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  • Le migliori abilità esistenti nel mondo Pokémon

    Le migliori abilità esistenti nel mondo Pokémon

    Ciao Allenatori! Questo è il primo articolo della nuova rubrica NextCuriosity, in uscita ogni giovedì sul nostro sito. In questa speciale “serie” andremo a vedere quali sono le curiosità, statistiche e approfondimenti più rilevanti del mondo Pokémon sotto forma di classifiche.

    Nel primo articolo analizzeremo quali sono secondo noi le Abilità più forti ed intelligenti tra quelle che i giochi Pokémon offrono, in base all’utilità che esse possono avere in battaglia e alla loro combinazione con mosse e/o strumenti. Iniziamo!

    Articolo scritto da Stefano Pezzella.

    10 – Ultraboost

    Alla posizione numero 10 di questa speciale classifica troviamo un’Abilità introdotta nella settimana generazione ed esclusiva delle undici Ultracreature.

    L’Abilità Ultraboost consente di aumentare di uno stadio la statistica più alta del Pokémon che la utilizza ogni volta che questo manda K.O. un mostriciattolo, che sia del suo avversario o alleato. A parità di statistiche, verrà aumentata la prima secondo il classico ordine Attacco, Difesa, Att. Speciale, Dif. Speciale, Velocità. La statistica dei P.S. non viene quindi aumentata.

    Nei più recenti tornei competitivi si è rivelata un’Abilità più che valida, rendendo le Ultracreature degli avversari veramente ostici da sconfiggere. Uno dei Pokémon più utilizzati proprio per questa Abilità è Kartana: il mostriciattolo Erba/Acciaio è un temibile attaccante fisico (dati i suoi 181 punti nella statistica base dell’Attacco) che diventa ogni volta più forte quando manda K.O. un altro Pokémon. Grazie ad Ultraboost è possibile iniziare un ciclo difficile da interrompere nel quale Kartana attacca, potenzia il suo Attacco e continua ad attaccare.

    9 – Fantasmanto

    La prossima Abilità della classifica è esclusiva di Mimikyu, introdotto in settima generazione.

    Se Mimikyu viene colpito da un attacco avversario (o da sé stesso in caso di confusione) quando Fantasmanto è attivo, l’attacco non causerà nessun danno. Dato che l’Abilità può essere utilizzata una volta sola durante la lotta, il piccolo Pokémon Spettro/Folletto si trasforma nella sua Forma Smascherata subito dopo essersi protetto.

    L’Abilità risulta molto forte se utilizzata in combinazione con mosse che potenziano le statistiche: ad esempio, Mimikyu è in grado di imparare Danzaspada, mossa che fa salire di due stadi la statistica di Attacco del Pokémon che la utilizza. Se questa mossa viene utilizzata quando Fantasmanto è attivo, si potrà avere già dal primo turno un notevole vantaggio senza dispendio di Punti Salute.

    Mimikyu è anche in grado di imparare la mossa Sostituto che, se unita alla sua Abilità, lo renderà imprevedibile e veramente difficile da mandare K.O.

    8 –  Siccità, Piovischio, Sabbiafiume, Scendineve

    All’ottava posizione non troviamo una sola Abilità, bensì quattro diverse Abilità che però hanno in comune una cosa: il cambiamento del meteo.

    Nelle sfide competitive è molto importante tenere d’occhio anche la componente meteorologica durante la lotta. Se essa viene sottovalutata, si rischia di soccombere sotto le strategie avversarie che utilizzano il clima a loro vantaggio.

    Siccità, Piovischio, Sabbiafiume e Scendineve sono le quattro Abilità che influenzano il meteo quando un Pokémon con una di esse scende in campo. Le quattro condizioni presentano vantaggi e svantaggi a seconda di quale sia il nostro gioco e quello dell’avversario.

    • Siccità: grazie alla luce solare intensa, aumenta la potenza delle mosse di tipo Fuoco del 50%, indebolisce la potenza delle mosse di tipo Acqua del 50%, permette l’esecuzione immediata di Solarraggio e diminuisce la Precisione di Tuono e Tifone al 50%;
    • Piovischio: grazie alla pioggia battente, aumenta la potenza delle mosse di tipo Acqua del 50%, indebolisce la potenza delle mosse di tipo Fuoco e di Solarraggio del 50% e rende le mosse Tuono e Tifone infallibili;
    • Sabbiafiume: grazia alla tempesta di sabbia, danneggia tutti i Pokémon che non siano del tipo Roccia, Terra, Acciaio, o che non posseggano come abilità Sabbiavelo, Silicoforza o Remasabbia: essi perdono 1/16 dei propri PS massimi ogni turno. Indebolisce la potenza di Solarraggio del 50% e aumenta la Difesa Speciale di tutti i Pokémon di tipo Roccia del 50%;
    • Scendineve: grazie alla grandinata, danneggia tutti i Pokémon che non siano del tipo Ghiaccio o che possiedano le abilità Corpogelo o Mantelneve: essi perdono 1/16 dei propri PS massimi ogni turno. Indebolisce la potenza di Solarraggio del 50% e permette a Bora di ignorare la precisione e l’elusione.

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    7 – Dentistretti

    Alla settima posizione troviamo un’Abilità molto spesso sottovalutata ma che può rivelarsi molto potente.

    Dentistretti conferisce al Pokémon un potenziamento dell’Attacco del 50% se esso è afflitto da un’alterazione di stato (Scottatura, Avvelenamento, Paralisi).

    Può risultare molto utile in combinazione con Fiammosfera e Tossicsfera: ad esempio, un Pokémon con Dentistretti che tiene come strumento in lotta una Fiammosfera riceverà un notevole potenziamento dell’Attacco, eludendo il dimezzamento di attacco dato dalla scottatura, al costo di qualche P.S. ogni turno.

    L’Abilità può anche entrare in combinazione con strumenti che aumentano a loro volta l’Attacco, come l’Assorbisfera, a patto che il Pokémon riceva un’alterazione di stato. In una lotta in doppio sarà possibile avvelenare il proprio alleato dotato di Assorbisfera per incrementare la potenza delle mosse del 125%!

    6 – Ferromascella, Ferropugno, Megalancio

    La sesta posizione, come l’ottava, è dedicata non ad una bensì a tre Abilità: si trattano di Ferromascella, Ferropugno e Megalancio, tutte Abilità molto simili fra loro che hanno in comune il potenziamento considerevole di diversi attacchi.

    • Ferromascella: potenzia del 50% tutte le mosse basate sul “morso”. Tra queste troviamo Fulmindenti, Gelodenti, Rogodenti, Velenodenti, Iperzanna, Psicozanna, Morso e Sgranocchio;Risultati immagini per gelodenti pokemon anime
    • Ferropugno: analogamente a Ferromascella, potenzia del 50% tutte le mosse basate sul “pugno”. Tra queste troviamo Assorbipugno, Centripugno, Cometapugno, Crescipugno, Dinamipugno, Fuocopugno, Gelopugno, Martelgelo, Martelpugno, Megapugno, Meteorpugno, Pugnodombra, Pugnorapido, Stordipugno, Stramontante e Tuonopugno.

    In particolare in competitivo è molto utilizzata da Pokémon come Infernape e Crabominable per potenziare sia le rispettive STAB Fuoco e Ghiaccio, che la mossa Pugnoscarica, utilizzata moltissimo da diversi Pokémon.

    • Megalancio: similmente alle precendenti, questa Abilità potenzia del 50% tutte le mosse “pulsar” e le mosse basate sull’aura. Curiosamente, solo tre Pokémon possiedono questa Abilità: MegaBlastoise, Clauncher e la sua evoluzione Clawitzer.

    5 – Nervisaldi

    Avere un vantaggio sul Tipo del Pokémon avversario può fare veramente la differenza in una lotta. Ecco perché alla quinta posizione troviamo Nervisaldi.

    Nervisaldi è un’Abilità veramente forte quanto sottovalutata: grazie ad essa è possibile colpire i Pokémon di Tipo Spettro anche utilizzando mosse di Tipo Normale e Lotta.

    La sua forza risiede nell’effetto sorpresa. Difatti non è utilizzata molto nelle battaglie online, tantomeno in quelle competitive e questo la rende veramente imprevedibile! Uno dei Pokémon più forti ad ottenerla tramite Megaevoluzione è MegaLopanny, che può quindi utilizzare le sue mosse STAB Lotta anche contro un Pokémon Spettro, prendendo in netto contropiede l’avversario.

    4 – Acceleratore

    L’Abilità alla quarta posizione è tanto famosa ed utilizzata quanto allo stesso tempo potente: parliamo ovviamente di Acceleratore.

    Acceleratore aumenta la statistica della Velocità del Pokémon che la possiede alla fine di ogni turno.

    Fin dalla sua introduzione in terza generazione, l’Abilità Acceleratore è sempre stata associata a Blaziken, il quale la otteneva come Abilità Nascosta. Con l’avvento della sesta generazione e grazie alla Megaevoluzione, MegaBlaziken acquisisce Acceleratore come prima Abilità.

    Nelle partite online e nei tornei competitivi, prima più di adesso, non era difficile trovare giocatori che sfruttavano il potente attacco di MegaBlaziken (ben 160 punti base di Attacco!) in combinazione con la sua Abilità, nonostante il Pokémon Vampe abbia già 100 punti base alla Velocità nella sua forma Megaevoluta.

    Altri Pokémon molto forti che possono godere di questa Abilità sono Sharpedo e Yanmega, quest’ultimo addirittura come prima Abilità.

    3 – Tecnico

    Il primo gradino del podio è occupato da un’Abilità introdotta in quarta generazione e molto utile specialmente per quanto riguarda il gioco offline.

    Tecnico è un’Abilità che aumenta del 50% la potenza delle mosse che normalmente avrebbero una potenza di 60 o inferiore.

    Come anticipato, Tecnico risulta molto utile nel gioco offline ed in particolare all’inizio della propria avventura. Pokémon come Meowth (anche nella sua Forma Alola), Kricketune, Scyther e Minccino (tutti mostriciattoli che possono avere questa Abilità) sono facilmente trovabili all’interno dei ciuffi d’erba dei primi percorsi, così da rendere mosse come Azione e Morso dei veri e propri attacchi dalla media-alta potenza.

    Tecnico viene utilizzata anche nelle partite online, in particolare da MegaScizor il quale ha un Attacco di base di 150 punti! La sua Abilità viene utilizzata in combinazione con la mossa Pugnoscarica che oltre a dare priorità di attacco a MegaScizor, raggiunge grazie a Tecnico una potenza di ben 90. A questa potenza va infine aggiunta la variabile dello STAB, che consente quindi di avere una mossa prioritaria dalla potenza di ben 135!

    Risultati immagini per mega scizor

    2 – Abillegame

    Alla seconda posizione troviamo un’Abilità introdotta in quarta generazione ed utilissima se usata in combinazione con determinate mosse.

    L’Abilità Abillegame permette al Pokémon che la possiede di sfoderare il massimo degli attacchi dalle mosse che colpiscono più di una volta.

    Anche questa risulta essere un’Abilità sottovalutata ma che si può considerare incredibile se affiancata ad un Pokémon come MegaHeracross. La Megaevoluzione del Pokémon Monocorno ha accesso a mosse del calibro di Cadutamassi e Semitraglia, entrambe con potenza di 25 che possono però colpire fino a 5 volte.

    Grazie ad Abillegame, MegaHeracross può attaccare il massimo delle volte e provocare un danno che sale a ben 125 ogni turno, senza dover fare affidamento alla buona sorte.

    1 – Magispecchio

    Alla prima posizione troviamo infine un’Abilità veramente potente che, diversamente dalle altre, non arreca direttamente dei danni ma nonostante ciò risulta molto utile soprattutto nel gioco competitivo.

    Magispecchio è un’Abilità che permette di riflettere al mittente tutte le mosse che abbassano le statistiche (ad eccezione di Memento), quelle che causano un’alterazione di stato, le varianti elementali di Punte e mosse come Provocazione e Attaccalite.

    Come detto, questa potente Abilità può essere sfruttata a pieno nelle partite online, in particolare nei tornei competitivi: a differenza dell’intelligenza artificiale della storia, i giocatori reali non basano le loro strategie sull’attacco e sulla potenza delle mosse bensì cercano di bloccare il gioco avversario ed arrecare danni medio-piccoli ma costanti. Grazie a Magispecchio è possibile spezzare le strategie avversarie, obbligandoli dunque all’attacco e prendendoli in contropiede.

    Tra i Pokémon più forti che possiedono questa Abilità troviamo Espeon, come Abilità Nascosta, MegaSableye e MegaAbsol. Quest’ultimo è in grado di imparare anche la mossa Individua, utile se si vuole bloccare determinate offensive avversarie in attesa che passino gli effetti di mosse come Riflesso o Schermoluce.

    La nostra speciale classifica delle Abilità più forti ed utili si conclude qui. Voi cosa ne pensate? Quali sono secondo voi delle Abilità che potrebbero meritare un posto in questa lista? Fatecelo sapere con un commento!

  • Pokémon per Switch: un remake con una marcia in più?

    Pokémon per Switch: un remake con una marcia in più?

    Molte delle informazioni che ci sono pervenute: foto, tweet e leak, fanno pensare ad un probabile ritorno nella storica regione di Kanto, il punto d’origine della storia videoludica e cinematografica targata Pokémon, lasciandoci con una domanda: il prossimo gioco Pokémon sarà un semplice remake o qualcosa in più?

    Il noto leaker Pixelpar scrive in un suo tweet che “il prossimo gioco Pokémon sarà una specie di remake” ed è qui che vorremmo farvi soffermare, nello specifico sulle parole “una specie”. Non nega la possibilità di un remake, ma non lo identifica come tale, lasciando spazio ad analisi e teorie. Se analizziamo le possibilità, un remake potrebbe non essere così lontano dalla realtà per Game Freak, che potrebbe sfruttare la cerchia di nostalgici dei primissimi titoli della serie per introdurre l’attesa ottava generazione Pokémon in una affascinante fusione di vecchio e nuovo.

    Abbiamo potuto osservare un pizzico di questa fusione nel film “Pokémon – Scelgo te!”, dove si è potuta notare la presenza di mostri tascabili provenienti da altre regioni e generazioni, come ad esempio Lycanroc, e come tutto faccia pensare ad un mondo molto più vasto ed aperto. Una prova ulteriore viene dagli ultimi giochi della serie, nello specifico Ultrasole ed Ultraluna, dove vediamo Iridio partire con una nave diretta proprio a Kanto. Semplice coincidenza?

    Tirando le somme le probabilità di un remake di Kanto, con l’introduzione dell’ottava generazione e magari la possibilità in gioco di sfidare lo stesso Iridio, potrebbero essere concrete per il nuovo gioco Pokémon per Nintendo Switch. Non ci resta altro da fare che attendere il rilascio della data ufficiale e del primo trailer.

    E voi cosa ne pensate? Siete in cuor vostro dei nostalgici, o non avete mai sentito parlare di Kanto? Fatecelo sapere con un commento qui sotto!

  • Il brutto PokéAnatroccolo: il peggio della prima generazione

    Il brutto PokéAnatroccolo: il peggio della prima generazione

    Salve a tutti allenatori! Dopo il successo ottenuto con il primo episodio de “Il brutto PokéAnatroccolo”, è giusto tornare sull’argomento, non vi pare? Cominciamo dunque dalle origini: eccovi il peggio della prima generazione Pokémon!

    #10: Machamp

    Il nostro viaggio a Kanto si apre con il muscolossimo Machamp. Il Pokémon numero 68, ottenibile per evoluzione tramite scambio, è da sempre considerato uno tra i più imponenti fisicamente. La corporatura da bodybuilder, unita al costumino da wrestler e alle quattro braccia, lo rendono forse troppo strano ed esageratamente virile. Approposito di virilità, sapevate che il suo nome deriva dall’unione delle parole Macho (uomo virile) e Champion (campione)?

    #9: Aerodactyl

    Alla nona posizione troviamo il Pokémon fossile numero 142, Aerodactyl. Ottenibile grazie all’Ambra antica, è il terzo Mostriciattolo preistorico della prima generazione, nonchè l’unico senza una evoluzione. Aerodactyl prende ispirazione non solo dallo Pterodattilo, un antico rettile volante, ma anche dalla Viverna, creatura mitologica simile ad un drago. La mascella esageratamente grande ed il corpo per nulla aggraziato lo rendono sì temibile, ma anche davvero brutto esteticamente.

    #8: Golbat

    Passiamo ora ad uno dei Pokémon più odiati dagli Allenatori: Golbat. Questo enorme pipistrello disturba le partite dei videogiocatori ormai da anni, visto la presenza massiccia in tunnel e grotte. Dopo essersi evoluto dall’altrettanto molesto Zubat al livello 22, il Pokémon sviluppa una mandibola enorme, simbolo della sua enorme sete di sangue. Il Pokédex di prima generazione infatti recita “Quando attacca, non smette di succhiare energia sebbene diventi troppo pesante per volare”. Approposito di volare, sapevate che fino alla quarta generazione Pokémon, Golbat non poteva apprendere la MN Volo?

    #7: Exeggutor

    In questa classifica non troverete soltanto creature brutte da vedere, ma anche alcune abbastanza inquietanti. Tra queste rientra sicuramente Exeggutor, il Pokémon Nocecocco di tipo Erba/Psico. Inutile dire che la cosa più inquietante di questo Pokémon sono le teste: ben cinque, ognuna con una diversa espressione e dotate di pensieri indipendenti. L’avere teste indipendenti può causare gravi problemi a chi lo circonda, infatti il Pokédex afferma: “Il suo verso è un grido che spacca i timpani dovuto alla confusione di tre teste che pensano insieme”.

    #6: Raticate

    Poteva forse mancare il Pokémon Topo più odiato di sempre? Ovviamente no, eccolo infatti alla sesta posizione. Come già detto nella puntata precedente (potete trovarla a questo link) parlando della sua forma Alola, anche la versione base di Raticate è davvero brutta da vedere. Più grande e più aggressivo di Rattata, i suoi enormi denti spaventano…e poco più. Infatti il grosso ratto non è in grado di imparare le mosse morso elementali quali Rogodenti, Gelodenti e Fulmindenti. Davvero utile, non vi pare?

    #5:Weezing

    “Vive e cresce assorbendo il gas tossico, i germi e la polvere che si trovano nelle discariche.” Queste le parole del Pokédex di Pokémon Giallo dedicate a Weezing. Il Pokémon Velenuvola infatti, oltre ad essere un agglomerato di tossine, non è altro che l’unione di due Koffing. Evolvendosi perde però il sorriso tipico del precedente stadio evolutivo, sostituito da un espressione triste su entrambi i volti. Un Pokémon non solo brutto, ma anche deprimente.

    #4: Lickitung

    Al quarto posto ecco Lickitung con la sua lingua eccessivamente lunga. Il Pokémon numero 108 è famoso per questo suo muscolo della lunghezza di oltre due metri capace di paralizzare i nemici. Egli inoltre è conosciuto anche per la sua natura non proprio sveglia, infatti viene spesso paragonato agli Slowpoke e alla loro natura fin troppo rilassata. Guardandolo bene negli occhi, Lickitung non sembra essere molto sveglio, non vi pare?

    #3: Jynx

    Causa di proteste legate al colore della sua pelle sin dalla sua apparizione sul mercato occidentale, Jynx è uno dei Pokémon più strani della prima generazione. A differenza di ciò che molti pensano, il mostriciattolo non prende ispirazione dalle donne di colore, ma è un misto tra la moda Ganguro (famosa in Giappone dai primi anni 2000), lo spirito demoniaco Yuki-onna e, probabilmente, la Dea norrena Hel. A causa di questa controversia, il colore della pelle di Jynx cambiò dal nero al viola, ed alcuni episodi o frammenti di essi legati al Pokémon non vennero trasmessi al di fuori del Giappone.

    Proteste a parte, Jynx ha il problema che affligge molti Pokémon umanoidi, ossia causare disagio nel giocatore. Come è stato per il già citato Machamp ed il suo costumino, anche Jynx con le sue labbra e la sua camminata ancheggiante non ha saputo conquistare la maggior parte degli Allenatori.

    #2: Mr. Mime

    I mimi ed i clown vi fanno paura? Perfetto, allora odierete per forza Mr. Mime. Il Pokémon numero 122 di tipo Psico/Folletto (ovviamente solo Psico prima di Pokémon X e Y) è infatti un palese tributo all’arte della pantomima, e lo si può notare sia dal suo aspetto che dalle sue mosse. Il suo corpo, seppur molto simile a quello di un umano, presenta delle caratteristiche che lo avvicinano molto ad una marionetta, rendendolo ancora più sgradevole a chi non sopporta questo tipo di intrattenimento. Come per le arti dalle quali prende ispirazione, o lo si ama o lo si odia.

    #1: Muk

    Al primo posto non poteva che esserci il Pokémon più ripugnante di Kanto. In Pokémon Giallo viene descritto così: “Il suo fetore così nauseante causa svenimenti e lui stesso ha perso nel tempo il senso dell’olfatto”. Si evolve al livello 38 dall’altrettanto tossico ed orribile Grimer, dal quale differisce quasi esclusivamente per la dimensione. Ovviamente era lo scopo di Game Freak rendere Muk così disgustoso e, per noi di Pokémon Next, hanno decisamente centrato l’obiettivo.

    E così si chiude il nostro viaggio alla scoperta dei Pokémon più brutti di Kanto, la prima indimenticabile regione. Cosa ne pensate di questa classifica, avreste cambiato alcune posizioni? Volete che questa rubrica prosegua prendendo in esame tutte le generazioni Pokémon? Fatecelo sapere con un commento qui sotto!

     

     

     

  • Gorochu: l’evoluzione che Pikachu non ha mai avuto

    Gorochu: l’evoluzione che Pikachu non ha mai avuto

    Abbiamo scoperto di recente che il design del Pokémon Topo Pikachu è stato ispirato a quello di uno scoiattolo e come se non bastasse, il quotidiano giapponese Yomiuru Shimbun ci ha inoltre rivelato che il tanto amato Pokémon elettrico avrebbe dovuto avere una seconda e misteriosissima evoluzione chiamata Gorochu.

    La disegnatrice e creatrice di Pikachu: Atsuko Nishida, ci ha raccontato che il Pokémon, proprio come i tre Pokémon iniziali (Bulbasaur, Charmander e Squirtle), avrebbe dovuto evolversi ben due volte. La prima volta in Raichu e la seconda in Gorochu. Quest’ultimo sarebbe dovuto essere molto simile a Raichu ma con un paio di corna e due zanne affilate sporgenti. Gorochu infine fu scartato dal progetto. Mentre per quanto riguarda il design di Pikachu, la sua ideatrice lo ha disegnato con le guance rosse per far si che desse una migliore idea di “carica elettrica”. L’idea, Atsuko Nishida, l’ha avuta guardando le guance degli scogliattoli (animale preferito della disegnatrice). La strisce scure sulla schiena invece le ha aggiunte per un semplice motivo: in prima generazione durante le lotte di vedeva solo il dorso del Pokémon, quindi sarebbe stato brutto lasciarlo tutto dello stesso colore.

    Lo sviluppatore Kōji Nishino si innamorò perdutamente del design di Pikachu, tanto da esserne geloso e renderlo raro nei primi giochi Pokémon in modo tale che fossero pochi gli allenatori in grado di possederlo. Con il passare degli anni, purtroppo, sappiamo tutti che Pikachu è diventato molto comune, soprattutto negli ultimi giochi Pokémon e questo è dovuto a causa del successo che ha avuto all’interno della serie animata.

    Infine, Ken Sugimori ci ha fatto chiarezza sul colore di Pikachu, dicendo che su quest’ ultimo è stato usato il giallo per un motivo molto semplice: “Dato che quelli erano i primi giochi Pokémon, avevo deciso di colorare le creature tascabili in modo che rispecchiassero il loro tipo, per renderle facilmente riconoscibili ai giocatori. Il Pokémon Topo è di tipo Elettro e il colore giallo è quello che da sempre viene associato all’elettricità.
    Il design di Pikachu è cambiato molto nel tempo anche grazie alla serie animata; ora è più snello e le sue braccia sono più lunghe rispetto alle sue prime apparizioni. Per quanto riguarda Gorochu abbiamo deciso di non includerlo nei titoli semplicemente per una questione di bilanciamento del gioco.

    E a voi sarebbe piaciuto poter utilizzare Gorochu? Che ne pensate in merito? Come ve lo immaginate?

  • I 3 migliori spin-off della saga Pokémon: quali sono?

    I 3 migliori spin-off della saga Pokémon: quali sono?

    Che Pokémon sia la proverbiale mucca da mungere di Nintendo, nonché il carro trainante le vendite di ogni console sul quale esce, è un dato di fatto. Sin dal 1996, anno del debutto dei primi capitoli della serie principale “Pokémon Rosso e Verde” su suolo nipponico, la serie si è dimostrata come un qualcosa di molto innovativo e dal sapore fresco, capace di accontentare tutti i tipi di palati videoludici.

    Ad oggi esistono due differenti filoni di questo amato franchise: la serie principale e la serie spin-off. Quest’ultima, a differenza della prima, è caratterizzata da una qualità dei giochi che la compongono decisamente altalenante. La causa di ciò è il non essere sviluppata in prima persona dallo staff di Game Freak, i padri del franchise, ma da studi di terze parti affiliati a Nintendo. Inoltre questi giochi spaziano attraverso svariati generi, mettendo talvolta in secondo piano l’anima da RPG che ha sempre contraddistinto il brand.

    Con un futuro debutto dei mostriciattoli più famosi del mondo su Nintendo Switch, andiamo a scoprire insieme quali sono i 3 giochi migliori della serie spin-off.

    3. Pokémon Ranger: Ombre su Almia (2008 – Nintendo DS)

    Pokémon Ranger nacque come un esperimento e fece il suo debutto nel 2007 su Nintendo DS. Ambientato in una realtà alternativa a quella della serie principale, il giocatore veste i panni di un giovane ranger che ha lo scopo di salvaguardare gli habitat naturali usando la forza dei Pokémon selvatici. Per la prima volta la cattura avviene tracciando dei cerchi sul touch screen della console e le battaglie combinano elementi RPG a strategia in tempo reale.

    In totale sono stati sviluppati tre differenti giochi di questa piccola saga, la quale ha raggiunto la sua piena maturazione con il secondo capitolo: Ombre su Almia.

    Prendendo tutto il buono che il primo gioco offriva, i ragazzi di HAL Laboratory hanno migliorato la formula sotto ogni punto di vista. La cattura è molto più fluida rispetto al suo predecessore, sono presenti ben 266 Pokémon delle prime quattro generazioni e la trama pone moltissima enfasi sugli antagonisti, il Team Pesto Buio. Questi presentano notevoli somiglianze con il Team Rocket della serie principale e il passato del loro leader, Nereo Reggiani, risulta nel complesso coinvolgente.

    Sebbene talvolta possa sfociare in una certa ripetitività, Pokémon Ranger: Ombre su Almia permette ai giocatori di esplorare il Mondo Pokémon da una prospettiva diversa e di essere maggiormente coinvolto nella cattura e nelle battaglie.

    2. Pokémon XD: Tempesta Oscura (2005 – Nintendo GameCube)

    Ben prima che arrivassero X & Y e la loro grafica in tre dimensioni, il team di Genius Sonority aveva pensato in grande: replicare la formula di gioco della serie principale su console fissa. L’esperimento si tradusse in Pokémon Colosseum, un titolo del 2003 per Nintendo GameCube in cui il giocatore aveva il compito di purificare i Pokémon Ombra e, al tempo stesso, esplorare un mondo di gioco in 3D nella stessa maniera dei giochi principali su console portatile.

    La formula ebbe successo e nel 2005 il team rilasciò un seguito, che migliorò le meccaniche di gioco sotto ogni punto di vista. Proponendo un setting decisamente più dark rispetto a quanto visto in tutti i giochi usciti sino a quel momento, Pokémon XD è il gioco spin-off più vicino all’esperienza della serie principale su console fissa.

    Con una grafica molto curata, una serie di sfide capaci di testare le vere abilità dei giocatori e meccaniche di cattura e purificazione decisamente meno frustranti rispetto al capitolo precedente, la seconda opera di Genius Sonority è senza dubbio memorabile.

    E non dimentichiamoci di un dettaglio: si possono rubare i Pokémon degli avversari!

    1. Pokémon Conquest (2012 – Nintendo DS)

    I crossover esistono sin dagli albori dei media. Basti pensare agli esperimenti del cinema peplum degli anni ’60, con Zorro contro Maciste come maggior esponente, o gli odierni Avengers e Batman v Superman. Anche nei videogiochi il crossover è spesso impiegato, con risultati decisamente variabili. Ma cosa succede quando si prende un franchise rivolto prevalentemente a un pubblico giovane e lo si fonde con uno strategico destinato a un pubblico più adulto? Nasce Pokémon Conquest.

    Sviluppato dal team di Tecmo Koei, Pokémon Conquest è un crossover fra la serie Pokémon e quella di Nobunaga’s Ambition. Si tratta di uno strategico a turni con elementi da RPG, in cui il giocatore controlla un vero e proprio esercito con lo scopo di invadere i regni limitrofi e creare il proprio impero.

    Contenente svariati Pokémon dalla prima alla quinta generazione, il gioco possiede un’anima strategica non indifferente, in cui le mosse del giocatore e le combinazioni fra tipi sono la chiave per vincere. Con molteplici rimandi alle meccaniche di Fire Emblem e nove differenti storie, Pokémon Conquest è la prova più concreta che due franchise differenti possono coesistere nello stesso universo.

  • Pokémon su Switch verso una nuova direzione?

    Pokémon su Switch verso una nuova direzione?

    Un nuovo brevetto registrato da Nintendo e Game Freak, gli sviluppatori della serie Pokémon, sembra suggerire una nuova direzione per la serie. L’applicativo in particolare appare come una specie di carta collezionabile interattiva, capace di comunicare con Switch e di cambiare aspetto in base a ciò che avviene nel gioco.

    Descritto come un “esempio di sistema di gioco non limitante“, e “apparato di elaborazione delle informazioni” in altri casi, la carta è progettata per includere un piccolo schermo mostrante l’immagine del personaggio in cima ad un’immagine composta. Quest’ultima, che essenzialmente appare come il livello di sfondo alle spalle del personaggio, può cambiare il proprio colore, sfondo e pattern.

    La parte più interessante è che questi possono cambiarea seconda del comportamento del sistema di gioco“. Il vero significato dell’affermazione rimane poco chiaro, ma sembra suggerire che le azioni del giocatore su Switch influenzano l’immagine sulla carta di gioco. Probabilmente i sensori di movimento della console si sincronizzano con lo sfondo della carta, oppure la carta stessa può cambiare il proprio aspetto in base al risultato di una battaglia.

    In caso si abbiano dei dubbi sul fatto che questa applicazione sia correlata in qualche modo a Pokémon, il documento afferma che:

    Il giocatore può catturare (collezionare) il personaggio del mostro selvatico operando sulla azionando il proprio giocatore…Inoltre, il giocatore può allenare (far crescere) il personaggio compagno e far aumentare il suo livello…Questo potrebbe anche evolversi (deformarsi) in alcuni casi.

    Va anche fatto notare che l’applicazione potrebbe anche essere impiegata altrove. Il documento descrive il suo apparato principale come un “elaboratore di informazioni portatile“, con la menzione di pulsanti, giroscopio e un touchscreen. In seguito afferma inoltre che “non si tratta di un qualcosa necessariamente limitato ad una console“, con un suggerimento chiaro di impiego anche su smartphone.

    Se da un lato è però possibile che non vedremo mai rilasciata questa tecnologia (c’è da ricordare che molti brevetti difficilmente superano lo stato di prototipo), è chiaro come Nintendo e Game Freak abbiano in serbo delle idee piuttosto carine e grosse. Che ciò possa essere l’inizio di un gioco di carte collezionabili amiibo di Pokémon? Questo dispositivo sarà in grado di comunicare non solo con Pokémon per Switch, ma anche con Pokémon Go, combinando in qualche modo le meccaniche di entrambi i giochi?

     

  • Nintendo e Game Freak hanno registrato il marchio “Ultra Shiny”

    Nintendo e Game Freak hanno registrato il marchio “Ultra Shiny”

    Nelle ultime ore, Nintendo e la nostra amata Game Freak hanno registrato un nuovo marchio a tema Pokémon chiamato “Ultra Shiny” (Ultra Cromatico nella nostra lingua).

    Il marchio di per sé non ci rivela molto, tranne il fatto che debba per ovvi motivi riferirsi ai Pokémon di diverso colore che tutti conosciamo.

    Di certo, non indica obbligatoriamente una nuova meccanica che verrà introdotta nei nuovi titoli Pokémon di prossima generazione. Ultra Shiny può riferirsi infatti sia ai videogiochi, sia al Gioco di Carte Collezionabili che ad ogni altro media inerente al mondo Pokémon. Se dovesse realmente essere collegato al prossimo gioco principale della serie Pokémon, che sarà rilasciato per Nintendo Switch, non dovrebbe passare molto tempo prima che venga rivelato.

    Aspettiamo ulteriori dettagli per scoprire a cosa si riferirà realmente Ultra Shiny. Intanto, i giorni continuano a passare e la curiosità cresce sempre di più.

  • Annunciato il protagonista del prossimo Community Day di Pokémon GO!

    Annunciato il protagonista del prossimo Community Day di Pokémon GO!

    Dopo pochissimi giorni dall’ultimo Community Day, che ha visto protagonista Mareep, il sito ufficiale giapponese di Pokémon GO ci svela in anteprima il Pokémon a cui sarà dedicato l’evento del prossimo mese: Charmander!

    Dopo Pikachu, Dratini, Bulbasaur e Mareep, il quinto Community Day, che si terrà il giorno 19 maggio, sarà dedicato ad uno dei più amati starter di fuoco della serie.
    Il testo, ovviamente in lingua giapponese, conferma anche che evolvendo Charmeleon in Charizard durante le tre ore d’evento, quest’ultimo avrà una mossa speciale che non potrà ottenere con le MT Attacco Veloce o quelle per l’Attacco Caricato: insomma, il nuovo Community Day di Pokémon GO seguirà le stesse regole dei precedenti, quindi molto probabilmente avremo anche PE doppi, caramelle triplicate, Esche di tre ore, Fortunuova della stessa durata e, soprattutto, la versione cromatica di Charmander.

    Al momento non si conoscono altri dettagli a riguardo, ma noi, insieme a molti altri Allenatori in giro per il mondo, abbiamo cominciato a notare un pattern preciso riguardo questo specifico evento…
    Le indiscrezioni riguardanti un Community Day dedicato a Charmander erano iniziate a circolare sin dalla fine di quello dedicato a Bulbasaur; questo perché pare che Niantic abbia deciso di seguire uno schema, alternando gli starter ai Pokémon più difficili da trovare.
    Fino ad oggi, questo pattern è stato rispettato, dal momento che Pikachu, Bulbasaur ed ora Charmander sono starter, mentre Dratini e Mareep sono Pokémon rari.

    Vi ricordiamo comunque che, per l’Italia, gli orari del Community Day sono dalle 11 alle 14: voi parteciperete? Quanti Charmander shiny pensate di riuscire a trovare… ed evolvere?

  • [RUMOR] Il nome in codice di Pokémon Switch è “Project Beluga”?

    [RUMOR] Il nome in codice di Pokémon Switch è “Project Beluga”?

    L’ormai famosissimo utente Twitter Pixelpar, noto sul web per aver anticipato al mondo la data dell’ultimo Nintendo Direct dello scorso 8 marzo, continua a far parlare di sé ricollegandosi a Pokémon Switch.

    È risaputo che ogni videogioco della serie Pokémon, oltre ad avere un nome ufficiale come ad esempio Pokémon Sole e Pokémon Luna, possiede un nome in codice utilizzato internamente nello Staff di Game Freak. Come alcuni ricorderanno, per Pokémon Sole e Luna il nome in codice era “Pokémon Niji“.

    La stessa storia è ovviamente ripetuta per Pokémon Switch. Un mese fa Pixelpar ha dichiarato che, se il gioco non fosse stato annunciato entro 30 giorni, avrebbe iniziato a disegnare ogni suo futuro tweet fino all’annuncio ufficiale. Mancano ancora 2 giorni alla fine e nel mentre ha rivelato una piccola informazione riguardo proprio a ciò di cui abbiamo parlato fino ad ora.

    Stando a quanto detto da Pixelpar, il nome in codice di Pokémon Switch è “Project Beluga“. Il beluga non è altro che un mammifero che possiamo trovare in Alaska, Canada, Russia e Groenlandia. Sul momento il nome ci dice ben poco, effettueremo le dovute ricerche e vi terremo eventualmente aggiornati.

    Pixelpar sembra essere a conoscenza anche di altri dettagli, ma che rivelerà solo dopo l’annuncio ufficiale. Sarà veramente a breve come ha scommesso oppure la strada è ancora lunga?