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  • Pokémon GCC: annunciato il set “30th Celebration”, uscita a settembre

    Pokémon GCC: annunciato il set “30th Celebration”, uscita a settembre

    ll Gioco di Carte Collezionabili Pokémon festeggia i suoi 30 anni con un nuovo set speciale: “30th Celebration”. The Pokémon Company lancerà l’espansione a livello globale a settembre 2026, portando una distribuzione simultanea in tutti i principali mercati.

    Il set celebra la storia del franchise, nato nel 1996, e punta a coinvolgere sia i collezionisti sia i giocatori competitivi. Al momento, i dettagli ufficiali restano limitati, ma è molto probabile che l’espansione avrà un forte legame con la nostalgia e con i momenti più iconici del brand.

    Pokemon 30th Celebration

    In passato, iniziative simili hanno riportato in auge carte storiche e introdotto prodotti esclusivi molto ricercati. Anche “30th Celebration” potrebbe seguire questa direzione, magari con ristampe di grande valore o versioni speciali di Pokémon amatissimi.

    Un elemento particolarmente interessante riguarda la scelta di una release globale contemporanea. Questa decisione riduce le differenze tra Giappone e resto del mondo, rendendo l’esperienza più uniforme per tutti i fan.

  • Cos’è Tomodachi Life? In attesa del nuovo capitolo

    Cos’è Tomodachi Life? In attesa del nuovo capitolo

    Il ritorno di Tomodachi Life è una di quelle notizie capaci di riaccendere immediatamente la curiosità dei fan Nintendo. Dopo anni di silenzio, la serie si prepara infatti a tornare con un nuovo capitolo previsto per il 16 aprile 2026, riportando sotto i riflettori uno dei progetti più strani, originali e imprevedibili mai realizzati dalla casa di Kyoto!

    Per molti giocatori più giovani, però, il nome Tomodachi Life potrebbe non dire molto. E allora la domanda è inevitabile: cos’è davvero Tomodachi Life? Per capirlo bisogna guardare non solo al titolo uscito su Nintendo 3DS, ma all’intera serie che ruota attorno ai Mii e a un’idea tanto semplice quanto geniale: trasformare i propri avatar in protagonisti di un folle simulatore sociale.

    Una serie nata prima di Tomodachi Life

    Anche se in Occidente il nome più conosciuto resta Tomodachi Life, la serie affonda le sue radici in Tomodachi Collection, videogioco pubblicato da Nintendo nel 2009 su Nintendo DS esclusivamente in Giappone. Già allora la formula era sorprendentemente chiara: prendere i Mii, farli vivere insieme su un’isola e lasciare che tra loro nascessero amicizie, litigi, innamoramenti e situazioni al limite del surreale.

    Tomodachi Collection non è mai arrivato ufficialmente in Europa, ma divenne comunque un piccolo fenomeno grazie al successo ottenuto in patria e, anni dopo, alle traduzioni realizzate dai fan. Era il primo vero esperimento Nintendo. I Mii potevano interagire tra loro, chiedere consigli al giocatore, ricevere vestiti, cibo e oggetti, sbloccare nuove attività e perfino vivere sogni giocabili durante la notte.

    Il capitolo che ha fatto conoscere la serie al mondo

    Il vero salto avviene però con Tomodachi Life, sequel uscito su Nintendo 3DS nel 2013 in Giappone e arrivato nel 2014 anche in Europa e Nord America. È questo il gioco che ha fatto esplodere la popolarità della serie al di fuori del Giappone, diventando per molti il primo approccio al franchise.

    Tomodachi Life riprende l’idea del primo capitolo e la amplia, mantenendo al centro una struttura molto precisa: il giocatore crea i propri Mii e li inserisce su un’isola che, col passare del tempo, si anima sempre di più. I personaggi fanno amicizia, si innamorano, litigano, si riconciliano, si sposano, hanno figli, chiedono aiuto per i loro problemi quotidiani e danno vita a scene spesso esilaranti proprio perché totalmente imprevedibili.

    Non è un simulatore tradizionale nel senso più classico del termine. Il giocatore non controlla direttamente ogni azione, ma interviene come una sorta di presenza esterna onniscente: ascolta le richieste dei Mii, li aiuta, distribuisce regali e osserva l’evolversi delle relazioni. Il risultato è un life sim con un po’ una commedia interattiva e un po’ di reality show fuori controllo.

    Il vero fascino di Tomodachi Life

    Ridurre Tomodachi Life a un semplice “simulatore con i Mii” sarebbe però ingiusto. Il suo fascino non sta soltanto nelle attività da svolgere o nei sistemi di gioco, ma nella capacità di generare continuamente momenti unici.

    Gran parte del divertimento nasce infatti dal contrasto tra l’aspetto innocente dei Mii e l’assurdità di quello che può succedere sull’isola. Amici che si innamorano di personaggi improbabili, relazioni che nascono e finiscono in modo del tutto inatteso, dichiarazioni d’amore, litigi, concerti deliranti e notiziari nonsense.

    È proprio questa componente a rendere Tomodachi Life così ricordato ancora oggi. Ogni isola diventa una piccola storia a sé, diversa da tutte le altre, modellata dalle scelte del giocatore, ma soprattutto dal caso più totale.

    I Mii al centro di tutto

    Come suggerisce la stessa identità della serie, il cuore di Tomodachi Life sono i Mii. Gli avatar Nintendo, nati in epoca Wii, qui trovano una dimensione completamente nuova. Non sono più solo faccine da usare in Wii Sports o Wii Party, ma individui con una propria routine, una voce (anche se sintetizzata), emozioni, rapporti personali e desideri.

    È anche questo che ha contribuito al successo del gioco: la possibilità di popolare l’isola con amici, parenti, personaggi famosi o figure inventate, mescolando realtà e fantasia in modo del tutto personale.

    Il tono assurdo che ha reso la serie unica

    Se c’è però un tratto che più di ogni altro distingue Tomodachi Life da qualsiasi altro simulatore, è il suo umorismo. Nintendo ha sempre trattato la serie con uno spirito leggero e volutamente surreale, inserendo momenti che oscillano tra il tenero e l’assurdo.

    Emblematico in questo senso è il Notiziario Mii, uno degli elementi più amati dai fan, in cui i personaggi dell’isola presentano servizi e notizie spesso del tutto inutili. Lo stesso vale per le esibizioni musicali, i sogni dei Mii, i minigiochi e molti altri piccoli eventi che hanno contribuito a costruire l’identità della saga.

    Miitopia e Miitomo dove si collocano?

    Quando si parla della “famiglia” di giochi basati sui Mii, è inevitabile citare anche Miitopia e Miitomo. Non fanno parte direttamente della serie Tomodachi, ma condividono con essa lo stesso DNA creativo.

    Miitopia, uscito prima su Nintendo 3DS e poi arrivato anche su Switch, prende i Mii e li inserisce in una struttura da gioco di ruolo, con combattimenti a turni, classi e avventura fantasy. Miitomo, invece, è stato un esperimento mobile più orientato alla socialità e alla comunicazione tra utenti, poi chiuso nel 2018.

    Sono due progetti diversi, ma dimostrano bene quanto Nintendo abbia cercato negli anni di esplorare il potenziale dei Mii come protagonisti di esperienze più personali, espressive e imprevedibili.

    Perché oggi si parla di nuovo di Tomodachi Life

    L’interesse attorno alla serie si è riacceso grazie all’annuncio di un nuovo capitolo: Tomodachi Life: Una vita da sogno. Dopo oltre dieci anni dall’uscita occidentale di Tomodachi Life, Nintendo ha deciso di riportare in vita una delle sue IP più eccentriche.

    Ed è proprio questa lunga assenza ad aver reso il ritorno così significativo. Tomodachi Life non è mai stato un blockbuster, ma ha saputo costruirsi nel tempo una fanbase affezionatissima, che per anni ne ha chiesto il ritorno, un po’ come successo per Animal Crossing.

    In attesa del nuovo capitolo

    Rivedere oggi la storia di Tomodachi Life significa riscoprire una serie che, pur restando sempre ai margini rispetto ai franchise più grandi di Nintendo, è riuscita a lasciare un segno fortissimo nella memoria di tanti giocatori.

    Da Tomodachi Collection su DS a Tomodachi Life su 3DS, passando per esperimenti paralleli come Miitopia e Miitomo, il filo conduttore è sempre stato lo stesso: usare i Mii per dare vita a un mondo buffo, imprevedibile e personale. Tomodachi non offre solo un gioco, ma un palcoscenico su cui possono prendere forma storie assurde e irripetibili in grado di regalare esperienze uniche per ogni giocatore.

  • Nintendo Switch 2 – Pokémon Pokopia edition, il leak anticipa la console dedicata a Ditto!

    Nintendo Switch 2 – Pokémon Pokopia edition, il leak anticipa la console dedicata a Ditto!

    Una nuova Nintendo Switch 2 – Pokémon Pokopia edition dedicata a Ditto potrebbe essere in arrivo, almeno stando ad alcuni leak!

    La console mostrerebbe una colorazione viola pastello ispirata a Ditto, con dettagli estetici dedicati all’universo di Pokopia e una personalizzazione molto particolare dei Joy-Con. Si tratterebbe, secondo i rumor, di una variante celebrativa pensata per accompagnare il successo di uno degli spin-off Pokémon, ormai possiamo dirlo, più amato dai fan.

    Al momento Nintendo non ha ancora confermato ufficialmente l’esistenza del bundle, né sono emerse informazioni precise su:

    • prezzo
    • data di uscita
    • contenuti inclusi nella confezione
    • eventuali bonus digitali o cosmetici esclusivi

    Tuttavia, se il leak dovesse rivelarsi autentico, questa diventerebbe la prima edizioni speciale della nuova console, che ad oggi non ha altre varianti se non la versione base.

    Il design presenta sul Joy-Con 2 sinistro l’iconico Drifloon che trasporta Ditto verso le Isole Oniriche; mentre sulla destra, c’è la bocca di Ditto e i due pulsanti A e Y colorati di nero, che sembrano ritrarre la sua espressione, come se fosse diventato lui stesso la console.

    Secondo alcune indiscrezioni l’annuncio completo potrebbe essere previsto per il 31 aprile di quest’anno.

    La domanda ora è una sola: se fosse vera, la comprereste? 👀💜

  • Battle Cruise: Francesco Pardini porta VGC e GCC Pokémon su una crociera MSC nel Mediterraneo

    Battle Cruise: Francesco Pardini porta VGC e GCC Pokémon su una crociera MSC nel Mediterraneo

    Il competitivo Pokémon italiano si prepara a cambiare scenario. Infatti, Francesco Pardini ha presentato Battle Cruise, un nuovo progetto che unisce tornei di VGC e GCC a un contesto davvero insolito: una crociera MSC nel mezzo del Mediterraneo. L’iniziativa è stata annunciata dallo stesso Pardini insieme al suo Team Aqua, con l’idea di trasformare la nave in un vero e proprio “hub” per Allenatori e giocatori competitivi.

    Date, itinerario e nave

    L’evento è già fissato in calendario: dal 25 al 29 ottobre, la MSC Magnifica salperà da Genova con due tappe previste, Barcellona e Marsiglia. Durante l’intera durata del viaggio si svolgeranno attività e appuntamenti legati al mondo Pokémon, con particolare attenzione al lato competitivo.

    Spazi dedicati, tornei e gadget per i partecipanti

    Sia VGC che GCC avranno aree riservate a bordo. Per chi partecipa sono previsti anche diversi omaggi e accessori, come playmatbustine protettivecappellini e altri gadget. L’esperienza, insomma, non punta solo alle partite: l’obiettivo è riempire la crociera con contenuti a tema, creando una “mini convention galleggiante”.

    Dal punto di vista del soggiorno, i partecipanti potranno alloggiare in cabina e usufruire della pensione completa, vivendo una crociera vera e propria mentre si gioca e si compete.

    Come partecipare: prenotazione e pacchetti

    Per prendere parte a Battle Cruise è necessario prenotare e assicurarsi un posto (che, come prevedibile, è limitato). Sono disponibili tre pacchetti, tutti comprensivi dell’iscrizione ai tornei, con differenze legate principalmente ai comfort della crociera:

    • Standard550€
    • Superior650€
    • VIP700€

    Le opzioni variano per servizi e sistemazioni, senza cambiare in modo sostanziale la parte competitiva dell’esperienza.

    Battle Cruise si presenta quindi come un’iniziativa decisamente ambiziosa e fuori dagli schemi: un modo nuovo per vivere VGC e GCC, tra match, community e una crociera nel Mediterraneo.

  • Pokémon Center Mega Tokyo: chiusura temporanea dopo una grave aggressione avvenuta nello store

    Pokémon Center Mega Tokyo: chiusura temporanea dopo una grave aggressione avvenuta nello store

    Nella serata del 26 marzo 2026, il Pokémon Center Mega Tokyo (all’interno del complesso Sunshine City, a Ikebukuro) è stato teatro di un episodio di violenza che ha coinvolto una dipendente e un cliente. In seguito all’accaduto, The Pokémon Company e Pokémon Center Co. hanno comunicato la chiusura temporanea del punto vendita (insieme a Pikachu Sweets), “fino a nuovo avviso”.

    Pokémon Center Mega Tokyo

    Secondo le ricostruzioni riportate dai media, l’aggressione è avvenuta intorno alle 19:15 e ha causato conseguenze tragiche. Le autorità locali hanno avviato un’indagine per chiarire dinamica e motivazioni. Nel comunicato ufficiale, l’azienda spiega che la priorità in questo momento è collaborare pienamente con la polizia e tutelare il benessere fisico e psicologico del personale. La data di riapertura verrà annunciata successivamente. 

    Sono notizie che fanno davvero rabbrividire e noi non siamo da meno. Questo settore, questa passione, questi “mostricciatoli tascabili” dovrebbe unire e vorremmo sempre e solo sentire notizie positive, ma alle volte capitano anche queste cose tristi e spaventose… Speriamo di non sentirne più, almeno nel breve periodo.

  • Merchandise Pokémon italiano: La Fabbrica dei Pokémon

    Merchandise Pokémon italiano: La Fabbrica dei Pokémon

    Fin dal primo momento in cui i piccoli appassionati misero gli occhi sui leggendari giochi Pokémon Rosso e Blu, si scatenarono mille domande sulla loro origine. Esiste un Pokémon che ha creato tutti gli altri? Che ruolo ha Mew sulla genesi dei Pokémon? È nato prima l’uovo o Mew?

    A quel tempo le risposte e le teorie si articolavano nelle più disparate leggende metropolitane alimentando fantasie e speculazioni. Se da una parte regnavano le domande più disparate, dall’altra arrivò in aiuto un incredibile giocattolo che trasformò la visione di tutti i collezionisti Pokémon. Perchè farsi domande sulla genesi dei Pokémon quando puoi diventarne tu stesso il creatore?!

    Nel 2000, grazie alla collaborazione tra Toymax e GiG, nacque così la Fabbrica dei Pokémon!

    Scatola e forno della Fabbrica dei Pokémon [collezione personale]

    La Fabbrica dei Pokémon arriva in Italia!

    Finiti i compiti di scuola, tutti gli allenatori di Pokémon si ritrovavano davanti alla televisione per guardare le avventure di Ash e Pikachu cantando la prima iconica sigla di Giorgio Vanni. Un giorno, nei primi mesi del 2000, durante l’intermezzo pubblicitario in cui solitamente si commentava quanto fosse facile indovinare il Pokémon del minigioco “Who’s that Pokémon?“, una nuova e accattivante pubblicità catturò l’attenzione di tutti i fan.

    Inutile dire che fu amore a prima vista. Questo giocattolo evolveva il concetto ancora acerbo di “acchiappali tutti” a “creali tutti“. Tutti ne volevano uno e presto ogni allenatore ricevette per regalo questa splendida Fabbrica dei Pokémon. Il prezzo al lancio non fu però così conveniente per l’epoca, si parla infatti di circa 45 euro.

    La storia di un giocattolo immortale

    La Fabbrica dei Pokémon arrivò sul mercato italiano grazie agli ultimi sforzi del gruppo GiG o di ciò che ne restava. A quel tempo, infatti, la società era già diventata parte del colosso Giochi Preziosi a causa di una grave crisi finanziaria. Come si legge sulla confezione, l’attività reale di distribuzione della Fabbrica dei Pokémon fu affidata all’azienda Nuova Ceppi Ratti. Questa era una società operativa del gruppo Giochi Preziosi che si occupava proprio della gestione delle attività di distribuzione del gruppo GiG.

    Ruolo fondamentale per l’arrivo della Fabbrica dei Pokémon in Italia lo ebbe l’azienda Toymax. Tra le tante attività di questa azienda, Toymax si occupava anche di rilanciare sul mercato vecchi concept di giocattoli. Quando un’azienda fallisce o viene acquisita, i diritti su stampi, idee di gioco, concept e licenze possono essere infatti riutilizzati da altri marchi.

    La Fabbrica dei Pokémon nacque dalle ceneri ardenti di “Creepy Crawlers“, un gioco americano degli anni ’60 grazie al quale i bambini potevano crearsi i propri insetti di gomma con degli stampini a caldo. Anni dopo il gioccatolo arrivò in Europa in varie versioni ed in Italia vennero distribuite alcune varianti grazie allo sforzo del gruppo GiG. Sicuramente tutti ricorderete l’iconica Fabbrica dei Mostri!

    Dopo le riorganizzazioni del mercato dovute alla crisi di GiG, Toymax e poi Giochi Preziosi riproposero la stessa meccanica di gioco (stampini + plastica liquida + forno giocattolo), dando vita all’amata Fabbrica dei Pokémon.

    Visita dentro la Fabbrica dei Pokémon!

    Aperte le porte della Fabbrica, gli entusiasti acquirenti si ritrovavano davanti ad una serie di imballaggi contenenti tutti gli strumenti per creare i vari Pokémon. Il cuore pulsante della Fabbrica è senza dubbio il forno giocattolo. Questo è essenzialmente identico a quello presente nelle altre Fabbriche, come quella dei mostri, dei Digimon o dei Cavalieri dello Zodiaco.

    Forno giocattolo della Fabbrica dei Pokémon [collezione personale]

    Il forno, rispetto agli elementi, è il componente maggiormente brandizzato. Si differenzia dagli altri forni giocattolo per il colore rosso e giallo e per i vari adesivi dei Pokémon. Il forno dei Digimon, ad esempio, è giallo e blu, mentre quello della Fabbrica dei Mostri è sui toni del verde.

    Chiaramente un forno senza niente da cucinare non avrebbe senso di esistere. Il secondo caratteristico elemento è il “Liquido dei Pokémon“. Questo si trovava in sei diverse colorazioni chiuso all’interno delle boccette in plastica. Questo speciale liquido (spesso si usa il plastisol), se riscaldato a temperature intorno ai 150 [°C] assume una consistenza solida e flessibile, tipo gel. Queste boccette erano uguali per tutti i modelli di Fabbrica e potevano esser sia intercambiati che acquistati separatamente.

    Nello stesso imballaggio del Liquido dei Pokémon erano presenti i due stampi in acciaio con i negativi dei Pokémon disponibili.

    Stampi in metallo della Fabbrica dei Pokémon [collezione personale]

    Gli stampi erano uno dei pochi componenti esclusivi della Fabbrica dei Pokémon. Chiaramente nelle altre Fabbriche c’erano stampi con personaggi differenti. Nonostante questo, tutti gli stampi potevano essere usati in tutte le Fabbriche, in quanto completamente intercambiabili.

    A corredo degli stampi era presente la paletta per inserirli ed estrarli dal forno, la spatola per togliere il Pokémon una volta cotto ed una vaschetta nera per appoggiarci lo stampo finchè caldo.

    Strumenti per la cottura dei Pokémon [collezione personale]

    All’interno della scatola era infine presente una lampadina ad incandescenza necessaria a riscaldare e cuocere il liquido. Questa, una volta inserita dentro il forno, fungeva da fonte di calore.

    Lampadina della Fabbrica dei Pokémon [collezione personale]

    Il tutto era alimentato da un trasformatore, anch’esso contenuto in uno specifico imballaggio. Lampada e trasformatore potevano esser utilizzati in qualsiasi forno di questa serie di Fabbriche giocattolo. Infine, come per ogni prodotto del genere, erano inserite nella confezione le istruzioni per l’assemblaggio dei componenti e per la cottura dei Pokémon.

    Trasformatore ed istruzioni sigillate della Fabbrica dei Pokémon [collezione personale]

    Come creare i Pokémon

    La creazione partiva senza dubbio dall’assemblaggio della lampadina all’interno del forno. Una volta installata con l’aiuto di un adulto (così richiede il manuale) bastava attaccare il trasformatore al forno e alla presa di corrente per poter rendere il forno operativo.

    La parte divertente però iniziava ora. Dando sfoggio di fantasia si versavano i vari liquidi all’interno degli stampi così da ottenere dei Pokémon con i colori più bizzarri… Altro che le normali forme shiny!

    Una volta riempite tutte le formine, grazie alla paletta in dotazione, si posizionava lo stampo dentro l’apposita apertura del forno.

    Apertura frontale con tavola porta stampo interna

    Tramite il pulsante di accensione del forno, la Fabbrica iniziava la sua magia. A questo punto non restava che aspettare alcuni minuti per far avvenire la solidificazione e quindi la cottura dei Pokémon. Una volta pronti, si estraeva lo stampo bollente e si lasciava raffreddare nell’apposita vaschetta. Una volta arrivati a temperatura ambiente, con l’aiuto della spatolina, si toglievano i Pokémon dalle formine facendo attenzione a non rompere le parti più delicate.

    Il gioco era fatto! Bastava ripulire gli stampi e potevano esser preparati subito nuovi Pokémon da scambiare con gli amici.

  • Lista carte Pokémon Pocket Mega Splendore: set completo, rare e segrete

    Lista carte Pokémon Pocket Mega Splendore: set completo, rare e segrete

    Pokémon Pocket Mega Splendore è disponibile dal 26 marzo 2026. In questa guida vi proponiamo la lista completa di tutte le carte dell’espansione!

    Set principale

  • Gamelife sconta Yoshi and the Mysterious Book, ma ancora per pochi giorni

    Gamelife sconta Yoshi and the Mysterious Book, ma ancora per pochi giorni

    Ottime notizie per chi sta aspettando Yoshi and the Mysterious Book: la nota catena Gamelife (ex Gamestop) ha aperto ufficialmente i preorder del gioco con una promozione a tempo limitato.

    Fino al 29 marzo 2026, infatti, è possibile prenotare il titolo, cliccando qui, al prezzo scontato di 59,99€, invece dei 70,99€ previsti come prezzo di listino. Si tratta quindi di un’offerta interessante per chi vuole assicurarsi il gioco al day one risparmiando fin da subito. Di seguito vi proponiamo il trailer del gioco.

    Un nuovo capitolo per Yoshi su Nintendo Switch 2

    Il gioco rappresenta una delle nuove esclusive per Nintendo Switch 2 ed è atteso per il 21 maggio 2026.

    Si tratta di un platform a scorrimento laterale che porta Yoshi all’interno di una misteriosa enciclopedia vivente. Qui il protagonista esplora diverse “pagine” del libro, ognuna ricca di creature uniche con abilità specifiche che possono essere sfruttate per risolvere enigmi e avanzare nei livelli.

    L’impostazione richiama i classici capitoli della serie, ma introduce nuove meccaniche legate proprio all’interazione con le creature, rendendo l’esplorazione più dinamica e creativa.

    Conviene prenotarlo ora?

    Con uno sconto di oltre 10€, il preorder anticipato può essere una scelta vantaggiosa, soprattutto per chi segue da tempo la serie di Yoshi e vuole giocare fin dal lancio Yoshi and the Mysterious Book. Resta ora da vedere se il titolo riuscirà a confermare le aspettative una volta arrivato sul mercato.

    E voi, approfitterete di questo sconto o preferite aspettare l’uscita ufficiale?

  • Tomodachi Life: Una vita da sogno, arriva un nuovo trailer panoramico

    Tomodachi Life: Una vita da sogno, arriva un nuovo trailer panoramico

    Poco dopo aver rilasciato la demo di Tomodachi Life: Una vita da sogno, arriva sul canale YouTube ufficiale di Nintendo il trailer più completo dedicato al gioco tra quelli rilasciati sino ad ora.

    L’obiettivo principale del gioco è creare i propri abitanti, i quali possono essere realizzati in più modi diversi, con un livello di personalizzazione mai visto prima nella serie.

    Completando poi le richieste di ogni personaggio, vestendoli, arredando le loro case, l’isola di svilupperà sempre di più. Tra di loro poi si potranno sviluppare relazioni diverse, e potrebbero anche chiedere consiglio per approfondirle.

    L’isola è poi totalmente personalizzabile acquistando oggetti, edifici. Persino gli alimenti sono personalizzabili, oltre agli abiti, agli oggetti, tutto nello studio di design. Infine, tutti i design realizzati potranno essere scambiati online con i propri amici.

    Scopri tutte le possibiità di rendere più viva la tua isola su Tomodachi Life: Una vita da sogno a partire dal 16 aprile 2026.