Categoria: Speciali

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  • Le origini dei Pokémon: Mewtwo e la clonazione!

    Le origini dei Pokémon: Mewtwo e la clonazione!

    In collaborazione con il Professor Bob, oggi vi proponiamo il secondo articolo dedicato alla scoperta delle origini dei Pocket Monsters.

    Il tema di oggi sarà molto delicato ma allo stesso tempo affascinante perché riguarderà 2 dei Monsters più iconici della saga: Mew e il suo clone Mewtwo.

    Da sempre gli esseri umani si sono chiesti quale fosse l’origine della vita e da sempre hanno avuto una certa tendenza a modificarla e modellarla secondo il proprio volere.

    L’esempio più lampante è sicuramente l’ingegneria genetica e tutti i suoi utilizzi come ad esempio la cura di malattie ereditarie.

    Ma ad oggi, probabilmente, il traguardo più significativo raggiunto da questa branca della scienza è rappresentato dalla capacità di replicare un individuo, ovvero di dare vita ad una sua “esatta” copia, direttamente in laboratorio: sto parlando ovviamente, della cosiddetta clonazione.

    Ed è da qui che comincia la storia di Mewtwo: non si tratta di un Pokémon nato “naturalmente” bensì frutto di numerosi esperimenti, condotti dall’uomo, su alcuni fossili di Mew, l’antenato di tutti i Pokémon dentro il quale si dice sia rinchiuso il DNA di tutti i monsters!

    Ma… cos’è il DNA?
    DNA sta per Acido Desossiribonucleico e rappresenta l’insieme delle informazioni, tramandabili, di un individuo.

    Tutti noi sappiamo che le cellule del nostro corpo presentano una regione interna, racchiusa da una membrana, chiamata nucleo.
    All’interno del nucleo si trova raggomitolato e impacchettato, il DNA.

    Tutti gli esseri viventi possiedono il DNA, anche quelli più semplici.
    Tutti noi, all’interno delle nostre cellule, portiamo quindi delle informazioni: il colore dei nostri occhi, dei capelli, della pelle, la nostra altezza, il funzionamento stesso delle nostre cellule, proprio tutto!
    Ogni pacchetto di informazioni, chiamato Gene, esprime una nostra caratteristica.

    Ecco perché numerosi scienziati hanno cominciato a sperimentare la clonazione su diversi di animali. Da prima individui più semplici, come piccoli anfibi, poi via via più complessi.

    Fino a quel 5 Luglio 1996 quando la comunità scientifica raggiunse un traguardo ammirevole: venne clonato, dal nucleo di una cellula somatica, ovvero da una cellula del corpo, quindi non attraverso la normale fecondazione, il primo mammifero della storia: la famosa pecora Dolly!

    Questo portò ad uno sconvolgimento della definizione stessa di vita: vuol dire che un individuo può essere generato da una qualunque altra cellula del nostro corpo e non per forza per fecondazione!

    Immaginate quindi i risvolti incredibili di questa grande scoperta, come ad esempio la possibilità, almeno sulla carta, riportare in vita creature estinte da milioni di anni.
    Esattamente quello che è successo con Mew!
    Questa creatura ancestrale, così affascinante e potente che possiede il DNA di tutti i Pokémon!

    Quale grande privilegio sarebbe stato riportare in vita una creatura simile!?
    Così, dopo innumerevoli esperimenti, ecco la nascita di un Mew 2.0 chiamato appunto Mewtwo, una creatura che non solo conserva i geni di Mew ma che possiede anche delle caratteristiche che lo rendono più forte (una di esse è il fatto che il suo DNA sia stato fuso con quello degli esseri umani, ecco perché riesce a comunicare con essi ed ecco perché presenta comportamenti così umani).

    Ma ogni suo potere, ogni sua incredibile caratteristica è data dal fatto che nel suo genoma, ovvero all’interno dei suoi geni, sono racchiuse le informazioni che gli consentono di avere quella forma, quel colore, quei poteri ecc…

    Avrete sicuramente notato che Mew e Mewtwo si assomigliano incredibilmente soprattutto nelle forme e che tutte le caratteristiche peculiari di Mewtwo derivano dal mescolamento di alcuni geni durante le fasi di ricerca.

    Come detto in precedenza, l’unico Pokémon di prima generazione a poter apprendere ogni mossa è proprio Mew, oltretutto, Mew e Ditto sono gli unici 2 Pokèmon a poter utilizzare la mossa Trasformazione.

    Oltretutto la storia della clonazione di Mew ha dato vita ad una delle leggende metropolitane più famose dell’universo Pokémon.
    Tutto risale alla saga di Rosso, Blu e Giallo in cui è possibile trovare numerose informazioni su Mew e il suo processo di clonazione all’interno della Villa Pokémon, luogo situato sull’Isola Cannella.
    Un dato abbastanza curioso è che, a quanto afferma il Dr. Fuji nel primo film Pokèmon sono stati effettuati numerosi esperimenti tutti falliti fino alla nascita di Mewtwo. La cosa strana è che non si ha nessuna traccia di alcun referto riguardante questi esperimenti falliti.
    Anche se, effettivamente, qualcosa di bizzarro c’è.
    Nella Villa Pokémon è possibile incontrare uno dei Pokèmon più strani dell’intero Pokèdex: Ditto.

    Ditto è il Pokémon mutante di tipo normale e la sua peculiarità è quella di trasformarsi nella copia esatta di qualsiasi cosa si trovi davanti a lui.
    Il dato straordinario è che quando Ditto prende le sembianze di un altro Pokèmon non replica solamente l’aspetto esteriore ma anche le sue caratteristiche peculiari come ad esempio le mosse in combattimento.

    Dunque questo potrebbe farci pensare che i Ditto siano in realtà gli esperimenti mal riusciti della clonazione di Mew.
    E a favore di questa tesi abbiamo anche una certa somiglianza nella colorazione di Ditto e Mew, sia nella versione normale che in quella shiny.

    Quindi allenatori, questa era la storia di Mew e della sua clonazione.

    E voi? Cosa pensate della storia di Mewtwo e cosa pensate della clonazione?
    Fatecelo sapere con un commento.
    Come sempre però, vi lasciamo al video del Professor Bob con tutti i dettagli e immagini collegate!

  • In arrivo le statuette dedicate all’anime Pokémon 2019!

    In arrivo le statuette dedicate all’anime Pokémon 2019!

    A grande sorpresa, Bandai ha annunciato l’arrivo delle nuove statuette dedicate al nuovo anime di Pokémon.

    L’uscita prevista non è ancora stata rivelata, sappiamo solo che arriveranno in Giappone nel 2020.

    Le statuette mostrate da Bandai raffigurano i nostri protagonisti principali della serie animata Ash e Go, e i nuovi Pokémon introdotti nei titoli di ottava generazione Pokémon Spada e Scudo.

    Inoltre possiamo vedere altri Pokémon giá conosciuti nelle generazioni precedenti, come Riolu, Pelipper, Tyranitar, Pikachu, Pichu, Gengar e Snorlax. 

    Molto probabilmente sarà difficile trovarle qui in Occidente, ma sarà comunque possibile acquistarle su qualche sito di acquisti.

  • Il modello rarissimo Nintendo Playstation verrà messo in vendita all’asta di febbraio!

    Il modello rarissimo Nintendo Playstation verrà messo in vendita all’asta di febbraio!

    L’unico e raro modello creato dalla collaborazione tra Sony e Nintendo nel 1991 verrà messo in vendita all’asta di collezionismo nel febbraio del 2020. 

    Ebbene sì, Tierry Diebold il fortunato possessore di questa imperdibile console ibrida ha deciso di venderla all’asta, che si terrà presso l’Heritage Auctions.

    Questa originale console sarebbe stata prodotta da Sony supportando le cartucce Super Famicom, oltre ai giochi per il drive CD-ROM.

    Le varie problematiche tra Nintendo e Sony hanno causato l’annullamento del progetto nel 1991, dando il via alla grande competizione di queste grandi compagnie.

    Molte persone hanno già contattato Tierry Diebold offrendo la grossa somma di 1,2 milioni di dollari rifiutata dal proprietario poiché ritenuta insufficiente.

    È da dire che in queste aste di collezionismo le cifre proposte dagli offerenti sono veramente esorbitanti, quindi potremo aspettarci tante pazzie.

    Qui sotto è possibile vedere le foto del prezioso prototipo Nintendo Playstation.

  • Circa 10 nuovi giochi saranno annunciati ai The Game Awards 2019: ci saranno sorprese Nintendo?

    Circa 10 nuovi giochi saranno annunciati ai The Game Awards 2019: ci saranno sorprese Nintendo?

    Esattamente la prossima settimana, andrà in onda il grandissimo evento The Game Awards 2019.

    Come ogni anno, sarà la celebrazione più importante all’interno del mondo dei videogiochi.

    Vari premi d’importanza verranno assegnati in diverse categorie, come per esempio il “miglior gioco dell’anno”.

    Il noto presentatore Geoff Keighley, del The Game Awards, ha risposto ad una serie di domande fatte da alcuni fan attraverso il sito Reddit.

    Ad una domanda, che spronava a sapere il numero dei titoli in esclusiva che verranno annunciati, il presentatore ha risposto:

    “Abbiamo un sacco di nuovi giochi da annunciare durante lo spettacolo, penso che riveleremo circa 10 nuovi videogiochi, contando solamente i progetti di cui non si è ancora sentito parlare da nessuna parte finora. Al momento su internet circolano molte informazioni errate riguardo a quelli che saranno i giochi che appariranno nello show, ma tutto questo ci offre tanto materiale divertente da leggere.”

    Ha precisato, che infatti molte voci che circolano sul web sono false, come per esempio il presunto leak riguardante l’annuncio di Batman Arkham Legacy e molto altro.

    Alla grande premiazione le sorprese non mancheranno di sicuro.

    Annunceranno qualche esclusiva di Nintendo? Chi può dirlo.

    Non ci resta che seguire la diretta del The Game Awards 2019, che sarà mandata in onda sul sito ufficiale la notte tra il 12 e il 13 dicembre alle ore 2.30 italiane.

  • Le origini dei Pokémon: a cosa sono ispirati Inkay e Malamar?

    Le origini dei Pokémon: a cosa sono ispirati Inkay e Malamar?

    In collaborazione con il Professor Bob, oggi vi proponiamo un articolo dedicato alla scoperta delle origini di una certa linea evolutiva di Pokémon di Kalos.

    Non resta altro che tuffarci in questa avventura alla scoperta dei segreti che si celano dietro ogni mostriciattolo tascabile!

    E quando dico tuffarci intendo letteralmente, perché i Pokémon di cui parleremo oggi abitano le profondità marine: sto parlando di Inkay e Malamar, due creature molto belle che sbeffeggiano tutti quei falsi nostalgici che condannano, anche a priori, le nuove generazioni.

    Ma… cosa sono precisamente Inkay e Malamar?

    Cominciamo dal nome: Inkay sembra derivare da Inkfish, ordine di cefalopodi conosciuti anche con il nome di Teuthidi. Ma cosa sono questi cefalopodi?

    I Cefalopodi sono molluschi esclusivamente marini che, a differenza dei cugini gasteropodi e bivalve e di alcuni antenati primitivi, hanno una conchiglia interna o del tutto assente e per questo sono considerati la classe di molluschi più evoluta.

    Sono dotati di pochi tentacoli e molte braccia più corte e ricche di ventose. State attenti a non confondere il termine “braccia” con “tentacoli”, perché mentre le prime sono in numero maggiore, di dimensioni inferiori e ricche di ventose, i tentacoli sono generalmente pochi, molto più lunghi e privi di ventose.

    I cefalopodi hanno inoltre un sistema nervoso più sviluppato e anche per questo sono grandi predatori. Ma adesso, alla luce di questo, cominciamo ad analizzare i nostri Pokémon!

    Come già detto il nome richiama ad alcuni ordini di cefalopodi, i Teuthida, conosciuti volgarmente come Calamari. Ma perché dico proprio Calamari e non ad esempio Seppie o Polpi?

    Innanzitutto dobbiamo fare una grande distinzione fra questi animali: Seppie e Calamari appartengono al superordine dei Decapodi (il prefisso deca indica il numero dieci, infatti questi cefalopodi sono muniti di otto braccia e due tentacoli, 8+2=10), mentre i Polpi appartengono al superordine degli ottopodi (letteralmente 8 braccia).

    Dunque, andiamo a contare braccia e tentacoli di questi due Pokémon, in Inkay sono ben visibili i due tentacoli anche se non si capisce bene quale sia il numero delle braccia. Invece in Malamar è tutto chiaro, specialmente osservando lo sprite posteriore. Due tentacoli e otto braccia. Benissimo! Tutto quadra! Malamar e di conseguenza anche la pre-evoluzione sono sicuramente due Decapodi.

    Continuando con le affinità anatomiche il mantello sembra essere molto simile a quello dei Calamari, schiacciato in senso dorso-ventrale con porzione terminale rigida: il gladio, struttura indurita e residuo di ciò che in altri molluschi è la conchiglia.

    Infine anche la bocca di questi due mostriciattoli (soprattutto di Malamar) ricorda il “becco” dei calamari: organo durissimo grazie al quale riescono letteralmente a sminuzzare le prede per poterle mangiare!

    La scelta dei tipi ricade probabilmente sulle abitudini biologiche: Buio perché verosimilmente abitano nelle profondità di mari e oceani e Psico perché molti cefalopodi presentano i cromatofori, cellule capaci di far cambiare colore all’animale, e grazie al quale riescono a mimetizzarsi o a ipnotizzare le proprie prede.

    Insomma ci sono davvero tanti indizi ad affermare il fatto che Inkay e Malamar siano due Cefalopodi, per la precisione Calamari.

    Però vorrei rendervi partecipi di una mia personalissima teoria secondo la quale questi due Pokémon potrebbero avere affinità anche con gli Cnidari! Gli Cnidari o Celenterati costituiscono un phylum di animali esclusivamente acquatici.

    La loro anatomia è davvero semplice: presentano un corpo a forma di sacco, con una sola apertura che funge sia da bocca che da ano, circondata da tentacoli.

    Gli Cnidari sono creature molto note con il nome di Meduse, incubo incessante che, ogni estate, puntualmente, terrorizza noi poveri bagnanti. Questo perché i loro tentacoli sono dotati di cnidocisti (da qui il nome cnidari).

    Le cnidocisti sono organi che a contatto esplodono e rilasciano quella fastidiosissima sostanza urticante che lascia anche un bel segno, indelebile, sulla pelle. Ma, perché Inkay e Malamer dovrebbero avere qualcosa in comune con gli cnidari?

    Dovete sapere le meduse possiedono un ciclo vitale durante il quale si trasformano da meduse a polipi (attenzione polipi, che sono ben diversi dai polpi di prima), passando da una forma di vita natante ad una sessile.

    Un organismo sessile vive ancorato alle rocce e non è capace di muoversi. E arrivati a questo punto volevo farvi notare una cosa: guardando l’anatomia di un celenterato ci accorgeremo presto che dopo la trasformazione avrà modificato ben poco della propria struttura anatomica, se non la forma.

    In molti libri di testo troverete addirittura questa frase “i polipi non sono altro che meduse capovolte”, e in effetti è vero! Ma non vi ricorda nulla questa cosa?

    Innanzitutto che Inkay possiede un’abilità chiamata Inversione e inoltre per poter far evolvere Inkay in Malamar bisognerà capovolgere di 180 gradi il proprio Nintendo 3DS (e ora anche Nintendo Switch)!

    Inkay e Malamar per voi sono Cnidari o Cefalopodi? A voi la scelta! Intanto, vi lasciamo al video del Professor Bob con tutti i dettagli e immagini collegate!

    https://youtu.be/KiXB0EtWPx0

  • Ibis e Steenee in una nuova, fantastica statuetta!

    Ibis e Steenee in una nuova, fantastica statuetta!

    Megahouse ha annunciato la creazione di una nuova figure della collezione G.E.M. che rappresenta il Capitano di tipo Erba Ibis e il suo amato Pokémon: Steenee.

    Nonostante l’uscita di Pokémon Spada e Scudo sia molto vicina, la regione di Alola non ci abbandona!

    Delle caratteristiche della statuetta come l’altezza o il prezzo di vendita non è stato rivelato quasi nulla se non un’immagine e la data dell’apertura dei preordini, fissata per il 17 novembre 2019.

    Ibis è raffigurata mentre alza il classico mestolo di metallo che usa per cucinare e che possiamo vedere nell’artwork ufficiale della ragazza.

    Steenee, invece, ha una rappresentazione molto semplice: è felice e alza una delle piccole braccia, sembra quasi che stia ballando!

    Su Pokémon Next abbiamo parlato di moltissime altre action figure e sono tutte bellissime! Una di queste è la statuina di Cosmog e Lylia (che potete vedere cliccando qui)

    Purtroppo a molti fan non è piaciuto il fatto che non sia ancora stata rivelata una figure di Suiren, il capitano della Collina Scrosciante.

    A questa mancanza, gli artisti di Twitter conosciuti come Plasmaclusterha hanno risposto con la creazione artigianale di una bellissima statuina dell’esperta del tipo Acqua di Alola, mostrandola mentre pesca un grosso Wishiwashi.

    Ibis nella sua statuina
  • “Pokémon Scale World”: la nuova collezione di statuette di Bandai

    “Pokémon Scale World”: la nuova collezione di statuette di Bandai

    Dopo aver rilasciato una collezione di statuette relative alla regione di Kanto e ai suoi Pokémon, Bandai ha annunciato l’arrivo di una collezione di Johto!

    Le statuette sono state aperte al preordine il 24 ottobre e da gennaio 2020 inizieranno a venire spedite.

    Le figure, parte della collezione “Pokémon Scale World” rappresenteranno:

    • Chikorita e Espeon
    • Cyndaquil e Quilava
    • Totodile e Umbreon
    • Wobbuffet (sia maschio che femmina)
    • Unown (forme G e S, che ricordano il nome dei giochi Pokémon Oro e Argento)
    • Pichu, Aipom e Togepi
    • Typhlosion
    • Armonio
    • Meganium
    • Feraligatr
    • Cetra, Bayleef, Natu e Smoochum
    • Argento, Croconaw e Sneasel

    La dimensione delle statuette varia molto, alcune sono veramente minuscole, altre sono molto grandi, ma una cosa è certa: le statuette sono in scala 1:20 delle dimensioni reali di Pokémon e Allenatori.

  • Netflix Italia indagata?

    Netflix Italia indagata?

    Netflix, la nota società che gestisce l’omonimo servizio di streaming a pagamento, e che ospita, fra le altre, le ultime stagioni dell’anime Pokémon (specificatamente la 19esima, 20esima e 21esima), ha dei problemi con la giustizia italiana. E’ attualmente indagata dalla Procura della Repubblica di Milano, specificatamente dalle Sezioni competenti per i reati fiscali, tributari, lesive della concorrenza e finanziari. Tale notizia è riportata nella giornata odierna da diversi giornali, fra cui il Corriere della Sera.

    Le indagini della Procura di Milano

    La Procura di Milano ha notificato, nella giornata di ieri, gli avvisi di garanzia nei confronti di alcuni dirigenti della società. Avvisi obbligatori, a garanzia degli indagati, conseguenti all’avvio di un’indagine a loro carico. Avviata per una presunta omessa dichiarazione dei redditi, si è poi estesa al non versamento dei diritti d’autore per alcune serie ivi pubblicate. In particolare, la società non avrebbe tenuto conto, secondo gli inquirenti, dell’esercizio, in regime di monopolio legale, della tutela del diritto d’autore, da parte della SIAE.

    Netflix è, altresì, accusata di omessa dichiarazione dei redditi. Netflix, difatti, non possiede uffici o dipendenti nel nostro territorio, però si serve di infrastrutture di reti nazionali attraverso le quali mette a disposizione contenuti video che provengono dall’estero. Secondo gli inquirenti, questro creerebbe i presupposti per accusare l’azienda di non aver dichiarato i propri guadagni sul mercato italiano.

    La normativa

    Secondo la normativa prevista dall’ordinamento italiano, la fattispecie dell’organizzazione materiale occulta si applica quando un’azienda, che risiede all’estero, dispone di una fissa rete di affari sul territorio nazionale. Nel caso di Netflix il concetto è stato traslato all’insieme dei cavi e dei server. Necessari, in quanto la società non può fare a meno di utlizzarli per far giungere i propri contenuti nelle abitazioni degli abbonati.

    Le conseguenze

    Le conseguenze, oltre a quelle penali riservate ai dirigenti coinvolti, possono giungere, come già successo, allo spegnimento fisico dei server presenti sul territorio nazionale. Questo renderebbe impossibile la fruizione dei contenuti da parte degli abbonati.

    I precedenti

    La Procura della Repubblica di Milano, unitamente al Ministero dell’Economia e delle Finanze, e alla Agenzia dell’Entrate-Riscossione e recupero crediti, hanno fatto incassare allo Stato oltre 5,6 miliardi di euro, a partire del 2013, fra imposte inevase, multe, sanzioni ed interessi a giganti come Google, Apple ed Amazon. Succederà lo stesso anche per Netflix?

    Netflix non ha rilasciato, per il momento, dichiarazioni ufficiali in merito.

  • Fantastiche offerte per Nintendo Switch da Unieuro e Instant Gaming!

    Fantastiche offerte per Nintendo Switch da Unieuro e Instant Gaming!

    Questo mese si sta dimostrando pieno di offerte esplosive, utili per chi vorrebbe acquistare una nuova console o un nuovo gioco, ma scarseggia di dotazioni finanziarie. Offerte per tutti i gusti, sia per gli amanti dei giochi fisici, magari con il cofanetto in edizione limitata, che per gli amanti dei giochi digitali. Per questi ultimi esiste Instant Gaming, piattaforma online dove è possibile acquistare giochi, in formato digitale, ed abbonamenti a prezzi molto competitivi. Per esempio, è possibile acquistare Pokémon Spada e Scudo a soli 47,99 euro. Se invece siete amanti delle copie fisiche, da Unieuro è ancora possibile, per il mese di settembre, usufruire di importanti sconti su alcuni giochi.

    Particolarmente interessante è l’offerta bundle di giochi per Nintendo Switch. L’offerta si compone di Minecraft, più due giochi a scelta fra Mario Kart 8 Deluxe, New Super Mario Bros U Deluxe, Super Mario Maker 2, Super Mario Odyssey o Super Mario Party a 99,99 euro. Ancora più interessante della precedente è l’offerta che Unieuro dedica lato hardware. Rimane sempre attiva, difatti, l’offerta che permette di acquistare la Nintendo Switch, con 35 euro di credito eShop, in offerta a 299 euro.

    Ricordiamo infine che è ancora attivo il giveaway che prevede la vincita di un gioco a scelta per Nintendo Switch, grazie ad Instant Gaming. Cliccando questo link, dopo aver scelto il gioco desiderato, si parteciperà all’estrazione finale dei vincitori dei giochi. La probabilità di vincere si incrementerà seguendo Pokémon Next e Instant Gaming su più social possibili.