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  • Ecco come sono nati i Pokémon di 5° generazione [Parte 3]

    Ecco come sono nati i Pokémon di 5° generazione [Parte 3]

    Se siete dei fan Pokémon accaniti e vi piace andare oltre ai semplici videogiochi, allora la lettura di questo articolo sarà per voi più che piacevole, e arricchirà la vostra conoscenza svelandovi i segreti e le origini dei Pokémon di 5° generazione.

    Fonte: LavaCutContent

    Nel 2011 fu pubblicata su Nintendo Dream (Volume 201) un’intervista che spiegava ai lettori l’origine dei nuovi Pokémon presenti nei nuovi giochi di quinta generazione, Pokémon Bianco e Nero.

    In seguito furono pubblicate a distanza di circa un mese altre 6 interviste, che costituiscono la fonte di tutte le informazioni che andrete a leggere qui di seguito.

    In questo articolo vi presentiamo l’origine di ben 41 Pokémon, raccontata ai fans durante un’intervista da Ken Sugimori, Takao Unno e Yusuke Ohmura, game designers dei giochi dei mostriciattoli tascabili di quinta generazione.

    Cominciamo quindi con i primi.

    Gli Starter: Snivy, Tepig, Oshawott.

    Sugimori comincia spiegandoci il procedimento con la quale i tre Pokémon sono stati creati. Tutti i Pokémon iniziali di ogni generazione infatti vengono ideati seguendo generalmente uno stesso schema. I tipi sono 3, e sono sempre Erba, Fuoco e Acqua. Una delle cose più importanti è che questi mostriciattoli non devono assolutamente riprendere il design di altri Pokémon, e devono soprattutto avere un tema predominante che li colleghi al loro tipo (e che spesso, come ci viene detto, è la cosa più difficile). E sempre riguardo al loro aspetto, quando vengono ideati si cerca sempre di basarsi su animali conosciuti da tutti, familiari anche ai giocatori di età più giovane. Inoltre, essendo essi i primi compagni d’avventura, hanno il compito di affiancare gli allenatori più inesperti, che muovono i loro primi passi all’interno di un mondo nuovo, e proprio per questo motivo devono avere al loro primo stadio un aspetto debole, tanto inesperto nelle lotte quanto il loro allenatore. È poi negli stadi successivi che cominciano ad assumere uno sguardo più aggressivo e più fiero, e a diventare fisicamente più forti, risultato di una crescita progressiva avvenuta al fianco del giocatore.

    Tepig, Snivy, Oshawott: Le Origini

    Unno continua l’intervista raccontandoci dei problemi che si sono riscontrati durante le loro creazioni. Il primo ad essere stato progettato è stato Tepig. In seguito è stato il turno di Snivy, e per ultimo Oshawott. Ideare un buon starter di tipo Acqua è forse la cosa più difficile, in quanto non sempre è facile trovare un tema che ricolleghi subito il mostriciattolo al tipo Acqua. E la stessa cosa vale per il tipo Erba. Ad esempio, sarebbe banale disegnare un semplice cane con delle foglie che gli crescono sopra.
    Come detto precedentemente, il primo al tempo fu Tepig. Quando i game designers hanno avuto l’idea che Tepig potesse essere un maiale di fuoco con tanto di fiamme che gli escono dal naso, subito hanno pensato che fosse un ottimo concept, e che sarebbe potuto uscire fuori qualcosa di carino.

    Il discorso fu però diverso per Snivy.

    I Pokémon di tipo Erba sono facilmente riconducibili ai rettili, ma come specifica Sugimori, la lucertola era già stata utilizzata come base per un Pokémon. Per questo motivo si è deciso di provare questa volta con un serpente. Il problema dei serpenti è però la mancanza di zampe, e un mostriciattolo del genere allo stadio base sarebbe potuto risultare un po’ strano e poco apprezzato. È infatti per questo che Snivy è provvisto di due gambe e di due piccole e tenere mani, mentre le sue evoluzioni cominciano gradualmente ad assumere maggiormente l’aspetto di un serpente. Nonostante questo però, anche Serperior ha due piccole mani che tiene nascoste, in modo solenne, sul suo dorso.

    È proprio così: incredibilmente, quelle che vedete sul suo dorso sono proprio mani!

    Qualche problema col tipo Acqua...

    Come detto precedentemente, il tipo Acqua è sempre stato un problema per i game designers, che hanno sempre riscontrato diversi problemi nella realizzazione di un buon starter acquatico. Una volta deciso infatti che l’aspetto di Oshawott sarebbe stato basato su una lontra, i problemi sono arrivati con le sue evoluzioni. Creare infatti altre 2 lontre semplicemente più grandi e su due piedi, non le avrebbe certo rese più forti. È Ohmura a raccontarci come hanno fatto a superare questa difficoltà, con una storia davvero molto interessante. Ohmura infatti ci spiega che solitamente è abituato a disegnare osservando dal vero, e proprio per questo motivo aveva deciso di andare ad un’esibizione di lontre. Mentre assisteva all’esibizione, il caso (o il destino) ha voluto che proprio accanto ci fosse contemporaneamente un’esibizione di leoni marini, che agli occhi di Ohmura sono sembrati grandi, forti…e perfetti per essere la giusta evoluzione di Oshawott! È così che quindi nasce Samurott, il Pokémon ispirato ad un leone marino, nato dalla testa di Ohmura e voluto dal fato. Solo dopo sono state ideate le sue due forme precedenti.

    La Divisione dei Ruoli

    Sugimori durante l’intervista ci spiega un’altra cosa molto interessante riguardante i ruoli che i tre Pokémon dovevano ricoprire, e il tipo di personalità che ognuno di essi doveva avere.

    Solitamente i tre mostriciattoli iniziali sono sempre:

    • Uno divertente, dall’aspetto simpatico
    • Uno “cool“, forte ed elegante
    • Uno serio

    Una volta ideati tutti e tre, si è deciso quindi che Tepig sarebbe stato quello simpatico, Snivy quello “cool“, e Oshawott quello serio (lo si può notare infatti dall’espressione facciale della sua ultima forma evolutiva).

    Unima inoltre è una regione che ospita diverse culture, e per questa ragione si è deciso di fare un’ulteriore suddivisione dei ruoli. I tre Pokémon iniziali infatti sono simbolo della cultura Giapponese, Cinese, e dell’Occidente. Il design di Serperior è ispirato ad un cavaliere Europeo, dello stampo ad esempio di Lady Oscar da “La Rosa di Versailles“. Emboar invece, l’ultima evoluzione di Tepig, si regge su due gambe e diventa una sorta di umanoide: a tal proposito è quindi ispirato all’ufficiale Zhang Fei, tratto dal romanzo cinese dei Tre Regni. Infine si era deciso che Oshawott si sarebbe dovuto ispirare ad un Samurai Giapponese.

    La vera svolta fu infatti quando si decise che la conchiglia presente sullo stomaco di Dewott si potesse rimuovere per essere utilizzata come arma. Una volta stabilito questo, si è capito che renderlo un Samurai non sarebbe stato troppo difficile. Quindi riassumendo, abbiamo scoperto che Serperior è ispirato a Lady Oscar, un cavaliere francese di sesso femminile, mentre Emboar ad un forte ufficiale cinese (entrambi morti in battaglia), ed infine Samurott ad un Samurai Giapponese. Ricordatevelo la prossima volta che li userete in battaglia!

    Zorua e Zoroark.

    Zorua e Zoroark sono stati i protagonisti del 13° film Pokémon Zoroark: Maestro delle Illusioni. Per il film infatti servivano due Pokémon di tipo Buio, e perciò nella lista dei primi Pokémon da ideare erano già presenti le bozze di questi due mostriciattoli.

    Patrat-Watchog, Pidove-Tranquill-Unfezant.

    Patrat e Pidove sono paragonabili ai Pidgey e Rattata di prima generazione. Il loro design è molto semplice, e non differisce di molto dalla specie di animale a cui si ispirano. Ad esempio, Pidgey assomiglia molto ad un normalissimo volatile. Di conseguenza a variare sono solo piccoli particolari, come ad esempio gli occhi per Patrat.

    Per quanto riguarda Pidove invece, che è ispirato ad una tortora orientale (mentre Unfezant ad un fagiano) la situazione è molto più interessante. Infatti è presente sul suo petto la forma di un cuore, e per la sua ultima forma evolutiva, Unfezant, lo stesso cuore è presente sulla sua faccia. L’origine di ciò è molto particolare, e deriva da un gioco di parole giapponese (forse un po’ confusionario, ma provate a seguire il discorso)! “Piccione” in giapponese si dice “hato“. “Cuore” invece si traduce con “haato“, parola che deriva dall’inglese “heart“. Dato che la pronuncia delle due parole è molto simile, Pidove presenta quel cuore sul petto. “Fagiano” d’altra parte trova il suo corrispettivo nipponico in “kiji“. Tranquill è una tortora orientale, ovvero “kijibato“, che è l’unione di piccione e fagiano (“kijihato“, ma la “h” per via di alcune regole di lingua giapponese si pronuncia “b“, perciò “kijibato“). Vi avevo avvertito che sarebbe stato un po’ complicato, questi giapponesi non scherzano con i giochi di parole!

    Victini.

    Victini, il Pokémon Vittoria, ha un padre che probabilmente voi tutti conoscete molto bene. Si tratta infatti di Junichi Masuda, anche se in realtà ad aver disegnato il mostriciattolo è stata la designer Mana Ibe…la “mamma” di Victini! Sugimori ci racconta infatti del desiderio di Masuda di avere nel Pokédex Regionale di Unima un Pokémon unico nel suo genere, capace di portare fortuna, e di farti sentire tanto forte “da poter addirittura superare un esame con lui accanto“! Quella di mettere la “V” sulla testa di Victini è stata un’idea dello stesso Masuda, con l’intento di mettere sul capo del Pokémon un simbolo di buon auspicio.

    Minccino e Cinccino.

    Minccino è l’equivalente del Pokémon di prima generazione Clefairy. Junichi Masuda questa volta voleva assolutamente avere un mostriciattolo bello da vedere, in modo tale che tutti potessero pensare che fosse molto carino. E Sugimori, il re del design dei Pokémon, non ha potuto far altro che chiedere aiuto alla regina: Atsuko Nishida. Se questo nome non vi dice niente, cercherò di spiegarvelo brevemente.

    Si tratta di colei che ha ideato mostriciattoli del calibro di Pikachu, Eevee (e tutte le sue evoluzioni, eccetto Flareon e Jolteon), Bulbasaur, Squirtle, Charmander e la sua linea evolutiva, Oddish e la sua linea evolutiva, Ponyta e la sua linea evolutiva, e tanti altri. Quando Atsuko presentò le sue bozze dei due Pokémon, c’era ormai poco da modificare: quando si parla di mostriciattoli carini, lei non è seconda a nessuno! Anche Cinccino, lo stadio finale, non differisce troppo in grandezza o potenza, quanto in eleganza, così da rimanere in tema con l’origine della sua pre-evoluzione.

    Audino.

    Anche Audino, come Minccino, è stato creato in seguito ad una richiesta di un Pokémon carino. Audino è paragonabile a Chansey di prima generazione. Sugimori spiega (non senza qualche sorrisino) che bisognava anche trovare qualcuno che potesse sostituire Chansey nell’anime, nel suo ruolo di aiutante dell’infermiera Joy, e perciò ha dovuto pensare ad un Pokémon che potesse ricoprire questo ruolo. Le storie sulla creazioni dei vari mostriciattoli sono svariate, ma Audino è il primo Pokémon ad essere stato creato allo scopo di ricoprire un particolare ruolo nella serie televisiva!

    Munna e Musharna.

    Munna e Musharna sono altri due Pokémon ideati da Ms Nishida. Questa volta però non c’erano particolari richieste: infatti Sugimori ha semplicemente chiesto ad Atsuko di disegnare qualcosa, e da questo “qualcosa” ne è uscito fuori Musharna. Musharna è un mostriciattolo ispirato ad un tapiro, con un “sogno” che gli esce fuori dalla testa. A quel tempo non era ancora stato pensato il “mondo dei sogni“, ma ormai non importava: Musharna poteva ricoprire benissimo quel ruolo, e quindi non si è fatto altro che pensare infine al design di Munna. Comunque, al contrario di quanto si possa pensare, non è raro che un Pokémon venga ideato prima di alcune meccaniche o della storia, e questo ne è un chiaro esempio.

    Sawk e Throh.

    Per disegnare questi due Pokémon, Sugimori ha pensato a quali mostriciattoli lottatori non fossero stati ancora ideati. Gli venne quindi l’idea del Judo, e quindi di Throh. In realtà però, quest’ultimo era già stato progettato ai tempi di Diamante e Perla, ma fu poi scartato all’ultimo. Quindi Sugimori decise di riprenderlo e di effettuare qualche modifica, e infine di affiancargli un degno rivale. E ovviamente “l’opposto” del Judo non può che essere il Karate: da qui nasce Sawk.

    Curiosità: inizialmente Throh e Sawk invece delle sopracciglia, avevano due corna il primo, ed un solo corno il secondo. Entrambi furono poi ovviamente modificati. Anche se non sono stati mai pubblicati i primi artwork, possiamo comunque immaginarci i due combattenti con il loro precedente aspetto!

    Emolga.

    In ogni generazione è sempre presente un piccolo mostriciattolo di tipo Elettro molto carino che ricopre il ruolo di Pikachu. Ad esempio seguendo questa tradizione sono stati creati Pichu, Plusle, Minun e Pachirisu. L’unico obiettivo che i game designers si prefissano nella realizzazione di questi Pokémon è quello di renderli solo i più carini possibile. Solitamente il “renderli carini” non basta, e gli altri mostriciattoli vengono realizzati seguendo altri scopi ben precisi, ma per quanto riguarda Emolga, a detta di Sugimori, doveva essere semplicemente carino e basta. Quando si è ideato Emolga si voleva inoltre combinare il tipo Elettro con un altro, e per questo motivo si è deciso di basarsi su uno scoiattolo volante. E il risultato è assolutamente tenerissimo. Inoltre con la quinta generazione sono stati introdotti gli sprites animati, e in questo modo si è potuta realizzare l’animazione di Emolga che plana.

    Pansage-Simisage, Pansear-Simisear, Panpour-Simipour.

    Questa volta a prendere la parola è Takao Unno, colui che ha disegnato questo trio di Pokémon di quinta generazione. Unno ci racconta che prima di progettare Pansage, Pansear e Panpour gli era stato spiegato il loro ruolo nel gioco, e il loro luogo di apparizione. Quando Takao ha saputo che sarebbero stati i Pokémon principali dei 3 capopalestra di Levantopoli, e che la loro palestra sarebbe stata un ristorante, allora ha cominciato ad ideare il loro design. Restando in tema con il luogo quindi, ha deciso di ispirarsi a delle abili scimmie che avrebbero potuto ricoprire il ruolo di cameriere al ristorante, dando ad ognuna di esse una caratteristica particolare.

    • Pansage ad esempio è il responsabile per il servizio di erbe e vegetali.
    • Pansear si occupa di controllare la potenza del fuoco di cottura.
    • Panpour ha invece ha il dovere di procurare la deliziosa acqua da usare per cucinare.

    Ognuno di loro inoltre presenta delle mani che assomigliano a guanti da cucina. Insomma, Takao Unno è riuscito a disegnare proprio tre ottimi camerieri! Inoltre questi tre mostriciattoli sono caratterizzati da personalità ben precise, proprio come era avvenuto per Tepig, Snivy e Oshawott. Le loro personalità sono molto più visibili nelle loro evoluzioni, che però a differenza di come si credeva, non sono opera di Unno ma di un game designer anonimo.

    • Simisage ad esempio è quello “punk” dei tre.
    • Simisear è quello più “spensierato“.
    • Simipour infine è quello “gentile“, forse un po’ compiaciuto.

    Shelmet-Accelgor, Karrablast-Escavalier.

    La storia sulle origini di Shelmet e Karrablast, raccontataci ancora una volta da Sugimori, è forse una delle più interessanti dell’intervista. Il primo dei due Pokémon ad essere sviluppato fu Karrablast, ispirato ad un tipo di scarafaggio denominato Carabus Smaragdinus. La sua evoluzione, Escavalier, avrebbe dovuto indossare un’armatura che lo potesse proteggere e rendere ancora più forte. Inizialmente però questa armatura era molto differente da quella che abbiamo potuto vedere in Pokémon Bianco e Nero, e posso immaginare che in questo momento vi starete chiedendo tutti il perché.

    Nella sua versione ufficiale Escavalier veste un’armatura presa da Shelmet, che però al tempo non esisteva ancora. Infatti inizialmente l’idea era quella di creare fra i 2 Pokémon un rapporto simile a quello che c’è fra Heatmor e Durant, ovvero predatore e preda. In seguito però si è deciso di collegare le evoluzioni dei due mostriciattoli: Karrablast infatti evolvendosi prende l’armatura di Shelmet, mentre quest’ultimo perdendola si evolve in Accelgor. Questo spiega il motivo dell’espressione imbronciata di Accelgor, che non felice di aver ceduto la sua armatura, incrocia le mani e tiene il broncio. Questa inoltre è anche la ragione per cui i due Pokémon possono evolversi solo tramite uno scambio fra i due.

    Timburr-Gurdurr-Conkeldurr.

    Timburr è stato ideato come un Pokémon lavoratore che aiuta gli uomini nei siti di costruzione. È per questo che porta con sé un pezzo di legno. I game designers hanno inizialmente avuto un po’ di dubbi sul realizzare dei Pokémon che “portano qualcosa“. Considerando però che la cosa era già stata fatta in prima generazione (ad esempio con i cucchiai di Kadabra o Alakazam), si è tenuta come buona questa idea. Inoltre a differenza di come può sembrare, Timburr e la sua linea evolutiva non hanno delle gambe corte. Sono semplicemente coperte da un tipo particolare di pantaloni giapponesi chiamati “knickers“. Sugimori in seguito aggiunge che i tre mostriciattoli rappresentano tre diversi tipi di lavoratori:

    • Timburr è un apprendista, ancora debole e con tanto da imparare
    • Gurdurr è un adulto nel pieno delle sue forze
    • Conkeldurr è un veterano dotato di grande intelletto, e che usa la sua forza solo quando necessario

    Trubbish.

    A parlarci delle origini di Trubbish è Unno, che ci racconta del fatto che per la quinta generazione avevano deciso di ideare un Pokémon che fosse collegato all’inquinamento. E quando si pensa all’inquinamento più comune, che tutti noi possiamo sperimentare giornalmente, si pensa ovviamente alla spazzatura. Da qui nasce il particolare design di Trubbish, che non è altro che…una busta della spazzatura!

    Cubchoo.

    Il membro dello staff che ha disegnato Cubchoo aveva in mente di realizzare da tantissimo tempo un mostriciattolo con del “muco congelato” che gli cola dal naso. E ha avuto la sua occasione proprio durante lo sviluppo di Pokémon Bianco e Nero. La particolarità di Cubchoo è ben visibile nel suo sprite animato, in cui ad un certo punto tira su col naso facendo sparire momentaneamente il muco. Questa sua caratteristica è paragonabile alla saliva che cola dalla bocca di Gloom, Pokémon di prima generazione.

    Sigilyph.

    Siamo ormai giunti alla fine dell’intervista, e Sugimori ci parla per ultimo di Sigilyph. Ci racconta infatti di come il suo aspetto originale fosse ben diverso da quello attuale, e forse a tratti anche un po’ “scioccante“. Parlando poi col disegnatore, purtroppo anonimo, si è poi cominciato a modificarlo, con l’intento di renderlo più simile ad un Pokémon, ed arrivando infine al design che possiamo vedere oggi.

    L’articolo finisce qui: abbiamo analizzato insieme a Ken Sugimori, Takao Unno e Yusuke Ohmura la storia e le origini di ben 41 mostriciattoli tascabili di quinta generazione. Ma non è tutto. Questa infatti è solo la terza parte di “Ecco come sono nati i Pokémon di 5° generazione“, e se vi ha almeno un po’ interessato, vi invitiamo a leggere anche la prima e la seconda parte.

  • Come sono nati i Pokémon di 5° Generazione? [Parte 2]

    Come sono nati i Pokémon di 5° Generazione? [Parte 2]

    Informazioni generali preliminari

    Attenzione: L’intervista con Ken Sugimori qua riportata è stata pubblicata dalla rivista Nintendo Dream nel numero 205, uscito nel mese di maggio del 2011. Questo articolo costituisce quindi un riassunto di una serie di interviste rilasciate da Ken Sugimori nel corso del tempo. Essendo uscita nel maggio 2011, alcuni dati, specialmente previsioni sul futuro della saga potrebbero essere obsolete o non veritiere. L’articolo è stato diviso in più parti. Buona lettura.

    Fonte: LavaCutContent

    Prefazione dell’intervista

    Dopo l’uscita della prima parte, continua il nostro viaggio alla scoperta delle origini dei tanti e vari Pokémon nativi di Unima. In questa parte, vedremo alcuni dei mostriciattoli tascabili più amati di 5° Generazione, fra cui i Leggendari Solenni Spadaccini (Cobalion, Terrakion e Virizion), il draghetto Axew insieme alle sue evoluzioni ed il terrificante Yamask, insieme alla sua evoluzione Cofagrigus.

    Cobalion – Terrakion – Virizion

    Il Trio dei Moschettieri è stato ideato da Takao Unno, famoso graphic designer dei giochi Pokémon, che sempre nella 5° generazione ha creato tanti altri mostriciattoli. Sono Pokémon intelligenti e con grande senso della giustizia. Tutti e tre usano le loro corna per attaccare e per operare le loro giuste azioni: col suo Cobalion trafigge i suoi nemici e Virizion usa il suo come una spada per falciare i malvagi. Terrakion invece ha una propensione difensiva: le sue corna infatti sono state modellate come un ascia e vengono usate dal Pokémon Caverna per spingere via i nemici.

    Questi tre leggendari sono ispirati a “I tre moschettieri”, romanzo di Alexandre Dumas del 1844. Il moschettiere era, come diceva il nome, un soldato armato di moschetto. In particolare, i tre moschettieri del romanzo furono scelti da Luigi XIII, re di Francia, come parte del suo esercito personale.

    Cobalion è ispirato ad Athos, il leader del gruppo, Terrakion prende spunto da Porthos, il più grande e forte dei tre, e Virizion da Aramis, il moschettiere bello e delicato. I tre collaborano alla perfezione, secondo il loro famoso detto: “Tutti per uno, uno per tutti!”. Dal famoso quarto moschettiere e vero protagonista del romanzo, D’Artagnan, arriva l’ispirazione per il giovane Keldeo.

    I Tre Moschettieri insieme a D’Artagnan.

    Cottonee e Whimsicott – Petilil e Lilligant

    Questi quattro Pokémon di tipo Erba sono stati progettati da Atsuko Nishida, storica designer di Pokémon. Visto la grande quantità di tipi Erba per la nuova generazione (Nelle versioni finali di Pokémon Bianco e Nero, tra i 156 nuovi Pokémon 20 di questi erano di tipo Erba), si pensò di scartare questi Pokémon, ma invece di scartarli, visto il loro eccellente design, si decise di rendere Cottonee e Whimsicott esclusivi di Pokémon Nero e Petilil e Lilligant esclusivi di Pokémon Bianco.

    Cottonee e Whimsicott sono stati costruiti per ricordare la figura di una pecora, ispirandosi alle balle cotone, mentre Lilligant per assomigliare ad una “stravagante principessa”. Il design di Lilligant infatti ricorda quello di una nobile del XVIII secolo. Inoltre, la linea evolutiva di Petilil sarebbe dovuta essere composta da tre stadi, anche se non si sa se Lilligant era previsto come prima o seconda evoluzione.

    Campo di cotone, con le balle in fioritura ben in vista.

    Larvesta e Volcarona

    Il Pokémon Torcia ed il Pokémon Sole sono basati sulle falene. I dettagli rossi di Larvesta, sono basati sul Taiyo No To di Osaka. Volcarona, invece, era stato pensato con 4 ali e le chiazze nere sulle sue ali sono ispirate alle nere Macchie Solari.

    La Taiyo No To, o “Torre del Sole” è stata costruita nel 1970 come simbolo del World’s Fair, ad Osaka, in Giappone. E’ alta 70 metri ed ha tre facce: una nera nella parte dietro che rappresenta il passato, una faccia posta in mezzo alle due braccia a simbolizzare il presente ed una faccia sulla cima a rappresentare il futuro. Le strisce rosse sono invece dei fulmini.

    Taiyo No To, Osaka.

    Le Macchie Solari poi sono causate da grandi oscillazioni di temperatura sulla superficie solare. Appaiono nere e sono grandi abbastanza da essere osservate da un telescopio. Hanno una durata variabile, anche se sono sempre destinate a decadere.

    Axew, Fraxure e Haxorus

    Questi tre Pokémon di tipo Drago sono stati da una, al tempo della progettazione di Pokémon Bianco e Nero, nuova designer. Secondo le parole di Sugimori, la nuova designer di cui si parla potrebbe essere Mana Ibe.

    Haxorus è stato il primo ad essere ideato dei tre; Axew e Fraxure infatti sono stati creati “a ritroso” da Haxorus. Il punto forte del design del Pokémon Mascellascia è proprio il suo modo di attaccare scuotendo la sua testa. La sua mascella ricorda infatti la labrys, comunemente ascia bipenne, storica arma usata sin dall’età del bronzo.

    Un’ascia bipenne con la sua peculiare forma.

    Darumaka e Darmanitan

    Questa linea evolutiva di tipo Fuoco è ispirata alle bambole Daruma. Sono stati infatti ideati dall’esperienza del loro designer ad un festival giapponese di bambole Daruma infuocate. Queste bambole sembravano davvero dei gorilla, e da questo nacquero i concept di Darumaka e di Darmanitan.

    Queste particolari bambole si dice che simboleggiano e portino buona fortuna e perseveranza. Hanno varie versioni, ma quella più famosa è quella ispirata a Bodhidharma, il monaco fondatore della tradizione Zen del Buddhismo. Alla fine di ogni anno, queste bambole vengono portate nei tempi dove sono state portate e poi bruciate, dopo aver ringraziato per la fortuna portata durante l’anno. Si tratta della cerimonia della Daruma kuyo.

    Una bambola Daruma.

    Klink, Klang e Klinklang

    Questi Pokémon sono di puro tipo Acciaio, caratteristica che prima della 5° Generazione apparteneva solo a Registeel e ad Arceus con la Lastraferro. Seguono lo stesso schema evolutivo di Pokémon già esistenti in precedenza, come la linea evolutiva di Magnemite e quella di Diglett.

    Stunfisk

    Il suo design è stato ideato da uno dei nuovi arrivati nel team, che successivamente si rivelerà la già citata Mana Ibe. Il suo obiettivo era quello di creare il Pokémon più piatto di sempre. Proprio su questo si basa il concept di Stunfisk, che è basato sulla rana pescatrice. In origine era blu ed il suo tipo era Acqua-Elettro.

    Interpretazione dell’originale Stunfisk di Nik Kron.

    Successivamente, durante la fase di bilanciamento il suo tipo è stato cambiato ed il suo design è diventato più simile a quello di una platessa. Molti Pokémon per bene di bilanciamento hanno cambiato il proprio tipo e, per riflettere il nuovo tipo, anche il proprio design.

    La rana pescatrice risiede sul fondo dei mari o degli oceani, alla profondità di oltre un chilometro. Sono creature veramente piatte, ma possiedono una grande e piena di affilati denti bocca che usa per catturare la sue prede, mimetizzandosi.

    Una rana pescatrice.

    Frillish e Jellicent

    Altra famiglia evolutiva creata da uno dei nuovi designer. Sono stati creati secondo il modello di un principe e di una principessa. Durante la fase di bilanciamento, fu aggiunto loro il tipo Spettro, ed il loro creatore fu addirittura dispiaciuto che alla fine siano diventati Pokémon spaventosi.

    Sugimori ha specificato che, diversamente da altri mostriciattoli, il loro designer li ha creati e disegnati tutto da solo.

    Pawniard e Bisharp

    Questi due Pokémon vivono in un contesto urbano e cittadino. Bisharp da i comandi a Pawniard, che li esegue e si scaglia contro i nemici usando le spade posizionate sul suo stomaco.

    Sono visibilmente ispirati dai pezzi degli scacchi, come suggerito anche dai loro nomi. Il pedone degli scacchi in inglese è Pawn, mentre l’alfiere si traduce con Bishop.

    I pezzi degli scacchi. L’alfiere è il terzo da sinistra mentre il pedone è il primo da destra.

    Deerling e Sawsbuck

    Deerling e Sawsbuck (Da sinistra a destra: Forma Inverno, Forma Primavera, Forma Estate e Forma Autunno)

    I due Pokémon di tipo Normale Erba sono ispirati alle stagioni ed alla loro successione. Il design di Sawsbuck, però, era già stato ideato prima dell’idea di basare i due Pokémon sulle stagioni.

    Piccola curiosità: il nome Sawsbuck è in parte un acronimo dalle iniziali delle stagioni in inglese (Summer + Autumn + Winter + Spring = SAWS).

    Tympole, Palpitoad e Seismitoad

    Come per Haxorus, è stato creato prima Seismitoad, poi Palpitoad ed ultimo Tympole. Sono caratterizzati tutti e tre dalle loro bocche sporgenti e le protuberanze verde-acqua che hanno in in varie parti del corpo.

    Sono ispirati ad un girino che cresce per poi diventare rana, centrando il concetto di crescita e di maturità.

    Un girino visto da vicino.

    Dwebble e Crustle

    All’inizio, i gusci Dwebble e Crustle sarebbero dovuti essere composti da ceramica, cotta in forno. Sarebbero dovuti essere i “Pokémon Fornace”. E’ possibile, quindi, che avessero il tipo Fuoco.

    L’idea della fornace fu però scartata, per il loro strano design. Il loro gusci così diventarono più rigidi e spigolosi, diventando i due Pokémon che conosciamo oggi.

    Scraggy e Scrafty

    Il design di Scraggy e Scrafty è incentrato sui pantaloni larghi. Secondo Sugimori, all’inizio fu difficile comunicare il fatto che quella che portano in giro sia la loro pelle, ma grazie alle efficaci animazioni è stato facile. In un’animazione di gioco Scraggy, come per esempio quella qui sotto, è intento nel tirare su la sua “pelle cadente”.

    Yamask e Cofagrigus

    Il design di Yamask e Cofagrigus è stato pensato per essere affascinante, per quanto questi due Pokémon di tipo Spettro siano spaventosi.

    Sono dei Pokémon molto particolari e, secondo il Pokédex, alquanto inquietanti. Le descrizioni del Pokedex di Yamask di Pokémon Ultrasole e Ultraluna sono abbastanza… terrificanti.

    “Erano un tempo spettri che riposavano in antiche tombe. Conservano la memoria della loro vita mortale” (Pokemon Ultrasole). “La maschera che indossa è il volto che aveva quando era un umano. A volte si mette a piangere mentre la guarda” (Pokémon Ultraluna)

    Per quanto riguarda Cofagrigus, è basato sulle mummie ed ha descrizioni decisamente meno tristi di Yamask, per quanto comunque spaventose.

    “Si dice che inghiottisca le prede che gli si avvicinano e le trasformi in mummie. Gli piace mangiare le pepite d’oro” (Pokémon Ultrasole). “Imprigiona nel suo corpo i razziatori di tombe che gli vanno vicino pensando che si tratti di un sarcofago vero” (Pokémon Ultraluna)

    Litwick, Lampent e Chandelure

    Diversamente da come conosciamo, la linea evolutiva di questi Pokémon sarebbe dovuta cominciare con una fiammella, che si sarebbe poi evoluta in una candela ed infine in una lampada. Però, l’idea di far evolvere una fiamma in una candela non funzionava e così la candela divenne il primo stadio della linea.

    La “fiammella”, pre-evoluzione di Litwick, immaginata da Nik Kron.

    Se vi siete persi la prima parte, cliccate qui! Il viaggio alla riscoperta di Unima continua nella terza parte, che potete trovare qui!

  • Come sono nati i Pokémon di 5° Generazione? [Parte 1]

    Come sono nati i Pokémon di 5° Generazione? [Parte 1]

    Informazioni generali preliminari

    Attenzione: L’intervista con Ken Sugimori qua riportata è stata pubblicata dalla rivista Nintendo Dream nel numero 205, uscito nel mese di maggio del 2011. Questo articolo costituisce quindi un riassunto di una serie di interviste rilasciate da Ken Sugimori nel corso del tempo. Essendo uscita nel maggio 2011, alcuni dati, specialmente previsioni sul futuro della saga potrebbero essere obsolete o non veritiere. L’articolo è stato diviso in più parti. Buona lettura.

    Fonte: LavaCutContent

    Prefazione dell’intervista

    Nell’intervista troveremo importanti rivelazioni su come siano stati creati dei Pokémon molto particolari, come il trio dei leggendari volanti (Thundurus, Tornadus e Landarus), il terzetto dei Pokémon marziali di tipo Lotta (Mienfoo e sua evoluzione, Sawk e Thor) oppure la linea evolutiva di Deino come capostipite di una famiglia di draghi tank, ed altri Pokémon particolari.

    Tornadus – Thundurus – Landarus

    I tre Pokémon rappresentanti le forze della natura.

    Tornadus e Thundurus

    Il design di questi Pokémon non fu definitivamente deciso, se non in uno stadio avanzato dello sviluppo del gioco. Sono creature mitologiche buddhiste giapponesi, ispirate ai portali Raijin e Fuijin presenti nel tempio Sensoji, situato ad Asakusa, un quartiere di Tokyo. In particolare Raijin è il dio dei fulmini e dei tuoni, ed è stato rappresentato da Thundurus, Dio del Tuono, rispecchiando fedelmente, in principio, il disegno sul portale. Fuijin è il Dio del Vento, ed è stato rappresentato da Tornadus, Dio del vento, rispecchiando fedelmente, in principio, il disegno sul portale. L’ eccessiva somiglianza, a livello estetico, con Sawk e Thor (questo perché in origine Tornadus era un demone rosso mentre Thundurus era un demone blu), e la necessità di creare Pokémon dall’aspetto umano, modificarono i disegni originali rendendoli, da un punto di vista fisico, più vicini agli esseri umani. In origine i Pokémon dovevano essere due, Tornadus e Thundurus, che avrebbero riflettuto l’estrema conflittualità e potenza che li caratterizzano nella mitologia nipponica, difatti, come elemento rafforzativo, furono ulteriormente modificati per renderli visivamente più intimidatori, mediante un allargamento della dimensione degli occhi ed una modifica della loro forma.

    Artwork non ufficiale di Tornadus.

    Landarus

    Landarus, il terzo Pokèmon, venne creato, notevolmente più tardi rispetto agli altri due, come Pokémon destinato ad evitare che, la continua conflittualità fra i due, potesse distruggere la regione di Unima. Quest’ultimo Pokémon è stato inventato di sana pianta, non essendo mai esistito un dio o comunque un essere sovrannaturale, almeno nella mitologia giapponese, destinato a proteggere la terra. La sua creazione fu necessaria a seguito di una modificazione intervenuta nel gioco e nella trama principale dell’anime, che rendeva necessaria l’esistenza di un Pokémon più accomodante e gentile, rispetto agli altri due.

    Per questa motivazione, nel trio, il dio della terra, ovvero Landarus, è collocato come figura centrale e non di profilo, come invece sono collocati gli altri due Pokémon, per riaffermare la sua maggiore centralità sia nel gioco che nell’anime.

    Dopo aver definito i tre Pokémon della Natura, divenne necessario modificare e revisionare l’aspetto estetico di Sawk e Thor, che in origine, dovevano possedere delle corna frontali, poi successivamente rimosse, in quanto li avrebbero resi troppo simili al trio, oltre ad una modificazione dei colori dei loro corpi.

    A sinistra potete trovare le versioni definitive di Sawk e Thor, a destra potete trovare le versioni beta di Sawk e Thor, con già i colori definitivi.

    Mienfoo – Mienshao

    L’idea di creare questi Pokémon venne a seguito di una precisa indicazione del team di verifica del bilanciamento di gioco, che avevano visto una scarsità di Pokémon lotta. Visto che tutti i precedenti Pokémon di tipo Lotta avevano quasi sempre sembianze umane o simil-umane, si decise che, tutti i successivi Pokémon, avessero avuto sembianze animali. Per questa motivazione, basandosi sugli ermellini, sono stati sviluppati questi due Pokémon. Infine, siccome l’unica arte marziale rimasta scoperta nel panorama Pokémon era il kung fu, si è deciso di modificare i bozzetti, rendendoli alla fine, specialmente Mienfoo, ma anche Mienshao, molto più simili a degli esseri umani che agli animali da cui dovevano provenire.

    Deino – Zweilous – Hydreigon

    Design iniziale di Deino, Zweilous e Hydreigon

    In origine Deino e la sua famiglia evolutiva erano basati su dei carri armati, o comunque, su macchine corazzate cingolate, ma, non riuscendo a definire un design appropriato, l’intera progettazione fu congelata in attesa di essere archiviata o ripresa.

    La sopravvenuta necessità di produrre un nuovo Pokémon di tipo Drago, con due evoluzioni successive, determinò la riapertura del progetto. L’intero design precedente venne abbandonato, mantenendo la caratterizzazione di tank, nel senso di avere una spiccata difesa, e vennero creati dei nuovi design di sana pianta basati su una creatura mitologica giapponese shintoista, Yamata no Orochi, da cui venne preso il colore principale, la struttura del corpo e il fatto di avere più teste (in Zweilous).

    Una illustrazione di un’opera nipponica che raffigura anche Yamata no Orochi

    Il design di Hydreigon si differenziò maggiormente dalla creatura mitologica, che aveva otto code e otto teste, per avere una sola testa, ed avere due piccole protunberanze che sembrano teste ma che in realtà non contengono materia cerebrale. Il colore del Pokémon ricadde su un violetto acceso, perché era il colore meno rappresentato nel Pokédex.

    Notare le parti in viola acceso, maggiormente visibili in Hydreigon.

    Golett e Golurk

    Pokémon Automata

    Questi due Pokémon sono i primi a non essere stati disegnati da Ken Sugimori, e più in generale da un non nipponico, bensì sono stati disegnati da James Turner, insieme ad altri 7 Pokémon della regione. La benda metallica che li circonda è stata pensata per contenere la loro incontrollabile forza.

    Vanillite, Vanillish, Vanilluxe

    Questi sono stati i design più controversi realizzati da James Turner. La necessità di definire un nuovo Pokémon di tipo Ghiaccio, anch’esso con due evoluzioni successive, determinò la nascita del terzetto. Il concept di Vanillite è la coppetta di gelato, con un corpo semi-ghiacciato e una parte superiore condensata in neve (inizialmente era fatto interamente di ghiaccio), di Vanillish è un cono, con un corpo semi-ghiacciato e una parte superiore in neve. Medesimo design per Vanilluxe, lo stadio evolutivo finale di Vanillite, il cui concept è un cono con due palline affiancate ed una cialda a forma di sigaretta nella parte destra. I design precedenti, ovvero quelli che raffiguravano i tre Pokémon come costituiti da solo ghiaccio, non vennero mai rilasciati.

    Il trio Vanill: a sinistra Vanillite, e, a seguire, Vanillish e Vanilluxe

    Durant – Heatmor

    Sia Durant che Heatmor sono stati disegnati da Ken Sugimori. Il primo raffigura una formica d’acciaio, il secondo il suo predatore, ovvero un formichiere sputafuoco in grado di digerire l’acciaio di Durant, tant’è che sono stati aggiunti elementi in acciaio nel suo design. Pensati insieme, possono essere catturati nel medesimo luogo, ovvero la Via della Vittoria. Durant doveva essere in assoluto il Pokémon più piccolo mai creato [fino alla quinta generazione], ma alla fine il potenziamento della sua corazza, non lo rese così piccolo come si immaginava.

    Il Pokémon Formica e il suo Formichiere

    I Pokémon più piccoli: Joltik e Kronnick

    La necessità di disegnare Pokémon sempre più piccoli, per venire incontro alle esigenze del team di sviluppo, produsse due Pokémon molto deboli: Joltik e Kronnick, anche se il primo si sarebbe evoluto in un Pokémon ben più grosso e potente. Kronnick fu successivamente abbandonato perché si riteneva arduo giustificare una probabile vittoria del Pokémon contro un qualsiasi Pokémon di grandezze medie. In realtà Ken Sugimori non hai mai né confermato né smentito l’esistenza di una versione beta di questo Pokémon.

    Tynamo – Elektrik – Elektross

    A partire da sinistra: Tynamo, a seguire la sua prima evoluzione Elektrik, a seguire la sua forma evolutiva finale Elektross.

    Questi tre Pokémon non sono stati disegnati da Ken Sugimori, bensì da un altro nipponico, Ohmura. Ohmura volle, dopo aver visto un anguilla disgustosa sguizzare da un fiume, creare una famiglia di Pokémon assolutamente brutti, ma molto potenti, che proseguissero la tradizione di affiancare, ad un Pokémon notevolmente potente, una pre-evoluzione molto debole (es. Magikarp che si evolve successivamente in Gyrados). Infine, un’altra motivazione a cui può essere ricondotta tale famiglia evolutiva, è la volontà di rispecchiare il cammino di crescita di un’anguilla, dal momento della sua nascita al momento della sua massima crescita.

    Rufflet e Braviary vs Vullaby e Mandibuzz

    A sinistra Rufflet, a destra Braviary

    Rufflet e Braviary sono le controparti di Vullaby e Mandibuzz, e come questi ultimi, sono stati progettati e disegnati da James Turner. Siccome la regione di Unima è simile o meglio è stata presa come spunto dalla regione di New York, l’idea di una possente aquila si è immediatamente affacciata nella mente di J. Turner.

    Quindi il concept dell’aquila rispecchia gli Stati Uniti, dove l’aquila marittima è il simbolo dello Stato, con i colori rosso blu e bianco, che sono i colori della bandiera americana, mentre Rufflet è stato disegnato attingendo alla cultura nativa americana. L’ aver definito un uccello acconciato come un indiano la forma preevolutiva di Braviary, ha scatenato molte polemiche che però non si sono tradotte in nessuna modifica o censura da parte di Nintendo.

    A sinistra Vullaby, A destra Mandibuzz

    Vullaby e Mandibuzz sono stati concepiti verso la fine della creazione del gioco. Nel momento in cui James Turner è entrato nel team, c’erano già un numero abbastanza elevato di Pokémon Volante, ma mancava una controparte a Rufflet e Braviary. Il mezzo uovo nel quale Vullaby cresce e matura, in attesa di evolvere in Mandibuzz, è in realtà, secondo Ken Sugimori, la parte restante di un cranio di di Cubone.

    Foongus – Amoongus & Ferroseed – Ferrothorn

    A sinistra Foongus, A destra Amoongus

    “Foongus confonde gli allenatori credendo di essere una Pokéball”. Questo è il versetto di spiegazione delle caratteristiche del Pokémon nel Pokédex di Unima. Questa confusione che genera nei Pokémon è stato traslato anche al nome della sua evoluzione, Amoongus, che comprende un errore ortografico.

    A sinistra Ferroseed, a destra Ferrothorn

    Ferroseed e Ferrothorn sono stati progettati e disegnati, nella seconda metà dello sviluppo del gioco, dallo stesso disegnatore di Foongus e Amoongus, dopo aver ricevuto un ordine per la creazione di un Pokémon di doppio tipo, Erba e Acciaio. Il concept è stato quello di creare un Pokémon Pianta che assorbisse l’energia dalle rocce e che fosse provvisto di aculei in grado di colpire gli eventuali allenatori distratti.

    Basculin

    Le due forme alternative di un Basculin

    Le due forme alternative di Basculin sono state create, basandosi su una particolare tipologia di pesce, che è molto comune nella zona di Tokyo, nel momento in cui, il team di sviluppo si è accorto della mancanza di un Pokémon di tipo Acqua standard e abbastanza diffuso. Sono state create due varianti dello stesso Pokémon per ridurre la scarsità di Pokémon Acqua di tipo Pesce presenti nel Pokédex. Come omaggio al piranha ed altre tipologie di pesci tropicali, è stato definito come in grado di mangiare, eventualmente, l’essere umano.

    L’ articolo non è terminato, sarete presto aggiornati con i link delle parti successive. Siete sopresi di ciò che avete scoperto?

  • Detective Pikachu: mostrati in un video nuovi Pokémon!

    Detective Pikachu: mostrati in un video nuovi Pokémon!

    È stato recentemente pubblicato un interessante video sul film di Detective Pikachu, che vede come protagonisti tutti i Pokémon visti fin’ora, e altri inediti. Non potete assolutamente perdervelo!

    Il video è stato reso pubblico su Twitter da Ryan Reynolds, tramite il suo account ufficiale, e neanche a dirlo, è già stato visto da migliaia di persone. Assolutamente imperdibile.

    Tra i Pokémon mostrati infatti, oltre a quelli già visti nei precedenti trailer, appaiono (alcuni di sfuggita) nuovi mostriciattoli come Pancham, Emolga, Treecko, Sneasel e Torterra.

    E dopo questo breve filmato, come se già non lo attendessimo tantissimo, ora non vediamo l’ora di vederlo!

    Inoltre con l’acquisto di un biglietto per il film, verrà consegnata anche una carta esclusiva del set di carte collezionabili dedicate alla pellicola!

    Se volete perciò completare a tutti i costi la vostra collezione, non dovete far altro che andare al cinema e godervi Detective Pikachu!

  • Le 5 migliori coppie della serie animata Pokémon

    Le 5 migliori coppie della serie animata Pokémon

    Oggi, per la giornata di San Valentino, abbiamo deciso di scrivere uno speciale dedicato all’amore nel mondo Pokémon per voi! Infatti, abbiamo stipulato una classifica soggettiva, (che non segue nessuno tipo di ordine), delle 5 migliori coppie viste nella serie animata e nei lungometraggi sin ora pubblicati. Siete pronti? Buona lettura!

    Ash e Serena

    Forse la coppia più ovvia di oggi, ma anche quella che non poteva assolutamente mancare. In Pokémon XY e Pokémon XYZ, Ash e Serena hanno costruito un legame fortissimo ed hanno dimostrato di poter essere una valida coppia più e più volte. A mettere la ciliegina su questo rapporto c’è anche stato il loro famosissimo, ma anche misterioso, bacio nel finale di stagione. Tutt’oggi, a distanza di ormai due anni e passa dalla fine di Pokémon XYZ, ci auguriamo tutti quanti che Serena torni assieme al nostro carissimo protagonista! Ovviamente sappiamo che Ash abbia avuto molte altre compagne di viaggio candidate per una classifica del genere e che lui abbia vissuto molte esperienze interessanti, ma potendo scegliere soltanto una coppia, questa è ci sembrata la più opportuna essendo forse anche la più ben dettagliata.

    Pikachu e Buneary

    Impossibile non lasciare un posto ai tenerissimi Pikachu di Ash e Buneary di Lucinda in questa classifica. Le stagioni della serie animata ambientate a Sinnoh sono state caratterizzate in molteplici episodi dall’incondizionato amore che Buneary prova per Pikachu. Il Pokémon Coniglio ha sempre fatto di tutto per mettersi in mostra davanti al Pokémon Topo, ha sempre tifato per lui durante le lotte in Palestra di Ash e lo ha sempre consolato nei momenti più tristi sino ad instaurare un rapporto fuori dal comune per due Pokémon di allenatori diversi!

    Il Professor Kukui e la Professoressa Magnolia, un amore studiato!

    Ebbene sì, direttamente da Pokémon Sole e Luna, anche il Professor Kukui e la Professoressa Magnolia entrano a far parte di questa classifica. La loro è una storia insolita perché non è mai successo che due Professori Pokémon si siano innamorati o, in questo caso, addirittura sposati. Si sono conquistati questo posto principalmente per la proposta di matrimonio romantica, ma a tratti comica, di Kukui nella serie animata di Sole e Luna. Tra l’altro è stata proprio oggi caricata sul canale ufficiale YouTube di The Pokémon Company per celebrare il giorno di San Valentino, quindi, eccovela qui!

    Jessie e James, ladri in amore!

    Ci accompagnano sin dal primo episodio, non si sono mai (o quasi) separati.. nonostante tutto e tutti Jessie e James sono una delle coppie più salde del mondo Pokémon. Per ora non è ancora una coppia “ufficializzata”, ma dopo vari episodi come quello dell’incontenibile gelosia di Jessie nei confronti di Jessiebelle o quello della profonda tristezza di James quando Jessie decise di abbandonare lui e Meowth, è impossibile non vederli bene insieme!

    Magearna e Volcanion, una coppia MERAVIGLIOSA

    Nel diciannovesimo film Pokémon, Volcanion e la Meraviglia Meccanica, abbiamo avuto modo di conoscere questa coppia fantastica di Pokémon Misteriosi, entrambi di sesta generazione. Questo lungometraggio è stato molto criticato ed ha i suoi contro, ma Volcanion e Magearna formano probabilmente la miglior coppia Pokémon di sempre, data la loro storia romanticissima e commoventissima, salvata appunto dal Pokémon protagonista. Ovviamente senza nulla togliere al Butterfree di Ash nella prima stagione assieme a quello rosa, una coppia assolutamente dolcissima!

    Bene, che cosa ne pensate? Queste sono solamente alcune tra le tante coppie che avremmo potuto includere in quest’articolo, perciò vi chiediamo di farci sapere quali altre avreste inserito voi nei commenti, buon San Valentino Allenatori single e non!

  • Pokémon 2019: la prossima regione potrebbe essere ispirata all’Italia?

    Pokémon 2019: la prossima regione potrebbe essere ispirata all’Italia?

    L’annuncio di Pokémon 2019 è alle porte, tutti i rumors puntano al Regno Unito come prossima regione Pokémon e se invece fosse il nostro bel paese a rivelarsi la reale location dell’ottava generazione?

    L’Inghilterra è sicuramente un’ottima opzione per i prossimi titoli Pokémon per Nintendo Switch, ma chi di noi non sogna vedere l’Italia entrare a pieno titolo nelle Regioni del brand dei mostriciattoli tascabili?

    Quali sarebbero i punti di forza del nostro paese che andrebbero a convincere la GAME FREAK a sceglierci come prossima ambientazione? Andiamoli ad analizzare!

    In Italia sicuramente non mancano i monumenti storici. Il Colosseo, la Torre di Pisa, Il Duomo di Milano, si possono fare centinaia di altri esempi, sono tutte location perfette per il mondo Pokémon.

    Riuscireste a immaginarvi affrontare la lega nell’anfiteatro romano? O di combattere il leggendario di copertina tra gli affreschi della Basilica di San Pietro? Sarebbe straordinario.

    Altra peculiarità è la grandissima varietà paesaggistica che il nostro territorio offre. Vulcani, fiumi, ghiacciai, mari e deserti, non manca proprio nulla per la proliferazione della fauna Pokémon!

    Chi non ha mai sognato di usare surf nel Po o di inoltrarsi dentro il Vesuvio per la cattura di qualche mostriciattolo raro?

    Il nostro paese è ricchissimo di Storia. Impero Romano, Medioevo, Rinascimento, tutti fornirebbero un ottimo background per la trama dei giochi di ottava generazione.

    Immaginatevi un team cattivo formato dai soldati dell’Antica Roma tornati per ricreare l’Impero Romano o una trama dantesca che ci faccia ripercorrere i passi di Alighieri nella Divina Commedia.

    L’arte e la cultura sono altri punti di forza italiani.

    Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Cellini sono solo alcuni tra gli esempi che si possono fare per citare i grandi nomi dell’arte italiana.

    Sarebbe bellissimo poterli vedere approcciati al mondo Pokémon e la sua storia.

    In ultimo non scordiamoci che Kalos è ispirata alla Francia, non sarebbe male se GAME FREAK ritornasse alla tradizione di collegare le Regioni Pokémon tra di loro partendo proprio dall’Italia e la Francia!

    Ancora non ci sono stati annunci da parte della software house nipponica per quanto riguarda l’ambientazione di Pokémon 2019 e se anche i rumors innegiano al Regno Unito, chi può dire che a sorpresa non sarà proprio l’Italia a entrare nel mondo Pokémon?

    Speriamo di scoprirlo presto!

  • Minun e Plusle potrebbero essere gli antenati segreti di Pichu?

    Minun e Plusle potrebbero essere gli antenati segreti di Pichu?

    Con la fine del Pokémon GO Fest su Pokémon GO, molti allenatori si sono chiesti se ci fosse qualche relazione fra loro e la linea evolutiva di Pikachu, domandandosi: Minun e Plusle potrebbero essere gli antenati segreti di Pichu? Scopriamolo insieme!

    Iniziamo parlando della seconda generazione e come questa abbia introdotto il concetto di Pokémon Baby, ovvero le forme pre-evolute di alcuni Mostri Tascabili ottenibili solo tramite uovo.

    Fra le molte che furono svelate ci fu Pichu, il piccolo topo elettrico con un potenziale ancora prematuro che ha la possibilità di evolversi in Pikachu. Il Pokédex ci dice infatti che egli può generare delle correnti elettriche capaci di fulminare anche uomini adulti, sorprendendosi delle sue azioni subito dopo. Inoltre, ci viene spiegato come altri Pichu per gioco si prendano la coda a vicenda e generino delle scintille e come alle volte possano creare una vera e propria cascata di luccichii elettrici. Vorremo farvi riflettere su quest’ultimo punto e a come sia simile al comportamento di Minun e Plusle.

    I due Pokémon Elettro di poli differenti sono rinomati nella regione di Hoenn per le scintille che emettono dal corpo, in battaglia e fuori dallo scontro, per sostenere il Mostro Tascabile all’loro fianco o al proprio allenatore.

    Se schierati in campo, possono creare dei pom-pom elettrici per risollevare il morale dei propri compagni. Nelle situazioni più cruente, se il Pokémon a cui sono affiancati ha subito dei duri colpi emettono ancora più scintille. Forse fino a generare una cascata di luccichii elettrici? Potrebbe essere plausibile. La correlazione fra il polo negativo di Minun e quello positivo di Plusle, ci ha fatto pensare su una possibile evoluzione della specie. Nello specifico fa riflettere su come, se uniamo i due poli di un magnete, si generi un legame elettrico molto forte e stabile.

    Se uniamo tutte queste informazioni, possiamo teorizzare su come Pichu sia a tutti gli effetti il passo in avanti della specie di Minun e Plusle. Vi ricordiamo, inoltre, che Hoenn è un’isola separata dal continente di Kanto. È molto più facile, quindi, che abbia mantenuto svariate tipologie di Pokémon estinti o semplicemente molto antichi. Vi basti pensare a Relicanth o, forse, agli antenati di Pichu. E voi? Pensate che Minun e Plusle siano gli antenati di Pichu? Fatecelo sapere in un commento qui sotto.

  • 5 Remake/Remastered che vorremmo su Nintendo Switch!

    5 Remake/Remastered che vorremmo su Nintendo Switch!

    Di Remake e Remastered, lo sappiamo, ne abbiamo a bizzeffe in questa generazione videoludica. Ma quali capolavori andrebbero riproposti sulla nuova console Nintendo? Noi ne abbiamo selezionati cinque, scopriteli con noi!

    Diddy Kong Racing

    Era il 1997 quando, su Nintendo 64, arrivò il primo spin-off della serie Donkey Kong Country: Diddy Kong Racing. A differenza del ben più famoso Mario Kart 64, questo Racing Game non presentava un solo mezzo di trasporto, ma bensì tre (automobile, aeroplano ed hovercraft) da utilizzare in base al circuito selezionato. Nel 2007 venne rilasciato un porting del titolo su Nintendo DS, ma noi siamo sicuri che un Remake completo su Nintendo Switch darebbe nuova vita a questo bellissimo videogioco.

    Super Mario 64

    Probabilmente il platform 3D migliore di sempre e, per molti, il miglior videogioco mai creato. Super Mario 64 ha creato un genere e ha rivoluzionato il mondo del gaming nell’ormai lontano 1996. I diversi mondi da esplorare ed i tanti segreti da scoprire rendono questo gioco il paradiso di ogni completista. Super Mario 64 ha già avuto un remake nel 2005, con tanto di nuovi personaggi giocabili, ma perchè non far conoscere questo grandioso pezzo di storia alle nuove leve? Siamo sicuri che, dopo il fantastico Super Mario Odyssey, in molti apprezzerebbero questo Remake!

    Chrono Trigger

    Era il 1995 quando Square (ormai Square Enix) scosse il mondo dei Giochi di ruolo cambiandolo per sempre. Diverse epoche da esplorare, personaggi ben caratterizzati e realizzati dal maestro Akira Toriyama (Dragon Ball, Dragon Quest tra le opere più famose), sistema di combattimento rivoluzionario ma soprattutto, cosa mai fatta fino a quel momento, lo sviluppo della trama, delle animazioni e dei dialoghi che si modificano in base alle scelte del giocatore! 

    https://www.youtube.com/watch?v=J1M7TQhHfn0&t=3s

    Chiunque lo abbia giocato ai tempi porta nel cuore questo grandissimo GDR, ma per coloro che non sono stati abbastanza fortunati? Un remake su Nintendo Switch sarebbe la soluzione perfetta, non vi pare?

    The Legend of Zelda: A Link To The Past

    Considerato uno dei migliori titoli della serie insieme ad Ocarina of Time, a differenza di quest’ultimo non ha ancora ricevuto una remaster/remake, ma solo una riedizione su Game Boy Advance. Il capolavoro nato su SNES nel 1992 è ancora oggi ricordato per i suoi intelligenti Dungeon, le missioni secondarie e la possibilità di viaggiare tra due mondi diversi: Hyrule in pace ed Hyrule sotto il dominio del male.

    Nel 2013 venne rilasciato un seguito su Nintendo 3DS intitolato The Legend of Zelda: A Link Between Worlds, che ottenne un discreto successo ma non riuscì a superare il primo capitolo. Perchè non provare a riproporre quella fantastica avventura, ma inserendo anche quegli elementi che hanno reso Breath of The Wild un titolo così premiato ed amato?

    Pokémon Diamante/Perla

    Era ovvio che avremmo inserito questa coppia di giochi in questo speciale, no? I titoli Pokémon rilasciati per Nintendo DS nel 2006 cambiarono totalmente il modo di vedere il Brand.

    I pokémon Leggendari, seppur comunque importanti nei titoli precedenti, in questi giochi rivestono un ruolo fondamentale, andando a creare un vero e proprio Pantheon mitologico complesso. All’epoca colpirono molto la grafica in 3D, la possibilità di connessione Wi-Fi ma, soprattutto una regione incredibilmente curata ed ispirata. Noi di Pokémon Next non vediamo l’ora di vedere una Sinnoh completamente tirata a nuovo grazie alla tecnologia di Nintendo Switch, ma comunque rispettosa dello stile e dello spirito originale.

    Cosa ne pensate cari videogiocatori, siete d’accordo con questa lista o avreste aggiunto altri titoli? Fatecelo saperei nei commenti!