Il coronavirus ferma anche il Campionato Internazionale di Pokémon. Come sta accadendo in Italia ed in generale in molte parti d’Europa e del mondo, sono molti gli eventi cancellati a scopo precauzionale per prevenire la diffusione del coronavirus.
La notizia arriva direttamente da un comunicato, uscito da pochissimo, sul sito ufficiale Pokémon. Questo infatti, parte, chiarendo come la decisione sia stata presa per garantire la sicurezza di concorrenti ed organizzatori. Nonostante si cerchi sempre di evitare la cancellazione o il rinvio di un evento di tale portata, per garantire la salute pubblica, come ben spiegato dagli esperti, non c’era altra soluzione che cancellare i Campionati Internazionali Europei di Pokémon del 2020.
Per tutti gli eventi organizzati da The Pokémon Company International, verrà fatta un’analisi caso per caso, in conformità con aggiornamenti e raccomandazioni che ogni giorno, vengono rilasciate dai governi interessati, in accordo con le indicazione fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Al momento però non ci sono gli estremi per cancellare anche i Campionati Mondiali Pokémon o i Campionati Internazionali Pokémon del Nord America, ma tali campionati potrebbero essere spostati, rinviati o cancellati, in ottemperanza delle eventuali disposizioni emanate dalle Autorità competenti nello Stato ospitante, considerando attentamente l’evoluzione epidemiologica in atto.
Infine a scopo cautelativo, verranno modificate alcune regole relative a situazioni che normalmente si verificherebbero durante le partite. Sarà rimossa la necessità di stringere la mano all’avversario prima e dopo la partita. Inoltre saranno sanificati tutti gli ambienti e tutte le strutture e messi a disposizione disinfettanti per le mani.
Chiaramente il comunicato richiama sempre al rispetto di tutti i suggerimenti e le norme igienico-sanitarie, rilasciate dall’OMS in merito agli eventi dove c’è un ritrovo di molte persone. The Pokémon Company invita al rispetto dei protocolli, vademecum e istruzioni impartite dalle autorità locali.
In Italia, secondo le disposizioni vigenti, è vietato entrare od uscire dalle aree rosse, è obbligatorio dichiarare, alla Asl di competenza, eventuali visite nei territori considerati a rischio (Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna) o il contatto con persone provenienti da tali territori, o che ci sono stati, negli ultimi 14 giorni. E’ obbligatorio dichiarare, all’Asl di competenza, chiamando il numero verde gratuito regionale, o in alternativa il 112 o il 118, il contatto con persone risultate positive al tampone per Covid-2019. Si consiglia di evitare luoghi affollati, di lavarsi spesso le mani, per almeno 40 secondi, con un sapone o una soluzione idro-alcolica, di coprire naso e bocca quando si starnutisce, e di farlo possibilmente nella parte interna del gomito. L’ utilizzo di mascherina è assolutamente inutile, se non si è contagiati e serve esclusivamente per ridurre il potenziale contagio in caso di emergenza. Si raccomanda, visto le scarsità nel reperimento, di lasciarlo esclusivamente nelle disponibilità del personale sanitario.
Per ulteriori dettagli ed aggiornamenti, consultate esclusivamente la pagina ufficiale del Ministero della Salute, a questo link.
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