Categoria: Speciali

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  • Le migliori abilità esistenti nel mondo Pokémon

    Le migliori abilità esistenti nel mondo Pokémon

    Ciao Allenatori! Questo è il primo articolo della nuova rubrica NextCuriosity, in uscita ogni giovedì sul nostro sito. In questa speciale “serie” andremo a vedere quali sono le curiosità, statistiche e approfondimenti più rilevanti del mondo Pokémon sotto forma di classifiche.

    Nel primo articolo analizzeremo quali sono secondo noi le Abilità più forti ed intelligenti tra quelle che i giochi Pokémon offrono, in base all’utilità che esse possono avere in battaglia e alla loro combinazione con mosse e/o strumenti. Iniziamo!

    Articolo scritto da Stefano Pezzella.

    10 – Ultraboost

    Alla posizione numero 10 di questa speciale classifica troviamo un’Abilità introdotta nella settimana generazione ed esclusiva delle undici Ultracreature.

    L’Abilità Ultraboost consente di aumentare di uno stadio la statistica più alta del Pokémon che la utilizza ogni volta che questo manda K.O. un mostriciattolo, che sia del suo avversario o alleato. A parità di statistiche, verrà aumentata la prima secondo il classico ordine Attacco, Difesa, Att. Speciale, Dif. Speciale, Velocità. La statistica dei P.S. non viene quindi aumentata.

    Nei più recenti tornei competitivi si è rivelata un’Abilità più che valida, rendendo le Ultracreature degli avversari veramente ostici da sconfiggere. Uno dei Pokémon più utilizzati proprio per questa Abilità è Kartana: il mostriciattolo Erba/Acciaio è un temibile attaccante fisico (dati i suoi 181 punti nella statistica base dell’Attacco) che diventa ogni volta più forte quando manda K.O. un altro Pokémon. Grazie ad Ultraboost è possibile iniziare un ciclo difficile da interrompere nel quale Kartana attacca, potenzia il suo Attacco e continua ad attaccare.

    9 – Fantasmanto

    La prossima Abilità della classifica è esclusiva di Mimikyu, introdotto in settima generazione.

    Se Mimikyu viene colpito da un attacco avversario (o da sé stesso in caso di confusione) quando Fantasmanto è attivo, l’attacco non causerà nessun danno. Dato che l’Abilità può essere utilizzata una volta sola durante la lotta, il piccolo Pokémon Spettro/Folletto si trasforma nella sua Forma Smascherata subito dopo essersi protetto.

    L’Abilità risulta molto forte se utilizzata in combinazione con mosse che potenziano le statistiche: ad esempio, Mimikyu è in grado di imparare Danzaspada, mossa che fa salire di due stadi la statistica di Attacco del Pokémon che la utilizza. Se questa mossa viene utilizzata quando Fantasmanto è attivo, si potrà avere già dal primo turno un notevole vantaggio senza dispendio di Punti Salute.

    Mimikyu è anche in grado di imparare la mossa Sostituto che, se unita alla sua Abilità, lo renderà imprevedibile e veramente difficile da mandare K.O.

    8 –  Siccità, Piovischio, Sabbiafiume, Scendineve

    All’ottava posizione non troviamo una sola Abilità, bensì quattro diverse Abilità che però hanno in comune una cosa: il cambiamento del meteo.

    Nelle sfide competitive è molto importante tenere d’occhio anche la componente meteorologica durante la lotta. Se essa viene sottovalutata, si rischia di soccombere sotto le strategie avversarie che utilizzano il clima a loro vantaggio.

    Siccità, Piovischio, Sabbiafiume e Scendineve sono le quattro Abilità che influenzano il meteo quando un Pokémon con una di esse scende in campo. Le quattro condizioni presentano vantaggi e svantaggi a seconda di quale sia il nostro gioco e quello dell’avversario.

    • Siccità: grazie alla luce solare intensa, aumenta la potenza delle mosse di tipo Fuoco del 50%, indebolisce la potenza delle mosse di tipo Acqua del 50%, permette l’esecuzione immediata di Solarraggio e diminuisce la Precisione di Tuono e Tifone al 50%;
    • Piovischio: grazie alla pioggia battente, aumenta la potenza delle mosse di tipo Acqua del 50%, indebolisce la potenza delle mosse di tipo Fuoco e di Solarraggio del 50% e rende le mosse Tuono e Tifone infallibili;
    • Sabbiafiume: grazia alla tempesta di sabbia, danneggia tutti i Pokémon che non siano del tipo Roccia, Terra, Acciaio, o che non posseggano come abilità Sabbiavelo, Silicoforza o Remasabbia: essi perdono 1/16 dei propri PS massimi ogni turno. Indebolisce la potenza di Solarraggio del 50% e aumenta la Difesa Speciale di tutti i Pokémon di tipo Roccia del 50%;
    • Scendineve: grazie alla grandinata, danneggia tutti i Pokémon che non siano del tipo Ghiaccio o che possiedano le abilità Corpogelo o Mantelneve: essi perdono 1/16 dei propri PS massimi ogni turno. Indebolisce la potenza di Solarraggio del 50% e permette a Bora di ignorare la precisione e l’elusione.

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    7 – Dentistretti

    Alla settima posizione troviamo un’Abilità molto spesso sottovalutata ma che può rivelarsi molto potente.

    Dentistretti conferisce al Pokémon un potenziamento dell’Attacco del 50% se esso è afflitto da un’alterazione di stato (Scottatura, Avvelenamento, Paralisi).

    Può risultare molto utile in combinazione con Fiammosfera e Tossicsfera: ad esempio, un Pokémon con Dentistretti che tiene come strumento in lotta una Fiammosfera riceverà un notevole potenziamento dell’Attacco, eludendo il dimezzamento di attacco dato dalla scottatura, al costo di qualche P.S. ogni turno.

    L’Abilità può anche entrare in combinazione con strumenti che aumentano a loro volta l’Attacco, come l’Assorbisfera, a patto che il Pokémon riceva un’alterazione di stato. In una lotta in doppio sarà possibile avvelenare il proprio alleato dotato di Assorbisfera per incrementare la potenza delle mosse del 125%!

    6 – Ferromascella, Ferropugno, Megalancio

    La sesta posizione, come l’ottava, è dedicata non ad una bensì a tre Abilità: si trattano di Ferromascella, Ferropugno e Megalancio, tutte Abilità molto simili fra loro che hanno in comune il potenziamento considerevole di diversi attacchi.

    • Ferromascella: potenzia del 50% tutte le mosse basate sul “morso”. Tra queste troviamo Fulmindenti, Gelodenti, Rogodenti, Velenodenti, Iperzanna, Psicozanna, Morso e Sgranocchio;Risultati immagini per gelodenti pokemon anime
    • Ferropugno: analogamente a Ferromascella, potenzia del 50% tutte le mosse basate sul “pugno”. Tra queste troviamo Assorbipugno, Centripugno, Cometapugno, Crescipugno, Dinamipugno, Fuocopugno, Gelopugno, Martelgelo, Martelpugno, Megapugno, Meteorpugno, Pugnodombra, Pugnorapido, Stordipugno, Stramontante e Tuonopugno.

    In particolare in competitivo è molto utilizzata da Pokémon come Infernape e Crabominable per potenziare sia le rispettive STAB Fuoco e Ghiaccio, che la mossa Pugnoscarica, utilizzata moltissimo da diversi Pokémon.

    • Megalancio: similmente alle precendenti, questa Abilità potenzia del 50% tutte le mosse “pulsar” e le mosse basate sull’aura. Curiosamente, solo tre Pokémon possiedono questa Abilità: MegaBlastoise, Clauncher e la sua evoluzione Clawitzer.

    5 – Nervisaldi

    Avere un vantaggio sul Tipo del Pokémon avversario può fare veramente la differenza in una lotta. Ecco perché alla quinta posizione troviamo Nervisaldi.

    Nervisaldi è un’Abilità veramente forte quanto sottovalutata: grazie ad essa è possibile colpire i Pokémon di Tipo Spettro anche utilizzando mosse di Tipo Normale e Lotta.

    La sua forza risiede nell’effetto sorpresa. Difatti non è utilizzata molto nelle battaglie online, tantomeno in quelle competitive e questo la rende veramente imprevedibile! Uno dei Pokémon più forti ad ottenerla tramite Megaevoluzione è MegaLopanny, che può quindi utilizzare le sue mosse STAB Lotta anche contro un Pokémon Spettro, prendendo in netto contropiede l’avversario.

    4 – Acceleratore

    L’Abilità alla quarta posizione è tanto famosa ed utilizzata quanto allo stesso tempo potente: parliamo ovviamente di Acceleratore.

    Acceleratore aumenta la statistica della Velocità del Pokémon che la possiede alla fine di ogni turno.

    Fin dalla sua introduzione in terza generazione, l’Abilità Acceleratore è sempre stata associata a Blaziken, il quale la otteneva come Abilità Nascosta. Con l’avvento della sesta generazione e grazie alla Megaevoluzione, MegaBlaziken acquisisce Acceleratore come prima Abilità.

    Nelle partite online e nei tornei competitivi, prima più di adesso, non era difficile trovare giocatori che sfruttavano il potente attacco di MegaBlaziken (ben 160 punti base di Attacco!) in combinazione con la sua Abilità, nonostante il Pokémon Vampe abbia già 100 punti base alla Velocità nella sua forma Megaevoluta.

    Altri Pokémon molto forti che possono godere di questa Abilità sono Sharpedo e Yanmega, quest’ultimo addirittura come prima Abilità.

    3 – Tecnico

    Il primo gradino del podio è occupato da un’Abilità introdotta in quarta generazione e molto utile specialmente per quanto riguarda il gioco offline.

    Tecnico è un’Abilità che aumenta del 50% la potenza delle mosse che normalmente avrebbero una potenza di 60 o inferiore.

    Come anticipato, Tecnico risulta molto utile nel gioco offline ed in particolare all’inizio della propria avventura. Pokémon come Meowth (anche nella sua Forma Alola), Kricketune, Scyther e Minccino (tutti mostriciattoli che possono avere questa Abilità) sono facilmente trovabili all’interno dei ciuffi d’erba dei primi percorsi, così da rendere mosse come Azione e Morso dei veri e propri attacchi dalla media-alta potenza.

    Tecnico viene utilizzata anche nelle partite online, in particolare da MegaScizor il quale ha un Attacco di base di 150 punti! La sua Abilità viene utilizzata in combinazione con la mossa Pugnoscarica che oltre a dare priorità di attacco a MegaScizor, raggiunge grazie a Tecnico una potenza di ben 90. A questa potenza va infine aggiunta la variabile dello STAB, che consente quindi di avere una mossa prioritaria dalla potenza di ben 135!

    Risultati immagini per mega scizor

    2 – Abillegame

    Alla seconda posizione troviamo un’Abilità introdotta in quarta generazione ed utilissima se usata in combinazione con determinate mosse.

    L’Abilità Abillegame permette al Pokémon che la possiede di sfoderare il massimo degli attacchi dalle mosse che colpiscono più di una volta.

    Anche questa risulta essere un’Abilità sottovalutata ma che si può considerare incredibile se affiancata ad un Pokémon come MegaHeracross. La Megaevoluzione del Pokémon Monocorno ha accesso a mosse del calibro di Cadutamassi e Semitraglia, entrambe con potenza di 25 che possono però colpire fino a 5 volte.

    Grazie ad Abillegame, MegaHeracross può attaccare il massimo delle volte e provocare un danno che sale a ben 125 ogni turno, senza dover fare affidamento alla buona sorte.

    1 – Magispecchio

    Alla prima posizione troviamo infine un’Abilità veramente potente che, diversamente dalle altre, non arreca direttamente dei danni ma nonostante ciò risulta molto utile soprattutto nel gioco competitivo.

    Magispecchio è un’Abilità che permette di riflettere al mittente tutte le mosse che abbassano le statistiche (ad eccezione di Memento), quelle che causano un’alterazione di stato, le varianti elementali di Punte e mosse come Provocazione e Attaccalite.

    Come detto, questa potente Abilità può essere sfruttata a pieno nelle partite online, in particolare nei tornei competitivi: a differenza dell’intelligenza artificiale della storia, i giocatori reali non basano le loro strategie sull’attacco e sulla potenza delle mosse bensì cercano di bloccare il gioco avversario ed arrecare danni medio-piccoli ma costanti. Grazie a Magispecchio è possibile spezzare le strategie avversarie, obbligandoli dunque all’attacco e prendendoli in contropiede.

    Tra i Pokémon più forti che possiedono questa Abilità troviamo Espeon, come Abilità Nascosta, MegaSableye e MegaAbsol. Quest’ultimo è in grado di imparare anche la mossa Individua, utile se si vuole bloccare determinate offensive avversarie in attesa che passino gli effetti di mosse come Riflesso o Schermoluce.

    La nostra speciale classifica delle Abilità più forti ed utili si conclude qui. Voi cosa ne pensate? Quali sono secondo voi delle Abilità che potrebbero meritare un posto in questa lista? Fatecelo sapere con un commento!

  • Why Famous? La rivalsa del Bosco Smeraldo: Lance dell’Altopiano Blu

    Why Famous? La rivalsa del Bosco Smeraldo: Lance dell’Altopiano Blu

    Benvenuti a questa nuova rubrica dal titolo “Why Famous?” di Pokémon Next, ove ogni Mercoledì si andranno ad analizzare le diverse sfaccettature dei personaggi più iconici della serie Pokémon. Lo studio avverrà seguendo uno schema in cui esamineremo l’identità, le origini, il percorso prima del mito e la linea di pensiero che caratterizzano il soggetto, domandandoci come sia arrivato al successo.

    Per questo primo episodio è stato scelto niente di meno che il Campione dell’Altopiano Blu, Lance! Dotato di una potenza distruttiva derivata dal suo team Drago (e non solo, come vedremo durante l’analisi), egli ha rappresentato per i videogiocatori veterani lo “scoglio nero” da superare per ottenere il titolo di Campione. Non resta altro che domandarci: Why Famous?

    Attenzione: in questo articolo sono presenti contenuti dal possibile carattere di spoiler riguardo i videogiochi canonici e la serie manga Pokémon: La Grande Avventura.

    L’ identità

    Membro al comando dei Superquattro, Lance è un Allenatore che predilige il tipo Drago. Compare soprattutto nella seconda generazione, come paladino della giustizia a difesa dei Pokémon sfruttati dal Team Rocket per scopi finanziari e scientifici. Accompagnerà l’Allenatore nelle veci di Oro/Armonio in alcune occasioni come a Mogania, svelandosi nel finale come Campione dell’Altopiano Blu, titolo ceduto da Rosso, ritiratosi per allenarsi sul Monte Argento. Dimostra di saper padroneggiare anche altri tipi, un esempio sono i suoi Gyarados e Aerodactyl appartenenti al suo team. In Pokémon: La Grande Avventura il suo ruolo sarà ben diverso, infatti mantenendo la sua posizione di Superquattro, gestirà le fila di un complotto organizzato dagli stessi per lo sterminio dell’umanità.

    Lance Campione e i Superquattro dell’Altopiano Blu nella seconda generazione.

    Le origini

    Nella serie canonica videoludica egli proviene da Ebanopoli, città madre del Culto del Drago. Nel manga pubblicato in Italia dalla J-POP, Lance è natio del Bosco Smeraldo e possessore dei poteri di tale luogo. Essi gli permettono di comunicare telepaticamente e guarire i Pokémon. Non sono ben chiari i suoi metodi di allenamento ma si ha per noto la sua capacità di controllare i Pokémon Drago e simili. Questo lo ha reso uno dei migliori Allenatori del mondo Pokémon.

    Mappa di Kanto e Johto

    Prima del mito

    Non avendo una stima precisa della sua età, se non su Pokémon: La Grande Avventura  dove ha 20 anni, non è noto né quando sia partito per il suo viaggio da Allenatore né chi sia stato il suo primo Pokémon. Il rapporto con il suo Dragonite fa però avviare ipotesi per la quale sia proprio lui il suo fido compagno, incontrato quando ancora era un Dratini da un giovane Lance, in stato di avvelenamento a causa dell’inquinamento umano.

    Team utilizzato da Lance nella prima generazione.

    Il pensiero

    Il ripudio provato verso la razza umana cambierà drasticamente il pensiero del futuro Campione, conscio del potere donatogli dal Bosco Smeraldo. Questo non ricade però nella serializzazione videoludica, ove Lance mantiene un linea di pensiero simile, ma non così estrema come nell’opera a fumetti. Il senso di rivalsa del piccolo Domadraghi, il quale ha un ruolo sia da antagonista sia da paladino della giustizia ma comunque sempre al fianco dell’ habitat mantenuto in costante equilibrio dai Pokémon, è una chiara critica alla gestione dell’ ecosistema da parte della società moderna. Egli difatti si fa voce della natura commosso dal dolore provato dalla stessa, mandando un messaggio forte e chiaro: “Torneremo molto più forti!”.

    Lance trova dei Pokémon selvatici avvelenati dall’inquinamento umano.

    Finisce qui questo approfondimento su Lance! E voi quanto ne sapevate a riguardo? Lasciate un commento, proponendo in caso voi un personaggio iconico di cui volete sapere la strada che lo ha portato al successo! Ci vediamo mercoledì prossimo con un’altro episodio di “Why Famous?”.

     

  • Pokémon per Switch: un remake con una marcia in più?

    Pokémon per Switch: un remake con una marcia in più?

    Molte delle informazioni che ci sono pervenute: foto, tweet e leak, fanno pensare ad un probabile ritorno nella storica regione di Kanto, il punto d’origine della storia videoludica e cinematografica targata Pokémon, lasciandoci con una domanda: il prossimo gioco Pokémon sarà un semplice remake o qualcosa in più?

    Il noto leaker Pixelpar scrive in un suo tweet che “il prossimo gioco Pokémon sarà una specie di remake” ed è qui che vorremmo farvi soffermare, nello specifico sulle parole “una specie”. Non nega la possibilità di un remake, ma non lo identifica come tale, lasciando spazio ad analisi e teorie. Se analizziamo le possibilità, un remake potrebbe non essere così lontano dalla realtà per Game Freak, che potrebbe sfruttare la cerchia di nostalgici dei primissimi titoli della serie per introdurre l’attesa ottava generazione Pokémon in una affascinante fusione di vecchio e nuovo.

    Abbiamo potuto osservare un pizzico di questa fusione nel film “Pokémon – Scelgo te!”, dove si è potuta notare la presenza di mostri tascabili provenienti da altre regioni e generazioni, come ad esempio Lycanroc, e come tutto faccia pensare ad un mondo molto più vasto ed aperto. Una prova ulteriore viene dagli ultimi giochi della serie, nello specifico Ultrasole ed Ultraluna, dove vediamo Iridio partire con una nave diretta proprio a Kanto. Semplice coincidenza?

    Tirando le somme le probabilità di un remake di Kanto, con l’introduzione dell’ottava generazione e magari la possibilità in gioco di sfidare lo stesso Iridio, potrebbero essere concrete per il nuovo gioco Pokémon per Nintendo Switch. Non ci resta altro da fare che attendere il rilascio della data ufficiale e del primo trailer.

    E voi cosa ne pensate? Siete in cuor vostro dei nostalgici, o non avete mai sentito parlare di Kanto? Fatecelo sapere con un commento qui sotto!

  • Il brutto PokéAnatroccolo: il peggio della prima generazione

    Il brutto PokéAnatroccolo: il peggio della prima generazione

    Salve a tutti allenatori! Dopo il successo ottenuto con il primo episodio de “Il brutto PokéAnatroccolo”, è giusto tornare sull’argomento, non vi pare? Cominciamo dunque dalle origini: eccovi il peggio della prima generazione Pokémon!

    #10: Machamp

    Il nostro viaggio a Kanto si apre con il muscolossimo Machamp. Il Pokémon numero 68, ottenibile per evoluzione tramite scambio, è da sempre considerato uno tra i più imponenti fisicamente. La corporatura da bodybuilder, unita al costumino da wrestler e alle quattro braccia, lo rendono forse troppo strano ed esageratamente virile. Approposito di virilità, sapevate che il suo nome deriva dall’unione delle parole Macho (uomo virile) e Champion (campione)?

    #9: Aerodactyl

    Alla nona posizione troviamo il Pokémon fossile numero 142, Aerodactyl. Ottenibile grazie all’Ambra antica, è il terzo Mostriciattolo preistorico della prima generazione, nonchè l’unico senza una evoluzione. Aerodactyl prende ispirazione non solo dallo Pterodattilo, un antico rettile volante, ma anche dalla Viverna, creatura mitologica simile ad un drago. La mascella esageratamente grande ed il corpo per nulla aggraziato lo rendono sì temibile, ma anche davvero brutto esteticamente.

    #8: Golbat

    Passiamo ora ad uno dei Pokémon più odiati dagli Allenatori: Golbat. Questo enorme pipistrello disturba le partite dei videogiocatori ormai da anni, visto la presenza massiccia in tunnel e grotte. Dopo essersi evoluto dall’altrettanto molesto Zubat al livello 22, il Pokémon sviluppa una mandibola enorme, simbolo della sua enorme sete di sangue. Il Pokédex di prima generazione infatti recita “Quando attacca, non smette di succhiare energia sebbene diventi troppo pesante per volare”. Approposito di volare, sapevate che fino alla quarta generazione Pokémon, Golbat non poteva apprendere la MN Volo?

    #7: Exeggutor

    In questa classifica non troverete soltanto creature brutte da vedere, ma anche alcune abbastanza inquietanti. Tra queste rientra sicuramente Exeggutor, il Pokémon Nocecocco di tipo Erba/Psico. Inutile dire che la cosa più inquietante di questo Pokémon sono le teste: ben cinque, ognuna con una diversa espressione e dotate di pensieri indipendenti. L’avere teste indipendenti può causare gravi problemi a chi lo circonda, infatti il Pokédex afferma: “Il suo verso è un grido che spacca i timpani dovuto alla confusione di tre teste che pensano insieme”.

    #6: Raticate

    Poteva forse mancare il Pokémon Topo più odiato di sempre? Ovviamente no, eccolo infatti alla sesta posizione. Come già detto nella puntata precedente (potete trovarla a questo link) parlando della sua forma Alola, anche la versione base di Raticate è davvero brutta da vedere. Più grande e più aggressivo di Rattata, i suoi enormi denti spaventano…e poco più. Infatti il grosso ratto non è in grado di imparare le mosse morso elementali quali Rogodenti, Gelodenti e Fulmindenti. Davvero utile, non vi pare?

    #5:Weezing

    “Vive e cresce assorbendo il gas tossico, i germi e la polvere che si trovano nelle discariche.” Queste le parole del Pokédex di Pokémon Giallo dedicate a Weezing. Il Pokémon Velenuvola infatti, oltre ad essere un agglomerato di tossine, non è altro che l’unione di due Koffing. Evolvendosi perde però il sorriso tipico del precedente stadio evolutivo, sostituito da un espressione triste su entrambi i volti. Un Pokémon non solo brutto, ma anche deprimente.

    #4: Lickitung

    Al quarto posto ecco Lickitung con la sua lingua eccessivamente lunga. Il Pokémon numero 108 è famoso per questo suo muscolo della lunghezza di oltre due metri capace di paralizzare i nemici. Egli inoltre è conosciuto anche per la sua natura non proprio sveglia, infatti viene spesso paragonato agli Slowpoke e alla loro natura fin troppo rilassata. Guardandolo bene negli occhi, Lickitung non sembra essere molto sveglio, non vi pare?

    #3: Jynx

    Causa di proteste legate al colore della sua pelle sin dalla sua apparizione sul mercato occidentale, Jynx è uno dei Pokémon più strani della prima generazione. A differenza di ciò che molti pensano, il mostriciattolo non prende ispirazione dalle donne di colore, ma è un misto tra la moda Ganguro (famosa in Giappone dai primi anni 2000), lo spirito demoniaco Yuki-onna e, probabilmente, la Dea norrena Hel. A causa di questa controversia, il colore della pelle di Jynx cambiò dal nero al viola, ed alcuni episodi o frammenti di essi legati al Pokémon non vennero trasmessi al di fuori del Giappone.

    Proteste a parte, Jynx ha il problema che affligge molti Pokémon umanoidi, ossia causare disagio nel giocatore. Come è stato per il già citato Machamp ed il suo costumino, anche Jynx con le sue labbra e la sua camminata ancheggiante non ha saputo conquistare la maggior parte degli Allenatori.

    #2: Mr. Mime

    I mimi ed i clown vi fanno paura? Perfetto, allora odierete per forza Mr. Mime. Il Pokémon numero 122 di tipo Psico/Folletto (ovviamente solo Psico prima di Pokémon X e Y) è infatti un palese tributo all’arte della pantomima, e lo si può notare sia dal suo aspetto che dalle sue mosse. Il suo corpo, seppur molto simile a quello di un umano, presenta delle caratteristiche che lo avvicinano molto ad una marionetta, rendendolo ancora più sgradevole a chi non sopporta questo tipo di intrattenimento. Come per le arti dalle quali prende ispirazione, o lo si ama o lo si odia.

    #1: Muk

    Al primo posto non poteva che esserci il Pokémon più ripugnante di Kanto. In Pokémon Giallo viene descritto così: “Il suo fetore così nauseante causa svenimenti e lui stesso ha perso nel tempo il senso dell’olfatto”. Si evolve al livello 38 dall’altrettanto tossico ed orribile Grimer, dal quale differisce quasi esclusivamente per la dimensione. Ovviamente era lo scopo di Game Freak rendere Muk così disgustoso e, per noi di Pokémon Next, hanno decisamente centrato l’obiettivo.

    E così si chiude il nostro viaggio alla scoperta dei Pokémon più brutti di Kanto, la prima indimenticabile regione. Cosa ne pensate di questa classifica, avreste cambiato alcune posizioni? Volete che questa rubrica prosegua prendendo in esame tutte le generazioni Pokémon? Fatecelo sapere con un commento qui sotto!

     

     

     

  • Leggende del mondo Pokémon #2

    Leggende del mondo Pokémon #2

    Anche questa settimana presentiamo il secondo capitolo di questa rubrica, che intende dare un ordine alla storia e alle leggende così come sono narrate all’interno dei videogiochi.
    Oggi parleremo dei primi avvenimenti non propriamente mitici, ma comunque ammantati di fascino e mistero: la Preistoria del mondo Pokémon.

    Capitolo 2: Mew e i primi Pokémon

    Nessuno sa quando, ma dopo i disastrosi eventi che portarono alla creazione del mondo così come si presenta agli allenatori che lo esplorano, sul pianeta comparve il primo Pokémon: Mew.
    I Mew erano piccole creature somiglianti a gatti senza peli e avevano un incredibile potere psichico. Il Pokémon Novaspecie, così è stato classificato dopo la sua recente riscoperta, iniziò col tempo a distinguersi in molteplici specie di Pokémon,  e 300 milioni di anni fa diede origine alla molteplicità di specie che possiamo notare ancora oggi.

    I Mew mutarono in nuove specie in base all’ambiente che li circondava:
    Sul fondo degli oceani nacquero i Kabuto, della famiglia dei trilobiti, che vagavano sul fondo dell’oceano cibandosi di piccoli organismi e aspettando il momento in cui si sarebbero evoluti in Kabutops, un terribile predatore in grado di dilaniare le prede per poi cibarsene. Dai resti fossili, nell’ultimo periodo in cui i Kabutops vivevano sulla terra, essi stavano adattandosi per vivere sulla terraferma. Alcuni esemplari di Kabuto sono sopravvissuti fino ai giorni nostri, incredibilmente senza presentare alcun tipo di mutamento.
    Gli Omanyte, vivevano anch’essi in mare, ma erano in grado di nuotare a diverse profondità emettendo gas all’interno del guscio.
    Omanyte si evolveva in Omastar, il Pokémon spirale ed era un lontano progenitore di Octillery. Il suo guscio pesante gli impediva di cacciare e fu forse la causa della sua estinzione, avvenuta dopo la comparsa degli Shellder, i cui resti sono spesso segnati dai morsi del Pokémon.
    Entrambe queste catene evolutive si riscontrano principalmente nella regione di Kanto, così come un terzo Pokémon, Aerodactyl, considerato il signore dei cieli.
    E’ l’unico Pokémon preistorico, al momento, di cui si conosce una megaevoluzione, che lo riporterebbe alla sua antica forma.

    Mentre nella regione di Johto le ricerche sui fossili non sono state portate avanti e ad Alola la conformazione delle isole non ne ha permesso la formazione, ad Hoenn sono stati scoperte altre due linee evolutive di Pokémon preistorici.

    Lileep e la sua evoluzione Cradily vivevano sui bassi fondali dei mari più caldi e grazie alle “radici” alla base dei loro corpi, potevano ancorarsi alle rocce e attendere lì le prede. Anorith viveva anch’esso nei mari caldi, nuotando veloce con le sue pinne poteva afferrare le vittime.
    La sua evoluzione, Armaldo si adattò invece a vivere anche sulla terraferma, pur prediligendo gli oceani come terreno di caccia. Da alcuni studi risulta essere il progenitore di alcuni Pokémon coleottero.

     

    A Sinnoh si svilupparono Pokémon in grado di sopravvivere ai terreni impervi della regione: Shieldon e Bastiodon vissero fino a 100 milioni di anni fa nelle giungle che ricoprivano Sinnoh.

    Erano Pokémon erbivori, che condividevano il territorio con i più feroci Cranidos e Rampardos, con cui spesso si scontravano.
    Cranidos, acerrimo rivale di Aerodactyl, fu un Poémon estremamente aggressivo che usava scontrarsi con i suoi simili per rafforzare il cranio, usato come arma. Probablimente, proprio per questo motivo i Rampardos non svilupparono il cervello, segnando la fine della loro specie.

     

     

    A Unima si diffusero Archen e Archeops sulla terra ferma e Tirtouga e Carracosta negli oceani.
    I primi due, pur presentando rudimentali ali piumate non sapevano volare e si muovevano saltando o correndo. Il loro genoma si ritrova in tutti i Pokémon uccello e sono comunemente riconosciuti come gli antenati dei Pokémon uccello.
    Così Tirtouga e Carracosta, che sono gli antenati dei Pokémon tartaruga e il loro habitat erano gli oceani, pur spingendosi spesso a riva. Nel caso di Carracosta, tra le sue prede figuravano anche Omanyte e Omastar.

    Riguardo alla linea evolutiva di Tyrunt e Tyrantrum, il dibattito sul loro aspetto resta vivo: alcuni sostengono che il corpo di questi  Pokémon fosse ricoperto di piume, non presenti sugli esemplari rigenerati. Resta comunque fuori discussione il loro predominio sugli altri Pokémon. I loro resti sono stati studiati per la prima volta a Kalos, insieme ad un’altra coppia di Pokémon preistorici che migrò verso le zone più fredde proprio per evitare il terribile predatore: Amaura e AurorusAnche questo capitolo della storia Pokémon termina qui, con l’avvento e la scomparsa dei terribili e potenti Pokémon dinosauro, i quali scomparvero per varie ragioni circa 70 milioni di anni fa. Da questo momento, i Mew, che non erano scomparsi, si evolvettero in altre specie Pokémon che ancora oggi possiamo osservare nelle nostre avventure.
    L’appuntamento è per venerdì prossimo, con l’avvento degli uomini.

  • I 3 migliori spin-off della saga Pokémon: quali sono?

    I 3 migliori spin-off della saga Pokémon: quali sono?

    Che Pokémon sia la proverbiale mucca da mungere di Nintendo, nonché il carro trainante le vendite di ogni console sul quale esce, è un dato di fatto. Sin dal 1996, anno del debutto dei primi capitoli della serie principale “Pokémon Rosso e Verde” su suolo nipponico, la serie si è dimostrata come un qualcosa di molto innovativo e dal sapore fresco, capace di accontentare tutti i tipi di palati videoludici.

    Ad oggi esistono due differenti filoni di questo amato franchise: la serie principale e la serie spin-off. Quest’ultima, a differenza della prima, è caratterizzata da una qualità dei giochi che la compongono decisamente altalenante. La causa di ciò è il non essere sviluppata in prima persona dallo staff di Game Freak, i padri del franchise, ma da studi di terze parti affiliati a Nintendo. Inoltre questi giochi spaziano attraverso svariati generi, mettendo talvolta in secondo piano l’anima da RPG che ha sempre contraddistinto il brand.

    Con un futuro debutto dei mostriciattoli più famosi del mondo su Nintendo Switch, andiamo a scoprire insieme quali sono i 3 giochi migliori della serie spin-off.

    3. Pokémon Ranger: Ombre su Almia (2008 – Nintendo DS)

    Pokémon Ranger nacque come un esperimento e fece il suo debutto nel 2007 su Nintendo DS. Ambientato in una realtà alternativa a quella della serie principale, il giocatore veste i panni di un giovane ranger che ha lo scopo di salvaguardare gli habitat naturali usando la forza dei Pokémon selvatici. Per la prima volta la cattura avviene tracciando dei cerchi sul touch screen della console e le battaglie combinano elementi RPG a strategia in tempo reale.

    In totale sono stati sviluppati tre differenti giochi di questa piccola saga, la quale ha raggiunto la sua piena maturazione con il secondo capitolo: Ombre su Almia.

    Prendendo tutto il buono che il primo gioco offriva, i ragazzi di HAL Laboratory hanno migliorato la formula sotto ogni punto di vista. La cattura è molto più fluida rispetto al suo predecessore, sono presenti ben 266 Pokémon delle prime quattro generazioni e la trama pone moltissima enfasi sugli antagonisti, il Team Pesto Buio. Questi presentano notevoli somiglianze con il Team Rocket della serie principale e il passato del loro leader, Nereo Reggiani, risulta nel complesso coinvolgente.

    Sebbene talvolta possa sfociare in una certa ripetitività, Pokémon Ranger: Ombre su Almia permette ai giocatori di esplorare il Mondo Pokémon da una prospettiva diversa e di essere maggiormente coinvolto nella cattura e nelle battaglie.

    2. Pokémon XD: Tempesta Oscura (2005 – Nintendo GameCube)

    Ben prima che arrivassero X & Y e la loro grafica in tre dimensioni, il team di Genius Sonority aveva pensato in grande: replicare la formula di gioco della serie principale su console fissa. L’esperimento si tradusse in Pokémon Colosseum, un titolo del 2003 per Nintendo GameCube in cui il giocatore aveva il compito di purificare i Pokémon Ombra e, al tempo stesso, esplorare un mondo di gioco in 3D nella stessa maniera dei giochi principali su console portatile.

    La formula ebbe successo e nel 2005 il team rilasciò un seguito, che migliorò le meccaniche di gioco sotto ogni punto di vista. Proponendo un setting decisamente più dark rispetto a quanto visto in tutti i giochi usciti sino a quel momento, Pokémon XD è il gioco spin-off più vicino all’esperienza della serie principale su console fissa.

    Con una grafica molto curata, una serie di sfide capaci di testare le vere abilità dei giocatori e meccaniche di cattura e purificazione decisamente meno frustranti rispetto al capitolo precedente, la seconda opera di Genius Sonority è senza dubbio memorabile.

    E non dimentichiamoci di un dettaglio: si possono rubare i Pokémon degli avversari!

    1. Pokémon Conquest (2012 – Nintendo DS)

    I crossover esistono sin dagli albori dei media. Basti pensare agli esperimenti del cinema peplum degli anni ’60, con Zorro contro Maciste come maggior esponente, o gli odierni Avengers e Batman v Superman. Anche nei videogiochi il crossover è spesso impiegato, con risultati decisamente variabili. Ma cosa succede quando si prende un franchise rivolto prevalentemente a un pubblico giovane e lo si fonde con uno strategico destinato a un pubblico più adulto? Nasce Pokémon Conquest.

    Sviluppato dal team di Tecmo Koei, Pokémon Conquest è un crossover fra la serie Pokémon e quella di Nobunaga’s Ambition. Si tratta di uno strategico a turni con elementi da RPG, in cui il giocatore controlla un vero e proprio esercito con lo scopo di invadere i regni limitrofi e creare il proprio impero.

    Contenente svariati Pokémon dalla prima alla quinta generazione, il gioco possiede un’anima strategica non indifferente, in cui le mosse del giocatore e le combinazioni fra tipi sono la chiave per vincere. Con molteplici rimandi alle meccaniche di Fire Emblem e nove differenti storie, Pokémon Conquest è la prova più concreta che due franchise differenti possono coesistere nello stesso universo.

  • Leggende del mondo Pokémon

    Leggende del mondo Pokémon

    Per iniziare al meglio questa avventura qui, sul nuovo sito di Pokémon Next, abbiamo pensato di partire dalle origini. Quali? Ovviamente quelle del mondo Pokémon.
    Con il primo capitolo vogliamo iniziare una rubrica settimanale, che cercherà di mettere in ordine tutti i riferimenti alla storia del mondo Pokémon, dalle origini mitiche di Sinnoh alle avventure di Rosso, Blu e tutti gli altri Allenatori che abbiamo impersonato dal lontano 1996 ad oggi.

    Capitolo 1: La nascita dell’universo

    All’inizio dell’universo c’era il Caos. Dal nulla più totale emerse un singolo uovo Pokémon, dal quale una volta schiusosi, nacque Arceus. 

    Arceus avrebbe poi creato l’intero universo, e con esso i draghi che controllano il Tempo e lo Spazio: Dialga e Palkia.

    In origine, il Pokémon Primevo creò un terzo drago: Giratina, che fu bandito dal mondo e rinchiuso nel Mondo Distorto a causa della sua indole distruttiva.

     

    Arceus generò quindi un secondo uovo, dal quale nacquero i tre guardiani dei laghi.
    Ad Uxie fu dato il potere della conoscenza, a Mesprit il compito di insegnare agli esseri viventi come provare emozioni, mentre Azelf avrebbe insegnato loro l’importanza della forza di volontà.

    Secondo la leggenda riportata dietro le diciotto lastre, la creazione dell’universo non terminò qui: dopo la creazione di Tempo, Spazio e Mondo Distorto fu creata una quarta dimensione: il Mondo Pokémon, in cui convergevano le altre tre.
    I Pokémon guardiani andarono quindi a dimorare sul fondo dei tre laghi della regione di Sinnoh.

    L’universo era appena nato, e il Mondo Pokémon era colmo di Energia Naturale. Tre creature nacquero da questa, e dalle forze che si scatenavano sotto la superfice; Kyogre si generò dalla pressione dei fondali marini e Groudon dalle forze telluriche nella profondità della terra. Nell’alto dei cieli, in quello che gli scienziati della Devon S.P.A chiamano strato d’ozono nacque Rayquaza.

    Kyogre e Groudon assorbirono questa energia e allargarono i propri domini finché non si scontrarono, creando l’Oceano e la massa delle terre emerse durante la furiosa battaglia.Il duello che rischiava di distruggere il mondo spinse Rayquaza a discendere dal cielo per placare i combattenti che, addormentatisi, si rifugiarono in luoghi ignoti nelle viscere della terra.

    Allora, in un luogo ignoto, comparve il Pokémon Colossale Regigigas, che stando alle leggende della regione di Sinnoh trainò la massa delle terre emerse formando i continenti e le regioni che noi oggi conosciamo.

    Nel fare ciò, tuttavia non era solo: dalla roccia creò Regirock, dal ghiaccio creò Regice e dal metallo generò Registeel.
    I Golem leggendari continuarono per molto tempo a solcare la terra e vissero a contatto con gli uomini, ma di questo ne parleremo più avanti.

    Durante la formazione dei continenti, il punto in cui convergevano le dimensioni fu elevato verso il cielo, chiamato in seguito Vetta Lancia.
    Nello stesso periodo venne a formarsi anche il Monte Ostile, un vulcano attivo ancora oggi dove prese vita il Pokémon cratere Heatran.

    Così si conclude questa prima parte, in cui le forze primordiali si trasformano in Pokémon dalla forza eccezionale.
    Nella prossima puntata assisteremo all’avvento del primo Pokémon e al diffondersi delle tante specie preistoriche che popolarono il mondo.
    Alla prossima settimana, con il II capitolo di Miti e leggende del mondo Pokémon

     

  • Folklore giapponese nei Pokémon: i leggendari

    Folklore giapponese nei Pokémon: i leggendari

    I Pokémon, come ben sappiamo, sono creature immaginarie dall’aspetto molto insolito e particolare. Ma da dove trae ispirazione il loro design? In genere i Pokémon sono basati, (non solo nell’aspetto ma anche nel tipo, nelle abilità o nelle abitudini) a diverse creature del nostro mondo, sia animali esistenti sia a creature della sfera mitologica.

    Curioso notare che numerosi Pokémon siano ispirati anche a entità divine di diverse religioni o miti. Ovviamente, trattandosi di un gioco giapponese, un numero considerevole di Pokémon è ispirato a elementi del folklore nipponico, spesso sconosciuti al mondo occidentale. Più precisamente, molti Pokémon sono ispirati a “Yōkai” (le creature fantastiche generalmente giapponesi) e ai “Kami” (divinità giapponesi).

    Partiamo con un Pokémon amato da molti, icona del gioco Pokémon Versione Argento e protagonista del film Pokémon La forza di uno: Lugia!

    Il Pokémon Immersione controllore dei 3 uccelli leggendari: Articuno, Zapdos e Moltres (che invece a loro volta derivano da leggende cinesi), fu bandito nel profondo dei mari. È chiaramente possibile che esso sia ispirato al Ryūjin, il drago della mitologia scintoista. Si tratta di un drago marino capace di scatenare tempeste se adirato.

    Lugia può infatti imparare diverse mosse di tipo Volante riguardanti le tempeste (Turbine, Aerocolpo) e usarle con lo STAB in quanto tipo Volante, oltre ad esser capace di apprendere anche Tuono e Fulmine. Una corrispondenza che lo rimanda a questo dragone è anche la sua colorazione nella forma cromatica, che è bianca e rossa. Si dice che il castello marino del Ryūjin, il Ryūgū-jō, fosse fatto di corallo bianco e rosso.

    Ci sono altri Pokémon che potrebbero essere ispirati al drago Ryujin, come Kingdra e Kyogre. Il primo è un drago marino capace di generare tempeste e vortici e il secondo un’enorme orca marina considerata il re dei mari e con l’abilità Piovischio. Tuttavia, in questi due casi ci sono già altre creature mitologiche non giapponesi simili a loro: Kingdra è chiaramente ispirato a Cariddi, un mostro marino della mitologia greca che generava vortici nello stretto di Messina, mentre Kyogre al Leviatano poiché esso è un serpente marino della mitologia ebraica che contrasta il Behemoth (che è appunto Groudon). Per quanto riguarda Lugia, l’unica cosa che non rimane chiara è il fatto che non abbia né il tipo Drago né il tipo Acqua.

    Un altro Pokémon leggendario famoso ispirato alla mitologia giapponese è Giratina. Esso però ha ben due ispirazioni: in primis a quella del Lucifero dantesco. Giratina è un Pokémon bandito per la sua malvagità (proprio come Lucifero) e anche la sua anatomia lo rimanda ad esso.

    Infatti sul suo corpo è possibile notare i colori nero giallo e rosso, un chiaro rimando alla Divina Commedia, dove Dante diceva che Lucifero avesse tre facce: una gialla, una rossa e una nera. Anche le sue ali nella Forma Alterata ricordano quelle di un demone-angelo “oscuro”, proprio come Lucifero. Tuttavia, il resto del design di Giratina è un serpente/millepiedi con sei zampe: nella Forma Alterata esse sono completamente formate, mentre nella Forma Originale sono solamente una sorta di spuntoni. Questo perché appunto Giratina è anche chiaramente ispirato al Seta, appunto un millepiedi/serpente grande come una montagna che si nutriva di cuccioli di drago e umani. Così, in questo Pokémon troviamo un riferimento sia alla religione cristiana ma anche ad una creatura del Folklore giapponese.

    Sempre parlando di Pokémon leggendari, il trio kami è dichiaratamente ispirato a dei Kami, ovvero divinità giapponesi.

    Landorus è ispirato a Inari, il dio-kami della fertilità e del riso raffigurato da alcuni uomo da altri donna; Thundurus invece a Raijin, il dio-kami dei fulmini e delle tempeste raffigurato spesso come un demone; Tornadus a Fūjin, il dio-kami del vento che appare come un uomo dalla pelle verde vestito con pelle di leopardo.

     

    Troviamo altri riferimenti alla mitologia giapponese nel trio leggendario: Uxie, Mesprit e Azelf; in questo caso però non riguarda creature. Tutte e tre le “fate” sono ispirate alle tre insegne imperiali, tre tesori giapponesiUxie rappresenta la saggezza, valore attribuito allo specchio Yata no Kagami, uno dei tre tesori imperiali. Mesprit rappresenta la bontà e la benevolenza, valori attribuiti alla gemma Yasakani no Magatama, altra insegna imperiale. Infine l’ultima insegna imperiale, ovvero la spada Kusanagi, da ispirazione ad Azelf poiché a entrambi sono attribuite le virtù del coraggio e del valore.

    Il Folklore giapponese nei Pokémon si estende anche alle creature più comuni, ma le scopriremo insieme nella seconda parte che uscirà nei prossimi giorni!

  • Poké Ball in teoria: hotel di lusso o spaventose prigioni?

    Poké Ball in teoria: hotel di lusso o spaventose prigioni?

    Ogni amante dei Pokémon, ad un certo punto, si sarà domandato almeno una volta nella vita…
    Dove vanno a finire i Pokémon, una volta catturati? Si trasformano in una massa d’informazioni o d’energia? Si addormentano finché l’allenatore non decide di rilasciarli? Oppure, a mo’ di Tardis di Doctor Who, dentro ogni Poké Ball c’è un piccolo paradiso per i nostri mostri tascabili?

    Ad oggi, le informazioni riguardanti l’argomento sono pochissime, quasi inesistenti; tuttavia, poco più di un anno fa, Junichi Masuda, produttore di Pokémon Sole e Luna, ha rotto il silenzio dichiarando in un’intervista per Kotaku: “credo di poter dire che l’interno delle Poké Ball è comodo, è sicuramente un ambiente molto comodo. Forse l’equivalente di una suite di classe in un albergo di lusso.

    Purtroppo, quanto dichiarato da Masuda non è abbastanza per permettere di farci un’idea chiara di come vadano effettivamente le cose dentro ad una Poké Ball; perché dobbiamo indebolire un Pokémon, per “convincerlo” ad entrare nella ball? Perché, una volta catturato, esso comincia ad obbedire ad ogni nostro ordine?
    La risposta a queste e a molte altre domande potrebbe trovarsi in una semplice quanto sconvolgente spiegazione: entrando nelle Poké Ball, i Pokémon sviluppano la “Sindrome di Stoccolma”.

    Per quanto assurda possa sembrare questa teoria, può essere dimostrata seguendo elementi canon nella storia dei Pokémon.
    La Sindrome di Stoccolma, strettamente collegata al Disturbo da stress post-traumatico, si sviluppa sotto determinate circostanze e, tra queste, quattro sono sempre presenti:

    – La vittima ha subito violenze o minacce
    – La vittima è stata isolata o costretta a restare in un posto
    – La vittima ha avuto delle occasioni per scappare, ma non l’ha fatto
    – La vittima dimostra affetto nei confronti dell’aggressore

    Non vi ricorda il procedimento di cattura di un Pokémon?
    Inoltre, è più facile che il DPTS si sviluppi se l’aggressore mostra compassione o gentilezza nei confronti della vittima, subito dopo averle fatto del male. Questo “premio” crea un loop in cui ci si aspetta gentilezza subito dopo essere stati maltrattati, e quindi un attaccamento al carnefice.
    Inoltre, il DPTS causa una sovrabbondanza di cortisolo, l’ormone dello stress, che provoca anche ansia e tensione. È l’ormone responsabile delle nostre reazioni in situazioni di potenziale pericolo; questo spiegherebbe come, una volta usciti dalle pokéball, i Pokémon siano sempre pronti al combattimento.

    Il DPTS e la Sindrome di Stoccolma non sono condizioni tipiche degli esseri umani; molti studi ed esperimenti sono stati effettuati proprio su animali, in quanto influiscono sul sistema limbico, ovvero la parte del cervello che controlla le emozioni. In breve: basta essere in grado di provare paura per avere la possibilità di sviluppare queste condizioni.

    È uno scenario molto dark e sicuramente non quello che ci si aspetta dalla storia dei nostri adorati mostri tascabili, ma è sicuramente una teoria interessante che va ad aggiungersi alle centinaia sul web, in attesa che qualcuno faccia finalmente luce su questo importante aspetto del mondo Pokémon.

    Cosa ne pensate, Allenatori? Succede davvero qualcosa del genere dentro le Poké Ball? Oppure avete un’altra teoria?