Dopo aver analizzato insieme Pokémon Rosso e Blu, è tempo di passare alla seconda generazione, con Pokémon Oro e Argento pronti a finire sotto il nostro occhio attento, a oltre 25 anni dalla loro pubblicazione.
La Grafica (10/10)
Come sempre, si parte dalla grafica, fortemente rinnovata per i giochi di seconda generazione. Con Pokémon Oro e Argento, il mondo dei Pokémon sfrutta finalmente le possibilità offerte dal Game Boy Color, dando molto più spazio ai colori.
Il design dei mostriciattoli rimane semplice e immediatamente riconoscibile, ma la nuova palette rende città, percorsi e Pokémon molto più caratterizzati rispetto alla prima generazione. Per i giocatori dell’epoca fu un salto visivo tutt’altro che trascurabile, soprattutto nel pieno dell’esplosione della serie animata.
Il Gameplay (10/10)
Squadra che vince… non si cambia! Il gameplay mantiene le fondamenta che avevano reso Rosso e Blu un successo: lotte a turni, Pokémon selvatici da catturare, Allenatori da affrontare e una nuova regione da esplorare.
Le vere novità arrivano però con l’introduzione delle Uova Pokémon e dell’allevamento, elementi strettamente legati anche agli studi del Professor Elm. Rimane poi la classica scalata verso le otto Medaglie di Johto, necessarie per raggiungere la Lega Pokémon e affrontare i Superquattro.


La storia (10/10)
Per i capitoli di seconda gen, la regione protagonita è quella di Johto. A Borgo Foglianova conosceremo il Professor Elm, che ci permetterà di scegliere tra Cyndaquil, Totodile e Chikorita.
L’avventura mantiene la semplicità dei primi giochi, ma introduce una maggiore varietà di situazioni e un rivale decisamente più ostile e misterioso. Anche il ritorno del Team Rocket contribuisce a dare alla storia una maggiore continuità con gli eventi della prima generazione.
La nuova gen e gli shiny (10/10)
Con Oro e Argento il Pokédex raggiunge quota 251 Pokémon, grazie all’introduzione di 100 nuove specie. Arrivano inoltre nuove evoluzioni per Pokémon già esistenti e fanno il loro debutto i tipi Buio e Acciaio.
Una delle novità più iconiche è però rappresentata dai Pokémon cromatici, oggi conosciuti semplicemente come shiny: nuove varianti di diverso colore di tutti i Pokémon presenti nel gioco. Rarissimi da trovare, ma un vero e proprio vanto da poter sventolare ai quattro venti a tutti i compagnetti di scuola. E chi ha giocato questi titoli difficilmente avrà dimenticato il celebre Gyarados rosso del Lago d’Ira.
Longevità (9/10)
I due titoli, cosiderati da molti come i migliori di tutto il franchise, vantano una grandissima tradizione ancora oggi ben coltivata dagli amanti della regione di Johto.
Oggi, spesso si preferiscono i due remake usciti a cavallo tra il 2009 e il 2010, che consentono di sfruttare appieno le novità del Nintendo Ds, facendo seguito a quanto visto con Diamante e Perla.
Bonus: Kanto
Una delle sorprese più memorabili arriva dopo essere diventati Campioni della Lega Pokémon: l’avventura non è ancora finita. Il giocatore può infatti raggiungere Kanto, esplorare nuovamente la regione della prima generazione e affrontare le sue otto Palestre.
Inserire una seconda regione all’interno dello stesso gioco rappresentava qualcosa di straordinario per l’epoca e contribuì enormemente alla sensazione di avere tra le mani un’avventura molto più grande rispetto al passato.
Bonus: Pokémon Cristallo
Pokémon Cristallo arriva nemmeno un anno dopo rispetto a Oro e Argento e, come Giallo, si lega indissolubilmente ai suoi predecessori.
Introduce tante novità interessanti, come la Torre Lotta e la possibilità di catturare Raikou, Entei e Suicune, i tre leggendati erranti della seconda gen.
Aggiungono un nuovo programma radio al PokéGear e la possibilità di scegliere, per la prima volta in assoluto, il personaggio femminile all’interno dei giochi Pokémon!
Bonus: PokéGear
Era il caso di regalare a questo grande oggetto una sezione a parte: il PokéGear è il primo nuovo dispositivo che viene inserito in Oro e Argento. Possiamo considerarlo come il padre dei successivi PokéNav, Pokévip, PokéKron e C-Gear, nonostante i diversi utilizzi.
Ci viene regalato dalla mamma ad inizio gioco ed è suddivido in quattro schede, tra cui Mappa e Telefono. C’è poi l’Orario e la Radio.
Bonus: i remake
Il remake perfetto, addirittura capace di convincere anche chi a Oro e Argento era legatissimo: Heart Gold e Soul Silver regalano, 10 anni dopo le avventure di Johto, una nuova visione della regione di seconda generazione.
Rispetto ai loro avi, questi due titoli rendono Johto ancor più caratterizzata grazie alla grafica del Nintendo Ds. C’è anche la possibilità di farsi seguire dai propri compagni di viaggio e portarli con sé nella vita reale, con il mitico Pokéwalker, assieme alle novità ereditate da altri giochi, come il Parco Lotta e il Pokédex da 493 Pokémon.


Conclusioni finali e voto
Al netto di quanto esaminato, Pokémon Oro e Argento rappresentano una vera e propria pietra miliare del franchise, che ha portato ancor più bambini ad amare i Pokémon. Visto tutte le innovazioni rispetto ai predecessori, i titoli di seconda generazione si portano a casa un 10 più che pieno!

