A soli tre giorni al lancio di Leggende Pokémon: Z-A, si torna a parlare della decima generazione Pokémon, con nuovi leak che confermano (e smentiscono) su quanto già trapelato in precedenza.
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Dopo un anno esatto dal teraleak, oggi, 13 ottobre 2025, si torna a parlare di leak riguardanti la decima generazione Pokémon.
ALLERTA SPOILER: da questo punto dell’articolo troverete informazioni sul nome dei titoli, regione e altro, pertanto vi invitiamo ad interrompere qui la lettura se volete evitare anticipazioni di questo tipo.
Nomi dei titoli
Secondo quanto riportato da Centro LEAKS, e successivamente confermato da Khu, i titoli di decima generazione saranno “Pokémon Wind” e “Pokémon Waves“, diretti da Shigeru Ohmori, e avranno il tema “dell’infinito”.
Pokémon Gen 10:
Pokémon Wind and Pokémon Waves Theme: Infinity Directed by Shigeru Ohmori
L’ambientazione dei titoli di decima generazione sembra essere l’Indonesia e l’Asiasud-orientale, diversamente da quanto trapelato fino ad ora con la Grecia. Queste informazioni, tuttavia, provengono direttamente dai documenti di Ohmori del 2021 che, per l’appunto, contraddicono le informazioni sulla base della Grecia. Non sappiamo se l’ambientazione regionale sia cambiata durante lo sviluppo.
The original setting for Pokémon Wind and Waves is: Indonesia and Southeast Asia!
Note: This info comes directly from Shigeru Ohmori's documents from 2021, and contradicts the information about being based on Greece. We don't know if the region setting changed during development pic.twitter.com/JD67TnnquJ
Sembra che nei giochi di decima generazione ci sia una nuova meccanica o tipologia di Pokémon speciale chiamata “Pokémon Seme“. Si tratterebbe di un Pokémon cucciolo della specie “Seme” che si può trovare nelle aree turistiche. Nessuno ha mai visto la sua forma evoluta, e quando viaggia verso l’isola dove risiede il leggendario principale, inizia ad evolversi. Si dice che il suo aspetto evoluto abbia infinite varianti.
There appears to be a new mechanic / type of special Pokémon in Gen 10 called Seed Pokémon.
A baby Pokémon of the Seed species that can be found in resort areas. (Seed Pokémon = unevolved form) It is a rare sight in this land, and no one has ever seen its evolved form. When it… https://t.co/95RHGD1p9Z
La rivista manga di Shueisha Weekly Shonen Jump e Pokémon hanno deciso di collaborare per la prima volta. La copertina del 36° e 37° numero combinato della rivista, in vendita dal 4 agosto, presenterà un’illustrazione di gruppo realizzata dagli autori di Shonen Jump, e raffigurerà vari personaggi delle rispettive opere affiancati da un Pokémon. Tra queste illustrazioni troviamo un disegno di Rufy e Pikachu realizzato da Eiichiro Oda, l’autore di One Piece.
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Pokémon x Shonen Jump: i dettagli della collaborazione
Oltre al Rufy e al Pikachu di Oda, sono state pubblicate in anteprima anche le illustrazioni di Roboco e MegaBlaziken disegnate da Shuhei Miyazaki, l’autore di Me & Roboco, e le illustrazioni dell’eroina Chinatsu Shikano e Totodile disegnate da Koji Miura, l’autore di Blue Box.
Inoltre, il 38° numero della rivista, in vendita dal 18 agosto, conterrà uno speciale adesivo, frutto della combinazione delle illustrazioni (tratte dai numeri speciali 36 e 37 combinati), e sarà il secondo numero consecutivo ad essere pubblicato. In più, ci sarà un omaggio con le illustrazioni realizzate appositamente per la rivista.
Pokémon e Shonen Jump: due colossi nipponici a confronto
Sorprendentemente, questa è la prima collaborazione tra Weekly Shonen Jump e Pokémon, e il primo progetto che coinvolge l’intera rivista e tutti i suoi autori seriali. Weekly Shonen Jump uscì nel luglio del 1968 come pubblicazione bimestrale chiamata “Shonen Jump“, e divenne settimanale nel 1969. Ha prodotto numerose opere di successo, e il terzo e il quarto numero combinato del “New Year 1995” (pubblicati il 20 dicembre 1994) hanno registrato la più alta tiratura di qualsiasi rivista manga della storia.
I Pokémon, gli iconici mostri tascabili, nacquero ufficialmente nel 1996 con l’uscita di Pokémon Rosso e Pokémon Verde in Giappone. Il brand si è sviluppato nel corso degli anni con una vasta gamma di prodotti, tra cui il Gioco di Carte Collezionabili, l’anime, giochi mobile e gadget, guadagnandosi una popolarità globale.
Quando Internet era privilegio di pochi e gli investitori prendevano ancora in giro chi seguiva le proprie passioni, i piccoli collezionisti si approcciavano al mondo Pokémon nei modi più disparati. Motore trainante di nuove scoperte erano sicuramente le leggende metropolitane che si tramandavano tra i banchi di scuola o nei parchi d’estate. Nel 2000, il fenomeno Pokémon era protagonista di ogni conversazione giovanile alimentando la scintilla di nuove amicizie. Ero in prima elementare, le vacanze di Natale si erano concluse e al rientro, uno dei miei compagni di classe, un certo Marco, se ne uscì con: «ho trovato il Mew egiziano». Questo fu il mio primo contatto con una delle carte più belle che il mondo Pokémon abbia mai visto: Mew Antico!
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Mew Antico – Leggenda e mistero
La storia di Mew Antico, o in inglese Ancient Mew, prende vita con uno degli ultimi frame del film Pokémon 2: La forza di uno. Durante questo film, che si colloca durante le avventure di Ash nelle isole Orange, i nostri eroi hanno a che fare un controverso collezionista: Lawrence III. Qui entra in gioco la tanto misteriosa carta.
Lawrence III dichiara infatti di aver iniziato la sua imponente collezione proprio dalla carta di Mew Antico. Questa informazione non era presente nelle scene del film giapponese, ma venne inserita all’interno dell’opuscolo che gli spettatori potevano acquistare prima di entrare in sala cinema.
Frame della scena finale del film in cui appare Mew Antico
Alla fine del film Lawrence III viene sconfitto e tutto il suo patrimonio distrutto. La speranza di un nuovo inizio è rappresentata da una bellissima scena in cui Lawrence III raccoglie dalle macerie la carta di Mew Antico e dice «Tutto è cominciato da qui e da qui tutto, di nuovo, ricomincerà». Questa scena, nella sua semplicità, diede vita a misteriose leggende, a racconti, nuove amicizie e ritrovati inizi nel mondo del collezionismo di carte Pokémon.
Mew Antico – Una carta ricca di segreti
Mew Antico non si limita ad essere una semplice carta promozionale da inserire nel proprio album ma, grazie alle sue misteriose rune, riesce a rompere la quarta parete instaurando un legame con il collezionista. Basta osservare per un attimo la carta che subito scocca la scintilla della curiosità… Cosa ci sarà scritto? Che significato hanno quegli strani simboli? Cosa rappresentano i disegni dietro Mew?
Tutte queste domande, in un mondo senza Internet, alimentarono speculazioni e leggende in merito al significato nascosto delle rune. Tutt’oggi, a distanza di 25 anni, non molti conoscono il significato dei simboli presenti su Mew Antico. È giunto il momento di immergersi nuovamente nella magica atmosfera che circonda questa iconica carta!
La prima traduzione ufficiale
Il primo metodo per tradurre Mew Antico venne pubblicato nel numero 257 della rivista giapponese CoroCoro nel settembre del 1999. All’interno di questo volume è presente una corposa sezione dedicata al secondo film Pokémon. In aggiunta, come allegato, fu inclusa la famosa carta Hama-Chan’s Slowking, illustrata appunto da Masatoshi Hamada, doppiatore di Slowking nel secondo lungometraggio giapponese.
I simboli presenti come testo della carta di Mew Antico sono vere e proprie rune. Il sistema runico si basa su un insieme di segni utilizzato dalle popolazioni germaniche nell’antichità. Nella sopraccitata rivista CoroCoro è pubblicata una traduzione dal runico al giapponese di ogni parola e una tabella che associava ad ogni runa la relativa lettera dell’alfabeto latino. Grazie a questa guida i collezionisti poterono decifrare la tanto misteriosa carta.
Traduzione delle rune germaniche
Come si può vedere dalla traduzione, Mew Antico conosce come unico attacco “Psichico” che, per esser attivato, necessita due energie psico. Mew ha debolezza al tipo psico e non ha alcuna resistenza. Il costo di ritirata è di due energie incolore.
Ciò che sicuramente affascina maggiormente è la descrizione del Pokémon. La designazione “New species” fa sicuramente riferimento al fatto che Mew è noto anche come Pokémon Novaspecie. Nella letteratura Pokémon, Mew è rimasto celato agli occhi del mondo per millenni a causa della sua natura elusiva. Considerato da molti una leggenda, quando gli avventurieri dimostrarono la sua esistenza, fecero riferimento ad “un organismo mai visto prima”.
La seconda parte della descrizione è ancora più travolgente. Nella versione più moderna di Mew Antico la parola “god” lascia spazio a “good” grazie all’aggiunta di una runa. Questa piccola aggiunta stravolge il significato della frase e va ad alimentare speculazioni di ogni tipo. Resta incerto se, sin dall’inizio, l’inserimento della descrizione “Little god… or evil” fosse frutto di una scelta intenzionale. In molti pensano sia un errore e che, anche originariamente, la descrizione dovesse recitare “Little good… or evil“. Questa tesi è avvalorata dal fatto che la lettera G di “god” nella tabella riportata sulla rivista CoroCoro è minuscola. Se davvero avessero pensato ad associare Mew ad una qualche divinità avrebbero dovuto usare la runa relativa alla lettera G maiuscola.
Versione del 1999 e del 2000 (sinistra) – Versione del 2019 (destra)
Nonostante possa esser tutto ricondotto ad un banale errore di scrittura, trovo che questo calzi a pennello con l’essenza di Mew. Gli avventurieri, dopo anni di ricerche, si trovarono dinanzi ad un Pokémon mitologico; è lecito pensare che alcuni credettero di esser alla presenza di una divinità. Nessuno di loro però aveva la certezza si trattasse di una divinità buona… E se invece avessero risvegliato un’entità malvagia?
Per finire di decifrare la carta, mancava da risolvere solo l’enigma relativo ai simboli presenti dietro l’artwork di Mew. Questi sono 4 glifi Maya che, grazie alla traduzione presente nella rivista, possono essere letti nel seguente modo.
Traduzione dei glifi Maya
Wizards of the Coast aiutaci te!
In occidente fu Wizards of the Coast a proporre un metodo di traduzione della carta. La decrittazione delle rune era mirata esclusivamente a scoprire i segreti dietro il misterioso attacco, i punti vita ed il costo di ritirata. I collezionisti poterono ricavare queste informazioni recandosi alla Lega Pokémon più vicina e ritirando un tabellone da gioco esclusivo. Sul retro del tabellone è illustrata una specie di caccia al tesoro che, sfruttando alcune iconiche carte provenienti dal Set Base e da Jungle, permetteva di risolvere l’enigma della carta.
Parte del tabellone da gioco con le istruzioni per decifrare Mew Antico [collezione anonima]
WotC si occupò della stampa e della traduzione dei tabelloni nelle varie lingue in modo che tutti gli appassionati potessero divertirsi con Mew Antico. La medesima guida, pubblicata nell’agosto del 2000 sul vecchio sito ufficiale di Pokémon è ancora consultabile al seguente link. Per quanto riguarda le altre parti di Mew, WotC non previde la distribuzione di alcuna guida ufficiale. Per questo motivo, in occidente ed in particolar modo in Europa, la carta di Mew Antico continuò ad esser circondata da un alone di mistero per molti anni.
Mew Antico – Tutte le varianti esistenti
La storia di questa carta promozionale si delinea attraverso sei varianti. Ad uno sguardo veloce potrebbero sembrare tutte uguali ma con un po’ più di attenzione si possono trovare interessanti peculiarità.
Distribuzione giapponese
Come era consuetudine in quel periodo, la prima apparizione di Mew Antico fu in Giappone. Nel 1999, gli appassionati che per primi andarono a vedere il film nelle sale cinematografiche, ebbero l’occasione di acquistare all’entrata uno speciale opuscolo.
Copertina dell’opuscolo del secondo film Pokémon [collezione anonima]
All’interno del volantino erano presenti diverse pagine ricche di informazioni riguardanti il film e, in aggiunta, anche la tanto bramata carta di Mew Antico. Questo opuscolo fu distribuito per un periodo limitato e, chi arrivò tardi, non ebbe modo di accaparrarsi la tanto bramata carta.
Le versioni giapponesi di Mew Antico sono ben tre. In ordine di uscita troviamo:
Ancient Mew I – “Nintedo Error”
Ancient Mew I – “Corrected Version”
Ancient Mew II
Ancient Mew I – “Nintedo Error”[collezione anonima]
Il primo Mew Antico mai uscito era caratterizzato da un errore di scrittura nel copyright posizionato in fondo alla carta. Al posto di “Nintendo” c’era appunto scritto “Nintedo”. Da qui nacque il nome Ancient Mew I – “Nintedo Error”, usato anche dalle case di gradazione. Tale errore fu corretto velocemente e, nei successivi opuscoli, fu inserita una versione corretta della carta. Entrambe queste edizioni ricevettero una magnifica olografia glitter sia sul front che sull’esclusivo retro.
Copyright “Nintedo Error” sopra – Copyright “Corrected Version” sotto
Nel successivo breve periodo uscì la terza ed ultima versione di Mew Antico giapponese. Quest’ultima si distingue facilmente dalle due precedenti grazie all’olografia cosmo tipica della maggior parte delle carte del TCG.
L’adattamento occidentale del film arrivò dopo un anno dalla prima proiezione nelle sale nipponiche. Come spesso accade, la distribuzione di Mew Antico fu snellita. Per i collezionisti americani ed europei, infatti, Wizards of the Coast non previde alcun volantino. La tanto agognata carta, disponibile all’ingresso delle sale cinematografiche durante la prima settimana di proiezione, era sigillata in una semplicissima bustina trasparente insieme ad un cartoncino informativo. In teoria, nelle settimane successive di proiezione, WotC sostituì la carta di Mew Antico con tre carte esclusive dedicate ai tre uccelli leggendari di Kanto. Questa interessante mossa di marketing rese da una parte ancor più rara ed esclusiva la carta di Mew Antico e dall’altra spinse molti appassionati a tornare nelle sale cinematografiche per accaparrarsi le tre nuove carte promozionali.
Mew Antico – Versione occidentale [collezione personale]
Nonostante ciò, Wizards of the Coast produsse una quantità spropositata di carte raffiguranti Mew Antico. Questo ha reso la carta estremamente comune e facile da trovare sigillata anche oggi, a distanza di 25 anni.
Per risalire al paese di distribuzione è necessario soffermarsi sul cartoncino informativo. Le informazioni riportate sono infatti scritte nella lingua del paese in cui quel Mew Antico è stato distribuito.
Cartoncino informativo [collezione personale]
Sull’informativa, WotC invitava i collezionisti a rivolgersi alla Lega Pokémon più vicina al fine di decifrare l’enigmatica carta e ritirare un esclusivo tabellone da gioco. Il tabellone distribuito negli USA differisce da quello europeo sotto vari punti di vista. Sul retro di entrambe le versioni, come visto, è riportata una simpatica guida per svelare tutti i segreti di Mew Antico e una pubblicità alla Lega Pokémon. Ciò che cambia totalmente è lo sfondo del lato frontale del tabellone da gioco. Nella versione americana è presente un accattivante background che richiama i colori e le rune caratteristiche di Mew Antico. Nella versione europea WotC decise di riproporre la locandina del film con Lugia ed i tre uccelli leggendari di Kanto.
Il grande ritorno
In Giappone, nel 2019, uscì il film Pokémon: Mewtwo colpisce ancora – L’evoluzione, remake in CGI del primo iconico lungometraggio. Per commemorarne l’uscita nelle sale, fu distribuita all’ingresso una nuova versione di Mew Antico. La carta, del tutto identica alla seconda versione giapponese, era accompagnata da un opuscolo simile a quello originale.
Copertina dell’opuscolo del remake del primo film [collezione anonima]
Questa trovata permise di far conoscere l’iconico Mew Antico anche ai nuovi piccoli appassionati ma, di contro, alimentò quella confusione che da sempre ha attanagliato l’origine di questa carta. In Italia, da sempre, è girata la voce per cui WotC avesse distribuito Mew Antico con l’uscita del primo film Pokémon: Mewtwo contro Mew. La confusione è più che lecita in quanto Mew ha un ruolo fondamentale nel primo film. Nel secondo lungometraggio, invece, non ha neanche una breve apparizione. Nel 2019, quando Mew Antico venne distribuito in Giappone per il remake del primo film, quella che era una semplice ipotesi diventò per molti certezza.
Mew Antico però non ha nulla a che fare con il primo film dei Pokémon per il quale, nelle sale cinematografiche italiane, WotC non previde alcuna carta promozionale.
The Pokémon Company e LEGO hanno annunciato una nuova collaborazione pluriennale che, a partire dal 2026, porterà per la prima volta LEGO Pokémon ai fan!
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Per la prima volta, il Gruppo LEGO darà vita ai Pokémon più amati in un modo completamente nuovo, creando esperienze di gioco capaci di affascinare sia i fan storici sia le nuove generazioni. Qui di seguito l’annuncio su X del set dedicato a Pokémon, il quale arriverà nel 2026 per celebrare il 30° anniversario del franchise:
Fin dal debutto del franchise Pokémon, i fan hanno sognato di diventare Allenatori Pokémon. Ora potranno vivere questa esperienza in modo ancora più coinvolgente… un mattoncino alla volta. Questa nuova partnership permetterà di ricreare il mondo di Pokémon in modi completamente inediti, offrendo ai fan la possibilità di costruire i loro Pokémon preferiti con i mattoncini LEGO.
LEGO e The Pokémon Company International vantano una lunga tradizione nel promuovere il gioco sociale, elemento centrale di questa partnership che, come detto prima, sarà pluriennale. Ciò significa che verranno rilasciati diversi set a tema Pokémon anche nei prossimi anni!
Tra i grandi franchise di Nintendo ad aver collaborato con LEGO, era proprio Pokémon a mancare ancora all’appello: basti pensare alle collaborazione già avvenute con Super Mario, The Legend of Zelda e Animal Crossing. Non ci resta che attendere aggiornamenti dal sito ufficiale di LEGO Pokémon per ulteriore dettagli!
Negli ultimi tempi la Pokémon mania ha raggiunto livelli molto alti, soprattutto in ambito collezionistico. Ma con questa ultima notizia dall’America arriviamo a picchi di follia impensabili; una patatina a forma del iconico Charizard è stata venduta per la folle cifra di… 87.840 dollari?!
La storia di questa patatina ha dell’incredibile.
Una cheeto… anzi cheetozard!
La patatina in questione è stata trovata fra il 2018 e il 2022 all’interno di un sacchetto della Cheeto, da un lavoratore della omonima ditta.
Costui, divertito dalla forma invece di sgranocchiarla ha deciso di conservarla in una cassaforte della 1st & Goal Collectibles, negozio adibito agli oggetti da collezione in Georgia, Stati Uniti.
Nel 2024, il proprietario della patatina ha deciso di tirarla fuori dalla cassaforte in cui riposava come fosse una Pokéball, e di darle un tocco…. personale.
Infatti, la patatina messa all’interno di uno speciale contenitore trasformato in una carta Pokémon ha assunto il nome di Cheetozard, Pokémon di Tipo Fuoco con 120 PS, che si evolve da Cheetelon, nome storpiato di Charmeleon.
La vendita, riportata da Goldin Auctions, oltre alla cifra folle di ben 87.840 dollari ci fa anche sapere che le offerte erano ben 60, di conseguenza molte altre persone erano interessate all’acquisto del Charizard-patatina.
Dopo questa, possiamo dire di averne sentite di cotte e… cheetocrude?
Mi chiamo Roberto! Però la gente mi chiama Mr.Pokémon!
Nel nostro mondo è stato prodotto un gran numero di set di carte collezionabili Pokémon! Per alcuni sono terreno di gioco competitivo, per altri carte da collezionare con amore. In quanto a me… Lo studio ed il completamento di questi set sono il mio lavoro.
La tua avventura alla scoperta dei segreti che i set di carte Pokémon custodiscono sta per iniziare. Ti aspetta una lettura ricca di informazioni e nostalgia!
Andiamo!”
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Introduzione al Team Rocket
In Giappone, il 21 novembre 1997, Media Factory diede alla luce la quarta espansione del GCC Pokémon: Rocket Gang. A causa di un importante ritardo – di cui discuteremo in seguito -, il set uscì in America quasi tre anni dopo, il 24 aprile 2000, e in Italia solo nel febbraio del 2001, con il nome Team Rocket. L’espansione è dedicata ai Pokémon di prima generazione, ma sotto una veste decisamente nuova. Nacque la categoria dei Pokémon ‘Dark’, mostriciattoli tascabili influenzati negativamente dal Team Rocket e aventi caratteristiche uniche.
Logo Team Rocket
Wizards of the Coast distribuì l’espansione in meno lingue del Set Base, Jungle e Fossil; tra queste abbiamo giapponese, inglese, tedesco, francese e italiano. Il set, in analogia con i precedenti, esiste un’unica versione unlimited in lingua giapponese e due versioni (una prima edizione e una unlimited) per le altre.
La tematica del set gira intorno alle malefatte del famigerato Team Rocket che, per sfruttare la piena potenza dei Pokémon, li forza a un’evoluzione prematura tramite violenti metodi di allenamento. I Pokémon vengono quindi corrotti dall’oscurità, diventando ‘Dark‘. Ad avvalorare quanto detto, si può notare che all’interno del set solo i Pokémon evoluti al primo o al secondo stadio hanno la dicitura «Dark» ad affiancare il loro nome, mentre i Pokémon base ne sono esenti.
Evoluzioni di Eevee in versione ‘Dark’ illustrate da Mitsuhiro Arita [collezione personale]
A causa della precoce evoluzione, il Pokémon Dark presenta dei punti vita bassi rispetto la media e attacchi particolarmente fastidiosi per l’avversario, caratterizzati da punti attacco elevati ed effetti secondari pericolosi. La descrizione dei Pokémon Dark si discosta da quelle classiche, copiate dal Pokédex dei vari giochi. In Team Rocket viene curato in dettaglio il background del Pokémon, enfatizzandone l’indole oscura e il potere distruttivo. Alcune tra le descrizioni più incisive recitano «Pokémon aggressivo. Assale tutto ciò che vede» oppure «Chiamato anche il dio della distruzione».
Dark Slowbro e Dark Machamp olografici [collezione personale]
Team Rocket conta ben 83 carte totali, mentre la versione giapponese si ferma a 65. Wizards of the Coast decise nuovamente di ampliare il numero delle carte del set occidentale stampando gli stessi artwork delle carte rare olografiche in versione rara normale. Oltre a questa motivazione, ormai comune per WotC, ne esiste un’altra che giustifica la differenza nel numero delle carte tra l’espansione giapponese e quella occidentale.
Dark Raichu usa Tuonoshock
Per la prima volta, WotC fece stampare all’interno del set una carta non presente nella controparte giapponese: Dark Raichu [83/82]. Il motivo che si cela dietro a questa curiosa scelta non è tutt’oggi chiaro. Si suppone che, durante la fase di passaggio degli asset delle carte da TPC alla WotC, venne inserito per errore anche quello di Dark Raichu. Wizards non pensò a un errore poiché la carta calzava a pennello all’interno del set, nonostante l’assenza di una carta di Pikachu. La decisione di WotC fu quindi quella di inserire Dark Raichu come carta ‘fuori serie’ all’interno del set, senza chiedere il consenso a TPC.
Dark Raichu italiano [collezione personale]
Quando The Pokémon Company si rese conto della scelta arbitraria di WotC, questa non ne rimase entusiasta; l’approvazione della carta da parte di Nintendo fu lunga, causando il ritardo dell’uscita del set in occidente. Per ovviare alla mancanza di Dark Raichu nel GCC giapponese, la carta venne subito stampata e inserita all’interno di Neo Discovery come rara segreta. In Giappone erano molto più avanti con la pubblicazione dei set e la seconda generazione Pokémon aveva già da mesi fatto la sua comparsa all’interno del GCC. La presenza di Dark Raichu all’interno di Neo Discovery stona sicuramente con la tematica dell’era Neo, a dimostrazione del fatto che TPC ebbe una gran fretta nel mettersi in pari con la stampa di questa carta.
Pacchetti e mazzi tematici
Per quanto riguarda la composizione e l’illustrazione dei pacchetti, troviamo alcune analogie con le scelte fatte nei precedenti set. Il pacchetto giapponese, contenente sempre dieci carte, presenta un’illustrazione inedita di Sugimori dedicata a Gyarados e al Team Rocket. In occidente i pacchetti, composti da undici carte, uscirono in quattro differenti artwork; i disegni, posti su sfondo nero, richiamano quello del pacchetto giapponese. A corredo del set WotC si occupò della produzione di due mazzi tematici: Devastazione e Maxiguaio. Questi sono composti da 60 carte ciascuno, un regolamento di gioco, segnalini danno, lista delle carte e una monetina per il Testa o Croce raffigurante Meowth.
Artset completo dei pacchetti italiani di Team Rocket [collezione personale]
In entrambi si trova una carta olografica del set, rispettivamente Dark Weezing [14/82] e Dark Arbok [2/82], oltre che tutte le restanti carte necessarie alla costruzione del mazzo. All’interno dei mazzi tematici ci sono anche carte provenienti da set usciti prima di quello del Team Rocket. Come si può notare, oltre al nome del set, anche la scelta delle rare olografiche e della monetina sono un chiaro richiamo alla squadra del Team Rocket.
Team Rocket – Carte promozionali ed errori
Team Rocket non introduce nuove tipologie di carte promozionali ma, ripercorrendo la storia del set, possiamo trovare ben tre carte promo: una PRERELEASE e due promo W. La carta scelta come promo Prerelease per l’uscita del set fu Dark Gyarados [8/82]. La promo uscì solo in lingua inglese e con la scritta «PRERELEASE» dorata.
Come carte promozionali Wizards troviamo Dark Arbok [19/82] e Dark Charmeleon [32/82]. La promo di Dark Arbok venne consegnata durante la lega di Hong Kong nel febbraio del 2001 all’interno di una bustina rossa con sopra l’artwork della carta «Arriva il team Rocket!». All’interno della bustina era presente anche una carta pubblicitaria glossy che sponsorizzava la Lega Pokémon e il successivo set in uscita. Dark Arbok presenta la W dorata stampata sopra l’artwork ed è esclusivamente in lingua inglese. La promo di Dark Charmeleon venne distribuita esclusivamente in Australia come parte di un Kraft Foods Giveaway. A causa della particolare distribuzione, questa è la promo Wizards più rara e costosa delle sette esistenti.
Arbok italiano in prima edizione e Arbok promo W [collezione personale]
L’unica carta affetta da un errore, oltre al già citato Dark Arbok, è il Dark Dragonite [5/82]. Durante la stampa dei set inglesi Team Rocket in prima edizione e unlimited, alcuni dei Dark Dragonite olografici risultarono stampati accidentalmente senza olografia. A causa di questo errore, la versione rara olografica e rara normale risultavano indistinguibili, se non per la diversa numerazione. La copia in prima edizione di questo errore è estremamente rara, tanto da essere classificata come uno degli errori più difficili da trovare insieme a Raichu Prerelease e alle carte distribuite durante il primo film Pokémon con il logo dorato invertito. La copia unlimited di questo errore è leggermente meno rara, ma si stima una circolazione di appena 5000 copie.
L’inizio delle censure occidentali
Con Team Rocket si dà il benvenuto alla prima carta censurata nella storia del TCG Pokémon: Grimer [57/82]. Per carta censurata si intende una carta la cui illustrazione risulta modificata nella versione occidentale a causa di un qualche motivo culturale. In Rocket Gang l’artista Kagemaru Himeno decise di illustrare un Grimer in ambiente cittadino atto ad uscire da un tombino. Si può notare come Grimer abbia lo sguardo rivolto verso l’alto, quasi a voler sbirciare sotto la gonna della sventurata ragazza che in quel momento passeggiava lungo strada.
Grimer italiano in prima edizione e Grimer giapponese a confronto [collezione personale]
Team Rocket – L’espansione eterna
Team Rocket è indubbiamente uno dei set più iconici e tematici del gioco di carte collezionabili Pokémon. Il lato brutale e malvagio, che Pokémon ha sempre affogato tra due guanciotte rosse, viene qui esaltato oltre ogni limite. Ogni caratteristico elemento è progettato per lasciare un segno indelebile nel tempo, dalle descrizioni, all’ambientazione, fino ad arrivare al tema dello sfruttamento dei Pokémon raccontato tra le righe. La potenza di questa espansione mise il poco famigerato Team Rocket della serie animata sotto una luce più oscura, strizzando l’occhio alle cruenti avventure raccontate nel manga.
Nel 2004, l’amore dei collezionisti verso questa espansione, diede vita alla nascita di un vero e proprio capolavoro stampato su carta: Rocket Gang Strikes Back. Questo grande ritorno, stampato poi anche in lingua inglese con il nome di EX Team Rocket Returns, prende il meglio dell’espansione originale e lo eleva ad un’oscurità senza limiti. Con il ritorno di Team Rocket, si portò alle nuove generazioni del tempo la preziosa eredità custodita e limitata solo ai Pokémon di prima generazione. Grazie all’avvento dei potentissimi Pokémon EX e delle leggendarie carte ‘Gold Star‘, questa espansione è, ancora oggi, una delle più rare e difficili da completare.
Team Rocket fu un’espansione così amata dal pubblico che The Pokémon Company decise di creare un prodotto commemorativo per festeggiarne il ventesimo anniversario. All’interno della valigetta da vero boss della malavita si trova, tra le varie cose, due ristampe full art delle iconiche trainer ‘Arriva il Team Rocket!’ e ‘Piano di Giovanni’. Ad oggi questa valigetta nera è a dir poco introvabile, se non a cifre che superano la decina di migliaia di euro.
Il 2025 è l’anno in cui il famigerato Team Rocket tornerà per proteggere il mondo dalla devastazione ed estendere il loro potere fino alle stelle! Ad aprile, in Giappone, è in uscita una delle espansioni più attese degli ultimi anni: The glory of Team Rocket. I collezionisti avranno modo di rievocare la potenza assopita dei Pokémon del Team Rocket, ma sfortunatamente non quella oscura dei Pokémon ‘Dark‘. In occidente non avremo un set dedicato esclusivamente al Team Rocket, ma le carte usciranno all’interno di una espansione più ampia chiamata Destined Rivals.
Il Team Rocket è in cerca di nuove reclute e sta aspettando proprio voi… Siete pronti a rubar.. ehm, catturarli tutti!?
All’alba del 27 febbraio scorso, tramite un post su X, Serebii.net svela l’incredibile collaborazione fra la nipponica casa produttrice di moto Honda e la The Pokémon Company. Il mondo dei motori e dei nostri amati mostriciattoli tascabili si fondono per dare vita alla Honda Koraidon Project!
Serebii Update: The Pokémon Company & Honda have officially revealed the Honda Koraidon Project, a real life size Koraidon that will be on display in Tokyo Aoyama, Tokyo from March 7th through March 9th https://t.co/NWlAdn57aQpic.twitter.com/97AmP4geuY
Come citato nel post, per un brevissimo periodo che dal 7 marzo al 9 marzo 2025, i visitatori di Tokyo recandosi a Tokyo Ayoama potranno ammirare una questa moto a forma di Koraidon in grandezza naturale.
Coloro che però pensano di poter emulare le avventure a Paldea muovendosi nelle vie del proprio paese in groppa al Pokémon Paradosso mascotte di Pokémon Scarlatto dovranno dare un freno alla propria fantasia.
Infatti, nel video promozionale del Honda Koraidon Project sul canale Youtube della sezione canadese dell’azienda nipponica, leggendo il trafiletto scritto in piccolo, si evince che l’opera di per sé è solo a scopo illustrativo, non avendo alcuna componentistica simile alle vere moto che vediamo per strada.
Che sia la risposta di Honda alla rivale Toyota, anch’essa leader nel settore delle moto del Sol Levante che nel marzo del 2024 diede vita alla Toyota Miraidon Project?
Una grandissima notizia per gli appassionati lettori del manga Pokémon: La Grande Avventura. Finalmente sappiamo quando usciranno i nuovi volumi.
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Quando esce il manga Pokémon: La Grande Avventura, volumi 24-25-26?
Con un annuncio pubblicato sulla loro pagina Instagram, JPOP, l’editore italiano del manga Pokémon, ha annunciato la data di uscita dei prossimi volumi del manga Pokémon la Grande Avventura.
Si tratta dei volumi 24, 25 e 26, che compongono l’arco narrativo dedicato ai due giochi ambientati nella regione di Kalos.
Sul sito dell’editore, è possibile preordinare i volumi, che saranno disponibili a partire da aprile. È anche presente una breve sinossi della storia:
Ha inizio una nuova avventura! Giunti a Luminopoli, città al centro della regione di Kalos, il gruppo di X salva Alexia, una giornalista che ha cercato di andare in fondo a quanto avvenuto a Borgo Bozzetto. Da lì decidono di proseguire verso ovest, in cerca di altre informazioni, ma un membro del team Flare a cui è stato ordinato di raccogliere le Megapietre è in agguato tra gli alberi…
Ora non ci resta che aspettare, e sperare che questa data sia la data di uscita definitiva. La data di uscita, infatti, è stata rimandata più e più volte.
È stata annunciata una nuovissima animazione per il 27 febbraio, giorno del Pokémon Day 2025. L’animazione si chiamerà ”Dragonite and the Postman” – nome in italiano da confermare. Ecco tutto quello che sappiamo.
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L’animazione Dragonite and the Postman andrà in onda il 27 febbraio, proprio il giorno del Pokémon Day 2025. Il cortometraggio vedrà un Dragonite che fa il postino e una bambina, Hana, abitante di Paldea, che aspira a diventare anche lei una postina. Le vicende vedono questa bimba che trova una lettera a cui manca il destinatario e decide di trovare a tutti i costi il mittente. Partono quindi lei e il suo compagno Fuecoco per questa incredibile avventura!
Lo studio di animazione di questo cortometraggio è CoMix Wave Films, che a primo impatto può non dirvi nulla, ma ha animato film come ”Detective Conan – I girasoli del fuoco infernale”; ”Il film Pokémon – Hoopa e lo scontro epocale” e ”Your Name”.
Sappiamo che saranno presenti ben 8 tracce musicali in questo cortometraggio, ecco i titoli: Welcome to the Paldea Post Office, Hana’s First Step, Rio’s Letter, The Winged Ace Takes Flight, To Kanto We Fly!, Paper Airplane (Instrumental), Happy Birthdays and Happy Memories and Special Delivery.
Aspettiamo con ansia questo nuovo cortometraggio ma soprattutto il 27 febbraio e il suo solito e immancabile Pokémon Direct! Ci aspettiamo tantissime novità, tra cui altre informazioni sul prossimo gioco Pokémon in arrivo, Leggende Pokémon: Z-A! E chissà, forse magari qualche nuovo gioco previsto per Nintendo Switch 2. Vi ricordiamo che il 2 aprile, alle ore 15:00 italiane, ci sarà il Nintendo Direct dedicato alla nuova console di casa Nintendo.