Categoria: Speciali

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  • Risultati della TAPPA 4 del torneo Pokémon UNITE – Circuito Anima di Sinnoh

    Risultati della TAPPA 4 del torneo Pokémon UNITE – Circuito Anima di Sinnoh

    Anche la TAPPA 4 del torneo Pokémon UNITE – Circuito Anima di Sinnoh si è conclusa, vediamo insieme com’è andata!

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    La Tappa 4, tenutasi giovedì 11 novembre, ha visto numerose sfide terminare con il punteggio di 2-0, segnano il dominio di una squadra sull’avversaria, e i due team finalisti sono stati i TranGuillTeam e gli UnknowN, che si sono qualificate per la finale della tappa e dunque, di diritto, anche alla finalissima di oggi, 18 novembre.

    Tutto questo dopo purtroppo un evento che ha visto la squalifica di uno dei team, gli Unite22 Gamma, a causa di un’infrazione che ha portato all’eliminazione del team dalla tappa. Alla finale, i TranGuillTeam hanno deciso di non disputarla e di qualificarsi dunque nella Loser Bracket della finalissima, portando di conseguenza gli UnknowN nella Winner Bracket.

    Manca dunque soltanto la finalissima che avrà inizio oggi alle 17:00, e trasmetteremo le partite delle fasi finali in diretta sul canale Twitch di Pokémon Next.

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  • Alla scoperta di Shaymin, il Pokémon Gratitudine

    Alla scoperta di Shaymin, il Pokémon Gratitudine

    Ormai siamo agli sgoccioli, Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente arriveranno sulle nostre console tra pochi giorni. Per condurre l’hype train al meglio, vi proponiamo anche oggi un articolo speciale riguardante uno dei Pokémon misteriosi di Sinnoh, Shaymin!

    Questo speciale sarà dedicato al Pokémon Gratitudine, Shaymin. Analizzeremo gli aspetti fisionomici e caratteriali del Pokémon e le sue apparizioni nei giochi, nell’anime e nel GCC.

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    Estetica ed ispirazioni

    Shaymin si presenta nella Forma Terra, ma usando un fiore di Gracidea durante il giorno, il Pokémon passerà alla Forma Cielo. Ritornerà e rimarrà nella sua Forma Terra durante la notte o quando è congelato (altre circostanze possono anche causare il ripristino).

    Shaymin Forma Terra

    Shaymin è un piccolo Pokémon bianco simile a un riccio. In Forma Terra, ha una pelliccia verde simile all’erba sul dorso e un fiore rosa con due foglie su ciascun lato della testa che ricorda il fiore di Gracidea. Diversi fiori simili alla Gracidea appaiono anche sulla sua schiena ogni volta che si sente a suo agio, ma quando avverte un pericolo imminente, li nasconde rapidamente. Le sue gambe sono corte e la sua parte inferiore è grassoccia. Shaymin è il Pokémon misterioso più piccolo fino ad oggi ed è uno dei Pokémon di tipo Erba più bassi.

    Nella Forma Cielo, ha un aspetto snello e canino come quello di una piccola renna. La pelliccia sulla sua schiena diventa una cresta e ha un petalo di fiore rosso sul lato sinistro del collo, simile a una sciarpa o a un mantello. Ha orecchie piatte e bianche che ricordano le ali, un piccolo ciuffo di pelo sulla parte anteriore del collo e una coda tozza. In questa forma acquisisce il tipo Volante.

    Ogni stagione, Shaymin si riunisce con gli altri della sua specie in un campo di fiori e migra da lì. Questo comportamento è chiamato ”trasporto di fiori”, perché un nuovo campo di fiori nasce dove atterra. Shaymin è anche attratto da aree in cui c’è molta gratitudine. La sua personalità è quasi opposta in ogni forma: in Forma Terra è timido e si spaventa facilmente, mentre in Forma Cielo è coraggioso e giocoso. Se bagnato, si scuote per asciugarsi e mostra il comportamento di grattarsi con una zampa posteriore. Shaymin vive in campi di fiori e, dal momento che si mimetizza rannicchiandosi, può facilmente sfuggire all’attenzione delle persone. È stato visto apprezzare i cibi dolci. Shaymin è l’unico Pokémon ad apprendere Infuriaseme, la quale ha contribuito moltissimo nel proteggere l’ecosistema dall’inquinamento dell’uomo.

    Riccio Chia Pet

    Shaymin è basato su un riccio. Tuttavia, il suo corpo bianco e la pelliccia simile all’erba sul dorso lo fanno assomigliare in qualche modo anche a un Chia Pet (figure di terracotta in stile americano usate per far germogliare la Chia, dove i germogli crescono in un paio di settimane per assomigliare alla pelliccia o ai capelli dell’animale). Inoltre, quando Shaymin è in Forma Terra, sboccia di fiori come si vede nell’anime. Appare come un mazzo di fiori, enfatizzando il ruolo di Shaymin come Pokémon Gratitudine.

    La Forma Cielo Shaymin condivide la maggior parte dei suoi tratti con un piccolo cane, ma il suo comportamento vivace, l’affinità per i fiori e la capacità di volare ricordano angeli e fate. Possiede alcuni aspetti che ricordano una renna. Per le sue capacità curative, potrebbe anche essere basato su un angelo custode. Il fiore intorno al collo ricorda il nodo di un fazzoletto da collo.

    La capacità di Shaymin di convertire i gas tossici in aria fresca può essere un riferimento alla pratica ambientalista di rimuovere l’inquinamento dalla natura per un ecosistema più sano. Potrebbe anche essere un riferimento alle piante che filtrano l’anidride carbonica non respirabile dall’atmosfera in ossigeno.

    Un Pokémon riconoscente

    Shaymin Forma Cielo

    La fonte più grande per capire la genesi del ruolo che Shaymin ha ricevuto dalla sua creazione, però, è proprio il suo nome. Come abbiamo potuto notare, questo Pokémon converte i materiali in decomposizione o di scarto in un terreno ricco di sostanze nutritive per la futura crescita delle piante, come segno di riconoscenza verso il pianeta e gli esseri viventi che lo popolano. Questo ci porta al suo nome che vuol dire ”Riccio Riconoscente”.

    La domanda sorge spontanea: perché proprio un riccio? Il riccio è considerato utilissimo per l’orto e se arriva nel tuo giardino di casa puoi considerarti fortunato! Ti aiuterà a tenere lontane mosche, zanzare e insetti infestanti. Praticamente protegge le piante e i loro frutti, consentendo agli esseri viventi di nutrirsi. A conti fatti il riccio è effettivamente un animale riconoscente.

    Shaymin potrebbe essere una combinazione di 謝xiè (cinese per ringraziamenti/gratitudine ) e 蝟harinezumi (riccio). Può anche coinvolgere lo sciamano (un mistico) o lo stame (una parte della pianta).

    In alternativa, può essere ם שמי Shamayim (ebraico per il cielo / cielo ), correlato direttamente con di Shaymin Forma Cielo. O ancora  潔Jié (pulito) può anche riferirsi alla sua capacità di purificare l’ambiente circostante.

    Un fiore speciale

    La Gracidea è il fiore che trasforma Shaymin dalla sua Forma terra alla Forma cielo. Il fiore è nativo di Gracidea, una vasta area situata a Sinnoh, vicina alla sommità di una montagna.

    Gracidea, una vasta area situata a Sinnoh
    Gracidea

    La Gracidea, può essere ricevuta nei giochi di Quarta Generazione durante la prima o le successive visite del giocatore a Giardinfiorito, se la squadra del giocatore contiene uno Shaymin ricevuto da un evento Nintendo o catturato sbloccando la Lettera del Professor Oak via Dono Segreto. Questo strumento non può essere utilizzato di notte o quando Shaymin è congelato. In alcuni luoghi, le persone danno mazzi di questi fiori che somigliano a Shaymin per ringraziare qualcuno. Da ciò deriva il nome della specie di Shaymin: Pokémon Gratitudine.

    Negli altri capitoli della saga sarà possibile acquistarlo o essere donato da personaggi non giocanti in determinati luoghi, tipo nei Centri Pokémon o negozi.

    Varie Apparizioni

    Oltre ai videogiochi, Shaymin appare in alcune carte del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon, nei Manga e nella Stagione televisiva ambientata a Sinnoh.

    Apparizioni nei giochi

    Shaymin compare nei giochi di Pokémon Diamante, Perla e Platino tramite evento nel Paradiso Fiore.

    Paradiso Fiore in Pokémon Diamante, Perla e Platino

    È una zona evento nella quale il giocatore può accedere solamente se ha ricevuto la Lettera di Oak. Dopo aver parlato con il Professor Oak nel Percorso 224, apparirà la Via Frangimare e l’area arida si ricoprirà di fiori. Si presenterà Shaymin Forma Terra a nord, sorprendendo sia il giocatore che Oak, per poi percorrere la Via Frangimare. Quando il giocatore lo incontrerà di nuovo nel Paradiso Fiore al livello 30, Shaymin potrà essere sfidato e catturato.

    Nei giochi successivi a quelli di Quarta Generazione lo si può ottenere tramite scambi o la banca Pokémon e simili. In Pokémon Mistery Dungeon: Esploratori del cielo esiste un villaggio di nome “Villaggio Shaymin” abitato solo da 7 Shaymin, dove è possibile reclutarne uno. Fa anche il suo ritorno in New Pokémon Snap.

    Shaymin in New Pokémon Snap

    Il Pokémon Gratitudine appare anche in entrambe le forme come singolo trofeo nella versione 3DS di Super Smash Bros e in Super Smash Bros. Ultimate nella sua Forma Terra e Forma Cielo come Spirito.

    Sarà possibile ottenere Shaymin anche in Leggende Pokémon: Arceus, clicca qui per saperne di più.

    Apparizioni nell’anime

    Shaymin ha debuttato nel film Pokémon: Giratina e il Guerriero dei Cieli, dove inizialmente scappa da Giratina perché pensa che voglia mangiarlo, ma in realtà, il Pokémon Ribelle vuole soltanto usare Infuriaseme di Shaymin per aprire un portale dal Mondo Inverso al mondo reale. Appare in entrambe le sue forme nel film. Questo Shaymin ha l’abilità di parlare tramite la telepatia.

    film Pokémon: Giratina e il Guerriero dei Cieli

    Shaymin appare per la prima volta nella serie animata di Diamante e Perla in ”Mantenere la forma migliore!”. In Sole e Luna compare in due episodi, ovvero in ”Ricordi della nebbia!” e ”Grazie, Alola! E il viaggio continua!”.

    Fa inoltre due brevi apparizioni nei titoli di coda dei film ”Arceus e il Gioiello della Vita” e ”La Serenata di Meloetta”.

    Nel Gioco di Carte Collezionabili

    Shaymin EX serie XY “Furie Volanti”

    Ci sono molteplici carte Pokémon che ritraggono Shaymin, quella che però viene ricordata più spesso è lo “Shaymin EX” della serie XY “Furie Volanti”. Questa carta è stata usata molto spesso in molteplici mazzi per questi motivi:

    • Questa carta è di tipo Normale, ciò significa che può essere usata in qualsiasi mazzo, proprio perché per usare la mossa “Aeroritorno“, si potranno usare due Energie di qualsiasi tipo.
    • L’abilità “Preparativi” consente al giocatore, nel momento in cui mette la carta dalla mano alla panchina, di pescare dal proprio mazzo di pesca fino ad avere 6 carte in mano.
    • Quando si utilizza la mossa “Aeroritorno“, Shaymine infliggerà 30 danni al Pokémon avversario, per poi tornare in mano al giocatore insieme a tutte le carte ad esso assegnate.

    Questa carta esiste anche in forma Full Art. Per gli appassionati e collezionisti di Pokémon Gioco di Carte Collezionabili, di recente abbiamo scritto un articolo sul Set Base, andate a dargli un’occhiata cliccando qui.

    Curiosità

    Per concludere questa piccola analisi del Pokémon Gratitudine, andiamo a vedere nello specifico qualche curiosità, così da capire qualche sua caratteristica e fatti che lo riguardano.

    Qualcosa che forse non sai

    • Shaymin è stato svelato nel febbraio 2008. Nel giugno dello stesso anno è stata rivelata la sua Forma Cielo.
    • La Forma Cielo di Shaymin ha un verso diverso dalla sua Forma Terra. Nei giochi di Quarta Generazione questo verso non può essere ascoltato nel Pokédex, poiché registra solo la prima Forma incontrata. Dato che Shaymin selvatico o scambiato sarà in Forma Terra e i Pokémon non sono registrati nelle lotte in collegamento, è impossibile registrare uno in Forma Cielo. Nonostante ciò, l’unico verso usato in Pokémon Ranger: Tracce di luce è quello della sua Forma Terra, probabilmente per un errore.
    • In Pokémon Ranger: Tracce di luce è anche l’unico Pokémon misterioso a usare il tema di battaglia dei Pokémon leggendari, anche se solo quando lo si affronta nella Forma Cielo.
    • Shaymin in Forma Terra è uno dei Pokémon con lo stesso valore in tutte le statistiche base.
    • Nella Forma Terra è il Pokémon misterioso più basso in assoluto, con un’altezza di solo 0,2 metri.
    • In Forma Cielo è il Pokémon di tipo Erba con la Velocità di base più alta.
    • Anche se di solito i Pokémon misteriosi sono considerati unici, nel Film “Giratina e il guerriero dei celi” si vedono centinaia di Shaymin. Ciò accade anche nel Film “Pokémon 4ever” con Celebi, ma è diverso siccome erano tutti lo stesso Celebi, ma ognuno era di un’epoca diversa.
    • Uno Shaymin catturato al Paradiso dei Fiori in Pokémon Platino sarà un fatidico Pokémon incontro.
    • Nei giochi di Sesta Generazione e nei precedenti è impossibile usare la forma celeste di Shaymin nel luogo della battaglia o nelle competizioni online che consentono Pokémon misteriosi. Questo perché solo i Pokémon memorizzati nel PC possono essere utilizzati e Shaymin tornerà alla Forma Terra non appena depositato. Nella Settima Generazione questo è stato modificato in modo che la Forma Cielo possa essere depositata nel PC e tornare alla Forma Terra solo quando viene ritirato.

    In conclusione: giocate i remake!

    Ormai manca veramente poco al 19 novembre 2021, data in cui usciranno Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente e non vediamo l’ora di ripartire per questa fantastica avventura!

    Speriamo che questo Speciale su Shaymin sia stato utile e che vi abbia insegnato qualcosa di nuovo. Se non sapete come aspettare i remake di Sinnoh Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente, vi consigliamo di dare un’occhiata ai nostri speciali dedicati alla regione protagonista dei remake.

    Se invece siete interessati ai leak rigurado i nuovi giochi in uscita il 19 novembre, vi consigliamo di dare un’occhiata a questo articolo.

  • Recensione Ghostrunner per Nintendo Switch

    Recensione Ghostrunner per Nintendo Switch

    Abbiamo potuto provare, grazie a 505 Games, Ghostrunner per Nintendo Switch, un videogioco d’azione in prima persona sviluppato dalla software house One More Level, e questa è la nostra recensione.

    STORIA

    Nel gioco vestiremo i panni del Ghostrunner #74, una sorta di ninja tecnologico che si risveglia senza alcuna memoria all’interno della Dharma Tower, definibile come un enorme grattacielo dove al suo interno risiede tutto ciò che è rimasto dell’umanità.

    Questo perché Ghostrunner è ambientato in un mondo in cui gli esseri umani sono stati decimati a causa di una calamità a livello globale, e i superstiti di questo evento sono appunto racchiusi all’interno della torre.

    Il nostro personaggio si è risvegliato in una condizione non del tutto felice. Completamente privo di memoria, Jack (chiamato anche così il nostro protagonista) è sopravvissuto ad una caduta dall’alto della torre, ed è stato recuperato dagli Scalatori, un gruppo di ribelli mossi contro un nemico comune: Mara.

    Mara, vent’anni prima degli eventi del gioco, tradì un suo amico chiamato l’Architetto, con l’intento di prendere possesso del posto con un “colpo di stato”. Sarà proprio l’Architetto, ideatore della torre e adesso intelligenza digitale, a guidarci contro il Keymaster, ovvero Mara stessa.

    GAMEPLAY

    Se siete amanti dei videogiochi frenetici, e magari anche del parkour, Ghostrunner è sicuramente un’esperienza di gioco da tener d’occhio e non sottovalutare. Il nostro personaggio, avanzando tra i vari livelli, sbloccherà sempre più abilità in un gameplay caratterizzato da salti, scatti e arrampicate, nonché schivate degli attacchi dei nemici.

    C’è da dire che talvolta il gioco porta ad affrontare delle situazioni abbastanza complesse tanto da poter risultare frustranti, vuoi a causa dei nemici, o vuoi per “misure prese male” durante i movimenti, specialmente nei salti. Al netto di ciò, l’interesse nel sapere come prosegue la storia e la voglia di completare il livello spingono il giocatore a riprovare e riprovare senza fermarsi.

    Grazie alla presenza del Subsystems Calibration Panel, si potranno utilizzare diversi potenziamenti in un sistema di progressione formato da 36 slot che si potranno riempire nel corso dell’avventura, con 4 blocchi che faranno da “ostacoli” nell’inserimento dei potenziamenti stessi.

    Si potranno inoltre usare quattro abilità speciali: Marea, Lampo, Tempesta e Supremo, abilità strettamente collegate al Subsystems Calibraton Panel e che determineranno il vostro stile di gioco, dando la possibilità di poter uscire dalle situazioni più complesse nel modo in cui si preferisce.

    COMPARTO TECNICO

    Come potete ben immaginare, rispetto alle versioni del gioco per altre piattaforme, quella di Nintendo Switch è indubbiamente la più carente dal punto di vista tecnico.

    Il vero “nemico” in questo caso sono le textures, di cui molte appaiono (inevitabilmente) a bassa risoluzione e piuttosto sgranate. Questo però, al tempo stesso, permette al gioco di mantenere i 30 fotogrammi al secondo (fps) in maniera piuttosto stabile durante il corso del gioco.

    L’atmosfera cyberpunk riesce comunque a fare la sua figura anche sulla console ibrida di Nintendo e a farci chiudere un mezzo occhio sulle imprecisioni tecniche, che possiamo in ogni caso assicurarvi sono state già migliorate con la versione 1.5 del gioco dal team di sviluppo, versione che abbiamo testato (e vi consigliamo di scaricare prima di iniziare a giocarci) e che ci fa ben sperare in ulteriori futuri aggiornamenti per il titolo. Per rendervi conto della differenza, potete vedere qui di seguito un confronto tra il gioco senza patch e il gioco aggiornato.

    VOTO: 7

    + Atmosfera cyberpunk che convince e coinvolge
    + Storia non invasiva ma interessante
    + Un gameplay frenetico e con una buona varietà

    – Su Nintendo Switch il comparto tecnico è un po’ sottotono
    – Alcuni livelli sono più frustranti rispetto ad altri alla stessa difficoltà
    – Comandi non sempre precisissimi

  • Risultati della TAPPA 1 del torneo Pokémon UNITE – Circuito Anima di Sinnoh

    Risultati della TAPPA 1 del torneo Pokémon UNITE – Circuito Anima di Sinnoh

    La tappa 1 del torneo Pokémon UNITE – Circuito Anima di Sinnoh si è conclusa, ed è il momento di fare un riepilogo di com’è andata!

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    La prima tappa ha visto numerosi incontri, che ricordiamo si sono svolti tutti in “Bo3” (Best of 3, al meglio di 3) terminare con una vittoria netta di una delle due parti in gara, con dunque molti 2-0.

    La finalissima si è disputata tra i Los_Huevos e i Buy Beysss alle ore 21:00 di giovedì 28 ottobre, con le gare che abbiamo trasmesso in diretta sul canale Twitch di Pokémon Next.

    Nonostante i Los_Huevos le abbiano provate tutte per portare il più avanti possibile la gara, i Buy Beysss hanno vinto l’incontro (in modalità Bo5, essendo la finale) e l’intera tappa con uno schiacciante 3-0. Entrambe le squadre sono, in ogni caso, qualificate di diritto alla tappa finale che si terrà il 18 novembre 2021, durante la quale potrebbero ricevere i grandi regali del torneo.

    Vi ricordiamo che tutte le squadre sconfitte e chi non ha ancora partecipato, possono iscriversi ad una delle altre tappe previste. Al momento, ci avviciniamo alla seconda tappa del torneo, e potrete iscrivervi a questo link:

    Iscriviti ora alla TAPPA 2 di giovedì 4 novembre 2021.

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  • Alla scoperta del GCC Pokémon: il Set Base

    Alla scoperta del GCC Pokémon: il Set Base

    “Ciao a tutti! Benvenuti su Pokémon Next.

    Mi chiamo Roberto! Però la gente mi chiama Mr.Pokémon!

    Nel nostro mondo è stato prodotto un gran numero di set di carte collezionabili Pokémon! Per alcuni sono terreno di gioco competitivo, per altri carte da collezionare con amore. In quanto a me… Lo studio ed il completamento di questi set sono il mio lavoro.

    La tua avventura alla scoperta dei segreti che i set di carte Pokémon custodiscono sta per iniziare. Ti aspetta una lettura ricca di informazioni e nostalgia!

    Andiamo!”

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    Introduzione al Set Base

    L’Expansion Pack, o come lo conosciamo noi “Set Base”, è il primo set del gioco di carte collezionabili Pokémon (Pokémon TCG o Pokémon GCC in italiano) prodotto dalla Media Factory in Giappone. La data di uscita del set in Giappone risale al 20 ottobre 1996, anno in cui i ragazzi del Sol Levante avevano già preso confidenza con alcune carte collezionabili Pokémon, prodotte dalla Bandai (Pocket Monster Carddass Trading Card serie rossa/verde). Le carte dell’Expansion Pack sono basate sui giochi Pokémon Rosso/Verde/Blu e raffigurano parte dei Pokémon di prima generazione. In occidente il set uscì quasi 3 anni dopo, il 9 gennaio del 1999 grazie al lavoro di traduzione e distribuzione della Wizard of the Coast (WotC). Il set fu stampato in molte lingue tra cui: giapponese, inglese, tedesco, francese, italiano, spagnolo, olandese, cinese, coreano e portoghese.

    Il set è composto da 102 carte totali di cui 69 raffiguranti i Pokémon di prima generazione e 33 denominate “Trainer” o “Energia” necessarie al gioco competitivo e alla costruzione dei mazzi da gioco.

    Il layout delle carte può esser suddiviso in due parti principali, a differenza delle precedenti Carddass; la parte superiore è dedicata all’illustrazione del Pokémon, mentre la parte inferiore a tutte le informazioni necessarie al gioco (attacchi, debolezze, resistenze, costo di ritirata). A tali carte, con l’esclusione delle energie base, venne dato un diverso livello di rarità, che permane tutt’ora. Con un cerchio nero si indicarono le comuni (sei a pacchetto), con un rombo nero le non comuni (tre a pacchetto), con una stellina nera le rare (una a pacchetto).

    Tra le rare presenti nel set ci sono anche 16 rare olografiche; in questo caso lo sfondo dell’illustrazione raffigurante il Pokémon presenta un effetto brillante chiamato “cosmoholo”. I set stampati nelle differenti lingue uscirono con questo tipo di olografia ad esclusione delle carte in lingua inglese, tedesca, portoghese, francese e spagnola che avevano un diverso effetto olografico chiamato “starholo”.

    Confronto tra olografia “cosmoholo” e olografia “starholo”

    Le carte all’interno del set giapponese vennero ordinate per tipo (Erba, Fuoco, Acqua, Lampo, Psico, Combattimento e Incolore), numero occupato dal Pokémon nel Pokédex Nazionale (riportato in basso a destra della carta) e rarità (senza però fare distinzione tra rare e rare-olografiche). Questo tipo di ordine fu mantenuto fino al set “Pokémon Vs” uscito il 19 agosto del 2001. Alle carte prodotte in Europa e negli Stati Uniti venne invece dato un sistema di numerazione basato sull’ordine alfabetico, sulla rarità decrescente (rare-olografiche, rare, non comuni e comuni) e sulle tre categorie di carte (carte Pokémon, carte Addestramento e carte Energia); questo sistema di numerazione venne poi mantenuto fino al set “Richiamo delle Leggende” uscito nel 2011.

    Il set giapponese uscì in due versioni; “no-rarity” e “unlimited”. Il no-rarity è caratterizzato dall’assenza del simbolo di rarità in basso a destra della carta; questa è la prima versione mai stampata al mondo del set e non è ancora chiaro se la mancanza del simbolo di rarità sia stata una cosa voluta o meno. Nei prodotti promozionali (poster, locandine etc..) usciti prima del set al fine di pubblicizzarlo venivano raffigurate le carte senza il simbolino di rarità.

    Confronto tra un Pikachu “no-rarity” ed uno “unlimited”

    Il set americano invece conta ben quattro versioni: “shadowless 1st”, “shadowless”, “unlimited” e “4th print”. La differenza tra shadowless 1st e shadowless è data solo dall’assenza del simbolino “1st edition” nel secondo set. Le carte appartenenti ai due set shadowless hanno i caratteri delle scritte più spessi e manca l’ombra laterale del riquadro in cui è raffigurato il Pokémon (da qui il nome “shadowless”, cioè senza ombra).

    Confronto tra quattro differenti Blastoise appartenenti alle quattro differenti versioni descritte

    La tiratura unlimited, che risulta essere quella con il maggior numero di carte stampate, permise sia di aggiungere l’ombreggiatura del box con l’artwork che di correggere i caratteri troppo marcati. Poiché spunto di molta confusione è fondamentale sottolineare come non esistano carte riportanti il bollino prima edizione nella versione unlimited inglese. La 4th print corrisponde all’ultima tiratura del set e l’unica differenza dall’unlimited è nel copyright in cui c’è scritto ”1999-2000 Wizards” invece che “1999 Wizards”.

    Il set base italiano uscì invece in due versioni: una prima edizione con tiratura minore riportante a sinistra sotto l’artwork il bollino nero “1 edizione” ed una unlimited identica alla precedente, ma senza il bollino.

    La distribuzione avvenne tramite bustine (booster pack) da 10 carte per il set giapponese e bustine da 11 carte per quello occidentale. In occidente era presente una carta Energia assicurata, oltre a quella che eventualmente si poteva trovare al posto di una comune. I box (booster box), tramite cui le bustine venivano distribuite dagli esercenti, contenevano 36 bustine. Le bustine giapponesi presentavano tutte lo stesso disegno illustrato da Mitsuhiro Arita, mentre in occidente uscì un artset di tre bustine, ognuna raffigurante la forma finale degli starter di prima generazione su sfondo prevalentemente blu.

    Confronto tra artset occidentale e pacchetto giapponese

    La distinzione tra i pacchetti giapponesi no-rarity e unlimited è molto complessa e mai certa. La probabilità più alta di trovare delle carte senza il simbolo di rarità si ha aprendo pacchetti con la sigillatura corta “short pack” o alla peggio aprendo i pacchetti con la sigillatura lunga “long pack” da 291 Yen; è impossibile trovare delle no-rarity all’interno di long pack da 300 Yen (il costo dei pacchetti aumentò a causa dell’aumento delle tasse sui consumi).

    Per quanto riguarda i booster pack americani contenenti le shadowless, questi erano riconoscibili dagli altri in quanto avevano colori più saturi, riportavano la scritta “11 Tradable Game Cards” invece che “11 Additional Game Cards” ed il logo del trading card game non era posizionato sotto la scritta “Pokémon” ma bensì sopra la scritta “11 Tradable Game Cards”. Per distinguere invece tra prime edizioni ed unlimited nelle varie lingue la WotC stampò il bollino nero “1 edizione” sia sulle bustine che sui booster box appartenenti alla prima tiratura.

    Un errore curioso, esclusivo dei booster pack americani, riguarda la presenza dei pacchetti “Black Triangle”. L’errore nacque quando in America si passò alla produzione della tiratura unlimited; i pacchetti usati inizialmente infatti, a causa della produzione frenetica dettata dalla grandissima richiesta, presentavano il nuovo layout ma anche il bollino prima edizione. Come noto però il bollino prima edizione non doveva esser presente. Prima di accorgersi dell’errore vennero quindi inserite molte carte unlimited in pacchetti prima edizione causando una potenziale delusione nei futuri acquirenti.

    Esempio di booster pack “Black Triangle”

    Vennero prodotti centinaia di pacchetti sbagliati prima che qualcuno si accorgesse dell’errore e quindi interrompesse la produzione in atto. Per ovviare a ciò gli operatori della WotC applicarono il logo di un triangolo nero sopra il bollino prima edizione, così da coprirlo. Poiché non tutti i triangoli neri erano stati applicati perfettamente è stato possibile vedere che effettivamente sotto c’era un bollino prima edizione. I pacchetti Black Triangle vennero poi inseriti in normali booster box unlimited, rendendo così impossibile l’individuazione a meno di non aprire il box. Inutile aggiungere come questi pacchetti siano di una rarità assoluta, poiché strettamente limitati.

    A corredo del set base la WotC si dedicò alla produzione di quattro mazzi tematici dal nome italiano “Buio totale”, “Incendio”, “Supercrescita” e “Zap!”; questi sono composti da 60 carte l’uno, regolamento di gioco, segnalini danno, lista delle carte ed una monetina per il Testa o Croce raffigurante Chansey.

    Confronto tra i differenti mazzi tematici in lingua inglese

    In ognuno si trova una carta olografica del set, rispettivamente Hitmonchan, Ninetales, Gyarados e Mewtwo, oltre che tutte le restanti carte (sempre del set) necessarie alla costruzione del mazzo. Oltre ai classici mazzi venne prodotto un deck speciale pensato per i neofiti del GCC, il “Set introduttivo per 2 giocatori”; questo è composto da due mazzi di 30 carte l’uno, uno di tipo lotta ed uno di tipo fuoco, più un Machamp olografico in prima edizione, sigillato a parte (61 carte totali). Anche qui era contenuto il regolamento di gioco, segnalini danno, lista delle carte ma non la monetina.

    L’angolo dell’illustratore

    Gli illustratori che hanno raffigurato i Pokémon delle carte dell’Expansion Pack sono molto pochi rispetto al team di illustratori che siamo abituati a vedere nei set di carte odierni; in ordine decrescente di numero di carte illustrate abbiamo Ken Sugimori, Mitsuhiro Arita e Keiji Kinebuchi. Questi tre illustratori hanno fatto la storia del brand Pokémon e mi piace considerarli l’anima portante del Set Base; diventa quindi necessaria un’introduzione a questi artisti che ritroveremo più e più volte nel corso dell’analisi dei vari set.

    Ken Sugimori è l’illustratore ed ideatore degli artwork originali dei giochi Pokémon, ha progettato da zero un gran numero di mostriciattoli tascabili, ha lavorato come “character concept artist” per numerosi film della saga e tutt’ora illustra un gran numero di carte nei set moderni. Lo stile utilizzato da Sugimori per le carte appartenenti al Set Base (e per molte altre) è molto grezzo e poco elaborato; una volta scelto uno sfondo ed applicatoci alcuni filtri base ci veniva letteralmente incollato l’artwork originale da lui ideato per i giochi Pokémon della serie. A causa di questa scelta grafica gran parte delle sue carte illustrate richiama alla staticità, al “già visto” e ad un senso di rammarico dovuto all’assenza di interpretazione dell’artista. Sugimori però esprime tutte le sue capacità nelle illustrazioni dei personaggi presenti in alcune carte Trainer; qui il soggetto è curato nei minimi dettagli e viene caratterizzato al meglio.

    Mitsuhiro Arita è l’illustratore “puro” più longevo nella storia del GCC in quanto tutt’ora illustra un numero notevole di carte per set, evolvendo lo stile grafico negli anni in modo più che egregio; nelle illustrazioni del Set Base, di cui la più celebre è sicuramente quella di Charizard [4/102], Arita fa uso prevalentemente di acquarelli e pastelli delineando con fermezza i contorni tra Pokémon e sfondo. Grazie ad Arita troviamo all’interno del set carte artisticamente di alto livello in quanto, oltre ad un’interpretazione del Pokémon, vi è anche un grosso studio del background in cui questo viene collocato così da ricrearne il naturale habitat; un esempio può essere il bellissimo Nidorino [37/102].

    Quattro iconiche carte illustrate dai quattro differenti artisti

    Keiji Kinebuchi è il primo illustratore 3D per il Pokémon TCG, nonché illustratore e ideatore delle carte Energia ancora in uso oggi. Il suo stile 3D così essenziale è dovuto alle limitazioni dei software di quegli anni; troviamo quindi Pokémon e carte Trainer con forme molto semplici ed effetti di texture e luci basilari. Sfortunatamente nei set degli ultimi anni non è possibile trovare carte illustrate da Kinebuchi, se non ristampe o carte Energia; durante un’intervista del suo amico Arita, siamo venuti a conoscenza della sua morte tra il 2003 ed il 2004 per malattia.

    Nel Set Base è in realtà presente anche un quarto illustratore che ha illustrato una sola carta: Tomoaki Imakuni, meglio noto come Imakuni?. La carta in questione è il Porygon [39/102]; le uniche tre illustrazioni 3D ad opera di Imakuni rappresentano infatti sempre un Porygon. Imakuni non nasce come illustratore per il TCG, bensì come musicista di alcune canzoni della serie televisiva dei Pokémon e come promotore eccentrico del TCG. Oltre ai suddetti Porygon, Imakuni ha avuto come ruolo quello di illustrare alcune carte promozionali (T promotional cards, P promotional cards) ed alcune carte Trainer goliardiche presenti nell’Expansion Sheet 3. Il suo stile è iconico ed estremamente riconoscibile. Nonostante i suoi Porygon in 3D siano molto classici, le altre illustrazioni hanno uno stile giocoso ed estroverso; vengono spesso illustrate gag comiche con lui come protagonista.


    Carte promozionali ed errori

    Prima di entrare nel dettaglio delle singole carte è utile evidenziare come le tirature inglesi shadowless 1st e shadowless fossero affette da molti errori, dalla scrittura, al posizionamento del testo, fino alla qualità della stampa. A conferma di ciò, ad esempio, tutte le carte del Set Base nella versione shadowless 1st possono presentare il logo della prima edizione di color grigio, invece che nero (“Grey stamp error”).

    Carte come Kakuna [33/102] e Bulbasaur [44/102] invece hanno degli errori relativi alle caratteristiche fisiche del Pokémon (peso, altezza), corrette poi nella versione unlimited. Altro errore molto comune è quello che affligge le carte di Caterpie [45/102] e Metapod [54/102] in cui si riporta rispettivamente i punti vita con la scritta “HP 40” invece che “40 HP” e “HP 70” invece che “70 HP”. Un ulteriore errore di scrittura lo si ha nella carta Trainer “Imposter Professor Oak” [73/102] in cui nelle due versioni shadowless c’è scritto erroneamente “Impostor Professor Oak”.

    Vediamo ora alcune peculiarità delle singole carte, tra errori e versioni alternative.

    Blastoise [2/102]: Alcune versioni unlimited in lingua inglese di questa carta sono caratterizzate da un errore di stampa; sopra i punti vita, della dicitura “Put Blastoise on the Stage I card” manca la parola “Stage”.

    Blastoise “Stage error”

    Machamp [8/102]: Il Machamp olografico del set base occidentale è esclusivo del Set introduttivo per 2 giocatori e non può esser trovato nelle bustine di espansione. In italiano esiste solo la prima edizione mentre in inglese ne esiste anche una unlimited ottenibile con l’acquisto del mazzo “Trainer Deck A”; tale mazzo serviva ai leader di lega per ottenere informazioni sul TCG. Il mazzo, non venduto pubblicamente, era distribuito in Nord America durante delle manifestazioni simili alle future Leghe Pokémon per un tempo limitato prima del lancio ufficiale del gioco di carte collezionabili. Ogni carta contenuta nel Trainer Deck A è esclusiva di questo mazzo ed è riconoscibile grazie al bordo rosso sul back della carta e ad una scritta rossa sul retro che cita “Trainer Deck A”. Il Machamp contenuto nel Trainer Deck A non è olografico.

    Machamp proveniente dal Trainer Deck A

    Ninetales [12/102]: In tutte le carte nella sola versione shadowless il danno dato dall’attacco “Fire Blast” è assente. Comunemente si parla di “No damage Ninetales”.

    Raichu [14/102]: Alcune copie unlimited in lingua inglese di questa carta (solo otto secondo la WotC) vennero stampate con il simbolo PRERELEASE dorato sopra l’artwork. Sembra che queste carte siano state create durante la produzione del Clefable PRERELEASE in quanto alcune carte del Raichu si trovavano sul foglio di stampa dei Clefable in fase di prerelease del set Jungle. Wizards però negò l’esistenza fino a quando un loro collaboratore rilasciò un’immagine della carta nel 2006. Tuttavia, la legittimità di questa carta rimane dubbia, anche a causa delle innumerevoli repliche che si possono trovare in vendita e dell’assenza di carte autenticate. Se Raichu prerelease esistesse davvero, grazie a questa particolare storia e quindi alla tiratura limitatissima, risulterebbe una delle carte Pokémon più rare al mondo.

    Raichu PRERELEASE

    Beedrill [17/102]: Poche carte inglesi nella versione unlimited presentano un errore; nella parola “Defending” presente nell’attacco “Poison Sting” hanno scritto D.efending

    Wartortle [42/102]: Poche copie unlimited di questa carta in lingua inglese hanno, nello spazio inerente al Pokémon da cui evolvono in alto a sinistra, un Wartortle invece che uno Squirtle; comunemente si parla di “Evolution Box Wartortle”. L’errore, presente anche nella prima edizione e nella versione unlimited in lingua portoghese, non è in questo caso mai stato corretto.

    Wartortle Evolution box error

    Diglett [47/102]: Le prime stampe della versione unlimited inglese di questa carta presentano il simbolo dell’energia necessaria alla mossa “Dig” ruotato di novanta gradi in senso antiorario; comunemente si parla di “Fight symbol error

    Diglett fight symbol error

    Pikachu [58/102]: Di questa carta esistono, tra tirature, errori, forme alternative, ristampe e promo, almeno un’ottantina di versioni. Poiché lo scopo di questo articolo è mettere in luce tutti segreti che il Set Base racchiude ci concentreremo solo sulle principali versioni appartenenti a questo set, escludendo quindi ristampe e promo uscite in anni successivi. La versione di base a cui possiamo far riferimento per contestualizzare tutte le altre è la unlimited inglese o giapponese. Qui troviamo un Pikachu paffutello con le guance gialle e tutte le caratteristiche del layout carta peculiari di queste versioni e già trattate (ombreggiatura sul bordo del boxartwork, copyright 1999, assenza bollino 1 edizione ecc..). Focalizzandoci sulla versione shadowless 1st e shadowless notiamo che è possibile trovare il Pikachu con due colorazioni di guance diverse: rosse e gialle.

    Confronto tra un Pikachu red chicks ed uno normale

    Avremo quindi sia un Pikachu shadowless 1st con le guance rosse e gialle che un Pikachu shadowless con guance rosse e gialle. I Pikachu con le guance rosse (red chicks) appartengono alle prime tirature di quella versione; solo in un successivo momento la Wizard of the Coast decise di riportare il colore delle guance a giallo, colore originale usato nelle versioni giapponesi. Le due versioni con guance rosse sono considerate da molti un errore di stampa anche se ufficialmente non può esser considerato tale. Sebbene l’artwork originale di Arita fosse con le guance gialle a causa dei fulmini generati, la WotC pensò che le guance dovessero essere rosse. Il colore, senza alcuna autorizzazione, venne così cambiato in rosso in modo da rimaner fedeli ai colori dello sprite originale presente nei giochi.

    Di questa carta, come accennato in precedenza, furono stampate molte versioni promozionali all’epoca. Al fine di avere una panoramica più completa possibile vediamone alcune.

    Il Pikachu “PokéTour è una promo inglese unlimited distribuita in Australia nel 1999 all’interno di un pacchetto viaggio per i visitatori di alcune località di interesse; questa presenta il logo “PokéTour 1999” dorato sopra l’artwork. Il Pikachu “E3” è una promo inglese uscita sia in versione shadowless che unlimited distribuita per l’E3 (Electronic Entertainment Expo) a Los Angeles nel 1999; è importante sottolineare come il Pikachu shadowless abbia le guance rosse ed è quindi considerato estremamente più raro. Questa carta è riconoscibile dal logo dorato “E3” riportato a destra sotto l’artwork. Il Pikachu “World Collection 2000 è una promo coreana unlimited appartenente al mini-set “Pikachu World Collection” di 9 carte, ognuna stampata in una lingua differente. Questa carta è riconoscibile grazie alla presenza della sagoma della coda di Pikachu dorata posta nella posizione in cui solitamente è collocato il simbolo di prima edizione.

    Passando invece agli errori più noti è obbligo citare il “Ghost E ITION error”. Alcune copie inglesi delle shadowless 1st presentavano il timbro della 1st edition incompleto; oltre ad una tonalità grigio chiaro del simbolo, invece che il classico nero, è completamente assente la dicitura “1st” e la “D” della parola “EDITION”.

    Confronto tra un Pikachu Ghost E ITION error ed uno normale

    Vulpix [68/102]: Le versioni shadowless 1st, shadowless ed unlimited vennero stampate riportando come punti vita la scritta “HP 50” invece che “50 HP”. Solo la versione 4th print permise la correzione di tale errore. Questo è uno dei pochi casi in cui la versione corretta è più ricercata e costosa di quella errata.

    Esiste un ulteriore errore che affligge alcune carte unlimited del Set Base in lingua tedesca, forse il più particolare e assurdo. Agli albori dell’acquisizione dei diritti da parte della WotC per la distribuzione delle carte Pokémon, l’azienda possedeva già quelli per il gioco di carte collezionabili Magic: the Gathering (MtG).

    Growlite square cut MtG error

    Durante le prime stampe del Set Base tedesco alcuni fogli Pokémon e MtG vennero mischiati nell’impianto di stampa e i dipendenti di allora se ne accorsero solo in fase di confezionamento. Le carte risultanti da questo mix riportavano il front di alcuni Pokémon ed il back classico delle carte MtG; un’ulteriore caratteristica erano gli angoli a punta invece che con il classico raccordo (square cut corners). Per rimediare a questo errore il controllo qualità della WotC fece distruggere tutte le carte, ma alcune sfuggirono al controllo; ad oggi ne possiamo trovare solo dieci esistenti, di cui un Arcanine, un Growlite, due Weedle, quattro Nidoran e due Tangela.

  • Vi presento il nuovo logo di Pokémon Next

    Vi presento il nuovo logo di Pokémon Next

    Pokémon Next rinnova la propria immagine presentando il nuovo logo che verrà utilizzato a partire da oggi, 18 ottobre 2021.

    Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD

    Il nostro progetto ha avuto inizio nel, ormai, lontano gennaio del 2016. Sono passati più di 5 anni da allora, un lasso di tempo relativamente breve considerando che le “community sorelle” del panorama italiano di Pokémon e Nintendo esistono da molto più tempo, ma la nostra volontà di migliorare, per voi, continua a crescere a dismisura tutt’oggi.

    Dal 2018 abbiamo adottato una tipologia di logo semplice ma efficace: una Poké Ball (simbolo dell’intero mondo Pokémon dal 1996) a forma di N (lettera che richiama, ovviamente, “Next”). Da quel momento in poi, la nostra identità ha continuato ad evolversi di anno in anno, anche nel 2021.

    Il nostro nuovo logo è il terzo restyling che il concept iniziale ha ricevuto dal 2018. Così come il mondo Pokémon continua a correre velocemente, vedendo anche l’arrivo di progetti come Pokémon Diamante Lucente, Pokémon Perla Splendente che usciranno da qui ad un mese, ed il rivoluzionario Leggende Pokémon: Arceus, l’idea alla base di questo cambiamento è stata proprio quella di trasmettere dinamicità.

    Proseguiremo il nostro cammino iniziando nuovamente, con questo nuovo logo, con il colore rosso. Chi ci segue da più tempo sa bene che si tratta del nostro colore principale praticamente dagli albori, dunque ci sembrava giusto ripartire così.

    Per questo grande lavoro, non posso non ringraziare e sottolineare la bravura di @itswreckingart (Marco) e @Br1oski (Matteo), che hanno entrambi preso a cuore il progetto e hanno accontentato le mie richieste, nonché tute le persone che mi hanno fornito i loro preziosi pareri.

    Oltre ad un aggiornamento della nostra immagine, che verrà nel corso dei giorni implementata in tutte le grafiche di Pokémon Next, il nostro impegno è principalmente quello di fornirvi sempre più contenuti esclusivi sulle nostre piattaforme: dal sito web a YouTube, passando per Twitch e tutti gli altri social.

    Ne approfitto, personalmente, per ringraziare tutti i nuovi appassionati che hanno iniziato a seguirci da poco e, soprattutto, tutti coloro che fanno parte di questa community da più tempo.

    Infine, assolutamente non meno importanti, un grande grazie a tutti i ragazzi che dal 2016 hanno contribuito e contribuiscono, in qualsiasi forma, allo sviluppo di Pokémon Next, che sono da sempre il vero cuore di questa grande avventura.

    Verso nuove generazioni, insieme.

  • Giallo di Bosco Smeraldo, la predestinata

    Giallo di Bosco Smeraldo, la predestinata

    Tempo fa, abbiamo realizzato un articolo nel quale parlavamo dell’universo della serie manga Pokémon: La Grande Avventura e di come essa tratti il mondo Pokémon in una maniera totalmente nuova e innovativa, che vi invitiamo a leggere nel caso in cui ve lo foste perso cliccando qui. In quest’articolo, invece, racconteremo la storia di Giallo, giovane allenatrice proveniente da Bosco Smeraldo, dotata di uno straordinario e unico potere

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    La Grande Avventura di Giallo

    Arco Rosso, Blu & Verde

    Giallo è una giovane e ingenua ragazzina che vive pacificamente le sue giornate a Smeraldopoli. Durante una sua spedizione presso Bosco Smeraldo, però, un Dratini fuori controllo l’attacca ed ella, trovandosi in seria difficoltà e senza alcun Pokémon al suo fianco, corre subito alla ricerca di aiuto. In suo soccorso arriva Rosso – allenatore proveniente da Biancavilla – che sconfigge Dratini insieme ai suoi fidati Pokémon. Dopo averla tratta in salvo, Rosso convince Giallo a catturare il suo primo Pokémon, ovvero un esemplare di Rattata che la giovane ragazzina soprannomina affettuosamente “Ratty”. Rosso, allora, dice a Giallo che se lei, in futuro, allenerà i suoi Pokémon con amore, essi le saranno sempre vicino in qualsiasi momento. Giallo, in seguito, cura Rosso da alcune ferite subite nel corso della sua lotta contro Giovanni, Capopalestra della città di Smeraldopoli, utilizzando il suo particolare potere, consistente non solo nel curare le ferite di Pokémon ed esseri umani, ma anche nel leggere nella mente di tutti mostriciattoli tascabili. Questo potere, inoltre, si palesa esclusivamente nella città di Smeraldopoli e su determinati neonati, che, secondo una leggenda, sono destinati ad essere ricordati per le loro gesta. Nel nostro caso, i neonati predestinati sono due, ovvero Giallo e Lance, leader dei Superquattro anch’egli originario di Smeraldopoli.

    Arco Giallo

    Sono passati due lunghi anni dall’ultimo incontro di Giallo e Rosso, nel corso dei quali il giovanotto proveniente da Biancavilla, dopo essere diventato Campione della regione di Kanto sconfiggendo in una lotta epocale il suo rivale Blu, scompare misteriosamente dalla circolazione a seguito dell’invito ricevuto dal Superquattro Bruno a misurarsi con lui in uno scontro. A causa della sua scomparsa, dunque, tutti gli amici di Rosso si mettono alla sua ricerca. Ma cosa c’entra Giallo in tutto ciò? Ebbene, mentre la piccola ragazzina si trova presso il Bosco Smeraldo insieme al suo Ratty e al suo Dody – esemplare di Doduo regalatole da suo zio, viene trovata da Verde – amica di vecchia data di Rosso – che, scorgendo dei ritratti raffiguranti proprio il suo amico sperduto nell’album da disegno di Giallo, le chiede di mettersi alla ricerca di Rosso e del suo Pikachu, che pare essere riuscito a sfuggire alla minaccia dei Superquattro. Prima di mettersi in viaggio, però, Giallo viene camuffata come un maschio da Verde grazie ad un cappello di paglia al cui interno Verde stessa vi inserisce segretamente dei localizzatori e dei rilevatori, in modo da seguire al meglio il viaggio di Giallo.

    Giallo allora giunge finalmente a Biancavilla dove trova il Pikachu di Rosso. Prima di prenderlo con sé, però, Giallo viene sfidata in una lotta dal Professor Oak, il quale inizialmente non è convinto delle reali capacità della giovane. La ragazza, però, riesce a sconfiggere il Professor Oak e si mette in viaggio, decidendo di sconfiggere personalmente i Superquattro in modo da vendicare Rosso e in particolare Pikachu, rimasto traumatizzato e malconcio a causa del suo incontro con i quattro loschi figuri. In seguito, Giallo si reca nuovamente a Bosco Smeraldo, dove incontra e salva da un feroce esemplare di Seadra il famoso ricercatore di Pokémon Bill, ricorrendo in quell’occasione all’utilizzo dei suoi poteri.

    Giallo, dopo questa particolare disavventura, passa un altro po’ di tempo insieme a Bill, tempo che, ahinoi, viene condito da un avvenimento ben peggiore. Infatti i due poveri giovani si imbattono in Lorelei, Superquattro esperta del tipo Ghiaccio che, incuriosita dai poteri di Giallo, tenta di prenderla in ostaggio usando i suoi esemplari di Dewgong e di Cloyster, che seppelliscono vivi Giallo e Bill attraverso l’uso dei loro attacchi più potenti. Giallo, però,  mantiene la calma nonostante la gravità della situazione e riesce a sfuggire da una morte certa grazie all’aiuto dei suoi Pokémon, usati come diversivi mentre ella era intenta a trovare una via di fuga. Lorelei, lasciatasi sfuggire Giallo, avverte Agatha, altra Superquattro della regione di Kanto, del suo incontro con la giovane ragazzina, dei suoi particolari poteri e del fatto che il Pikachu di Rosso è sotto la custodia del loro nuovo bersaglio.

    Agatha, allora, recluta Miles, giovane studente della Scuola Pokémon dotato di una grande intelligenza e destrezza nelle lotte, così da consegnare nelle mani dei Superquattro Giallo e Pikachu. Trovata da Erika, Giallo e la Capopalestra esperta del tipo Erba giungono ad Azzurropoli, dove la donna le chiede di affidarle Pikachu, poiché ella crede che la ragazza proveniente da Smeraldopoli non sia abbastanza pronta per affrontare i Superquattro. Tuttavia, Giallo stupisce la scettica Erika sconfiggendo in una lotta molto impegnativa Miles, che, per attirare l’attenzione di Pikachu, appare di fronte ai suoi occhi e a quelli di Giallo travestito da niente meno che Rosso. Una volta sconfitto, Miles viene portato via da un Gastly appartenente ad Agatha, il quale viene attaccato prima da Blaine che, non solo lo manca, ma rischia anche di ridurre in cenere un albero nel quale vi risiede un piccolo Caterpie, salvato poi da Giallo. In seguito, il Gastly di Agatha viene sconfitto con grande maestria da Blu, il rivale di lunga data di Rosso, giunto sul posto pensando di ritrovare il suo vecchio amico.

    Rimasta ammaliata dalla maestria di Blu durante la lotta contro il Gastly di Agatha, Giallo chiede al nipote del Professor Oak di allenarla fino allo stremo delle forze, in modo da prepararla al meglio per sgomimare la minaccia dei Superquattro una volta per tutte. Blu, inizialmente titubante, decide di portare con sé Giallo, avvertendola, però, che al minimo segnale di resa, non l’avrebbe più allenata. E così, con l’aggiunta alla sua squadra di un Omanyte e di un Graveler, dati in prestito da Misty e Brock e soprannominati poi da Giallo rispettivamente “Omny” e “Gravvy”, la giovane ragazzina parte finalmente insieme a Blu verso una località a lei sconosciuta. Giunti presso il luogo d’allenamento, Giallo fa la scoperta del fenomeno dell’evoluzione, assistendo a quella del suo Rattata in un Raticate. Inoltre, ella impara anche a catturare un Pokémon, facendo entrare nella sua schiera di alleati il Caterpie da lei salvato presso Azzurropoli, soprannominato poi “Kitty”. La ragazza, però, dopo uno scontro con un branco di Mankey capeggiati da un Primape, decide di allenarsi per conto proprio, poiché Blu, durante la lotta contro il branco di Pokémon Suinpanzé, capisce che la sua nuova allieva non è ancora in grado di sconfiggere i suoi avversari tutti da sola.

    Allenatasi a dovere, Giallo decide di lasciare Blu e di raggiungere l’Isola Sommacco, sede del quartier generale dei Superquattro, per sventare i loro piani. Purtroppo però, la giovane non può attraversare il mare antistante il luogo del suo allenamento poiché nella sua squadra non è presente un Pokémon che conosce la mossa Surf. Di conseguenza, Giallo sale a bordo della Motonave Anna su consiglio di Blu, dove affronta e sconfigge Fulvio, Rio ed Enrico, i tre Capisquadra del Team Rocket, mostrando dei grandi miglioramenti nell’escogitare le sue strategie nelle situazioni più critiche.

    Giallo, per sopperire alla mancanza nella sua squadra di un Pokémon in grado di usare Surf, decide di partecipare alla Gara di Surf tenuta ad Aranciopoli, per vincere Dragonair, Pokémon che conosce proprio la già citata mossa. Tuttavia, prima dell’inizio della gara, alla quale Giallo partecipa con uno Slowpoke datole in prestito da un nuotatore, l’esemplare di Dragonair si alza in cielo e, richiamato dal Superquattro Lance, che si scopre essere il suo Allenatore, distrugge con un potentissimo attacco la città di Aranciopoli. In seguito, Lance, notando che Giallo ha con sé il Pikachu di Rosso, attacca violentemente la giovane per catturare definitivamente il Pokémon Topo, non riuscendoci grazie ad una fortuita mossa proprio di Pikachu, che impara la mossa Surf ricorrendo ad uno stratagemma attraverso l’uso della mossa Sostituto. Dopo l’incontro con Lance, Giallo fa un’ultima sosta presso l’Isola Cannella, dove incontra Blaine che le dice di partire al più presto verso l’Isola Sommacco, dato che i Superquattro hanno iniziato la loro avanzata mandando un’orda di Pokémon presso le città di Plumbeopoli, Azzurropoli e Celestopoli.

    Arrivata dopo un lungo tragitto presso l’Isola Sommacco, Giallo riesce ad entrare nella grotta dove vi è situato la base dei Superquattro insieme a Blu, grazie all’aiuto degli esemplari di Jigglypuff e Horsea di Verde. Una volta entrati, Giallo e Blu si ricongiungono con appunto Verde, Blaine e Bill. Sorprendentemente, i cinque ragazzi decidono di fare squadra con Koga, L.T. Surge e Sabrina, i tre ex generali del Team Rocket giunti sul posto per sgominare anche loro la minaccia dei Superquattro. Per la lotta contro i già citati uomini, l’Alakazam di Sabrina crea i Cucchiai del destino, speciali cucchiai che abbinano due Allenatori con stili di lotta e personalità simili. Giallo e Blaine, venendo scelti dal cucchiaio come compagni di lotta, decidono subito di mettersi alla ricerca di Lance e di sconfiggerlo. Prima dello scontro, però, Giallo e Blaine scoprono con immensa gioia che Rosso è ancora vivo e che ha intenzione di terminare la sua sfida personale contro il Superquattro Bruno, aiutato da L.T. Surge. L’esemplare di Electrode di L.T. Surge, però, per dare il colpo di grazia a Bruno utilizzando la mossa Esplosione, crea uno tsunami che spazza via il cappello di Giallo. Così facendo, la giovane si ritrova costretta a rivelare a Blaine che ella è in realtà una femmina e non un maschio come tutti credevano inizialmente. Una volta finito di ascoltare la storia di Giallo, Lance giunge sul posto e si batte con il Mewtwo di Blaine arrivando quasi a perdere. Tuttavia, Blaine e Mewtwo fanno posto a Giallo per via dell’immenso dispendio di forza impiegato durante la lotta.

    Giallo e Lance, dunque, iniziano la loro lotta epocale, che vede i due Allenatori tenersi testa arditamente. Quando, però, Lance e Giallo si spostano sulla cima dell’Isola Sommacco, la ragazza rischia di venire definitivamente sconfitta, poiché Lance le rivela che anche lui è di Smeraldopoli e che sa usare i suoi stessi poteri. Tutto sembra andare per il verso giusto per Lance, ma, a sorpresa, arriva in soccorso di Giallo Giovanni, che mette a dura prova le abilità del Superquattro. Lance, però, approfitta del fatto che il Capo del Team Rocket è anche il Capopalestra della città di Smeraldopoli per evocare con l’Amplificatore di Energia delle Medaglie, speciale strumento che aumenta di molto la potenza dei Pokémon circostanti, il Pokémon leggendario Lugia. Giallo, però, non si perde d’animo e, facendo incanalare la forza di tutti i membri della sua squadra, evolutisi nella lotta su sua decisione, permette a Pikachu di sferrare Megafulmine, una potentissima mossa che mette la parola fine alla minaccia di Lance e di Lugia. Terminato lo scontro, infine, Giallo viene tratta in salvo da Rosso al quale restituisce, con immensa tristezza, il suo fidato Pikachu.

    Arco Oro, Argento & Cristallo

    Dopo gli avvenimenti dell’arco ad ella dedicato, Giallo torna a Smeraldopoli per condurre finalmente una vita tranquilla al fianco dei suoi Pokémon, a cui si unirà Chuchu, esemplare di Pikachu femmina, che inizia una relazione con il Pikachu di Rosso – che Giallo riavrà con sé solo quando l’Allenatore decide di recarsi presso le terme situate sul Monte Argento per curarsi da alcuni acciacchi dovuti allo stato di congelamento di quando lottò contro il Superquattro Bruno. Un giorno, però, Giallo viene chiamata da suo zio, che le chiede di compiere delle ricerche nella regione di Johto in merito al Pokémon che Lance evocò quando i due si sono scontrati. La ragazza, allora, si mette in marcia verso la suddetta regione, nella quale ha modo di farvi tante nuove conoscenze. Prima, però, Giallo fa visita alla Torre Bruciata, dove, grazie all’Aladargento e all’Ala d’Iride messe da Verde sul suo cappello di paglia, provoca il risveglio di Raikou, Entei e Suicune, le tre bestie leggendarie di Johto. Tra tutte le conoscenze fatte da Giallo nella suddetta regione, spicca sicuramente quella con Cristallo, insieme alla quale giunge presso le Isole Vorticose, luogo in cui scopre che il Pokémon leggendario evocato da Lance all’Isola Sommacco tempo prima è niente meno che Lugia, il quale le scaccerà via dalla sua dimora con un battito d’ali, infastidito dalla loro presenza.

    In seguito a ciò, Giallo perde i sensi e si risveglia presso la Pensione Pokémon del Percorso 34, che viene attaccata dal Team Rocket. Giallo, di conseguenza, protegge l’edificio dalla minaccia con i suoi fidati Pokémon. Infine la ragazza affronta nel Bosco di Lecci insieme agli altri protagonisti Maschera di Ghiaccio, il nuovo capo del Team Rocket dopo la dipartita di Giovanni, che cerca di sfuggire agli Allenatori entrando in un vuoto temporale, nel quale Giallo vi fa entrare Oro, Argento e Cristallo, in modo che siano loro a sconfiggere definitivamente l’uomo. Infine, la giovane, quando i tre ragazzi escono dal vuoto, vedendo che Oro ha dalla sua parte un Pichu, nato dalla relazione tra il Pikachu di Rosso e la Pikachu di Giallo, decide di denominare l’allora sconosciuta specie proprio con il nome di Pichu.

    Arco Rosso Fuoco & Verde Foglia

    Dopo aver contribuito alla lotta contro Maschera di Ghiaccio, Giallo ritorna a Smeraldopoli con lo scopo di incontrare di nuovo Blu, da poco divenuto nuovo Capopalestra della sopracitata città. Giunta nella palestra della sua città natale, la ragazza vi trova solo un ologramma del nuovo Capopalestra, il quale la sconfigge senza troppe difficoltà. Uscita dall’edificio, Giallo incontra dopo tempo Argento, il quale le dice di essere lì per scoprire qualcosa in più sui suoi genitori che non vede da ormai molti anni. Giallo, allora, ricorre alla lettura nella mente dello Sneasel di Argento, scorgendo soltanto una statua di Giovanni situata in precedenza nella già citata palestra. Argento, allora, decide di mettersi alla ricerca dell’uomo per scoprire se egli abbia in qualche modo un legame con la statua, venendo però esortato da Giallo di non farlo, data l’estrema crudeltà di Giovanni. Improvvisamente, un’astronave con su scritto il simbolo del Team Rocket giunge lì vicino per rapire il giovane Argento, riuscendoci dopo che Sird e Orm, due membri della già citata organizzazione, rivelano al ragazzo che egli è proprio il figlio di Giovanni. Giallo, allora, cerca di salvare Argento infiltrandosi nell’astronave del Team Rocket grazie ai suoi Pokémon. Qui vi incontra, con suo grande stupore, Rosso, il quale sta cercando di fermare l’avanzata di Giovanni lottando contro il suo Deoxys.

    Quest’ultimo comunica telepaticamente con Giallo, cercando di dirle qualcosa in più sul suo passato e su ciò che potrebbe accadere loro se non fermano Giovanni. In seguito, Sird racconta della separazione del Deoxys di Giovanni con un altro esemplare suo gemello, rivelandole che ora che hanno Argento tra le loro mani, sono intenzionati di sbarazzarsi dei due Pokémon DNA. A causa del grande dispendio di forze impiegato nella lettura della mente di Deoxys, Giallo cade priva di sensi in un misterioso buco nero, non prima di dire a Rosso che, anni prima, Giovanni ha somministrato parte del suo sangue per creare i due Deoxys. La ragazza, infine, dopo essere uscita dal già citato buco nero, viene trasformata in pietra insieme a Rosso, Blu, Verde e Argento a causa del raggio del Darkrai di Sird indirizzato verso il secondo Deoxys…

    Arco Smeraldo

    A seguito degli eventi avvenuti nell’Arco Rosso Fuoco & Verde Foglia, Giallo, insieme agli altri possessori del Pokédex nonché suoi amici, si trova in uno stato di incoscienza totale dovuta al raggio pietrificante lanciato dal Darkrai di Sird. Per questo motivo, il Professor Oak viaggerà in lungo e in largo per liberarli dalla pietrificazione. Dopo lunghe ricerche, il Professor Oak scopre che Jirachi, Pokémon misterioso originario della regione di Hoenn, è in procinto di risvegliarsi da un lungo sonno durato mille anni vicino al Parco Lotta, località situata nella sopracitata regione. Scoperto ciò, incarica Smeraldo, giovane Allenatore di Hoenn, di recarsi presso il Parco Lotta per convincere Jirachi a liberare i possessori del Pokédex dallo stato di pietrificazione, riuscendoci solo dopo numerosi tentativi. Fatto ciò, Giallo e i suoi amici si risvegliano, e proprio l’Allenatrice originaria di Smeraldopoli sconfigge Guile Hideout, principale antagonista dell’Arco Smeraldo, il quale aveva utilizzato a proprio piacimento i poteri di Jirachi. Sventata finalmente la minaccia del malvagio uomo, Giallo partecipa con i suoi alleati ad uno speciale torneo tenuto presso la Cupola Lotta che, però, non riesce a vincere a causa della superiorità di Smeraldo che esce trionfante dal torneo.

    Arco Diamante & Perla

    Nonostante la ragazza non appaia fisicamente, Giallo compie delle fugaci apparizioni nell’Arco Diamante & Perla. Infatti, la si vede comparire brevemente insieme agli possessori del Pokédex mentre la Recluta di livello avanzato, misterioso personaggio presente nel già citato arco narrativo, parla proprio del dispositivo a Diamante, anch’egli personaggio di grande importanza nell’Arco Diamante & Perla. In seguito, Giallo viene anche menzionata da Sird, ex membro del Team Rocket ora comandante del Team Galassia, mentre è intenta a ricordare quando, in passato, Giallo, Rosso, Blu, Verde e Argento furono pietrificati dal raggio del suo Darkrai.

  • Come vorremmo una forma alternativa di Cresselia

    Come vorremmo una forma alternativa di Cresselia

    Dato che la regione di Sinnoh sarà protagonista assoluta nei prossimi mesi, abbiamo provato ad immaginare una nuova forma di Cresselia.

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    Cresselia è il Pokémon Falcato ed è parte del Duo Lunare di Sinnoh insieme ad un altro Pokémon leggendario, Darkrai, di cui abbiamo provato ad immagine una forma alternativa qualche giorno fa. Nella speranza di poter vedere presto una nuova forma per Cresselia e gli altri Pokémon, vi lasciamo al commento dell’autrice del disegno, la nostra formidabile @Mineko:

    “L’idea di partenza è di per sé molto semplice: sono partita dal concept originale di questo meraviglioso Pokémon ed ho deciso di ampliarlo.

    Cresselia deve dominare lo spazio del cosmo ed essere un punto di riferimento per tutti, non soltanto per i giovani Allenatori in procinto di iniziare il loro viaggio o per quelli più guidati e con un passato alle spalle, ma anche per i semplici viaggiatori.

    I colori del suo corpo diventano in generale più scuri, in particolare l’azzurro che si trasforma in un blu notte con il simboli che ricordano, il cosmo, appunto, a farne da pattern.

  • Intervista a 3DClouds, il team italiano autore di King of Seas

    Intervista a 3DClouds, il team italiano autore di King of Seas

    Abbiamo avuto il piacere di intervistare il team di 3DClouds, software house italiana con diversi titoli indie all’attivo, tra cui è impossibile non menzionare il recente King of Seasqui trovate la nostra recensione – che ha ricevuto pareri molto positivi da parte della critica.

    Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD

    Qui di seguito troverete le domande e le risposte, ma è doveroso ringraziare tutto il team di 3DClouds per la grande disponibilità, e Nintendo Italia, che ci ha dato la possibilità – e l’opportunità – di realizzare questa intervista.


    • Raccontatemi un po’ di voi, come nasce 3DClouds?

    3Dclouds nasce da un’idea ben precisa e cioè quella di avere uno studio indipendente completamente italiano capace di confrontarsi ad armi pari con tutti gli sviluppatori indipendenti di fama mondiale. Lo studio ha iniziato a produrre titoli basati sulle quattro ruote, avendo solide fondamenta legate a quel genere, ma ben presto si è deciso di mettere alla prova le capacità ed uscire dalla comfort zone, arrivando, dopo ben quattro prodotti, a ideare e realizzare King of Seas, un Action RPG piratesco. Non solo produzioni proprie però visto che 3DClouds offre servizi per l’ideazione di titoli di terze parti e sempre più realtà si stanno appoggiando al nostro studio. Parliamo di brand di rilievo come Fast and Furious o Blaze, marchi famosi per ampie fasce di mercato con cui collaboriamo per sviluppare prodotti ad hoc.

    • Sono curioso, puoi raccontarci come si svolge una giornata tipo di un Community Manager?

    Non essendo uno studio composto da centinaia di persone, la mia giornata non è ovviamente dedicata esclusivamente alla gestione della community e, soprattutto, non c’è mai un vero inizio e una fine avendo a che fare con un pubblico sparso in tutto il mondo e sveglio, sostanzialmente, a qualsiasi ora. A grandi linee la mattina è dedicata alla raccolta dei feedback , alla loro valutazione ed eventualmente una veloce riunione con i dev per un allineamento, visto che prendiamo molto seriamente i consigli della community riguardanti bilanciamento e bug sui prodotti. Mi occupo poi anche di tutta la parte di comunicazione dell’azienda, di eventi ma anche di marketing e sponsorizzazione. Infine nei momenti più caldi dello sviluppo mi occupo anche del publishing su Steam e sulle altre piattaforme. Insomma un sacco di cose che coinvolgono, non solo me ma tutti i diversi reparti della produzione.

    • Parliamo di King of Seas: da dove arriva l’idea di un titolo sui pirati?

    Ci sono tanti appassionati dell’universo piratesco all’interno di 3DClouds e, vedendo l’assenza di un titolo del genere soprattutto su Nintendo Switch, ci sembrava il caso di colmare questa mancanza. Abbiamo attinto così a tanti titoli di cui amiamo follemente l’immaginario come Monkey Island, Sid Meier’s o anche Sea of Thieves e abbiamo tirato fuori dal cilindro la nostra personalissima creazione.

    • Gli altri vostri titoli, come ad esempio Xenon Racer e CARRUMBLE, sono molto diversi da King of Seas. Cercavate nuove sfide?

    Si esattamente! Abbiamo iniziato come studio a lavorare sui racing game arcade, perché erano nel nostro DNA ma abbiamo anche sempre voglia di dare vita a nuove idee nascoste in qualche cassetto o a provare a fare qualcosa di inedito, banalmente anche solo per testare i nostri limiti e capire cosa migliorare. Abbiamo la fortuna di poter portare avanti due linee di produzione separate, una sui racing e una più malleabile dove la creatività la fa da padrone rischiando anche progetti non sicuri al 100% ma capaci comunque di farci crescere enormemente dal punto di vista tecnico grazie alla sperimentazione di nuove idee e tecnologie a supporto.

    • Cosa dobbiamo aspettarci da 3DClouds in futuro?

    I piani per il futuro e per i prossimi tre anni, almeno internamente, sono molto chiari. Siamo al lavoro su molteplici progetti e abbiamo anche un piano chiaro per il supporto di King of Seas. Vogliamo inoltre continuare a spingere sull’acceleratore sviluppando qualche altra sorpresa per i giocatori. Non posso ovviamente scendere maggiormente nei dettagli ma gli annunci non sono poi così lontani!

    • Quali sono i titoli che vi hanno influenzato di più nella realizzazione di King of Seas?

    Come dicevo prima Sea of Thieves, Sid Meier’s Pirates ma anche Monkey Island sono state le reference principali, non solo dal punto di vista delle trovate di gameplay ma proprio come immaginario di gioco. Alla fine tutti i giochi di pirati hanno questo minimo comun denominatore che li collega tutti, quasi facessero parte di un singolo unico e immenso universo. Probabilmente è proprio per questo che i giocatori amano così tanto i pirati!

    • Nel vostro team di sviluppo, ci sono più fan dei Pirati dei Caraibi o di One Piece?

    Direi più di One Piece. All’interno di King of Seas, infatti, ci sono tantissimi riferimenti all’opera di Eiichirō Oda ed è impossibile al giorno d’oggi pensare ai pirati e non collegarle automaticamente alle avventure di Luffy. I Pirati dei Caraibi a sua volta trae ispirazioni alle leggende più note dei sette mari, storie che si narravano ben prima che la saga uscisse sul grande schermo.

    • Infine, domanda di rito, un consiglio per chi si vuole approcciare al settore – quello delle software house – in un paese molto tradizionalista come il nostro?

    Sembra una banalità ma il modo migliore per approcciarsi agli studi di sviluppo in Italia resta sempre quello di far vedere di cosa si è capaci. Di portare un portfolio dei propri lavori, di mostrare demo, pitch o comunque qualcosa di tangibile e valutabile. Spesso i soli studi non bastano a dimostrare le proprie capacità e dare sfogo alla propria creatività penso sia il modo migliore per avere una chance di entrare più agilmente in questo settore.