Categoria: Speciali

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  • Why Famous? La genesi del “male”: l’eterno Boss Giovanni!

    Why Famous? La genesi del “male”: l’eterno Boss Giovanni!

    Benvenuti nel terzo episodio di “Why Famous?” di questo Mercoledì! Come nei capitoli precedenti (primo e secondo) verrà esaminato uno dei personaggi iconici del brand Pokémon. Lo scopo finale dell’articolo, sarà quello di chiederci come sia arrivato alla fama il soggetto preso in esame. Lo studio avverrà tramite la solita struttura in cui si approfondiranno l’identità, le origini, il percorso prima del mito e la linea di pensiero del personaggio.

    Seguendo la scia di Kanto, tra le citazioni ad honorem, non può mancare il leader più iconico a comando di un team malvagio: Giovanni! Ex capo del Team Rocket e attuale leader del Team Raibow Rocket, era celebre come Capopalestra di Smeraldopoli, prediligendo il tipo Terra.  Non resta altro che domandarci: Why Famous?

    Attenzione: in questo articolo sono presenti contenuti dal possibile carattere di spoiler riguardo i videogiochi canonici, la serie animata, compresi Pokémon: Le Origini e Pokémon Generazioni e la serie manga Pokémon: La Grande Avventura.

    L’ identità

    Boss del Team Rocket, noto in futuro come Team Raimbow Rocket, eredita la sua classe allenatore da Madame Boss, ex leader del team nonché madre di quest’ultimo. Tutt’oggi non è chiaro come sia divenuto Capopalestra di Smeraldopoli, se non per merito o in maniera illegittima, data la sua posizione. Nemesi di Rosso, viene affrontato in entrambi le vesti che ricopre nei titoli di prima generazione, dimostrandosi un allenatore esperto e di alto livello. Il suo scopo principale è la conquista del Mondo attraverso metodi poco leciti, come la cattura, il furto e la vendita di Pokémon rari, nonché esperimenti scientifici crudeli su quest’ultimi. Saranno proprio questi esperimenti, iniziati dalla madre ossessionata dal desiderio di catturare Mew, che porteranno alla nascita di Mewtwo. Grazie al leggendario, Giovanni sarà in grado di poter catturare più di 100 Pokémon, per poi infine perdere il controllo del clone. Solamente nel postgame di Ultrasole e Ultraluna, ove farà una breve comparsa, ne rientra in controllo, dimostrando di aver sviluppato negli anni le sue doti da allenatore. Nella serie fumettistica Pokémon: La Grande Avventura il suo ruolo rimarrà invariato, avendo in più come subordinati Lt. SurgeSabrina e Koga.

    Il Boss Giovanni con i Generali del Team Rocket.

    Le origini

    Originario di Smeraldopoli, escluso in Pokémon: La Grande Avventura ove il suo luogo natio è il Bosco Smeraldo, non si sa molto del suo passato se non attraverso flashback e citazioni da parte di familiari. Difatti, la già citata madre Madame Boss lo definisce un “ragazzo modello”. Inoltre, in Pokémon Generazioni, si viene a conoscenza dalle indagini svolte da Bellocchio, che Argento è suo figlio. Purtroppo, neanche lui saprà dare informazioni dettagliate al detective riguardo Giovanni, dato l’astio provato per il padre, affermando anche di non essere interessato a rincontrarlo.

    Smeraldopoli in Pokémon: Le Origini.

    Prima del mito

    Non avendo molte notizie sulle sue origini, non è ben chiaro come sia cominciata la sua carriera che lo ha portato a capo del Team Rocket. Si ha per certo però che, circa all’età di 20 anni, aveva un rapporto ostile verso l’operato di sua madre. Durante la lotta contro Rosso nella palestra di Smeraldopoli, in Pokémon: Le Origini, viene mostrato un flashback in cui un inesperto Giovanni è affiancato da un Charmender. Questo fa pensare che egli abbia iniziato la sua carriera da allenatore come tutti, ricevendo il primo Pokémon a 10 anni. Comunque sia, questo è solo un ricordo del Boss, difatti non si hanno notizie sul possesso o meno di un Charizard. E’ altresì noto invece il suo tipo peculiare, Terra! Infatti, era conosciuto con il nome di “Giovanni della Terra” quando deteneva il titolo di Capopalestra. Oltre a ciò, è stato anche autore del libro “Misteri della Terra”, ove ha attuato uno studio sui Pokémon di quel tipo, affermando per primo che Rhydon avrebbe avuto delle potenzialità per evolversi!

    Team utilizzato da Giovanni come Capopalestra.

    Il pensiero

    Cinico e calcolatore, rappresenta l’essenza stessa della criminalità organizzata. Non si fa scrupoli nel manipolare i suoi sottoposti per raggiungere i propri obbiettivi, comportandosi come un vero e proprio marionettista. La sua immagine ferrea non mostra segni di cedimento, rendendolo a tutti gli effetti un boss. Sarà poi Rosso a far vacillare la sua figura marmorea, facendolo ricredere sui Pokémon, visti per lo più come strumenti utili al conseguimento dello scopo. Difatti, durante il loro ultimo scontro, riaffiorano in Giovanni le sensazioni di entusiasmo e fremito che provava quando era un giovane allenatore. Ciò lo porterà ad un ritorno alle origini, in cui il denaro non poteva essere paragonato alle emozioni di una lotta Pokémon!

    Giovanni in Pokémon Generazioni intento ad abbandonare la Palestra di Smeraldopoli.

    Anche oggi finisce qui questo approfondimento su Giovanni! E voi quanto ne sapevate a riguardo? Lasciate un commento, proponendo in caso voi un personaggio iconico di cui volete sapere la strada che lo ha portato al successo! Ci vediamo Mercoledì prossimo con un’altro episodio di “Why Famous?”

  • Tutto quello che serve sapere sulle forme regionali di Alola

    Tutto quello che serve sapere sulle forme regionali di Alola

    Con il recente annuncio di un prossimo rilascio delle forme di Alola su Pokémon GO molti giocatori sono rimasti confusi riguardo queste varianti, scambiandole erroneamente per delle nuove versioni cromatiche. Cercheremo di spiegarvi in breve le loro origini per prepararvi al meglio alla caccia.

    Rattata e Raticate: da tipo Normale a Normale/Buio

    I primi Rattata sbarcarono sul continente di Alola clandestinamente attraverso le navi di carico e scarico, diventando in breve tempo un problema per l’ecosistema dell’isola. Tentando di porre rimedio a quella che sembrava essere una vera e propria invasione, gli abitanti introdussero Yungoos e Gumshoos (due Pokémon appartenenti alla settima generazione) per cacciarli via o quanto meno ridurre la popolazione. Il piano ebbe successo, spingendo i Rattata ad uscire principalmente di notte, poiché Yungoos e Gumshoos sono predatori diurni, e di conseguenza a cambiare il loro tipo in Buio.

    Raichu: da tipo Elettro a Elettro/Psico

    Le poche informazioni che ci fornisce il Pokédex attribuiscono il secondo tipo di Raichu, il tipo Psico, al suo cambiamento di alimentazione. Il nostro pensiero però va a considerare anche la vicinanza del Pokémon all’oceano e al fatto che su Alola ci siano delle vere e proprie gare di surf, facendoci ipotizzare che sia mutato per rimanere e gareggiare accanto all’allenatore il più possibile, utilizzando la coda come una tavola da surf.

    Sandshrew e Sandslash: da tipo Terra a Ghiaccio/Acciaio

    Le frequenti eruzioni vulcaniche presenti sul continente di Alola hanno portato alla migrazione di questi Pokémon verso le vette innevate dell’isola. Con il tempo i Sandshrew e Sandslash si sono adattati a questo nuovo habitat sviluppando il tipo Ghiaccio e munendosi di una corazza molto simile ad un igloo.

    Vulpix e Ninetales: da tipo Fuoco a Ghiaccio/Folletto

    Similmente a Sandshrew e Sandslash, Vulpix e Ninetales di Alola si sono adattati al clima estremo delle montagne sviluppando anch’essi il tipo Ghiaccio.

    Diglett e Dugtrio: da tipo Terra a Terra/Acciaio

    Vivendo principalmente sotto terra, i Diglett e la sua evoluzione hanno avuto la necessità di sviluppare i fili metallici sulle loro teste per captare i movimenti delle aree circostanti; essendo Alola una regione vulcanica, inoltre, questi fili hanno lo scopo di percepire in anticipo i terremoti.

    Meowth e Persian: da tipo Normale a Buio

    Vennero introdotti nell’arcipelago di Alola come regalo per le famiglie reali e perciò erano molto rari. Il loro cambio di tipo è dovuto probabilmente al fatto che in queste famiglie venivano serviti e riveriti, cosa che cessò in seguito alla caduta della monarchia. La sua evoluzione, Persian, presenta un muso più tondeggiante che gli abitanti di Alola considerano simbolo di ricchezza.

    Geodude, Graveler e Golem: da tipo Roccia/Terra a Terra/Elettro

    Il Pokédex non ci fornisce alcuna informazione riguardo al suo cambiamento in tipo Elettro, ma possiamo ipotizzare che dato il suo corpo magnetico e la presenza di una grande attività vulcanica nella regione di Alola, Geodude e le sue evoluzioni si siano caricate elettricamente grazie alla fuoriuscita di minerali magnetici dalle eruzioni che hanno intaccato le rocce circostanti.

    Grimer e Muk: da tipo Veleno a Veleno/Buio

    Vennero importati ad Alola con lo scopo principale di smaltire i rifiuti della regione e, di conseguenza, modificarono la loro dieta fino a sviluppare il tipo Buio. Grimer e la sua evoluzione presentano sul corpo dei cristalli, molto simili a dei denti, che si rivelano essere molto pericolosi se toccati poiché sono in realtà tossine cristallizzate.

    Exeggutor: da tipo Erba/Psico a Erba/Drago

    Molti abitanti della regione di Alola credono fortemente che la vera forma di Exeggutor sia proprio quella dell’arcipelago, dal clima caldo e favorevole. Il tipo Drago può derivare dalla pianta Dracaena draco, una palma millenaria il cui aspetto ricorda molto la forma Alola del nostro Mostro Tascabile.

    Marowak: da tipo Terra a Fuoco/Spettro

    La motivazione principale del cambiamento dei Marowak è stata la forte presenza nella regione di Pokémon di tipo erba, nemici naturali dei Cubone, costringendoli a sviluppare una sorta di sesto senso e quindi facendogli mutare il tipo.

    Adesso avete qualche informazione in più riguardo i Pokémon che verranno introdotti a breve su Pokémon GO. Qual è la vostra forma Alola preferita? Fatecelo sapere con un commento qui sotto.

  • Il brutto PokéAnatroccolo: il peggio della terza generazione

    Il brutto PokéAnatroccolo: il peggio della terza generazione

    Eccoci come ogni lunedì alla rubrica “Il brutto PokéAnatroccolo“. Oggi parleremo della terza generazione Pokémon, arrivata su Game Boy Advance nel 2003 grazie ai titoli Rubino, Zaffiro e, successivamente, Smeraldo. Nuova regione, nuovi Pokémon brutti? Ovviamente sì, eccovi il peggio della terza generazione!

    #10: Combusken

    Alla posizione numero 10 troviamo la prima evoluzione di Torchic, Combusken. Evolvendosi, lo starter di Fuoco passa da pulcino a galletto, perdendone tutta la tenerezza e bellezza. Il piccolo ruspante infatti è il punto debole della linea evolutiva di Torchic, visto che la forma finale sarà un Pokémon di tutto rispetto dal punto di vista visivo.

    #9: Silcoon/Cascoon

    Per la prima volta abbiamo una posizione condivisa da due mostriciattoli. Silcoon e Cascoon si piazzano al nono posto non solo per la loro eccessiva somiglianza, ma anche per la scarsa fantasia del loro aspetto. I due Pokémon Bozzolo infatti  non vantano di un aspetto caratteristico come per Metapod o per Kakuna, risultando di fatto due creature anonime e dimenticabili.

    #8: Nosepass

    Nose (naso) e Compass (bussola), ecco Nosepass: il Pokémon Bussola. Molto simile ai Moai, le teste simbolo dell’isola di Pasqua, ne condivide l’inquietudine e l’aspetto squadrato. C’è poco da dire, quel nasone sembra totalmente non adatto ad un Pokémon. Non si poteva fare di peggio, e invece hanno creato l’evoluzione Probobass. Ma ne riparleremo in futuro.

    #7: Gulpin

    “La maggior parte del corpo di Gulpin è formato dallo stomaco di dimensioni enormi rispetto al cuore e al cervello. Lo stomaco di questo Pokémon contiene enzimi speciali che sciolgono qualsiasi cosa.” Basta la descrizione del Pokédex a farci capire quanto sia brutto questo mostriciattolo. Il suo corpo assomiglia proprio ad uno stomaco, e le labbra così sporgenti lo rendono ancora più repellente a vedersi.

    #6: Exploud

    Exploud è un Pokémon rumoroso non solo per quanto riguarda le sue abilità ed il nome ( explosion/esplosione e loud/ forte, inteso come intensità di suono), ma anche per il suo aspetto: L’enorme bocca e le escrescenze tubolari lo rendono simile ad un Organo a canne rendendolo decisamente minaccioso.

    #5: Shedinja

    Alla quinta posizione troviamo un Pokémon brutto, ma a suo modo affascinante: Shedinja. Perchè affascinante? Vi basta leggere la descrizione Pokédex presente in Pokémon Rubino: “Il corpo coriaceo di Shedinja non si muove neanche di un millimetro. In realtà sembra quasi un guscio vuoto. Si dice che questo Pokémon rubi lo spirito di chiunque osi spiare dentro il suo guscio“. Shedinja è l’esempio perfetto del “brutto, ma interessante”.

    #4: Cradily

    Eccoci dinanzi ad uno dei Pokémon Fossile di Hoenn, Cradily. Di Tipo Roccia/Erba (unico ad avere questa combinazione insieme alla sua pre-evoluzione), è basato sul giglio di mare, un animale marino molto antico simile alla stella di mare. I tentacoli che circondano la sua testa e le corte zampe lo rendono davvero brutto a vedersi. 

    #3: Huntail

    La terza Generazione non ha introdotto solamente la MN Sub, ma anche alcuni tra i Pokémon acquatici più brutti di sempre. Tra questi possiamo Huntail, il Pokémon Abissi basato appunto sui pesci abissali. Famoso anche per la sua violenza, presenta una testa enorme, una mandibola spaventosa ed una lunga coda, Huntail è quel Pokémon che non vorresti mai incontrare mentre sei in Acqua

    #2: Relicanth

    Al secondo posto troviamo Relicanth, probabilmente il Pokémon più passivo di sempre. Il grosso pesce preistorico è placido quanto antico, infatti passa la sua vita mangiando microrganismi e spostandosi nelle profondità marine camminando grazie alle sua pinne inferiori. Gli occhi sembrano perennemente chiusi, e gli zigomi cadenti gli donano un aspetto stanco e davvero vetusto. Per finire con una nota di merito, Relicanth è considerato l’unico Pokémon preistorico non leggendario ancora in vita. Brutto, ma resistente!

    #1: Feebas

    Come detto precedentemente, Hoenn presenta alcuni tra i Pokémon acquatici più brutti di sempre. A dimostrazione di ciò, eccone uno al primo posto di questa classifica: Feebas! 

    Possiamo dire che Feebas rappresenti la versione più “smorta” e triste di Magikarp, in quanto ne condivide la specie e l’aspetto generale, ma presenta un espressione più cupa rispetto al pesce di Kanto. Nonostante ciò, è geniale come si possa evolvere in Milotic, uno dei Pokémon più affascinanti della regione, una volta raggiunto un alto livello di Bellezza.

    Il nostro viaggio a Hoenn si conclude così, con una triade di Pokémon acquatici dall’aspetto decisamente poco piacevole. Come sempre, diteci nei commenti cosa ne pensate di questa classifica e cosa vi aspettate dalla prossima!

     

  • Le 5 cose che vorremmo in Pokémon Let’s Go Pikachu e Eevee

    Le 5 cose che vorremmo in Pokémon Let’s Go Pikachu e Eevee

    Ormai ci siamo quasi, l’annuncio dei due nuovi titoli, Pokémon Let’s Go Pikachu e Pokémon Let’s go Eevee, per Nintendo Switch sembra essere alle porte… ma effettivamente, cosa ci piacerebbe vedere all’interno di essi?1. Possibilità di esplorare due o più regioni

    Stando alle voci vaganti nel web, i titoli saranno ambientati nella notissima regione di Kanto, ma nonostante quest’ultima subirà probabilmente delle variazioni non indifferenti, siamo sicuri che aggiungere altre regioni esplorabili, in modo coerente alla trama, farebbe felice ogni fan del mondo Pokémon. Magari chissà, potrebbe aprirsi un portale per Sinnoh!… scherzi a parte, sarebbe fantastico!2. Un Battle System ispirato a Pokémon Battle Revolution e Pokémon Stadium

    Quanti di voi hanno giocato a questi titoli? Beh, avrete sicuramente notato che il loro Battle System è la chicca essenziale per garantire una grande esperienza ai videogiocatori, essendo tra l’altro, un gioco incentrato principalmente sulle battaglie. Come ben sapete Nintendo Switch possiede un solo schermo, ciò comporta una variazione obbligatoria al modo di lottare… non sarebbe quindi fantastico un Battle System ispirato ai titoli sopracitati per questi ultimi giochi in arrivo?3. Delle nuove forme evolutive e regionali

    A giudicare dai titoli dei giochi, ormai leakkati, probabilmente a seconda della versione acquistata, si potranno ottenere un Pikachu e un Eeevee speciali, preferibilmente in aggiunta ai tre Pokémon iniziali che conosciamo; ciò sarebbe però sbilanciato perché, a differenza di Pikachu, Eevee ha ben 8 evoluzioni. Sarebbe logico quindi introdurre delle nuove forme evolutive o regionali, magari anche ad altre catene evolutive, anche perché probabilmente, l’ottava generazione è ancora lontana.4. Aumentare l’intelligenza artificiale dei Pokémon e dei Personaggi CPU

    Spesso un gioco viene apprezzato anche per il comportamento che caratterizza i personaggi e gli avversari. Sarebbe ottimo avere la possibilità di varieggiare i dialoghi con i personaggi CPU ed interagire ancor di più con quest’ultimi. Non sarebbe una cattiva idea anche quella di inserire dei vari livelli difficoltà, da poter cambiare in qualsiasi momento dal menù delle impostazioni, per chi preferisce sfide più avvincenti o per chi preferisce fare tutto con più calma.5. Trama e spazi approfondibili a 360°

    È capitato, negli scorsi giochi del brand Pokémon, di rimanere scontenti a fine trama perché troppo striminzita e poco interessante nella fase che segue il finale del gioco, (post-game), facendo durare troppo poco il gioco. Sarebbe bello quindi un vasto post-game con missioni e luoghi interessanti che implementino la trama e convolgano a pieno il giocatore.Bene, cosa ne pensate? Ci aspettiamo un gran lavoro da parte di Game Freak e The Pokémon Company, ma voi cosa ne dite? Concordate con i nostri punti? Vorreste vedere altro nei giochi? Fatecelo sapere qui sotto!

  • Le funzioni non utilizzate dei giochi di prima generazione

    Le funzioni non utilizzate dei giochi di prima generazione

    Dal lontano 1996 ad oggi ogni gioco Pokémon ci ha stupido con nuove e differenti funzioni. Per ogni idea vincente, però, vi sono molte idee che anche dopo essere state pensate in fase di sviluppo, non sono state incluse nei prodotti finali. Nel NextCuriosity di questo giovedì andremo a vedere quali sono quelle funzioni che Game Freek non ha voluto inserire nei giochi Pokémon che tutt’ora ci fanno divertire.

    Nella classifica di oggi ci concentreremo in particolare su quelle funzionalità che non sono riuscite ad approdare nei giochi di prima generazione Pokémon Rosso, Pokémon Blu e Pokémon Giallo. Iniziamo!

    Articolo scritto da Stefano Pezzella.

    5 – Tipi non utilizzati

    Nel mondo Pokémon esistono ben 18 tipi “elementali”. Di questi, sono 15 i tipi originali introdotti in prima generazione. In pochi sono però a conoscenza dei cosiddetti “tipi glitch“, particolari tipi che fanno la loro comparsa nei dati di gioco di Pokémon Rosso, Blu e Giallo e possono essere trovati con il nome di tipo “Uccello“,  “Pokémaniaco” e “999“. Ovviamente solo uno di questi (il tipo Uccello) è stato ideato come vero e proprio tipo Pokémon, rimpiazzato da Game Freek dall’ormai classico tipo Volante.

    L’unico mostriciattolo a possedere questo tipo in prima generazione è il Pokémon Glitch Missigno, di tipo Normale/Uccello. Ad oggi il tipo Uccello non esiste più ma è stato comunque utilizzato dalla stessa Game Freek nei giochi di seconda generazione al posto del sopracitato tipo Volante.

    4 – Superquattro in movimento

    In nona posizione troviamo una funzione scartata riguardante i famosi Superquattro: scavando a fondo nei dati di gioco è stato possibile recuperare svariati “sprite” (ovvero le immagini dei personaggi) dei Superquattro in movimento. Più precisamente si trattano di vere e proprie animazioni di camminata che avrebbero dovuto avere i quattro Allenatori della Lega Pokémon.

    Tutto ciò lascia immaginare un cambiamento nei piani di Game Freek la quale inizialmente avrebbe pensato di inserire delle scene pre-battaglia o addirittura, andando in là con l’immaginazione, un metodo completamente diverso di sfida. Ad oggi tutto ciò non è possibile saperlo.

    3 – Capsule Ball

    Satoshi Tajiri, informatico nonché creatore della serie Pokémon, inizialmente aveva pensato allo sviluppo di un gioco dal nome Capsule Monsters, successivamente divenuto Pocket Monsters ed infine, come tutti sappiamo, Pokémon. L’idea deriva dalle esperienze vissute da Tajiri durante la sua infanzia, in quanto amava catturare e collezionare insetti. Nei bozzetti preparatori le sfere che il protagonista utilizzava per catturare i mostriciattoli venivano chiamate Capsule Ball e, a differenza delle normali Poké Ball, esse si dividevano completamente una volta aperte.

    Come oggi sappiamo le due parti che compongono le Poké Ball non si separano del tutto ma, scavando nei dati di gioco, è ancora possibile trovare alcuni sprite di Ball inutilizzati molto simili a quelli ideati da Tajiri.

    L’idea di Tajiri non fu scartata completamente: difatti è possibile notare come le Poké Ball presenti nei giochi di prima generazione non presentino il pulsante centrale, successivamente inserito e divenuto iconico.

    2 – Ash contro Eevee

    Al secondo posto troviamo una battaglia che non è stata mai inserita nel gioco completo ma che è possibile ricreare partendo da alcuni dati di gioco nascosti.

    In Pokémon Giallo inizialmente la prima sfida contro il nostro rivale sarebbe dovuta essere una lotta tra il personaggio (ovvero Ash) interpretato dal giocatore e l’Eevee del rivale Gary. La sfida prevedeva solamente la fuga, senza dunque nessuna possibilità di fronteggiare il nostro amico e rivale.

    Ad oggi Game Freek ha voluto dare una spiegazione semplice quanto divertente di questa “lotta nascosta”: la sfida sarebbe dovuta essere un riferimento ai primi episodi dell’anime, nel quale Pikachu non ascolta il proprio Allenatore lasciandolo indifeso contro i mostriciattoli selvatici.

    1 – La lotta contro il Professor Oak

    In cima al podio troviamo una delle sfide più entusiasmanti della saga Pokémon: la lotta segreta contro il Professor Pokémon!

    La battaglia è accessibile solo tramite trucchi e inizialmente doveva essere la lotta finale una volta battuta la Lega Pokémon. Un’altra teoria vuole che il Professore avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di Campione: a favore di questi tesi vi è lo sprite utilizzato per introdurci al gioco, molto simili a quelli utilizzati per i Superquattro e per il Campione stesso.

    In conclusione è d’obbligo far notare che la squadra del Professore Oak prevede uno dei tre Pokémon iniziali, in particolare il Pokémon non scelto ne dal giocare e ne dal rivale; ciò sottolinea come questa sfida finale sarebbe dovuta essere molto importante ma che la stessa Game Freek, forse per motivi di tempo o di necessità, come anche le altre funzioni viste in questa classifica, non ha potuto inserire.

    E anche questo NextCuriosity termina qui. Voi cosa ne pensate? Conoscevate già queste curiosità? Fatecelo sapere con un commento!

  • Why Famous? Secondo episodio per un “secondo” Campione: Rosso!

    Why Famous? Secondo episodio per un “secondo” Campione: Rosso!

    Benvenuti in questo secondo episodio di “Why Famous?” in cui ogni Mercoledì, come nello scorso capitolo, si andrà ad analizzare uno dei personaggi iconici della serie Pokémon. Non mancherà la già nota scaletta di studio che prevede: l’identità, le origini, il percorso prima del mito e la linea di pensiero che caratterizzano il soggetto considerato.

    Per un secondo episodio non si può non parlare di un “secondo” Campione, o per meglio dire in seconda battuta, dato che si sta parlando della leggenda vivente Rosso! Conosciuto anche come il Campione di Biancavilla, è stata la prima personificazione dei videogiocatori nel lontano 1996. Non resta altro che domandarci: Why Famous?

    Digressione

    In questo articolo non verrà preso in considerazione Ash Ketchum, controparte di Rosso nell’anime canonico della serie Pokémon.

    Attenzione: in questo articolo sono presenti contenuti dal possibile carattere di spoiler riguardo i videogiochi canonici e la serie manga Pokémon: La Grande Avventura.

    L’ identità

    Campione dell’Altopiano Blu, solo dopo aver battuto l’appena incoronato Blu, Rosso è il primo personaggio di cui il giocatore ne fa le veci. Nei suoi panni, oltre a collezionare Medaglie e completare il Pokédex, si sventeranno i piani del Team Rocket, organizzazione criminale con a capo niente di meno che il Capopalestra Giovanni! Nella seconda generazione, dopo aver acquisito tutte e 16 le Medaglie ed aver battuto la Lega, potrà essere sfidato sul Monte Argento, ove si allena per migliorare dopo aver ceduto il titolo di Campione a Lance. Dal carattere molto taciturno, nella serializzazione cartacea invece, risulta un ragazzo arrogante e sicuro di sé. Tuttavia nel corso dell’opera andrà scemando questa sua sfaccettatura caratteriale lasciando spazio al Rosso che oggigiorno conosciamo. In tutte le sue rappresentazioni comunque, è conosciuto come l’Allenatore più forte in assoluto, tant’è che il Professor Oak lo nomina “Fighter” nonché leader del Pokédex holder.

    Oro/Armonio sfida sul Monte Argento Rosso

    Le origini

    Originario di Biancavilla in entrambe le serializzazioni considerate, dimostra di avere la stoffa da Allenatore già dai suoi primi passi nell’avventura. Batterà il Team Rocket a soli 10 anni, che gli donerà l’appellativo di leggenda vivente nella serie videoludica. In Pokémon: La Grande Avventura, adempirà allo stesso ruolo e dopo aver sconfitto Giovanni e rifiutato il titolo di Capopalestra di Smeraldopoli (offertogli da quest’ultimo), diverrà il Campione della 9° edizione del torneo della Lega Pokémon. Successivamente, sempre nel manga pubblicato in Italia dalla J-POP, sventerà i piani di Lance per lo sterminio dell’umanità!

    Biancavilla in Pokémon Le Origini

    Prima del mito

    Come ogni ragazzo di 10 anni che ha intenzione di partire all’avventura per divenire Allenatore, riceve il suo primo Pokémon dal Professor Oak insieme a Blu, rivale e nipote del famosissimo studioso. Nella serializzazione videoludica, il suo primo compagno è dettato dalla scelta del giocatore, escluso per Pokémon Giallo, ove il suo fido compagno sarà Pikachu, mascotte del celebre brand. Nell’opera fumettistica invece, sarà Poliwhirl il suo primo compagno, per poi ricevere dal Professor Oak un Bulbasaur. Comunque sia, anche in questo caso possiede un Pikachu, che avrà un ruolo fondamentale nel proseguo della storia.

    Team di Rosso

    Il pensiero

    Dal carattere molto taciturno e pieno di sé, Rosso rappresenta il fuoco ardente della lotta! Sempre al fianco dei Pokémon in difficoltà, riesce a comprendere le loro necessità, cosa che lo ha reso in grado di migliorare la sua squadra. Difatti Giovanni, durante la loro ultima lotta, percepisce una strana sensazione di fremito. Questo porterà il Boss ad abbracciare in modo felice la sconfitta, lasciandogli una bellissima sensazione di nostalgia e rivalsa. Rosso quindi, può essere paragonato alla continua ricerca dell’uomo di migliorare, abbattendo gli orizzonti, per il conseguimento di nuovi obiettivi!

    Rosso e Giovanni a confronto

    Anche oggi finisce qui questo approfondimento su Rosso! E voi quanto ne sapevate a riguardo? Lasciate un commento, proponendo in caso voi un personaggio iconico di cui volete sapere la strada che lo ha portato al successo! Ci vediamo Mercoledì prossimo con un’altro episodio di “Why Famous?”

  • Qual è  il primo Pokémon della storia?

    Qual è il primo Pokémon della storia?

    Qual è il primo Pokémon della storia? Questa semplice domanda può risultare banale per molti, che già pronunciano la risposta pensando di non sbagliare. Eppure, al quesito possiamo trovare ben quattro possibili opzioni per quattro diversi motivi. Scopritele con noi!

    #1: Bulbasaur

    Iniziamo con uno fra i primi tre starter del brand videoludico Pokémon: Bulbasaur è il numero uno nel Pokédex della prima generazione, ma potrebbe non essere sufficiente a rispondere in pieno alla domanda che ci siamo prefissati, in quanto solamente il numero non ne giustifichi il suo primato.

    #2: Mew

    Tornando alle origini della Terra del mondo Pokémon, potremmo trovare come risposta il Mostro Tascabile Mew. La sua somiglianza con un embrione ed il fatto che sia uno fra i primi Pokémon, rafforza il fatto di trovarci davanti alla risposta corretta, ma ancora una volta dobbiamo pensare: in che senso “primo Pokémon?”.

    #3: Arceus

    Se parliamo di primo fra i Pokémon però, la nostra mente ci porta subito a pensare a colui che ha creato l’universo: Arceus. Anche se il signore di tutti i nostri amati Mostri Tascabili sembra essere la risposta più corretta, potrebbe non esserlo in quanto si dovrebbe specificare fra la mitologia Pokémon o quelli che sono stati realizzati per primi nella realtà.

    #4: Rhydon

    L’ultimo fra le quattro opzioni possibili è un Pokémon inusuale da inserire in questa lista, ovvero Rhydon. Se distinguiamo, come per Arceus, fra mondo Pokémon e realtà, Rhydon fa la sua comparsa in quanto è il primo ad esser stato disegnato. Ad avvalorare questa tesi, ci pensa infatti Ken Sugimori, il quale durante un intervista disse che i Pokémon dovevano assomigliare di più a dei dinosauri, ma che poi l’idea venne scartata.

    In conclusione possiamo affermare che Rhydon è il primo Pokémon del mondo reale, mentre Arceus è il primo Mostro Tascabile del mondo Pokémon. Voi cosa ne pensate? Chi è secondo voi il primo? O per voi il vostro primo Pokémon? Fatecelo sapere in un commento qui sotto.

  • Retro Studios potrebbe essere in lavorazione per Star Fox Grand Prix

    Retro Studios potrebbe essere in lavorazione per Star Fox Grand Prix

    Diverse voci di corridoio partite da 4Chan e Reddit dichiarerebbero a breve l’uscita su Nintendo Switch di uno spin-off di Star Fox, per la precisione, si tratterebbe di un gioco probabilmente a tema “corse” che avrà il nome di: Star Fox Grand Prix. A lavorare per questo gioco sarebbe la società di sviluppo videoludico: Retro Studios. L’autore del leak, ha affermato che Star Fox Grand Prix sarà a metà tra le tipologie dei videogiochi Diddy Kong Racing e F-Zero, con una modalità avventura e dei boss finali da sconfiggere.

    Purtroppo non possiamo assicuravi che tutto ciò sia vero, noi come voi speriamo di saperne qualcosa di più dall’imminente E3 che si terrà tra meno di un mese. Non perdetevi neanche una notizia e continuate a seguirci per rimanere sempre aggiornati!

  • Il brutto PokéAnatroccolo: il peggio della seconda generazione

    Il brutto PokéAnatroccolo: il peggio della seconda generazione

    Bentornati cari allenatori nella rubrica “Il brutto PokéAnatroccolo“! Dopo aver esaminato i mostriciattoli meno “piacenti” della prima storica generazione, è tempo di muoversi verso la vicina regione di Johto. Eccovi il peggio della seconda generazione Pokémon!

    #10: Sentret

    Come già detto nelle precedenti puntate, in ogni nuovo gioco deve esserci almeno un nuovo Pokémon Roditore. Ecco, ovviamente la seconda generazione non è da meno, offrendoci il piccolo Sentret come esponente del genere. L’origine del moscriciattolo è chiarissima, infatti non è altro che l’incrocio tra uno scoiattolo ed un Tanuki (famosa creatura mitologica giapponese) ma, come per la maggior parte della sua categoria, risulta essere un Pokémon abbastanza dimenticabile. Non disperare Sentret, diventerai molto più carino evolvendoti in Furret!

    #9: Sudowoodo

    Alla posizione numero nove troviamo il Pokémon Imitazione Sudowoodo. Nonostante cerchi di apparire come un albero, in realtà è di tipo Roccia, non Erba come si potrebbe pensare incautamente. Anche il suo nome rivela la natura di “copione” del Pokémon, infatti il suo nome giapponese è Usokkie, combinazione di 嘘 uso, falso, e 木 ki, bosco o albero. Non si tratta di certo della creatura più bella della regione, ma il suo aspetto buffo gli fa guadagnare punti in simpatia, non vi pare?

    #8: Pineco

    “Sta appeso attendendo di catturare gli insetti che si avvicinano in volo. Non ama molto muoversi”. Questa la sua voce del Pokédex che ci spiega lo stile di vita (abbastanza condivisibile) del Pokémon Larva. Potremmo scrivere tante righe inutili su Pineco ma, non volendo annoiarvi, basterà dire una cosa: questo Pokémon è una pigna che esplode. Nulla di più, nulla di meno. Povero Pineco, che vita triste.

    #7: Tyrogue

    Nonostante le sue evoluzioni presenti nella prima generazione non fossero di certo dei campioni di bellezza, Tyrogue riesce a fare anche peggio. Il baby Pokémon è afflitto dallo stesso problema di molti altri dallo stile umanoide, ossia i vestiti. Non possiamo farci nulla, Tyrogue con la sua divisa da giovane lottatore non è proprio riuscito ad entrare nei nostri cuori. Voi cosa ne pensate, siete turbati dai mostriciattoli vestiti o vi piacciono?

    #6: Aipom

    Al sesto posto troviamo Aipom, il Pokémon Lungacoda. Di chiara ispirazione scimmiesca, Aipom è famoso principalmente per la sua terza mano posizionata alla fine della coda. Ma avete mai notato il sorriso sempre presente sul suo viso? E gli occhi spalancati? Ora, immaginatevi di ritrovarvi in una foresta piena di Aipom che vi osservano. Non il massimo, vero?

    #5: Shuckle

    Avete presente quei Pokémon dei quali non si sente mai parlare e che piano piano finiscono nel dimenticatoio? Ecco, Shuckle rientra a pieno titolo in questa categoria. Vediamo per la prima volta questo Pokémon a Fiorlisopoli, in quanto donato al giocatore da un Pokéfanatico derubato dal Rivale del gioco. Dotata di un unico stadio evolutivo, questa creatura è formata da un corpo giallo e molliccio protetto da uno guscio rosso dai quali escono solamente gli arti e la testa. Non per essere cattivi, ma il suo unico scopo è stato quello di imparare Spaccaroccia per poi finire dritto nel Box (sappiamo che l’avete fatto anche voi).

    #4: Dunsparce

    Sempre per la categoria citata precedentemente, ecco un buon compagno per Shuckle: Dunsparce! Il Pokémon Terraserpe di tipo Normale non si evolve, non ha preevoluzioni e, nonostante le piccole ali, non può volare. Per anni abbiamo sperato in una sua nuova forma evolutiva o alternativa ma, a quanto pare, pure Game Freak si è dimenticata di lui. Povero Dunsparce.

    #3: Qwuilfish

    Come già accaduto per Bruxish nella classifica dedicata ad Alola (che potete trovare qui), ecco sul podio un altro Pokémon pesce: Qwuilfish. Di tipo Acqua/Veleno, questa creatura è dotata di un corpo ricoperto di spine velenose in grado di far star male gli avversari, sguardo minaccioso ed una bocca corrucciata.Non sarà orripilante come il già citato Bruxish, ma ci si avvicina parecchio.

    #2: Magcargo

    Siamo quasi in cima alla classifica, e al secondo posto troviamo Magcargo, il Pokémon Lava di Tipo Fuoco/Roccia. Nonostante il suo design sia effettivamente molto intelligente e studiato,  non possiamo dire che si tratti di un mostriciattolo bello da vedere, anzi. La lava colante dalla bocca, il fragile guscio e gli occhi spalancati rendono Magcargo il secondo Pokémon più brutto di Johto.

    #1: Snubbull

    Eccoci finalmente al primo posto della classifica dei Pokémon più brutti di Johto, ed il  vincitore non poteva che essere uno soltanto: Snubbull. Il piccolo Bulldog rosa confetto però è una creatura molto giocosa, devota e leale verso il proprio allenatore, proprio in netto contrasto con il suo aspetto minaccioso. Il Pokédex infatti ci dice che: “Nonostante l’aspetto spaventoso è in realtà caro e affettuoso. È molto popolare tra le donne”, avvalorando quindi la sua bontà d’animo. Che dire, l’importante è essere belli dentro!

    E anche questa avventura regionale è ormai giunta al termine. Dobbiamo ammettere che però questa volta è stato davvero difficile selezionare fino a dieci Pokémon “brutti”, in quanto questa generazione è formata per lo più da creature molto ispirate e piacevoli da vedere. Cosa ne pensate voi, avreste modificato qualche posizione? Fatecelo sapere nello spazio commenti!