Blog

  • [RUMOR]: Pokémon per Switch entro fine anno in due versioni

    [RUMOR]: Pokémon per Switch entro fine anno in due versioni

    Continua senza sosta la girandola di rumors che ormai caratterizza il franchise Pokémon negli ultimi tempi. A parlare questa volta è Emily Rogers, nota amministratrice del forum ResetEra, la quale afferma che Pokémon per Nintendo Switch dovrebbe uscire entro la fine dell’anno in due differenti versioni.

    L’insider ha inoltre specificato che il nuovo gioco sarà un RPG, aggiungendo che potrebbe trattarsi sia di uno spin-off, sia di un remake, che di un gioco della serie principale. Se quest’ultima affermazione si rivelasse veritiera, allora si vedrebbe inaugurata l’ottava generazione dei mostri tascabili.

    Di parere contrario è invece USgamer. La testata ha infatti dichiarato, attraverso un suo articolo, alquanto improbabile l’arrivo del titolo entro il 2018. Tenendo conto del modus operandi di Game Freak e The Pokémon Company, sarebbe più plausibile aspettarsi l’annuncio del nuovo gioco della serie per inizio 2019, con una finestra di lancio fissata nei mesi successivi.

     

    Tuttavia per sapere qualcosa di maggiormente concreto, sarà necessario attendere l’E3 2018 di Los Angeles, in cui non si esclude un annuncio in merito da parte di Nintendo.

    E voi che ne pensate? Quando sarà svelato in via definitiva il nuovo titolo Pokémon? Fatecelo sapere nei commenti.

  • The Legend of Zelda Triforce: un nuovo marchio registrato

    The Legend of Zelda Triforce: un nuovo marchio registrato

    Recentemente si è parlato tanto di Nintendo in procinto di assumere un level designer per il prossimo The Legend of Zelda , lasciando intendere lo sviluppo in corso di un nuovo titolo. Ora, con la registrazione del marchio The Legend of Zelda Triforce, si torna a parlare del brand. 

    Stando a quanto si è potuto leggere dal documento, emerge una descrizione che riporta il suo utilizzo in “programmi di videogiochi su console, come Nintendo 3DS, Switch e smartphone”.

    Di cosa si tratti, resta al momento un’incognità. Le speculazioni potrebbero portare anche a pensare che possa trattarsi di un sequel dell’acclamato e campione di incassi Breath of the Wild. L’unica cosa certa è che l’E3 2018 è alle porte e che forse se ne potrebbe sapere di più durante l’evento.

    E voi che ne pensate? Sarà un progetto per smartphone, o per Nintendo 3DS? Fatecelo sapere nei commenti.

  • Segui l’E3 2018 di Nintendo con noi: ecco il programma di Pokémon Next!

    Segui l’E3 2018 di Nintendo con noi: ecco il programma di Pokémon Next!

    Siamo alle porte del grande evento. Tra esattamente un mese, proprio alle 18:00 (orario italiano), avrà inizio la presentazione video Nintendo inerente ai titoli in uscita nel 2018 per la tanto amata Nintendo Switch.

    L’E3 è da sempre un evento importantissimo, il più atteso da tutti i videogiocatori del mondo. E i fan Nintendo non sono da meno.

    Le premesse per assistere ad un grande E3 2018 di Nintendo ci sono tutte. A partire dai titoli più sicuri come i nuovi Super Smash Bros. e Fire Emblem per Nintendo Switch, passando per Mario Tennis Aces e Octopath Traveler, arrivano fino alle speranze degli appassionati di poter vedere in azione Bayonetta 3, Metroid Prime 4 e l’attesissimo Pokémon per Nintendo Switch.

    Come lo scorso anno, Pokémon Next vi fornirà una copertura totale sia durante l’intera presentazione video che durante Nintendo Treehouse: Live. Di seguito, vi elenchiamo nei dettagli il programma:

    Martedì 12 giugno

    • Ore 17:15 – inizio livestreaming sul canale YouTube di Pokémon Next, condotto da Diego. Discutiamo delle ultime notizie a pochi minuti dall’inizio della presentazione;
    • Ore 18:00 – inizio presentazione video Nintendo, che potrete seguire stesso dal nostro livestreaming.
    • Dopo la presentazione – inizio del Nintendo Threehouse: Live, che continueremo a seguire insieme, durante il quale avremo maggiori informazioni sui titoli in uscita, iniziando proprio con Super Smash Bros. per Nintendo Switch.

    Mercoledì 13 giugno

    • (Orario da definire) – Nintendo Threehouse: Live | Giorno 2, daremo un’occhiata ad altri titoli con interviste esclusive agli sviluppatori e video gameplay.

    Giovedì 14 giugno

    • (Orario da definire) – Nintendo Threehouse: Live | Giorno 3, ultima giornata con ulteriori info.

    Durante le giornate di Nintendo Threehouse: Live non mancherà lo spazio dedicato al Nintendo 3DS, dove ci attendono tanti videogiochi come il remake di Luigi’s Mansion, Captain Toad: Treasure Tracker e la collezione di minigiochi WarioWare Gold. Potrebbe inoltre esserci la possibilità di vedere gli ultimi capitoli di Inazuma Eleven GO: Galaxy e di Yo-Kai Watch 3.

    L’E3 2018 di Nintendo sta per avere inizio. Siete pronti a seguirlo con noi?

  • Videogiochi interattivi per la riabilitazione delle mani

    Videogiochi interattivi per la riabilitazione delle mani

    Normalmente, i videogiochi vengono considerati sotto una cattiva luca ma questa volta ci troviamo di fronte all’esatto contrario. Arriva, infatti, dal professore Alberto Borghese dell’Univerisità degli studi di Milano un modo nuovo per utilizzare il mezzo videoludico: la riabilitazione delle mani.

    Precisiamo, però, che si tratta di prototipi sviluppati appositamente per consentire ai pazienti di effettuare esercizi mirati per le loro problematiche.

    Vediamo adesso, tramite questo comunicato stampa, i dettagli riguardante questa iniziativ< e di come questi giochi possano servire allo scopo riabilitativo.

    Guarire divertendosi adesso è possibile. Sono, infatti, entrati a regime presso il reparto di Chirurgia e Riabilitazione della Mano dell’Ospedale San Giuseppe, Gruppo MultiMedica, Università di Milano, gli exer-games, videogiochi interattivi applicati alla riabilitazione degli arti nei bambini. Attraverso esercizi specifici, sono in grado di aiutare i piccoli pazienti nella riabilitazione dell’uso delle mani, aumentandone la forza e la mobilità.

    Pensati e programmati dal professor Alberto Borghese in collaborazione con il professor Giorgio Pajardi dell’Università degli Studi Milano, sono nati con l’intento di unire svago e riabilitazione: l’utilizzo delle nuove tecnologie al servizio della medicina, infatti, consente di seguire la fisioterapia divertendosi e sentendosi a proprio agio. Un elemento in grado di sollevare i genitori dalla preoccupazione di vedere i propri figli annoiati dalle attività di recupero funzionale, in seguito ad un intervento ricostruttivo alle mani.

    Interventi necessari in caso di gravi lesioni (400 casi ogni 100.000 abitanti) o malformazioni (1 bimbo su 1.500 nati) agli arti superiori nei bambini. «Dopo la prima visita e il successivo inquadramento diagnostico, si procede con uno o più interventi chirurgici e con i successivi percorsi di riabilitazione – spiega il professor Giorgio Pajardi, direttore del reparto -. L’intervento chirurgico, infatti, è una tappa di un lungo cammino, che ha l’obiettivo di restituire al bambino la normale funzionalità della mano. È la fisioterapia, in tal senso, che ha il compito di insegnare il corretto utilizzo della “nuova” mano».

    Ed è proprio nel percorso riabilitativo che entrano i nuovi videogiochi, divisi in due macro-categorie. Una prima famiglia sviluppata per aumentare la forza nelle dita tramite l’utilizzo di quello che in gergo tecnico è definito tracker, che misura la forza esercitata su un giocattolo contenente sensori appositamente progettati, e una seconda pensata per aumentare l’abilità manuale, grazie a tablet e smartphone. Protagonisti, i personaggi e gli oggetti creati tramite stampanti 3D come coccodrilli, sottomarini, Lego e palloni aerostatici, che i piccoli pazienti devono prendere e spostare compiendo gesti necessari alla totale ripresa della funzionalità degli arti.

    «La riabilitazione della mano pediatrica, sia essa malformativa o traumatica, richiede continue ricerche di attività ludiche attrattive per il piccolo paziente e al tempo stesso in grado di ricreare o impostare la funzionalità desiderata – raccontano le dottoresse Elena Marta Mancon, terapista della mano e Claudia Maiolino, neuropsicomotricista dell’età evolutiva, presso l’Ospedale San Giuseppe, Gruppo MultiMedica di Milano –. Il crescente interesse verso le nuove tecnologie e la loro attrattiva anche per i bambini ci ha spinto all’ideazione di strumenti riabilitativi ludici moderni e innovativi, gli exer-games».

    Spiega il professor Alberto Borghese, direttore del Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Milano: «Nella prima famiglia di giochi, premendo sulla coda di un coccodrillo giocattolo creato con una stampante 3D la bocca si spalanca generando un segnale legato alla pressione che viene trasmessa all’exer-game. Questo segnale fa spostare un avatar che sale e scende o che si sposta da destra a sinistra e che il bambino può usare per prendere o evitare degli oggetti. Il bambino può fare pressione sullo stesso tracker con due dita, un dito o con il palmo, ottenendo all’interno del gioco lo stesso risultato, ma compiendo esercizi riabilitativi di vario genere, che promuovono l’aumento della forza in modi diversi: presa con tutta la mano, “pinch” o pressione. Abbiamo realizzato più tipi di exer-games, con la stessa meccanica di gioco, ma con molteplici scenari e personaggi».

    La seconda famiglia di games, invece, grazie alla modalità touchscreen permette al bambino di utilizzare due dita o uno solo per effettuare delle manovre. Continua Borghese: «Un esercizio molto utile per migliorare l’abilità manuale che piace ai bambini, consiste nel rompere (utilizzando due dita o muovendone uno sullo schermo) un uovo da cui fuoriesce a sorpresa un animaletto con cui interagire. Un meccanismo semplice che permette al piccolo paziente di dimenticarsi della riabilitazione concentrandosi sul gioco. In altre parole, il bimbo si trova in una condizione di benessere che gli permette di restare concentrato sull’attività senza percepirne la ripetitività».

    Continuano Mancon e Maiolino: «Abbiamo creato una vera e propria piattaforma (IGER – Intelligent Game Engine for Rehabilitation) che contiene tutti i giochi pensati per la riabilitazione di diverse richieste funzionali, adatti a piccoli pazienti di differenti età. I giochi possono essere utilizzati anche a casa, questo ci permette di controllare lo stato della terapia semplicemente scaricando online i risultati delle performance per un controllo e un monitoraggio a distanza. La realtà virtuale diventa, quindi, uno strumento riabilitativo reale e stiamo già pensando a come renderlo ancora più accattivante e fruibile».

    L’approccio innovativo di queste piattaforme digitali è proprio consentire un’alta aderenza terapeutica, permettendo agli specialisti di monitorare efficacemente i progressi nel recupero delle funzionalità manuali.

    «Tutti i dati che emergono dalle interazioni durante il gioco vengono salvati all’interno di un cloud, analizzati dal motore di analisi e estratti degli indici di performance – conclude il professor Pajardi -. Questo permette di memorizzare, in maniera del tutto anonima, dati preziosi che, tramite il target di riferimento, consentono di analizzare nel complesso il successo della terapia».

    Lo studio, che ha portato alla realizzazione dei videogiochi, è uno spin-off di una più ampia ricerca condotta dal professor Borghese e dal suo team dedicata alla riabilitazione autonoma post-ictus iniziata nel 2010 e finanziata anche da tre grant del programma “Horizon 2020” della Commissione Europea.

  • Pokémon GO: scoperta la mossa speciale di Charizard e molto altro

    Pokémon GO: scoperta la mossa speciale di Charizard e molto altro

    L’aggiornamento di Pokémon GO v0.103.2 è ora disponibile su APK. Oltre alle correzioni di bug e ai miglioramenti delle prestazioni, ci sono delle novità relative alle Caramelle Rare, alla AR e, soprattutto, alla mossa speciale per il Community Day.

    Poche ore fa, su Google Play Store è apparso il nuovo aggiornamento alla versione 0.103.2 di Pokémon GO. Le note ufficiali di rilascio sono:
    – Gli allenatori possono ora dare caramelle speciali a un Pokémon alla rinfusa;
    – Correzioni di bug e miglioramenti delle prestazioni.
    L’aggiornamento APK è già disponibile ma, considerando le recenti ondate di ban vi consigliamo di aspettare il rilascio ufficiale. Ad ogni modo, per scaricarlo, potete cliccare qui.

    Come possiamo leggere nelle note di rilascio, nell’aggiornamento verrà introdotta una utilissima funzione che renderà molto più semplici ed immediate alcune azioni: potremo dare il numero di Caramelle Rare che preferiamo ad un Pokémon, senza dover ripetere il procedimento per ogni Caramella. Vi basterà andare nel vostro zaino, selezionare le Caramelle Rare, scegliere il Pokémon a cui volete darle e semplicemente aumentare o diminuire il numero di Caramelle.

    Nella nuova versione dell’applicazione verrà richiesta una ulteriore accettazione dei termini di servizio e delle politiche sulla privacy dopo aver aperto il gioco. Questo, unito ad una nuova finestra di dialogo relativa alla realtà aumentata “Richiesta AR”, sembrerebbe il primo passo verso l’obiettivo di John Hanke, il CEO di Niantic, di creare mappe AR del mondo in Pokémon GO.

    Dalle stringhe del codice di gioco, inoltre, possiamo ricavare un’altra importantissima informazione: la mossa speciale per il Community Day sarà Incendio!
    Sarà possibile ottenere un Charizard con la mossa incendio solo se, durante il Community Day del 19 maggio, evolveremo un Charmeleon in Charizard. La mossa non potrà essere ottenuta con le MT dopo la conclusione dell’evento.

    Sono presenti altri piccoli cambiamenti nel gioco, ovvero:

    – Ci sono alcune righe di codice per la futura funzionalità di suggerimento nuovi Pokéstop;
    – Aggiunte alcune funzionalità di telemetria per i Raid, in modo da fornire informazioni alla Niantic per risolvere eventuali problemi;
    – Nuova offerta sui Pezzi Stella nel negozio, che ne fornisce 8 per 400 Monete;
    – Lo sfondo della schermata delle ricerche è stato modificato, ed è stata aggiunta una sezione per le ricerche completate.

    Cosa ne pensate di queste migliorie, Allenatori? Vi sono utili? La mossa per il Community Day è quella che vi aspettavate?

  • Pokémon GO: il supporto di Niantic rivela che i ban sono temporanei

    Pokémon GO: il supporto di Niantic rivela che i ban sono temporanei

    In seguito all’ondata di ban del 18 aprile 2018 sono stati bloccati numerosi profili, ma solo in maniera temporanea. Tramite una e-mail del supporto di Niantic, possiamo sapere perché i profili su Pokémon GO vengono bannati e quanto dura il ban.

    L’ondata di ban avvenuta in questi ultimi mesi su Pokémon GO ha spaventato moltissimi utenti che si sono visti improvvisamente impossibilitati ad accedere al gioco. Le premesse facevano pensare ad un permaban, ovvero un ban definitivo senza possibilità di tornare a giocare, ma il supporto di Niantic ha buone notizie per tutti gli Allenatori bloccati: si tratta di una soluzione temporanea, una sorta di punizione per chi ha usato software di terze parti come applicazioni fly che modificano la reale posizione del giocatore e calcolatori di IV.
    Quando verranno sbloccati gli account, quindi? Precisamente dopo 90 giorni dalla data di blocco. Gli Allenatori bannati il 18 aprile, quindi, potranno tornare ad essere attivi dal 18 luglio in poi.

    Ecco il contenuto dell’e-mail inviata dal supporto di Niantic ad un giocatore:

    Ti ringrazio per il messaggio. Il tuo account è stato temporaneamente sospeso a causa dell’uso di software non ufficiale di terze parti che viola i [Termini di servizio di Pokémon GO] (https://www.nianticlabs.com/terms/pokemongo/it) e le [Linee guida per allenatori] ( https://support.pokemongo.nianticlabs.com/hc/it/articles/221993967). La sospensione temporanea verrà revocata dopo circa 90 giorni. Una volta ripristinato il tuo account, ci auguriamo che continuerai a giocare con la versione ufficiale di Pokémon GO disponibile solo su Google Play e sull’App Store. Si prega di notare che ogni ulteriore trasgressione potrebbe comportare la chiusura permanente e irreversibile del tuo account.

    In aggiunta ti informiamo quanto segue:

    Alla Niantic, prendiamo sul serio la lealtà e vogliamo offrire un’esperienza di gioco accessibile, divertente ed equa a tutti i giocatori. In seguito ad un recente aggiornamento, abbiamo sospeso tutti gli account che sono stati trovati con software o componenti aggiuntivi di terze parti non ufficiali. Ci rendiamo conto che potresti voler ricevere ulteriori dettagli su come rileviamo le app o in che modo questi account vadano contro i nostri [Termini di servizio di Pokémon GO] (https://www.nianticlabs.com/terms/pokemongo/it) e [Linee guida per allenatori] (https://support.pokemongo.nianticlabs.com/hc/it/articles/221993967).

    Sfortunatamente, qualsiasi dettaglio condiviso con voi potrebbero essere utilizzati dai fornitori di software di terze parti dannosi e quindi potenzialmente compromettere i nostri protocolli di sicurezza. Quello che possiamo dirti è che abbiamo esaminato con cura tutti gli appelli ricevuti e abbiamo la massima fiducia che i nostri metodi di rilevamento degli imbrogli siano efficaci. Abbiamo sospeso solo quei giocatori che utilizzavano software di terze parti non ufficiali. Questi giocatori rappresentano solo una minima percentuale di tutti i giocatori nella nostra comunità.

    La stragrande maggioranza dei giocatori della nostra comunità (più del 99%!) gioca a Pokémon GO in modo leale e nello spirito di divertimento ed equità che abbiamo incoraggiato sin dall’inizio. Stiamo facendo tutto il possibile per garantire che il 100% della nostra comunità continui a giocare con questo spirito.

    Vi ringraziamo in anticipo per la vostra comprensione e collaborazione.

    Il supporto di Niantic

    In breve, questo primo ban è un avviso e un invito a non usare più applicazioni non autorizzate da Niantic per cercare di raggirare le regole di Pokémon GO, quindi niente più calcolatori di IV e fly GPS.

    Avete mai usato delle applicazioni che possono portare al ban?

  • Leggende del mondo Pokémon #3

    Leggende del mondo Pokémon #3

    Anche questa settimana siamo tornati per raccontare l’antefatto delle nostre avventure nel mondo dei Pokémon. Oggi racconteremo la storia dei primi abitanti di Hoenn, che si trovarono ben presto a combattere con l’incarnazione stessa delle forze della natura.

    Capitolo 3: I primi uomini di Hoenn

    All’ estinzione dei grandi Pokémon dinosauro fece seguito l’era glaciale, durante la quale i grandi Mammoswine proliferarono in tutto il mondo per poi diminuire drasticamente nel periodo successivo. Ad oggi, solo i ghiacciai perenni del Monte Corona permettono la sopravvivenza di questa specie, che altrimenti non si evolve più dai più diffusi Piloswine della regione di Johto.
    Inoltre, in un momento imprecisato, tra la grande estinzione e la fine dell’era glaciale, la popolazione di Magikarp subì una qualche mutazione, al seguito della quale divenne uno dei Pokémon più deboli.

    Intanto, sulla terra si era diffusa un’altra creatura: l’uomo, che aveva colonizzato tutte le regioni conosciute, venendo in contatto con le specie Pokémon esistenti.

    Ad Hoenn furono due i popoli che colonizzarono la regione: I Draconidi e i “Braille”, dal nome dell’alfabeto utilizzato sulle iscrizioni rupestri.
    I Baille rappresentano il primo esempio di popolazione stanziata nei territori di Hoenn e la loro presenza risulterebbe evidente già alla fine dell’Era glaciale: in questo periodo, essi vennero in contatto con i Golem leggendari, che li aiutarono ad edificare templi e strutture all’interno di grotte e caverne. Gli uomini però, ebbero paura della forza di quelle creature così antiche e le sigillarono. Le tre creazioni di Regigigas furono rinchiuse ad Hoenn, in tre punti distanti tra loro. La chiave per accedervi fu racchiusa in un quarto luogo, la Sala Incisa, dove i Braille lasciarono una delle poche testimonianze della loro presenza nella regione:
    “Questa grotta fu la nostra casa                     
    Ai Pokémon dobbiamo tutto
    Ma dovemmo rinchiuderli in un luogo segreto   
    Ne avevamo paura
    Se avrai coraggio e speranza                 
    Dietro ad una porta troverai un Pokémon eterno”

    I draconidi in realtà furono niente di più che un clan, stanziato intorno alle Cascate Meteora che si specializzò nell’utilizzo dei Pokémon di tipo drago. La loro importanza sta nel tempo in cui vissero, ossia quando le meteore attraversarono la regione di Hoenn e impattarono al suolo risvegliando Kyogre e Groudon, i quali iniziarono nuovamente la loro lotta per il dominio del mondo. 

    Rayquaza discese allora dallo strato di ozono e come fece all’inizio del mondo, una volta placati, risalì nell’atmosfera.
    Il popolo delle meteore, così viene chiamato da alcuni, iniziò allora ad adorare il Pokémon Stratosfera, e mise al vertice del potere il sommo sacerdote capace di comunicare direttamente col Pokémon.
    Mille anni fa, un secondo meteorite cadde su quella che oggi è Cenereide, innescando lo stesso processo di allora, ma accentuato: Kyogre e Groudon riuscirono ad attivare l’archeorisveglio e solo il signore della stratosfera poté fermarli.
    In quest’occasione infatti, il Custode del segreto pregò il Pokémon che discese in una nuova forma, pronto ad affrontare i due Pokémon.

    In quel tempo, furono aiutati anche dal popolo Braille, che creò per contenere Kyogre la sfera blu, e la sfera rossa per controllare il potere di Groudon.

    Non sappiamo se la divisione interna al popolo Braille fosse già avvenuta, ma da questo momento sappiamo per certo che il popolo risulta diviso in due gruppi: I braille della terraferma adoravano Groudon mentre quelli del mare, Kyogre. Probabilmente, secondo alcune teorie non ufficiali, i simboli che caratterizzavano i due rami di questo popolo erano gli stessi che si trovavano sul corpo dei Pokémon leggendari.

    Dopo la battaglia, i draconidi eressero un’enorme torre su un’isola in mezzo al mare e vi raffigurarono la lotta tra il loro salvatore e i due Pokémon. Il popolo Braille invece costruì una torre più piccola, nel deserto, di cui si ignora ancora oggi la funzione.

    Queste sono le vicende dei primi uomini che solcarono la terra, durante questi avvenimenti il mondo non restò a guardare. Ovunque avvennero incredibili eventi che si intrecciano tra loro creando i primi incontri tra popoli di regioni diverse, di cui parleremo nel prossimo capitolo, in cui vedremo la comparsa della scrittura e dei misteriosi Unown.

  • Pokémon GO Fest a Chicago e Safari Zone a Dortmund: ulteriori dettagli

    Pokémon GO Fest a Chicago e Safari Zone a Dortmund: ulteriori dettagli

    Come annunciato da Niantic pochi giorni fa, quest’estate sarà ricca di avvenimenti per l’utenza di Pokémon GO. Gli eventi principali saranno il Pokémon GO Fest 2018 a Chicago e il Safari Zone di Dortmund.

    Che siate parte dell’utenza fly o che vogliate fare un viaggio per incontrare altri Allenatori da ogni parte del mondo, tra poche ore (precisamente alle 18.00) potrete cominciare ad acquistare i biglietti per l’evento Pokémon GO Fest 2018: A Walk in the Park sul sito ufficiale.

    La passeggiata comincerà il 14 luglio nel Lincoln Park e prevede un percorso a piedi di 28,9 chilometri, durante il quale potrete incontrare moltissimi Pokémon poco comuni, rari e addirittura regionali. Dalla locandina ufficiale dell’evento, infatti, è possibile riconoscere nascosto tra l’erba Torkoal, un Pokémon regionale esclusivo del subcontinente indiano, e un Unown che, senza esagerazioni, sono i Pokémon più rari in Pokémon GO.

    Nonostante il Pokémon GO Fest duri un weekend, ogni Allenatore potrà acquistare un solo biglietto valido per una sola giornata. Quindi, se acquistate il biglietto per sabato, potrete partecipare all’evento solo durante quel giorno; in caso compraste anche un biglietto per domenica, uno dei due andrebbe quindi sprecato. Vi consigliamo di tenere bene a mente questa informazione quando acquistate il vostro biglietto. Probabilmente questa misura è stata adottata per evitare la ripetizione del fiasco dell’anno scorso, in cui i server del gioco erano andati in tilt a causa del grandissimo traffico di dati.

    Niantic ha concluso il comunicato relativo all’evento ricordandoci che anche gli Allenatori che non potranno partecipare fisicamente avranno modo di festeggiare il Pokémon GO Fest; ancora non si hanno dettagli in merito, quindi continuate a seguirci per conoscere le informazioni appena saranno disponibili.

    Ecco l’intero comunicato di Niantic:
    Fai una passeggiata nel parco alla Pokémon GO Fest 2018 di Chicago!

    Allenatori, siete pronti per una passeggiata nel parco? L’11 maggio alle 09:00 (PDT) PDT, i biglietti per l’evento Pokémon GO Fest 2018: A Walk in the Park saranno disponibili! Acquistate i biglietti e raggiungeteci a Chicago il 14 o il 15 luglio per una nuova esperienza di Pokémon GO unica nel suo genere nello storico parco cittadino del Lincoln Park.

    Con i biglietti potrete accedere al percorso a piedi di 28,9 chilometri che attraversa una serie di habitat dei Pokémon. Mentre passeggiate nel parco, incontrerete Pokémon diversi in base all’habitat. Potrete condurre una nuova ricerca speciale per ottenere fantastici premi. Quando non siete a caccia di Pokémon, potete rilassarvi nelle apposite lounge per i team e conoscere nuovi amici.

    La Pokémon GO Fest 2018 durerà un fine settimana, ma gli Allenatori potranno interagire con gli habitat dei Pokémon nel parco solo per un giorno. In altre parole, un Allenatore che acquista un biglietto per l’evento di sabato non può catturare Pokémon nel parco la domenica, anche se ha acquistato un biglietto per la domenica. I biglietti per questo evento costano $ 20 a persona per un solo giorno, quindi organizzati al meglio con amici e parenti consultando il nostro sito Web dell’evento prima che finiscano.

    Non riuscite a venire a Chicago o ad acquistare un biglietto? Nessun problema! Gli Allenatori possono festeggiare la Pokémon GO Fest 2018 in un modo unico in tutto il mondo. Riceverete informazioni su come divertirvi anche voi.

    —Il Team di Pokémon GO

    Per quanto riguarda il Safari Zone di Dortmund, invece, non è necessario acquistare biglietti né effettuare alcuna registrazione, in quanto l’evento è gratuito. Le date e gli orari del Safari Zone sono i seguenti:
    Sabato, 30 giugno 2018 dalle ore 9:00 alle ore 21:00
    Domenica, 1 luglio 2018 dalle ore 9:00 alle ore 18:00
    Il luogo di ritrovo è il Westfalenpark di Dortmund all’ingresso principale Ruhrallee, anche se l’intera città di Dortumund sarà coinvolta nell’evento.

    L’area del parco sarà coperta da rete WiFi e sarà attivo il sistema di roaming internazionale, quindi pagherete chiamate, messaggi e internet secondo il vostro piano telefonico, come se foste in Italia.

    Per quanto riguarda il viaggio e il pernottamento, al momento il 90% delle camere di ogni hotel è prenotato, quindi vi consigliamo di rivolgervi alle città limitrofe e spostarvi tramite mezzi pubblici o macchina. I voli più economici, al momento, sono offerti da EuroWings.

    Vi forniremo sul nostro sito ulteriori dettagli su questi e altri eventi relativi al Summer Tour 2018 di Pokémon GO appena saranno annunciati. Nel frattempo vogliamo sapere la vostra opinione: saranno dei fiaschi come fu il Pokémon GO Fest dell’anno scorso, o dei successi? Voi avete intenzione di partecipare?

  • [RUMOR]: Nintendo e Bandai Namco a lavoro su Super Smash Bros per Switch

    [RUMOR]: Nintendo e Bandai Namco a lavoro su Super Smash Bros per Switch

    L’ultimo gioco della popolare serie Super Smash Bros è uscito su Nintendo 3DS e Wii U e ha visto come sviluppatore principale Bandai Namco. Secondo alcune voci di corridoio, sembra proprio che la software house giapponese stia nuovamente lavorando a stretto contatto con Nintendo sul futuro Super Smash Bros per Switch.

    Il sito GoNintendo ha riportato le dichiarazioni di uno sviluppatore chiamato Tiago Sonobe, il quale sostiene di aver lavorato per Bandai Namco. Attraverso un suo tweet dapprima condiviso e in seguito rimosso, Sonobe afferma di aver lasciato la compagnia “prima dell’inizio dello sviluppo di Super Smash Bros“.

    Attualmente questi ricopre il ruolo di ingegnere software presso Nintendo e ha affermato di aver collaborato allo sviluppo dell’engine di gioco. Tuttavia il significato dietro la cancellazione del post rimane oscuro.

    Sonobe ha condiviso alcune informazioni riservate, o si tratta di una bufala? Come spesso accade all’interno del mondo delle indiscrezioni, non resta che attendere annunci ufficiali in merito.

    Si ricorda che nello sviluppo del gioco è coinvolto Masahiro Sakurai, lo storico creatore della serie, nel ruolo di producer e game designer.