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  • Retro Studios potrebbe essere in lavorazione per Star Fox Grand Prix

    Retro Studios potrebbe essere in lavorazione per Star Fox Grand Prix

    Diverse voci di corridoio partite da 4Chan e Reddit dichiarerebbero a breve l’uscita su Nintendo Switch di uno spin-off di Star Fox, per la precisione, si tratterebbe di un gioco probabilmente a tema “corse” che avrà il nome di: Star Fox Grand Prix. A lavorare per questo gioco sarebbe la società di sviluppo videoludico: Retro Studios. L’autore del leak, ha affermato che Star Fox Grand Prix sarà a metà tra le tipologie dei videogiochi Diddy Kong Racing e F-Zero, con una modalità avventura e dei boss finali da sconfiggere.

    Purtroppo non possiamo assicuravi che tutto ciò sia vero, noi come voi speriamo di saperne qualcosa di più dall’imminente E3 che si terrà tra meno di un mese. Non perdetevi neanche una notizia e continuate a seguirci per rimanere sempre aggiornati!

  • Lugia fa il suo ritorno tra i Raid Boss su Pokémon GO?

    Lugia fa il suo ritorno tra i Raid Boss su Pokémon GO?

    L’evento di Pokémon GO Resa dei Conti, dedicato ai Pokémon di tipo lotta, è terminato e la situazione è tornata, momentaneamente, alla normalità. I Raid Boss sono tornati i soliti… tranne quelli di quinto livello.

    Come dopo ogni evento, la situazione sull’applicazione per dispositivi mobili sviluppata da Niantic torna la stessa: spawnano sempre i soliti Pokémon e la possibilità di trovarne di shiny o, comunque, d’interessanti, diminuisce. I Boss dei Raid sono nuovamente cambiati e, nella lista, figurano come di consueto Pokémon relativamente comuni…

    …Ma non in questo caso. Molti giocatori hanno segnalato l’introduzione (o, per quanto riguarda questo particolare Pokémon, il ritorno) di un Raid Boss leggendario che abbiamo già affrontato in precedenza: Lugia.
    E non è tutto: come accadde per la sua prima comparsa, il Pokémon Immersione è disponibile anche nella sua versione cromatica.
    Non si sa ancora se Lugia sia stato volontariamente reinserito nella lista dei Raid Boss disponibili o se si tratti solo di un errore tra un evento e l’altro; questa seconda possibilità resta, comunque, la più plausibile, considerando anche il fatto che l’attuale Raid Boss di livello 5, ovvero Latios, è stato rimosso dai Raid, cosa che sarebbe dovuta accadere il 5 giugno.

    Vi consigliamo, a questo punto, di approfittarne: che sia un errore o meno, avete un’altra possibilità per catturare quello che al momento è l’unico Pokémon leggendario shiny disponibile su Pokémon GO. Vi ricordiamo inoltre che il catch rate della versione cromatica di Lugia è del 100%.

    Per concludere, vi lasciamo con la lista dei Raid Boss attualmente conosciuti disponibili dopo la fine dell’evento Resa dei Conti:

    Livello 1: Snorunt, Swablu, Magikarp, Wailmer, Shuppet, Duskull
    Livello 2: Electabuzz, Manectric, Exeggutor, Sableye, Mawile
    Livello 3: Jolteon, Jynx, Gengar, Piloswine, Machamp, Granbull
    Livello 4: Golem, Aggron, Tyranitar, Houndoom
    Livello 5: Lugia

    V’invitiamo a restare con noi per ulteriori aggiornamenti riguardo la situazione.
    Allenatori, se Lugia non fosse tornato per errore, voi sareste contenti? Avete già catturato il leggendario nella sua versione cromatica?

  • Il brutto PokéAnatroccolo: il peggio della seconda generazione

    Il brutto PokéAnatroccolo: il peggio della seconda generazione

    Bentornati cari allenatori nella rubrica “Il brutto PokéAnatroccolo“! Dopo aver esaminato i mostriciattoli meno “piacenti” della prima storica generazione, è tempo di muoversi verso la vicina regione di Johto. Eccovi il peggio della seconda generazione Pokémon!

    #10: Sentret

    Come già detto nelle precedenti puntate, in ogni nuovo gioco deve esserci almeno un nuovo Pokémon Roditore. Ecco, ovviamente la seconda generazione non è da meno, offrendoci il piccolo Sentret come esponente del genere. L’origine del moscriciattolo è chiarissima, infatti non è altro che l’incrocio tra uno scoiattolo ed un Tanuki (famosa creatura mitologica giapponese) ma, come per la maggior parte della sua categoria, risulta essere un Pokémon abbastanza dimenticabile. Non disperare Sentret, diventerai molto più carino evolvendoti in Furret!

    #9: Sudowoodo

    Alla posizione numero nove troviamo il Pokémon Imitazione Sudowoodo. Nonostante cerchi di apparire come un albero, in realtà è di tipo Roccia, non Erba come si potrebbe pensare incautamente. Anche il suo nome rivela la natura di “copione” del Pokémon, infatti il suo nome giapponese è Usokkie, combinazione di 嘘 uso, falso, e 木 ki, bosco o albero. Non si tratta di certo della creatura più bella della regione, ma il suo aspetto buffo gli fa guadagnare punti in simpatia, non vi pare?

    #8: Pineco

    “Sta appeso attendendo di catturare gli insetti che si avvicinano in volo. Non ama molto muoversi”. Questa la sua voce del Pokédex che ci spiega lo stile di vita (abbastanza condivisibile) del Pokémon Larva. Potremmo scrivere tante righe inutili su Pineco ma, non volendo annoiarvi, basterà dire una cosa: questo Pokémon è una pigna che esplode. Nulla di più, nulla di meno. Povero Pineco, che vita triste.

    #7: Tyrogue

    Nonostante le sue evoluzioni presenti nella prima generazione non fossero di certo dei campioni di bellezza, Tyrogue riesce a fare anche peggio. Il baby Pokémon è afflitto dallo stesso problema di molti altri dallo stile umanoide, ossia i vestiti. Non possiamo farci nulla, Tyrogue con la sua divisa da giovane lottatore non è proprio riuscito ad entrare nei nostri cuori. Voi cosa ne pensate, siete turbati dai mostriciattoli vestiti o vi piacciono?

    #6: Aipom

    Al sesto posto troviamo Aipom, il Pokémon Lungacoda. Di chiara ispirazione scimmiesca, Aipom è famoso principalmente per la sua terza mano posizionata alla fine della coda. Ma avete mai notato il sorriso sempre presente sul suo viso? E gli occhi spalancati? Ora, immaginatevi di ritrovarvi in una foresta piena di Aipom che vi osservano. Non il massimo, vero?

    #5: Shuckle

    Avete presente quei Pokémon dei quali non si sente mai parlare e che piano piano finiscono nel dimenticatoio? Ecco, Shuckle rientra a pieno titolo in questa categoria. Vediamo per la prima volta questo Pokémon a Fiorlisopoli, in quanto donato al giocatore da un Pokéfanatico derubato dal Rivale del gioco. Dotata di un unico stadio evolutivo, questa creatura è formata da un corpo giallo e molliccio protetto da uno guscio rosso dai quali escono solamente gli arti e la testa. Non per essere cattivi, ma il suo unico scopo è stato quello di imparare Spaccaroccia per poi finire dritto nel Box (sappiamo che l’avete fatto anche voi).

    #4: Dunsparce

    Sempre per la categoria citata precedentemente, ecco un buon compagno per Shuckle: Dunsparce! Il Pokémon Terraserpe di tipo Normale non si evolve, non ha preevoluzioni e, nonostante le piccole ali, non può volare. Per anni abbiamo sperato in una sua nuova forma evolutiva o alternativa ma, a quanto pare, pure Game Freak si è dimenticata di lui. Povero Dunsparce.

    #3: Qwuilfish

    Come già accaduto per Bruxish nella classifica dedicata ad Alola (che potete trovare qui), ecco sul podio un altro Pokémon pesce: Qwuilfish. Di tipo Acqua/Veleno, questa creatura è dotata di un corpo ricoperto di spine velenose in grado di far star male gli avversari, sguardo minaccioso ed una bocca corrucciata.Non sarà orripilante come il già citato Bruxish, ma ci si avvicina parecchio.

    #2: Magcargo

    Siamo quasi in cima alla classifica, e al secondo posto troviamo Magcargo, il Pokémon Lava di Tipo Fuoco/Roccia. Nonostante il suo design sia effettivamente molto intelligente e studiato,  non possiamo dire che si tratti di un mostriciattolo bello da vedere, anzi. La lava colante dalla bocca, il fragile guscio e gli occhi spalancati rendono Magcargo il secondo Pokémon più brutto di Johto.

    #1: Snubbull

    Eccoci finalmente al primo posto della classifica dei Pokémon più brutti di Johto, ed il  vincitore non poteva che essere uno soltanto: Snubbull. Il piccolo Bulldog rosa confetto però è una creatura molto giocosa, devota e leale verso il proprio allenatore, proprio in netto contrasto con il suo aspetto minaccioso. Il Pokédex infatti ci dice che: “Nonostante l’aspetto spaventoso è in realtà caro e affettuoso. È molto popolare tra le donne”, avvalorando quindi la sua bontà d’animo. Che dire, l’importante è essere belli dentro!

    E anche questa avventura regionale è ormai giunta al termine. Dobbiamo ammettere che però questa volta è stato davvero difficile selezionare fino a dieci Pokémon “brutti”, in quanto questa generazione è formata per lo più da creature molto ispirate e piacevoli da vedere. Cosa ne pensate voi, avreste modificato qualche posizione? Fatecelo sapere nello spazio commenti!

     

  • Annunciata la data d’uscita di My Hero: One’s Justice e nuovi personaggi

    Annunciata la data d’uscita di My Hero: One’s Justice e nuovi personaggi

    My Hero: One’s Justice ha finalmente una data d’uscita: Bandai Namco ha annunciato che il gioco sarà disponibile su Nintendo Switch in Giappone a partire dal 23 agosto di quest’anno.

    Il videogioco ispirato al celebre manga My Hero Academia di Kohei Horikoshi pubblicato su Weekly Shonen Jump, annunciato per questa estate, ha da poche ore una data di rilascio molto più precisa confermata da Bandai Namco. Il videogioco sbarcherà nel paese del Sol Levante il 23 agosto su Nintendo Switch e PlayStation 4.

    Nonostante la data annunciata sia relativa all’uscita del gioco in Giappone, My Hero: One’s Justice arriverà anche in occidente e, probabilmente, l’annuncio per la data italiana del gioco arriverà molto presto.
    Il titolo sarà pubblicato per PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC.

    Tornando a parlare del rilascio del videogioco in Giappone, Bandai Namco incentiva i giocatori a prenotare il titolo con delle speciali carte e con un DLC; infatti, chi prenoterà il gioco riceverà anche due carte promozionali per il videogioco arcade My Hero Academia Gekitotsu! Heroes Battle Plus Ultra!!!, che potete vedere nella foto qui sotto.

    Inoltre, le prime copie del gioco conterranno uno speciale DLC bonus chiamato Customization Pack che permetterà ai giocatori di ricevere cinque strumenti e costumi da utilizzare in-game per personalizzare i protagonisti del videogioco. Gli strumenti in questione sono:
    – Un “Army Costume” per Bakugo;
    – “Victory Voice C” per Izuku Midoriya
    – Il titolo “Main heroine” per i giocatori;
    – L’accessorio Yaoyoroshka, ovvero una matrioska con le sembianze di Yaoyorozu;
    – L’accessorio “Mineta Leg Doll”.

    Oltre alla data di lancio nipponica e i bonus per chi prenoterà il gioco, Bandai Namco ha annunciato anche tre nuovi personaggi che andranno ad aggiungersi al roster di My Hero: One’s Justice.

    Si tratta di Fumikage Tokoyami, uno studente con la testa di corvo e capace di usare la propria ombra come un’arma; Eijiro Kirishima, un ragazzo chiassoso e con il potere di rendere la sua pelle dura come la pietra e Kyoka Jiro, una ragazza un po’ punk, i cui lobi delle orecchie possono diventare due fruste e produrre dei suoni.

    Secondo voi quale sarà la data di uscita per l’occidente? Vi piacciono questi nuovi personaggi?

  • Nintendo Classic Mini: NES ritornerà nei negozi americani a giugno

    Nintendo Classic Mini: NES ritornerà nei negozi americani a giugno

    Vi ricordate di Nintendo Classic Mini: NES? La piccola console dell’operazione nostalgia di Nintendo è pronta a tornare sugli scaffali dei negozi americani a partire dal 29 giugno.

    Ad annunciarne il ritorno è Nintendo of America, che ha ben sottolineato come questo si applichi solo agli Stati Uniti. Il prezzo al pubblico è fissato a 80 dollari, ovvero maggiorato rispetto al passato.

    Ricordiamo che il prodotto venne lanciato sul mercato nel novembre 2016 e riuscì a vendere ben 2,3 milioni di unità. I problemi del suo difficile reperimento, furono principalmente causati dal numero limitato di pezzi prodotti da Nintendo e dalla sorprendente richiesta del pubblico.

    E voi che ne pensate? Vorreste che la nuova distribuzione giunga anche in Europa? Fatecelo sapere nei commenti.

  • [RUMOR]: Pokémon per Switch entro fine anno in due versioni

    [RUMOR]: Pokémon per Switch entro fine anno in due versioni

    Continua senza sosta la girandola di rumors che ormai caratterizza il franchise Pokémon negli ultimi tempi. A parlare questa volta è Emily Rogers, nota amministratrice del forum ResetEra, la quale afferma che Pokémon per Nintendo Switch dovrebbe uscire entro la fine dell’anno in due differenti versioni.

    L’insider ha inoltre specificato che il nuovo gioco sarà un RPG, aggiungendo che potrebbe trattarsi sia di uno spin-off, sia di un remake, che di un gioco della serie principale. Se quest’ultima affermazione si rivelasse veritiera, allora si vedrebbe inaugurata l’ottava generazione dei mostri tascabili.

    Di parere contrario è invece USgamer. La testata ha infatti dichiarato, attraverso un suo articolo, alquanto improbabile l’arrivo del titolo entro il 2018. Tenendo conto del modus operandi di Game Freak e The Pokémon Company, sarebbe più plausibile aspettarsi l’annuncio del nuovo gioco della serie per inizio 2019, con una finestra di lancio fissata nei mesi successivi.

     

    Tuttavia per sapere qualcosa di maggiormente concreto, sarà necessario attendere l’E3 2018 di Los Angeles, in cui non si esclude un annuncio in merito da parte di Nintendo.

    E voi che ne pensate? Quando sarà svelato in via definitiva il nuovo titolo Pokémon? Fatecelo sapere nei commenti.

  • The Legend of Zelda Triforce: un nuovo marchio registrato

    The Legend of Zelda Triforce: un nuovo marchio registrato

    Recentemente si è parlato tanto di Nintendo in procinto di assumere un level designer per il prossimo The Legend of Zelda , lasciando intendere lo sviluppo in corso di un nuovo titolo. Ora, con la registrazione del marchio The Legend of Zelda Triforce, si torna a parlare del brand. 

    Stando a quanto si è potuto leggere dal documento, emerge una descrizione che riporta il suo utilizzo in “programmi di videogiochi su console, come Nintendo 3DS, Switch e smartphone”.

    Di cosa si tratti, resta al momento un’incognità. Le speculazioni potrebbero portare anche a pensare che possa trattarsi di un sequel dell’acclamato e campione di incassi Breath of the Wild. L’unica cosa certa è che l’E3 2018 è alle porte e che forse se ne potrebbe sapere di più durante l’evento.

    E voi che ne pensate? Sarà un progetto per smartphone, o per Nintendo 3DS? Fatecelo sapere nei commenti.

  • Segui l’E3 2018 di Nintendo con noi: ecco il programma di Pokémon Next!

    Segui l’E3 2018 di Nintendo con noi: ecco il programma di Pokémon Next!

    Siamo alle porte del grande evento. Tra esattamente un mese, proprio alle 18:00 (orario italiano), avrà inizio la presentazione video Nintendo inerente ai titoli in uscita nel 2018 per la tanto amata Nintendo Switch.

    L’E3 è da sempre un evento importantissimo, il più atteso da tutti i videogiocatori del mondo. E i fan Nintendo non sono da meno.

    Le premesse per assistere ad un grande E3 2018 di Nintendo ci sono tutte. A partire dai titoli più sicuri come i nuovi Super Smash Bros. e Fire Emblem per Nintendo Switch, passando per Mario Tennis Aces e Octopath Traveler, arrivano fino alle speranze degli appassionati di poter vedere in azione Bayonetta 3, Metroid Prime 4 e l’attesissimo Pokémon per Nintendo Switch.

    Come lo scorso anno, Pokémon Next vi fornirà una copertura totale sia durante l’intera presentazione video che durante Nintendo Treehouse: Live. Di seguito, vi elenchiamo nei dettagli il programma:

    Martedì 12 giugno

    • Ore 17:15 – inizio livestreaming sul canale YouTube di Pokémon Next, condotto da Diego. Discutiamo delle ultime notizie a pochi minuti dall’inizio della presentazione;
    • Ore 18:00 – inizio presentazione video Nintendo, che potrete seguire stesso dal nostro livestreaming.
    • Dopo la presentazione – inizio del Nintendo Threehouse: Live, che continueremo a seguire insieme, durante il quale avremo maggiori informazioni sui titoli in uscita, iniziando proprio con Super Smash Bros. per Nintendo Switch.

    Mercoledì 13 giugno

    • (Orario da definire) – Nintendo Threehouse: Live | Giorno 2, daremo un’occhiata ad altri titoli con interviste esclusive agli sviluppatori e video gameplay.

    Giovedì 14 giugno

    • (Orario da definire) – Nintendo Threehouse: Live | Giorno 3, ultima giornata con ulteriori info.

    Durante le giornate di Nintendo Threehouse: Live non mancherà lo spazio dedicato al Nintendo 3DS, dove ci attendono tanti videogiochi come il remake di Luigi’s Mansion, Captain Toad: Treasure Tracker e la collezione di minigiochi WarioWare Gold. Potrebbe inoltre esserci la possibilità di vedere gli ultimi capitoli di Inazuma Eleven GO: Galaxy e di Yo-Kai Watch 3.

    L’E3 2018 di Nintendo sta per avere inizio. Siete pronti a seguirlo con noi?

  • Videogiochi interattivi per la riabilitazione delle mani

    Videogiochi interattivi per la riabilitazione delle mani

    Normalmente, i videogiochi vengono considerati sotto una cattiva luca ma questa volta ci troviamo di fronte all’esatto contrario. Arriva, infatti, dal professore Alberto Borghese dell’Univerisità degli studi di Milano un modo nuovo per utilizzare il mezzo videoludico: la riabilitazione delle mani.

    Precisiamo, però, che si tratta di prototipi sviluppati appositamente per consentire ai pazienti di effettuare esercizi mirati per le loro problematiche.

    Vediamo adesso, tramite questo comunicato stampa, i dettagli riguardante questa iniziativ< e di come questi giochi possano servire allo scopo riabilitativo.

    Guarire divertendosi adesso è possibile. Sono, infatti, entrati a regime presso il reparto di Chirurgia e Riabilitazione della Mano dell’Ospedale San Giuseppe, Gruppo MultiMedica, Università di Milano, gli exer-games, videogiochi interattivi applicati alla riabilitazione degli arti nei bambini. Attraverso esercizi specifici, sono in grado di aiutare i piccoli pazienti nella riabilitazione dell’uso delle mani, aumentandone la forza e la mobilità.

    Pensati e programmati dal professor Alberto Borghese in collaborazione con il professor Giorgio Pajardi dell’Università degli Studi Milano, sono nati con l’intento di unire svago e riabilitazione: l’utilizzo delle nuove tecnologie al servizio della medicina, infatti, consente di seguire la fisioterapia divertendosi e sentendosi a proprio agio. Un elemento in grado di sollevare i genitori dalla preoccupazione di vedere i propri figli annoiati dalle attività di recupero funzionale, in seguito ad un intervento ricostruttivo alle mani.

    Interventi necessari in caso di gravi lesioni (400 casi ogni 100.000 abitanti) o malformazioni (1 bimbo su 1.500 nati) agli arti superiori nei bambini. «Dopo la prima visita e il successivo inquadramento diagnostico, si procede con uno o più interventi chirurgici e con i successivi percorsi di riabilitazione – spiega il professor Giorgio Pajardi, direttore del reparto -. L’intervento chirurgico, infatti, è una tappa di un lungo cammino, che ha l’obiettivo di restituire al bambino la normale funzionalità della mano. È la fisioterapia, in tal senso, che ha il compito di insegnare il corretto utilizzo della “nuova” mano».

    Ed è proprio nel percorso riabilitativo che entrano i nuovi videogiochi, divisi in due macro-categorie. Una prima famiglia sviluppata per aumentare la forza nelle dita tramite l’utilizzo di quello che in gergo tecnico è definito tracker, che misura la forza esercitata su un giocattolo contenente sensori appositamente progettati, e una seconda pensata per aumentare l’abilità manuale, grazie a tablet e smartphone. Protagonisti, i personaggi e gli oggetti creati tramite stampanti 3D come coccodrilli, sottomarini, Lego e palloni aerostatici, che i piccoli pazienti devono prendere e spostare compiendo gesti necessari alla totale ripresa della funzionalità degli arti.

    «La riabilitazione della mano pediatrica, sia essa malformativa o traumatica, richiede continue ricerche di attività ludiche attrattive per il piccolo paziente e al tempo stesso in grado di ricreare o impostare la funzionalità desiderata – raccontano le dottoresse Elena Marta Mancon, terapista della mano e Claudia Maiolino, neuropsicomotricista dell’età evolutiva, presso l’Ospedale San Giuseppe, Gruppo MultiMedica di Milano –. Il crescente interesse verso le nuove tecnologie e la loro attrattiva anche per i bambini ci ha spinto all’ideazione di strumenti riabilitativi ludici moderni e innovativi, gli exer-games».

    Spiega il professor Alberto Borghese, direttore del Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Milano: «Nella prima famiglia di giochi, premendo sulla coda di un coccodrillo giocattolo creato con una stampante 3D la bocca si spalanca generando un segnale legato alla pressione che viene trasmessa all’exer-game. Questo segnale fa spostare un avatar che sale e scende o che si sposta da destra a sinistra e che il bambino può usare per prendere o evitare degli oggetti. Il bambino può fare pressione sullo stesso tracker con due dita, un dito o con il palmo, ottenendo all’interno del gioco lo stesso risultato, ma compiendo esercizi riabilitativi di vario genere, che promuovono l’aumento della forza in modi diversi: presa con tutta la mano, “pinch” o pressione. Abbiamo realizzato più tipi di exer-games, con la stessa meccanica di gioco, ma con molteplici scenari e personaggi».

    La seconda famiglia di games, invece, grazie alla modalità touchscreen permette al bambino di utilizzare due dita o uno solo per effettuare delle manovre. Continua Borghese: «Un esercizio molto utile per migliorare l’abilità manuale che piace ai bambini, consiste nel rompere (utilizzando due dita o muovendone uno sullo schermo) un uovo da cui fuoriesce a sorpresa un animaletto con cui interagire. Un meccanismo semplice che permette al piccolo paziente di dimenticarsi della riabilitazione concentrandosi sul gioco. In altre parole, il bimbo si trova in una condizione di benessere che gli permette di restare concentrato sull’attività senza percepirne la ripetitività».

    Continuano Mancon e Maiolino: «Abbiamo creato una vera e propria piattaforma (IGER – Intelligent Game Engine for Rehabilitation) che contiene tutti i giochi pensati per la riabilitazione di diverse richieste funzionali, adatti a piccoli pazienti di differenti età. I giochi possono essere utilizzati anche a casa, questo ci permette di controllare lo stato della terapia semplicemente scaricando online i risultati delle performance per un controllo e un monitoraggio a distanza. La realtà virtuale diventa, quindi, uno strumento riabilitativo reale e stiamo già pensando a come renderlo ancora più accattivante e fruibile».

    L’approccio innovativo di queste piattaforme digitali è proprio consentire un’alta aderenza terapeutica, permettendo agli specialisti di monitorare efficacemente i progressi nel recupero delle funzionalità manuali.

    «Tutti i dati che emergono dalle interazioni durante il gioco vengono salvati all’interno di un cloud, analizzati dal motore di analisi e estratti degli indici di performance – conclude il professor Pajardi -. Questo permette di memorizzare, in maniera del tutto anonima, dati preziosi che, tramite il target di riferimento, consentono di analizzare nel complesso il successo della terapia».

    Lo studio, che ha portato alla realizzazione dei videogiochi, è uno spin-off di una più ampia ricerca condotta dal professor Borghese e dal suo team dedicata alla riabilitazione autonoma post-ictus iniziata nel 2010 e finanziata anche da tre grant del programma “Horizon 2020” della Commissione Europea.