disponibili fin da subito, non appena il giocatore sceglie quale casata sostenere. Solitamente le unità si reclutano andando avanti con la storia, e spesso i personaggi ottenuti più avanti finiscono per essere messi da parte, perché abbiamo già a disposizione una squadra già ampiamente funzionante. Sono effettivamente curioso di vedere cosa faranno con il prossimo titolo, perché avere tutti dall’inizio offre certamente più spazio al conoscere i personaggi, nonché alla già menzionata personalizzazione, avendo più unità su cui sperimentare!
Tutto questo articolo a cosa vuole mirare, però? Semplicemente, nonostante le differenze che possano apparire, Fire Emblem resta Fire Emblem. C’è ancora tutto quello che rende questa serie unica nel suo genere. Ci possono essere delle preferenze, come è giusto, ma non mi sento comunque di dirvi di lasciare stare Engage solo perché non sembra essere nelle stesse corde di Three Houses. Se invece non vi siete mai avvicinati alla serie prima d’ora, non posso che approfittarne per rimandarvi al video ufficiale “Il mio primo Fire Emblem”! Da parte mia è tutto, spero che possiate godervi questo nuovo titolo, e passate da Fire Emblem Italia se vi va!
Sul My Nintendo Store è ora possibile ottenere in omaggio, escluse spese di spedizione, i tre portachiavi ufficiali dello Splatfest a tema Pokémon grazie ai punti di platino!
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Sono tantissimi i gadget esclusivi messi a disposizione dal My Nintendo Store come premi del programma My Nintendo. Questo programma consente di guadagnare i punti di platino tramite l’utilizzo di app per mobile compatibili, ad esempio Super Mario Run e Animal Crossing: Pocket Camp, ma anche con il programma Missioni & Premi disponibile per gli abbonati a Nintendo Switch Online.
Ebbene, come anche annunciato da Nintendo Italia qualche giorno prima dell’inizio dello Splatfest Pokémon x Splatoon, sono ora disponibili tra i vari premi i portachiavi del Team Erba, del Team Fuoco e del Team Acqua!
Questo portachiavi sono ottenibile in cambio di 150 punti di platino ciascuno, più i relativi costi di spedizione. Si potrà infatti scegliere la spedizione standard a 2,99€ oppure quella rapida per 4,99€. Per riscattare questi premi potete accedere a questo link, nella sezione Merchandising del My Nintendo Store. L’acquisto è limitato a un portachiavi per tipo per cliente.
Hogwarts Legacy: i futuri giocatori possono già scegliere oggi la casa d’appartenenza e la bacchetta da avere durante l’avventura.
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Ormai manca pochissimo all’uscita globale di Hogwarts Legacy su PC, Play Station 5 e XBox Series X|S. Il 10 Febbraio è sempre più vicino, e gli unici giocatori che dovranno attendere qualche mesetto in più sono i possessori di Play Station 4, XBox One (4 Aprile) e Nintendo Switch (25 Luglio).
Tuttavia, collegandosi al sito ufficiale della Wizarding World, è già possibile scegliere la propria casa d’appartenenza fra Grifondoro, Serpeverde, Corvonero e Tassorosso, ed anche la bacchetta che ci introdurrà nel fantastico mondo magico di fine ‘800.
Se volete scoprire altri giochi in uscita nel 2023 sulla console ibrida della grande N, vi consigliamo il nostro articolo che racchiude i grandi titoli in attesa di esser giocati.
Tutto quello che bisogna fare è creare un account, concludere le varie cerimonie di smistamento e consegna della bacchetta, accedere al portale della Warner Bros. Games ed inserire un codice ad otto cifre ricevuto qualche istante prima. Così facendo, i dati saranno collegati insieme ai profili, pronti per essere esportati su qualunque salvataggio si voglia.
Non appena la run su Hogwarts Legacy prenderà il via, sarà il gioco stesso a chiederci se abbiamo dati da importare ed in che modo farlo. Usufruiremo delle scelte compiute qualche giorno prima con l’aggiunta, come premio per la pre-registrazione, di uno sfondo in alta risoluzione per PC ed una maschera speciale come oggetto di gioco.
Quindi maghi e streghe, siete pronti per questa fantastica avventura? Controllate cassetta delle lettere e correte a prendere il treno al binario 9¾ a King’s Cross. Una magica esperienza nell’universo di Harry Potter sta per cominciare!
Hogwarts Legacy è un gioco ActionRPG sviluppato da Avalanche Software & Studio Gobo, e pubblicato da Portkey Games & Warner Bros. Interactive Entertainment.
Con l’inizio del 2023 i giocatori della grande N hanno ripreso ad aspettare degli aggiornamenti sulle nuove uscite da parte dell’azienda di Kyoto. Basandosi infatti sugli scorsi anni è molto probabile l’arrivo di un nuovo Nintendo Direct durante le prime settimane di febbraio.
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Lo scorso anno la prima panoramica sulle uscite del 2022 si ebbe infatti mercoledì 9 febbraio. Quest’anno alcune date probabili potrebbero quindi essere il 3, l’8 o il 10 febbraio (mercoledì e venerdì). Se infatti al momento si sa già di uscite come Fire Emblem Engage, Kirby’s Return to Dream Land Deluxe o The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, per la seconda metà del 2023 non ci sono ancora notizie certe.
Si spera anche che nel prossimo Nintendo Direct si possano avere finalmente più notizie riguardo Pikmin 4; la cui uscite è in programma quest’anno, ma di cui non si è visto ancora praticamente nulla. È molto più probabile invece che possano esserci novità su delle espansioni di Xenoblade Chronicles 3, Mario + Rabbids Sparks of Hope e Splatoon 3. Infine, per quanto riguarda Pokémon Scarlatto e Violetto dovremo aspettare quasi sicuramente il 27 febbraio per avere informazioni sui DLC in uscita quest’anno.
Passando a previsioni che ormai sembrano quasi impossibili, si spera che possano finalmente arrivare novità riguardo lo sviluppo di Metroid 4. Il gioco è quasi del tutto scomparso dai radar dopo i problemi di sviluppo che l’azienda annunciò di aver avuto nel 2019. Non ci resta quindi che attendere e vedere che sorprese ha in serbo Nintendo per questo 2023!
Preordinando Kirby’s Return to Dream Land Deluxe dal My Nintendo Store, titolo in uscita il 24 febbraio, riceveremo due gadget in omaggio inclusi nell’acquisto!
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Acquistando Kirby’s Return to Dream Land Deluxe direttamente dallo store di Nintendo, dunque, si potranno ricevere ben due gadget. I due articoli in questione sono un panno in microfibra, con la fedele riproduzione della box art ufficiale, e un foglio di adesivi, che include stickers di Kirby in diverse versioni, Magolor, King Dedede, Meta Knight e Bandana Dee. Entrambi i gadget saranno aggiunti automaticamente al carrello una volta selezionato il gioco, sia che si scelga l’edizione fisica, sia che si scelga quella digitale.
In questo remake di Kirby’s Adventure Wii con una grafica tutta nuova potremo giocare nei livelli di Dream Land, anche in modalità multigiocatore, in cui dovremo aiutare Magolor a riparare la sua navicella spaziale.
Infine, Nintendo ha da poco rivelato una nuova abilità che Kirby potrà assumere in questo gioco: cliccate qui per tutti i dettagli!
Come ormai sappiamo, sono molti i fan Pokémon appassionati al GCC, ovvero il Gioco di Carte Collezionabili. Per questo, The Pokémon Company ha inaugurato finalmente il profilo ufficiale Instagram dedicato alle illustrazioni delle carte Pokémon!
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Dallo scorso 16 gennaio è dunque presente su Instagram @pokeca_art_life, dove potrete ammirare svariate fantastiche illustrazioni presenti nel GCC! Sotto ad ogni post oltre alle piccole descrizioni delle carte troverete anche delle informazioni dedicate agli illustratori. Se le carte Pokémon vi affascinano molto, non potete far altro che seguire questa nuova pagina per ammirare i bellissimi contenuti che aggiungeranno in futuro!
Infine, sempre rimanendo a tema del GCC, vi invitiamo a leggere il nostro articolo dedicato a tutte le Rare Segrete delle prime due espansioni nipponiche Pokémon Scarlet ex & Violet ex.
Poche ore fa alcuni utenti su Twitter hanno fatto notare come il profilo Linkedin di Game Freak abbia pubblicato negli ultimi giorni moltissime offerte di lavoro.
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L’azienda starebbe infatti cercando dei programmatori e dei graphic designers specificatamente per la serie di Pokèmon. Si tratta di più di 30 offerte di lavoro, la cui maggior parte è di 2 o 3 giorni fa.
They seem to be going hard on requirement for programmers and graphic designers specifically 🤔 https://t.co/ColqG2l5os
Nei commenti alcuni utenti hanno già tirato un sospiro di sollievo immaginando siano per i DLC di Pokémon Scarlatto e Violetto, anche se molti altri hanno fatto notare come sia qualcosa che Game Freak fa regolarmente ogni anno.
Probabilmente quindi si tratta di ruoli per dei prossimi giochi della serie, ma non per i titoli usciti lo scorso novembre né per le loro espansioni. Tuttavia, non è qualcosa che si può assumere per certo, ancora non si conosce la data di uscita della o delle espansioni che quasi sicuramente arriveranno nei prossimi mesi.
A proposito di novità a tema Pokémon, sembra che in Giappone stiano costruendo i Pokéstop di Pokémon GO a grandezza naturale! Per saperne di più vi rimandiamo a questo articolo.
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