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  • Il brutto PokéAnatroccolo: il peggio della prima generazione

    Il brutto PokéAnatroccolo: il peggio della prima generazione

    Salve a tutti allenatori! Dopo il successo ottenuto con il primo episodio de “Il brutto PokéAnatroccolo”, è giusto tornare sull’argomento, non vi pare? Cominciamo dunque dalle origini: eccovi il peggio della prima generazione Pokémon!

    #10: Machamp

    Il nostro viaggio a Kanto si apre con il muscolossimo Machamp. Il Pokémon numero 68, ottenibile per evoluzione tramite scambio, è da sempre considerato uno tra i più imponenti fisicamente. La corporatura da bodybuilder, unita al costumino da wrestler e alle quattro braccia, lo rendono forse troppo strano ed esageratamente virile. Approposito di virilità, sapevate che il suo nome deriva dall’unione delle parole Macho (uomo virile) e Champion (campione)?

    #9: Aerodactyl

    Alla nona posizione troviamo il Pokémon fossile numero 142, Aerodactyl. Ottenibile grazie all’Ambra antica, è il terzo Mostriciattolo preistorico della prima generazione, nonchè l’unico senza una evoluzione. Aerodactyl prende ispirazione non solo dallo Pterodattilo, un antico rettile volante, ma anche dalla Viverna, creatura mitologica simile ad un drago. La mascella esageratamente grande ed il corpo per nulla aggraziato lo rendono sì temibile, ma anche davvero brutto esteticamente.

    #8: Golbat

    Passiamo ora ad uno dei Pokémon più odiati dagli Allenatori: Golbat. Questo enorme pipistrello disturba le partite dei videogiocatori ormai da anni, visto la presenza massiccia in tunnel e grotte. Dopo essersi evoluto dall’altrettanto molesto Zubat al livello 22, il Pokémon sviluppa una mandibola enorme, simbolo della sua enorme sete di sangue. Il Pokédex di prima generazione infatti recita “Quando attacca, non smette di succhiare energia sebbene diventi troppo pesante per volare”. Approposito di volare, sapevate che fino alla quarta generazione Pokémon, Golbat non poteva apprendere la MN Volo?

    #7: Exeggutor

    In questa classifica non troverete soltanto creature brutte da vedere, ma anche alcune abbastanza inquietanti. Tra queste rientra sicuramente Exeggutor, il Pokémon Nocecocco di tipo Erba/Psico. Inutile dire che la cosa più inquietante di questo Pokémon sono le teste: ben cinque, ognuna con una diversa espressione e dotate di pensieri indipendenti. L’avere teste indipendenti può causare gravi problemi a chi lo circonda, infatti il Pokédex afferma: “Il suo verso è un grido che spacca i timpani dovuto alla confusione di tre teste che pensano insieme”.

    #6: Raticate

    Poteva forse mancare il Pokémon Topo più odiato di sempre? Ovviamente no, eccolo infatti alla sesta posizione. Come già detto nella puntata precedente (potete trovarla a questo link) parlando della sua forma Alola, anche la versione base di Raticate è davvero brutta da vedere. Più grande e più aggressivo di Rattata, i suoi enormi denti spaventano…e poco più. Infatti il grosso ratto non è in grado di imparare le mosse morso elementali quali Rogodenti, Gelodenti e Fulmindenti. Davvero utile, non vi pare?

    #5:Weezing

    “Vive e cresce assorbendo il gas tossico, i germi e la polvere che si trovano nelle discariche.” Queste le parole del Pokédex di Pokémon Giallo dedicate a Weezing. Il Pokémon Velenuvola infatti, oltre ad essere un agglomerato di tossine, non è altro che l’unione di due Koffing. Evolvendosi perde però il sorriso tipico del precedente stadio evolutivo, sostituito da un espressione triste su entrambi i volti. Un Pokémon non solo brutto, ma anche deprimente.

    #4: Lickitung

    Al quarto posto ecco Lickitung con la sua lingua eccessivamente lunga. Il Pokémon numero 108 è famoso per questo suo muscolo della lunghezza di oltre due metri capace di paralizzare i nemici. Egli inoltre è conosciuto anche per la sua natura non proprio sveglia, infatti viene spesso paragonato agli Slowpoke e alla loro natura fin troppo rilassata. Guardandolo bene negli occhi, Lickitung non sembra essere molto sveglio, non vi pare?

    #3: Jynx

    Causa di proteste legate al colore della sua pelle sin dalla sua apparizione sul mercato occidentale, Jynx è uno dei Pokémon più strani della prima generazione. A differenza di ciò che molti pensano, il mostriciattolo non prende ispirazione dalle donne di colore, ma è un misto tra la moda Ganguro (famosa in Giappone dai primi anni 2000), lo spirito demoniaco Yuki-onna e, probabilmente, la Dea norrena Hel. A causa di questa controversia, il colore della pelle di Jynx cambiò dal nero al viola, ed alcuni episodi o frammenti di essi legati al Pokémon non vennero trasmessi al di fuori del Giappone.

    Proteste a parte, Jynx ha il problema che affligge molti Pokémon umanoidi, ossia causare disagio nel giocatore. Come è stato per il già citato Machamp ed il suo costumino, anche Jynx con le sue labbra e la sua camminata ancheggiante non ha saputo conquistare la maggior parte degli Allenatori.

    #2: Mr. Mime

    I mimi ed i clown vi fanno paura? Perfetto, allora odierete per forza Mr. Mime. Il Pokémon numero 122 di tipo Psico/Folletto (ovviamente solo Psico prima di Pokémon X e Y) è infatti un palese tributo all’arte della pantomima, e lo si può notare sia dal suo aspetto che dalle sue mosse. Il suo corpo, seppur molto simile a quello di un umano, presenta delle caratteristiche che lo avvicinano molto ad una marionetta, rendendolo ancora più sgradevole a chi non sopporta questo tipo di intrattenimento. Come per le arti dalle quali prende ispirazione, o lo si ama o lo si odia.

    #1: Muk

    Al primo posto non poteva che esserci il Pokémon più ripugnante di Kanto. In Pokémon Giallo viene descritto così: “Il suo fetore così nauseante causa svenimenti e lui stesso ha perso nel tempo il senso dell’olfatto”. Si evolve al livello 38 dall’altrettanto tossico ed orribile Grimer, dal quale differisce quasi esclusivamente per la dimensione. Ovviamente era lo scopo di Game Freak rendere Muk così disgustoso e, per noi di Pokémon Next, hanno decisamente centrato l’obiettivo.

    E così si chiude il nostro viaggio alla scoperta dei Pokémon più brutti di Kanto, la prima indimenticabile regione. Cosa ne pensate di questa classifica, avreste cambiato alcune posizioni? Volete che questa rubrica prosegua prendendo in esame tutte le generazioni Pokémon? Fatecelo sapere con un commento qui sotto!

     

     

     

  • Guida a Latios, il prossimo Raid Boss presto disponibile su Pokémon GO!

    Guida a Latios, il prossimo Raid Boss presto disponibile su Pokémon GO!

    Latias, uno dei membri del Duo Eone, sta per cedere il suo posto di Raid Boss alla controparte maschile: Latios. L’8 maggio i due invertiranno le aree di cattura e avremo la possibilità di ottenere il secondo Pokémon Eone su Pokémon GO.

    I due Pokémon leggendari sono disponibili su Pokémon GO dal 2 aprile: fino ad ora, Latias è stato disponibile in Europa e in Asia mentre Latios in Nord America, Sud America e Africa. Se non avete ancora ottenuto Latias, vi restano solo poche ore per rimediare: a partire dall’8 maggio, infatti, i due migreranno, ognuno nelle aree precedentemente occupate dalla controparte, dandoci così la possibilità di aggiungere al Pokédex un nuovo Pokémon leggendario.

    Come prepararsi al meglio per affrontare e sconfiggere il nuovo Boss dei Raid di livello 5?
    Latios è un Pokémon di doppio tipo, ovvero Drago/Psico.
    Questo lo rende vulnerabile ai tipi Folletto, Spettro, Buio, Drago, Ghiaccio e Coleottero, e resistente ai tipi Lotta, Acqua, Erba, Elettro, Psico e Fuoco.
    È anche uno dei Pokémon con i Punti Lotta più alti: il massimo di PL che può avere al livello 40 è 3.644, mentre la sua controparte femminile può raggiungere “solo” i 3.377 PL massimi. Il punteggio massimo che Latios può avere in PS è 136, in Attacco 268, in Difesa 228 e in Resistenza 160; questo lo rende un forte attaccante ma scadente nella difesa, in quanto Latias ha come punteggi massimi 136 in PS, 228 in Attacco, 268 in Difesa e 160 in Resistenza.

    Quali Pokémon e con quali moveset è meglio fronteggiarlo? Vi riportiamo di seguito la lista dei Pokémon con cui è più facile sconfiggere Latios, insieme alle mosse veloci e caricate consigliate:
    Rayquaza con Codadrago e Oltraggio oppure con Eterelama e Oltraggio;
    Salamence con Codadrago e Dragobolide;
    Gengar con Ombrartigli e Palla Ombra, oppure con Sciagura e Palla Ombra, oppure con Sbigoattacco e Palla Ombra;
    Dragonite con Codadrago e Dragobolide, oppure con Codadrago e Oltraggio, oppure con Dragospiro e Dragobolide.

    I PL che avrà Latios su Pokémon GO in quanto Raid Boss saranno circa 49.000; dopo averlo sconfitto i PL scenderanno e, in caso doveste imbattervi nel Latios “perfetto”, ovvero con il massimo di IV, vi ritroverete davanti ad un Pokémon con 2.603 PL se boostato dal meteo, al livello 25 e al 100% di IV o con 2.082 PL senza boost, al livello 20 e 100% di IV.

    Dopo che sarete riusciti a catturare Latios, sarà il momento di dare un’occhiata alle sue mosse e, se necessario, di usare le vostre MT per cambiare il suo moveset: le mosse consigliate per un Latios usato in attacco sono Cozzata Zen e Solarraggio, mentre per la Difesa, nonostante non sia granché indicato, possono essere utili le mosse Cozzata Zen e Dragartigli.

    Vi consigliamo di radunare circa 7 Allenatori per partecipare con successo ad un Raid leggendario con protagonista Latios. I Pokémon Eone saranno disponibili in tutto il mondo fino al 5 giugno, dopodiché verranno rimossi da Pokémon GO per lasciare spazio ai prossimi Raid Boss.

    Voi avete già pronta la vostra squadra? Consigliateci altri moveset efficaci nei commenti!

  • Shuntaro Furukawa ha già esposto i suoi piani da presidente di Nintendo

    Shuntaro Furukawa ha già esposto i suoi piani da presidente di Nintendo

    Shuntaro Furukawa ha recentemente sostituito Tatsumi Kimishima nel ruolo di presidente di Nintendo e, nonostante la giovane età, sembra aver già le idee molto chiare sul futuro dell’azienda. Kimishima ha infatti spiegato che il suo successore ha già esposto i suoi programmi per la compagnia.

    Furukawa ha già in mente come condurre l’azienda da questo momento: ha infatti formato un team di cinque director che vede partecipe anche lo stesso presidente, e si occuperanno di determinare l’andamento futuro di Nintendo gestendone i diversi aspetti.

    Cosa vi aspettate da questo nuovo presidente? Pensate che possa rivoluzionare Nintendo dall’interno? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto!

  • Nintendo Labo: una partenza a rilento anche in Germania

    Nintendo Labo: una partenza a rilento anche in Germania

    Nintendo Labo, il nuovo e innovativo prodotto di intrattenimento della casa di Kyoto, sta facendo registrare numeri non proprio confortanti. Gli ultimi dati di vendita software mettono in risalto una partenza a rilento anche in Germania.

    Il prodotto è infatti fermo al dodicesimo posto della classifica con il suo Set Assortito, mentre è completamente assente il Set Robot.

    Al primo posto invece troneggia God of War, esclusiva PlayStation 4 che conferma ancora una volta il successo dell’ultima creazione del team di Santa Monica Studios.

    Cosa ne pensate cari videogiocatori, avete acquistato un set di Nintendo Labo, oppure non siete interessati a questa curiosa periferica? Fatecelo sapere nei commenti!

  • Nintendo supporterà Nintendo 3DS finché potrà coesistere con Switch

    Nintendo supporterà Nintendo 3DS finché potrà coesistere con Switch

    Dall’ultima sessione di Q&A avvenuta in seguito alla presentazione dei recenti risultati finanziari, Tatsumi Kimishima ha confermato le intenzioni di Nintendo di continuare a fornire supportoNintendo 3DS sino a quando potrà coesistere con Nintendo Switch.

    L’ex presidente della compagnia ha infatti dichiarato:

    “I consumatori hanno acquistato un buon numero di sistemi 3DS ultimamente, rispecchiando le nostre aspettative per l’ultimo anno fiscale. La console vanta una vasta gamma di software a un prezzo accessibile, rendendosi un’opzione molto interessante per i genitori che vogliono fare un regalo ai figli. Ci aspettiamo che la domanda continui a farsi sentire anche durante l’anno fiscale in corso, quindi continueremo a vendere il prodotto.

    Dato che Switch è un sistema di gioco casalingo che all’occorrenza può trasformarsi in una console portatile, il nostro supporto a Nintendo 3DS dipenderà in modo decisivo dalla diffusione di Switch, nel caso quest’ultima iniziasse a diffondersi anche tra i vari membri di un singolo nucleo familiare. Ma il prezzo di Switch, almeno attualmente, non è tale da incoraggiare i genitori ad acquistare la console per ciascuno dei loro figli. Penso che in questo momento Nintendo 3DS e Nintendo Switch possano coesistere tranquillamente.”

    Sebbene Nintendo Switch abbia raggiunto le 18 milioni di unità vendute dalla sua uscita, ancora non è riuscita a coprire la fascia di mercato indirizzata agli utenti della console portatile. Da questi dati e dalle parole di Kimishima, si evince che Nintendo 3DS continuerà ad essere supportato ancora per un bel pezzo.

  • Gorochu: l’evoluzione che Pikachu non ha mai avuto

    Gorochu: l’evoluzione che Pikachu non ha mai avuto

    Abbiamo scoperto di recente che il design del Pokémon Topo Pikachu è stato ispirato a quello di uno scoiattolo e come se non bastasse, il quotidiano giapponese Yomiuru Shimbun ci ha inoltre rivelato che il tanto amato Pokémon elettrico avrebbe dovuto avere una seconda e misteriosissima evoluzione chiamata Gorochu.

    La disegnatrice e creatrice di Pikachu: Atsuko Nishida, ci ha raccontato che il Pokémon, proprio come i tre Pokémon iniziali (Bulbasaur, Charmander e Squirtle), avrebbe dovuto evolversi ben due volte. La prima volta in Raichu e la seconda in Gorochu. Quest’ultimo sarebbe dovuto essere molto simile a Raichu ma con un paio di corna e due zanne affilate sporgenti. Gorochu infine fu scartato dal progetto. Mentre per quanto riguarda il design di Pikachu, la sua ideatrice lo ha disegnato con le guance rosse per far si che desse una migliore idea di “carica elettrica”. L’idea, Atsuko Nishida, l’ha avuta guardando le guance degli scogliattoli (animale preferito della disegnatrice). La strisce scure sulla schiena invece le ha aggiunte per un semplice motivo: in prima generazione durante le lotte di vedeva solo il dorso del Pokémon, quindi sarebbe stato brutto lasciarlo tutto dello stesso colore.

    Lo sviluppatore Kōji Nishino si innamorò perdutamente del design di Pikachu, tanto da esserne geloso e renderlo raro nei primi giochi Pokémon in modo tale che fossero pochi gli allenatori in grado di possederlo. Con il passare degli anni, purtroppo, sappiamo tutti che Pikachu è diventato molto comune, soprattutto negli ultimi giochi Pokémon e questo è dovuto a causa del successo che ha avuto all’interno della serie animata.

    Infine, Ken Sugimori ci ha fatto chiarezza sul colore di Pikachu, dicendo che su quest’ ultimo è stato usato il giallo per un motivo molto semplice: “Dato che quelli erano i primi giochi Pokémon, avevo deciso di colorare le creature tascabili in modo che rispecchiassero il loro tipo, per renderle facilmente riconoscibili ai giocatori. Il Pokémon Topo è di tipo Elettro e il colore giallo è quello che da sempre viene associato all’elettricità.
    Il design di Pikachu è cambiato molto nel tempo anche grazie alla serie animata; ora è più snello e le sue braccia sono più lunghe rispetto alle sue prime apparizioni. Per quanto riguarda Gorochu abbiamo deciso di non includerlo nei titoli semplicemente per una questione di bilanciamento del gioco.

    E a voi sarebbe piaciuto poter utilizzare Gorochu? Che ne pensate in merito? Come ve lo immaginate?

  • In arrivo un fumetto per scoprire le origini di Pokémon e Satoshi Tajiri

    In arrivo un fumetto per scoprire le origini di Pokémon e Satoshi Tajiri

    Satoshi Tajiri: l’uomo che creò i Pokémon, questo è il titolo del manga che ci permetterà di scoprire le origini del creatore di Pokémon.

    Vi siete mai chiesti come sia nato il mondo dei Pokémon? Chi ha realizzato tutto quello che oggi conosciamo ed amiamo di questo gioco? La risposta a queste domande potrebbe arrivare nel modo più “dolce” possibile.

    È infatti in arrivo in Giappone un manga che racconterà delle origini di Satoshi Tajiri ovvero il fondatore di Game Freak ed ideatore dei Pokémon.

    L’opera coprirà  i primi anni di vita di Tajiri per poi approfondire il periodo in cui è stato ideate e realizzate quelle creature tascabili che gli hanno dato un successo planetario e tutt’ora duraturo.

    Il fumetto si rivolgerà principalmente per i bambini delle scuole primarie (nati quindi molto prima dell’uscita di Rosso e Verde) in modo tale da capire chi ci sia dietro alla creazione dei Pokémon.

    Questa opera farà parte di una collana di volumi che avranno lo scopo di far scoprire ai più piccoli le persone più importanti della storia giapponese e mondiale.

    Il manga sarà disponibile nella giornata del 16 maggio (ma è già possibile preordinarlo su Amazon giapponese) ed è edito Shogakukan al costo di 900 yen ovvero 6,88 euro.

  • Arriva la carta di Zygarde in edizione speciale!

    Arriva la carta di Zygarde in edizione speciale!

    Questo 2018 è decisamente l’anno dedicato ai leggendari, e ora è il turno di Zygarde e della sua carta in edizione speciale!

    Abbiamo già avuto la possibilità di ottenere dei leggendari nei giochi (come Xerneas e Yveltal in arrivo nei negozi GameStop), e a quanto pare The Pokémon Company non vuole limitarsi solo al mondo videoludico.

    Zygarde è già presente nella nuova espansione come rara olografica: 130 Punti Salute e i suoi attacchi Glare, con 20 danni al costo di due Energie Incolore e la probabilità di paralizzare il Pokémon attivo avversario con il lancio della moneta, e Calm Strike, una Energia Lotta e due Incolore, con 60 danni e la probabilità di raddoppiare il danno se si è già ricorsi all’Attacco GX.

    Non sappiamo ancora se la carta arriverà anche in Italia.

  • Nintendo Labo in giro per i musei di tutta Italia

    Nintendo Labo in giro per i musei di tutta Italia

    Nintendo Labo è in arrivo nei più importanti musei italiani per un tour che inizierà il 5 maggio a Napoli per poi spostarsi in tutto il nostro paese.

    “Monta, giochi, scopri”, questo è il motto che accompagna il primo tour nei musei italiani di Nintendo Labo.

    Una nuova esperienza interattiva che vede l’ultima novità di casa Nintendo unirsi a workshop e laboratori dedicati a grandi e piccoli.

    La prima tappa

    Si inizia con la Città della Scienza di Napoli: tutti i weekend dal 5 maggio al 24 giugno.

    Quest’appuntamento sarà possibile all’interno di Corporea, il primo museo interattivo d’Italia sul corpo umano, la prevenzione e la salute.

    Nelle altre aree espositive, grandi e piccini scopriranno Nintendo Labo con un approccio del tutto nuovo.

    Le prossime tappe

    Dopo Napoli, sarà la volta dell’Explora, il Museo dei bambini di Roma: qui i laboratori si terranno durante il Campus Estivo, dall’11 giugno al 14 settembre.

    La Città dei bambini e dei ragazzi di Genova ha in programma un primo weekend di laboratori esclusivamente per le famiglie il 26 e 27 maggio, mentre dal 13 giugno al 14 settembre potranno partecipare tutti i bambini tra i 6 e i 10 anni iscritti ai campus estivi.

    Anche il Post, il Museo della Scienza di Perugia, e il MUDEC, il Museo delle Culture di Milano, ospiteranno i workshop Nintendo Labo durante i loro Campus Estivi previsti dall’11 giugno al 9 settembre.