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  • Fire Emblem: Fortune’s Weave Direct, tutte le novità dall’evento dedicato

    Fire Emblem: Fortune’s Weave Direct, tutte le novità dall’evento dedicato

    Nintendo ha presentato numerose novità su Fire Emblem: Fortune’s Weave, il nuovo capitolo della celebre serie strategica in arrivo il 17 settembre 2026, esclusivamente su Nintendo Switch 2.

    Una storia tra dèi, eroi e viaggi nel tempo

    La storia sarà ambientata nell’Impero di Dagda, una terra prospera e protetta dagli dèi. Nella capitale Dagsion si svolge il Torneo dei gladiatori, una competizione il cui vincitore può vedere esaudito qualsiasi desiderio.

    Cinque anni dopo il torneo, però, l’Impero si trova sull’orlo della distruzione a causa del ritorno del dio demoniaco Balor. I quattro eroi che avevano preso parte alla competizione sono scomparsi e la Dea Progenitrice Sothis affida al protagonista il compito di salvare il mondo.

    Grazie al potere della dea Fortuna sarà possibile tornare indietro nel tempo e rivivere il torneo nei panni di quattro personaggi differenti:

    • Cai, deciso a liberare il padre imprigionato;
    • Dietrich, un guerriero alla ricerca di nuove battaglie;
    • Theodora, impegnata a difendere il proprio regno e l’onore della sua dea;
    • Leda, una giovane musicista in cerca di vendetta per la morte del padre.

    Ogni eroe avrà una storia differente e le scelte effettuate condurranno verso nuove linee narrative. I progressi saranno salvati separatamente, permettendo di alternare liberamente le quattro campagne.

    Prepararsi al Torneo dei gladiatori

    Tra un combattimento e l’altro sarà possibile esplorare Dagsion e utilizzare diverse strutture. Nell’Arena si potranno apprendere nuove abilità, mentre al Mercato sarà possibile acquistare e potenziare le armi.

    I giocatori potranno inoltre ottenere benedizioni nei templi, affrontare esami per sbloccare nuove classi, completare richieste entro un limite di tempo e provare a reclutare nuovi guerrieri offrendo loro doni oppure condividendo un pasto.

    Le locande consentiranno infine di riposare, guadagnare esperienza, raccogliere materiali e assistere alle conversazioni tra i personaggi.

    Esplorazione e gestione del tempo

    Fuori dalle mura della capitale sarà presente una vera e propria mappa del mondo. Qui si potranno visitare città, acquistare prodotti locali, raccogliere informazioni e potenziare le proprie unità attraverso le scaramucce.

    Non mancheranno sotterranei contenenti materiali e tesori. Al loro interno gli incontri con i nemici daranno inizio a brevi combattimenti a turni, caratterizzati anche dalla possibilità di eseguire combo insieme agli alleati.

    Ogni spostamento farà però avanzare il tempo, rendendo importante pianificare attentamente le proprie attività prima del successivo incontro del torneo.

    Battaglie strategiche, classi e mosse speciali

    Il sistema di combattimento manterrà la tradizionale struttura strategica a turni della serie. Prima dello scontro sarà necessario scegliere le unità e il loro posizionamento, sfruttando armi, terreno e bonus forniti dagli alleati vicini.

    Saranno presenti cinque classi base, più di dieci classi intermedie e numerose classi avanzate. Tra quelle mostrate troviamo unità corazzate, combattenti aerei, aurighi, catafratti, custodi ed elefantieri.

    Le unità potranno utilizzare spade, lance, asce, archi, magia e armi dalle caratteristiche particolari. Debutteranno inoltre le mosse speciali, che consumano la durabilità dell’arma, e le potenti mosse ardenti, capaci di cambiare le sorti dello scontro in cambio di parte della salute dell’eroe.

    La Benedizione di Fortuna permetterà infine di tornare a qualsiasi momento precedente della battaglia dopo ogni azione. Sarà quindi possibile correggere un errore strategico o impedire la sconfitta di un’unità importante.

    Data di uscita ed edizione speciale

    Fire Emblem: Fortune’s Weave sarà disponibile dal 17 settembre 2026 esclusivamente su Nintendo Switch 2. I preordini sono già aperti sul Nintendo eShop.

    Dal giorno del lancio sarà disponibile anche la speciale Collezione dagdana, comprendente una custodia SteelBook, cartoline dedicate ai personaggi, una mappa di Dagda e un artbook.

  • Pokémon x adidas: svelate le nuove scarpe dedicate a Pikachu, Charizard e Gengar

    Pokémon x adidas: svelate le nuove scarpe dedicate a Pikachu, Charizard e Gengar

    Pokémon e adidas: svelate le nuove scarpe dedicate a Pikachu, Charizard e Gengar

    Pokémon x adidas sarebbero pronte a tornare a collaborare con una nuova collezione di sneakers. In rete sono infatti emerse le prime immagini di tre modelli ispirati a Pikachu, Charizard e Gengar.

    Charizard sarà protagonista di un paio di adidas Superstar, caratterizzate da una tomaia arancione effetto squamato e da ali rimovibili. A Pikachu saranno invece dedicate delle adidas Pro Model gialle, decorate con grandi immagini del Pokémon sui lati.

    La prima serie sarà completata dalle adidas XLG 2.0 di Gengar, contraddistinte da una colorazione prevalentemente viola e da diversi dettagli dedicati al Pokémon Ombra.

    Al momento non è stata annunciata una data di lancio precisa, ma la collezione Pokémon x adidas dovrebbe arrivare nel corso dell’autunno 2026 attraverso adidas e alcuni rivenditori selezionati. Questi tre modelli rappresenterebbero solamente una prima parte della collaborazione, che potrebbe includere ulteriori scarpe.

    Fonte: Sneaker News.

  • Pokémon Pokopia: quando esce il DLC Fondale Bolleblub? Ecco la data!

    Pokémon Pokopia: quando esce il DLC Fondale Bolleblub? Ecco la data!

    Il primo DLC di Pokémon Pokopia Fondale Bolleblub ha una data di uscita… trapelata per errore!

    Una pubblicità giapponese, pubblicata apparentemente per sbaglio in anticipo, ha rivelato che Fondale Bolleblub sarà disponibile dal 5 agosto.

    Considerando però la differenza di fuso orario, il contenuto aggiuntivo potrebbe essere pubblicato già il 4 agosto in Europa e negli altri territori occidentali.

    A questo punto è probabile che The Pokémon Company presenti ufficialmente il DLC con un nuovo trailer nelle prossime ore.

    Siete curiosi di scoprire tutte le novità di Fondale Bolleblu?

  • GCC Pokémon, ecco le novità di agosto in edicola: torna Spada e Scudo!

    GCC Pokémon, ecco le novità di agosto in edicola: torna Spada e Scudo!

    Con agosto alle porte, è tempo di novità per il GCC Pokémon. Tante sorprese sono pronte a sbarcare in edicola a partire dal prossimo martedì.

    Nonostante il rilascio della nuova espansione lo scorso 17 luglio, gli appassionati potranno ora mettere le mani su due nuove collezioni:

    • Martedì uscirà il Bundle Speciale a 12 euro, contenente due bustine di Megaevoluzione – Equilibrio Perfetto e una bustina casuale tra Lucentezza Siderale, Origine Perduta, Tempesta Argentata o Astri Lucenti;
    • Dal 7 agosto arriva invece la Serie 3 della Collezione Illustrazione Primi Compagni d’Avventura, una box con bustine d’espansione e una speciale carta promozionale illustrata, tutto al costo di poco meno di 22 euro, che farà la sua apparizione in edicola assieme al Blister di 2 buste dedicato a Zarude, anch’esso in uscita nello stesso giorno.

    L’ultima novità in campo GCC Pokémon sono infine le due Tin da Collezione Megaforze di Mega Darkrai ex e Mega Zeraora ex, pronte a fare la loro comparsa il 28 agosto al prezzo di 24,90 euro, per rendere la fine dell’estate un po’ meno amara agli appassionati del Gioco di Carte Collezionabili.

  • Intervista a Francesco Pio Pero del Team Aqua, campione Pokémon del NAIC 2026

    Intervista a Francesco Pio Pero del Team Aqua, campione Pokémon del NAIC 2026

    Abbiamo avuto il piacere di intervistare Francesco Pio Pero del Team Aqua, vincitore dei Campionati Internazionali Nordamericani Pokémon 2026, grazie ai ragazzi dei Southern Hustlers!

    1) Vincere un internazionale è il sogno di tantissimi giocatori. Quando hai capito che quel torneo poteva davvero essere tuo?

    “C’è stato un momento preciso in cui ho pensato “non lo vinco, ma si può vincere”. È successo al round 9 della fase 2, contro Ale Piscitelli. Giocava Lycanroc, la bestia nera per il mio team, matchup da quale avevo già perso a Torino, al round 4. Quella partita, invece, l’ho vinta 2-0. Lì ho capito che potevo farcela.

    In top cut, contro Adrian Orley, ho evitato uno Sleep Powder importante. In quel momento ho visto il pattern: oltre alle giocate, anche l’RNG stava iniziando a girare dalla mia parte. E quando arrivi sempre lì, il treno prima o poi passa — e lo prendi.”

    2) Qual è stata la scelta del team o della preparazione che secondo te ha fatto più la differenza?

    “Ho giocato praticamente a carte scoperte: avevo già pubblicato una guida del team prima di Torino, per poi riconfermarlo al NAIC. I due fattori principali che hanno fatto la differenza sono stati la convinzione e la familiarità.

    Ero convinto fosse il team più forte del formato. Sapevo che mi sarei giocato anche i mirror e i counter, ma non ci ho dato peso: gioco il team più forte, se riuscite, battetemi. E lo avevo assimilato molto bene grazie all’allenamento e alle ore fatte con i miei studenti, che mi hanno aiutato nelle fasi iniziali.

    Mi piaceva molto perché ogni partita era come risolvere un cubo di Rubik: facce diverse ogni volta, ma io dovevo trovare la soluzione. Il team mi dava sempre una linea di gioco solida, e questo mi ha permesso di concentrarmi sul gameplay invece che sulla build.”

    3) Con i mondiali alle porte, pensi che la vittoria del NAIC ti dia più fiducia o più pressione? Come stai vivendo questa settimana?

    “In questi giorni sto studiando, quindi gioco di meno. Con le live e il coaching resto comunque allenato. Ad agosto rialzerò il ritmo.

    Per il mondiale non sento un “boost” di fiducia nel senso classico. Ho sempre fatto il mio percorso e sono sempre stato convinto di avere le carte in regola per vincere: dovevo solo continuare a evolvermi e a non arrendermi. La pressione, onestamente, non la sento molto, dato che Pokémon è il mio posto nel mondo. Quando sono in competizione, sono esattamente dove voglio stare.

    Al NAIC ero tranquillissimo anche in top cut: scherzavo, ridevo, parlavo con gli altri giocatori. L’esperienza è fondamentale dato che vincere aiuta a vincere, ma soprattutto aiuta ad abituarsi alla mentalità della top cut.”

    4) Quanto lavoro c’è dietro una vittoria così?

    “Tantissimo. Però il punto non è solo il lavoro: è anche come gestisci la pressione. Per me il vero punto di svolta è stato spostare il focus dall’obiettivo al processo.

    Se ti dici solo “devo vincere il torneo”, il cervello ti risponde: “Come faccio?”. E lì nasce l’ansia. Io invece provo a segmentare tutto in passi piccoli: vincere il game, il turno, il set, il match. Se entro in un torneo pensando che devo fare 11 vittorie, mi sembra impossibile. Pensare round per round aiuta enormemente.

    Anche la preparazione toglie pressione: in partita esegui quello che hai già fatto cento volte. Quando arrivi così preparato, sei più fresco mentalmente. Se invece vai al torneo senza aver studiato, entri già in ansia e ti prosciughi da solo.

    5) Come hai gestito la pressione durante la finale?

    “La finale era un giorno a sé. Fino alla semifinale ero rilassatissimo, ma quando sono arrivato lì sapevo che quello era il momento.

    Sapevo di essere in svantaggio di matchup: il mio avversario aveva un setup molto forte. Abbiamo provato diverse linee, ma ho capito che allungare troppo la partita mi avrebbe quasi garantito la sconfitta. Ho puntato su due cose: una linea che sfruttava la probabilità di flinch con Aerodactyl e Kingambit, e il fatto che il mio avversario non volesse sempre esporsi a quella condizione.

    La finale è stata condizionata dall’RNG — a G1 Sylveon aveva il 31% di oneshottare Kingambit con Hyper Beam, oltre ai flinch e ad altre percentuali generali. Ma io ero preparato: sapevo già come affrontare quel mirror, e quindi anche quando il game andava storto, non andavo in tilt.”

    6) Cosa consiglieresti a chi si sente bloccato?

    Francesco:
    “La risposta non può essere banale tipo “gioca di più”, perché non basta. Io direi: fidati di più del tuo istinto.

    L’istinto è il frutto dell’esperienza. Più giochi, più diventa affidabile. Quando arrivi a un certo livello di comprensione del gioco, non devi aver paura di ascoltarlo.

    Un giocatore forte sa quando rischiare, e rischiare nel momento giusto fa la differenza tra chi arriva in fondo e chi resta fermo a metà strada.

    Per fare quel salto devi anche saper rinunciare alle fissazioni: non legarti troppo a un Pokémon o a un archetipo. Se il formato cambia, devi evolverti. Il team per un torneo non deve essere per forza originale: deve soprattutto non avere auto-loss e deve poter competere bene nel formato.”

    7) Quale team consiglieresti a chi si avvicina a Champions?

    “Direi principalmente i team con Charizard. Per esempio la versione classica con Whimsicott, Big Six, oppure versioni più recenti come quelle con Venusaur, forti nei mirror; o ancora team che gestiscono bene la Rain o che reggono bene il doppio Fake Out con setup.

    La soluzione migliore per un giocatore nuovo è un team forte, stabile e con fondamentali solidi. Il Big Six con Whimsicott è probabilmente il miglior punto di partenza, perché il mirror è più una questione di mind game che di speed tie puro. Se impari bene quel team, hai un’ottima base per il formato e non sei travolto dal vortice dei cambi continui.”

    8) I tuoi obiettivi ora quali sono?

    “Il mio obiettivo è sempre stato vincere il mondiale. Gli altri tornei mi fanno piacere, ma per me il mondiale è l’unico che conta davvero. E lo pensavo anche prima di vincere il NAIC. L’internazionale è importante, ovviamente: ti mette in una certa categoria di player. Ma il mondiale è un altro discorso: giochi una volta all’anno con i migliori al mondo.

    Per me è il torneo che non ho ancora risolto. È il cubo di Rubik che mi manca. Continuerò a provarci finché non ci riesco, o finché non sarò più capace di giocare.”

    9) Quando è nata la tua passione per Pokémon e il competitivo?

    “Da piccolissimo. A casa mia si facevano tornei di Pokémon Battle Revolution in formato VGC 2010. Ero troppo piccolo per giocare, ma guardavo gli altri e mi appassionavo già.

    Ho iniziato davvero con Bianco e Nero, giocando molto al Battlespot. Poi c’è stata la vittoria di Arash nel 2013, che mi ha ispirato tantissimo: un italiano aveva vinto il mondiale. Da lì ho partecipato a vari eventi: il Pokémon Day, i tornei di Cydonia, il primo local nel 2017. Ci sono nato dentro.

    Il salto vero è arrivato durante la pandemia, perché online potevo misurarmi con giocatori forti. Da lì è partito un percorso lunghissimo, iniziato praticamente 13 anni fa.”

    Ringraziamo di cuore Francesco Pio Pero per averci concesso questa intervista e gli rinnoviamo i complimenti (e un grosso in bocca al lupo per il futuro)!

  • La carta segreta Mew B/RGB di YOSHIROTTEN di Pokémon 30° anniversario che sta facendo impazzire la community

    La carta segreta Mew B/RGB di YOSHIROTTEN di Pokémon 30° anniversario che sta facendo impazzire la community

    Nelle ultime ore sta circolando online l’immagine di una possibile carta segreta di Mew B/RGB, legata al set Pokémon 30° anniversario.

    Con la particolare denominazione “Mew B/RGB”, parliamo di una sigla mai utilizzata prima nel Gioco di Carte Collezionabili Pokémon. Secondo le prime indiscrezioni, potrebbe essere stata realizzata in collaborazione con YOSHIROTTEN, artista e graphic designer giapponese conosciuto per il suo stile moderno e sperimentale.

    L’illustrazione, infatti, si allontana parecchio dall’aspetto tradizionale delle carte Pokémon e propone una rappresentazione di Mew decisamente particolare.

    È davvero una carta del set celebrativo?

    Al momento restano diversi dubbi sulla sua autenticità e sulla sua possibile provenienza.

    Oltre allo stile insolito, sulla carta sembra mancare il logo ufficiale del 30° anniversario, elemento che ci si aspetterebbe di trovare su un prodotto realizzato appositamente per le celebrazioni.

    Naturalmente, non è escluso che The Pokémon Company abbia scelto volontariamente di non inserire il logo, magari per non compromettere il design minimalista della carta.

    Per ora, però, non sono arrivate conferme ufficiali. La misteriosa Mew B/RGB deve quindi essere considerata solamente un rumor, in attesa di scoprire se farà davvero parte di un futuro set dedicato al 30° anniversario Pokémon.

  • CLAMOROSO: trapelano nuovi Pokémon di Diamante e Perla mai visti prima da un documentario di GAME FREAK!

    CLAMOROSO: trapelano nuovi Pokémon di Diamante e Perla mai visti prima da un documentario di GAME FREAK!

    Un raro documentario di GAME FREAK sullo sviluppo di Pokémon Diamante e Perla avrebbe rivelato una serie di design preliminari, Betamon inediti e persino una versione embrionale di Arceus mai mostrata al pubblico.

    Il materiale è stato recuperato dall’utente @neos_tcg, che sarebbe entrato in possesso del CD originale (che era stato messo in vendita da un utente su internet) proprio realizzato da GAME FREAK, riuscendo successivamente a estrarne e pubblicarne il contenuto.

    Da questo sono emersi tantissimi Pokémon scartati, idee che sono state riutilizzate e altre che… chissà, magari veranno riprese in Pokémon Vento e Onda.

    Guarda il video trapelato

  • Palworld 1.0 modifica il design di alcuni Pal: un altro passo lontano da Pokémon?

    Palworld 1.0 modifica il design di alcuni Pal: un altro passo lontano da Pokémon?

    Con l’arrivo di Palworld 1.0, Pocketpair ha modificato il design di diversi mostri già presenti nel gioco. Tra i cambiamenti più evidenti segnalati dalla community troviamo quelli di Robinquill, Verdash e Fenglope, ora caratterizzati da nuove proporzioni, colori e dettagli estetici che li rendono più riconoscibili rispetto ai modelli originali.

    La scelta potrebbe rappresentare il tentativo dello studio di attribuire ai Pal un’identità ancora più distinta, riducendo ulteriormente i paragoni con alcune creature di Pokémon. Ovviamente, Pocketpair non ha confermato che questi redesign siano direttamente collegati alla controversia legale con Nintendo e The Pokémon Company.

    È inoltre importante ricordare che la causa riguarda principalmente la presunta violazione di alcuni brevetti relativi alle meccaniche di gioco, e non direttamente il design dei mostri. La vertenza non è ancora conclusa, ma i suoi sviluppi più recenti sembrano averne ristretto la portata alle vecchie versioni di Palworld, riducendo sensibilmente il possibile impatto su Pocketpair e sulla pubblicazione della versione 1.0.

    Qualunque sia il motivo dietro queste modifiche, è evidente che Pocketpair voglia accompagnare il lancio definitivo di Palworld 1.0 con un’identità visiva più personale e maggiormente distante dal franchise Pokémon.

  • Pokémon Vento e Onda, un nuovo leak svelerebbe il numero di nuovi Pokémon (con un Pokédex gigantesco)

    Pokémon Vento e Onda, un nuovo leak svelerebbe il numero di nuovi Pokémon (con un Pokédex gigantesco)

    Si torna a parlare di leak di Pokémon Vento e Onda. Già nei giorni scorsi, un rumor riguardante dei nuovi possibili Pokémon aveva fatto la sua comparsa sul web, infiammando la community.

    Ora il leak di quella che può essere una notizia epocale in caso di avvenuta conferma: più di 300 nuovi Pokémon sono pronti a fare la propria comparsa nei nuovi titoli targati Game Freak. Questo quanto riportato da Centro Leaks, che avrebbe poi fatto trapelare altre notizie su possibili evoluzioni ancora non svelate.

    Secondo quanto si apprende, su Pokémon Vento e Onda ci saranno nuove forme regionali dei più noti mostriciattoli della saga, oltre all’introduzione di rinnovati profili per i Pokémon che abbracceranno la nuova meccanica, pronta a paventarsi nei due capitoli del franchise in uscita nel 2027.

    Se dovesse trovar conferme, mai si era registrato un numero così alto in un solo Pokédex regionale, che aumenterebbe ancor di più le aspettative per due titoli attesissimi quali sono quelli in arrivo tra più di un anno.

    In questo numero dovrebbero essere comprese anche le forme regionali e, aggiungiamo, potenziali forme “convergenti” (pensate a Toedscool e amici). Vedremo cosa succederà!